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Esperienze

Sono il Dott. Andrea Fabbri, Dietista e Personal Trainer a Roma, lavoro nel Settore Fitness e Nutrizione Sportiva dal 2006, e il mio obiettivo è coniugare i benefici della corretta alimentazione e dell’attività fisica offrendo ai clienti pacchetti personalizzati e calibrati in base alle esigenze individuali.

Non credo di essere infallibile, ma al contrario cerco di mettermi in discussione per imparare dagli errori. Ti posso garantire che ogni mia indicazione è basata su uno studio approfondito della tua situazione.

Tutti gli allenamenti che ti consiglio li ho eseguiti personalmente, cosi come i piani alimentari che propongo. Questo mi consentirà di aiutarti a superare le difficoltà che potrai incontrare.

Lavorare su stessi non è facile, ma permettimi di individuare i tuoi punti di forza e le tue criticità e ti aiuterò a trovare la VERSIONE MIGLIORE DI TE.

Possiamo tutti essere migliori di come siamo.

Formazione professionale

Inizio la mia carriera scolastica alla scuola alberghiera, appassionandomi alla materia scienza dell'alimentazione. Poteva sembrare uno scherzo del destino essendo nato celiaco e avendo avuto a che fare con l'alimentazione fin da piccolo.

Non avendo avuto una carriera scolastica brillante decido di andare a lavorare e dopo aver lavorato come cameriere capisco che non potevo aver già definito il mio futuro. L'unica possibilità per aprirmi dei nuovi orizzonti era iscriversi all'università.

Mi sono laureato nel 2003 (110 e lode) in dietistica all'Università La Sapienza di Roma, presso il distaccamento San Camillo Forlanini.

Dopo l'Università, non convinto della specializzazione in Nutrizione Umana, ho preferito accrescere le mie competenze in ambito sportivo iscrivendomi ad un Master I livello in Scienze dello Sport e del Fitness a Camerino, davvero un percorso illuminante. Ho effettuato vari stage e tirocini presso:

  • INRAN

  • Preparazione Nazionale Nuoto a Piediluco

  • San Camillo Forlanini

Nel 2006 concludo gli studi con voto: 28/30.

Dopo sette anni di allenamenti in palestra, la mia voglia di saperne sempre di più, mi porta ad iscrivermi al corso di Personal Trainer della FIF a Ravenna, decisione che presi solo per cultura personale poiché non pensavo potesse diventare un lavoro.

Ho partecipato a diversi corsi monotematici della FIF (allenamento per le donne, programmazione dell'allenamento, ipertrofia, mini ball training, boot camp, comunicazione).

Con Guido Bruscia (Docente della Federazione Italiana Fitness, FIF, e della Associazione Italiana Personal Trainer, AIPT), ho imparato l' "arte" dei Kettlebell.

Nel 2010 prendo il brevetto di istruttore di Spinning FISPIN.

Dopo 17 anni di lavoro nel campo della salute e dello sport, per soli motivi "commerciali" (ormai tutti si definiscono nutrizionisti e nessuno conosce i dietisti) ho deciso di tornare a studiare a 40 anni, completando la magistrale di Nutrizione Umana all'università San Raffaele di Roma.

Nel 2020 ho superato l'esame di stato per l'abilitazione a Biologo...ma mi rifiuto di iscrivermi !

Altro Su di me

Approccio alla nutrizione

Dieta deriva a sua volta dal greco díaita (δίαιτα), che non indicava un regime restrittivo per dimagrire, ma un più ampio ed equilibrato "stile di vita" che includeva alimentazione, esercizio fisico e riposo

Ecco io lavoro su questo!!

Siamo tutti capaci di dimagrire seguendo brevi periodi di restrizione, ma la parte più difficile non finisce qui, viene dopo, perché non riusciamo a mantenere quei risultati.

Perché quelle scelte non sono sostenibili nel tempo.

E' come ostinarsi a mettere delle scarpe strette solo perché sono belle...quanto riusciremo a portarle e soprattutto come ci lasceranno i piedi.

Le diete non vanno mai giudicate nel breve ma sempre e solo per come ci lasciano il corpo.

Posso perdere tanti kg in poco tempo ma se poi ho perso massa magra e ho spento il mio corpo, sarà molto più facile ingrassare e più difficile tornare a dimagrire.

Come in tutte le cose ci vuole equilibrio e il tempo necessario.

Soprattutto in questi tempi dove tutto sembra facilmente raggiungibile.

La prima cosa da evitare è il cercare la perfezione, la "maledizione" del tutto o nulla: o perdo 10 kg o non serve a nulla! se faccio uno sgarro ho compromesso tutto!!

Questi sono classici meccanismi di autosabotamento.

Non bisogna essere perfetti ma COSTANTI, le cadute fanno parte del percorso.

I controlli servono proprio come sessioni di coaching, per restare ancorati all'obiettivo, capire cosa si è sbagliato e come migliorare.

COME LAVORO:
La prima visita è un momento cruciale sia per il professionista che per il paziente.

È influenzata da tre variabili:

Variabile psicologica | Variabile soggettiva | Variabile oggettiva

Variabile psicologica

La persona che si appresta ad una visita lo fa portandosi dietro delle esperienze che creano delle aspettative. Queste aspettative valgono sia per il cliente che per il professionista.

La dieta, come ripeto spesso, non è un oggetto che si vende o si acquista; per funzionare ha bisogno che tutti gli interpreti remino dalla stessa parte. È realmente un lavoro di squadra.

Tra il professionista e il paziente si deve instaurare un rapporto di reciproca fiducia. Il professionista si impegna a garantire la sua massima professionalità, competenza e disponibilità; il paziente si impegna a mettere in pratica i consigli che gli vengono forniti.

Questo "contratto" è efficace solo se si riescono a mettere da parte le classiche resistenze che si presentano ogni qualvolta ci si appresta ad un cambiamento.

È chiaro che queste resistenze non possono essere messe da parte nell'arco di qualche ora ma sarà il rapporto di fiducia ed i risultati a farle crollare.

Variabile soggettiva

Nella prima visita è importante studiare bene le abitudini attuali e soprattutto il background della persona, ad esempio se ha praticato o pratica sport o se ha avuto nella sua storia oscillazioni di peso, a che diete si è sottoposta (per quanto tempo e quante volte nella sua vita), eventuali problemi di salute, patologie, intolleranze, allergie, tipo di attività lavorativa, frenetica, sedentaria, a turni.

Tutte queste variabili vanno analizzate per capire meglio la situazione attuale e per scegliere il protocollo più adatto.

Per questo le diete a distanza, gli allenamenti on-line/app o l'uso di "bibitoni" sono da valutare con cautela poiché sono tutti protocolli generalisti e non personalizzati. È la personalizzazione a fare la differenza.

Tutti i protocolli alimentari e di allenamento funzionano ma dipende a chi vengono somministrati.

La dieta deve essere sicuramente personalizzata per quanto riguarda la composizione e la struttura corporea ma deve esserlo anche per quanto riguarda la routine quotidiana della persona.

Le resistenze maggiori sono: “non ho tempo”, “questo non posso farlo”, “io non ci riuscirò mai”, ecc.

Dedico molto tempo alla prima visita e lascio sempre molto margine tra una visita e l'altra quando posso. Questo perché solo con l'ascolto totale del paziente si può creare empatia. L'ascolto per me è molto importante e mi permette anche di poter scremare le persone.

Mi è capitato, durante il corso della mia attività professionale, di rinunciare a seguire delle persone dopo la prima visita perché non mi comunicavano fiducia o comunque disponibilità al cambiamento proprio perché in questi casi il percorso non può che avere un esito fallimentare.

La prima visita serve anche a presentare ed accettare le regole di ingaggio (alcuni esempi):

  • impegno ad effettuare controlli mensili (ogni 30gg)

  • saldo delle visite saltate senza un preavviso di 24 ore

  • cessazione del rapporto in caso di comportamenti non funzionali al raggiungimento dell'obiettivo

  • in caso di sospensione della dieta nel caso si voglia ricominciare si deve saldare di nuovo il costo della prima visita.

Queste regole mi servono per mantenerti motivato, determinato e solo così potrai raggiungere in breve tempo il tuo obiettivo.

Variabile oggettiva

È difficile dire quale sia la variabile più importante ma sicuramente avere il supporto dei dati ci aiuta a non prendere iniziative sulla base delle emozioni e delle sensazioni. Queste ultime due non sono mai affidabili, i dati invece non mentono mai.

Durante la prima visita così come nei controlli mensili si effettua un'indagine antropometrica per valutare la struttura e la composizione corporea (massa magra, massa grassa) attraverso pesata, circonferenze, plicometria e diametri ossei.

Queste misure oltre a fare la fotografia della situazione attuale ci permetteranno di monitorare nel tempo l'andamento della dieta e dell'eventuale allenamento.

Valutare l'andamento di un percorso nutrizionale attraverso la sola bilancia è una cosa assolutamente scorretta.

ANALISI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA

La bilancia è l'unico strumento domestico che abbiamo per valutare il nostro percorso ma come tutti gli strumenti presenta dei pregi e dei difetti.

È uno strumento altamente inaffidabile per quanto riguarda la massa grassa, ci dà informazioni su un volume totale ma non ci dice cosa sta cambiando realmente e subisce ogni minima variazione dell'acqua corporea.

La veloce oscillazione del peso tra un giorno e l'altro spesso è dovuta solo all'acqua e quindi solo un'analisi della composizione corporea ci permette di capire come sta cambiando il nostro corpo.

Può essere eseguita con 3 metodi:

  • Dexa: strumentazione altamente costosa presente solo in alcune strutture mediche; rappresenta il gold standard

  • Plicometria: strumento manuale che permette di misurare con precisione in millimetri il grasso sottocutaneo; quantifica il grasso e stima per differenza la massa magra; attraverso delle formule empiriche si ottiene la percentuale di massa grassa e massa magra.

  • BIA: strumento computerizzato che sfrutta la conducibilità elettrica dei tessuti attraverso degli elettrodi collocati sulle mani e sui piedi; il muscolo contiene acqua, quindi, conduce; il grasso non contiene acqua, quindi, ostacolerà il passaggio della corrente; lo strumento misura l'idratazione, quindi la massa magra, e per differenza stima il grasso.

Io personalmente lavoro con il plicometro, uno strumento comodo, rapido e trasportabile.

Posso capire in quale zona del corpo la persona dimagrisce maggiormente o con più difficoltà; in base a questo posso modulare dieta e allenamento. È molto affidabile, riesce a intercettare ogni piccola variazione di alimentazione e di allenamento. Riesco anche a capire la diversa intensità di allenamento nei diversi gruppi muscolari.

Al plicometro non sfugge nulla!

Altro a11y_sr_treatment_approach

Aree di competenza principali:

  • Nutrizione sportiva

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Tipologia di visite

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Prestazioni e prezzi

  • Prima visita dietistica

    167 €

  • Dieta per colon irritabile

    167 €

  • Visita nutrizionale

    167 €

  • Visita dietistica domiciliare

    Da 192 €

  • Visita di controllo

    70 €

Indirizzi (3)

Andrea Fabbri
Studio Aurelia

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29 recensioni

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  • Spiegazioni dettagliate
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  • F

    F.Piroli

    Professionale, attento, empatico. Un nutrizionista a 360 gradi.

     • Studio Aurelia • prima visita nutrizionale  • 

    Dott. Andrea Fabbri

    Grazie mille Francesca per il tuo feedback e per la tua fiducia. Il vederti tornare dopo 3 anni nella stessa situazione in cui ci eravamo lasciati non fa che confermare e rafforzare il mio lavoro. Si può mantenere un ottima forma nel tempo basta mantenere le giuste accortezze. Ora inizia un nuovo viaggio verso un altro obiettivo


  • F

    Flavio G

    Andrea è un punto di riferimento. Se lo segui ti porta a qualsiasi risultato tu gli chieda. Sempre puntuale e sempre disponibile. Numero 1

     • Studio Aurelia • visita dietistica  • 

    Dott. Andrea Fabbri

    Grazie Flavio i risultati giungono sempre con il lavoro di squadra, dall'ascolto e dalla capacità di offrire soluzioni rapide


  • N

    Niccoló Morandi

    Professionista molto qualificato, bravissimo e ti spiega tutto in maniera facile e dettagliata

     • Studio Aurelia • visita dietistica  • 

    Dott. Andrea Fabbri

    Grazie per aver impiegato il tuo tempo per condividere il tuo feedback. Non c'è cambiamento durevole senza prendere consapevolezza del proprio corpo...e della propria mente


  • S

    Silvia cella

    Ho fatto la prima visita ed è stato molto professionale mi ha spiegato tutto nei dettagli , mi ha tolto un sacco di dubbi e quando mi ha visitata è stato attento e preciso , sono uscita soddisfatta e pronta per iniziare il percorso

     • Studio Aurelia • prima visita dietistica  • 

    Dott. Andrea Fabbri

    Grazie mille Silvia, sono molto contento che la visita sia stata esaustiva. La dieta senza una formazione lascia il tempo che trova, se vogliamo avere risultati stabili nel tempo dobbiamo capire come funzioniamo e le regole del gioco.


  • P

    Paziente

    Il dr. Fabbri con estrema semplicità e cortesia mi ha subito messa a mio agio. Mi ha offerto un'accurata consulenza completa di misurazioni corporee e fornito un'alimentazione su misura per me, in base alle mie esigenze e gusti.
    Professionale e gentile.

     • Studio San Paolo • visita nutrizionistica  • 

  • R

    R.P.

    Professionista capace, attento e umano. Persona gentile, educata, empatica e anche molto disponibile.

     • La Nuova Crisalide • prima visita nutrizionistica  • 

  • M

    Mauro

    Professionalità, correttezza e motivazione sono le doti che si evidenziano e caratterizzano il dottore.

     • Visite nutrizionali o Personal trainer a domicilio • Prima Visita  • 

  • S

    Simone

    Professionale, disponibile, esaustivo e meticoloso. Alla nostra prima visita, mia e della mia compagna, ci ha dedicato tutto il tempo che è stato necessario per farci un quadro completo della situazione, per individuare gli obiettivi da raggiungere e le migliori metodologie attraverso le quali perseguirli.

     • Studio San Paolo •  • 

  • F

    Filippini flavio

    Oggi sono 6 mesi che vengo seguito dal dottore con ottimi risultati. Ad oggi ho perso la bellezza di 18 kg senza eccessivi sforzi, mai avrei pensato di raggiungere questi risultati. Ho trovato un professionista sempre disponibile che ti segue passo passo, sempre con consigli precisi e puntuali

     • La Nuova Crisalide • prima visita nutrizionistica  • 

  • L

    Leonardo Di Pasquo

    Ottimo competenza e disponibilità a qualunque momento, sempre puntuale e preciso nelle spiegazioni.

     • Studio San Paolo • visita nutrizionale di controllo  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, sono una donna di 47 anni con 84 kg (da anni sono rimasts allo stesso peso...non scendo e no

Salve, sono una donna di 47 anni con 84 kg (da anni sono rimasts allo stesso peso...non scendo e non aumento), con problemi di tiroide ipotiroidismo hasimoto e avrei bisogno di dimagrire ma purtroppo non riesco a mantenere le diete...lavoro in ufficio 8 ore seduta e purtroppo tranne il tragitto casa ufficio e le faccende in casa non faccio altro movimenti. Cerco un consiglio per dimagrire ma purtroppo senza diete restrittive se è possibile. Grazie mille.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Andrea Fabbri

Salve la stabilità del peso è già un ottimo punto da cui partire. Bisognerebbe indagare la sua attuale alimentazione, valutando che non sia troppo povera sia in termini calorici ma soprattutto in termini di frequenza dei pasti. C'è da considerare anche la sedentarietà, questa gioca un ruolo cruciale. Se il peso è stabile, generalizzando e semplificando molto, vuol dire che sta assumendo quello che consuma. Ovvio che andrebbe analizzata la composizione corporea oltre al peso. Se già iniziasse a porsi degli obiettivi di passi, già qualcosa si dovrebbe/potrebbe muovere. Intanto dovrebbe capire a quanti passi giornalieri arriva attualmente per porsi degli obiettivi raggiungibili. Meno ci muoviamo meno consumiamo e meno possiamo mangiare.


Buongiorno, Ho una domanda sugli zuccheri liberi. So che frutta frullata o spremuta ha un contenuto

Buongiorno,
Ho una domanda sugli zuccheri liberi.
So che frutta frullata o spremuta ha un contenuto alto di zuccheri liberi.
Questo vale anche con la frutta cotta?
Esempio mele e pere cotte, oppure pesche cotte in forno o appena scottate in padella?
Se per fare dei "dolci" uso solo delle banane schiacciate/frullate o delle carote grattugiate è uguale a mettere dello zucchero a livello di zuccheri liberi?
Le marmellate che non hanno edulcoranti o zuccheri aggiunti (esempio su 100g hanno 13g di zuccheri) le consideriamo una fonte di zuccheri liberi come il miele?
Scusate la confusione

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Andrea Fabbri

La classificazione degli zuccheri liberi (secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS) e l'impatto metabolico delle diverse preparazioni culinarie dipendono principalmente dall'integrità della matrice cellulare e dalla presenza di fibre solubili e insolubili.

1. Frutta cotta vs Frutta frullata o spremuta
Frutta cotta intera o a pezzi (mele, pere, pesche):
Non rientra nella definizione di zuccheri liberi. Quando la frutta viene cotta intera o tagliata a spicchi, la matrice vegetale e la struttura delle fibre rimangono in gran parte integre. La cottura rammollisce la parete cellulare (pectine) e rende i carboidrati leggermente più accessibili e assorbibili, ma non libera gli zuccheri dalla matrice come avviene nella spremitura o nell'estrazione.

Frutta frullata, ridotta in purea o spremuta:
Gli zuccheri presenti in succhi, concentrati e puree (anche se ottenuti da frutta cotta) vengono classificati dall'OMS come zuccheri liberi perché la rottura meccanica delle strutture cellulari ne aumenta drasticamente la velocità di assorbimento ematico.

2. Banane schiacciate/frullate e Carote grattugiate nei dolci
Banane frullate o schiacciate:
Sotto il profilo formale della classificazione OMS, quando la frutta viene totalmente ridotta in purea per dolcificare un impasto, gli zuccheri estratti agiscono metabolicamente come zuccheri liberi. Tuttavia, rispetto allo zucchero saccarosio puro o al miele, la purea di banana conserva fibra totale, potassio, micronutrienti e acqua. L'impatto sulla glicemia finale dipende dall'intero impasto: la presenza di farine integrali, grassi e proteine nel dolce rallenta la risposta glicemica complessiva.

Carote grattugiate:
Non sono zuccheri liberi. La grattugiatura non distrugge completamente la matrice cellulare né rimuove le fibre. Inoltre, il contenuto di zuccheri propri della carota è contenuto (~4.7 g per 100 g), rendendola un ottimo ingrediente strutturale e idratante.

3. Confetture e Marmellate 100% frutta (senza zuccheri aggiunti)
Le composte e confetture ottenute per concentrazione della frutta (anche senza saccarosio aggiunto) sono classificate come fonti di zuccheri liberi.

Processo di concentrazione: La cottura prolungata e l'evaporazione dell'acqua concentrano la quota zuccherina naturale (fruttosio e glucosio).

Paragone con il miele:

Una confettura 100% frutta apporta generalmente 12–15 g di zuccheri per 100 g (dipende dalla frutta di partenza).

Il miele contiene circa 80 g di zuccheri per 100 g.

Sebbene la natura chimica e la classificazione (zuccheri liberi) siano sovrapponibili, la densità calorica e zuccherina della marmellata 100% frutta è nettamente inferiore a quella del miele o dello zucchero di canna/bianco.


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