Buonasera, a seguito di un confronto animato con un dirigente che sarebbe anche un amico, ogni volta

58 risposte
Buonasera, a seguito di un confronto animato con un dirigente che sarebbe anche un amico, ogni volta che lo vedo sorrido senza controllo, e non riesco neanche a capire il perché….potete aiutarmi a risolvere questo disagio?

Grazie
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentilissimo utente, capisco la situazione che descrive. Entrare in conflitto con qualcuno, soprattutto se ne siamo legati anche dal punto di vista relazionale e lavorativo, può far innescare in noi una serie di atteggiamenti fuori controllo. Credo che dei colloqui di terapia potrebbero aiutarla ad approfondire le motivazioni sottostanti il disagio che sta vivendo. Resto a disposizione!
AV

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Erica Farolfi
Psicologo, Psicologo clinico
Forlì
Buongiorno immagino l'incomprensione ed il disagio dato da esso ma servirebbero ulteriori informazioni per poterla aiutare, a tal proposito le suggerisco di iniziare un percorso psicologico per poter comprendere cosa sta vivendo e come vive solitamente il disagio e quindi affrontarlo.
Dott.ssa Rosalia Giannotti
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera si potrebbe ipotizzare che il suo sorridere senza controllo potrebbe essere attribuito ad una certa dose di aggressività che vorrebbe esprimere al suo dirigente/amico che però penso sia abbastanza difficile e complesso esplicitare. Sarebbe interessante indagare il perchè le succede questo, facendo un percorso psicologico. Cordiali saluti.
Gentile utente, è comprensibile che il contrasto avuto con una persona che è al tempo stesso un collega (o superiore) e un amico abbia potuto generare una situazione di imbarazzo, specialmente se, alla discussione, non è seguito un momento di confronto e chiarimento. Sarebbe importante, tuttavia, comprendere la natura del disagio che sta vivendo, il quale potrebbe dipendere da svariati fattori, ad esempio dal contenuto stesso della lite, dalla paura che il rapporto con una persona a cui tiene possa essersi incrinato, dal fatto che non abbiate ancora avuto modo di chiarire, oppure da motivazioni più profonde, da individuare con l'aiuto di uno specialista.
Augurandole che questa situazione possa risolversi in modo positivo, resto a disposizione per ulteriori eventuali confronti.
Dott.ssa Francesca Vizzino
Dott. Domenico Mattiello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buonasera, è possibile che il sorriso o la risata incontrollabile rappresentino una forma di catarsi emotiva. Questi possono agire come meccanismi di difesa psicologica per affrontare emozioni e tensioni troppo intense, come l'ansia e il disagio. Tuttavia, sarebbe opportuno esplorare più approfonditamente le esperienze e le sensazioni che ha sperimentato nel contesto specifico che ha descritto, al fine di evitare una risposta troppo generale. Per comprendere meglio la complessità di questa situazione, sarebbe consigliabile esaminare i fattori psicologici che potrebbero influenzare il suo sorriso incontrollabile. Ciò potrebbe implicare un'analisi delle sue emozioni, dei pensieri automatici che emergono in quella circostanza e di eventuali processi di difesa che possono essere attivati. Inoltre, un'indagine sul contesto delle dinamiche relazionali tra lei e il dirigente, considerando sia l'aspetto dell'amicizia che quello del ruolo professionale, potrebbe fornire ulteriori spunti per comprendere meglio il suo disagio. La natura complessa di tale situazione richiede una valutazione più approfondita al fine di individuare le cause sottostanti e trovare modi più efficaci per affrontare le emozioni coinvolte. Cordiali saluti, DM
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Capisco che la situazione che ha descritto possa essere scomoda e le provochi disagio. Il fatto che lei sorrida senza controllo ogni volta che incontra questo dirigente potrebbe essere una reazione automatica del suo corpo o una risposta emotiva inconscia. Ci possono essere diverse ragioni per questa reazione, e posso suggerirle alcune possibili spiegazioni.

Potrebbe essere che durante il confronto animato con il dirigente, lei abbia provato una certa tensione e stress, e il suo sorriso potrebbe essere una reazione nervosa o un modo per cercare di alleviare la tensione emotiva. Inoltre, se la discussione è stata scomoda o ha coinvolto un conflitto di interessi, potrebbe essere difficile per lei gestire le sue emozioni, e il sorriso potrebbe essere una reazione involontaria dovuta al disagio o alla confusione.

È anche possibile che lei abbia sviluppato l'abitudine di sorridere automaticamente in presenza di questa persona, anche se l'ambiente o la situazione non richiedono necessariamente un sorriso. Tuttavia, è importante prendersi del tempo per riflettere sulle sue emozioni e pensieri riguardo a questa situazione. Potrebbe essere utile comprendere meglio se il sorriso è una reazione appropriata o se nasconde altre emozioni sottostanti, come ansia, rabbia o frustrazione.

Se lei si sente a suo agio, potrebbe considerare di parlare apertamente con il dirigente riguardo al suo sorriso e spiegare che non è necessariamente correlato a una mancanza di serietà o interesse. Questa conversazione potrebbe essere utile per chiarire eventuali malintesi e trovare un terreno comune.

Inoltre, se il disagio persiste o se desidera esplorare ulteriormente le sue emozioni in questa situazione, potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicologo o uno psicoterapeuta. Un professionista potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue reazioni emotive e fornirle strategie per affrontare la situazione in modo più adeguato.

Ricordi che ognuno di noi reagisce in modo diverso alle situazioni e alle interazioni sociali. È importante prendersi cura di sé stessi, cercare di comprendere le proprie emozioni e, se necessario, cercare supporto per affrontare queste situazioni in modo appropriato.Spero che la mia risposta le sia stata utile e le abbia fornito le informazioni di cui aveva bisogno. Se desiderasse condividere la sua esperienza e lasciare una recensione sul mio profilo, sarebbe molto apprezzato. Le recensioni positive mi aiutano a migliorare e a fornire supporto a più persone come lei.
Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione con me, e spero di sentirla presto!
Prenota subito una visita online: Colloquio individuale - 35 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Emilia Rota
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, mi dispiace per la situazione, comprendo il suo disagio. Mi verrebbe da chiederle come vive il conflitto, perchè mi sembra possa essere legato a questo. Detto ciò, non conosco lei, nè la situazione quindi non posso dirle molto. Se pensa che questo possa recarle molto disagio le consiglio di pensare di parlarne con un professionista. Rimango a disposizione se ha ulteriori dubbi, domande o se vuole intraprendere un percorso. Le auguro il meglio. Dott.ssa Rota
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente, per avere chiarezza sul motore di questo sorriso, sarebbe importante che provasse a chiedersi di non farlo, non allo scopo di riuscirci, ma di osservarsi. Mi spiego meglio. Ciò che lei non sta riuscendo a mettere a fuoco sono gli antecedenti di questo sorriso, che è conseguenza di qualcosa che prova quando incontra questo dirigente/amico. Essendo un comportamento automatico, continuerà a manifestarsi, finché non spezzeremo l'automatismo, ovvero chiederci di astenerci da questo sorriso, anche solo per qualche istante, e osservare cosa accadrà dentro di noi, in termini di pensieri ed emozioni. E' necessario avere una "foto" della sua mente nell'attimo prima di cadere in questo riflesso. A quel punto sarà possibile avere un modello di funzionamento della sua mente e capire come lavorarci nell'eventualità. Un caro saluto
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buonasera e grazie per aver condiviso la tua esperienza con me. Sembra che ci sia una situazione che sta causando un disagio emotivo in te, una sorta di reazione automatica, che ti porta a sorridere senza controllo ogni volta che incontri il tuo amico dirigente.

Inizialmente, potremmo esplorare insieme il significato di questa risposta emotiva e cosa potrebbe esserci dietro di essa. Potrebbe essere utile chiedersi: "Cosa significa per me il sorriso in questa situazione?", "Cosa mi fa sentire il sorriso?".

Inoltre, potremmo approfondire la natura del confronto animato che hai avuto con il tuo amico. Potrebbe esserci qualche elemento emotivo non risolto o qualche aspetto della conversazione che hai difficoltà ad accettare o elaborare.

Un'ulteriore possibilità è quella di esplorare se ci sono altre situazioni o relazioni passate che potrebbero essere correlate a questo comportamento di sorridere senza controllo. Ad esempio, potrebbe esserci una situazione passata in cui hai sorriso per nascondere la tua vera emozione o per placare gli altri.

In ogni caso, l'obiettivo della terapia di orientamento breve strategico è quello di aiutarti a trovare una soluzione efficace e veloce al tuo disagio emotivo. Una volta identificata la causa del tuo comportamento, lavorare per sviluppare strategie per affrontare la situazione e gestire la tua risposta emotiva in modo più appropriato e controllato.
In ogni caso, l'importante è che tu sappia che il tuo disagio è comprensibile. Parlarne con un professionista può essere il primo passo per trovare una soluzione e migliorare la tua qualità di vita.

Rimango a disposizione se hai voglia di approfondire.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott.ssa Glenda Nibbioli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera gentile utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo, ma con così poche informazioni a disposizione è difficile dare un parere, le consiglio però di iniziare un percorso psicologico per approfondire tale argomento. Sono a disposizione, anche online, un caro saluto, dottoressa Nibbioli.
Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Gentile Utente, sarebbe importante comprendere se questa risposta automatica nasce dall'attivazione del Sistema Motivazionale (innato) Interpersonale di Affiliazione, cioè dalla necessità di affiliarsi, di farsi e mantenere gli amici oppure dall'attivazione del Sistema Motivazionale (innato) Interpersonale di Rango, ossia dalla necessità di imbonirsi l'altro manifestando compiacenza, dove bisogna mostrarsi "disarmati", per ottenere benevolenza. Tutto questo andrebbe esplorato andando a ritroso nel tempo, facendo luce sulle relazioni precoci per poi lavorare sul presente. Un cordiale Saluto
Dott.ssa Marina Bonadeni
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Giulia Maltauro
Psicologo, Psicologo clinico
Borgomanero
Buongiorno gentilissimo utente, purtroppo servirebbero ulteriori informazioni per aiutarla a comprendere meglio il perché di questa sua reazione. Approfondire meglio il rapporto con questa persona, nonché una descrizione di quel confronto animato. Qualsiasi altra spiegazione sarebbe solo frutto di supposizioni che magari nulla hanno a che fare con la sua esperienza.
Resto a disposizione, Dott.ssa Giulia Maltauro
Dott.ssa Ilaria Peppoloni
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Ancona
Salve, il suo comportamento di sorridere senza controllo ogni volta che incontra il dirigente con cui hai avuto un confronto animato potrebbe essere una reazione di difesa o comunque un modo per affrontare la situazione in modo più leggero. Tuttavia, se questo le causa disagio o non riesce a capire il motivo dietro a questa reazione, e vuole darsi delle risposte a riguardo può seguire alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarla come ad esempio riflettere sul confronto cercando di capire quali sono state le ragioni; identificare e analizzare le sue emozioni, pensieri e le reazioni che ha provato in quel momento. Provi a prendersi del tempo per riflettere sulle sue emozioni in generale, non solo durante i confronti con il dirigente. Cerchi di identificare quale potrebbe essere l'emozione di base che si nasconde dietro il sorriso incontrollato. Potrebbe essere una reazione di nervosismo, ansia o persino di disagio. Essere consapevoli delle sue emozioni l'aiuterà a gestirle in modo più efficace.
Potrebbe poi considerare anche un'eventuale supporto professionale: se il suo disagio persiste o se ha difficoltà a gestire le emozioni in questa e/o in altre situazioni, potrebbe essere utile cercare il supporto di uno psicologo o di un terapeuta per esplorare e approfondire le dinamiche psicologiche che stanno alla base del suo comportamento e fornirle gli strumenti pratici per affrontare il disagio.
Spero di esserle stata d'aiuto. Per qualsiasi chiarimento resto a disposizione.
Dott.ssa Ilaria Peppoloni
Dr. Federico Paparozzi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, capisco la situazione che descrive. Le situazioni di conflitto, in alcuni casi, possono essere molto difficili da gestire, soprattutto quando il ruolo del nostro interlocutore è confuso, come in questo caso (dirigente e amico). Non so darle una risposta precisa alla sua domanda, ci sono troppi pochi elementi per poter dire con certezza di cosa si tratta. La invito però a recarsi da uno psicologo, in caso ne senza la necessità, per approfondire tale tematica. Rimango a disposizione, anche online, per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti Federico Paparozzi
Dott.ssa Ilenia Scaglia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Alfianello
Gentilissimo, comprendo il disagio che può sentire quando incontra il collega/amico e le accade quanto descritto. A maggior ragione dato che l'atteggiamento è "fuori controllo". Tuttavia potrebbero esserci molte ipotesi, ma nessuna credo le sarebbe utile se non elaborata con un professionista all'interno di un percorso che vada ad analizzare anche molte altri aspetti del suo vissuto e della situazione. Pertanto per aiutarla a risolvere il disagio le suggerisco di chiedere una consulenza, poi valuterà con il/la professionista il percorso maggiormente adatto verso la risoluzione. Auguro il meglio
Dott. Luca Russo
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Varese
Gentile utente, accolgo il suo disagio .
Il fatto che lei nell' incontro con il suo capo ha questo tipo di reazione potrebbe ricondursi ad un meccanismo di difesa messo in atto perché in questo caso non riesce a scindere i ruoli che la persona stessa rappresenta nella sua storia personale e professionale.
Sicuramente essere coinvolto in una relazionale amicale con il suo capo può generare stati di conflitto emotivo in virtù
del fatto che non si sono delimitati i confini.
Cercare di avere dei confronti più o meno accesi non preclude il fatto che lei può al di fuori sviluppare una maturità emotiva tale da gestire la sua amicizia, indipendentemente dalle opinioni o pensieri lavorativi che potranno essere discordanti.
Il lavoro che dovrebbe fare è quello di vedere l'altro per quello che rappresenta in quel momento e se tutti e due avrete il focus ben chiaro questi episodi non si presenteranno o perlomeno lo faranno in maniera meno freqente , altresi inficerebbero il vostro rapporto in entrambi i casi.
Il sorriso è solo un modo per non cercare e affrontare la soluzione che è difficile da realizzare e non priva di resistenze , la difficoltà sta proprio nel condividere comunicandolo all'altro.
Prenda coraggio e forza, parli con lui e troverete il
Vostro Equilibrio.
Resto a sua completa disposizione.
Un abbraccio.
Dr. Luca Russo
Dott.ssa Francesca Squizzato
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Cassano Magnago
Gentile utente,
immagino il disagio che lei prova nella situazione che descrive. Tale difficoltà è inoltre alimentata dal fatto che il dirigente è anche un suo amico.
Per poter opportunamente comprendere la causa di questo suo comportamento, sarebbe però opportuno per lei intraprendere un percorso. Questo potrebbe aiutarla non solo a poter modificare tale comportamento che le crea disagio, ma anche comprenderne la causa.
Un caro saluto
Dott.ssa Francesca Squizzato
Dr. Aronne Rizzi
Psicologo
Marano di Valpolicella
Buongiorno, le relazioni interpersonali sono un continuo divenire influenzate degli accadimenti, la relazione di cui parla si chiama complementare, si tratta di una relazione nella quale i due partecipanti occupano posizioni diverse in una scala gerarchica. Una discussione animata può innescare un meccanismo nel quale ri ridefiniscono le relazioni interpersonali ridere può essere una reazione che il suo sisteme mette in atto per proteggersi da emozioni che non sa gestire. Generalmente è un comportamento passeggero che si risolve nel giro di qualche giorno, resto a disposizione se desidera maggiorni informazioni.
Dott.ssa Enrica Garibaldi
Psicologo, Neuropsicologo, Sessuologo
Catania
Buongiorno, comprendo l'imbarazzo generato da una lite, soprattutto quando a questa non segue un chiarimento; ritengo, tuttavia,di fondamentale importanza comprendere la natura del disagio che sta vivendo, il quale potrebbe dipendere da molteplici fattori, ad esempio dal contenuto stesso della lite, dalla paura che il rapporto con una persona a cui tiene possa essersi incrinato, dal fatto che non abbiate ancora avuto modo di chiarire, oppure da motivazioni più profonde, da individuare con l'aiuto di uno specialista.
Augurandole che questa situazione possa risolversi in modo positivo, resto a disposizione per ulteriori eventuali confronto
Prenota subito una visita online: Colloquio psicologico - 70 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Alessandra Bordin
Psicologo, Psicologo clinico
Carbonera
Buonasera, in situazioni di conflitto e di eventuale aggressività non espressa in modo funzionale possono verificarsi reazioni percepite come anomale e innaturali. Le suggerisco, come già fatto anche da parte di altri colleghi, di intraprendere un percorso di supporto psicologico per meglio comprendere questa situazione e per avere gli strumenti adatti per affrontarla al meglio. Resto a disposizione, sia in presenza che online, se dovesse servirle. Un caro saluto, Alessandra Bordin
Dr. Federico Fontana
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno
probabilmente la situazione venutasi a creare ha determinato in lei una risposta emotiva che in qualche modo si manifesta attraverso questo sorriso incontrollato di cui ci parla. é chiaro che non avendo molte informazioni in merito non si può fare una diagnosi, ma si può soltanto ipotizzare che questa sia una risposta emotiva a quanto accaduto. Quello che mi sembra di capire è comunque che questo conflitto venutosi a creare a seguito della discussione, non è stato risolto, inoltre questa persona oltre ad essere da quello che ho capito, un suo superiore, è anche un amico e questo in un certo senso crea maggiore imbarazzo e frustrazione perché in qualche modo tra di voi c'è anche un rapporto che va al di fuori del contesto lavorativo. Proprio per questo quello che mi sento sicuramente di suggerirle è di provare, nel momento e nel modo giusto ad affrontare questa situazione attraverso un confronto diretto con lui volto ad un chiarimento. In ogni caso può sicuramente anche esserle utile un consulto con un professionista per approfondire cosa ha determinato questa dinamica.
Dott.ssa Cristina Campigli
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Sarnico
Accolgo la sua preoccupazione e il momento di disagio che sta trascorrendo. Comprendere come migliorare la comunicazione e di conseguenza il rapporto con l'altro sono per lei ora la priorità. Per riuscire a mettere a fuoco, dal punto di vista psichico, la problematica e risolvere i confitti le consiglio, a questo punto della sua vita, di intraprendere la cura terapeutica della psicoterapia. Resto a disposizione per un eventuale colloquio. Buone cose
Dott.ssa Roberta Sarlo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, alle volte la gestione delle emozioni può risultare difficile e ci porta ad agire in modi che non sappiamo spiegarci. Tuttavia ognuno di noi ha la propria storia personale e i propri vissuti pertanto risulta difficile assecondare la sua richiesta di aiuto senza avere sufficienti elementi. La invito dunque a prendere in considerazione la possibilità di rivolgersi ad un professionista per intraprendere un percorso psicologico che le consentirà di scoprirsi, avere una maggiore consapevolezza dei propri vissuti e trovare ove necessario delle modalità di risposta funzionali che la facciano sentire più a suo agio. Resto a sua disposizione per qualunque cosa. Un saluto
Dott.ssa Anna Sensale
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Padova
Gentile utente, grazie intanto per aver condiviso con noi il momento di disagio che sta vivendo. Questo sorriso di cui racconta, come le hanno già suggerito i colleghi, forse ha a che fare con una risposta difensiva di fronte alle emozioni elicitate dal conflitto. Potrebbe essere interessante riflettere sulla relazione che ha con il dirigente di cui parla, ma anche sull'impatto che in generale
il conflitto ha su di lei. Un caro saluto, Anna Sensale
Dott. Benito Pizzo
Psicologo, Psicologo clinico
Giugliano in Campania
Buongiorno, mi dispiace per la situazione, comprendo il suo disagio. Mi verrebbe da chiederle come vive il conflitto, perché mi sembra possa essere legato a questo. Detto ciò, non conosco lei, nè la situazione quindi non posso dirle molto. Se pensa che questo possa recarle molto disagio le consiglio di pensare di parlarne con un professionista. Rimango a disposizione se ha ulteriori dubbi. Dott. Benito Pizzo
Dott.ssa Alessia D'Ortenzio
Psicologo, Psicologo clinico
Monterotondo
Gentile utente, comprendo che lei stia sperimentando una situazione di disagio, ma le potrebbe essere utile esplorare con un professionista cosa in particolare rappresenta un disagio per lei (Sorridere? Non avere il controllo su questa azione? L'incongruenza tra l'azione di sorridere e le emozioni che prova?), così da comprendere meglio l'eventuale funzione di questo sorriso o quale possa essere una strategia comunicativa che le risulti più efficace, comoda o appropriata nella relazione con in suo dirigente/amico. Un caro saluto, Dott.ssa Alessia D'Ortenzio
Dott. Andrea Moro
Psicologo, Psicologo clinico
Alghero
Buonasera, comprendo che stia attraversando un momento di disagio a seguito di un confronto animato con un dirigente che è anche un amico. Il manifestarsi di un sorriso incontrollato potrebbe essere una reazione automatica del corpo o una risposta al disagio emotivo. Potrebbe essere opportuno esplorare più approfonditamente eventuali tensioni o preoccupazioni non ancora affrontate. Inoltre, un dialogo diretto con il dirigente/amico per esprimere come ci si sente a riguardo potrebbe rivelarsi costruttivo. Nel caso in cui la situazione risulti complessa da gestire autonomamente, si potrebbe valutare la possibilità di sentire un professionista per ottenere un supporto e consigli personalizzati.
Un caro saluto
Dott. Moro
Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Saronno
Gentile utente, mi dispiace per il disagio che prova. A volte gestire il conflitto può essere davvero difficile e arriviamo ad attuare dei comportamenti nostro malgrado. Un consulto psicologico potrebbe aiutarla a valutare i diversi motivi sottostanti il suo comportamento e individuare quindi delle modalità di risposta che le possano sembrare più in sintonia con ciò che prova.
Resto a disposizione, anche online.
Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Dott.ssa Michela Berta
Psicologo, Psicologo clinico
Stezzano
Gentile utente, condivide con noi una domanda molto interessante che, purtroppo, non è possibile esaurire per scritto. Mi domanderei cosa rappresenta per lei il sorriso: una modalità per disinnescare? Un tentativo di riappacificamento? Una provocazione? Comprendere il significato che attribuiamo agli eventi è il primo per trovare una risposta alle nostre domande. Rimango a disposizione!
Salve , sembrerebbe che lei stia descrivendo un riflesso automatico nervoso alla visione di questa persona (presente sia nella sfera lavorativa , con un ruolo “superiore” al suo , sia nella sfera amicale)
Sicuramente parlandone con la dovuta calma e precisione con un professionista si può capire bene la sua situazione ed aiutarla a risolvere questo fastidioso disagio.
Resto a sua disposizione
Distinti Saluti
Dr Marziani
Dott.ssa Sara Marigo
Psicologo
Lonigo
Buongiorno, le informazioni sono poco specifiche e quindi è difficile fornire una risposta valida. Tuttavia, viene da chiedersi se il suo sorriso non sia una forma di protezione della relazione tra voi, tramite cui cerca di evitare di generare altri conflitti e di nascondere le sue vere emozioni. Forse è ancora arrabbiato e vorrebbe dire delle cose che però sono difficilmente esplicitabili visto la vostra situazione di commistione tra personale e professionale. Sarebbe opportuno trovare strategie differenti per la gestione del conflitto e per esprimere le proprie emozioni tramite un percorso psicologico mirato. Resto a disposizione.
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente, le consiglio un consulto con un professionista, saprà come aiutarla.

Cordialmente

Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Marta Marcellini
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Firenze
Salve, come già suggerito da qualche collega prima di me potrebbe essere che il sorriso che lei percepisce di non controllare sia legato al fatto di aver avuto una discussione con questa persona, e alle emozioni e ai pensieri che sono scaturiti in lei successivamente. Potrebbe essere un modo per far vedere a questa persona che lei non vuole entrare in conflitto, o una reazione all'imbarazzo che le potrebbe creare il fatto di rivederla dopo quanto successo. Non avendo ulteriori dettagli non posso spingermi più in là, ma le suggerirei di chiedersi che tipo di gestione dei conflitti lei mette in atto solitamente, capire come si sente adesso quando incontra questa persona e se sente il bisogno di chiarire quando accaduto. Può anche valutare di essere aiutato in questo in una o più consulenze psicologiche. Un saluto
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissimo utente capisco che la situazione possa essere imbarazzante. E' importante comprendere e affrontare le emozioni che provi nei confronti di questa persona per superare il disagio.
Potresti iniziare riflettendo su cosa ti ha causato l'animato confronto e quali sono le sensazioni che provi quando ti ricordi di quell'evento. Inoltre, potresti chiederti se ci sono eventuali dinamiche non risolte tra te e il dirigente che possono influenzare la tua reazione.
Una volta identificati i motivi del tuo disagio, potresti cercare di parlare apertamente con il dirigente riguardo alla situazione e cercare di risolvere eventuali conflitti o malintesi. In alternativa, potresti anche considerare di consultare un professionista come uno psicologo o un counselor per aiutarti a gestire le tue emozioni e trovare una soluzione al problema.
Ricorda che è normale provare sentimenti contraddittori verso le persone che conosciamo bene, ma è importante affrontarli in modo costruttivo per migliorare la nostra relazione con gli altri e con noi stessi. Spero che questi suggerimenti possano esserti utili. Rimango a tua disponibilità per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Dott.ssa Fabiola Russo
Psicologo clinico, Psicologo
Casavatore
Salve, come già detto dai miei colleghi, ci sarebbe bisogno di qualche informazione in più per poterla aiutare tuttavia le vorrei fare due domande: chi e perchè ha dato inizio a questo confronto? Come ci sta con la rabbia? Le ricordo che queste risposte non sono da intendere come sostitute di un aiuto psicoterapico appropriato e sicuramente approfondito indi per cui la invito a riflettere su questo per capire qualcosa in più su come funziona in relazione agli altri. Resto a sua disposizione per ulteriori informazioni.
Dott.ssa Russo Fabiola
Dott. Daniele Morandin
Psicologo, Psicologo clinico
Monfalcone
Buongiorno,
La conflittualità con altre persone, insieme a un insieme di fattori variabili a seconda della persona, possono innescare in noi delle risposte automatiche, che non sono sotto il nostro controllo.
Mi viene da porle una domanda: in riferimento a ciò che ha scritto, cosa nello specifico le arreca disagio?

Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Dott.ssa Giorgia Giuliani
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno Gentilissimo
credo stia vivendo un periodo di intenso stress. A volte il nostro corpo attraverso gesti ci dà dei segnali che dobbiamo notare, ascoltare da cosa si evince il disagio. La invito a prendere un appuntamento per un colloquio, un caro saluto Dott.ssa Giorgia Giuliani
Dott.ssa Susanna Scainelli
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Albino
Buongiorno, comprendo il disagio che vive a causa di questo comportamento che fatica a controllare. Le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico che la aiuterà a comprendere le cause più profonde di tale sintomatologia e riuscire tramite la relazione terapeutica a promuovere un cambiamento utile ad evitare, o almeno diminuire il più possibile, il ripresentarsi di tali disagi. Se ne avesse la necessità sono a sua disposizione per un percorso di terapia (anche online) di tipo relazionale integrata con tecniche (evidence-based) personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi. Dott.ssa Susanna Scainelli
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, evidentemente questo conflitto nasconde qualche attitudine in più che merita di essere portata alla luce.
Potrebbe entrare nel cuore del problema semplicemente cercando uno psicoterapeuta che la possa seguire.
Saluti, dott.ssa Sandra petralli
Dr. Francesco Mappa
Psicologo, Sessuologo, Professional counselor
Massafra
Buongiorno. Quella che descrive può essere una sorta di catarsi emotiva. Ma, per essere più precisi, c'è la necessità di un colloquio in cui, valutando la presenza di eventuali cause nascoste, si possa giungere ad una valutazione più attendibile.
Dott.ssa Ambra Bottari
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, immagino quanto questa situazione possa metterti a disagio, soprattutto se senti che il tuo sorriso involontario non rispecchia davvero ciò che provi. È importante sapere che reazioni come questa non sono strane: il nostro corpo e la nostra mente possono rispondere in modi inattesi a situazioni cariche di emozioni, come un confronto animato.
Sorridere in momenti di tensione può essere una risposta automatica legata a un meccanismo di difesa o gestione dello stress. Il sorriso potrebbe essere un modo inconsapevole per ridurre la tensione interna o per cercare di ristabilire un clima più sereno, dato il doppio ruolo del dirigente come figura di autorità e come amico.

Per affrontare questa situazione, potresti provare a:

1. Riflettere sulle emozioni sottostanti: Chiediti cosa provi davvero nei suoi confronti. Potresti sentire ancora un po' di disagio, colpa o magari il desiderio di "aggiustare" il rapporto.

2. Praticare la consapevolezza emotiva: La prossima volta che lo vedi, prova a fare un respiro profondo e focalizzati su come ti senti nel corpo e nella mente. Questo potrebbe aiutarti a ridurre l'automatismo del sorriso.

3. Considerare un confronto tranquillo: Se ti senti a tuo agio, potresti parlare con lui in modo amichevole per chiarire eventuali tensioni residue. A volte, affrontare apertamente una situazione può alleggerire il peso emotivo.

Non colpevolizzarti per questa reazione: il corpo a volte "parla" in modi che non controlliamo del tutto, e il fatto che tu voglia lavorarci è già un passo importante. Con un po' di consapevolezza e pazienza verso te stesso, questo disagio può diminuire.
Dott.ssa Francesca Spano
Psicologo, Professional counselor, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,

capisco che questa situazione possa risultare confusa e scomoda per lei. Il sorriso involontario che si manifesta ogni volta che vede questa persona potrebbe essere una risposta psicologica legata a emozioni contrastanti o conflitti interiori non completamente consapevoli.

Quando si vive un conflitto, soprattutto con qualcuno che è sia una figura di autorità (come un dirigente) che un amico, il nostro corpo e la nostra mente possono reagire in modo ambivalente. Il sorriso potrebbe essere una reazione automatica a una tensione interna: da un lato, può esserci il desiderio di mantenere una relazione amichevole e cordiale, mentre dall’altro, il conflitto recente potrebbe generare un disagio che non trova ancora un’espressione chiara. Questo sorriso potrebbe rappresentare una sorta di "copertura" emotiva, un modo per gestire l’imbarazzo o per cercare di sdrammatizzare la situazione.

Per cercare di risolvere questo disagio, potrebbe essere utile esplorare più a fondo i suoi sentimenti nei confronti di questa persona e del conflitto che avete avuto. Potrebbe chiedersi: cosa mi fa sorridere in queste situazioni? È una reazione di nervosismo, una risposta automatica per mascherare un malessere o un’incompleta elaborazione emotiva? Inoltre, potrebbe essere utile riflettere su come percepisce la relazione con questa persona, e se ci sono aspetti irrisolti che influiscono sul suo comportamento.

Se il sorriso involontario continua a essere fonte di disagio, potrebbe essere utile confrontarsi con un professionista, come uno psicologo, per esplorare meglio il significato di questa reazione e come affrontarla in modo più consapevole. Il dialogo può aiutarla a comprendere le dinamiche sottostanti e a gestirle in modo più sano.

Spero che queste riflessioni possano aiutarla a orientarsi nella comprensione di ciò che sta vivendo.

Un saluto cordiale.
Dott.ssa Barbara Calcaprina
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Pisa
Buongiorno,
Sorridere in situazioni di disagio è un comportamento abbastanza comune, ed è spesso una risposta involontaria a emozioni come imbarazzo o ansia e può essere una strategia per cercare di alleviare la tensione o per cercare di sembrare più rilassati e accettabili agli occhi degli altri: questo tipo di sorriso viene usato spesso anche dai bambini di fronte ai genitori arrabbiati (so che quando ridi è perché sei felice: sorrido io per cercare di contagiarti.
Questo tipo di sorriso quindi serve a ridurre l'ansia, può essere usato per evitare di sembrare troppo vulnerabili o per cercare l'approvazione degli altri.

Per poter risolvere questo disagio prima di tutto è importante riconoscere che si sorride probabilmente per mascherare un disagio ed accettarlo: accettare la propria vulnerabilità può ridurre la necessità di sorridere in modo non autentico.
Al di là di ciò potrebbero essere utili delle tecniche di respirazione profonda o di rilassamento.
Inoltre, è utile comunicare apertamente i propri sentimenti per poter ridurre la tensione: l'onestà può portare a una maggiore connessione con gli altri e ridurre la pressione sociale di "fare bella figura".

Spero di essere stata utile, buona giornata!
Dott. Antonio Di Giorgio
Psicologo
Orciano Pisano
Capisco quanto possa essere scomodo sorridere senza controllo, soprattutto se non capisci il motivo. Questo potrebbe essere una reazione inconscia alla tensione del confronto che hai avuto con il dirigente, magari un modo del corpo per alleggerire il disagio o la vergogna. È del tutto normale avere reazioni imprevedibili quando ci sono conflitti irrisolti. Potrebbe aiutarti riflettere su ciò che provi quando incontri questa persona, magari rilassandoti un po’ prima. Se il disagio persiste,se ti va contattami liberamente.
Dr. Federico Ginesi
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera, capita spesso che, dopo situazioni conflittuali o emotivamente intense, il corpo reagisca in modo automatico, anche fuori dal nostro controllo consapevole. Un sorriso che compare senza volerlo può essere una di queste risposte, e non sempre ha un significato preciso o immediatamente comprensibile.
Quello che conta, in questi casi, non è tanto cercare subito una spiegazione, ma prendere atto che c’è una manifestazione che causa disagio e merita la giusta attenzione. Il fatto che lei lo noti e lo voglia affrontare è già un primo passo importante.
Potrebbe essere utile rivolgersi ad un professionista per comprendere al meglio le possibili cause di questo aspetto. Per eventuali dubbi o perplessità resto a disposizione.
Cordiali saluti
Buonasera, la sua risposta involontaria può rappresentare una risposta più complessa. Con ciò voglio intendere che, a volte, reazioni come queste possono celare dinamiche emotive più profonde legate al modo in cui gestiamo i conflitti o magari legate al suo momento di vita lavorativo, o lavorativo e privato dato che questa figura ha anche un doppio "ruolo" di dirigente e amico. Affrontare e modulare questa reazione è un obiettivo possibile, attraverso un percorso che faciliti uno sguardo interno e offra un supporto. Un saluto.
Dott.ssa Giulia Castiglieri
Psicologo, Psicologo clinico
Cermenate
Buongiorno, potrebbe dipendere da quello che è emerso durante il confronto. Il vostro rapporto in seguito è cambiato? Lui nota questa differenza? Provi a riflettere su questi aspetti.
Gentile Utente, comprendo bene il disagio che descrive, e colgo la sua preoccupazione per una reazione che sente sfuggirle di mano. In effetti, sorridere in modo “incontrollabile” in una situazione in cui il legame con l’altro è carico, sia per la dimensione conflittuale sia per quella amicale, può rivelare un conflitto interno non ancora elaborato. Sul piano psichico, infatti, ciò che non riusciamo ad esprimere o riconoscere pienamente spesso ritorna sotto forma di atti mancati o comportamenti automatici, come un sorriso fuori luogo, che sembra non avere senso cosciente ma che può avere un significato inconscio. Questa risposta corporea può nascondere una miscela di emozioni ambivalenti: rabbia, colpa, imbarazzo, ma anche un desiderio di riparare o di minimizzare il conflitto. Sembrerebbe che l’Io cerca di difendersi dall’ansia che la situazione suscita, e lo fa attraverso una modalità che a lei appare paradossale. L’invito che posso farle è di esplorare questi vissuti più in profondità, con l'aiuto di un professionista, per dare parola a ciò che oggi si manifesta solo come un sorriso. Capire meglio quali fantasie, emozioni o ricordi sono attivati da questa relazione le consentirà di riappropriarsi della scena interna e di gestire in modo più libero e adeguato il rapporto con questa persona. Resto a disposizione per eventuali approfondimenti. Un saluto
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, spesso il corpo e le emozioni reagiscono in modi che non comprendiamo subito: sorridere, in certi casi, può essere una risposta automatica a una tensione interna, un modo involontario di gestire l’imbarazzo o il nervosismo. Parlarne con uno psicologo potrebbe aiutarla a fare chiarezza su ciò che sta vivendo interiormente e a ritrovare un senso di padronanza in queste interazioni.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Dott.ssa Arianna Moroni
Psicoterapeuta, Psicologo
Trieste
Gent. Utente ,
grazie per aver condiviso quello che sta vivendo. Un sorriso incontrollato ad una persona con cui ha avuto un confronto acceso è un'esperienza che può risultare disorientante, specialmente quando il comportamento sembra sfuggire al proprio controllo e non trova una spiegazione immediata. Clinicamente, si osserva spesso che reazioni apparentemente "incongrue", come il sorriso in situazioni di tensione, possano essere espressioni di un'attivazione interna intensa, una risposta automatica del corpo a imbarazzo, ambivalenza o al bisogno di modulare il clima relazionale. A volte, il sorriso può fungere da strategia di regolazione, anche involontaria, in contesti percepiti come potenzialmente conflittuali o emotivamente ambigui.
Potrebbe essere utile esplorare insieme il significato che attribuisce a quell’incontro, le emozioni che emergono nel rivedere quella persona e il ruolo che questo rapporto riveste per lei, sia nella dimensione professionale che in quella personale. Spesso è proprio da queste connessioni che si chiariscono i segnali del corpo e si ritrova una forma di equilibrio tra ciò che si prova e ciò che si esprime. Può considerare di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per approfondire e comprendere meglio questo vissuto, così da restituirle un maggior senso di padronanza e serenità nelle sue relazioni. Cordialmente, AM
Dott. Marco Lenzi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno,
Cos'è accaduto in seguito al confronto?
Vi siete riappacificati o è rimasta della tensione?
Ha detto che è anche un amico: ha avuto modo di chiarirsi con lui fuori dal luogo di lavoro?
Secondo lei, di che sorriso si tratta? E' un sorriso di nervosismo, di imbarazzo, di circostanza? Per lei è qualcosa di forzato?
Per rispondere alla sua domanda è necessario capire cosa la spinge a sorridere e quali sono le caratteristiche del disagio provato. Bisogna capire quali sono le sue caratteristiche e come si sente nelle situazioni di conflitto. Inoltre, serve sapere come le gestisce. Allo scopo di rispondere a tutti i punti precedenti, le consiglio di rivolgersi ad un professionista psicologo che la aiuterà ad andare in profondità individuando le cause di ciò che lo fa stare male. Le offrirà, oltre a ciò, sostegno emotivo e accettazione positiva incondizionata, facendola sentire a suo agio e non giudicato in terapia. Insieme troverete gli strumenti per affrontare il disagio provato e riuscire a gestirlo.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande nell'eventualità di un colloquio psicologico di approfondimento. Cordiali saluti
Dott.ssa Vittoria D'Antonio
Neuropsicologo, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera, grazie per aver condiviso questa esperienza. Il sorriso che descrive, soprattutto se percepito come fuori controllo, può avere significati diversi e legati alla sua storia personale e alla relazione con quella persona. Per comprenderlo e gestirlo è utile approfondire il tema all’interno di un percorso psicologico, in modo da esplorare cosa questo gesto sta comunicando e da cosa nasce il disagio che sente.
Dott.ssa Camilla Negri
Psicologo, Neuropsicologo, Psicologo clinico
San Nicolò a Trebbia
Buongiorno, potrebbe essere semplicemente una reazione di difesa ad una situazione che le fa provare disagio. Se vuole parlare più approfonditamente non esiti a contattarmi
Buongiorno, quello che descrive e le capita è un fenomeno che spesso genera un forte senso di imbarazzo proprio perché sembra andare contro la nostra volontà. Dal punto di vista psicologico e neuroscientifico, questo sorriso involontario dopo un conflitto può essere interpretato come un meccanismo di difesa inconscio. Quando viviamo uno scontro con una figura che ricopre un doppio ruolo, in questo caso amico e dirigente, il nostro sistema nervoso va in corto circuito: la tensione del conflitto si scontra con il desiderio di preservare il legame affettivo e professionale. Questo comportamento serve a scaricare l'ansia, a tentare di disinnescare una potenziale minaccia nel rapporto. Il fatto che accada senza controllo indica che il suo corpo sta cercando di riparare la relazione in modo automatico, per proteggerla dal disagio emotivo che il confronto animato ha lasciato in sospeso. Potrebbe svolgere piccoli esercizi di respirazione o di focalizzazione guidati, per aiutare il sistema nervoso a ritrovare la calma, facendo sparire la necessità di quella maschera involontaria.
Dott.ssa Eleonora Rossini
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Forlì
Buonasera, quello che descrive può essere una reazione emotiva automatica e involontaria a una situazione di tensione non completamente elaborata. Dopo un confronto animato, soprattutto con una persona che ha un doppio ruolo (dirigente e amico), può attivarsi una risposta di tipo nervoso o difensivo: il sorriso, in questo caso, non indica divertimento o leggerezza, ma può essere un modo inconsapevole per scaricare l’ansia, stemperare il conflitto o proteggersi da emozioni più difficili come rabbia, imbarazzo o disagio. Non è qualcosa di raro né segno di perdita di controllo, ma un segnale che quella relazione o quell’episodio ha lasciato un residuo emotivo. Può essere utile fermarsi a riflettere su cosa ha provato davvero in quel confronto e su ciò che non è stato espresso, oppure parlarne con un professionista per dare senso a questa reazione e ridurne l’intensità. Con un po’ di consapevolezza, questo tipo di risposta tende a ridimensionarsi.
Saluti
Eleonora Rossini
Dott.ssa Melissa Pattacini
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Gentile Paziente Anonimo,
potrebbe essere uno risposta ansiosa, consiglio di parlarne con un professionista per comprendere a fondo il significato di .confronto animato.
saluti
Buongiorno.
Sperimentare una reazione fisica incontrollabile, come un sorriso in una situazione in cui proviamo tutt'altro, può essere molto frustrante e farci sentire fuori luogo o fraintesi.
Quello che le sta succedendo è in realtà un fenomeno molto noto: il cosiddetto 'sorriso nervoso' o difensivo. Dopo un confronto animato, specialmente con una persona che riveste un doppio ruolo nella sua vita (è un dirigente, quindi una figura autorevole, ma anche un amico, quindi una figura di attaccamento), si crea un forte sovraccarico di tensione.
Spesso il nostro sistema nervoso, per gestire l'imbarazzo, l'ansia o la rabbia residua, innesca il sorriso in modo del tutto involontario come 'gesto di pacificazione'. È un tentativo primordiale del nostro corpo di allentare la tensione, mascherare il nervosismo o segnalare all'altro 'non voglio più conflitti', anche se razionalmente lei si sente ancora turbato o distante. Non significa affatto che lei non stia prendendo sul serio l'accaduto o che la situazione la diverta.
Per gestire questo disagio, le suggerisco due cose: la prima è smettere di giudicarsi. Quando sente salire il sorriso, si dica mentalmente 'è solo il mio corpo che scarica la tensione'.
La seconda è spostare l'attenzione: quando lo incontra, faccia un respiro profondo, espiri lentamente e si concentri consapevolmente sul rilassare i muscoli del viso e delle spalle.
Se questa dinamica relazionale, divisa tra lavoro e amicizia, dovesse continuare a crearle ansia, potrebbe esserle utile esplorarla in uno spazio di consulenza psicologica per ritrovare la sua serenità.

Esperti

Marta Nedveš

Marta Nedveš

Psicologo

Padova

Tommaso Gabriele Veronesi

Tommaso Gabriele Veronesi

Psicoterapeuta, Psicologo clinico

Sarzana

Francesca Calisei

Francesca Calisei

Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta

Sperone

Giada Prugnola

Giada Prugnola

Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico

Firenze

Silvia Stucchi

Silvia Stucchi

Psicologo

Merate

Veronica Saporito

Veronica Saporito

Psicologo

Poggiomarino

Domande correlate

Vuoi inviare una domanda?

I nostri esperti hanno risposto a 12 domande su Disturbi dell'umore
  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.