Salve ..ho 33 anni da 4 mesi ho perso mia nonna la quale facevo assistenza stavo bene nessun problem

63 risposte
Salve ..ho 33 anni da 4 mesi ho perso mia nonna la quale facevo assistenza stavo bene nessun problema il giorno in cui è morta non so perché mi sentivo serena perché sapevo che dopo tanti anni di differenza finalmente era in pace
Ma un mese dopo ho iniziato ad avere un malessere generale tra ansia panico non mangiavo e tutt'ora ronzio alle orecchie e sensazione quasi di confusione
La mia domanda è
Può dipendere da tutto laccumolo di stress e sofferenza che ho vissuto anche io con Lei fino al suo ultimo respiro? Vi prego un consiglio sn molto spaventata
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, mi dispiace che si sia spaventata. Servirebbero altre informazioni per poterle dare una risposta esaustiva. Ha pensato a un consulto psicologico? Comunque stia tranquilla, confrontandosi con un professionista vedrà che starà meglio.
Buona giornata.
Dott. Fiori

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata. Anche il periodo di assistenza a sua nonna immagino l'abbia provata fisicamente ed emotivamente.
Sarebbe opportuno a mio avviso indagare meglio i sintomi da lei descritti per capire se effettivamente c'è un nesso causale tra la morte e la comparsa dei sintomi ansiosi oppure un legame solo temporale.
Credo che sia per lei importante ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Daniela Bianchi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, le sue percezioni possono dipendere dall'esperienza traumatica del lutto. Se si sente spaventata le consiglierei di farsi supportare da uno Psicoterapeuta.
Un saluto.
Daniela Bianchi
Dott.ssa Katia Cividini
Psicologo, Psicoterapeuta
Vigevano
Salve, le consiglio di rivolgersi a un terapeuta con cui approfondire con il giusto tempo e spazio, elaborare e dare un senso al suo vissuto emotivo. Cordialmente, KC
Dott.ssa Laura Perdisci
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Cagliari
Buonasera,
Quello che lei descrive fa parte del lungo processo del lutto. Sono certa che una consulenza psicologica possa aiutarla a capire e a dare un significato a questi sintomi , e a trovare un ordine in questa confusione da lei descritta. Resto a disposizione. Un caro saluto
Dott.ssa Laura Perdisci
Dott.ssa Matilde Ciaccia
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Padova
Salve, mi dispiace per il disagio che sta vivendo. Ci tengo a rassicurarla che sono sensazioni che tipicamente si provano in seguito ad un lutto. Ciò che potrebbe fare è darsi del tempo per elaborare e accettare la perdita. Qualora invece questo disagio dovesse ostacolare lo svolgimento della sue attività quotidiane e l'adattamento al nuovo cambiamento subentrato nella sua vita, sarebbe consigliato richiedere un aiuto psicologico.
Resto a disposizione, Dott.ssa Matilde Ciaccia.
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Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Si, i suoi sintomi possono essere causati dallo stress accumulato e dal lutto subito. Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a elaborare i vissuti emotivi collegati alla situazione. Se vuole stare più tranquilla ne parli anche col medico di fiducia in modo da escludere cause organiche. Distinti saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, un mese dopo rientra nell'elaborazione piena del lutto per cui le consiglierei di cercare un supporto psicologico, sicuramente le sarà di grande aiuto anche per il futuro.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Luigia Cannone
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Rimini
Buonasera, la perdita di sua nonna, tutto ciò che ha vissuto con lei, quello che sta provando sta venendo fuori attraverso i sintomi da lei descritti. Sono trascorsi 4 mesi, si dia un po di tempo se i sintomi dovessero peggiorare si rivolga ad un terapeuta che pratica EMDR per l'elaborazione di lutti è mto efficace.
Resto a disposizione
Dott.ssa Maria Maddalena (Marilena) Serra
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Selargius
L'aver accompagnato sua nonna, per un lungo periodo di sofferenza è gia un bel carico emotivo, mi chiedo se, cosi impegnata ad assisterla, si sia permessa di attorniarsi di persone a lei care che potevano supportarla; accade spesso che presi dall'assistenza della persona cara non ci si ritagli uno spazio per ricaricarsi. A tal proposito può fare qualche lettura sul tema del caregiver. Poi c'è l'esperienza della perdita, che se da un lato è vero da sollievo, perché sua nonna ha smesso di soffrire, dall'altra c'è il tempo da ristrutturare. Si dia il tempo di capire cosa le sta succedendo, si renda consapevole delle emozioni che prova rispetto anche al ruolo che aveva e che adesso non ha. Si chieda cosa vuole adesso nella sua vita, ma soprattutto si dia la possibilità di avere uno spazio speciale, dove potrà essere ascoltata senza giudizio e potersi così riprendere presto, proprio perché ha diritto di stare bene. E' una donna generosa, ora deve imparare ad esserlo anche con se stessa. Buon cammino
Dott. Alessandro Conforti Di Lorenzo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Curtarolo
Ciao, mi spiace per la nonna e sono sicuro che se riesci ad attraversare il dolore e a gestire lo stress, potrai riprendere ad essere focalizzata sulla tua vita, ridurre i fastidi che provi per continuare a realizzare i tuoi progetti. Cerca di ricordare i momenti passati con lei, far fluire pensieri negativi e di sofferenza per dargli una valvola di sfogo. Questo in linea generale ma Un primo consulto psicologico (anche online) può darti delle idee su come fare in modo più specifico e strutturato. Saluti.
Dott.ssa Milvia Verginelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Fiumicino
Salve accudire una persona cara durante la malattia crea un enorme stress. Il cervello fin che può riesce a sopportare ma a volte, specie dopo nella fase di rilassamento accusa dei sintomi. L'ansia e glia altri sintomi potrebbero essere legati a ciò. Consulti uno psicoterapeuta, se vuole sono disponibile per un colloquio on line.
Dott.ssa milvia verginelli
Dott.ssa Claudia Camplone
Psicologo, Psicoterapeuta
Pescara
Gentilissima, mi spiace per il lutto e per la situazione che si trova ad affrontare . Penso che in questa fase un supporto psicologico le sarebbe decisamente d’aiuto
Saluti
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, sicuramente lei si sarà molto stressata nell'assistere la nonna, anche se apparentemente le sembrava naturale e normale vivere quel periodo per l'amore che lei percepiva nei suoi confronti. Dopo la morte ha cominciato a percepire i sintomi che ci ha descritti nella sua domanda. Per smaltire lo stress ed elaborare il suo lutto ci vuole tempo, le consiglio di fare un percorso psicologico per poter elaborare il lutto in modo adeguato. Le consiglio la terapia EMDR perfetta per elaborare i traumi come il suo lutto soprattutto la sofferenza della malattia, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.
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Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Gentile signora in merito all'ansia, al panico alla sensazione di confusione e al non mangiare esiste una letteratura scientifica che ci permette di ipotizzare un legame con quelli che sono i fattori psicologici anche se vanno approfonditi tramite un consulto con uno psicoterapeuta. Relativamente al ronzio nelle orecchie è sicuramente una buona prassi consultare un medico per escludere una eventuale causa organica, Nonostante ciò anche questo sintomo apre ad alcune possibilità che possono essere escluse o confermate tramite un controllo con uno psicoterapeuta, Nel complesso le può essere utile valutare la possibilità di contattare uno psicoterapeuta per valutare la situazione e stabilire le eventuali ulteriori attività, Un cordiale saluto
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
venendo da un periodo di fatica anche emotiva così intensa è probabile che quando poi sua nonna sia venuta a mancare abbia dovuto fare i conti con delle difficoltá che definirei reattive. La psicoterapia può occuparsi con successo dei problemi di natura ansiosa. Non perda altro tempo, contatti uno specialista, e si dedichi uno spazio in cui poter elaborare vissuti e sensazioni connesse al periodo che sta vivendo.
Cordiali saluti
Dottor Diego Ferrara
Dott.ssa Maria Lombardo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Meta
Buongiorno, perdere una persona cara, vivere con lei tutte le sofferenze, lasciarla andare ...non è cosa facile, perdipiù riflettevo sugli anni affrontati e a cosa ha rinunciato per starle affianco. Se vuole possiamo organizzarci per un consulto e approfondire i suoi forti sintomi. Saluti
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Dr. Mattia Michisanti
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buonasera.
Mi dispiace molto per la situazione in cui si trova e per il lutto.
Quanto riferisce di provare potrebbe essere la conseguenza di un processo di elaborazione del lutto e dallo stress accumulato nel periodo in cui prestava assistenza a sua nonna. Deve essere stato un periodo molto difficile. Le consiglio vivamente una consulenza psicologica così da potersi ritagliare del tempo per approfondire ed elaborare il tutto, compiendo i primi passi per poter stare meglio.
Se ha necessità mi contatti senza alcun problema.
Buona serata,
Dott. Mattia Michisanti
Dott.ssa Minerva Medina-Diaz
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, per un periodo della sua vita lei si é occupata di assistere sua nonna, ma ora credo sia il momento di ascoltare se stessa, le sue emozioni, le sue paure, di affrontare questa perdita. Le sensazioni che lei prova potrebbero essere l'inizio di questa elaborazione ed è bene dedicarsi del tempo.
E' giusto cosí. Tutti abbiamo i nostri tempi e il nostro modo di avere a che fare con queste esperienze.
Cari saluti.
Dott.ssa Annarita Lutzu
Psicologo, Psicoterapeuta
Bologna
Buongiorno, purtroppo un lutto porta sempre con se la sofferenza della perdita irreversibile di una persona cara. Nel suo caso, avendo prestato tanta assistenza alla nonna è come se avesse perso anche quella parte di sé che si era dedicata così tanto a lei, uno spazio fatto non solo di tempo ma anche di dedizione e affetto che ora le sono stati sottratti.
Sono d'accordo con le colleghe che hanno suggerito una consulenza psicologica, però senta anche il suo medico di base per escludere qualunque possibile causa organica.
Un caro saluto. Dott.ssa Annarita Lutzu
Dott.ssa Rebecca Gilmozzi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Buonasera, mi dispiace molto per il suo lutto. L'assistenza che ha garantito a sua nonna le ha di certo richiesto di investire molte energie fisiche ed emotive.

I sintomi somatici e cognitivi che descrive possono essere correlati all'evento doloroso che ha vissuto; tuttavia, occorre approfondirli in maniera approfondita per determinarne la causa e orientarla verso un trattamento adeguato.

La invito, pertanto, a rivolgersi a uno specialista e a considerare la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia finalizzato a sostenerla in questo momento delicato della sua vita.

Le auguro il meglio e resto a disposizione.

Saluti,
Dr.ssa Rebecca Gilmozzi
Dott.ssa Ilenia Zaffarano
Psicoterapeuta
Milano
Buonasera signora, mi spiace per la sua perdita. I sintomi che descrive potrebbero essere correlati con buona probabilità all'evento doloroso che ha vissuto. Se dovessero acuirsi e la sua preoccupazione permane le consiglio di rivolgersi ad un professionista che possa supportarla in questa fase di vita particolare. Resto a disposizione per qualsiasi necessità. Un cordiale saluto.
Dott.ssa Melania Filograna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lequile
Salve signora, mi dispiace per la perdita di sua nonna. Quando affrontiamo un lutto si possono manifestare diversi sintomi che possono essere indicativi di un momento transitorio, dettato dal lutto che necessita di essere elaborato.
Lei riferisce che i sintomi sono presenti da 4 mesi e per comprendere se si tratta di uno stato negativo causato dal lutto, è opportuno che si rivolga ad un professionista psicologo-psicoterapeuta per inquadrare al meglio la situazione.
In alcuni casi, è indicato iniziare una terapia psicologica di sostegno proprio per aiutare la persona in lutto ad elaborarlo.
Capisco che perdere una figura familiare importante causa tanto dolore e malessere emotivo, ma le auguro di ritrovare il suo equilibrio psicofisico.
Rimango a disposizione
Buona serata
Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno,
Io lavorerei sull’elaborazione del lutto che spesso ha dei risvolti sintomatici.
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente, alcuni autori hanno individuato delle fasi nel lutto per poterlo elaborare correttamente e sono le seguenti:

Fase del Rifiuto e Negazione.

Fase della Rabbia.

Stadio Patteggiamento o contrattazione.

Fase della Depressione.

Fase dell’accettazione.

Le consiglio di approfondire con letture tematiche.

Cordialmente

Dr Mauro Vargiu
Dott. Valerio Gerardini
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, innanzitutto sentite condoglianze per la sua perdita.
Rispetto alla condizione che lei descrive, potrebbe trattarsi di una attivazione psicologica correlata al lutto. Tenga conto del fatto che il lutto richiede una tempistica ragionevolmente lunga per essere elaborato, dai sei mesi all'anno di tempo genericamente, e che può essere accompagnato da parecchi sintomi, tra cui quelli di natura ansiosa o a carico della sfera dell'umore. Per questo motivo, laddove i sintomi da lei esperiti compromettessero il suo benessere ed il suo funzionamento in maniera significativa, le consiglio di ricorrere ad una valutazione psicodiagnostica in modo tale da chiarire natura e gravità del quadro, e darle il migliore aiuto.
In bocca al lupo per tutto,
Valerio Gerardini
Dott.ssa Anna Sensale
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Padova
Buongiorno, mi dispiace molto per la sua perdita e per il malessere che riporta. Visto quello che sta vivendo credo potrebbe essere necessario trovare uno spazio di ascolto in cui prendersi cura dei suoi vissuti emotivi, dei suoi pensieri e e del significato che ha avuto per lei l'assistenza prestata alla nonna nell'ultimo periodo di vita. Le consiglio di chiedere un consulto psicologico per superare questo momento di confusione e paura. Resto a disposizione. Dott.ssa Sensale
Dr. Alessio Lambiase
Psicologo, Psicologo clinico
Terni
Gentile utente,
dal suo racconto si avverte come questa situazione le stia creando disagio e spavento, mi dispiace molto per la situazione in cui si trova. Posso rassicurarla, così come hanno già fatto altri colleghi, che quello che sta vivendo è una situazione legata al lutto che ha vissuto. Inizialmente era serena del fatto che sua nonna dopo tutti questi anni di sofferenza finalmente poteva essere serena, ma probabilmente in questo tempo non ha preso del tempo per sé per elaborare per lei cosa ha significato tutta questa situazione o per elaborare le sue emozioni del momento. Vivendo una situazione del genere è normale non riuscire a capire e sentirsi spaventati, ha mai pensato di iniziare un percorso di sostegno psicologico? Potrebbe aiutarla a capire ed elaborare le emozioni che in questo momento la stanno sopraffando. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Buona giornata
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Buongiorno, innanzitutto mi spiace molto per la sua perdita. Credo che possa esserle utile parlare con un terapeuta, in modo da poter elaborare insieme questa difficile situazione dolorosa.
Resto a disposizione
AV
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arese
Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando, nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico.
Resto a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Dott.ssa Giulia Scalesse
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Arzano
Buonasera, certo, è possibile che il suo malessere attuale sia dovuto alla situazione stressante e pesante che ha descritto.
Spesso, quando ci prendiamo cura di un familiare che ha bisogno di noi, tendiamo a dimenticarci di prenderci cura anche di noi stessi. Le auguro di scrollarsi di un po' di pesi e esplorare il suo malessere, da sola o con un professionista
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Dott.ssa Alessandra Morosinotto
Psicologo, Psicologo clinico
Alessandria
Buongiorno, mi dispiace molto per la sua perdita. Le assicuroche sono sintomi comuni nelle prime fasi di elaborazione del lutto. Dato il forte attaccamento con sua nonna, alcuni incontri psicologici potrebbero fornirle strategie pratiche per affrontare i momenti più difficili e facilitare il naturale processo di elaborazione.
Se desidera prendersi cura del ricordo di nonna, resto a disposizione . Un caro saluto
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Dott.ssa Ilenia Scaglia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Alfianello
Gentile mi spiace sntire questa sofferenza, effettivamente dopo aver avuto cura di una pesona che poi si è dovuta lasciare, è possibile percepire molte delle sensazioni che ha descritto. Una sensazione di vuoto, un cambio di abitudini, inappetenza... Sicuramente sono troppo poche le informazioni per espreimersi oltre, tuttavia Le suggerisco di provare a chiedere un colloquio psicologico all'interno del quale potrà esprimere i suoi vissuti emotivi e le sue fatiche, ma con l'accompagnamento di un professionista. Le auguro il meglio
Dott.ssa Angela Sorrentino
Psicologo
Capaccio Scalo
Salve, dalla descrizione da lei fatta, direi che il suo malessere puó dipendere dall'esperienza traumatica non elaborata del lutto. Se si sente spaventata le consiglierei di farsi supportare da uno psicologo per elaborare l’esperienza di lutto e tutte le emozioni che sono emerse. Un saluto.
Dott.ssa Angela Sorrentino
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicoterapeuta
Vimodrone
Cara lettrice,

Mi dispiace molto per la perdita della tua nonna e per il malessere che stai vivendo in seguito a questa esperienza dolorosa. È comprensibile che la perdita di una persona cara possa scatenare una serie di emozioni e reazioni fisiche, anche se inizialmente ti sentivi serena.

È possibile che il tuo malessere generale, l'ansia, il panico, il non mangiare e il ronzio alle orecchie siano legati al lutto e allo stress emotivo che hai vissuto durante il periodo di assistenza alla tua nonna e dopo la sua scomparsa. Il lutto può manifestarsi in modi diversi per ciascuno di noi, e il tuo corpo potrebbe reagire al dolore e allo stress in modi imprevisti.

È importante prendere sul serio questi sintomi e cercare il supporto di un professionista della salute mentale o di un medico. Parlarne con qualcuno può aiutarti a elaborare il tuo dolore, a gestire i tuoi sintomi e a sviluppare strategie per affrontare il lutto in modo sano e costruttivo.

Inoltre, potrebbe essere utile esplorare tecniche di gestione dello stress e di rilassamento, come la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga, per aiutarti a calmare la mente e il corpo durante questo periodo difficile.

Ricorda che è normale sentirsi spaventati e sopraffatti dopo la perdita di una persona cara, ma non sei solo in questo. Cerca il supporto di amici, familiari o professionisti della salute mentale per affrontare il tuo dolore e iniziare il percorso verso la guarigione.

Spero che tu possa trovare conforto e sostegno in questo momento difficile, e ti auguro tutto il meglio nel tuo percorso di guarigione. Se hai bisogno di ulteriore supporto o assistenza, non esitare a cercare aiuto.
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissima utente, certo, è assolutamente possibile che il malessere che stai provando sia dovuto all'accumulo di stress e sofferenza che hai vissuto durante l'assistenza alla tua nonna, specialmente considerando che ti sei presa cura di lei fino al suo ultimo respiro. La perdita di una persona cara può avere un impatto molto forte sulla nostra salute mentale e emotiva, e può manifestarsi attraverso sintomi come ansia, panico, problemi alimentari, sensazioni di confusione e ronzio alle orecchie.
Ti consiglio di parlarne con uno psicologo specializzato in terapia sistemica relazionale, in modo da poter esplorare e elaborare insieme a lui o lei le tue emozioni e i tuoi pensieri legati alla perdita di tua nonna. La terapia può aiutarti a trovare un modo per affrontare e superare il tuo dolore in modo sano e costruttivo. Non esitare a chiedere aiuto e a prenderti cura di te stessa in questo momento difficile. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
Dott.ssa Alice Savoia
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile, mi dispiace molto per la sua perdita. Le reazioni e le emozioni a seguito di un lutto sono molteplici e possono presentarsi attraverso sintomatologie differenti. Le suggerirei un supporto per l'elaborazione dei suoi sentimenti in merito a quanto successo.
Cordialmente,
Dott.ssa Alice Savoia
Dott.ssa Susanna Scainelli
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Albino
Buonasera, prima di tutto mi dispiace molto per il suo lutto. E' difficile rispondere alla sua domanda senza avere ulteriori informazioni, sicuramente l'elaborazione del lutto è una questione delicata e le consiglierei, vista la sintomatologia che descrive, di intraprendere un percorso di supporto psicologico che la aiuterà in un periodo così delicato. Se ne avesse la necessità sono a sua disposizione per un percorso di terapia (anche online) di tipo relazionale integrata con tecniche (evidence-based) personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi. Dott.ssa Susanna Scainelli
Dott.ssa Aurora Valente
Psicologo, Psicologo clinico
Venaria Reale
Gentile, sono dispiaciuta per il lutto che l'ha colpita e per il malessere che manifesta. I sintomi da lei descritti si associano spesso al periodo conseguente un lutto. Pertanto, le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per andar meglio ad elaborare l'accaduto.
Cordialmente,
Dott.ssa Aurora Valente.
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Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve , molto probabilmente al crollo di uno stato di tensione si sono manifestati dei sintomi che esprimono invece tutto quello che è stato precedentemente represso.
Una buona psicoterapia la aiuterebbe a stare senz’altro meglio.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Desirèe Pesce
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Milano
Gentile, mi dispiace molto per la sua perdita e per la sua situazione attuale. Il modo in cui si affronta un lutto, anche a livello somatico, è molto personale. Può darsi che i sintomi possano presentarsi anche dopo un mese dall'evento luttuoso e prolungarsi successivamente. La sofferenza può essere somatizzata in molteplici maniere, che non sempre sono identificabili a primo sguardo. Le consiglio, innanzitutto, di fare i dovuti esami di laboratorio per verificare che a livello organico tutto sia a posto. In secondo luogo, un accompagnamento da parte di un terapeuta sarebbe l'ideale per aiutarla a superare un momento così delicato come quello da lei descritto. Sono a sua disposizione, Dott.ssa Desirèe Pesce.
Dott.ssa Ambra Bottari
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao, mi dispiace molto per la perdita della tua nonna e per quello che stai vivendo ora. È del tutto comprensibile che un evento così profondo e il tempo di assistenza abbiano lasciato un'impronta significativa su di te, anche se inizialmente non te ne rendevi conto. Il malessere che descrivi, con ansia, panico e confusione, potrebbe essere una risposta naturale a tanto stress e sofferenza accumulata. Il corpo e la mente hanno bisogno di tempo per elaborare un lutto, e le emozioni non sempre si manifestano subito. Ti consiglio di cercare supporto da un professionista, come uno psicologo, per aiutarti a capire meglio cosa stai attraversando e come affrontarlo. Non sei sola, e chiedere aiuto è un passo importante.
Dott. Giovanni Paolo Mangano
Psicologo, Psicologo clinico
Misterbianco
Gentilissima,
Non è un caso che l'ansia si manifesti nei momenti in cui siamo più "rilassati". Il nostro corpo non elimina l'ansia, ma la chiude nel cassetto del "per quando avrai finito di fare ciò che devi".
Non è da escludere che il suo corpo non ha avuto modo di ascoltare l'ansia, poiché impegnato a sopperire a ciò che reputava necessario. Adesso che non c'è più un necessario, il corpo stesso le parla attraverso l'ansia.
Si conceda di scoprire cosa ha da dirle.
Saluti.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Mi dispiace molto per la perdita di sua nonna. Da quello che descrive, è possibile che il malessere che sta vivendo sia legato al processo di elaborazione del lutto. A volte, durante il periodo immediatamente successivo alla perdita di una persona cara, si può sperimentare una sorta di "intorpidimento emotivo" (intorpidimento emotivo) che ci fa sentire stranamente sereni o distaccati. Tuttavia, con il passare del tempo, le emozioni e lo stress accumulato possono emergere sotto forma di ansia, attacchi di panico, disturbi del sonno, e anche sintomi fisici come ronzio alle orecchie e senso d

Il legame che aveva con sua nonna e l'impegno nell'assisterla possono aver rappresentato una parte significativa della sua vita, e il distacco potrebbe aver lasciato un vuoto difficile da elaborare. Questi sintomi sono comuni nei processi di lutto compl

Le consiglio di non sottovalutare ciò che sta provando. Il corpo e la mente sono strettamente connessi, e il malessere emotivo può manifestarsi anche a livello fisico. Parlare con uno specialista può aiutarla a comprendere meglio i suoi vissuti, a dare significato alle sue emozioni e a trovare strategie per affrontarle nel modo più ser

Sarebbe utile e consigliato approfondire questa situazione con l'aiuto di uno psicologo o psi

DOTTORESSA SILVIA PARISI
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Eleonora Rossini
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Forlì
Salve,

mi dispiace molto per la perdita che ha vissuto e comprendo quanto possa essere difficile affrontare le emozioni e il malessere che emergono in seguito a un’esperienza così intensa. Quello che descrive – ansia, panico, ronzio alle orecchie e sensazione di confusione – potrebbe essere legato all’accumulo di stress e al dolore vissuto durante l’assistenza e dopo la perdita di sua nonna.

È importante riconoscere che, anche se inizialmente si è sentita serena perché sapeva che sua nonna era finalmente in pace, il dolore può emergere in un momento successivo, accompagnato da ansia e sintomi fisici. Questo è del tutto normale e non deve preoccuparla. Parlarne con una persona di fiducia o con un terapeuta potrebbe aiutarla a elaborare le emozioni e a gestire l’ansia che sta provando.

Inoltre, dedicare del tempo a tecniche di rilassamento, come la meditazione o gli esercizi di respirazione, può essere utile per ridurre i livelli di stress e riconnettersi con il proprio corpo. Sarebbe anche una buona idea consultare un medico per escludere eventuali cause fisiche del ronzio alle orecchie o della confusione; avere questa conferma potrebbe rassicurarla.

Il suo corpo e la sua mente stanno probabilmente chiedendo un momento per riprendersi da un lungo periodo di fatica emotiva e fisica. Con il tempo e il giusto supporto, potrà ritrovare serenità ed equilibrio. Resto a disposizione se desidera approfondire. Un caro saluto.
Dott.ssa Sara Anderlini
Psicologo, Psicologo clinico
Gualdo Tadino
Certo, sta vivendo un lutto e per quanto la parte razionale riconosce che ora è in pace, c'è la parte emotiva che deve "scaricare" tutto ciò che ha accumulato quando il focus era prendersi cura di sua nonna, dall'altra il lutto deve essere elaborato e ci vuole tempo. E' normale sentirsi confusi e provare malessere. Quello che le consiglio è di intraprendere un percorso per dare spazio a queste sensazioni e alle emozioni connesse ed essere accompagnata in questa perdita.
Dott.ssa Daniela Fiorenzi
Psicoterapeuta, Psicologo, Neuropsicologo
L'Aquila
Buonasera, non è raro che chi assiste un caro per molto tempo (caregiver) sviluppi dopo la sua morte un vissuto come il suo. È un passaggio cruciale, che segna l’esplodere di emozioni potenti e contrastanti. Da una parte, c’è la naturale sofferenza, ancor più profonda se chi viene a mancare è una persona cara. Sofferenza che però è chiamata a bilanciarsi con una sensazione uguale e contraria: il sollievo per non dover più affrontare le fatiche quotidiane dell’assistenza. Una psicoterapia la potrebbe aiutare a superare al meglio questa fase.
Dott.ssa Fausta Florio
Psicologo, Psicologo clinico
Palma Campania
Gentile utente,
Innanzitutto mi dispiace molto per la sua perdita. Posso immaginare quanto sia stato difficile per lei accudire sua nonna e, al tempo stesso, trovare la forza per starle accanto, facendole sentire il suo calore e il suo affetto.
Quello che sta vivendo dopo la scomparsa di nonna è una parte naturale del processo di elaborazione del lutto. Capisco quanto possa essere destabilizzante provare emozioni così intense e, a volte, inaspettate. Le consiglierei di concedersi il tempo necessario per accogliere queste emozioni, senza giudicarle o reprimerle. Se dovesse sentirne il bisogno, potrebbe essere utile valutare un supporto psicologico, che la possa accompagnare nel processo di elaborazione del lutto.
Le auguro il meglio.
Cordialmente
Dott.ssa Fausta Florio
Dott.ssa Anna Bruti
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
San Benedetto del Tronto
Salve,
sì, quello che descrive può essere legato proprio allo stress, al dolore e all’accumulo emotivo che ha vissuto durante l’assistenza e la perdita di sua nonna. Spesso il corpo e la mente reagiscono dopo, quando la tensione si allenta.
Non si spaventi: è una reazione umana e comprensibile.
Le consiglio di farsi accompagnare in questo momento da uno psicologo: la aiuterà a elaborare tutto quello che ha vissuto e a ritrovare serenità. Sta già dimostrando molto coraggio chiedendo aiuto. Se ha bisogno non esiti a contattarmi
Dott.ssa Giorgia Iaconetti
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno,
la ringrazio per la sua condivisione e mi dispiace molto per ciò che sta vivendo.
Perdere qualcuno che amiamo è sempre complesso e può provocare in noi differenti risposte, sia emotive che fisiologiche.
Mi sento di consigliarle un percorso psicologico per poter capire ciò che sta vivendo e provando senza temerlo.
Un caloroso saluto.
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, la perdita di una persona cara, soprattutto se accompagnata da una lunga esperienza di assistenza, come è stato per lei con sua nonna, lascia segni molto profondi. Lei non ha vissuto soltanto un lutto, ma ha accompagnato una persona amata con presenza, impegno e probabilmente anche con grandi sacrifici personali. Questo tipo di relazione crea un legame fortissimo, fatto di amore ma anche di stress emotivo costante. Il fatto che, nel momento della sua scomparsa, lei si sia sentita “serena”, è perfettamente comprensibile: spesso il sollievo nasce dalla consapevolezza che la sofferenza è finita, che la persona amata è finalmente in pace. Ma quella pace non significa che il dolore non esista: spesso, nel lutto, le emozioni arrivano a ondate, non subito, ma dopo.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Brescia
Dott.ssa Valeria Natale
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Comprendo quanto possa essere difficile affrontare la perdita di una persona importante, specialmente dopo essersi presa cura di lei. È naturale che, a distanza di un mese, lei possa avvertire sintomi di ansia o sentirsi confusa: il lutto è un processo delicato, personale e richiede tempo. E' importante riconoscere e accogliere queste emozioni senza giudicarle: fanno parte di un percorso di elaborazione che tutti viviamo in modo diverso. Se sente che l’ansia diventa pesante o difficile da gestire, può essere utile parlarne con qualcuno di fiducia o con un professionista che possa accompagnarla in questo momento.
Salve,
mi dispiace molto per la perdita di sua nonna e per il malessere che sta vivendo. Quello che descrive può essere una reazione legata al lutto e allo stress accumulato: il corpo e la mente a volte manifestano sintomi fisici ed emotivi anche settimane o mesi dopo un evento intenso. Ansia, panico, difficoltà a mangiare, sensazioni di confusione o ronzio alle orecchie possono comparire proprio in queste circostanze.
È importante non trascurare questi sintomi: parlarne con uno psicologo può aiutare a elaborare il lutto e ridurre l’ansia, e un controllo medico può escludere eventuali cause fisiche dei sintomi. Con il giusto supporto, questi stati possono gradualmente migliorare.
Prendersi cura di sé, concedersi tempo e sostegno professionale è fondamentale in questo momento.
Dott.ssa Valentina Emma Morelato, Ricevo a Rovigo e online
Dott. Simone Feriti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza — immagino quanto possa essere difficile parlarne, soprattutto in un momento di smarrimento come questo.

Da ciò che mi racconta, è assolutamente possibile che i sintomi che sta vivendo siano legati all’accumulo di stress, dolore e tensione emotiva che ha attraversato nei mesi di assistenza a sua nonna e, poi, nella perdita stessa.

Quando si assiste una persona cara per molto tempo, il corpo e la mente restano “in allerta” per mesi o anni: si vive tra preoccupazione, fatica fisica, insonnia e un senso costante di responsabilità. Quando poi la persona cara se ne va, succede spesso qualcosa di paradossale: in un primo momento si prova sollievo o serenità — come ha descritto — ma, una volta che l’organismo si rilassa un po’, emergono i sintomi dello stress accumulato.

È come se il corpo, dopo tanto tempo a “tenersi su” per affrontare la situazione, finalmente potesse sentire tutta la stanchezza e il dolore.

Quello che riferisce — ansia, momenti di panico, inappetenza, ronzio alle orecchie, sensazione di confusione — può essere una reazione psicosomatica a un forte stress prolungato e al lutto, ma è sempre bene escludere anche cause fisiche (ad esempio un controllo dal medico di base o un otorinolaringoiatra per il ronzio).
Quello che sente è una risposta umana e comprensibile a una perdita profonda e a mesi di tensione continua. Il suo corpo e la sua mente stanno solo chiedendo di essere ascoltati con un po’ di gentilezza.
Sarebbe utile iniziare un percorso psicologico per lavorare sulla gestione dell’ansia e dello stato di allerta, oltre che eventualmente per l’elaborazione del lutto.
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvia Nava
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Brugherio
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo dolore. Quando muore qualcuno che abbiamo amato e accudito così da vicino, non muore solo quella persona: si muove qualcosa dentro di noi.
Lei ha retto per mesi, forse anni, con una forza silenziosa. Ha tenuto insieme la paura, la stanchezza, il dolore… e nel momento della morte della sua nonna si è sentita serena, quasi sollevata. È normale.
Ma ciò che l’anima non ha potuto sentire allora, lo sente adesso.
Quando si accompagna qualcuno fino all’ultimo respiro, si vive una grande tensione emotiva. Ci si mette da parte, si stringono i denti, si fa ciò che bisogna fare.
E spesso il corpo aspetta che tutto sia finito per lasciar uscire ciò che è stato trattenuto.
Ecco perché ora arrivano ansia, confusione, ronzio, mancanza di appetito.
Non sono sintomi di una malattia misteriosa:
sono il lutto che finalmente si lascia sentire.
È la sua anima che sta cercando di rimettersi in equilibrio.
La paura che sente nasce dal fatto che tutto questo la ha colta di sorpresa.
Ma non è segno che sta impazzendo o che c’è qualcosa di irreparabile.
È segno che è stata molto forte per troppo tempo.
Chi ama profondamente spesso non crolla quando l’altro se ne va,
ma dopo.
Le dirò questo: non si difenda da ciò che prova. La lasci scorrere.
Il lutto non è una malattia, è un movimento dell’anima. E il corpo, con i suoi segnali, sta solo dicendole: “Adesso tocca a te. Adesso puoi sentire.”
Dott.ssa Giulia Culmone
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Certo, la perdita di sua nonna può senz'altro aver segnato l'inizio di questi sintomi e disagi. La nostra mente si sforza molto di proteggerci quando sperimentiamo un lutto, per cui a volte l'elaborazione di questa diventa molto faticosa. Ma la nostra sofferenza deve pur esprimersi, e in questo caso l'unico "canale" che trova aperto è quello del corpo, facendole sperimentare quest'ansia e sintomatologia.
Salve, grazie per aver raccontato qualcosa di cosi delicato. Quello che sta vivendo può assolutamente dipendere dall’accumulo di stress, dolore e responsabilità che ha portato addosso per tanto tempo mentre si prendeva cura di tua nonna.
Succede più spesso di quanto si pensi.
Quando una persona assiste qualcuno fino all’ultimo respiro, il corpo e la mente spesso restano in modalità “resisti”: vai avanti, fai quello che c’è da fare, tieni duro.
Quando poi tutto finisce — e razionalmente senti anche serenità perché lei è in pace — il sistema si rilassa di colpo. Ed è lì che può uscire tutto insieme.
Ansia, panico, perdita di appetito, ronzio alle orecchie, confusione, senso di irrealtà…
sono sintomi molto comuni negli stati ansiosi post-stress e nel lutto “ritardato”. Non indicano che stai impazzendo né che ci sia qualcosa di irreversibile.
Una cosa importante: la paura peggiora i sintomi. Se sente l'esigenza di parlarne può iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) e avere più consapevolezza. Resto a disposizione.
Dott.ssa Sara Di Nicola
Psicologo, Psicologo clinico
Capena
Gentile paziente, l'esperienza che ha vissuto è stata sicuramente molto toccante e delicata e richiede elaborazione e tempo. E' normale associare ad un momento così particolare vissuti di nostalgia, tristezza, preoccupazione ecc. Le consiglio, se già non ci ha pensato, di poter fare dei colloqui di sostegno psicologico, che possano aiutarla e sostenerla a vivere meglio possibile questo passaggio delicato della sua vita. In bocca al lupo!
Dott.ssa Chiara Avelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, mi dispiace molto per la perdita di sua nonna e per il dolore che sta vivendo. È comprensibile che, anche se inizialmente si sia sentita serena perché lei fosse finalmente in pace, il lutto e l’impegno emotivo nel prendersi cura di lei possano aver generato stress intenso e accumulato. I sintomi che descrive — malessere generale, ansia, attacchi di panico, difficoltà a mangiare, ronzio alle orecchie, sensazione di confusione — possono essere una risposta naturale del corpo e della mente allo stress e al lutto prolungato. Le consiglierei di prendersi cura di sé con routine regolari di sonno, pasti, movimento e momenti di rilassamento, parlarne con qualcuno di fiducia o valutare un percorso di supporto psicologico: un colloquio con uno psicologo può aiutarla a elaborare il lutto, gestire l’ansia e ridurre i sintomi fisici correlati allo stress. Se i sintomi diventano molto intensi, persistenti o peggiorano (attacchi di panico frequenti, forte confusione, pensieri di non farcela), è importante rivolgersi rapidamente a un professionista della salute mentale o al medico di base. È normale avere paura e sentirsi spaesati dopo un lutto importante, ma con il supporto giusto è possibile ridurre l’ansia e ritrovare equilibrio. Dott.ssa Chiara Avelli
Buongiorno, l'occuparsi della Sua parente così assiduamente può aver lasciato in Lei dei segni importanti. Sarebbe necessario approfondire la questione per poterLe dare una risposta più completa.

Io rimango a disposizione.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Martina Colle
Dott.ssa Valeria Fontana
Psicologo
Santa Maria Capua Vetere
Può dipendere da tante cosa ciò che descrivi, ma sicuramente stai affrontando con dolore la perdita di una persona a te cara! Non dimenticare che aver compreso che la fine di tua nonna sia stata anche la fine delle sue sofferenze non toglie a te il dolore della perdita, che forse dovresti affrontare con te stessa
Perdere qualcuno che si ama è dolore difficile da superare che lascia sofferenza. Sicuramente chiedere un supporto ad uno specialista può aiutarla a comprendere i motivi di tale confusione in questo momento difficile.
Dott.ssa Francesca Ferrazzi
Psicologo, Psicologo clinico
Caselle di Altivole
Buongiorno. Quello che lei descrive potrebbe essere una forma di reazione ritardata del lutto. I sintomi se ben difficili da gestire in questo momento (ma anche comprensibili visto il trascorso da lei riportato), col tempo ed un percorso di aiuto diminuiranno.

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