Salve, sono una donna di 47 anni con 84 kg (da anni sono rimasts allo stesso peso...non scendo e no

Salve, sono una donna di 47 anni con 84 kg (da anni sono rimasts allo stesso peso...non scendo e non aumento), con problemi di tiroide ipotiroidismo hasimoto e avrei bisogno di dimagrire ma purtroppo non riesco a mantenere le diete...lavoro in ufficio 8 ore seduta e purtroppo tranne il tragitto casa ufficio e le faccende in casa non faccio altro movimenti. Cerco un consiglio per dimagrire ma purtroppo senza diete restrittive se è possibile. Grazie mille.

37 risposte


Dieta chetogenica

Dott.ssa Cinzia Cioni

Dott.ssa Cinzia Cioni

dietista

Montelupo Fiorentino

Prenota visita

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, è possibile lavorare sul dimagrimento senza ricorrere a diete eccessivamente restrittive. In presenza di ipotiroidismo di Hashimoto è importante che la funzionalità tiroidea sia adeguatamente controllata (cosa che già probabilmente starà facendo col suo medico). Nel suo caso dovrebbe giocare nel suo caso sull'organizzazione dei pasti e garantire maggiore sazietà attraverso alimenti ricchi di proteine e fibre e riuscire man mano anche un aumento graduale del movimento quotidiano. L’obiettivo dovrebbe essere creare un piccolo deficit energetico che riesca realmente a mantenere, costruendo un’alimentazione compatibile con il suo lavoro e le sue abitudini. Una valutazione nutrizionale può essere utile proprio per impostare un percorso personalizzato senza schemi eccessivamente rigidi. Resto a disposizione se ha bisogno di supporto. M.

Dott.ssa Maria Rosaria Mezzullo

Dott.ssa Maria Rosaria Mezzullo

nutrizionista

Civita Castellana

Prenota visita

Buongiorno, sì, è assolutamente possibile dimagrire senza seguire una dieta eccessivamente restrittiva. Anzi, se negli anni le diete vengono continuamente abbandonate, probabilmente è più utile cambiare approccio piuttosto che iniziarne un'altra molto rigida. Con l'ipotiroidismo di Hashimoto, è innanzitutto importante verificare con il medico/endocrinologo che la funzione tiroidea sia adeguatamente compensata. Una volta stabilizzata, l'ipotiroidismo non impedisce di perdere peso, anche se può rendere il percorso più complesso in alcune persone. Nel suo caso lavorerei contemporaneamente su alimentazione e movimento quotidiano: non serve necessariamente iniziare facendo sport intenso. Anche interrompere frequentemente le 8 ore trascorse seduta, camminare di più e aumentare gradualmente i passi quotidiani può rappresentare un ottimo punto di partenza. L'obiettivo dovrebbe essere costruire un'alimentazione con un moderato deficit calorico, ma sufficientemente varia, saziante e compatibile con la sua vita da poter essere mantenuta nel tempo. Non una dieta da sopportare per qualche mese, ma uno stile alimentare che possa diventare parte della sua quotidianità. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

Prenota visita

Buongiorno il fatto che il peso sia stabile da anni è gia un'informazione significativa utile: significa che, mediamente, l'apporto energetico è stato in equilibrio con il consumo. Per dimagrire, non è necessario seguire una dieta molto restrittiva; è più utile creare un moderato deficit calorico mantenendo un alimentazione che sia sostenibile nel tempo. Vista la presenza di ipotiroidismo di Hashimoto, sarebbe importante innanzitutto verificare con il medico che la terapia sia adeguata e che la funzione tiroidea sia ben controllata. Una volta compensato l'ipotiroidismo, però, la gestione del peso segue sostanzialmente gli stessi principi. Anche con un lavoro sedentario si può intervenire: aumentare gradualmente il movimento quotidiano (camminate, scale,brevi pause attive durante il lavoro) può essere molto utile. A tavola punterei sopratutto su verdure, frutta legumi, cereali integrali, adeguate fonti proteiche e grassi di buona qualità, lavorando sulle quantità senza eliminare intere categorie di alimenti. Detto ciò, non serve una dieta "punitiva": spesso è più efficace un piccolo cambiamento che si riesce a mantenere nel lungo periodo a una dieta molto restrittiva che dura poche settimane.


Buongiorno, capisco la difficoltà, ma la buona notizia è che si può dimagrire anche senza “mettersi a dieta”, lavorando su piccoli cambiamenti sostenibili che non richiedono rinunce drastiche. Spesso si attribuisce alla dieta una forte restrizione, ma con il giusto piano alimentare (ovviamente personalizzato) si riesce a unire il momento di svago alla salute senza problemi. Resto a disposizione Dott.ssa Miriam Leo

Dott.ssa Miriam Leo

Dott.ssa Miriam Leo

nutrizionista

Grugliasco

Prenota visita

Salve, grazie per aver condiviso la sua situazione. Il fatto che il peso sia stabile da diversi anni, nonostante i tentativi di dieta, è un elemento importante e non significa certamente che le manchi la forza di volontà. In presenza di ipotiroidismo da tiroidite di Hashimoto è innanzitutto importante verificare, insieme al medico/endocrinologo che la segue, che la funzione tiroidea sia adeguatamente compensata e che la terapia sia correttamente impostata. Una volta che la tiroide è ben controllata, è comunque possibile lavorare sul peso attraverso un'alimentazione equilibrata e sostenibile. Nel suo caso eviterei probabilmente approcci molto restrittivi o diete rigide: se il problema è riuscire a mantenere nel tempo il percorso, l'obiettivo dovrebbe essere costruire gradualmente abitudini che possano diventare parte della sua quotidianità, senza vivere la dieta come una continua rinuncia. Anche l'attività fisica può essere incrementata in maniera molto graduale. Non è necessario iniziare subito con allenamenti intensi: aumentare le camminate, interrompere i periodi prolungati da seduta durante la giornata e inserire progressivamente un'attività strutturata possono già rappresentare un buon punto di partenza. Le consiglierei quindi una valutazione nutrizionale personalizzata, durante la quale analizzare le sue abitudini alimentari, i suoi orari di lavoro, eventuali difficoltà nella gestione dei pasti e gli esami ematici disponibili. In questo modo si può impostare un percorso finalizzato non solo a perdere peso, ma soprattutto a trovare un'alimentazione che riesca a mantenere nel tempo, senza restrizioni eccessive. Se desidera, può prenotare una prima consulenza: saremo così in grado di capire insieme da dove partire e individuare piccoli cambiamenti realistici e sostenibili per lei.


Salve, con ipotiroidismo adeguatamente compensato è comunque possibile dimagrire. E' importante soprattutto verificare con il medico curante che la funzione tiroidea e la terapia siano ben controllate. Anche la sedentarietà può incidere molto: non servono necessariamente allenamenti intensi, ma aumentare gradualmente il movimento quotidiano e inserire esercizi piccoli di forza può essere utile. Non servono a niente diete restrittive: un percorso sostenibile e personalizzato è sempre più efficace sul lungo periodo. Tuttavia, per stabilire il programma più adatto serve una valutazione nutrizionale e dati clinici individuali.


Buonasera, capisco perfettamente la situazione e soprattutto quanto possa essere difficile conciliare un percorso alimentare con una giornata di lavoro sedentaria e poco tempo a disposizione. Per quanto riguarda il dimagrimento, il principio fondamentale è il deficit calorico: in altre parole, è necessario introdurre mediamente meno energia di quella che si consuma. Il vero punto, però, è capire come raggiungere questo deficit, perché non esiste un unico modo e, soprattutto, una strategia troppo restrittiva può essere difficile da mantenere nel tempo. L'obiettivo dovrebbe quindi essere trovare il miglior approccio possibile per lei e per le sue abitudini quotidiane, senza stravolgere la sua vita e senza dover necessariamente eliminare gli alimenti che le piacciono. Ad esempio, si possono utilizzare alimenti con una buona capacità saziante e un contenuto calorico relativamente contenuto, aumentare il volume dei pasti attraverso le verdure, sfruttare i legumi per il loro apporto di fibre e imparare a gestire le porzioni e la distribuzione degli alimenti nell'arco della giornata. Anche mantenere una buona idratazione, rendendo l'acqua una normale abitudine quotidiana, può essere utile. In alcuni casi possono essere utili anche piccole sostituzioni, come utilizzare una maggiore quantità di albume rispetto all'uovo intero, quando adatto alle proprie preferenze: non perché esistano alimenti "che fanno dimagrire", ma perché alcune scelte permettono di costruire pasti più abbondanti e sazianti a parità di calorie. Il fatto che il suo peso sia stabile da diversi anni indica semplicemente che, nel complesso, l'energia introdotta e quella consumata si sono mantenute in equilibrio. Questo non significa che non possa dimagrire, ma che sarebbe importante individuare quali modifiche siano realistiche e sostenibili per lei. So che questi possono sembrare consigli piuttosto generici, ma per entrare realmente nello specifico del suo caso sarebbe necessaria una valutazione più approfondita, considerando alimentazione attuale, abitudini, attività quotidiana, eventuale terapia per l'ipotiroidismo e obiettivi. Da lì si può costruire un percorso alimentare non necessariamente restrittivo, ma soprattutto sostenibile nel lungo periodo.


Buongiorno, nella sua situazione è innanzitutto importante che l’ipotiroidismo sia adeguatamente trattato e che i valori della tiroide siano regolarmente monitorati dal medico. Per perdere peso è necessario impostare un deficit calorico, ma questo non significa dover seguire una dieta eccessivamente restrittiva. Anzi, ciò che fa davvero la differenza è riuscire a mantenere il deficit nel tempo: per questo l’alimentazione deve essere sostenibile, completa e compatibile con la propria quotidianità. Nel suo caso sarebbe quindi utile rivolgersi a un professionista per impostare un piano personalizzato, che tenga conto dei suoi orari di lavoro, delle sue abitudini e della gestione pratica dei pasti. Eviterei invece diete fai da te o particolarmente restrittive, soprattutto quelle che eliminano intere categorie di alimenti senza una reale necessità, perché possono essere difficili da mantenere e aumentare il rischio di carenze. L’obiettivo non dovrebbe essere una “dieta” da seguire per qualche settimana, ma un’alimentazione che possa gradualmente diventare uno stile di vita.


Salve, sono il dottor Giuseppe Caputo, biologo Nutrizionista. Le diete troppo restrittive non anno mai funzionato, e il mio metodo non le prevede. Bisognerebbe trovare una strategia che le permettesse di perdere peso, se vuole posso mostrarle il mio metodo. Io esercito in provincia di Salerno, ma effettuo anche consulenze online, se desidera, non esiti a contattarmi (può cercare il mio nome su mio dottore specificando Salerno come città). Buona giornata

Dott. Giuseppe Caputo

Dott. Giuseppe Caputo

nutrizionista

Battipaglia

Prenota visita

Buongiorno. Capisco la frustrazione di voler perdere peso e avere difficoltà nel seguire un piano alimentare. La sua difficoltà nel seguire diete potrebbe essere dovuta banalmente a piani alimentari che non rispettavano pienamente il suo stile di vita e i suoi impegni. Le suggerirei di rivolgersi a un professionista con cui valutare non soltanto cosa e quanto mangia, ma anche le sue abitudini, l’organizzazione delle giornate, gli orari di lavoro, la gestione dei pasti e le difficoltà che ha incontrato nei precedenti tentativi di dimagrimento. Un piano alimentare, infatti, per essere efficace nel tempo deve essere anche concretamente sostenibile nella vita quotidiana. Per perdere peso non è necessario seguire una dieta particolarmente restrittiva né eliminare intere categorie di alimenti. È necessario creare gradualmente le condizioni per una riduzione del peso, cercando però un compromesso tra le esigenze nutrizionali e quelle della persona, in modo che le nuove abitudini possano essere mantenute nel tempo. Anche la scarsa attività fisica che descrive può essere un aspetto sul quale lavorare, senza necessariamente pensare da subito a un’attività sportiva strutturata: si può iniziare aumentando gradualmente le occasioni di movimento durante la giornata, compatibilmente con le proprie possibilità. Per quanto riguarda l’ipotiroidismo di Hashimoto, è importante che la funzionalità tiroidea e l’eventuale terapia siano adeguatamente monitorate dal medico che la segue. Una volta che l’ipotiroidismo è correttamente trattato, la presenza della patologia non impedisce di intraprendere un percorso di perdita di peso. Le consiglierei quindi di non cercare semplicemente una nuova “dieta da seguire”, ma un percorso costruito sulle sue esigenze e sulle difficoltà che finora le hanno reso complicato mantenerne una nel tempo. Resto a disposizione per qualsiasi informazione. Un caro saluto PS


le parole chiave sono proprio "non riesco a mantenere diete". Deve trovare un professionista che la segua, che riesca a guidarla in modo da cambiare la prospettiva, oltre a qualche cambiamento nell'alimentazione e nello stile vita, in modo da rientrare nel peso corretto e rimanerci, senza che sia una dieta vera e propria.


Buongiorno, in previsione di una futura menopausa consiglio sempre di adoperarsi per ritrovare una forma fisica adeguata, purtroppo con un pò di sacrificio. Questo non vuol dire sottostare a rigidi schemi restrittivi (che peggiorerebbero il quadro tiroideo ed il metabolismo) ma seguire una dieta varia e bilanciata con il giusto deficit calorico giornaliero raggiunto anche con un minimo di attività fisica. Scelga uno specialista che possa fare al caso, che capisca le sue esigenze e si affidi.


Salve la stabilità del peso è già un ottimo punto da cui partire. Bisognerebbe indagare la sua attuale alimentazione, valutando che non sia troppo povera sia in termini calorici ma soprattutto in termini di frequenza dei pasti. C'è da considerare anche la sedentarietà, questa gioca un ruolo cruciale. Se il peso è stabile, generalizzando e semplificando molto, vuol dire che sta assumendo quello che consuma. Ovvio che andrebbe analizzata la composizione corporea oltre al peso. Se già iniziasse a porsi degli obiettivi di passi, già qualcosa si dovrebbe/potrebbe muovere. Intanto dovrebbe capire a quanti passi giornalieri arriva attualmente per porsi degli obiettivi raggiungibili. Meno ci muoviamo meno consumiamo e meno possiamo mangiare.


Buongiorno, so che è dura stare dietro lavoro, casa, famiglia, ma il primo consiglio che vorrei darti è ritagliarti del tempo per te, basta davvero poco. Anche una camminata di 40-45 minuti, oltre a fare bene al corpo è importante per la mente. Il benessere parte prima da noi stessi e per raggiungerlo dobbiamo aiutare il nostro nostro organismo; inoltre, un piano nutrizionale personalizzato deve sempre essere accompagnato dall'attività fisica e viceversa. Non conoscendo la tua storia clinica e ilo tuo stile di vita nel complesso, non posso sbilanciarmi, ma ti consiglio di affidarti ad un collega della tua zona, in quanto, spesso non lo sappiamo, ma l'alimentazione può venirci in aiuto ed in supporto per determinate patologie (senza sostituire terapie farmacologiche ed integrative ovviamente). Esistono dei consigli nutrizionali specifici per quanto riguarda l'ipotiroidismo e se li seguirai sono certa che riuscirai a raggiungere il tuo benessere. Buona giornata


Buongiorno il primo passo per proporsi un cambiamento è quello di non sentirsi in una situazione di ristrettezze ma gestire insieme al professionista un modo affinchè il piano alimentare sia attuabile e gestibile nella propria quotidianità. Io per esempio lavoro decidendo insieme al paziente la tipolagia di pasti e fornendo un menù con delle ricette facili e sfiziosi per evitare di cadere nella "noia"! se desidera ltre delucidazioni non esiti a contattarmi Dott,ssa Paola Razini Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Paola Razini

Dott.ssa Paola Razini

nutrizionista

Oltrona San Mamete

Prenota visita

Buongiorno, nel suo caso consiglio una dieta equilibrata e flessibile, leggermente ipocalorica, ma non eccessivamente restrittiva, affinchè risulti più facile da seguire nel lungo termine. Per favorire la perdita di peso, può associarla ad un aumento dell'attività fisica giornaliera, ad esempio introducendo 30min di camminata tutte le sere dopo il lavoro.


Buonasera, certamente è possibile lavorare sul dimagrimento anche senza ricorrere a una dieta particolarmente restrittiva. Anzi, se in passato ha avuto difficoltà a mantenere le diete, probabilmente sarebbe più utile puntare su un approccio graduale e sostenibile, piuttosto che su un regime molto rigido. L'ipotiroidismo può avere un ruolo sul peso, soprattutto quando non è adeguatamente compensato. Se però la terapia è corretta e i valori tiroidei sono nella norma, l'ipotiroidismo da solo non impedisce di dimagrire: in questi casi è importante considerare anche alimentazione, movimento quotidiano, sonno, stress e abitudini consolidate. Nel suo caso, considerando che trascorre molte ore seduta, aumentare gradualmente il movimento quotidiano potrebbe essere un primo passo molto utile. Non è necessario iniziare subito con allenamenti intensi: può essere sufficiente aumentare le camminate, fare brevi pause attive durante la giornata, utilizzare le scale quando possibile e cercare di interrompere i periodi prolungati da seduta. Le raccomandazioni attuali sottolineano infatti che anche piccoli incrementi dell'attività fisica sono utili e che il movimento può essere accumulato nell'arco della giornata.Per l'alimentazione, invece di eliminare intere categorie di alimenti, si potrebbe partire da alcuni semplici obiettivi: mantenere una buona presenza di verdura e frutta, scegliere con regolarità cereali integrali e legumi, inserire fonti proteiche adeguate ai pasti, utilizzare prevalentemente olio extravergine d'oliva e lasciare spazio anche agli alimenti più “sfiziosi”, ma all'interno di un'alimentazione complessivamente equilibrata. Anche una riduzione del peso non particolarmente rapida può essere un risultato positivo: l'obiettivo dovrebbe essere trovare un modo di mangiare e di muoversi che sia compatibile con la sua vita e che possa mantenere nel tempo. Dato l'ipotiroidismo di Hashimoto, le consiglio inoltre di verificare con il medico curante o l'endocrinologo che il controllo della tiroide e la terapia siano adeguati, soprattutto se gli esami non vengono controllati da tempo. Se desidera un percorso personalizzato, sarebbe utile valutare altezza, circonferenza vita, abitudini alimentari, eventuale terapia per la tiroide, esami recenti e livello di attività quotidiana: da questi elementi si può impostare un piano alimentare equilibrato e non eccessivamente restrittivo.

Dott. Christian Nardis

Dott. Christian Nardis

nutrizionista

Albano Laziale

Prenota visita

Buonasera Posso comprendere il suo stato emotivo, gestire il peso in presenza di tiroidite di Hashimoto con uno stile sedentario può essere complesso. Lei può dimagrire senza diete troppo restrittive , perché queste possono provocare un abbassamento del metabolismo ed un aumento del cortisolo, che in presenza dell'ipotiroidismo rendono più difficile il calo di peso corporeo. E queste tipologie di diete troppo restrittive possono causare l'abbandono del percorso nutrizionale. Quindi le consiglio di rivolgersi ad un professionista per riorganizzare i pasti con alimenti che la saziano e che abbiano anche un potere antinfiammatorio. cordiali saluti


Gentile signora, é possibile dimagrire senza seguire diete eccessivamente restrittive. In presenza di ipotiroidismo di Hashimoto é però importante verificare con l'endocrinologo che la terapia sia ben regolata. Il percorso dovrebbe basarsi su cambiamenti graduali e sostenibili: pasti regolari e bilanciati, porzioni adeguate, più verdura e fonti proteiche, limitando bevande zuccherate, alcol e alimenti molto calorici. Poiché il peso da solo non permette di definire il fabbisogno, sarebbe utile una valutazione nutrizionale (anche online) che consideri: altezza, esami, terapia, abitudini e condizioni cliniche. Cordialmente


Buongiorno, dipende molto da cosa intende lei per 'diete restrittive' e dal motivo per cui non riesce a seguire le 'diete' che probabilmente i colleghi le hanno prescritto. Si ricordi che il peso è uno dei tanti parametri di salute e che non esistono solo e unicamente metodi di prescrizione come strumenti per lavorare in ambito di salute con la nutrizione, tanti colleghi, tra cui anche io, ormai lavorano con diete poco prescrittive o addirittura con metodi non prescrittrivi che la aiutano a concentrarsi sulle necessità specifiche del suo corpo.


Buongiorno, può assolutamente essere possibile dimagrire senza ricorrere a una dieta eccessivamente restrittiva, anzi spesso quest'ultime sono proprio da evitare. L’obiettivo dovrebbe essere creare un’alimentazione sostenibile, che si adatti alle sue abitudini e che possa mantenere nel tempo. inoltre sarebbe di fondamentale importanza riuscire in qualche modo ad andare a inserire dell'esercizio fisico, anche da svolgere in poco tempo. Se ha bisogno posso suggerirle sia un'alimentazione adeguata alle sue esigenze che qualche consiglio per quanto riguarda l'attività fisica da introdurre.

Dott.ssa Sophia Favalli

Dott.ssa Sophia Favalli

biologo nutrizionista

Verona

Prenota visita

Buongiorno, il consiglio che le posso dare è quello di affidarsi ad uno specialista. Purtroppo non esistono consigli magici ma un piano ben personalizzato su di lei. A disposzione. Dott. Cristian Stranieri


Buongiorno, certamente: per dimagrire non è necessario seguire una dieta fortemente restrittiva, anzi la sostenibilità nel lungo periodo è fondamentale. Con Hashimoto non esiste una specifica “dieta della tiroide”: se la funzione tiroidea è adeguatamente controllata, il dimagrimento rimane possibile attraverso un moderato deficit energetico. Nel suo caso lavorerei soprattutto su porzioni, qualità degli alimenti, sazietà e aumento graduale dell’attività fisica quotidiana, senza eliminare intere categorie alimentari. L’obiettivo dovrebbe essere costruire un’alimentazione che riesca a mantenere per mesi e anni, non una dieta da seguire per poche settimane.

Dr. Paolo Capoccia

Dr. Paolo Capoccia

nutrizionista

Cologno Monzese

Prenota visita

buongiorno! lunico piano alimentare che può aiutarla è la dieta chetogenica in quanto si tratta di un piano molto semplice da seguire (valutando in anamnesi il suo caso specifico si può valutare quali alimenti è possibile mangiare e riuscire ad impostarla) per riuscire a perdere anche svariati kg senza "attuare una dieta classica" che può comportare maggiori difficoltà logistiche date anche dalla sua giornata lavorativa


Buongiorno, NO NON è assolutamente possibile perdere peso e mantenerlo, senza fare una dieta ipocalorica e attività fisica COSTANTE. Avremmo risolto il problema dell'Obesità nel mondo. Ma ci sono varie modalità di diete che non fanno assolutamente sentire la fame. E' importantissimo seguire una corretta alimentazione e fare attività fisica. Diminuisce di parecchio la percentuale di contrarre varie malattie. La longevità e la qualità della vita la si ottengono proprio con il sano stile di vita.


Ha mai valutato la farmacoterapia? si rivolga ad un medico specialista


Certo, si può lavorare sul dimagrimento anche senza impostare una dieta rigida o molto restrittiva. Anzi, nel suo caso partirei proprio da un approccio graduale, perché il fatto che il peso sia stabile da anni ci dice che probabilmente il punto di partenza deve essere costruire abitudini sostenibili, non fare tagli drastici che poi diventano difficili da mantenere. Con ipotiroidismo di Hashimoto è importante innanzitutto verificare che la terapia e i valori tiroidei siano ben controllati dal medico/endocrinologo. Dal punto di vista nutrizionale, invece, si può lavorare sulla distribuzione dei pasti, sulle porzioni, sulla qualità degli alimenti e soprattutto sulla praticità, considerando che passa molte ore seduta in ufficio. Non sarebbe necessario eliminare pane, pasta o altri alimenti che le piacciono: l’obiettivo sarebbe costruire un’alimentazione equilibrata che possa seguire anche sul lungo periodo, con pasti sazianti e una gestione più flessibile delle occasioni sociali. Anche il movimento può essere aumentato gradualmente, senza pensare subito alla palestra: piccoli cambiamenti come camminare un po’ di più durante la giornata, fare brevi pause attive dal lavoro o inserire qualche passeggiata possono già essere un buon punto di partenza. Durante una prima visita valuterei insieme a lei abitudini alimentari, fame e sazietà, eventuali esami recenti, terapia, sonno, intestino, livello di attività fisica e organizzazione della giornata, per costruire qualcosa di realmente compatibile con la sua vita. Quindi sì: dimagrire senza una dieta restrittiva è assolutamente un obiettivo su cui si può lavorare, puntando più sulla continuità che sulla perfezione.


Salve, purtroppo non ci sono "consigli" per dimagrire, soprattutto nel suo caso che ha diverse variabili da tenere in considerazione che le rendono più difficile tenere sotto controllo il peso. Gli unici consigli validi ma totalmente generici e banali, sono diminuire le calorie e aumentare l'attività fisica ma quanto e come? Per questo ci sarebbe bisogno di un/a collega che la segua in maniera opportuna. Quello che posso dirle con certezza è che sarebbe un obiettivo raggiungibile senza una dieta eccessivamente restrittiva. La saluto!


Ciao, purtroppo la sedentarietà non è nostra amica, io dico ai miei pazienti che il giusto piano alimentare rappresenta il 50% di un percorso benessere il rimanente 50% lo fa l'attività fisica. In ambulatorio vengono tante donne che per motivi di tempo, lavoro, impegni familiari, figli non hanno tempo, bisogna scegliere di trovare tempo per la propria salute, ti capisco perchè ho 3 figli e faccio i salti mortali per allenarmi almeno 2 volte. A livello alimentare obiettivo è spegnere infiammazione sistemica riducendo il consumo di alcuni alimenti contenenti glutine, lattosio, zuccheri semplici, ricorrere ad una buona integrazione selenio, zinco, rame e vitamina D. Mi raccomando alla salute intestinale, da studi è emerso un collegamento anche con disbiosi intestinali.


Certamente è possibile impostare un percorso di dimagrimento senza ricorrere a diete eccessivamente restrittive. Anzi, se in passato il problema principale è stato riuscire a mantenerle nel tempo, probabilmente è proprio l'approccio che andrebbe cambiato. L'ipotiroidismo di Hashimoto può influire sul metabolismo e sul peso; tuttavia, quando la funzione tiroidea è adeguatamente compensata dalla terapia, è possibile dimagrire lavorando su alimentazione, abitudini e movimento. Nel suo caso valuterei prima di tutto fabbisogno energetico, composizione corporea, alimentazione attuale, esami e terapia per la tiroide, per poi creare un deficit calorico moderato e sostenibile. Anche la sedentarietà può essere affrontata gradualmente: non è necessario partire da allenamenti impegnativi, ma aumentare progressivamente il movimento quotidiano può già essere un ottimo punto di partenza. Il mio consiglio è quindi di non iniziare l'ennesima dieta restrittiva, ma di rivolgersi a un nutrizionista per costruire un percorso personalizzato che riesca realmente a mantenere nel tempo. Una dieta efficace deve adattarsi anche alla sua quotidianità, non stravolgerla.

Dott. Antonio Balestra

Dott. Antonio Balestra

nutrizionista

San Genesio ed Uniti

Prenota visita

Buongiorno, Nel suo caso, non credo che la soluzione sia l’ennesima dieta restrittiva. Anzi, più un’alimentazione è rigida e lontana dalle proprie abitudini, maggiore può essere la difficoltà a mantenerla nel tempo. E quando un percorso non è sostenibile, è più facile interromperlo e recuperare rapidamente il peso perso, entrando nel classico meccanismo di perdita e successivo recupero del peso. L’obiettivo dovrebbe quindi essere costruire una dieta varia ed equilibrata, ma soprattutto sostenibile, che tenga conto dei suoi gusti, delle sue abitudini e del suo stile di vita, senza imporre rinunce che non riesce a mantenere nel lungo periodo. Anche l’ipotiroidismo di Hashimoto è un elemento da considerare e da inquadrare insieme alla situazione clinica e alla terapia eventualmente prescritta dal medico, ma non significa che non sia possibile lavorare sul peso e sulla composizione corporea. Nel suo caso sarebbe inoltre utile intervenire gradualmente sul movimento. Visto che trascorre molte ore seduta, anche piccoli cambiamenti nella quotidianità possono essere un buon punto di partenza: interrompere più spesso i periodi sedentari, aumentare progressivamente i passi e, se possibile, dedicare del tempo all’attività fisica anche durante il weekend. Non è necessario partire con allenamenti intensi: la cosa più importante è trovare un’attività che riesca a mantenere nel tempo. L’obiettivo non è quindi semplicemente perdere peso, ma costruire abitudini che le permettano di raggiungere il risultato senza dover continuamente ricominciare da capo.

Dott.ssa Eliana Bozzi

Dott.ssa Eliana Bozzi

biologo nutrizionista

Roma

Prenota visita

Il peso stabile da anni indica che sei in equilibrio energetico; per dimagrire senza diete restrittive occorre agire sulle abitudini quotidiane, ottimizzare la terapia tiroidea (se necessario) e introdurre piccoli movimenti strategici durante la giornata. Per sbloccare la situazione senza ricorrere a diete rigide (difficili da mantenere nel tempo), puoi applicare queste strategie progressive: componi il piatto unico, mangia proteine e fibre a inizio pasto, riduci gli alimenti ultra-processati. Sicuramente la leva maggiore arriverà dall'aumento dell'attività fisica; se non sei abituata a muoverti, puoi iniziare con l'aumentare il movimento quotidiano (NEAT): pause attive in ufficio: ogni 60-90 minuti di seduta, alzati e cammina per 2-3 minuti; sfrutta il tragitto casa-lavoro parcheggiando leggermente più lontano o scendendo una fermata prima se usi i mezzi, ed evita gli ascensori; anche solo 10-15 minuti di camminata a passo sostenuto dopo il pranzo o la cena aiutano a gestire la glicemia e ad attivare il dispendio calorico. Senza una valutazione personale e approfondita da parte di uno specialista, queste indicazioni hanno comunque un valore unicamente generale. Per impostare un percorso personalizzato, è importante consultare un medico endocrinologo e un nutrizionista. Saluti


Buongiorno, ci terrei a dirle che un piano alimentare deve essere il più personalizzato possibile. Se negli anni non è mai riuscita a portare avanti pr troppo tempo una dieta vuol dire che non faceva per lei e non era costruita su misura. Un buon piano alimentare deve rispettare le sue abitudini, i suoi gusti e soprattuto i suoi orari (sia di lavoro che di vita).

Dott.ssa Sara Toldo

Dott.ssa Sara Toldo

biologo nutrizionista

Latina

Prenota visita

Salve! Le propongo un percorso nutrizionale personalizzato, senza diete drastiche, che si adatti alle sue abitudini e ai suoi ritmi lavorativi. Si dovrà lavorare sull'organizzazione dei pasti e sulla gestione delle porzioni, con l'obiettivo di farle perdere peso gradualmente, senza rinunce eccessive e imparando a mantenere i risultati nel tempo. Considerando la tiroidite di Hashimoto, si dovrà tenere conto anche della sua situazione tiroidea. Per iniziare, sarà importante conoscere le sue abitudini alimentari e le difficoltà che ha incontrato finora, così da costruire un piano alimentare concreto e sostenibile per lei.


Ciao! Si può dimagrire senza diete restrittive, con piccoli cambiamenti costanti: metà piatto di verdure, un quarto di proteine e un quarto di carboidrati, meglio integrali; niente bibite zuccherate; snack programmati, non a caso. Visto il lavoro seduto, il movimento conta molto: una camminata di 10 minuti dopo i pasti e l'obiettivo di 7 o 8 mila passi al giorno fanno la differenza. Con Hashimoto assicurati che la tiroide sia ben compensata (TSH) con l'endocrinologo. Punta a mezzo chilo a settimana. Ti consiglio, visto il tuo caso particolare, di seguire una dieta personalizzata. Puoi prenotare direttamente dal portale di MioDottore, così possiamo fare un piano personalizzato in presenza o in videochiamata. Scrivimi o chiamami pure :)


Buongiorno, i problemi alla tiroide non sono un ostacolo per raggiungere il peso obiettivo. Le suggerisco di affidarsi ad un Nutrizionista esperto che le faccia un'anamnesi clinica accurata, anamnesi alimentare e bioimpedenziometria. Solo raccogliendo tutti i suoi dati e i suoi orari dei pasti può essere preparato un piano alimentare adatto alle sue esigenze. Le diete non devono essere restrittive, ma elaborate con percentuali di macronutrienti adatti al suo fabbisogno nutrizionale e peso obiettivo.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.