Buongiorno! Sono una ragazza di 27 anni e soffro di attacchi di ansia da un paio di mesi a questa pa
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Buongiorno! Sono una ragazza di 27 anni e soffro di attacchi di ansia da un paio di mesi a questa parte.
Dovrebbe essere un periodo bello della mia vita, dato che ho finalmente trovato lavoro ma l'ansia per questa nuova situazione mi blocca.
A volte sento di soffocare, tachicardia, confusione mentale, sonno disturbato ed intermittente e un senso di chiusura dello stomaco che mi rende inappetente e mi ha fatto perdere peso (senza che lo volessi perché ero già magra)! Infatti,anche per questo più vedo il peso scendere più sale l'ansia di diventare troppo magra e maggiore ansia vuol dire maggiore inappetenza.
Non so come agire, se parlare con un nutrizionista, o con uno psicologo per imparare a gestire questa situazione che mi sta iniziando a pesare!
Dovrebbe essere un periodo bello della mia vita, dato che ho finalmente trovato lavoro ma l'ansia per questa nuova situazione mi blocca.
A volte sento di soffocare, tachicardia, confusione mentale, sonno disturbato ed intermittente e un senso di chiusura dello stomaco che mi rende inappetente e mi ha fatto perdere peso (senza che lo volessi perché ero già magra)! Infatti,anche per questo più vedo il peso scendere più sale l'ansia di diventare troppo magra e maggiore ansia vuol dire maggiore inappetenza.
Non so come agire, se parlare con un nutrizionista, o con uno psicologo per imparare a gestire questa situazione che mi sta iniziando a pesare!
Buongiorno, le novità, anche belle nella vita, se non sostenute portano ansia. Certamente un percorso di sostegno psicologico sarebbe importate in questa fase in cui ti affacci alla vita, aperta alle meraviglie della crescita, ma anche alle sue responsabilità. Un grande in bocca al lupo! Giovanna Silvestri
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Gentilissima,
la cura di sé e del proprio fisico è un primo passo per stare bene; in riferimento ai sintomi che riporta, rivolgersi ad un nutrizionista-endocrinologo potrebbe essere un aiuto per monitorare questo aspetto, condividere/alleggerire parte della preoccupazione che sente ed escludere una possibile causa fisiologica del suo malessere. Parlare con qualcuno potrebbe invece supportarla nel ritrovare nuove risorse per affrontare la fatica di questo periodo e magari scoprire insieme cosa la porta a questo tipo di funzionamento.
Rimango a disposizione,
cordiali saluti,
Dott.ssa Ottavia De Blasio
la cura di sé e del proprio fisico è un primo passo per stare bene; in riferimento ai sintomi che riporta, rivolgersi ad un nutrizionista-endocrinologo potrebbe essere un aiuto per monitorare questo aspetto, condividere/alleggerire parte della preoccupazione che sente ed escludere una possibile causa fisiologica del suo malessere. Parlare con qualcuno potrebbe invece supportarla nel ritrovare nuove risorse per affrontare la fatica di questo periodo e magari scoprire insieme cosa la porta a questo tipo di funzionamento.
Rimango a disposizione,
cordiali saluti,
Dott.ssa Ottavia De Blasio
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo pertanto fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo pertanto fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Gentilissima Signora dalla sua nota sembra che l'origine del suo malessere sia legato al suo vissuto connesso alla sua nuova situazione. Pertanto sembra una buona possibilità quella di approfondire le cause psicologiche che sono alla base del suo disagio. Sottolineo che si tratta di una ipotesi da verificare tramite un consulto con uno psicoterapeuta anche se sembra molto fondata dati gli elementi che condivide nel suo racconto. Solitamente questo tipo di difficoltà possono essere modificate con un percorso legato alla psicoterapia ma questo si vedrà solo alla fine del lavoro sempre che lei condivida questa scelta. Un cordiale saluto
Immagino che queste novità rappresentino qualcosa di davvero importante per lei, la posta in gioco sembra alta, come spesso accade quando si raggiungono risultati tanto agognati. Crede che questa forte ansia potrebbe avere a che fare con questo? La invito, se le è possibile, a confrontarsi con un professionista che la possa aiutare ad affrontare questa fase di cambiamento in modo da poterla vivere con pienezza e con maggiore serenità.
Resto a sua disposizione.
Resto a sua disposizione.
Salve, scrive di avere l’ansia ma non di comprenderne appieno il motivo. Ha mai pensato a un consulto psicologico? Potrebbe aiutarla.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gentile Utente, mi dispiace molto per il disagio che descrive. Gli eventi percepiti come importanti, siano essi riconosciuti come piacevoli o spiacevoli, rappresentano spesso una sfida alla luce degli schemi precedentemente appresi. Intuisco la sofferenza che esprime attraverso i suoi sintomi e al contempo apprezzo la sua capacità di coglierla ed esprimerla. Le faccio pertanto i miei complimenti e la invito a conoscere un* psicolog* con cui definire lo spazio protetto di una relazione terapeutica ed esplorare i suoi vissuti con una guida esperta. Sarebbe inoltre importante riferire quanto ha scritto ad un medico così da prendersi cura di Lei nella sua totalità, nella sua componente biologica e psicologica per iniziare. Resto pertanto a sua disposizione, dott.ssa Valentin a Cecchi
Gentile utente, penso che un percorso psicologico potrebbe aiutarla ad affrontare questa nuova situazione! Spesso, infatti, anche le cose piacevoli possono provocare ansia e reazioni inaspettate: è bene comprenderle per poterle affrontare e per far si che non si ripresentino in futuro! Un caro saluto
Cara, io credo che a prescindere da qualunque sia l'avvenimento, positivo o negativo, sperimentare una situazione di profonda ansia sia in un qualche modo legato ad altri suoi vissuti, che dovrebbero essere delicatamente esplorati lungo un percorso d'analisi personale. Forse così, oltre a contenere l'angoscia e quindi a stare un po' meglio nell'immediato, riuscirebbe a districare quei nodi che ora le provocano sensazione di soffocamento.
In bocca al lupo! Dott.ssa Dainelli Irina
In bocca al lupo! Dott.ssa Dainelli Irina
Cara Utente, l'ansia è un campanello d'allarme che ci avvisa che qualcosa sta andando, o è andato, oltre la soglia di sopportazione psichica. Lei associa la nascita dello stato ansioso al aver finalmente trovato un lavoro ma, forse, questa nuova situazione ha solo slatentizzato vecchi vissuti che, scoperti, hanno iniziato a produrre ansia.. come, ad esempio, doversi trasferire in un' altra città per lavoro o lasciare il nido familiare .. Provi a contattare uno/a Psicologo/a al fine di comprendere meglio la natura e l'origine del suo stato ansioso e poi, insieme al collega, strutturare un intervento integrato con altre figure professionali quali ad esempio Nutrizionista. Resto a disposizione per eventuali altri chiarimenti. Cordialmente. Dott.ssa Olimpia Miraglia
Salve. I cambiamenti, anche se positivi possono generare ansia. Potrebbero attivarsi paura di non essere all'altezza delle aspettative, paure delle responsabilità, ecc. E il corpo ci dice che c'è qualcosa che toglie serenità.
Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a fare chiarezza sulle cause del suo malessere e che possa stimolare la fiducia in se stessa per affrontare le difficoltà della vita.
Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a fare chiarezza sulle cause del suo malessere e che possa stimolare la fiducia in se stessa per affrontare le difficoltà della vita.
Salve, come già detto da altri colleghi, l'ansia può essere generata in maniera naturale sia da eventi che reputiamo positivi, sia al contrario, che riteniamo essere negativi. Nella maggior parte dei casi l'ansia non è solamente naturale, ma anche funzionale al periodo. Quando supera una certa soglia purtroppo, al contrario, può diventare disfunzionale e pertanto, per riuscire a capire come gestire la situazione, è fondamentale una valutazione della situazione con un professionista che possa capire insieme a lei che funzione ha in questo specifico momento della sua vita il sintomo, essendo quest'ultimo. Il professionista in questione in questo caso, da come descrive la situazione, sembra essere uno psicologo a mio parere, essendo una conseguenza nella sua descrizione la questione del peso. Nella speranza che la sua situazione si risolva, le auguro il meglio.
Salve. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a indagare i pensieri ed i comportamenti connessi all’ansia che riporta. Buona giornata
Gentile utente il lavoro può rappresentare un aumento di responsabilità o di cambiamento del ritmo di vita, quindi non necessariamente si deve provare l'emozione che immaginavamo. La sintomatologia che lei descrive però è molto invasiva, quindi le consiglio di chiedere una consulenza psicologica per gestire al meglio questa nuova fase di vita.
Dott.ssa Antonella Abate
Dott.ssa Antonella Abate
Buongiorno, trovare un lavoro è un'esperienza significativa di confronto con gli altri e cambiamento interiore. Il lavoro può rappresentare una possibilità di indipendenza che, inizialmente, può spaventare. Analizzare le emozioni connesse a questa nuova responsabilità può essere fonte di granded crescita personale, inoltre è importante che lei si conceda la possibilità di vivere serenamente ogni ambito della sua vita. Concordo con i colleghi sulla possibilità di rivolgersi ad uno psicologo per iniziare un percorso. Cordiali saluti
Dott.ssa Valentina Maccioni
Dott.ssa Valentina Maccioni
Buongiorno, i cambiamenti, come ad esempio il fatto di aver trovato lavoro, possono provocare ansia.
L'ansia è una risposta fisiologica della paura, è del tutto funzionale e ci serve per capire cosa ci sta succedendo.
Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia in cui può apprendere come gestire le emozioni e come affrontare determinate situazioni.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Chiara De Battisti
L'ansia è una risposta fisiologica della paura, è del tutto funzionale e ci serve per capire cosa ci sta succedendo.
Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia in cui può apprendere come gestire le emozioni e come affrontare determinate situazioni.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Chiara De Battisti
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buongiorno, i cambiamenti e le novità anche se positivi possono generare ansie. Certamente un percorso di sostegno psicologico sarebbe importate in questa fase di crescita, che porta ad assumere nuove responsabilità.
Gentilissima,
capita di frequente che un cambiamento, seppur positivo, possa far manifestare i sintomi che lei riporta. Tuttavia indagare sul suo vissuto le potrebbe permettere di godersi a pieno questa nuova fase della sua vita. Per tale ragione le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Carolina Cascino
capita di frequente che un cambiamento, seppur positivo, possa far manifestare i sintomi che lei riporta. Tuttavia indagare sul suo vissuto le potrebbe permettere di godersi a pieno questa nuova fase della sua vita. Per tale ragione le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Carolina Cascino
Buongiorno, se desidera sentirsi più leggera e più in grado di gestire ansie e relative conseguenze, il lavoro con uno psicologo potrebbe essere una buona soluzione. Ci ha già provato? Saluti
Salve, ha descritto molto bene e in modo preciso i suoi sintomi. Immagino che iniziare un nuovo lavoro rappresenti un evento positivo ma che ci porta a fare i conti con le nostre paure di fallimento: E se sbaglierò? Cosa mi vedranno i miei colleghi? Sarò all'altezza? E' quella che viene definita l'ansia da prestazione. Provi a fare attenzione a quali pensieri mette in atto poco prima di avvertire quelle sensazioni fisiche? I nostri pensieri "negativi" non fanno altro che aumentare il nostro disagio emotivo.
Un qualsiasi cambiamento delle proprie abitudini, come in questo caso il nuovo lavoro, porta sempre con se un aumento dl livello di stress.
Affrontare delle nuove sfide, conoscere gente nuova, intrecciare nuove relazioni, possono generare ansia da prestazione, che va gestita affinché non inneschi una spirale negativa che porti a dei disagi più importanti.
Si rivolga ad un bravo psicologo, che sia in grado di farle comprendere le motivazioni del suo disagio e la accompagni in un percorso di miglioramento del suo equilibrio.
Cordialmente
dott. Rodolfo Vittori
Affrontare delle nuove sfide, conoscere gente nuova, intrecciare nuove relazioni, possono generare ansia da prestazione, che va gestita affinché non inneschi una spirale negativa che porti a dei disagi più importanti.
Si rivolga ad un bravo psicologo, che sia in grado di farle comprendere le motivazioni del suo disagio e la accompagni in un percorso di miglioramento del suo equilibrio.
Cordialmente
dott. Rodolfo Vittori
Salve, rispondo al suo dubbio dicendole che sarebbe opportuno rivolgersi ad entrambi i professionisti. Il nutrizionista potrà guidarla dal punto di vista alimentare.
Lo psicoterapeuta potrà guidarla nella comprensione del significato di questa ansia nata nel momento in cui si è trovata ad affrontare una situazione nuova.
Non lasci passare altro tempo, si occupi del suo malessere.
Spero di esserle stata d'aiuto.
dott.ssa Rosaria Bucca
Lo psicoterapeuta potrà guidarla nella comprensione del significato di questa ansia nata nel momento in cui si è trovata ad affrontare una situazione nuova.
Non lasci passare altro tempo, si occupi del suo malessere.
Spero di esserle stata d'aiuto.
dott.ssa Rosaria Bucca
Cara, comprendo il suo malessere, a maggior ragione in un momento che lei stessa definisce positivo, grazie al fatto che ha trovato lavoro.
Grazie al lavoro potrà avere maggiore autonomia ed indipendenza, ma anche maggiori responsabilità, anche verso sè stessa.
Tutto questo può essere certamente una fonte di ansia, le consiglieri un percorso psicologico mirato per comprendere le ragioni del suo malessere, magari in affiancamento con un nutrizionista che possa aiutarla a riappropriarsi di una dieta corretta.
Resto a sua disposizione e le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti - consulenza psicologica on line
Grazie al lavoro potrà avere maggiore autonomia ed indipendenza, ma anche maggiori responsabilità, anche verso sè stessa.
Tutto questo può essere certamente una fonte di ansia, le consiglieri un percorso psicologico mirato per comprendere le ragioni del suo malessere, magari in affiancamento con un nutrizionista che possa aiutarla a riappropriarsi di una dieta corretta.
Resto a sua disposizione e le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti - consulenza psicologica on line
Buonasera, mi dispiace per il disagio che sta attraversando. Probabilmente è entrata nel circolo vizioso che l’ansia o la paura generalmente creano causando gli effetti da lei temuti. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo che la possa aiutare a comprendere l’origine di questa ansia e valutare se riducendo i momenti di attivazione corporea migliora anche l’aspetto dell’inappetenza, che potrebbe essere da come lei descrive, un effetto fisico di un problema psicologico. In alternativa, potrebbe essere utile anche affiancare al percorso psicologico, il supporto di un nutrizionista.
Resto a disposizione. Saluti,
Dott.ssa Matilde Ciaccia.
Resto a disposizione. Saluti,
Dott.ssa Matilde Ciaccia.
Buongiorno,
Sarebbe opportuno che intraprendesse un percorso con entrambe le figure (nutrizionista e psicologo) in modo da lavorare su più fronti
Sarebbe opportuno che intraprendesse un percorso con entrambe le figure (nutrizionista e psicologo) in modo da lavorare su più fronti
Gentile utente,
mi dispiace per la situazione che sta attraversando e da quello che dice si capisce come questa situazione le stia creando molto disagio. I sintomi che riporta sono tutti correlati all’ansia, da quello che descrive sembra che in questo momento si trova in una situazione che si ripete legata all’alimentazione ma tutto sembra derivare dall’ansia. Le consiglierei di iniziare un percorso psicologico per capire da dove deriva quest’ansia e per quale motivo le si scatenano questi attacchi d’ansia. Un percorso in questo momento potrebbe aiutarla a sbloccarla e farle vivere serenamente, come vorrebbe, questa situazione.
Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Buona giornata
mi dispiace per la situazione che sta attraversando e da quello che dice si capisce come questa situazione le stia creando molto disagio. I sintomi che riporta sono tutti correlati all’ansia, da quello che descrive sembra che in questo momento si trova in una situazione che si ripete legata all’alimentazione ma tutto sembra derivare dall’ansia. Le consiglierei di iniziare un percorso psicologico per capire da dove deriva quest’ansia e per quale motivo le si scatenano questi attacchi d’ansia. Un percorso in questo momento potrebbe aiutarla a sbloccarla e farle vivere serenamente, come vorrebbe, questa situazione.
Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Buona giornata
Gentilissima, innanzitutto grazie per la condivisione. Sicuramente per una risposta più esaustiva servirebbero più informazioni. Credo che potrebbe essere utile intraprendere un percorso di terapia, in modo da comprendere ed elaborare con uno specialista quali potrebbero essere le cause del malessere espresso.
Resto a disposizione
AV
Resto a disposizione
AV
Gentile utente, mi dispiace per la situazione che sta attraversando. L'inizio di un nuovo periodo della nostra vita rappresenta una fase importante di cambiamento e di crescita e ciò può portare al presentarsi di diversi pensieri, positivi e negativi, di felicità ma anche di paura ed ansia per la crescita di responsabilità e crescita. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per comprendere ed affrontare le cause del disagio espresso. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Un caro saluto, Dott.ssa Martina Marcelletti
Buongiorno, spesso alcuni cambiamenti e i passaggi di vita importanti, anche quando positivi, implicano una ridefinizione di sé che non è sempre facile da gestire in quanto comporta un adattamento nuovo e implica la necessità di trovare un equilibrio diverso: l’ansia che sente e il disagio che lei riporta potrebbero essere una risposta alla nuova situazione. Talvolta la sensazione di preoccupazione che proviamo di fronte agli eventi può essere “funzionale” al periodo, in quanto ci permette di aumentare la vigilanza verso gli stimoli esterni; altre volte i sintomi fisici che proviamo interferiscono col nostro benessere al punto di complicare la nostra vita quotidiana. In tal caso è importante valutare l’idea di rivolgersi ad uno psicologo per strutturare un percorso che le permetta di comprendere meglio la natura di tali sintomi e le emozioni che accompagnano il cambiamento per poterle integrare meglio all’interno della propria storia personale, con l’obiettivo di poter gestire il cambiamento stesso (e i cambiamenti in generale) con maggiore serenità.
Buongiorno, capisco la preoccupazione. I cambiamenti, seppur positivi, possono portare ad una buona dose di stress e ansia. Consideri che le temperature elevate acuiscono ancor di più i sintomi da lei descritti. Le suggerisco di intraprendere prima un percorso psicologico per capire da dove arriva l'ansia e impare tecniche pratiche per gestirla. Sarà poi il profesionista a indicarle come approfondire la situazione, se affiancandosi ad un nutrizionista o magari approfondendo con esami clinici. Qualora fosse interessata, resto a disposiizone. Un caro saluto.
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Gentile utente, comprendo la sua preoccupazione. Come detto anche dai miei colleghi spesso i cambiamenti (anche se positivi) smuovono tutta una serie di pensieri, preoccupazioni e domande legati a se stessi e alla propria vita che per più o meno tempo possono essere rimasti "in sordina". Tali pensieri possono esprimersi anche attraverso sintomi fisici apparentemente incomprensibili. Potrebbe esserle utile rivolgersi ad uno psicologo per un percorso di sostegno che la aiuti a ritrovare un equilibrio, passaggio che è insito in ogni cambiamento, e poter comprendere come queste manifestazioni si inseriscono nella sua storia di vita. Insieme potreste valutare un approfondimento di tipo nutrizionistico. Resto a disposizione qualora volesse. Un caro saluto, dott.ssa Arianna Mercurio
Ciao! Mi dispiace sentire che stai attraversando un periodo così difficile. È normale sentirsi sopraffatti dall'ansia, soprattutto quando si affrontano nuove sfide come un nuovo lavoro. È importante affrontare questa situazione e trovare il supporto di cui hai bisogno.
Parlare con uno psicologo potrebbe essere un ottimo primo passo. Uno psicologo può aiutarti a comprendere meglio le tue reazioni emotive e ad apprendere strategie efficaci per gestire l'ansia. Potresti lavorare insieme per identificare le cause specifiche della tua ansia e sviluppare metodi per affrontarle in modo sano ed efficace.
Inoltre, considera di consultare anche un nutrizionista. Un nutrizionista può aiutarti a sviluppare un piano alimentare equilibrato che ti aiuti a mantenere un peso sano mentre affronti l'ansia. L'alimentazione può influenzare notevolmente il nostro stato emotivo e fisico, quindi lavorare con un esperto in questo campo potrebbe essere molto benefico per te.
Ricorda che non sei sola in questo. Molte persone affrontano l'ansia e ci sono professionisti pronti ad aiutarti. Non esitare a cercare supporto e a prendere le misure necessarie per migliorare la tua salute mentale e fisica.
Gentile Utente, grazie per la sua condivisione. Comprendo che i cambiamenti, anche quelli che riteniamo essere positivi, possano portare con loro dei pesi "scomodi" e quindi non riescano ad essere vissuti a pieno o con l'entusiasmo che ci aspetteremmo. Credo che ritagliarsi uno spazio per lei, in cui "mettere in ordine" questi nuovi cambiamenti sia fondamentale e funzionale per lei. Inoltre la situazione che sta descrivendo a livello nutrizionale merita un occhio di riguardo, a mio parere sicuramente da parte di uno psicologo ed eventualmente, sarà lo specialista competente a cui deciderà di affidarsi a consigliarle un percorso in parallelo con un nutrizionista se necessario. Io resto a disposizione qualora avesse bisogno, non esiti a contattarmi. Cordialmente, Dott.ssa Lucrezia Giuliani.
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Ciao! Mi dispiace sentire che stai attraversando un periodo difficile a causa dell'ansia. È importante che tu prenda in considerazione di cercare aiuto da professionisti per affrontare questa situazione.
Parlare con uno psicologo potrebbe aiutarti a capire le cause alla base dei tuoi attacchi di ansia e a imparare strategie per gestirli in maniera più efficace. Possono essere utili anche tecniche di rilassamento.
Inoltre, consultare un nutrizionista potrebbe aiutarti a sviluppare un piano alimentare sano e equilibrato per recuperare il peso perso e mantenere una buona salute fisica durante questo momento di stress.
Ricorda che è importante prendersi cura di sé stessi e chiedere aiuto quando ne hai bisogno. Non esitare a metterti in contatto con professionisti che possano supportarti in questo percorso. Spero che tu possa trovare presto sollievo e benessere. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di conoscenza.
Dott. Cordoba
Parlare con uno psicologo potrebbe aiutarti a capire le cause alla base dei tuoi attacchi di ansia e a imparare strategie per gestirli in maniera più efficace. Possono essere utili anche tecniche di rilassamento.
Inoltre, consultare un nutrizionista potrebbe aiutarti a sviluppare un piano alimentare sano e equilibrato per recuperare il peso perso e mantenere una buona salute fisica durante questo momento di stress.
Ricorda che è importante prendersi cura di sé stessi e chiedere aiuto quando ne hai bisogno. Non esitare a metterti in contatto con professionisti che possano supportarti in questo percorso. Spero che tu possa trovare presto sollievo e benessere. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di conoscenza.
Dott. Cordoba
Buongiorno, prima di tutto mi dispiace che nonostante il traguardo raggiunto non riesca a godere di questo momento a causa del malessere emerso. Sicuramente le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico, online o in presenza, nel quale potrà comprendere meglio i sintomi di cui soffre e le cause di tale sintomatologia proprio in questo momento positivo ma comunque fatto di grandi cambiamenti e crescita. Durante il percorso potrà valutare poi con il professionista se possa essere utile anche lavorare in sinergia con un nutrizionista. Se ne avesse la necessità sono a sua disposizione. Dott.ssa Susanna Scainelli
Gentile utente, sarebbe necessario avere un quadro più completo di informazioni a disposizione. Ad ogni modo potrebbe prendere contatto con uno psicologo per un supporto, senza escludere la possibilità di affiancare a questo il parere di un nutrizionista. Resto a disposizione per un colloquio - anche online. Saluti Dr.ssa Oliveri
Buona sera, capisco quanto possa essere difficile affrontare l'ansia, soprattutto in un momento positivo come l'inizio di un nuovo lavoro. I sintomi che descrive, come la sensazione di soffocare, tachicardia, confusione mentale, e il disturbo del sonno, sono comuni in situazioni di stress e ansia.
Considererei di iniziare parlando con uno psicologo o psicoterapeuta. Un professionista della salute mentale può aiutarla a identificare e gestire le cause dell'ansia, fornendole strumenti per affrontare la situazione e migliorare il suo benessere complessivo. Inoltre, la terapia può aiutare a trattare l'ansia e a gestire i sintomi fisici che sta vivendo.
Consultare anche un nutrizionista potrebbe essere utile per affrontare le preoccupazioni legate al peso e all'appetito. Un nutrizionista può aiutarla a sviluppare un piano alimentare equilibrato e affrontare la perdita di peso, garantendo che il suo corpo riceva i nutrienti necessari.
Lavorare su entrambi gli aspetti – la gestione dell'ansia e la salute alimentare – potrebbe offrirle un supporto completo per migliorare la sua situazione.
Considererei di iniziare parlando con uno psicologo o psicoterapeuta. Un professionista della salute mentale può aiutarla a identificare e gestire le cause dell'ansia, fornendole strumenti per affrontare la situazione e migliorare il suo benessere complessivo. Inoltre, la terapia può aiutare a trattare l'ansia e a gestire i sintomi fisici che sta vivendo.
Consultare anche un nutrizionista potrebbe essere utile per affrontare le preoccupazioni legate al peso e all'appetito. Un nutrizionista può aiutarla a sviluppare un piano alimentare equilibrato e affrontare la perdita di peso, garantendo che il suo corpo riceva i nutrienti necessari.
Lavorare su entrambi gli aspetti – la gestione dell'ansia e la salute alimentare – potrebbe offrirle un supporto completo per migliorare la sua situazione.
Buongiorno. Dalle informazioni che fornisce si potrebbe ipotizzare che la novità del lavoro, che la rende contenta, potrebbe essere una delle fonti della sua ansia: deve ancora conoscere l'ambiente lavorativo, farsi conoscere, potrebbe avvertire delle aspettative su di lei che magari pensa di avere difficoltà a soddisfare o ancora lei stessa ha delle aspettative che magari teme possano essere disilluse. Per quanto riguarda l'inappetenza e la preoccupazione per la perdita di peso, si potrebbe affrontare la questione in modo integrato: parlare con un nutrizionista potrebbe aiutarla a gestire la sua alimentazione e, allo stesso tempo, un percorso psicologico può offrirle strumenti per gestire l'ansia, esplorare le sue radici e sviluppare strategie per affrontarla in modo più efficace. Un saluto, dott.ssa Gloria Friso
Salve, la invito a non andare per esclusione.
Entrambe le figure potranno aiutarla a gestire questa nuova e difficoltosa fase della sua vita.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Entrambe le figure potranno aiutarla a gestire questa nuova e difficoltosa fase della sua vita.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Gentile utente, talvolta anche le belle notizie possono comportare reazioni ansiose inaspettate. Sopratutto di fronte ad un nuovo lavoro entrano in gioco alte aspettative sue, rispetto al suo ruolo, alle sue performance e alle capacità sul posto di lavoro e alla possibilità di aver trovato finalmente una posizione che la possa soddisfare. Purtroppo l'ansia incide particolarmente sul modo di alimentarsi e sulla sensazione di appetenza. E in genere, ansia chiama ansia, andando ad innescare un circolo vizioso che potrebbe metterla in scacco in sempre più situazioni quotidiane. Il mio consiglio è quello di rivolgersi principalmente ad uno psicologo per gestire i sintomi ansiosi e comprendere i fattori che li mantengono, in modo tale da poterli riconoscere e controllare. Qualora la sua inappetenza dovesse continuare, parlare con un nutrizionista potrebbe essere la soluzione adatta per stabilire una dieta che le faccia introdurre maggiori kgcal e farle prendere di nuovo peso.
Per qualsiasi chiarimento sono a sua disposizione. Dott.ssa Desirèe Pesce.
Per qualsiasi chiarimento sono a sua disposizione. Dott.ssa Desirèe Pesce.
Buongiorno! Capisco perfettamente quanto tu possa sentirti confusa e sopraffatta da questa situazione. È normale che un cambiamento importante come iniziare un nuovo lavoro generi ansia, ma quando questa diventa così intensa da interferire con la tua vita quotidiana, è importante cercare aiuto.
È un ottimo segno che tu voglia affrontare attivamente questo problema.
Cosa puoi fare?
Parla con un professionista:
Psicologo: Un professionista della salute mentale può fornirti strumenti e strategie per gestire l'ansia, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), che si è dimostrata molto efficace nel trattamento dei disturbi d'ansia.
Psichiatra: Se l'ansia è particolarmente intensa e interferisce significativamente con la tua vita, uno psichiatra potrebbe valutare la possibilità di prescriverti una terapia farmacologica, da affiancare alla psicoterapia.
Valuta una consulenza nutrizionale:
Un nutrizionista può aiutarti a reintrodurre un'alimentazione equilibrata e a gestire eventuali disturbi alimentari legati all'ansia.
Integra delle pratiche di rilassamento:
Respirazione profonda: Tecniche di respirazione controllata possono aiutarti a calmare il sistema nervoso e ridurre i sintomi fisici dell'ansia.
Meditazione: La meditazione può aiutarti a concentrarti sul presente e a ridurre i pensieri negativi.
Yoga o altre attività fisiche: L'attività fisica regolare può ridurre lo stress e migliorare l'umore.
Parlane con le persone a te care:
Condividere le tue preoccupazioni con amici o familiari può farti sentire meno sola e supportata.
Ricorda che non sei sola e che ci sono molte risorse disponibili per aiutarti a superare questo momento.
Cosa puoi aspettarti da una terapia?
La terapia può aiutarti a:
Comprendere le cause dell'ansia: Identificare i fattori scatenanti e i pensieri negativi che alimentano l'ansia.
Sviluppare strategie per gestire i sintomi: Imparare a riconoscere e gestire i sintomi fisici e psicologici dell'ansia.
Modificare i pensieri negativi: Sfida i pensieri negativi e sviluppa un modo più costruttivo di pensare.
Migliorare le abilità di coping: Acquisire strumenti per affrontare situazioni stressanti e gestire l'ansia in modo più efficace.
Non aspettare oltre. Prenditi cura di te stessa e cerca l'aiuto di un professionista.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni o vuoi fissare una consulenza con me non esitare a contattarmi!
In bocca al lupo!
È un ottimo segno che tu voglia affrontare attivamente questo problema.
Cosa puoi fare?
Parla con un professionista:
Psicologo: Un professionista della salute mentale può fornirti strumenti e strategie per gestire l'ansia, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), che si è dimostrata molto efficace nel trattamento dei disturbi d'ansia.
Psichiatra: Se l'ansia è particolarmente intensa e interferisce significativamente con la tua vita, uno psichiatra potrebbe valutare la possibilità di prescriverti una terapia farmacologica, da affiancare alla psicoterapia.
Valuta una consulenza nutrizionale:
Un nutrizionista può aiutarti a reintrodurre un'alimentazione equilibrata e a gestire eventuali disturbi alimentari legati all'ansia.
Integra delle pratiche di rilassamento:
Respirazione profonda: Tecniche di respirazione controllata possono aiutarti a calmare il sistema nervoso e ridurre i sintomi fisici dell'ansia.
Meditazione: La meditazione può aiutarti a concentrarti sul presente e a ridurre i pensieri negativi.
Yoga o altre attività fisiche: L'attività fisica regolare può ridurre lo stress e migliorare l'umore.
Parlane con le persone a te care:
Condividere le tue preoccupazioni con amici o familiari può farti sentire meno sola e supportata.
Ricorda che non sei sola e che ci sono molte risorse disponibili per aiutarti a superare questo momento.
Cosa puoi aspettarti da una terapia?
La terapia può aiutarti a:
Comprendere le cause dell'ansia: Identificare i fattori scatenanti e i pensieri negativi che alimentano l'ansia.
Sviluppare strategie per gestire i sintomi: Imparare a riconoscere e gestire i sintomi fisici e psicologici dell'ansia.
Modificare i pensieri negativi: Sfida i pensieri negativi e sviluppa un modo più costruttivo di pensare.
Migliorare le abilità di coping: Acquisire strumenti per affrontare situazioni stressanti e gestire l'ansia in modo più efficace.
Non aspettare oltre. Prenditi cura di te stessa e cerca l'aiuto di un professionista.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni o vuoi fissare una consulenza con me non esitare a contattarmi!
In bocca al lupo!
concordo con i colleghi
Buongiorno,
Capisco quanto possa essere difficile affrontare questo momento, soprattutto quando dovrebbe essere un periodo di soddisfazione e realizzazione personale. L'ansia può manifestarsi in modi diversi, come tachicardia, confusione mentale, disturbi del sonno, inappetenza e calo ponderale, come nel suo caso. È importante sapere che queste reazioni sono comuni quando ci si trova di fronte a cambiamenti significativi, anche se positivi, come l'inizio di un nuovo lavoro.
Il fatto che l'ansia influenza anche l'appetito e il peso indica quanto sia importante intervenire per prevenire che questo circolo vizioso si rafforzi. Parlare con uno psicologo potrebbe aiutarla a comprendere meglio le cause della sua ansia e a sviluppare strategie per gestirla in modo efficace. Inoltre, in alcuni casi, l'integrazione con altre figure professionali, come un nutrizionista, può essere utile per prendersi cura del benessere fisico complessivo.
Tuttavia, il primo passo consigliato è quello di rivolgersi a uno specialista della salute mentale per affrontare direttamente la radice del problema e ritrovare un equilibrio psicofisico.
Sarebbe utile e consigliato approfondire questa situazione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Capisco quanto possa essere difficile affrontare questo momento, soprattutto quando dovrebbe essere un periodo di soddisfazione e realizzazione personale. L'ansia può manifestarsi in modi diversi, come tachicardia, confusione mentale, disturbi del sonno, inappetenza e calo ponderale, come nel suo caso. È importante sapere che queste reazioni sono comuni quando ci si trova di fronte a cambiamenti significativi, anche se positivi, come l'inizio di un nuovo lavoro.
Il fatto che l'ansia influenza anche l'appetito e il peso indica quanto sia importante intervenire per prevenire che questo circolo vizioso si rafforzi. Parlare con uno psicologo potrebbe aiutarla a comprendere meglio le cause della sua ansia e a sviluppare strategie per gestirla in modo efficace. Inoltre, in alcuni casi, l'integrazione con altre figure professionali, come un nutrizionista, può essere utile per prendersi cura del benessere fisico complessivo.
Tuttavia, il primo passo consigliato è quello di rivolgersi a uno specialista della salute mentale per affrontare direttamente la radice del problema e ritrovare un equilibrio psicofisico.
Sarebbe utile e consigliato approfondire questa situazione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Mi dispiace molto che tu stia passando un momento così difficile, soprattutto in un periodo che dovrebbe essere positivo per te. L'ansia può davvero influire su ogni aspetto della vita, fisico ed emotivo. Parlare con uno psicologo potrebbe aiutarti a capire meglio le cause dell'ansia e a trovare strategie per gestirla, mentre un nutrizionista potrebbe supportarti nel mantenere un'alimentazione equilibrata. Potresti anche considerare di affrontare entrambe le cose, in modo da prenderti cura di te sotto ogni punto di vista. Non sei sola, chiedere aiuto è un passo importante verso il miglioramento.
Salve, l'ansia, soprattutto quando si manifesta con attacchi di panico, può compromettere seriamente la qualità della vita e rendere difficile anche godere di momenti positivi come l'inizio di un nuovo lavoro. I sintomi che descrivi sono tipici dell'ansia: sensazione di soffocamento, tachicardia, confusione mentale, disturbi del sonno e inappetenza. È importante sottolineare che questi sintomi sono reali e non vanno sottovalutati. Ti consiglio vivamente di rivolgerti sia a uno psicologo che a un nutrizionista. Lo psicologo può aiutarti a comprendere le cause profonde della tua ansia e a sviluppare strategie per gestirla in modo efficace, attraverso tecniche di rilassamento, terapia cognitivo-comportamentale o altri approcci. Il nutrizionista, invece, può supportarti nel recuperare un rapporto sano con il cibo, aiutandoti a superare l'inappetenza e a seguire un'alimentazione equilibrata, nonostante l'ansia.
Salve, le consiglio di contattare uno psicoterapeuta che le potrà fornire il supporto necessario per la gestione dell'ansia. Una volta intrapreso il percorso credo che anche l'inappetenza e la relativa perdita di peso rientrerà.
È assolutamente comprensibile che un cambiamento importante come questo possa scatenare ansia, anche se è un evento positivo. I sintomi che descrivi, come la sensazione di soffocamento, la tachicardia, la confusione mentale, il sonno disturbato e la perdita di appetito con conseguente calo di peso, sono manifestazioni tipiche dell'ansia.
Il circolo vizioso che si è creato tra l'ansia, la perdita di appetito e la preoccupazione per il calo di peso è molto comune e comprensibile. Il tuo corpo sta reagendo allo stress emotivo in modo fisico, e la tua preoccupazione alimenta ulteriormente l'ansia.
La tua domanda su a chi rivolgerti è molto pertinente. In questa situazione, ti consiglierei di rivolgerti in primo luogo a uno psicologo.
Un nutrizionista potrebbe essere utile in un secondo momento, qualora il problema dell'inappetenza e del calo di peso persistesse nonostante la gestione dell'ansia, o se fosse necessario un supporto specifico per ristabilire un'alimentazione equilibrata.
Per iniziare, ti suggerirei di cercare uno psicologo che tratti disturbi d'ansia. Un primo colloquio ti permetterà di esporre la tua situazione e di capire se ti senti a tuo agio con il professionista e con l'approccio proposto.
Non esitare a fare questo passo. Prenderti cura della tua salute mentale in questo momento ti aiuterà a vivere più serenamente questa nuova fase della tua vita e a superare questo circolo di ansia e preoccupazione. Se hai altre domande, sono qui per ascoltarti.
Il circolo vizioso che si è creato tra l'ansia, la perdita di appetito e la preoccupazione per il calo di peso è molto comune e comprensibile. Il tuo corpo sta reagendo allo stress emotivo in modo fisico, e la tua preoccupazione alimenta ulteriormente l'ansia.
La tua domanda su a chi rivolgerti è molto pertinente. In questa situazione, ti consiglierei di rivolgerti in primo luogo a uno psicologo.
Un nutrizionista potrebbe essere utile in un secondo momento, qualora il problema dell'inappetenza e del calo di peso persistesse nonostante la gestione dell'ansia, o se fosse necessario un supporto specifico per ristabilire un'alimentazione equilibrata.
Per iniziare, ti suggerirei di cercare uno psicologo che tratti disturbi d'ansia. Un primo colloquio ti permetterà di esporre la tua situazione e di capire se ti senti a tuo agio con il professionista e con l'approccio proposto.
Non esitare a fare questo passo. Prenderti cura della tua salute mentale in questo momento ti aiuterà a vivere più serenamente questa nuova fase della tua vita e a superare questo circolo di ansia e preoccupazione. Se hai altre domande, sono qui per ascoltarti.
Buongiorno,
mi dispiace sentire che sta attraversando un periodo così difficile. Quello che descrive sembra un circolo vizioso dove l’ansia alimenta i sintomi fisici, che a loro volta peggiorano il suo benessere psicologico, creando preoccupazioni sia sul piano fisico che emotivo.
L’ansia può sicuramente manifestarsi in modo intenso, specialmente quando ci si trova ad affrontare una nuova situazione come un lavoro, che può essere fonte di stress e incertezze. La perdita di peso e la difficoltà a mangiare possono essere segnali legati alla componente fisica dell’ansia.
La combinazione di un supporto psicologico con uno psicoterapeuta, per affrontare la gestione dell'ansia e il ciclo di preoccupazioni che ne deriva, e il consiglio di un nutrizionista per gestire correttamente l'alimentazione e prevenire ulteriori disagi fisici, potrebbe essere molto utile. L'approccio psicologico le permetterà di esplorare la radice dell'ansia e imparare a gestirla, mentre il nutrizionista potrà aiutarla a mantenere un equilibrio alimentare che non danneggi la sua salute.
Se desidera, possiamo esplorare insieme un percorso terapeutico che possa aiutarla a sentirsi meglio.
mi dispiace sentire che sta attraversando un periodo così difficile. Quello che descrive sembra un circolo vizioso dove l’ansia alimenta i sintomi fisici, che a loro volta peggiorano il suo benessere psicologico, creando preoccupazioni sia sul piano fisico che emotivo.
L’ansia può sicuramente manifestarsi in modo intenso, specialmente quando ci si trova ad affrontare una nuova situazione come un lavoro, che può essere fonte di stress e incertezze. La perdita di peso e la difficoltà a mangiare possono essere segnali legati alla componente fisica dell’ansia.
La combinazione di un supporto psicologico con uno psicoterapeuta, per affrontare la gestione dell'ansia e il ciclo di preoccupazioni che ne deriva, e il consiglio di un nutrizionista per gestire correttamente l'alimentazione e prevenire ulteriori disagi fisici, potrebbe essere molto utile. L'approccio psicologico le permetterà di esplorare la radice dell'ansia e imparare a gestirla, mentre il nutrizionista potrà aiutarla a mantenere un equilibrio alimentare che non danneggi la sua salute.
Se desidera, possiamo esplorare insieme un percorso terapeutico che possa aiutarla a sentirsi meglio.
Gentile Utente,
grazie per aver condiviso il suo momento di difficoltà. Sembra sia un momento della sua vita che, seppur porta con sé elementi positivi, è in qualche modo difficile da gestire a livello emotivo. L'ansia è positiva in quanto ci prepara a situazioni a noi ignote, ma diventa disfunzionale se ci porta a bloccarci e a sviluppare fastidiosi sintomi psicosomatici. Le preoccupazioni si moltiplicano e lasciano senza fiato. Mi sembra di capire che sia Lei, in prima persona, a ricondurre le sue problematiche ad una questione di ansia. Sono quindi concorde nel ritenere che uno spazio terapeutico possa essere 'buono' per Lei in questo momento. Nulla vieta di consultare anche un altro specialista che si occupa di alimentazione se si ritiene possa essere utile per affrontare questa situazione. Le auguro di trovare dei professionisti in grado di sostenerla e accompagnarla nel suo percorso.
Cordiali saluti.
grazie per aver condiviso il suo momento di difficoltà. Sembra sia un momento della sua vita che, seppur porta con sé elementi positivi, è in qualche modo difficile da gestire a livello emotivo. L'ansia è positiva in quanto ci prepara a situazioni a noi ignote, ma diventa disfunzionale se ci porta a bloccarci e a sviluppare fastidiosi sintomi psicosomatici. Le preoccupazioni si moltiplicano e lasciano senza fiato. Mi sembra di capire che sia Lei, in prima persona, a ricondurre le sue problematiche ad una questione di ansia. Sono quindi concorde nel ritenere che uno spazio terapeutico possa essere 'buono' per Lei in questo momento. Nulla vieta di consultare anche un altro specialista che si occupa di alimentazione se si ritiene possa essere utile per affrontare questa situazione. Le auguro di trovare dei professionisti in grado di sostenerla e accompagnarla nel suo percorso.
Cordiali saluti.
Salve, il sostegno di uno psicologo e di un nutrizionista nel suo caso possono aiutarla a gestire questa nuova fase della sua vita. Può capitare che nei momenti di cambiamento il nostro corpo reagisca in questo modo. Parlarne con un professionista della salute mentale potrà permetterle di indirizzare le sue energie fisiche ed emotive in modo più funzionale.
Buongiorno,
quello che descrivi è molto comune nei periodi di grande cambiamento, anche quando si tratta di eventi positivi come un nuovo lavoro. L’ansia può diventare un circolo vizioso: più senti i suoi effetti sul corpo (come la perdita di peso, il sonno disturbato o la tachicardia), più cresce la preoccupazione, che a sua volta alimenta ulteriormente i sintomi.
In questi casi, il primo passo più utile è rivolgersi a uno psicologo, in particolare con formazione cognitivo-comportamentale, per imparare a riconoscere e gestire l’ansia prima che si cronicizzi. L’obiettivo è spezzare quel meccanismo automatico in cui i pensieri ansiosi influenzano le emozioni e il corpo.
Il supporto di un nutrizionista può essere utile, ma se alla base c’è un’ansia forte e persistente, è fondamentale agire prima sul piano psicologico.
Resto a disposizione per orientarti nel modo più adatto, se ritenessi utile un supporto.
Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
quello che descrivi è molto comune nei periodi di grande cambiamento, anche quando si tratta di eventi positivi come un nuovo lavoro. L’ansia può diventare un circolo vizioso: più senti i suoi effetti sul corpo (come la perdita di peso, il sonno disturbato o la tachicardia), più cresce la preoccupazione, che a sua volta alimenta ulteriormente i sintomi.
In questi casi, il primo passo più utile è rivolgersi a uno psicologo, in particolare con formazione cognitivo-comportamentale, per imparare a riconoscere e gestire l’ansia prima che si cronicizzi. L’obiettivo è spezzare quel meccanismo automatico in cui i pensieri ansiosi influenzano le emozioni e il corpo.
Il supporto di un nutrizionista può essere utile, ma se alla base c’è un’ansia forte e persistente, è fondamentale agire prima sul piano psicologico.
Resto a disposizione per orientarti nel modo più adatto, se ritenessi utile un supporto.
Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
Buongiorno,
grazie per la sua condivisione. Mi arriva la sua fatica nel stare in questa situazione, dove il controllo, probabilmente, sembra sfuggirle.
Le situazioni nuove possono creare delle preoccupazioni, ma se i sintomi permangono e diventa "ansia", da quanto lei ha detto, è preferibile contattare uno psicologo/psicoterapeuta che possa inquadrare in modo più approfondito la situazione e la possa sostenere in questo momento di fragilità.
Rispetto alla situazione di appetito/magrezza che lei riporta, non conosco il suo peso e mancano molti elementi per valutare la situazione, ma vista la sua preoccupazione penso potrebbe essere utile parlarne con lo psicologo/a che la prenderà in carico e valutare un'eventuale invio da un nutrizionista. In tal caso, per sostenerla al meglio, è necessaria una collaborazione tra i due professionisti.
Rimango a disposizione, anche online.
Saluti,
dott.ssa Baratto
grazie per la sua condivisione. Mi arriva la sua fatica nel stare in questa situazione, dove il controllo, probabilmente, sembra sfuggirle.
Le situazioni nuove possono creare delle preoccupazioni, ma se i sintomi permangono e diventa "ansia", da quanto lei ha detto, è preferibile contattare uno psicologo/psicoterapeuta che possa inquadrare in modo più approfondito la situazione e la possa sostenere in questo momento di fragilità.
Rispetto alla situazione di appetito/magrezza che lei riporta, non conosco il suo peso e mancano molti elementi per valutare la situazione, ma vista la sua preoccupazione penso potrebbe essere utile parlarne con lo psicologo/a che la prenderà in carico e valutare un'eventuale invio da un nutrizionista. In tal caso, per sostenerla al meglio, è necessaria una collaborazione tra i due professionisti.
Rimango a disposizione, anche online.
Saluti,
dott.ssa Baratto
Buongiorno, i cambiamenti, anche quelli positivi, come l'aver trovato un lavoro, possono provocare ansia. Le consiglio di rivolgersi al suo medico di base che potrà consigliarla al meglio. Un percorso di sostegno psicologico potrà sicuramente aiutarla una volta escluse altre cause per i sintomi da lei riferiti.
Ciao,
grazie per aver trovato il coraggio di raccontare come ti senti. Non è facile mettere in parole ciò che si prova, soprattutto quando l’ansia arriva in un momento della vita che “dovrebbe” essere bello. Ma è proprio questo il punto: anche nei momenti positivi, quando qualcosa cambia, può affiorare una fatica profonda. E non c’è nulla di strano in tutto questo.
I sintomi che descrivi – tachicardia, difficoltà a dormire, inappetenza, perdita di peso – sono segnali concreti del fatto che il tuo corpo sta cercando di dirti qualcosa, e che c’è un bisogno profondo che merita attenzione, non giudizio. A volte l’ansia prende spazio perché c’è qualcosa dentro di noi che ha bisogno di essere ascoltato, compreso, accolto.
Parlare con uno psicologo può essere un primo passo per dare un senso a tutto questo e trovare insieme un modo per sentirti di nuovo al tuo posto, nel tuo corpo e nella tua vita. Anche un supporto nutrizionale può essere utile, certo, ma forse il cuore del problema sta proprio in quel senso di blocco e di fatica che ti sta chiedendo spazio e ascolto.
grazie per aver trovato il coraggio di raccontare come ti senti. Non è facile mettere in parole ciò che si prova, soprattutto quando l’ansia arriva in un momento della vita che “dovrebbe” essere bello. Ma è proprio questo il punto: anche nei momenti positivi, quando qualcosa cambia, può affiorare una fatica profonda. E non c’è nulla di strano in tutto questo.
I sintomi che descrivi – tachicardia, difficoltà a dormire, inappetenza, perdita di peso – sono segnali concreti del fatto che il tuo corpo sta cercando di dirti qualcosa, e che c’è un bisogno profondo che merita attenzione, non giudizio. A volte l’ansia prende spazio perché c’è qualcosa dentro di noi che ha bisogno di essere ascoltato, compreso, accolto.
Parlare con uno psicologo può essere un primo passo per dare un senso a tutto questo e trovare insieme un modo per sentirti di nuovo al tuo posto, nel tuo corpo e nella tua vita. Anche un supporto nutrizionale può essere utile, certo, ma forse il cuore del problema sta proprio in quel senso di blocco e di fatica che ti sta chiedendo spazio e ascolto.
Gentile utente, il suo corpo e la sua mente stanno reagendo a uno stress significativo, e i sintomi che descrive, ansia intensa, tachicardia, insonnia, calo dell’appetito e perdita di peso sono segnali molto chiari che ha bisogno di supporto. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Buongiorno,
la ringrazio per la condivisione della sua attuale situazione.
Quello che lei descrive non deve essere di semplice gestione e posso comprendere come queste sensazioni le rendano le giornate difficili da gestire. Immagino che approfondire questi suoi vissuti e sintomi possa aiutarla a chiarificare cosa le sta succedendo, dato che queste sensazioni sembrano renderle le giornate faticose.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Giada Martorelli
la ringrazio per la condivisione della sua attuale situazione.
Quello che lei descrive non deve essere di semplice gestione e posso comprendere come queste sensazioni le rendano le giornate difficili da gestire. Immagino che approfondire questi suoi vissuti e sintomi possa aiutarla a chiarificare cosa le sta succedendo, dato che queste sensazioni sembrano renderle le giornate faticose.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Giada Martorelli
Salve, effettivamente, quello che descrivi, potrebbe rispecchiare un quadro ansioso.
Se riconosci che la situazione sembra essere diventata ingestibile, ti inviterei a parlarne in primis con uno psicologo, il quale, certamente, saprà darti un quadro più chiaro della situazione e fornirti strumenti utili per aiutarti nella gestione.
Un caro saluto!
Se riconosci che la situazione sembra essere diventata ingestibile, ti inviterei a parlarne in primis con uno psicologo, il quale, certamente, saprà darti un quadro più chiaro della situazione e fornirti strumenti utili per aiutarti nella gestione.
Un caro saluto!
Salve,
grazie per la tua condivisione, non è facile trovarsi in un momento che dovrebbe essere positivo e invece sentirsi bloccata dall’ansia. Spesso anche i cambiamenti positivi, come un nuovo lavoro, possono generare stress perché richiedono un grande adattamento. L’ansia che descrive, con sintomi fisici e difficoltà a dormire o mangiare, segnala che il corpo e la mente stanno affrontando un carico importante.
In questi casi, un percorso integrato è spesso la scelta migliore: il nutrizionista può aiutarla a mantenere l’equilibrio alimentare, mentre il supporto psicologico le permetterà di gestire l’ansia e interrompere il circolo che la sta facendo stare così.
Un saluto Dott.ssa Elena Fortuna
grazie per la tua condivisione, non è facile trovarsi in un momento che dovrebbe essere positivo e invece sentirsi bloccata dall’ansia. Spesso anche i cambiamenti positivi, come un nuovo lavoro, possono generare stress perché richiedono un grande adattamento. L’ansia che descrive, con sintomi fisici e difficoltà a dormire o mangiare, segnala che il corpo e la mente stanno affrontando un carico importante.
In questi casi, un percorso integrato è spesso la scelta migliore: il nutrizionista può aiutarla a mantenere l’equilibrio alimentare, mentre il supporto psicologico le permetterà di gestire l’ansia e interrompere il circolo che la sta facendo stare così.
Un saluto Dott.ssa Elena Fortuna
Salve,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza: non è semplice raccontare ciò che sta vivendo e il fatto che lei lo abbia fatto è già un passo importante.
Quelli che descrive sono sintomi tipici degli stati d’ansia e capisco quanto possano diventare limitanti nella vita quotidiana, soprattutto in un periodo che dovrebbe essere positivo. L’ansia, infatti, può influire anche su sonno e appetito, creando un circolo che diventa difficile interrompere da soli.
Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio cosa alimenta questa ansia, a trovare strategie efficaci per gestirla e a recuperare un equilibrio tra corpo ed emozioni. Se desidera, possiamo fissare un primo colloquio per conoscerci meglio e valutare insieme come affrontare la situazione.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza: non è semplice raccontare ciò che sta vivendo e il fatto che lei lo abbia fatto è già un passo importante.
Quelli che descrive sono sintomi tipici degli stati d’ansia e capisco quanto possano diventare limitanti nella vita quotidiana, soprattutto in un periodo che dovrebbe essere positivo. L’ansia, infatti, può influire anche su sonno e appetito, creando un circolo che diventa difficile interrompere da soli.
Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio cosa alimenta questa ansia, a trovare strategie efficaci per gestirla e a recuperare un equilibrio tra corpo ed emozioni. Se desidera, possiamo fissare un primo colloquio per conoscerci meglio e valutare insieme come affrontare la situazione.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Buonasera, "dovrebbe" essere un periodo bello, ma effettivamente lo è per lei?
Potrebbe contattare un nutrizionista per quanto riguarda il peso, ma da quello che scrive a me sembra che anche l'inappetenza derivi da una condizione psichica.
Le sarebbe utile rivolgersi ad uno psicologo che possa aiutarla a capire il senso e il motivo dell'ansia, agendo così sulla causa piuttosto che sul sintomo.
Potrebbe contattare un nutrizionista per quanto riguarda il peso, ma da quello che scrive a me sembra che anche l'inappetenza derivi da una condizione psichica.
Le sarebbe utile rivolgersi ad uno psicologo che possa aiutarla a capire il senso e il motivo dell'ansia, agendo così sulla causa piuttosto che sul sintomo.
Buongiorno, ti ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità ciò che stai vivendo. Provare sintomi così intensi può essere davvero disorientante, soprattutto in un momento che, almeno in apparenza, dovrebbe essere positivo.
Spesso, nei momenti di cambiamento (anche quando desiderati) il nostro equilibrio interiore può essere messo a dura prova: corpo e mente reagiscono alla nuova situazione con segnali di allerta, proprio come quelli che descrivi.
Sensazioni come la tachicardia, la confusione mentale e la perdita d'appetito possono diventare molto faticose.
Può essere utile iniziare un percorso psicologico che ti aiuti a comprendere meglio le radici di questa ansia e sviluppare strategie per gestirla, imparando a riconoscere i segnali del corpo e ristabilire un senso di sicurezza interna.
Con il giusto supporto è assolutamente possibile affrontare questo momento e tornare a vivere con maggiore equilibrio e fiducia!
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina Asso
Spesso, nei momenti di cambiamento (anche quando desiderati) il nostro equilibrio interiore può essere messo a dura prova: corpo e mente reagiscono alla nuova situazione con segnali di allerta, proprio come quelli che descrivi.
Sensazioni come la tachicardia, la confusione mentale e la perdita d'appetito possono diventare molto faticose.
Può essere utile iniziare un percorso psicologico che ti aiuti a comprendere meglio le radici di questa ansia e sviluppare strategie per gestirla, imparando a riconoscere i segnali del corpo e ristabilire un senso di sicurezza interna.
Con il giusto supporto è assolutamente possibile affrontare questo momento e tornare a vivere con maggiore equilibrio e fiducia!
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina Asso
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo vissuto. Capisco benissimo il suo disagio e quanto possa essere frustrante e spaventoso vivere un momento che dovrebbe essere di gioia e realizzazione professionale, e invece viene oscurato da sintomi ansiosi così intensi.
Prima di tutto, ci tengo a dirle che è assolutamente normale che un grande cambiamento, anche se positivo e desiderato come un nuovo lavoro, scateni una forte ansia. Il nostro sistema nervoso interpreta le novità come potenziali minacce o sfide che richiedono molta energia e adattamento, e i sintomi che descrive sono la sua risposta fisica e mentale a questo stato di allerta elevata.
I sintomi che lei elenca rientrano tra i segnali classici di un disturbo d'ansia che sta avendo un impatto significativo sulla sua qualità di vita e sul suo benessere fisico. Lavorare con uno psicologo le permetterebbe di affrontare la radice del problema. Imparerà a riconoscere i meccanismi che innescano l'ansia legata al lavoro e alla perdita di peso, a gestire gli attacchi di panico e a modificare i pensieri che alimentano il circolo vizioso. È il professionista che la aiuterà a "spegnere" l'allarme interno. Se vorrà approfondire resto a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Prima di tutto, ci tengo a dirle che è assolutamente normale che un grande cambiamento, anche se positivo e desiderato come un nuovo lavoro, scateni una forte ansia. Il nostro sistema nervoso interpreta le novità come potenziali minacce o sfide che richiedono molta energia e adattamento, e i sintomi che descrive sono la sua risposta fisica e mentale a questo stato di allerta elevata.
I sintomi che lei elenca rientrano tra i segnali classici di un disturbo d'ansia che sta avendo un impatto significativo sulla sua qualità di vita e sul suo benessere fisico. Lavorare con uno psicologo le permetterebbe di affrontare la radice del problema. Imparerà a riconoscere i meccanismi che innescano l'ansia legata al lavoro e alla perdita di peso, a gestire gli attacchi di panico e a modificare i pensieri che alimentano il circolo vizioso. È il professionista che la aiuterà a "spegnere" l'allarme interno. Se vorrà approfondire resto a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Buongiorno, capisco quanto possa essere difficile trovarsi in un momento della vita che “dovrebbe” essere positivo – come l’inizio di un nuovo lavoro – e invece sentire l’ansia crescere fino a bloccarla. Spesso proprio i cambiamenti importanti, anche quelli desiderati, possono generare una forte attivazione emotiva, e il corpo inizia a manifestarla con sintomi come tachicardia, senso di soffocamento, confusione mentale, sonno disturbato, stomaco chiuso e inappetenza. Per comprendere meglio quello che sta vivendo, sarebbe importante chiedersi che cosa sia accaduto due mesi fa, nel periodo in cui tutto è cominciato. L’inizio del nuovo lavoro, secondo lei, l’ha messa sotto pressione? Ha avuto paura di non essere all’altezza, di sbagliare, o di perdere un’occasione importante? Questi sintomi fisici che descrive sono preceduti da pensieri specifici o immagini mentali? Nota ad esempio una preoccupazione che si attiva sempre prima della tachicardia o del respiro corto? C’è qualcosa che teme in particolare quando sente l’ansia salire? A volte anche la paura delle sensazioni fisiche – “adesso sto male”, “non ce la faccio”, “perdo il controllo” – potrebbe intensificare tutto. Mi colpisce anche la sua preoccupazione per il peso. Lei dice che più vede scendere il peso e più sale l’ansia, e questo porta a perdere ancora l’appetito. È importante chiedersi: che cosa teme esattamente nel diventare “troppo magra”? Quale sarebbe, nella sua mente, la conseguenza peggiore? È un pensiero legato alla salute, all’immagine di sé, al sentirsi debole o altro? È fondamentale che ascolti il suo corpo, perché lo stomaco “chiuso” è molto frequente quando l’ansia è forte: il sistema nervoso, in stati di allerta, riduce la digestione e l’appetito, ed è un meccanismo normale. Detto questo, se la perdita di peso sta continuando, è consigliabile parlarne con il suo medico di base per valutare se il calo è significativo e per tranquillizzarla sul fatto che non ci siano rischi fisici. Al tempo stesso, è importante distinguere: non è che lei “non sa mangiare”, è che il suo corpo è in una condizione di alto stress e questo blocca temporaneamente lo stimolo della fame. In questo caso, andare da un nutrizionista può essere utile solo fino a un certo punto, perché il problema che lei descrive non nasce da una cattiva alimentazione ma dalle emozioni che stanno sovraccaricando il corpo. Perciò il passo più adatto per ritrovare equilibrio sarebbe iniziare un percorso psicologico. Uno psicologo e/o psicoterapeuta può aiutarla a comprendere cosa ha attivato questa ansia, perché si manifesta attraverso sintomi fisici così intensi, come interrompere il circolo “ansia – calo dell’appetito – ulteriore ansia” e come gestire in modo più sereno l’adattamento al nuovo lavoro. Chiedere aiuto in un momento così è tutt’altro che un fallimento: è un modo per prendere in mano la situazione e non lasciare che l’ansia guidi le sue giornate. Un percorso mirato le permetterebbe di recuperare stabilità, appetito, energia e soprattutto di vivere questo nuovo capitolo della sua vita con più sicurezza e presenza. Dott.ssa Chiara Avelli.
Buongiorno, mi dispiace per ciò che sta vivendo. L’ansia in un periodo di cambiamento può influenzare sonno e appetito e creare un circolo che si alimenta da solo. Un percorso psicologico può aiutarla con strumenti pratici per gestire i sintomi e ritrovare equilibrio.
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- è da circa un mese che soffro come preliminare forte ansia seguito da attacchi di panico, questo mi rende la vita impossibile : paura di morire di infarto ictus ecc.. ecc..arrivo ora ad avere anche 3 attacchi al di , emicrania paura di uscire di casa, e agorafobia, al pronto soccorso mi hanno prescritto…
- Buongiorno, scrivo perché non riesco a uscire da questa fissa e non sono più tanto serena. Ho appena vent'anni e sono in un periodo transitorio e di trasformazioni nella vita, perché ho cominciato l'università e sto piano piano costruendo il futuro. Fatto sta che ho cominciato a pensare alla morte:…
- Buonasera a tutti. Avevo già scritto tempo fa su questo forum, e diverse volte sono tornata a rileggere le risposte ricevute, e alcune mi hanno dato un po' di forza. Solo per fare un piccolo recap, per chi non avesse letto il mio "post", ho 28 anni e soffro di attacchi di panico e ansia da quando…
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