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Esperienze

Sono Daniele Migliore, psicologo clinico e terapeuta in formazione con orientamento psicoanalitico relazionale e dell'attaccamento. Ho scelto di dedicarmi alla cura della persona nella sua interezza, perché credo fermamente che ogni individuo meriti di essere compreso e accompagnato nel suo percorso di crescita personale. 

A chi mi rivolgo
Nel mio lavoro come psicologo a Torino mi confronto ogni giorno con la complessità dell’esperienza umana. Ogni persona che incontro porta con sé una storia unica, fatta di relazioni, emozioni e vissuti che influenzano profondamente il modo di essere nel mondo.

Mi occupo in particolare di:

  • Disturbi dell’umore (come depressione, apatia, sbalzi emotivi)

  • Disturbi d’ansia (ansia generalizzata, attacchi di panico, fobie specifiche)

  • Disturbi psicosomatici (quando il corpo esprime un disagio emotivo)

  • Elaborazione di traumi emotivi

  • Problemi relazionali (difficoltà di coppia, conflitti familiari, relazioni disfunzionali)

  • Bassa autostima e insicurezza personale

Il mio approccio
Lavoro per costruire una relazione terapeutica solida e rispettosa, in cui la persona possa sentirsi accolta e libera di esplorare i propri vissuti.

Attraverso un percorso condiviso, esploriamo insieme:

  • le emozioni più profonde e spesso difficili da nominare

  • le dinamiche relazionali che influenzano i legami affettivi

  • le strategie per affrontare ansia, sofferenza emotiva e blocchi personali


La mia esperienza
Ho lavorato in diversi contesti, dal privato al pubblico, e questo mi ha permesso di confrontarmi con realtà molto diverse. Ogni incontro mi ha insegnato qualcosa di nuovo e che ogni persona ha bisogno del proprio tempo e del proprio spazio per crescere.

Il mio obiettivo
come psicologo è quello di accompagnare le persone in un autentico percorso di consapevolezza, ritrovare fiducia, chiarezza e benessere emotivo, nel rispetto dei suoi tempi e della sua unicità.
Insieme esploriamo il vissuto emotivo, cerchiamo di comprendere le dinamiche relazionali che influenzano le interazioni più significative e lavoriamo per sviluppare nuove strategie per affrontare le sfide della vita.

Ricevo privatamente in Via Alessandro Manzoni 3 a Torino, in zona Piazza Statuto oppure online.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia della salute
  • Psicologia clinica

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Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    80 €

  • Colloquio psicologico età evolutiva

    60 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

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Studio di Psicologia

Via Alessandro Manzoni 3, Torino 10122

Disponibilità

Telefono

011 1980...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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25 recensioni

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  • A

    Ho conosciuto Daniele qualche mese fa appena trasferito a Torino, consigliato da un'amica che aveva già svolto un percorso con lui.
    Ho apprezzato la sua capacità di ascolto e il modo in cui restituisce ciò che emerge in seduta, è chiaro ma non ho mai sentito forzature. Per me rimane un punto di riferimento affidabile. Grazie


     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Grazie a lei per l’impegno e la fiducia nel percorso insieme, a presto!


  • V

    Daniele ha una capacità rara di mettere a proprio agio e di andare in profondità con grande delicatezza. Empatico, attento e mai sbrigativo. Ogni incontro mi ha aiutata a fare ordine e a guardarmi con più lucidità e gentilezza. Un’esperienza che rifarei e che consiglio a chi cerca una guida seria e sensibile.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Grazie per le parole Vanessa e per la fiducia nel percorso insieme!


  • M

    Dopo mesi per convincermi se e quando iniziare un percorso, la scelta del dott. Migliore come psicologo è stata quella giusta. Appena trasferita a Torino mi sono domandata tanto se fossi abbastanza "grave" da giustificare il mio bisogno di cominciare un percorso ma con Daniele ho capito che non bisogna arrivare per forza al limite prima di chiedere aiuto. Che la vita merita di essere vissuta con gioia nonostante le preoccupazioni e non viceversa.
    Il dott. Migliore è accogliente e preparato, consiglio vivamente a chi è stanco di dover gestire ogni cosa da solo e si sta chiedendo se non desidera una vita più serena.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Grazie per le preziose parole, a presto!


  • A

    Mi sono rivolta al Dott. Migliore in un momento in cui sentivo il bisogno di ricominciare. Dopo una rottura importante ed un periodo piuttosto confuso, avevo capito che volevo lavorare su di me, capire meglio chi sono...cosa desidero davvero! È un percorso profondo ma anche incredibilmente liberatorio.
    Grazie, lo consiglio con tutto il cuore.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Grazie Anna, per le sue parole e per la fiducia.
    A presto!


  • D

    Mi sono trasferito da poco a Torino per l’università e, all’inizio, mi sono sentito completamente disorientato. Non conoscevo nessuno, facevo fatica ad ambientarmi e l’ansia era diventata una costante. Ho deciso di iniziare un percorso con il dott. Migliore e posso dire che è stata una delle scelte migliori che potessi fare.
    Fin dal primo incontro mi sono sentito accolto e capito. Le sedute mi stanno aiutando a conoscermi meglio, a gestire l’ansia in modo più consapevole e a trovare un equilibrio tra studio, relazioni e vita personale.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Grazie per la fiducia e per le parole.
    A presto!


  • A

    Il Dott. Migliore è un professionista capace e cordiale. Lo studio è colorato ma caldo e accogliente, bellissimo!
    Il percorso che sto facendo sento sia quello giusto e mi fa stare bene. Sono più sereno anche quando le cose non vanno nel verso giusto e so di avere questo spazio per stare meglio e accettarmi di più.
    Consigliato a chiunque voglia iniziare a prendersi cura di sè!

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Sono felice che si senta a suo agio e che trovi questo spazio prezioso.
    Grazie per le parole, a presto!


  • F

    Professionista, capace, attento e gentile.
    Una bella persona prima di tutto.
    Sono arrivato per problemi di ansia, le preoccupazioni stavano invadendo ogni spazio della mia vita. Attacchi di panico in università e quindi esami saltati all’infinito. Uscire manco a parlarne.
    Il nostro percorso dura da qualche mese e sono contento. Un aiuto prezioso.
    Grazie!

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Grazie a lei per le parole e per la fiducia.
    Continuiamo insieme questo percorso, a presto!


  • A

    Mi sono rivolto al dott per forti attacchi di panico che mi stavano impedendo di vivere una vita normale. Mi sono sentito accolto, capito e supportato con gentilezza e professionalità. Il nostro percorso insieme mi ha permesso di rinascere. Non potrò mai ringraziare abbastanza il dott. Lo consiglio a chiunque senta il bisogno di un aiuto, senza sentirsi giudicato.

     • Studio di Psicologia sostegno psicologico  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Grazie per le parole!


  • S

    Mi sono rivolta al dottor Migliore per un supporto psicologico a mia figlia, che frequenta la scuola primaria. Essendo una situazione familiare delicata, legata alla separazione, ho apprezzato moltissimo la sua capacità di gestire con equilibrio e sensibilità le diverse dinamiche familiari. È riuscito a creare un clima di fiducia, aiutando non solo mia figlia, ma anche noi genitori a ritrovare un modo per collaborare e sostenerla insieme. Un professionista empatico, competente e davvero capace di “mettere insieme i pezzi”.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico età evolutiva  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Grazie davvero per le parole!


  • G

    Professionista attento, capace e competente!
    Da alcuni mesi sono in terapia con il dott. Migliore e mi trovo benissimo.
    Mi ha messo a mio agio dal primo momento.
    Con gentilezza e professionalità riesce a farmi comprendere meglio me stesso. Mi sento più sereno, riesco a gestire l’ansia e affronto le giornate con maggiore fiducia.
    Lo consiglio a chiunque desideri iniziare un percorso!

     • Studio di Psicologia sostegno psicologico  • 

    Dott. Daniele Migliore

    Grazie, a presto!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 66 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno vorrei un aiuto valido da parte vostra. Vivo un conflitto interiore da ormai anni. Provo a spiegarmi meglio. Ho una relazione stabile da quasi 10 anni e sono mamma di due bambini. Sono con lui da quando avevo 19 anni ma dopo la nascita dei bambini ovviamente il nostro rapporto ha subito un allontanamento ma il punto non è questo. Il punto è che sembra come se nella mia vita non sia mai uscito un ragazzo che frequentavo quando io avevo 13 anni. Abbiamo avuto una relazione adolescenziale, a livello sessuale nulla ma non so perché lui non va mai via dalla mia testa. La sua presenza si ripercuote nel mio presente nonostante tutti questi anni e nonostante entrambe le nostre vite siano andate avanti. Ogni tanto a cadenza di anni ci risentiamo come se ci fossimo visti il giorno prima. A me capita di sognarlo spesso, di pensarlo. Proviamo un attrazione mentale e fisica inspiegabile, dopo tutti questi anni. Ho pensato che magari la sua presenza riaccendesse in me delle sensazioni e delle emozioni che mancano nel rapporto attuale ma questa presenza non è mai andata via anche nei momenti belli della mia relazione attuale. Mi potete aiutare a capire come sia possibile che dopo anni sia una presenza ancora così forte di cui io proprio non riesco a farne a meno?

Gentilissima, grazie per aver condiviso la sua preoccupazione.
Ciò che descrive non è raro e forse non andrebbe visto come un segnale nascosto di un desiderio di tradire o cambiare vita. Una relazione lunga come la vostra e la nascita di due figli porta inevitabilmente a dei cambiamenti.
Le relazioni adolescenziali spesso si legano a fasi molto formative dell’identità: lì si concentrano idealizzazioni, bisogni di riconoscimento, parti di sé ancora non differenziate.
Il fatto che questo legame si ripresenti nella sua mente forse indica che alla base non c'è tanto una mancanza coniugale quanto un bisogno profondo di riappropriarsi di una parte di sé rimasta “congelata” nel tempo.
In questo senso un lavoro terapeutico potrebbe aiutarla a comprendere meglio questi sentimenti, a distinguere tra la persona reale e il significato simbolico che ha assunto, permettendole di integrare quelle emozioni senza che continuino a interferire nel presente. Non si tratta di eliminare un ricordo, ma di comprenderlo e trasformarlo.
Le auguro il meglio,

Dott. Daniele Migliore

Dott. Daniele Migliore

Mio marito dopo la morte della madre successa circa un anno fa ha passato un periodo di grande nervosismo sia verso di me che verso i nostri due figli minorenni sfociato a inizio di quest'anno nella sua decisione di lasciarmi. Inutile dire che mi è crollato il mondo addosso perché la sua motivazione è stata che morta la madre non gli resta più nulla (i figli non sono nulla??), che si sente vecchio (ha 53 anni) e si pone la domanda cosa resterà se lui viene a mancare, mentre io che ho tutto e mi accontento delle mie passioni e del vivere in casa (senza pensare che anche io ho limitato enormemente i miei desideri per non urtare il suo già fragile stato nervoso) non posso capire questo suo desiderio di fare altro, che ora non mi ama più e si sente separato in casa oltre il fatto che inizia ad avere il desiderio di rifarsi una vita con una nuova compagna (che deve ancora trovare perché non mi ha tradito e non pensa di farlo a breve). In tutto questo delirio lui ritiene di voler restare in casa per almeno 3 anni in questa separazione fittizia per tutelare i figli. Io sono oggettivamente in follia, perché dopo questa confessione tra l'altro estorta da me per caso dopo giorni da parte sua di evitamento fisico non ha più voluto affrontare l'argomento da soli (se non nello specificare che se trovo un altro non lo devo portare in casa), ha ripreso a fare cose in casa che in precedenza aveva smesso totalmente di fare come aiutarmi nella quotidianità delle cose (lavare i piatti, cucinare) è anche più sereno con i figli e delle due ci tiene ad uscire come famiglia in quello che organizzo (si interessa pure di cose come il mio compleanno che per lui non sono mai state importanti). È come fosse più sereno nel vedermi soffrire (per non dire bipolare) perché io ora a parte tenere un atteggiamento sereno coi bambini sono oggettivamente a pezzi e non so cosa fare. Con chi ne ho parlato mi dice che è la classica crisi di mezza età, ma che crisi è quella in cui consideri la tua compagna e i tuoi figli un vincolo per non dire niente (è arrivato a dire che la sua famiglia era la madre), però poi non te ne vuoi andare di casa? Una parte di me è come se fosse morta dentro, mi lavo, mi vesto e mi trucco per dignità, ma è come scivolare ogni giorno nella depressione perché ho accanto una persona che pare fare le cose non perché ci ama, ma si sente in colpa. E la cosa assurda è che tutto quello che mi ha rinfacciato sono i valori in cui lui ha sempre creduto: una donna che non avesse troppi grilli per la testa, che amasse figli e la propria casa. E invece ora rappresento solo un vincolo e la noia e quando gli chiedo in cosa non sono cresciuta come le sue aspettative non sa motivarmelo se non come siamo distanti anni luce e tu non mi potrai mai conoscere o raggiungere come mia madre. Se voleva uccidermi dentro sia come donna, compagna e madre c'è riuscito pienamente. Non so quanto a lungo potrò continuare a vivere questa finzione.

Gentilissima, grazie per aver condiviso la sua preoccupazione, posso immaginare quanto sia difficile vivere questo momento e quanto sia faticoso.
Da quello che descrive sembra trattarsi di una situazione in cui lei si trova a vivere un lutto “a metà”, senza una separazione chiara né una possibilità reale di riparazione. La morte della madre sembra aver scardinato in suo marito assetti identitari molto profondi, al punto da arrivare a svalutare il legame coniugale.
La situazione attuale la espone a un logoramento continuo e rischia di cronicizzare una sofferenza che diventa sempre più profonda.
Le consiglierei di trovare uno spazio terapeutico che le permetta di tutelare la sua integrità psichica e poter pensare, con i suoi tempi, quali confini siano sostenibili per lei e per i suoi figli.
Le auguro tutto il meglio,

Dott. Daniele Migliore

Dott. Daniele Migliore
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