Buongiorno, vorrei un consiglio. abbiamo in classe un maestro che urla e infligge punizioni quali im

65 risposte
Buongiorno, vorrei un consiglio. abbiamo in classe un maestro che urla e infligge punizioni quali impedire di fare ginnastica ai bimbi che non obbediscono alla sua regola. avendo questo maestro avuto provvedimenti disciplinari per omissioni di soccorso non si sa bene perché e a quale scopo ha chiesto ai bambini di tutte le classi di rappresentarlo/descriverlo in un tema o disegno. Un bambino ha disegnato prima lui che gli urla che non potrà fare ginnastica con il bambino che piange e poi il bambino che spara al maestro. Secondo la vostra opinione come si dovrebbe intervenire? Grazie.
Dott.ssa Alessandra Ambrosioni
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buon pomeriggio, un maestro che maltratta i propri allievi per poi chiedere loro di disegnarlo, mi fa pensare che, a qualche livello, possa percepire, le sue difficoltà a svolgere adeguatamente il proprio ruolo e cerchi di capire queste difficoltà attraverso i disegni degli allievi perché, diversamente, non riesce a fare. Tutto cio’, puo’ essere una implicita, per quanto disfunzionale, richiesta di aiuto.La descrizione di questo insegnante trasmette l’impressione di una certa instabilità emotiva, confusione, disagio che certamente non fa bene ai bambini. Come prima cosa penso sia opportuno mettere il preside al corrente della situazione che, giustamente, non è assolutamente da sottovalutare. Attendo di sapere come procederà. Un cordiale saluto, AAmbrosioni

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Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buonasera. E' difficile rispondere fuori dal contesto. Il mio parere è quello di osservare attentamente, senza ansie eccessive visto che i bambini, mi pare, non danno segni di malessere. Se tuttavia percepite segni di malessere relativi allo specifico fattore allora occorre muoversi con il rappresentante di classe che, istituzionalmente, è la figura preposta al collegamento scuola-famiglia
Dott.ssa Grazia Esposito Malara
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Ospitaletto
Concordo con la collega, muoversi con grande attenzione ai segnali di bambini senza allarmismi eccessivi. I rappresentanti di classe possono sollevare la questione con il docente coordinatore e monitorare la situazione
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, i genitori dovrebbero stare allerta, osservare attentamente le reazioni dei bambini ascoltare come raccontano l'accaduto senza insistere con domande particolari. chiedere anche agli altri genitori come stanno reagendo i loro bambini, poi informare il rappresentante di classe e nel caso la situazione peggiora, avvertire anche il preside, questi comportamenti non vanno sottovalutati, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli
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Dr. Alberto Migliore
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Torino
Buongiorno signora,
come hanno già evidenziato i colleghi è difficile dare un'opinione costruttiva senza avere ulteriori dati.
Se un gruppo di famiglie ritiene che ci siano dei problemi rilevanti e condivisi nella didattica e/o nell'atteggiamento dell'insegnate allora sarà opportuno un confronto con il dirigente scolastico. Saluti
dr. Alberto Migliore
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. Viste le considerazioni dei miei colleghi potrei aggiungere che la situazione va monitorata attentamente.
Inoltre sarebbe comunque opportuno intervenire con il suddetto insegnante sottoponendosi ad uno screening di valutazione delle sue condizioni emotive. Cordiali Saluti.
Dottor Grilli
Dott.ssa Arcangela Gabriella Menichella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Salve, anche io suggerirei di tenere monitorata la situazione, tuttavia parallelamente cercherei di capire come aiutare il maestro in questione in tempi brevi,
troppo spesso i tempi scolastici si allungano esageratemante e i bambini potrebbero seriamente risentirne.
Dott.ssa Caterina Cresciullo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vallo della Lucania
Salve, bisognerebbe contestualizzare meglio...sicuramente bisogna far attenzione ai vissuti dei bambini ed attivare un monitoraggio interno del maestro segnalando la questione al dirigente scolastico.
Cordialmente
Dott.ssa Rossana Scarpati
Psicoterapeuta, Psicologo
Battipaglia
La mia opinione è che si dovrebbe intervenire sul "gruppo classe" (bambini e maestro) tramite il servizio di psicologia scolastica interno all'istituto scolastico, se esiste, o tramite il servizio materno infantile della ASL che di solito collabora con le scuole del territorio, chiaramente informando e in accordo con il dirigente scolastico. Questi sono i temi e le dinamiche di cui dovrebbe occuparsi la psicologia scolastica che però sul territorio Italiano non troviamo frequentemente.
Dott.ssa Nausicaa Precenzano
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bollate
Salve. Tenete monitorati i bambini ed eventuali segni di disaggio. Attenzione a non scambiare il malessere per semplici capricci e poi rivolgetevi alle autorità. I bambini si servono degli strumenti che hanno a disposizione per manifestare un disagio, quindi osservate attentamente il gioco, il disegno e le interazioni. La parola può portare a conoscere solo una piccola parte o anche nulle di ciò che accade. Teneteci aggiornati, a presto
Cara signora, spesso le dinamiche di una classe ed il modo in cui i bambini percepiscono il metodo utilizzato dal maestro vengono esasperate. Se voi genitori avete dubbi rispetto a ciò che accade in classe potete chiedere un colloquio con il maestro e con il funzionario scolastico in modo da chiarire e comprendere meglio la situazione.
Cordialmente AR
Dott.ssa Alessia Rita Candiloro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Professional counselor
Napoli
Salve, l'osservazione, i dati e la precisione per dare un parere su un individuo è tutto. In mancanza di dati e soprattutto senza avere il quadro globale della situazione è complesso dare pareri. Credo che monitorare la situazione sia importante, parlando a scuola il con responsabile scolastico. Il problema è il come , va fatto con discrezione, senza coinvolgere i bambini che potrebbero ingigantire i vissuti , diventare più preoccupati e guardinghi.
Dott.ssa Enza Cuzzucoli
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, concordo con i colleghi nel suggerirle cautela e discrezione circa la situazione che ci ha descritto. Se pensa che un confronto potrebbe essere utile può chiedere un incontro con gli insegnanti di classe (magari in gruppo con altri genitori tra cui il rappresentante di classe) o con una delle figure strumentali presenti all'interno del corpo docenti, prima di pensare se segnalare o meno la situazione al Dirigente. Se inoltre pensa che possa esserle d'aiuto può pensare di rivolgersi allo Sportello D'Ascolto, rivolto sia ai genitori che agli alunni dell'Istituto Scolastico. Saluti, E. Cuzzucoli
Dott. Massimiliano Trossello
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Leinì
Buonasera. Mi trovo in linea con i colleghi prudenti. Non farsi rapire da facili e pericolosi allarmismi che procurerebbero spiacevoli squilibri emotivi nel gruppo classe. Se dopo un'attenta e ragionata osservazione della situazione dovessero emergere ulteriori elementi a conferma di quanto temuto occorre coinvolgere il dirigente scolastico.

Cordialità

Massimiliano Trossello
Dott.ssa Francesca Carolina Ferbo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Salve, il disegno del bambino è sicuramente sintomo di un malessere e una frustrazione che prova quest'ultimo nei confronti dell'insegnante. Arrivare a disegnarlo mentre viene ucciso è da valutare, onde evitare un possibile futuro attacco di violenza. Per quanto riguarda l'insegnante, spesso chi è insicuro tende a fare il "bullo" e a sentirsi gratificato solo quando i più "deboli" obbediscono alle sue regole, potendo così avere l'impressione di esercitare un qualche potere su di loro. Il fatto che poi chieda di essere disegnato da loro farebbe pensare anche ad una sorta di ricerca di approvazione per il suo operato e un desiderio di sentirsi comunque apprezzato dagli studenti.
sicuramente questa situazione va riportata ad un autorità scolastica, possibilmente con il supporto anche di uno psicologo scolastico.
Dott.ssa Antonella De Luca
Psicologo, Psicoterapeuta
Grosseto
Buongiorno signora, come hanno già evidenziato i colleghi è difficile dare un'opinione professionale senza avere alcuni dati specifici. Tuttavia, se un gruppo di famiglie ritiene che ci siano dei problemi rilevanti e condivisi nella didattica e/o nell'atteggiamento dell'insegnate è opportuno un confronto con il dirigente scolastico, che deve OBBLIGATORIAMENTE verificare ed eventualmente prendere provvedimenti.
Le consiglio, come professionista, come mamma e come docente presso l'Università di Scienze della Formazione Primaria, di procedere intanto con una consulenza professionale per avere indicazioni più precise e prevenire la cronicizzazione di eventuali disagi nei bambini. Rimango a disposizione per chiarimenti.
Un cordiale saluto Antonella
Dott. Stefano Zenaboni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lainate
Premesso che andrebbero presi provvedimenti nel caso di maltrattamenti, sarebbe utile parlare col bambino per cercare di valutare il livello di trauma subito e poi aiutarlo a strutturarsi cercando di elaborare le emozioni: rabbia frustrazione, aiutandolo a costruirsi strumenti di difesa emotivi migliori.
Buona Vita Stefano Zenaboni
Dott.ssa Alice Seminati
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Bergamo
Buonasera,
concordo con i colleghi! Occorre muoversi con molta attenzione ai segnali di bambini, senza creare ulteriori allarmismi. Monitorate la situazione e se dopo un'attenta e adeguata osservazione, dovessero emergere altri elementi a conferma di quanto temuto, sarà opportuno rivolgersi al dirigente scolastico.
Un saluto
A.S.
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, per avere un quadro complessivo più chiaro bisognerebbe vedere anche gli altri disegni.
C'è uno psicologo della scuola?
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott. Alberto Galia
Psicologo, Sessuologo
Milano
Gentile utente, mi astengo dall'interpretazione del disegno, non avendolo sottomano e con la consapevolezza che non è possibile interpretare le produzioni artistiche infantili al di fuori di un setting clinico. Quanto alle modalità di intervento, suggerisco di continuare a tenere sotto controllo le reazioni emotive dei bambini, specialmente nei giorni in cui fanno lezione con questo maestro. Eventuali regressioni (es. enuresi notturna), segni di fobia scolare e cambiamenti evidenti nell'umore e nel funzionamento del bambino devono destare l'attenzione del genitore, che deve favorire in maniera serena il racconto di quanto accade nell'interazione col maestro in questione.
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, dovrebbe rivolgersi al Preside e/o ad un Rappresentate de corpo docenti e porle le sue perplessità, potrebbero rasserenarla.
MMM
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Irene Onnis
Psicologo, Psicoterapeuta
Sesto San Giovanni
Buongiorno, potrebbe essere utile confrontarsi tra genitori e con il rappresentante di classe, che possa riferire al Preside della scuola.
Il comportamento dell'insegnante, qualora fosse confermato, non è assolutamente da sottovalutare.
Auguro una risoluzione del problema al più presto!
Saluti,
dott.ssa Irene Onnis psicologa psicoterapeuta a Milano
Dott.ssa Arianna Maria Coglio
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Salve, consiglio di monitorare con discrezione la situazione. In caso di necessità o marcata preoccupazione rivolgersi al coordinatore di classe e insieme al preside per approfondire la situazione.
Dott.ssa Silvana Zito
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, mi occupo di "psicologia scolastica" da 20 anni a questa parte . Dalla mia esperienza la responsabilità del comportamento disfunzionale del maestro è del Dirigente Scolastico. Il quale, nel caso in cui si trovasse di fronte a un muro poichè il maestro persiste, è tenuto a mettere in atto provvedimenti disciplinari scritti e comunicare agli organi superiori in primis all'Ufficio Scolastico Regionale che avvierà indagini e procedure. In caso di violenza, lo stesso Dirigente deve denunciare alle autorità giudiziarie. Se il DS è a conoscenza dei fatti e non interviene collude con il maestro. In questo caso i genitori dovrebbero informare per iscritto il D.S. degli eventi accaduti. Magiari il maestro è solo stanco, stressato pochè è un lavoro parecchio impegnativo e ha bisogno di aiuto e supporto. In tutto questo tutelare i bambini anche dal punto di vista psicologico con un parere esperto. Un trauma in età infantile/adolescenziale impartito da un autorità come un docente può diventare indelebile se non trattato. Saluti Dott.ssa S. Zito
Dott.ssa Marzia Sellini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
occorre creare un intervento sentendo la dirigente, le scelte possono essere molte e diverse, a seconda delle loro disponibilità di tempo ed economiche.
Si va dalla formazione, alla mediazione, alla negoziazione. Ovviamente chi conduce deve aver dimestichezza con questi strumenti.
Un saluto cordiale
dr.ssa Marzia Sellini
Dr. Andrea Alliata
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno signora. Innanzitutto se ha timori di un comportamento inadeguato di questo maestro chieda un colloquio con il preside dell'istituto scolastico. è questo infatti il primo referente con cui inteloquire. per quanto riguarda suo figlio, gli provi a chiedere cosa pensa di questo maestro, come sono le lezioni con lui, se gli piace la materia evitando però con attenzione un atteggiamento da interrogatorio. Non solo così il bambino può dare un'immagine realistica del comportamento del maestro, ma anche dare un'idea del suo rapporto con lui. Se suo figlio ha simpatia, è tranquillo e sereno nei suoi confronti, può darsi non ci siano grossi motivi di preoccupazione. Molte volte i bambini dignano sè stessi e gli altri in base alle rappresentazioni interne che hanno di loro. Tali rappresentazioni sono a volte distorte per eccesso a seconda dei loro moti affettivi e dalla fantasia. Pertanto non sempre ricalcano la realtà dell'esperienza. Ne parli con suo figlio liberamente. un saluto
Dott.ssa Elisa Manfredi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno E grazie per la sua condivisione. I rappresentanti di istituto e il coordinatore scolastico sono le uniche cariche che possono e devono monitorare la situazione. Sono perfettamente in grado di attivare protocolli appositi qualora la situazione lo richieda. Un caro saluto.
Dott.ssa Rossella Ianniello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Settimo Milanese
Buona sera,
Direi di monitorare la situazione prestando attenzione ai segnali provenienti dai bambini (comportamenti, disegni, giochi) e non solo a quanto da loro riferito. Utile un confronto con la dirigenza scolastica per gli opportuni approfondimenti ed eventuali provvedimenti. Cordiali saluti
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Il suo pensiero di cura nei confronti di suo figlio è lodevole. A qualsiasi livello lo si esamini, il disegno è sempre e comunque un’espressione artistica in diretto contatto con l’inconscio, ed è un ottimo strumento per capire il mondo interiore dei bambini. Solitamente i fattori da tenere presenti sono la ricorsività del disegno e la sua durata nel tempo. Se il bambino, infatti, rappresenta sempre lo stesso oggetto in tutte le sue opere, e questo perdura per molto tempo, ecco che allora può essere letto come qualcosa di molto forte presente nel piccolo. Questo può indicare, infatti, una forte preoccupazione. In conclusione, il ruolo del professionista nella lettura dei disegni dei bambini è molto importante. Attraverso diversi elementi, può aiutare il bimbo e la sua famiglia a capire il momento di complessità che si sta attraversando, dando il via per trovare un nuovo equilibrio.
Dott.ssa Bachiorri Sara
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Dott.ssa Rossella Neri
Psicologo, Psicologo clinico
Appiano Gentile
Buonasera, credo che non sia una situazione semplice né per i bambini, né per voi genitori. E' probabile che il maestro in questione abbia un disagio personale nel rapportarsi con i bambini.
Sarebbe utile poter parlare con uno psicologo referente del sistema scolastico.
Dott.ssa Rossella Neri
Dott.ssa Sara Passavanti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Limbiate
Buongiorno, comprendo che la situazione non sia delle più semplici e la sua preoccupazione. Le consiglio nei prossimi giorni di monitorare i bambini, osservare se danno segno di malessere.
Si ricordi che lei ha molte risorse a sua disponibilità: può confrontarsi con gli altri genitori, discuterne con i rappresentanti e gli altri insegnanti e, se lo riterrete necessario, coinvolgere la preside che saprà prendere i giusti provvedimenti. Dott.ssa Sara Passavanti
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile utente, il primo suggerimento che mi sento di darle è di monitorare eventuali segnali di disagio, la prima cosa che farei (ipotizzando che si tratti di bambini alle elementari) sarebbe di indagare attraverso il gioco simbolico, anche supportati da un professionista (psicologo, educatore, neuropsicomotricista) eventuali indizi su ciò che avviene nelle ore dell'insegnante. Un altro punto importante penso possa essere il confronto con le altre famiglie e il corpo docenti. Chiaramente senza allarmismi, ma ritengo ci siano gli elementi per procedere con verifiche per schiarire la situazione. Spero possiate risolvere nel migliore dei modi, per ulteriori informazioni o una consulenza resto a disposizione.
Saluti Dott. Luca Vocino
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Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentile utente, grazie di condividere questo momento cosi difficile.
Il comportamento del maestro descritto è sicuramente preoccupante e richiede un intervento immediato. Innanzitutto, è importante raccogliere informazioni più dettagliate sulla situazione, inclusi i motivi per cui il maestro ha avuto provvedimenti disciplinari per omissioni di soccorso.
Si potrebbe organizzare una riunione con il corpo insegnanti, genitori e autorità scolastiche per discutere del comportamento del maestro e delle modalità per affrontare la situazione. Inoltre, potrebbe essere necessario coinvolgere un consulente psicologo per valutare la situazione e offrire supporto ai bambini che potrebbero essere stati traumatizzati dalle azioni del maestro.
È importante agire con tempestività per garantire la sicurezza e il benessere dei bambini e per evitare che situazioni di questo genere possano ripetersi in futuro. Rimango a sua diposizione per un eventuale colloquio di conoscenza.
Dott. Cordoba
Dott.ssa Floriana Ricciardi
Psicologo, Psicologo clinico
Venegono Inferiore
Gentile utente, si confronti con la maestra prevalente e con il dirigente scolastico. Non andrei subito a conclusioni azzardate.
dott.ssa Floriana Ricciardi
Dott. Antonello Deriu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo clinico
Firenze
Gentile utente, la cosa migliorare in queste circostante è parlare con il dirigente scolastico così che possiate trovare una soluzione. Saluti, Dott. Antonello Deriu
Dott.ssa Michela Dicosta
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cassago Brianza
Buonasera,
consiglio di farlo presente al Dirigente scolastico e attivare per l'intero gruppo insegnanti un supporto psicologico, nonchè un'eventuale segnalazione dell'insegnante al Provveditore e al Ministero dell'Istruzione: è una persona che va sicuramente supportata e aiutata, ma bisogna tutelare altresì il corpo docenti e gli alunni.
Rimango a disposizione per ulteriori approfondimenti.
Dott.ssa Michela Dicosta
Buonasera, questa è una delle situazioni in cui servirebbe davvero uno psicologo della scuola che si impegni a capire qualcosa in più di questa situazione, sia sentendo il bambino/i bambini che l'insegnante. In questo momento suggerirei di far presente il fatto, tramite il rappresentante di classe, al tutor di classe in modo che la situazione venga discussa almeno dal corpo docenti col Dirigente Scolastico.
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, il docente è responsabile dei suoi atti, e come tale deve essere contenuto dall’istituto dove lavora.
Il bambino è la persona che deve essere tutelata, la sua rabbia di sicuro avrà anche altre origini, ma a scuola non si urla, soprattutto perché non è educativo né utile.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno,
premesso che a parità di situazione individui con storie differenti possono reagire attuando le strategie più svariate, da quanto scrive credo che questi agiti del docente stiano minando la serenità di alcuni bambini che primariamente devono essere supportati. Credo quindi che questa situazione meriti ulteriori approfondimenti nelle opportune sedi. Se non è già stato fatto per questo caso specifico, chiederei un confronto in plenaria tra referente di classe e genitori e se un avviso bonario al docente in questione non fosse sufficiente mi rivolgerei al dirigente scolastico. Resto a disposizione - un cordiale saluto. Dott.ssa Michelle Borrelli
Dott.ssa Marta Romano
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
in tale circostanze è bene segnalare la situazione al Dirigente Scolastico che ha il dovere di valutare la situazione e predisporre gli approfondimenti e i provvedimenti che verranno ritenuti opportuni. Dunque, le consiglio di confrontarsi con il Dirigente in merito alla questione. Qualora desiderasse approfondire, sono a disposizione per una consulenza.
Cordiali saluti
Dott.ssa Marta Romano
Dott.ssa Debora Calci
Psicologo, Psicologo clinico
Gallarate
Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua preoccupazione riguardo a questa situazione. È evidente che la questione del comportamento del maestro e l'impatto che ha sui bambini è molto delicata e merita un'attenzione particolare.
In primo luogo, è fondamentale garantire la sicurezza e il benessere dei bambini. Se il maestro utilizza metodi di disciplina e comunicazione che possono creare paura o ansia, ciò può avere effetti negativi sullo sviluppo emotivo e sociale degli alunni. Il disegno del bambino, che illustra sentimenti di paura e conflitto, è un segnale chiaro del disagio che può provare in queste situazioni.
Ecco alcuni suggerimenti su come procedere:
1. Monitoraggio: è importante osservare e se necessario documentare il comportamento del maestro e ogni situazione che sembra problematica, inclusi i provvedimenti disciplinari passati. Questo può fornire un contesto utile nel caso sia necessario riferire la questione.
2. Parlare con i colleghi: Se è possibile, ne parli anche con altri docenti o membri del personale scolastico; potreste valutare insieme se altri hanno notato comportamenti simili e come si sentono riguardo alla situazione. La prima persona alla quale mi rifarei è la coordinatrice di classe, in seconda battuta la Dirigente e per ultimo il Provveditorato.
3. Rivolgersi ad un professionista: potrebbe essere utile avere un incontro con un pedagogista o un educatore (ideale sarebbe che lavorasse già all’interno di quell’Istituto), per discutere delle preoccupazioni espresse dai bambini. È importante garantire che, sia lei che i bambini, abbiate qualcuno a cui possono rivolgersi per esprimere le loro emozioni e preoccupazioni.
4. Educazione sui Diritti e le Emozioni: Considerare di inserire un programma educativo in classe che aiuti i bambini a comprendere i propri diritti e ad esprimere le proprie emozioni in modo sano potrebbe essere utile. Questo potrebbe dare loro gli strumenti per affrontare situazioni difficili in futuro. Sicuramente è un progetto già in essere, ma accertarsene potrebbe essere una via: se c’è già, bene altrimenti lo proponga!
Ogni intervento deve essere attentamente ponderato e mirato a preservare il benessere dei bambini. È importante agire con delicatezza e considerare le dinamiche interne della scuola, ma non si deve mai dimenticare che la sicurezza emotiva e fisica degli alunni deve avere la priorità. Se potesse, io le suggerirei di coinvolgere professionisti esperti in psicologia infantile o mediazione nelle scuole per affrontare la questione in modo appropriato e costruttivo.
Tanti auguri e cari saluti.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
La situazione descritta è complessa e delicata, poiché tocca aspetti legati al benessere emotivo dei bambini, al clima scolastico e alle dinamiche educative. Ecco alcuni spunti per affrontarla:
Raccogliere informazioni : È importante comprendere meglio il contesto. Parlare con il bambino per capire cosa lo ha spinto a rappresentare la situazione in quel modo può fornire indicazioni utili, mantenendo però un atteggiamento non giudicante.
Segnalare alle autorità scolastiche : La descrizione del comportamento del maestro (urla, punizioni potenzialmente punitive più che educative) potrebbe violare il regolamento scolastico e incidere negativamente sul benessere psicologico dei bambini. Una segnalazione formale al dirigente scolastico è fondamentale per avviare un'indagine e verificare i fatti.
Monitorare il benessere del bambino : Disegnare scene violente, come quella in cui un bambino spara a un adulto, può indicare disagio o stress emotivo. In questi casi è utile coinvolgere uno psicologo scolastico o un professionista esterno per comprendere meglio i sentimenti del bambino e offrirgli supporto.
Collaborare con altri genitori : Un confronto con gli altri genitori potrebbe aiutare a comprendere se questa percezione del maestro sia condivisa ea unire le forze per affrontare la questione in modo costruttivo.
Educare al dialogo e al rispetto : A prescindere dalle problematiche emerse, è utile insegnare ai bambini modalità costruttive per esprimere le proprie emozioni e vissuti, evitando rappresentazioni violente.
Poiché ogni situazione ha delle specificità che richiedono un'analisi approfondita, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista, come uno psicologo esperto in ambito scolastico o familiare, per valutare meglio come intervenire sia a livello individuale per il bambino, sia a livello collettivo per migliorare il clima scolastico.

Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
concordo con i colleghi
Buongiorno, in questi casi le uniche cose che si possono fare sono due: affrontare il discorso tra i genitori e fare fronte unito con il/la dirigente affinché adotti dei provvedimenti concreti; cambiare scuola al minore. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Un caro saluto.
Dott.ssa Stefania La Rocca
Psicologo, Psicologo clinico
Paderno Dugnano
Gentile paziente,
mi sembra che la situazione, così come la descrive, sia abbastanza gravosa. Sarebbe il caso di interpellare il DS della scuola e capire insieme alla dirigenza come proseguire e poter arginare questi comportamenti che potrebbe causare disagi significativi agli studenti. Da non escludere eventualmente anche con un successivo coinvolgimento delle Autorità.
Cordiali saluti
Dott.ssa Giorgia Pinessi
Psicologo, Psicologo clinico
Lissone
Buongiorno,
ad oggi le punizioni verbali non sono il metodo didattico consono al fine di educare i bambini e questo è stato riscontrato da diversi studi in merito nell'ambito della psico-pedagogia.
Nella scuola c'è una figura di riferimento competente nell'ambito psicologico?
Le supervisioni potrebbero aiutare questo insegnante a migliorare il modo di porsi con i bambini.

Dott.ssa Pinessi Giorgia
Dott.ssa Paola Grasso
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
ritengo che i comportamenti che ha descritto segnalino una certa gravità della situazione. Il comportamento più utile in questo caso potrebbe essere quello di rivolgersi alla dirigenza scolastica come genitori, segnalando la presenza di questi atteggiamenti e le ricadute che osservate sui bambini. Il direttore scolastico dovrebbe prendere provvedimenti a tutela degli alunni. Qualora il dirigente scolastico non si mostrasse disponibile o responsivo, una via alternativa potrebbe essere richiedere supporto ad un legale. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento- dottoressa Paola Grasso
Dott.ssa Anna Faragò
Psicologo, Psicologo clinico
Saronno
Salve,
immagino come vi troviate in una situazione molto complicata.
In tali situazioni complesse può essere sempre utile mantenere attivi i canali di comunicazione.
Innanzitutto tale situazione deve essere portata all'attenzione del Dirigente Scolastico (passaggio magari già effettuato) da parte del rappresentante di classe, tramite un documento in cui si attesta la partecipazione di tutti i genitori. Sarebbe necessario anche richiedere un confronto tra i genitori e l'insegnante, sempre alla presenza del Dirigente Scolastico.
Potrebbe essere di aiuto rivolgersi, qualora presente, alla figura dello psicologo scolastico, il quale potrebbe fungere in un certo modo da mediatore, organizzando degli interventi sia sul gruppo classe che nel team docenti. Tale figura, inoltre, potrebbe valutare in modo più diretto il benessere dei bambini.
Rispetto alla richiesta di realizzare il disegno, bisognerebbe capire in che contesto sia stato realizzato; se non facente parte di un progetto educativo chiaro potrebbe apparire una richiesta intrusiva e confusa.
In ultimo, circa il disegno realizzato dal bambino: se a ciò si accompagnano dei vissuti emotivi negativi, esplicitati anche in altre modalità, sarebbe necessario confrontarsi con uno specialista per valutare il benessere emotivo del minore.

Disponibile per qualsiasi chiarimento

Dott.ssa Anna Faragò
Dott.ssa Gloria Tosi
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Tortona
Buongiorno, il mio suggerimento è quello di parlare della situazione che si è creata con questa persona in consiglio di classe, qualora lei sia docente, oppure farlo presente ai rappresentati dei genitori e/o in direzione, al fine di chiarire la posizione del maestro e dei bambini che segue, eventualmente utilizzare la figura dello psicologo scolastico, qualora fosse presente nell'istituto. Buon proseguimento!
Dott.ssa Gaia Villa
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, innanzitutto grazie per la fiducia e per essersi rivolta a noi. La situazione che descrive è complessa e come giustamente dice Lei, da prendere in mano in qualche modo. Mi sembra di capire che Lei sia il genitore di un bambino (anche se potrebbe essere un insegnante di un'altra materia). Le azioni che suggerirei di intraprendere sono:
-parlarne con il maestro direttamente coinvolto
-parlarne con il rappresentante di classe degli insegnanti
-parlarne con il preside
-rivolgersi al altre figure all'interno della scuola, se presenti (es. psicologo scolastico/educatore)
-confrontarsi con gli altri genitori e eventualmente avviare insieme una o più delle azioni di cui sopra.
Il tutto tenendo conto ovviamente dell'età dei bambini, non è specificato se siano alla materna o alle elementari, e immagino possa capire che le possibilità di coinvolgimento di un bambino di 3/4 anni piuttosto che di 10 siano diverse...
Tenga conto che la sua fatica e il suo bisogno come genitore (o anche fosse come maestro) necessitano di essere ascoltate, anche perché si sta coraggiosamente facendo portavoce di un problema dei bambini. Tenendo ben presente che la violenza, anche se psicologica, è pur sempre violenza, ha ragione: bisogna agire in qualche modo!
Valuti anche la possibilità, qualora lo ritenesse necessario, di chiedere aiuto per sé se sta vivendo con molta fatica la situazione.
Augurandole il meglio, resto a disposizione.
Dott.ssa Gaia Villa
Dott.ssa Rita Scognamiglio
Psicologo, Professional counselor
Mozzo
Gentile,
in ambito scolastico potete chiedere un colloquio presso lo "Sportello Psicopedagogico" con l'esperto, se presente all'interno dell'Istituto, al quale chiedere come prendere in mano eventuali difficoltà, preoccupazioni disagi, fragilità, ecc.
In assenza di una figura esperta operante all'interno dello sportello adibito, si può considerare la figura del Coordinatore di Classe e dei Rappresentati Genitoriali come portavoce dei bisogni e quindi aprire il dialogo costruendo un percorso con un esperto (interno od esterno alla scuola).
Io professo sia in campo psicologico sia pedagogico.
Se valutate uno o più colloqui di orientamento, anche in accordo con la Scuola, potete contattarmi direttamente.
Cordiali Saluti
Dott. Ssa Scognamiglio Rita
Dott.ssa Alessandra Barcella
Psicologo, Psicologo clinico
Gorlago
Buongiorno,
la situazione richiede attenzione. Le punizioni e il disegno del bambino segnalano disagio da non sottovalutare. Le consiglio di segnalarlo alla dirigenza scolastica affinché intervenga per garantire un ambiente sicuro e rispettoso.
Resto a disposizione.

A.B.
Dott.ssa Giulia Dockerty
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Cara,

quello che descrivi è motivo di seria preoccupazione, sia sul piano educativo che psicologico. Un insegnante che utilizza l’urlo e la punizione escludente, come impedire l’attività motoria sta, probabilmente, minando il senso di sicurezza emotiva dei bambini.

La richiesta del maestro di essere descritto o rappresentato dai bambini attraverso disegni o temi potrebbe in altri contesti avere una finalità relazionale o introspettiva, ma in questo caso appare piuttosto delicata, soprattutto alla luce del clima che si è venuto a creare. I bambini, in particolare quelli della scuola primaria, vivono la figura del maestro come figura d’autorità affettivamente significativa, e quando il rapporto è segnato dalla paura o dall’imprevedibilità, i bamibini potrebbero fare fatica a essere autentici nell'esprimersi, specialmente perchè sarà il maestro stesso a vedere quei disegni.

Il disegno del bambino, che rappresenta sé stesso umiliato e poi a sua volta violento con l'adulto, non va letto come un pericolo reale, ma come un’espressione simbolica del disagio che il bambino prova. I bambini spesso usano il disegno per raccontare ciò che non riescono ancora a dire con le parole: in questo caso penso che il bambino stesse esprimendo la sua frustrazione e rabbia per essere stato umiliato. In futuro, quel bambino potrebbe pensare che gli altri hanno la tendenza ad approfittarsi di lui a meno che lui non si difenda per primo, diventando a sua volta violento con gli altri, per paura di ritorsioni.

Ti consiglio di segnalare la situazione alla dirigenza scolastica e, se possibile, chiedere che venga coinvolto un professionista esterno per osservare il clima in classe e offrire supporto ai bambini.

Resto a disposizione se hai bisogno di approfondire.

Un caro saluto
Buongiorno, credo possa essere molto utile rivolgersi al resto del personale educativo, nonché alla presidenza dell'istituto per poter effettuare una valutazione della situazione. Stando a quando descritto, sarebbe utile assicurarsi che il processo educativo degli alunni possa svolgersi in un clima adeguato sereno e sicuro, a livello didattico e relazionale; altrettanto poter valutare l'operato di questo maestro alla luce dell'adeguatezza nel suo ruolo professionale potrebbe essere di utilità. In questo senso, potrebbe attivarsi la valutazione di riscontri diretti legati al vissuto degli alunni, da parte del personale scolastico e se necessario chiedendo la supervisione di figure psicologiche esperte nell'ambito. I migliori auguri per il benessere degli e delle alunne e per il buon operato del personale docente. Dott.ssa Adriana Dell'Arte
Dott.ssa Virginia Banfi
Psicologo, Psicologo clinico
Gorla Maggiore
Buongiorno, penso che sia una situazione in cui, in primis, il dirigente scolastico debba verificare l'operato del collega. Per quanto riguarda il disegno del bambino, invece, penso che abbia espresso le emozioni che prova: paura del maestro e tristezza per non poter fare ginnastica, ma anche rabbia nei suoi confronti. Sarebbe utile e fondamentale un colloquio di confronto anche tra colleghi e tra scuola e famiglia. I bambini esprimono ciò che sentono: è sempre prezioso ciò che comunicano a noi adulti!
Dott.ssa Giorgia Gentile
Psicologo clinico, Psicologo
Lentate sul Seveso
Buongiorno,
consiglierei una richiesta di incontro con la dirigente scolastica, unitamente, se necessario, a segnalazione in forma scritta. Riporterei chiaramente i fatti riportati, esprimendo le vostre preoccupazioni sulle ricadute che tali comportamenti indubbiamente hanno e avranno sul clima educativo percepito dai bambini all'interno classe. Essendo coinvolti in molti, non sarebbe da escludere il coinvolgimento di più genitori.
Buongiorno, la ringrazio per il quesito. E' necessario "muoversi" con cautela perchè un docente è una figura di riferimento per i bambini, quindi sarebbe in primis importante parlare con questi bambini, da genitori, soprattutto con il bambino del disegno che riporta chiedendo le sue motivazioni. Sarebbe utile chiedere ai bambini cosa provano, come vorrebbero che il maestro si comportasse e parlarne con lui, anche attraverso il dirigente scolastico, dopo che i genitori si sono confrontati tra di loro. Ovviamente questi sono suggerimenti che potrebbero andare bene o meno, vanno valutati attentamente calandoli nel contesto più preciso, che, chiaramente, in un quesito non possiamo conoscere.
Cordiali saluti, dott.ssa Macchi Francesca
Dott.ssa Viviana Costa
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, vi consiglio con i rappresentanti di tutte le classi di richiedere urgentemente un colloquio con il/la Preside. Cercate di rendere i vostri bambini aperti al dialogo, rassicurandoli sull importanza di raccontare la loro giornata, vi interessa sapere cosa di bello hanno imparato, se hanno fatto nuove attività a ginnastica, non dovete allarmarli ne spaventarli. Fatevi vedere interessati in generale alla loro giornata, in tutte le attività. Portate il disegno di quel bambino in presidenza. Ho lavorato molti anni a scuola, prenderanno provvedimenti, sicuramente l’ insegnante sarà richiamato. Mi raccomando agite.
Dott.ssa Valentina Sartirana
Psicologo, Psicologo clinico
Paderno Dugnano
Gentile utente,
il disegno del bambino va inteso come un modo di dare forma al vissuto che sperimenta nella relazione con il maestro. Consiglierei di parlarne, in primis, con il Dirigente Scolastico per portare alla sua attenzione la situazione e di coinvolgere il servizio di psicologia scolastica che potrà attuare interventi sia sul gruppo-classe che sul team docenti.
Cordiali saluti. Dott.ssa Valentina Sartirana
Dott.ssa Laura Pancrazi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Mozzo
Buongiorno, da come è posta la sua domanda non riesco a capire se lei sia, per esempio, una collega dell'insegnante in questione, il genitore di un bambino della classe o chi altri; essendo dunque il suo ruolo poco chiaro, mi viene difficile esprimere un'opinione chiara in merito.

La situazione è ad ogni modo spiacevole e complessa; mi verrebbe da suggerire di coinvolgere un qualche responsabile di classe, coordinatore di classe, comitato genitori, preside della scuola: insomma, ricercare un confronto con altre figure coinvolte, sviluppare insieme delle riflessioni, innanzitutto capire la situazione, e poi eventualmente se e come sia possibile intervenire concretamente in merito.

Sperando di esserle stata utile, le auguro una buona continuazione
Buongiorno,
capisco la sua preoccupazione: quanto descrive tocca temi molto delicati, che riguardano la sicurezza emotiva dei bambini e la qualità della relazione educativa. Le reazioni dei piccoli possono essere un modo, anche inconsapevole, per esprimere disagio o paura di fronte a situazioni vissute come eccessivamente punitive o spaventanti.
In questi casi è importante che la questione non resti confinata sul piano personale o emotivo dei singoli, ma venga affrontata in modo istituzionale. Le suggerirei di parlarne con la dirigenza scolastica, affinché si possa valutare la situazione con attenzione e proteggere il benessere dei bambini.
Può essere utile anche offrire uno spazio di ascolto ai piccoli, per aiutarli a esprimere ciò che provano senza timore.
Dott.ssa Alessandra Brignoli
Psicologo clinico, Psicologo
Dalmine
Buongiorno, purtroppo lavorare sul maestro è difficile ( almeno che il dirigente non prende una posizione ) è utile però approfondire con uno specialista come vive il bimbo questa situazione e dare a lui le giuste strategie .
Dott. Francesco Pellino
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Milano
Insegnare dei comportamenti tramite il sistema della ricompensa o della sottrazione può avere senso. Anche se la ginnastica è un bene per la salute dei bambini. Se il maestro è un pò rigido e non sfocia in comportamenti davvero non conformi al suo ruolo sarebbe meglio parlargli apertamente e spiegare che i bambini devono fare ginnastica. Stia attenta a non trasformare la cosa in una caccia alle streghe. Io mi preoccuperei leggermente più del bambino che ha disegnato l'atto di sparargli con una pistola. Gli chiederei se sparare a qualcuno perchè ti ha vietato di fare ginnastica rappresenta per lui la cosa giusta. Poi gli chiederei se fossero papà o mamma a impedirtelo perchè hai fatto qualche marachella spareresti anche a loro?
Dott.ssa Elena Arca
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Mi sembra una situazione preoccupante. Prima di tutto l'educazione motoria è una materia scolastica, non un premio! Mi pare perciò importante segnalare alla dirigenza che il docente non si attenga al PTOF. In secondo luogo la voce del bambino che ha fatto il disegno deve essere ascoltata e bisognerebbe capire come gestire le emozioni che prova e che ha provato a spiegare attraverso un disegno.

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