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Esperienze

Mi presento, sono la Dott.ssa Shana Baratto, psicologa clinica, formatrice e psicoterapeuta della Gestalt in formazione. Sono iscritta all'Ordine degli Psicologi di Trento (sez. A, n. 1381). Dopo la laurea triennale in Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione presso l'Università degli Studi di Padova, ho conseguito la laurea magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso l'Università degli Studi di Torino, con il massimo dei voti.

Ho completato un Master biennale in Psicodiagnostica Clinica e Forense, che mi ha permesso di approfondire l'uso dei principali test psicologici impiegati in ambito clinico e giudiziario. Durante i miei tirocini formativi, ho collaborato con l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento (Unità Operativa di Psicologia di Riva del Garda) e con l'Equipe Multidisciplinare per l'Affidamento Minori e Famiglie di Trento.

Ho avuto l'opportunità di approfondire tematiche legate all'affido familiare, all'infertilità, alla procreazione medicalmente assistita (PMA) e alle patologie ginecologiche correlate. Inoltre, ho lavorato per diversi anni in comunità residenziali per minorenni, esperienza che mi ha permesso di entrare in contatto con adolescenti e di ampliare la mia conoscenza delle fragilità tipiche di questa delicata fase della vita.

Attualmente lavoro come psicologa libera professionista e ricevo a Trento, Levico Terme, Borgo Valsugana e online. Sono specializzanda in psicoterapia presso l'Unità Operativa di Psicologia Clinica di Borgo Valsugana (APSS di Trento).

Sono membro del Comitato Tecnico Scientifico dell'associazione "La voce di una è la voce di tutte" ODV, dove mi occupo di sensibilizzazione e informazione sull'endometriosi e conduco gruppi di sostegno psicologico dedicati a questa tematica. Inoltre, svolgo attività di formazione per l'associazione Mondo Doula, sempre in relazione a questo argomento.

Metto a disposizione la mia professionalità per supportarti in diversi ambiti, tra cui:

  • Difficoltà legate a eventi specifici della vita, come malattie, lutti, incidenti, separazioni e trasferimenti;
  • Fragilità emotive, relazionali e affettive connesse al mondo della ginecologia, tra cui endometriosi, vulvodinia, sessualità dolorosa, infertilità, PMA e lutto perinatale;
  • Gestione del dolore cronico;
  • Difficoltà familiari e di coppia;
  • Sostegno alla genitorialità, rivolto ai genitori che affrontano difficoltà nei rapporti con i figli preadolescenti o adolescenti, che possono influire sull'equilibrio familiare;
  • Percorsi dedicati agli adolescenti, offrendo uno spazio neutro e protetto per parlare di sé, delle proprie relazioni, dubbi, curiosità e difficoltà;
  • Disagio psicologico legato al rapporto con il proprio corpo;
  • Gestione di ansia e stress.

Se desideri ulteriori informazioni, puoi contattarmi al numero di telefono 3791801041 o all'indirizzo email studiopsicologiabaratto@gmail.com. Sarò felice di accompagnarti nel tuo percorso con professionalità e attenzione.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia della gestalt

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicodiagnostica
  • Psicologia clinica

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Dott.ssa Shana Baratto

Scala al Convento 2, Borgo Valsugana

Desideri/desiderate uno spazio neutro e accogliente dove poter portare i tuoi/vostri vissuti, conseguenti alla diagnosi di infertilità/sterilità?
Senti/sentite la necessità di un sostegno nell'affrontare un percorso di PMA, percorso generalmente costellato da valutazioni e trattamenti medici che possono comportare grandi fatiche, da un punto di vista emotivo, relazionale e sessuale?
Senti/sentite il peso della medicalizzazione, per realizzare un "qualcosa" che per molti è scontato e naturale?
Senti/sentite che la situazione ti/vi sta sfuggendo di mano e che quello che un tempo era un grande desiderio, sta diventando un obiettivo da raggiungere, dove giudizio e senso di colpa ti/vi accompagnano?
Se vuoi/volete ne possiamo parlare assieme, possiamo accogliere questi vissuti; posso sostenerti/vi in questo percorso complesso, aiutandovi a stare nel momento presente tenendo comunque lo sguardo sul "next". Non sei/siete sola/o/soli.
Se vuoi/volete maggiori informazioni potete contattarmi.

31/01/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    55 €

  • Colloquio psicologico individuale

    55 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    75 €

  • Colloquio psicologico online

    55 €

  • Consulenza psicologica per infertilità e sterilità

    55 € - 75 €

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17 recensioni

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  • S

    Empatia e disponibile. Mi sto trovando molto bene. Consiglio!

     • Studio privato Dott.ssa Baratto - Levico Terme colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Shana Baratto

    Grazie S.T. per il suo feedback.
    Saluti, a presto


  • P

    Mi sto trovando molto bene. Consulenza molto efficace

     • Studio privato Dott.ssa Baratto - Levico Terme colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Shana Baratto

    La ringrazio PI per il suo feedback.
    A presto,
    saluti.


  • M

    Con la dott.ssa Baratto mi sento ascoltato, accolto e non giudicato. Sto iniziando a guardarmi dentro con più consapevolezza, anche se alle volte è faticoso. Apprezzo il modo in cui mi accompagna nel dare un senso a cio' che sento. Dottoressa preparata e molto disponibile. La consiglio.

     • Studio privato Dott.ssa Baratto - Levico Terme colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Shana Baratto

    Grazie M.V. per il suo feedback.
    Talvolta affrontare un percorso psicologico può essere "faticoso", come dice lei, come ogni processo di crescita. Sono felice che apprezzi la mia modalità di sostenerla in questo cammino.
    A presto,
    Baratto


  • B

    Dalla dottoressa Baratto mi sono trovata molto bene. È una persona empatica e professionale.
    In pochi incontri ha inquadrato me, la problematica ed il percorso possibile.
    Ora posso dire di essere soddisfatta e di notare dei netti miglioramenti.
    La consiglio assolutamente.

     • Studio privato Dott.ssa Baratto - Levico Terme colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Shana Baratto

    Grazia B.S. per il suo feedback.
    Sono felice abbia notato dei cambiamenti. Ogni processo richiede il suo tempo.
    Cordialmente.


  • S

    La dott.ssa Baratto è sempre stata gentile, capace di metterti a tuo agio, ha seguito me e il mio compagno inizialmente molto restio, si é poi fidato e affidato grazie alla sua empatia.
    Ci siamo trovati bene e la consigliamo anche per l’assistenza alla coppia , ci ha fatto lavorare su noi stessi e sulla nostra situazione aiutandoci a migliorare la qualità della nostra relazione…

     • Studio privato Dott.ssa Baratto - Levico Terme colloquio psicologico di coppia  • 

    Dott.ssa Shana Baratto

    Buongiorno,
    vi ringrazio molto per il vostro feedback.
    Auguri per tutto.
    Saluti.


  • L

    La dottoressa é attenta e preparata; mi sono sentita subito a mio agio. Lo studio é molto accogliente e riservato.
    La consiglio.

     • Studio privato Dott.ssa Baratto - Trento colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Shana Baratto

    Grazie L. T. per il suo feedback.
    Saluti a presto.


  • M

    Ho terminato un percorso di gruppo con la dottoressa Shana e posso dire che è stata un'esperienza assolutamente positiva! La sua professionalità e empatia hanno creato un ambiente sicuro e supportivo in cui poter condividere le nostre esperienze e emozioni! Ho trovato molto utile seguire questi incontri!

     • Consulenza online Altro  • 

    Dott.ssa Shana Baratto

    Grazie Marta per il tuo feedback! Sono felice, che per te, questo viaggio insieme sia stata occasione di condivisione e sicurezza.


  • G

    Ho concluso un percorso di gruppo meraviglioso. Shana è una grande professionista, una persona stupenda e una guida unica. GRAZIE

     • Consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Shana Baratto

    Grazie Gessica per le belle parole. Seguirvi in questo percorso, è stato anche per me un bellissimo viaggio.
    Shana


  • G

    Professionale, disponibile e preparata, cerca sempre una soluzione positiva e costruttiva e ti guida alla soluzione

     • Consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Shana Baratto

    Grazie G.L. per il tuo feedback. Non sempre ci sono soluzioni pre-confezionate, quasi mai. La capacità sta nel trovare il proprio adattamento "creativo" anche nelle situazioni di difficoltà.


  • M

    Ho Appena terminato un percorso di gruppo. Shana é davvero una professionista eccellente. Che fa' della sua professione una missione. Complimenti.

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    Dott.ssa Shana Baratto

    Grazie Martina per il tuo feedback; il mio lavoro è sicuramente contraddistinto da una grande passione. Sono felice sia arrivata anche a voi.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 92 domande da parte di pazienti di MioDottore

Gentili Dottori, vorrei chiedere un parere psicologico su una situazione familiare che mi sta causando molta ansia e confusione.

Mio padre vuole donarmi una casa di famiglia, con l’idea che debba “restare in famiglia” e che io debba vivere vicino a mia sorella. Mia sorella stessa mi dice che non vorrebbe “estranei accanto” e che per lei è importante che io rimanga lì.

Il problema è che mi sento profondamente combattuta. Razionalmente so che ricevere una casa è un enorme privilegio, soprattutto perché al momento non sono economicamente stabile, sto attraversando un periodo difficile e realisticamente oggi non posso permettermi di vivere altrove in modo indipendente. Quindi questa donazione mi darebbe concretamente un posto dove vivere e una sicurezza materiale importante che in questo momento non riuscirei ad avere da sola.

Allo stesso tempo, però, emotivamente vivo questa situazione come una possibile perdita di libertà. Dopo una recente discussione con mia sorella, ho iniziato a stare molto male: nausea, mal di stomaco, pianto, una sensazione di soffocamento e pensieri come “la mia vita è rovinata” oppure “rimarrò intrappolata per sempre”.

Mi sono resa conto di una cosa importante: se non ci fossero aspettative familiari legate a questa situazione e se avessi abbastanza indipendenza economica, probabilmente sceglierei di vivere altrove. La mia paura principale non è la casa in sé, ma l’idea di dover sopportare per anni dinamiche familiari emotivamente pesanti, sentendomi senza spazio personale e senza una reale possibilità di scegliere la mia vita.

La pressione che sento è sia burocratica che emotiva.

Burocratica perché mio padre mi dice che sarebbe molto difficile vendere la casa in futuro a causa di complicazioni burocratiche/legali.

Emotiva perché vuole donarmi questa casa con l’aspettativa implicita che io non la venda mai a estranei e che la casa resti “all’interno della famiglia”. Anche mia sorella insiste molto sul fatto che non vuole estranei accanto.

Nella mia famiglia, ogni volta che provo a esprimere bisogni o dubbi che escono dal “percorso” già deciso da loro, vengo spesso accusata di creare problemi, complicare la vita agli altri, essere egoista o destabilizzare la famiglia. Questo mi fa sentire estremamente in colpa anche solo per il fatto di desiderare autonomia.

Sono anche terrorizzata dall’idea che accettare la casa significhi moralmente perdere il diritto di cambiare vita in futuro, anche se razionalmente so che le situazioni possono evolvere nel tempo.

L’unica possibile via d’uscita che riesco a immaginare in questo momento sarebbe accettare la donazione, ma chiedere a mio padre di fare un accordo privato in cui si stabilisce che, se un giorno volessi trasferirmi altrove e lui volesse davvero che la casa restasse solo nella famiglia, allora la proprietà della casa potrebbe tornare a lui invece di essere venduta a estranei.

Tuttavia, so già che anche solo proporre questa idea probabilmente porterebbe a discussioni e a una forte pressione emotiva da parte sua, ed è questo che mi paralizza.

Vorrei capire:

- Come posso costruire la sensazione che i miei bisogni siano legittimi quando la famiglia reagisce con senso di colpa o pressione;
- Come prendere decisioni importanti nella mia vita senza sentirsi responsabili della felicità emotiva degli altri.

Grazie a chi risponderà.

Gentile utente, grazie per la sua condivisione.
Mi è arrivata la sua preoccupazione rispetto alla sua situazione familiare e mi ha colpita molto la delicatezza ed il rispetto con la quale racconta i fatti che coinvolgono la sua famiglia; mi arriva l'affetto che prova per loro.
C'è una parola che trovo meno appropriata nel leggere il suo racconto ed è "confusione". Nel leggerla io ho sentito molta chiarezza, rispetto a cosa vorrebbe nel suo futuro ("probabilmente sceglierei di vivere altrove") e alle paure che la toccano rispetto ad alcune decisioni ("dover sopportare per anni dinamiche familiari emotivamente pesanti, sentendomi senza spazio personale e senza una reale possibilità di scegliere la mia vita"). Mi arriva il grande conflitto che vive e che sintetizzando riassumerei con: "seguo le mie intenzionalità/desideri o quelli della mia famiglia (padre, sorella)"?
Nel momento in cui in passato ha provato ad esprimere le sue intenzionalità, che potevano non seguire i binari che la sua famiglia aveva disegnato per il suo futuro, veniva "accusata di creare problemi, complicare la vita agli altri, essere egoista o destabilizzare la famiglia". Questo ovviamente non l'ha sostenuta nella possibilità di esprimere i suoi desideri, le sue domande, le sue intenzionalità.
Inoltre in questo vissuto si inserisce il SENSO DI COLPA, che la blocca, perché se prova a sostenere le sue intenzionalità, emerge poi il vissuto di essere responsabile della infelicità dei suoi familiari.
Penso che un percorso psicologico potrebbe sostenerla in quello che è il suo desiderio: sentire che i suoi bisogni sono legittimi, senza provare colpa o pressione nei confronti degli altri.
Le faccio i migliori auguri per tutto.
Rimango a disposizione, anche online.
Cordialmente,
dott.ssa Baratto

PSICOLOGA CLINICA - PSICODIAGNOSTA - FORMATRICE - PSICOTERAPEUTA DELLA GESTALT IN FORMAZIONE

Dott.ssa Shana Baratto

Buonasera, scrivo su questo forum perché ho bisogno di capire cosa sta passando per la testa di questo ragazzo con cui mi frequento da 7 mesi ma non c'è mai stata un'etichetta ufficiale.
Lui è una persona difficile, è adhd, ha sofferto di depressione, carenze affettive dalla mamma e nella sua ultima relazione (6 mesi) è stato tradito, e quanto mi dice quella relazione per lui è stata pesante sia a livello psicologico che fisico.
Noi ci siamo conosciuti a novembre, poco dopo che lui si era lasciato, accordandoci con una scopamicizia. I primi mesi scorrono molto lineari ma da febbraio in poi le cose iniziano a farsi più pesanti. Si sentiva che entrambi ci stavamo legando in modo non indifferente, gite fuori porta insieme, appuntamenti, tutto bene, ma l'etichetta non arrivava mai. Quando lui è via per il weekend (siamo studenti fuorisede ma lui vive vicino) mi scrive poco, tante volte sono io che comincio la conversazione. Quando siamo insieme invece va tutto bene, come se fossimo fidanzati. A marzo siamo ufficialmente diventati esclusivi ma comunque senza dire "fidanzati", nonostante chiunque attorno a noi ci vede come fidanzati. I mesi successivi li passiamo nel migliore dei modi, si sta benissimo insieme. Qualche litigio qua e là ma che nella sostanza non conta nulla, anzi credo che le discussioni ogni tanto facciano bene alla coppia perché entrambi mettono impegno nel risolvere e quindi non si è indifferenti all'altro. Nell'effettivo continuiamo a comportarci come una coppia, buon sesso, baci, carezze, effort ecc.
Nell'ultima settimana è cambiato tutto. Eravamo a casa di una nostra amica che, parlando al telefono con una sua amica a sua volta, menziona questo ragazzo come il mio fidanzato, senza nemmeno pensarci perché appunto tutti ormai lo danno per scontato. Quella sera prosegue in modo normale e anche i giorni successivi, fino a ieri che, dopo avermi invitato dove abita lui (io non c'ero mai stata quindi è un evento non da poco) mi dice "ma noi siamo fidanzati?" io lo guardo e ovviamente gli dico di no, ma perché appunto nell'effettivo non lo siamo, lui come se tirasse un sospiro di sollievo e gli dico "ti farebbe così schifo l'idea?" lui mi dice di no, ma che secondo lui non ci potrà mai essere nulla perché secondo lui siamo incompatibili, nel mentre mi diceva che non aveva mai voluto così bene ad una persona come che a me. Io chiedo spiegazioni su questa "incompatibilità" e mi risponde in modo vago "eh perché a me delle cose di te non piacciono, come viceversa", che a me come spiegazione non regge granché perché in 7 mesi le volte che abbiamo discusso si contano sulle dita di una mano e quindi raramente ci siamo trovati in situazioni difficili per la coppia. Io martedì andrò comunque da lui, ma non so come iniziare a prendere questa cosa, perché dopo mesi e mesi che va avanti sto iniziando ad avere bisogno di più chiarezza. Io non credo alla sua favoletta dell'essere incompatibili, quando fino a qualche giorno fa mi diceva che siamo una coppia bilanciata. La sera poi è tutto tornato alla normalità e lui si è comportato come suo solito, ovvero come una persona che vedendola pensi "questa ragazza gli piace".
Come dovrei gestirla? Grazie in anticipo.

Buongiorno,
grazie per la sua condivisione. Nel leggere le sue parole mi arriva tanta confusione; immagino che tutto questo la possa portare a sentire un certo disorientamento all'interno di questa relazione.
Da come lei ci racconta è possibile che questo ragazzo presenti delle fragilità (parla di ADHD, DEPRESSIONE) ma penso che al di la delle sue fatiche, in questo momento, per lei, potrebbe essere utile fare chiarezza rispetto a quelle che sono le sue intenzionalità: che rapporto desidera con questo ragazzo? sente la necessità di definire la relazione?
Al di là dell'etichetta con la quale è iniziata la vostra conoscenza, mi sembra che al momento le cose siano cambiate. Penso che per lei potrebbe essere utile esprimere i suoi pensieri ed i suoi desideri rispetto a questa relazione; portando chiarezza nel suo vissuto, probabilmente, anche la persona che frequenta si sentirà più legittimato nel esprimere le sue intenzionalità, che siano verso una relazione ufficiale o che siano nella direzione di una relazione non definita. Successivamente valuterà lei se quello che le propone il ragazzo è qualcosa per lei di valido -in questo momento della sua vita- o se preferisce altro.
Le faccio i migliori auguri per tutto,
Rimango a disposizione anche online.
Cordialmente,
dott.ssa Baratto

PSICOLOGA CLINICA - PSICODIAGNOSTA - FORMATRICE -PSICOTERAPEUTA DELLA GESTALT IN FORMAZIONE

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