Dottori buongiorno.Io ero alta 1.74 e pesavo 52-53 kgHo passato un periodo un po’ particolare de
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risposte
Dottori buongiorno.
Io ero alta 1.74 e pesavo 52-53 kg
Ho passato un periodo un po’ particolare della mia vita, e non mangiavo quasi nulla, e arrivai a pesare 46 kg, dopo di che mi sono ripresa e adesso peso 50 kg x 1.75.
La mia giornata è che di mattina, mangio un frutto, ora di pranzo mangio pollo alla piastra, insalata tutti cibi sani, non sempre mangio carboidrati, di pomeriggio mangio uno yogurt, e la sera mangio merluzzo, un po’ di verdure, piselli queste cose si, non bevo bibite gassate perché non mi piacciono, una volta ogni due settimane mangio una pizza marinara o Margherita.
Qualche domenica mi concedo un gelato a frutta.
Cammino sempre a passo veloce tutti i giorni per un oretta circa se non di più.
Però ho sempre il problema del gonfiore, mi da tantissimo fastidio, per questo vorrei sapere se potrei usare qualche prodotto contro il gonfiore.
E come tonificare un po’ la zona pancia fianchi anche essendo sottopeso e magra.
Però il problema che ogni cosa che mangio mi gonfio di una maniera esagerata mi crea molto disagio.
Sembrerò pazza, ma è così.
Ringrazio per le risposte.
Saluti
Io ero alta 1.74 e pesavo 52-53 kg
Ho passato un periodo un po’ particolare della mia vita, e non mangiavo quasi nulla, e arrivai a pesare 46 kg, dopo di che mi sono ripresa e adesso peso 50 kg x 1.75.
La mia giornata è che di mattina, mangio un frutto, ora di pranzo mangio pollo alla piastra, insalata tutti cibi sani, non sempre mangio carboidrati, di pomeriggio mangio uno yogurt, e la sera mangio merluzzo, un po’ di verdure, piselli queste cose si, non bevo bibite gassate perché non mi piacciono, una volta ogni due settimane mangio una pizza marinara o Margherita.
Qualche domenica mi concedo un gelato a frutta.
Cammino sempre a passo veloce tutti i giorni per un oretta circa se non di più.
Però ho sempre il problema del gonfiore, mi da tantissimo fastidio, per questo vorrei sapere se potrei usare qualche prodotto contro il gonfiore.
E come tonificare un po’ la zona pancia fianchi anche essendo sottopeso e magra.
Però il problema che ogni cosa che mangio mi gonfio di una maniera esagerata mi crea molto disagio.
Sembrerò pazza, ma è così.
Ringrazio per le risposte.
Saluti
Salve, il suo quadro sintomatologico sembra abbastanza chiaro, lei sta in una condizione intestinale che prende in nome di SIBO (small intestinal bacterial overgrowth, sindrome dell'iperproliferazione batterica), che si manifesta con aumento del gas prodotto dell'iperproliferazione batterica intestinale. Questo provoca fastidio e soprattutto al livello intestinale una diminuzione dell'assorbimento dei nutrienti (sopratutto il complesso proteico dell'emoglobina, con fenomeni associati di stanchezza) e una aumento di stati delle tossine intestinali. Un aumento del gas intestinale provoca anche una disidratazione delle feci che si presentano in consistenza dura (feci caprine) che possono provocare diverticoli e emorroidi. Il problema sussiste nel ricercare ed limitare la o le cause. Un alchimista austriaco diceva: "Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto" , quindi il quantitativo è importante, le dico questo perchè l'elenco alimentare risulta corretto qualitativamente, ma quantitativamente? E la masticazione è corretta? La distribuzione dei pasti nella giornata come la fà? Vede, servirebbero altre informazioni, in quanto il quadro è bello grande e variegato. Magari le consiglio di compilare un diario alimentare, in modo tale da valutare lei stessa se c'è qualche alimento o un carico di alimenti che le provocano questi fastidi.
Per la domanda sulla tonificazione, da formatore Snaq del CONI e personal trainer, gli esercizi a corpo libero sono sempre i migliori e i più efficaci, ma se fatti bene nel movimento e nella respirazione. Eviti attività fisiche traumatizzanti come corsa per strada e salti; esercizi con troppo peso di carico come affondi o squat.
Da nutrizionista le consiglio di tostare il pane la sera a cena e di evitare le verdure cotte sostituendole con quelle crude.
Spero di averla aiutata
Un saluto
Per la domanda sulla tonificazione, da formatore Snaq del CONI e personal trainer, gli esercizi a corpo libero sono sempre i migliori e i più efficaci, ma se fatti bene nel movimento e nella respirazione. Eviti attività fisiche traumatizzanti come corsa per strada e salti; esercizi con troppo peso di carico come affondi o squat.
Da nutrizionista le consiglio di tostare il pane la sera a cena e di evitare le verdure cotte sostituendole con quelle crude.
Spero di averla aiutata
Un saluto
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Gentile signora il problema del gonfiore da lei lamentato e' probabilmente da ascrivere ad una disbiosi intestinale(cioe' uno squilibrio dei batteri presenti nel suo intestino) con prevalenza dei germi produttori di gas,Quindi sarebbe utile che lei si faccia visitare dal suo medico onde escludere,con accurato esame clinico,eventuali altre patologie,e poi iniziare la cura per la disbiosi.Cordiali saluti
Gentilissima ragazza. Il gonfiore non dipende solo da un problema intestinale. In realtà é l'alimentazione non corretta che la porta a trattenere i liquidi. La tanta attività aerobica (un'ora di camminata veloce) e la mancanza della giusta energia, mette a dura prova il suo corpo. Spesso, quando i carboidrati si riducono al minimo e viene aumentata l'attività fisica, si depaupera il muscolo e con esso la capacità di smaltire e metabolizzare velocemente. Dovrebbe farsi controllare da un buon nutrizionista e farsi fare una valutazione della composizione corporea e dei livelli di idratazione. Questa è la valutazione da fare, prima di consigliare drenanti o integratori. Posso dirle, comunque, che un peso di 50 kg, per un'altezza considerevole come la sua, è poco. Anche questo andrebbe valutato. Ci tenga aggiornati. Un caro saluto. Dott.ssa Cristina Mucci - Biologa Nutrizionista
Salve, credo che il quadro che descrive meriti un approfondimento da parte di uno specialista nutrizionista, poiché vanno valutati tutta una serie di esami per escludere intolleranze alimentari, va valutato l'intake calorico sia qualitativamente che quantitativamente, vanno effettuate indagini strumentali.
Si affidi ad uno specialista che le dirimerà tutti i dubbi che affollano la sua mente. Ci faccia sapere. Un caro saluto. dott.ssa Tiziana Imbastaro
Si affidi ad uno specialista che le dirimerà tutti i dubbi che affollano la sua mente. Ci faccia sapere. Un caro saluto. dott.ssa Tiziana Imbastaro
Buonasera,
molte volte non è sufficiente mangiare alimenti sani per star bene piuttosto bisognerebbe indagare se ci sono eventuali infiammazioni alimentari, causa di molteplici effetti quali gonfiore addominale, cattiva digestione, dermatiti, emicranie. Una volta riscontrate, ad ogni modo, tali alimenti non vanno esclusi completamente ma inseriti in alcune giornate a settimana, secodno un approccio di dieta a rotazione, in modo da ripristinarne la tolleranza.
Saluti
dottoressa Rossi
molte volte non è sufficiente mangiare alimenti sani per star bene piuttosto bisognerebbe indagare se ci sono eventuali infiammazioni alimentari, causa di molteplici effetti quali gonfiore addominale, cattiva digestione, dermatiti, emicranie. Una volta riscontrate, ad ogni modo, tali alimenti non vanno esclusi completamente ma inseriti in alcune giornate a settimana, secodno un approccio di dieta a rotazione, in modo da ripristinarne la tolleranza.
Saluti
dottoressa Rossi
Buonasera.. come già anticipato dai colleghi il suo problema potrebbe essere ricollegato a più fattori.. L'alimentazione è sicuramente uno degli aspetti che deve essere rivisto e migliorato perché forse l'apporto calorico non è adeguato, perché le conseguenze di un'alimentazione inadeguata si manifestano anche a livello intestinale con alterazione della flora batterica. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per un'indagine più accurata e troverà la soluzione al suo problema. Saluti
Buongiorno, sicuramente il suo quadro sintomatologico necessita di indagini più approfondite. Le consiglio di prestare maggiore attenzione al gonfiore che riferisce, capire se può essere correlato ad alcuni alimenti e soprattutto individuare il momento in cui insorge (subito dopo il pasto, lontano dal pasto). Uno specialista in nutrizione potrà sicuramente aiutarla a capire la causa della sua sintomatologia e le fornirà consigli alimentari adatti alla sua condizione.
Saluti.
Saluti.
Salve, penso che sia necessario valutare in modo preciso il suo intake calorico che sembra molto ridotto: a questo scopo è utile tenere un diario alimentare, che la potrebbe anche aiutare ad individuare i cibi che le creano maggiori problemi di gonfiore. Il periodo particolare di cui lei parla potrebbe essere stato la causa di un'alimentazione trascurata e deficitaria di cui lei ancora porta conseguenze
Salve le consiglio una consulenza nutrizionale per aver un piano dietetico bilanciato.
Saluti
Saluti
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Salve, il suo quadro sintomatologico sicuramente merita un maggiore approfondimento. Attraverso un forum non mi sento di darle una risposta su quali possano essere i motivi che portano a tale gonfiore. Necessita sicuramente di una visita da un nutrizionista così da valutare tutti i possibili aspetti che possono indurre in lei tale gonfiore. Sono certa che un nutrizionista sarà in grado di capire e di guidarla ad un percorso risolutivo dopo aver escluso od individuato problematiche patologiche. Sono a sua disposizione per maggiori approfondimenti.
Salve,ritengo che il suo modo di alimentarsi dovrebbe essere rivisto.Prepari un diario alimentare di una settimana,faccia le analisi e si rivolga ad un nutrizionista.Abbiamo armi vincenti per capire il suo fabbisogno energetico,disbiosi ,intolleranze che le consentiranno di risolvere il suo problema.Ora è possibile anche effettuare consulenze on line.Cordialità
Salve, la mancanza di energia e il gonfiore possono essere legati a varie cause, ma sicuramente la disbiosi intestinale gioca un ruolo importante. Le consiglierei di fare una visita presso un professionista, in modo da valutare anche le analisi del sangue, oltre a fare l'esame di bioimpedenza che tiene conto di tutti i parametri, il suo fabbisogno giornaliero, le percentuali di massa magra, massa grassa e un piano personalizzato per migliorare il suo stato di salute.Sono disponibile per eventuali chiarimenti. Un saluto. Dott.ssa Angelapina Di Leo
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Buonasera gentile utente, il suo quadro sintomatologico sicuramente merita un maggiori approfondimenti. Si rivolga ad un nutrizionista per una consulenza. Cordiali Saluti
Buongiorno, Potrebbe insieme al medico di base valutare un Disbiosi test (un test sulle urine) che mi va ad indicare se c'è uno squilibrio della sua flora batterica e dove è maggiormente, questo test dà la possibilità di far scegliere al nutrizionista o al medico un integratore di probiotici che fa al caso suo. Ovvio è, parlo da nutrizionista, che servirebbe un'anamnesi più approfondita per capire meglio il suo problema e poterlo gestire meglio tramite una sana alimentazione.
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Salve
si ci sono dei protocolli per il gonfiore addominale che personalmente adotto
mi contatti per fissare un eventuale appuntamento
Saluti
si ci sono dei protocolli per il gonfiore addominale che personalmente adotto
mi contatti per fissare un eventuale appuntamento
Saluti
buon giorno , sicuramente necessita di una visita completa, ci sono dei cibi che possano aiutare e integratori.
saluti
saluti
Potrebbe trattarsi di uno squilibrio nella composizione della flora intestinale o altro. Andrebbe fatta qualche indagine in più e necessiterei di maggiori informazioni riguardo le sue abitudini alimentari.il gonfiore ha svariate cause, uno specialista potrà aiutarla sicuramente.
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Salve, quando non è nutrito a sufficienza ed è contemporaneamente stressato da un'attività fisica di cui non riesce a reggere il ritmo, il corpo, nel tentativo di difendersi, accumula liquidi extracellulari. Così come, l'intestino, produce una quantità anomala di gas se la fibra alimentare introdotta quotidianamente è eccessiva e accompagnata da poco altro. Queste sono le maggiori cause di "gonfiore". Poi ce n'è una terza, che sia chiama dismorfofobia. Dalla descrizione della sua alimentazione, emerge un quadro restrittivo sia dal punto di vista della varietà dei cibi (mi pare di capire che c'è una certa monotonia nell'alternanza dei pasti), sia da quello energetico (pochi carboidrati, molta frutta e verdura, cotture "light"). Inoltre, emerge una certa preoccupazione riguardo l'alimentazione e la forma fisica. Le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che lavora in équipe con uno psicoterapeuta.
Buonasera, dai sintomi che ha descritto credo proprio che siamo difronte ad una situazione di disbiosi intestinale,
Cerco di spiegarglielo in modo semplice..il suo microbiota intestinale risulta popolato da una maggioranza di batteri "cattivi" a sfavore di quelli "buoni".
Cosa bisogna fare in questi casi?
Nel suo caso, dopo una valutazione più attenta ovviamente, io opterei per seguire un programma ad eliminazione temporanea dei cibi che le causano determinati sintomi per poi reinserirli gradualmente attraverso un programma cucito su misura su di lei.
Ogni soggetto ha una microbiota intestinale diverso e perciò necessità di un'alimentazione personalizzata.
Sono disponibile per maggiori informazioni.
Dottoressa Angelica Varone, biologa nutrizionista
Cerco di spiegarglielo in modo semplice..il suo microbiota intestinale risulta popolato da una maggioranza di batteri "cattivi" a sfavore di quelli "buoni".
Cosa bisogna fare in questi casi?
Nel suo caso, dopo una valutazione più attenta ovviamente, io opterei per seguire un programma ad eliminazione temporanea dei cibi che le causano determinati sintomi per poi reinserirli gradualmente attraverso un programma cucito su misura su di lei.
Ogni soggetto ha una microbiota intestinale diverso e perciò necessità di un'alimentazione personalizzata.
Sono disponibile per maggiori informazioni.
Dottoressa Angelica Varone, biologa nutrizionista
Buonasera, dalla situazione descritta nella domanda sembrerebbe essere un quadro anche abbastanza comune di disbiosi, di cui la causa può essere in dubbio se non ha fatto in precedenza analisi di intolleranze specifiche per lattosio e glutine (la condizione di intolleranza può comportare le condizioni da lei descritte anche con l'assunzione saltuaria di dosi anche limitate degli alimenti in questione talvolta anche nascosti); ma può dipendere anche dal suo stile alimentare che dalla descrizione risulta essere non molto vario e quantitativamente ridotto in determinate categorie (come i carboidrati come da lei dichiarato). inoltre la distribuzione dei pasti è decisamente poco equilibrata considerando che la colazione è quasi assente e i pasti principali scarni. A volte si pensa possa essere la soluzione corretta eliminare alimenti o categorie intere ma non lo è se non con problematiche specifiche certificate da analisi precise. dunque per la parte alimentare e di malessere per il gonfiore io le consiglieri di rivolgersi ad un nutrizionista dopo aver fatto le prove di intolleranza se non le ha già fatte. per quanto riguarda la tonicità muscolare purtroppo non esistono creme che possano aiutare in quanto hanno un azione che si ferma a livello epidermico e non in profondità; sarebbe forse più indicato iniziare a fare un attività fisica diversa dal solo cardio, che possa sfruttare il suo peso corporeo o con l'aggiunta di qualche piccolo carico (tipo elastici, bande, e piccoli pessetti) per sollecitare un minimo lo sviluppo della massa muscolare; quest'ultima va a produrre un effetto visivo più tonico e asciutto. le consiglio di affidarsi sempre a professionisti che possano essere nutrizionisti o sportivi. se vuole una consulenza nutrizionale io ricevo in zona corso di Francia e sarei felice di conoscerla ed aiutarla.
Buonasera, il quadro sintomatologico da Lei descritto può essere il risultato di varie situazioni fra cui intolleranze e disbiosi intestinale. Sono necessari ulteriori approfondimenti per poter comprendere come procedere. Sicuramente è necessario prima valutare il suo fabbisogno energetico e provvedere a ripristinare uno stato di salute dell'organismo. Ha pertanto bisogno di rivolgersi ad un nutrizionista. Io ricevo a Viale Cortina D'ampezzo (Roma) zona Trionfale/Montemario e potrei aiutarla con una visita completa :)
Carissima utente, non spendere soldi in prodotti che non servono a nulla. Fatti un test di intolleranze alimentari e seguilo per 6 mesi. UN abbraccione. Faccio consulenze on-line:))
Salve. Il concetto di "sano" è molto fuorviante. Gli alimenti che tende a prediligere perché ritiene "sani", la portano anche ad evitarne degli altri che, in realtà, potrebbero essere adatti a soddisfare adeguatamente le richieste energetiche e nutritive del suo corpo. In più, mangiare poco sia in termini di quantità che varietà, può determinare un'alterazione della flora batterica intestinale, che si manifesta con il gonfiore.
Le consiglio, pertanto, di rivolgersi ad un professionista della nutrizione che posso aiutarla a capire come bilanciare adeguatamente i pasti, rispettando i suoi fabbisogni e ad ovviare ai suoi sintomi.
Resto a disposizione, saluti.
Le consiglio, pertanto, di rivolgersi ad un professionista della nutrizione che posso aiutarla a capire come bilanciare adeguatamente i pasti, rispettando i suoi fabbisogni e ad ovviare ai suoi sintomi.
Resto a disposizione, saluti.
Buongiorno!
Grazie per aver condiviso la sua situazione.
È comprensibile sentirsi frustrati per il gonfiore, soprattutto quando hai un'alimentazione sana e uno stile di vita attivo.
Sarebbe utile poter compilare un diario alimentare per andare a studiare meglio eventuali alimenti che scatenano il gonfiore (alcuni alimenti comuni includono legumi, latticini, cipolle, aglio e alcuni cereali etc..).
Mangiare porzioni più piccole e masticare bene i cibi può aiutare a migliorare la digestione e ridurre il gonfiore.
Assicurati di bere abbastanza acqua durante la giornata, la maggior parte lontana dai pasti (es. 2 bicchieri da appena sveglia, 1 allo spuntino, 2 prima di pranzo, etc...).
Alcune tisane, come quelle al finocchio o alla menta, possono alleviare il gonfiore ed attenzione alle fibre che devono esserci assolutamente ma vanno aumentate gradualmente valutando la tua tolleranza.
Ricorda che ogni corpo è diverso, quindi potrebbe richiedere del tempo per trovare le soluzioni migliori per te.
Se ha altre domande, non esiti a chiedere! Saluti!
Grazie per aver condiviso la sua situazione.
È comprensibile sentirsi frustrati per il gonfiore, soprattutto quando hai un'alimentazione sana e uno stile di vita attivo.
Sarebbe utile poter compilare un diario alimentare per andare a studiare meglio eventuali alimenti che scatenano il gonfiore (alcuni alimenti comuni includono legumi, latticini, cipolle, aglio e alcuni cereali etc..).
Mangiare porzioni più piccole e masticare bene i cibi può aiutare a migliorare la digestione e ridurre il gonfiore.
Assicurati di bere abbastanza acqua durante la giornata, la maggior parte lontana dai pasti (es. 2 bicchieri da appena sveglia, 1 allo spuntino, 2 prima di pranzo, etc...).
Alcune tisane, come quelle al finocchio o alla menta, possono alleviare il gonfiore ed attenzione alle fibre che devono esserci assolutamente ma vanno aumentate gradualmente valutando la tua tolleranza.
Ricorda che ogni corpo è diverso, quindi potrebbe richiedere del tempo per trovare le soluzioni migliori per te.
Se ha altre domande, non esiti a chiedere! Saluti!
Buongiorno Gent.issima, in prima istanza a parer mio, bisognerebbe eseguire una BIA in modo da valutare attentamente lo stato corporeo con particolare attenzione alla massa muscolare e contestualmente valutare un un regime alimentare su misura dopo un'attenta anamnesi. A priori non mi sentirei di scartare anche il supporto gastroenterologico. Hai mai effettuato esami per patologie legate al malassorbimento?
Cordialità,
Dott. L. Musella
Cordialità,
Dott. L. Musella
Gentile Paziente, è una condizione questa molto comune a prescindere dal peso, anche solo vedendo le innumerevoli domande di questo genere.
Siccome potrebbero essere diversi i fattori che influiscono sul suo sistema gastrointestinale e microbiota compreso, le suggerirei di prenotare una prima visita per fare delle indagini accurate sia con una anamnesi completa che attraverso Bioimpedenziometria per studiare la composizione corporea o eventualmente fare indagini più specifiche.
Sono a sua disposizione Cordialmente Dott.ssa Marcella Niespolo
Siccome potrebbero essere diversi i fattori che influiscono sul suo sistema gastrointestinale e microbiota compreso, le suggerirei di prenotare una prima visita per fare delle indagini accurate sia con una anamnesi completa che attraverso Bioimpedenziometria per studiare la composizione corporea o eventualmente fare indagini più specifiche.
Sono a sua disposizione Cordialmente Dott.ssa Marcella Niespolo
Il gonfiore addominale può essere causato da vari fattori, tra cui intolleranze alimentari, stress o disbiosi intestinale. Ti consiglio di fare attenzione ai legumi, verdure crucifere (come broccoli e cavolfiori) e ai cibi che possono causare fermentazione intestinale. Un’analisi delle tue abitudini alimentari, magari attraverso un diario alimentare, e una consulenza nutrizionale personalizzata potrebbero essere utili.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Alcuni suggerimenti alimentari per ridurre il gonfiore
Riduci i latticini: Anche se lo yogurt è salutare, può causare gonfiore se hai una leggera intolleranza al lattosio. Prova a sostituirlo con yogurt senza lattosio o a base vegetale (come quello di cocco o mandorla).
Controlla le fibre: Le fibre sono fondamentali, ma se ne mangi troppe o le aumenti troppo velocemente, possono causare gonfiore. Assicurati di aumentare gradualmente la quantità di fibre nella tua dieta e cerca di bilanciarle con una buona idratazione.
Alimenti fermentati e probiotici: Gli alimenti come il kefir, i crauti o altri alimenti fermentati possono aiutare a mantenere l'equilibrio della flora intestinale e favorire una buona digestione.
Evita i cibi che causano gas: Alcuni alimenti, come legumi, cipolle, cavoli, broccoli e bevande gassate, sono noti per causare gonfiore.
Bevande antigonfiore: Bere tisane come camomilla, finocchio, menta piperita o zenzero può aiutare a ridurre il gonfiore e favorire la digestione.
Per ridurre il gonfiore, ti consiglio di monitorare gli alimenti che consumi e di verificare se alcuni ti causano più gonfiore di altri. Cerca di mangiare in modo equilibrato, continuando con l'attività fisica, ma senza esagerare, e valuta l'uso di tisane, probiotici o altri integratori per migliorare la digestione. Non dimenticare che, se il problema persiste, un consulto con un esperto è sempre la scelta migliore.
Spero che questi consigli ti siano utili! Se hai altre domande o necessiti di ulteriori chiarimenti, sono a tua disposizione.
dott. Alessandro Tucci
Riduci i latticini: Anche se lo yogurt è salutare, può causare gonfiore se hai una leggera intolleranza al lattosio. Prova a sostituirlo con yogurt senza lattosio o a base vegetale (come quello di cocco o mandorla).
Controlla le fibre: Le fibre sono fondamentali, ma se ne mangi troppe o le aumenti troppo velocemente, possono causare gonfiore. Assicurati di aumentare gradualmente la quantità di fibre nella tua dieta e cerca di bilanciarle con una buona idratazione.
Alimenti fermentati e probiotici: Gli alimenti come il kefir, i crauti o altri alimenti fermentati possono aiutare a mantenere l'equilibrio della flora intestinale e favorire una buona digestione.
Evita i cibi che causano gas: Alcuni alimenti, come legumi, cipolle, cavoli, broccoli e bevande gassate, sono noti per causare gonfiore.
Bevande antigonfiore: Bere tisane come camomilla, finocchio, menta piperita o zenzero può aiutare a ridurre il gonfiore e favorire la digestione.
Per ridurre il gonfiore, ti consiglio di monitorare gli alimenti che consumi e di verificare se alcuni ti causano più gonfiore di altri. Cerca di mangiare in modo equilibrato, continuando con l'attività fisica, ma senza esagerare, e valuta l'uso di tisane, probiotici o altri integratori per migliorare la digestione. Non dimenticare che, se il problema persiste, un consulto con un esperto è sempre la scelta migliore.
Spero che questi consigli ti siano utili! Se hai altre domande o necessiti di ulteriori chiarimenti, sono a tua disposizione.
dott. Alessandro Tucci
Salve,
capisco bene il disagio, il gonfiore persistente può essere davvero problematico, soprattutto quando si segue già un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita attivo. Potrebbe esserci una sensibilità intestinale, magari legata a qualche alimento che consuma abitualmente, oppure a una questione di digestione e assorbimento.
Alcune strategie potrebbero aiutarla a migliorare la situazione, come verificare la tolleranza a determinati alimenti, modificare leggermente la composizione dei pasti o intervenire sul microbiota intestinale con alcuni accorgimenti specifici. Ad esempio, l’eccesso di fibre, anche se sano, può peggiorare il gonfiore in alcuni casi, così come alcune combinazioni alimentari o il modo in cui vengono distribuiti i pasti nella giornata.
Per quanto riguarda la tonificazione della zona addominale e dei fianchi l’ideale sarebbe associare un programma nutrizionale che supporti la massa magra con un’attività fisica mirata.
Dott. Federico Carcone
capisco bene il disagio, il gonfiore persistente può essere davvero problematico, soprattutto quando si segue già un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita attivo. Potrebbe esserci una sensibilità intestinale, magari legata a qualche alimento che consuma abitualmente, oppure a una questione di digestione e assorbimento.
Alcune strategie potrebbero aiutarla a migliorare la situazione, come verificare la tolleranza a determinati alimenti, modificare leggermente la composizione dei pasti o intervenire sul microbiota intestinale con alcuni accorgimenti specifici. Ad esempio, l’eccesso di fibre, anche se sano, può peggiorare il gonfiore in alcuni casi, così come alcune combinazioni alimentari o il modo in cui vengono distribuiti i pasti nella giornata.
Per quanto riguarda la tonificazione della zona addominale e dei fianchi l’ideale sarebbe associare un programma nutrizionale che supporti la massa magra con un’attività fisica mirata.
Dott. Federico Carcone
Salve, le consiglio una prima visita nutrizionale nella quale si possano valutare fabbisogni e stato nutrizionale per impostare il percorso più adatto alle sue esigenze mirato anche cercare di risolvere il gonfiore che percepisce. Per maggiori informazioni mi può contattare.
Buongiorno, da quello che racconta è possibile che abbia qualche reattività a degli alimenti. Sarebbe utile fare un'anamnesi accurata nella visita nutrizionale per fare approfondimenti specifici che portino ad una soluzione del problema. Per la tonificazione veloce della pancia e fianchi, potrebbe fare elettrostimolazione presso un centro medico che abbia un elettrostimolatore medico.
Buonasera,
il suo problema di gonfiore potrebbe essere dovuto ad una disbiosi o una SIBO sorta nel momento in cui mangiava molto poco. Il microbiota intestinale per lavorare bene deve essere in equilibrio e deve ricevere nutrienti diversi per poter sostenere ogni specie batterica (che si ciba di sostanze diverse). Un'alimentazione poco varia può portare all'eccessivo sviluppo di alcune specie rispetto ad altre e questo provoca disbiosi. Un microbiota non in equilibrio causa fermentazioni eccessive e mal digestione di alcuni nutrienti. Il protocollo previsto è una fase di eliminazione di sostenze che provocano infiammazione e fermentazione (che possono trovarsi all'interno di molti frutti e verdure) e successivamente reintegro graduale per allenare l'intestino alla digestione di tutti i nutrienti, in questo modo si sosterrà la crescita di specie batteriche varie nell'intestino portando alla diminuzioni di sintomi come il gonfiore. Io mi occupo di questi casi, se lo desidera può contattarmi.
il suo problema di gonfiore potrebbe essere dovuto ad una disbiosi o una SIBO sorta nel momento in cui mangiava molto poco. Il microbiota intestinale per lavorare bene deve essere in equilibrio e deve ricevere nutrienti diversi per poter sostenere ogni specie batterica (che si ciba di sostanze diverse). Un'alimentazione poco varia può portare all'eccessivo sviluppo di alcune specie rispetto ad altre e questo provoca disbiosi. Un microbiota non in equilibrio causa fermentazioni eccessive e mal digestione di alcuni nutrienti. Il protocollo previsto è una fase di eliminazione di sostenze che provocano infiammazione e fermentazione (che possono trovarsi all'interno di molti frutti e verdure) e successivamente reintegro graduale per allenare l'intestino alla digestione di tutti i nutrienti, in questo modo si sosterrà la crescita di specie batteriche varie nell'intestino portando alla diminuzioni di sintomi come il gonfiore. Io mi occupo di questi casi, se lo desidera può contattarmi.
Salve, grazie per aver condiviso la tua esperienza così apertamente . Le rispondo cercando di dare un quadro chiaro e pratico.
Peso e alimentazione
• Con 1.75 m e 50 kg, sei al di sotto del peso forma (BMI ≈ 16.3, sottopeso). Questo non è per forza un problema se ti senti bene, ma il corpo può reagire in modo diverso, soprattutto a livello digestivo e ormonale.
• La tua dieta è molto leggera, quasi priva di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate, cereali integrali), che invece sono importanti non solo per l’energia, ma anche per il benessere intestinale.
Gonfiore addominale
Il gonfiore che descrivi non è raro e può avere diverse cause:
• Intolleranze / sensibilità alimentari (lattosio, glutine, FODMAP, ecc).
• Flora intestinale sbilanciata , spesso chi mangia molto "pulito" ma monotono può avere fermentazioni anomale.
• Mangiare troppo velocemente / poco masticare , introduce aria.
• Stipsi o colon irritabile (spesso legato anche a stress e ansia).
Se il gonfiore è costante, molto doloroso, associato a diarrea/stitichezza frequente, sangue nelle feci o forte perdita di peso, serve un controllo medico (gastroenterologo).
Tonificare pancia e fianchi (anche da sottopeso)
Se sei già magra, il problema non è “dimagrire”, ma rinforzare i muscoli:
• Camminata veloce ottima, ma non basta per la pancia.
• Aggiungi esercizi di tonificazione mirati:
• Senza un minimo di carboidrati e proteine dopo l’allenamento, il muscolo non si sviluppa , rischi di restare sempre "scarica".
Prodotti contro il gonfiore
Non c’è una “pillola magica”, ma alcuni integratori possono aiutare:
• Carbone vegetale attivo.
• Finocchio, cumino, anice, zenzero (tisane o compresse)
• Probiotici mirati , spesso più efficaci dei rimedi naturali se il problema è intestinale.
Resto a disposizione per un eventuale intervento mirato
Peso e alimentazione
• Con 1.75 m e 50 kg, sei al di sotto del peso forma (BMI ≈ 16.3, sottopeso). Questo non è per forza un problema se ti senti bene, ma il corpo può reagire in modo diverso, soprattutto a livello digestivo e ormonale.
• La tua dieta è molto leggera, quasi priva di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, patate, cereali integrali), che invece sono importanti non solo per l’energia, ma anche per il benessere intestinale.
Gonfiore addominale
Il gonfiore che descrivi non è raro e può avere diverse cause:
• Intolleranze / sensibilità alimentari (lattosio, glutine, FODMAP, ecc).
• Flora intestinale sbilanciata , spesso chi mangia molto "pulito" ma monotono può avere fermentazioni anomale.
• Mangiare troppo velocemente / poco masticare , introduce aria.
• Stipsi o colon irritabile (spesso legato anche a stress e ansia).
Se il gonfiore è costante, molto doloroso, associato a diarrea/stitichezza frequente, sangue nelle feci o forte perdita di peso, serve un controllo medico (gastroenterologo).
Tonificare pancia e fianchi (anche da sottopeso)
Se sei già magra, il problema non è “dimagrire”, ma rinforzare i muscoli:
• Camminata veloce ottima, ma non basta per la pancia.
• Aggiungi esercizi di tonificazione mirati:
• Senza un minimo di carboidrati e proteine dopo l’allenamento, il muscolo non si sviluppa , rischi di restare sempre "scarica".
Prodotti contro il gonfiore
Non c’è una “pillola magica”, ma alcuni integratori possono aiutare:
• Carbone vegetale attivo.
• Finocchio, cumino, anice, zenzero (tisane o compresse)
• Probiotici mirati , spesso più efficaci dei rimedi naturali se il problema è intestinale.
Resto a disposizione per un eventuale intervento mirato
Buonasera, sono molto interessato al suo caso. Mi piacerebbe poterla seguire in un percorso alimentare personalizzato per permetterle di risolvere i problemi gastrointestinali.
Rimango a disposizione.
Rimango a disposizione.
Gentile Signora,
la ringrazio per aver esposto il suo problema in modo così dettagliato.
Dai dati che mi fornisce risulta effettivamente sottopeso (50 kg per 1,75 m), e questo è un aspetto importante da considerare: il gonfiore addominale che riferisce non è legato a un eccesso di cibo, ma molto più probabilmente a una combinazione di ipersensibilità intestinale, rallentato transito e scarso tono muscolare addominale, condizioni frequenti nelle persone molto magre o che hanno attraversato periodi di restrizione alimentare.
Il fatto che “qualsiasi cosa mangi” le provochi gonfiore è un segnale tipico di un intestino irritabile o particolarmente sensibile, non di un problema di quantità o di qualità della dieta. Non sta sbagliando a mangiare.
Prima di ricorrere a prodotti sgonfianti, che spesso danno benefici temporanei, è utile lavorare su più aspetti:
regolarità dei pasti, evitando di restare troppe ore a digiuno;
masticazione lenta e pasti consumati con calma;
valutare se alcuni alimenti (anche sani, come alcune verdure, latticini o legumi) le creano più fermentazione rispetto ad altri;
rafforzamento graduale della muscolatura addominale e del core (oltre alla camminata, che è ottima).
Per quanto riguarda la “pancia flaccida”, tenga presente che non è grasso, ma spesso una combinazione di aria intestinale e ridotto tono muscolare. Con un percorso nutrizionale adeguato e mirato, volto non a dimagrire ma a recuperare peso e massa magra, questo aspetto tende a migliorare sensibilmente.
Le consiglio quindi una valutazione nutrizionale personalizzata, in modo da:
ridurre il gonfiore,
migliorare la digestione,
e soprattutto riportare il peso in un range più salutare, senza creare ulteriori disagi.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e per concordare un eventuale percorso insieme.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Annapaola Volpicella
Biologa Nutrizionista
la ringrazio per aver esposto il suo problema in modo così dettagliato.
Dai dati che mi fornisce risulta effettivamente sottopeso (50 kg per 1,75 m), e questo è un aspetto importante da considerare: il gonfiore addominale che riferisce non è legato a un eccesso di cibo, ma molto più probabilmente a una combinazione di ipersensibilità intestinale, rallentato transito e scarso tono muscolare addominale, condizioni frequenti nelle persone molto magre o che hanno attraversato periodi di restrizione alimentare.
Il fatto che “qualsiasi cosa mangi” le provochi gonfiore è un segnale tipico di un intestino irritabile o particolarmente sensibile, non di un problema di quantità o di qualità della dieta. Non sta sbagliando a mangiare.
Prima di ricorrere a prodotti sgonfianti, che spesso danno benefici temporanei, è utile lavorare su più aspetti:
regolarità dei pasti, evitando di restare troppe ore a digiuno;
masticazione lenta e pasti consumati con calma;
valutare se alcuni alimenti (anche sani, come alcune verdure, latticini o legumi) le creano più fermentazione rispetto ad altri;
rafforzamento graduale della muscolatura addominale e del core (oltre alla camminata, che è ottima).
Per quanto riguarda la “pancia flaccida”, tenga presente che non è grasso, ma spesso una combinazione di aria intestinale e ridotto tono muscolare. Con un percorso nutrizionale adeguato e mirato, volto non a dimagrire ma a recuperare peso e massa magra, questo aspetto tende a migliorare sensibilmente.
Le consiglio quindi una valutazione nutrizionale personalizzata, in modo da:
ridurre il gonfiore,
migliorare la digestione,
e soprattutto riportare il peso in un range più salutare, senza creare ulteriori disagi.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e per concordare un eventuale percorso insieme.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Annapaola Volpicella
Biologa Nutrizionista
Buongiorno,
quello che descrive non è affatto “pazzia”, anzi: è una situazione molto più comune di quanto si immagini, soprattutto dopo un periodo di forte restrizione alimentare come quello che ha vissuto. Anche se ora il peso è risalito, l’intestino e il metabolismo possono essere rimasti in una fase di adattamento, diventando più sensibili e reattivi. Il gonfiore che avverte non è legato al grasso, ma molto più spesso a fermentazioni intestinali, rallentamento della motilità, aria e ritenzione, che nelle persone magre risultano ancora più evidenti a livello addominale.
La sua alimentazione, pur essendo composta da cibi “sani”, è probabilmente molto povera e poco varia, soprattutto in carboidrati. Questo, nel tempo, può peggiorare il gonfiore invece di migliorarlo, perché l’intestino ha bisogno di un certo equilibrio per funzionare bene. Anche mangiare poco e spesso sempre gli stessi alimenti può aumentare la sensibilità intestinale. Prima di pensare a prodotti contro il gonfiore, è fondamentale sistemare la base, altrimenti si rischia solo di mascherare il sintomo. Gli integratori o prodotti sgonfianti possono aiutare temporaneamente, ma non risolvono il problema alla radice se non si lavora sull’alimentazione e sulla funzione intestinale.
Per quanto riguarda la tonicità di pancia e fianchi, camminare è ottimo per la salute, ma non basta per tonificare. Anche se è magra, serve un lavoro mirato di rinforzo muscolare, dolce ma costante, che aiuti a sostenere l’addome e migliori anche la postura e la percezione del corpo. Il gonfiore, spesso, migliora già solo quando l’intestino funziona meglio e la muscolatura addominale è più attiva.
In casi come il suo è davvero importante non improvvisare e non continuare a togliere cibo per paura di gonfiarsi, perché questo rischia di mantenere il problema nel tempo. Un percorso nutrizionale personalizzato permette di capire cosa scatena il gonfiore, come distribuire correttamente i pasti, quali alimenti inserire e come lavorare su intestino e tonicità in modo sicuro. Questo si può fare tranquillamente sia in studio che online.
Resto a disposizione per aiutarla a ritrovare equilibrio e serenità con il cibo e con il suo corpo.
Un caro saluto
Dott.ssa Monica Giovacchini
quello che descrive non è affatto “pazzia”, anzi: è una situazione molto più comune di quanto si immagini, soprattutto dopo un periodo di forte restrizione alimentare come quello che ha vissuto. Anche se ora il peso è risalito, l’intestino e il metabolismo possono essere rimasti in una fase di adattamento, diventando più sensibili e reattivi. Il gonfiore che avverte non è legato al grasso, ma molto più spesso a fermentazioni intestinali, rallentamento della motilità, aria e ritenzione, che nelle persone magre risultano ancora più evidenti a livello addominale.
La sua alimentazione, pur essendo composta da cibi “sani”, è probabilmente molto povera e poco varia, soprattutto in carboidrati. Questo, nel tempo, può peggiorare il gonfiore invece di migliorarlo, perché l’intestino ha bisogno di un certo equilibrio per funzionare bene. Anche mangiare poco e spesso sempre gli stessi alimenti può aumentare la sensibilità intestinale. Prima di pensare a prodotti contro il gonfiore, è fondamentale sistemare la base, altrimenti si rischia solo di mascherare il sintomo. Gli integratori o prodotti sgonfianti possono aiutare temporaneamente, ma non risolvono il problema alla radice se non si lavora sull’alimentazione e sulla funzione intestinale.
Per quanto riguarda la tonicità di pancia e fianchi, camminare è ottimo per la salute, ma non basta per tonificare. Anche se è magra, serve un lavoro mirato di rinforzo muscolare, dolce ma costante, che aiuti a sostenere l’addome e migliori anche la postura e la percezione del corpo. Il gonfiore, spesso, migliora già solo quando l’intestino funziona meglio e la muscolatura addominale è più attiva.
In casi come il suo è davvero importante non improvvisare e non continuare a togliere cibo per paura di gonfiarsi, perché questo rischia di mantenere il problema nel tempo. Un percorso nutrizionale personalizzato permette di capire cosa scatena il gonfiore, come distribuire correttamente i pasti, quali alimenti inserire e come lavorare su intestino e tonicità in modo sicuro. Questo si può fare tranquillamente sia in studio che online.
Resto a disposizione per aiutarla a ritrovare equilibrio e serenità con il cibo e con il suo corpo.
Un caro saluto
Dott.ssa Monica Giovacchini
Buongiorno,
nei soggetti giovani mangiare troppo poco peggiora il problema, perché il corpo entra in modalità di difesa. La fame continua è un segnale chiaro di squilibrio.
In adolescenza è fondamentale educare il metabolismo, non combatterlo.
È importante intervenire ora, nel modo corretto.
Può prenotare una visita nutrizionale con me su MioDottore per impostare un percorso adatto alla sua età.
nei soggetti giovani mangiare troppo poco peggiora il problema, perché il corpo entra in modalità di difesa. La fame continua è un segnale chiaro di squilibrio.
In adolescenza è fondamentale educare il metabolismo, non combatterlo.
È importante intervenire ora, nel modo corretto.
Può prenotare una visita nutrizionale con me su MioDottore per impostare un percorso adatto alla sua età.
Buongiorno, in base alla situazione descritta potrebbe trattarsi di un’alterazione del microbiota intestinale, come una possibile disbiosi; tuttavia, la sintomatologia riportata richiede ulteriori approfondimenti diagnostici per essere inquadrata correttamente. Il percorso generalmente indicato prevede una fase iniziale di esclusione di quegli alimenti che possono favorire fermentazione intestinale, seguita da una reintroduzione graduale, osservando l’eventuale comparsa del gonfiore in relazione a specifici alimenti e al momento di insorgenza rispetto ai pasti. Infine per migliorare la tonicità, oltre alla camminata è consigliabile inserire esercizi di resistenza con carichi leggeri per stimolare la massa muscolare.
salve, stia tranquilla non è pazza, il suo gonfiore potrebbe essere dovuto a problemi di intestino irritabile o altro, si rivolga ad uno specialista della nutrizione per individuare particolari alimenti che le danno problemi. saluti
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