Buongiorno mi è stato prescritto Saxenda per perdere peso (112kg per 178cm, 49 anni e sintomi di Per
33
risposte
Buongiorno mi è stato prescritto Saxenda per perdere peso (112kg per 178cm, 49 anni e sintomi di Perimenopausa) e allo stesso tempo ho iniziato un percorso di chetogenica con una nutrizionista: volevo sapere se le due cose insieme (Saxenda e chetogenica) hanno controindicazioni. Che ne pensate? Grazie.
Gentilissima paziente,
Liraglutide agisce inibendo l’appetito e rendendo piu' facile la restrizione alimentare, infatti quando il corpo non riceve un adeguato apporto calorico comincia a bruciare il grasso corporeo per ottenere le calorie di cui ha bisogno.
Le due cose non sono in contrasto può assolutamente seguire le due terapie.
Cordialmente
Dott.ssa Fabiana Avallone
Liraglutide agisce inibendo l’appetito e rendendo piu' facile la restrizione alimentare, infatti quando il corpo non riceve un adeguato apporto calorico comincia a bruciare il grasso corporeo per ottenere le calorie di cui ha bisogno.
Le due cose non sono in contrasto può assolutamente seguire le due terapie.
Cordialmente
Dott.ssa Fabiana Avallone
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno,
posto che il suo caso andrebbe valutato sulla base di informazioni piú approfondite riguardo il suo stato di salute, tuttavia posso condividere alcune considerazioni generali. I due percorsi terapeutici non sono in contrasto tra loro, peró nel combinare Saxenda con una dieta chetogenica, ci sono alcune considerazioni da tenere a mente:
1. **Controllo della glicemia**: Saxenda può abbassare i livelli di zucchero nel sangue, e una dieta chetogenica, riducendo l'assunzione di carboidrati, può avere lo stesso effetto. Questo potrebbe potenzialmente portare a livelli di zucchero nel sangue troppo bassi, soprattutto se si sta assumendo anche altri farmaci per il diabete. Se si verifica una sensazione di debolezza, tremori, sudorazione, confusione, irritabilità o fame, questi potrebbero essere sintomi di ipoglicemia e dovrebbero essere segnalati al medico.
2. **Effetti gastrointestinali**: Sia Saxenda che la dieta chetogenica possono causare effetti collaterali gastrointestinali, come nausea, diarrea e stitichezza. La combinazione delle due potrebbe potenzialmente esacerbare questi effetti.
3. **Monitoraggio medico**: Poiché stai intraprendendo due interventi significativi per la perdita di peso, è importante avere un monitoraggio medico regolare per assicurarle che tutto stia procedendo come dovrebbe e per apportare eventuali modifiche necessarie al suo piano terapeutico.
Spero che queste informazioni le siano di aiuto e le auguro buona fortuna nel suo percorso di perdita di peso!
posto che il suo caso andrebbe valutato sulla base di informazioni piú approfondite riguardo il suo stato di salute, tuttavia posso condividere alcune considerazioni generali. I due percorsi terapeutici non sono in contrasto tra loro, peró nel combinare Saxenda con una dieta chetogenica, ci sono alcune considerazioni da tenere a mente:
1. **Controllo della glicemia**: Saxenda può abbassare i livelli di zucchero nel sangue, e una dieta chetogenica, riducendo l'assunzione di carboidrati, può avere lo stesso effetto. Questo potrebbe potenzialmente portare a livelli di zucchero nel sangue troppo bassi, soprattutto se si sta assumendo anche altri farmaci per il diabete. Se si verifica una sensazione di debolezza, tremori, sudorazione, confusione, irritabilità o fame, questi potrebbero essere sintomi di ipoglicemia e dovrebbero essere segnalati al medico.
2. **Effetti gastrointestinali**: Sia Saxenda che la dieta chetogenica possono causare effetti collaterali gastrointestinali, come nausea, diarrea e stitichezza. La combinazione delle due potrebbe potenzialmente esacerbare questi effetti.
3. **Monitoraggio medico**: Poiché stai intraprendendo due interventi significativi per la perdita di peso, è importante avere un monitoraggio medico regolare per assicurarle che tutto stia procedendo come dovrebbe e per apportare eventuali modifiche necessarie al suo piano terapeutico.
Spero che queste informazioni le siano di aiuto e le auguro buona fortuna nel suo percorso di perdita di peso!
Buongiorno
premesso che condivido quanto già indicato in precedenza
aggiungo che Non vedo la necessità di approcciare il problema con due trattamenti , come si diceva , comunque importanti dal punto di vista clinico .
Fermo restando valutazioni più approfondite che, solo chi la segue e l’ha seguita nel suo percorso può fare ,
Io avrei provato con il saxenda ( prescritto dal medico) ed eventualmente successivamente, fatte le dovute valutazioni cliniche e nutrizionali , se ancora necessario avrei preso in considerazione la Chetogenica
Tuttavia avendo già iniziato la Chetogenica opterei per il percorso inverso , ma questo va valutato con il medico e/o il nutrizionista .
Resta comunque indispensabile un approccio psicoeducazionale per la analisi delle abitudini di vita ed alimentari che comunque andranno monitorate e modificate se necessario , indipendentemente dal farmaco o dalla terapia nutrizionale Chetogenica , per il mantenimento nel tempo dei risultati ottenuti .
Rimanendo a disposizione , cordiali saluti
premesso che condivido quanto già indicato in precedenza
aggiungo che Non vedo la necessità di approcciare il problema con due trattamenti , come si diceva , comunque importanti dal punto di vista clinico .
Fermo restando valutazioni più approfondite che, solo chi la segue e l’ha seguita nel suo percorso può fare ,
Io avrei provato con il saxenda ( prescritto dal medico) ed eventualmente successivamente, fatte le dovute valutazioni cliniche e nutrizionali , se ancora necessario avrei preso in considerazione la Chetogenica
Tuttavia avendo già iniziato la Chetogenica opterei per il percorso inverso , ma questo va valutato con il medico e/o il nutrizionista .
Resta comunque indispensabile un approccio psicoeducazionale per la analisi delle abitudini di vita ed alimentari che comunque andranno monitorate e modificate se necessario , indipendentemente dal farmaco o dalla terapia nutrizionale Chetogenica , per il mantenimento nel tempo dei risultati ottenuti .
Rimanendo a disposizione , cordiali saluti
Buongiorno,
In generale i due approcci non sono in contrasto l’uno con l’altro. L’importante è che ci sia un colloquio tra medico e nutrizionista, in modo da essere seguita e da capire in quale fase si possa poi optare solo per la chetogenica, lasciando il farmaco.
Come consiglio abbraccerei un percorso più generale con il tempo, in modo che via via si instauri una consapevolezza dei propri fabbisogni calorici e di approccio salutare non solo a tavola, ma di vita in generale.
Resto a disposizione,
Cordiali saluti,
Dott.ssa Lai
In generale i due approcci non sono in contrasto l’uno con l’altro. L’importante è che ci sia un colloquio tra medico e nutrizionista, in modo da essere seguita e da capire in quale fase si possa poi optare solo per la chetogenica, lasciando il farmaco.
Come consiglio abbraccerei un percorso più generale con il tempo, in modo che via via si instauri una consapevolezza dei propri fabbisogni calorici e di approccio salutare non solo a tavola, ma di vita in generale.
Resto a disposizione,
Cordiali saluti,
Dott.ssa Lai
Buongiorno, a mio parere una dieta chetogenica ha il principio già di suo di far perdere l’appetito per cui non vedo la necessità di utilizzare il farmaco. Se così non fosse la dieta non sta funzionando. Buona giornata.
Gentile paziente, come premessa generale le dico che ogni caso va valutato secondo la storia clinica personale e unica del paziente e che questi sono consigli di natura generale sulla base dei dati fornitici.
Il principio attivo liraglutide del Saxenda è simile a un ormone presente in natura, chiamato GLP-1, che viene rilasciato dall’intestino dopo un pasto. Saxenda agisce quindi sul nostro cervello controllando l’appetito, provocando una sensazione di maggiore sazietà e minore fame.
Inoltre, è da precisare che (cito testualmente da AIFA) "Saxenda si usa per perdere peso IN AGGIUNTA ALLA DIETA E ALL'ESERCIZIO FISICO in adulti da 18 anni in poi".
In conclusione, direi che le due vie di azione non hanno controindicazioni e può continuare a seguirle sempre sotto osservazione medico-specialistica.
Cordialmente,
Dott.ssa Giulia Garibaldi
Il principio attivo liraglutide del Saxenda è simile a un ormone presente in natura, chiamato GLP-1, che viene rilasciato dall’intestino dopo un pasto. Saxenda agisce quindi sul nostro cervello controllando l’appetito, provocando una sensazione di maggiore sazietà e minore fame.
Inoltre, è da precisare che (cito testualmente da AIFA) "Saxenda si usa per perdere peso IN AGGIUNTA ALLA DIETA E ALL'ESERCIZIO FISICO in adulti da 18 anni in poi".
In conclusione, direi che le due vie di azione non hanno controindicazioni e può continuare a seguirle sempre sotto osservazione medico-specialistica.
Cordialmente,
Dott.ssa Giulia Garibaldi
Dott.ssa Gemma Viviana Martiradonna
Biologo nutrizionista, Chinesiologo, Professional counselor
Altamura
Buongiorno,
uno dei principi base della cheto è evitare l' associazione con farmaci. Tuttavia se chi la segue ha ritenuto di agire così, non resta che monitorare costantemente i suoi valori e come già ribadito creare una comunicazione tra medico e nutrizionista.
Resto a disposizione
Drssa G.Viviana Martiradonna
uno dei principi base della cheto è evitare l' associazione con farmaci. Tuttavia se chi la segue ha ritenuto di agire così, non resta che monitorare costantemente i suoi valori e come già ribadito creare una comunicazione tra medico e nutrizionista.
Resto a disposizione
Drssa G.Viviana Martiradonna
Cara paziente
leggendo queste poche righe è difficile dare consigli appropriati.
Ad ogni modo, credo vi sia "molta carne al fuoco".
Come scritto da altri colleghi, non mi trovo d'accordo sul seguire contemporaneamente la terapia con Saxenda e una dieta chetogenica.
Avrei preso in considerazione ciascun approccio singolarmente valutandone i risultati oppure associato il farmaco ad una dieta mediterranea ipocalorica.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisa Potettu
leggendo queste poche righe è difficile dare consigli appropriati.
Ad ogni modo, credo vi sia "molta carne al fuoco".
Come scritto da altri colleghi, non mi trovo d'accordo sul seguire contemporaneamente la terapia con Saxenda e una dieta chetogenica.
Avrei preso in considerazione ciascun approccio singolarmente valutandone i risultati oppure associato il farmaco ad una dieta mediterranea ipocalorica.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisa Potettu
Personalmente sconsiglio l'associazione di liraglutide e dieta chetogenica. Se prende il famraco opterei per una dieta mediterranea associata all'attività fisica, oppure una dieta a zona ma alternata a giorni di dissociata.
Cara paziente, personalmente separerei le due cose anche per testare i reali effetti del protocollo chetogenico (tra cui la soppressione dell'appetito). Semmai l'assunzione del farmaco la rimanderei alla fase finale del protocollo quando vengono reintrodotti i carboidrati complessi (con una chetogenica fatta bene, sicuramente non ne necessiterà).
Buona giornata!
Buona giornata!
Buongiorno, premettendo che è difficile fare una valutazione sulla base delle poche informazioni fornite, vorrei sapere innanzitutto se la dieta chetogenica sia stata prescritta da un professionista della nutrizione che la sta seguendo con la consapevolezza della contemporanea assunzione della liraglutide. Come già fatto notare da alcuni miei colleghi,non esiste una reale controindicazione all' utilizzo concomitante delle due terapie, ma bisogna considerare che la dieta chetogenica nasce come dietoterapia vera e propria, ed è utilizzata in alternativa alla terapia farmacologica, anche in cas di patologie come il diabete di tipo 2. Liraglutide è un farmaco indicato nel controllo del diabete di tipo 2 in quanto, oltre a ridurre lo stimolo della fame e, conseguentemente l'introito calorico, potenzia la secrezione di insulina glucosio-dipendente dalle cellule beta del pancreas, modificando e migliorando il metabolismo del glucosio.Liraglutide stimola la secrezione di insulina in modo glucosio-dipendente. Contemporaneamente, liraglutide riduce la secrezione inappropriatamente
elevata di glucagone, anche in questo caso in modo glucosio-dipendente. Quindi, quando la glicemia è elevata, la secrezione di insulina viene stimolata mentre viene inibita quella di glucagone. Per contro, durante l’ipoglicemia, liraglutide riduce la secrezione di insulina e non ostacola quella di glucagone.
Questa spiegazione sulle proprietà farmaodinamiche della liraglutide è tesa semplicemente ad evidenziare che l'uso di una chetogenica, a ridotto tenore di carboidrati, in associazione a questo farmaco, non ha un grande significato in termini di efficacia.
Come premesso, però, ogni paziente ha la sua storia clinica e le sue caratteristiche fisiopatologiche, che possono determinare un simile approccio terapeutico da parte del professionista.
Rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
elevata di glucagone, anche in questo caso in modo glucosio-dipendente. Quindi, quando la glicemia è elevata, la secrezione di insulina viene stimolata mentre viene inibita quella di glucagone. Per contro, durante l’ipoglicemia, liraglutide riduce la secrezione di insulina e non ostacola quella di glucagone.
Questa spiegazione sulle proprietà farmaodinamiche della liraglutide è tesa semplicemente ad evidenziare che l'uso di una chetogenica, a ridotto tenore di carboidrati, in associazione a questo farmaco, non ha un grande significato in termini di efficacia.
Come premesso, però, ogni paziente ha la sua storia clinica e le sue caratteristiche fisiopatologiche, che possono determinare un simile approccio terapeutico da parte del professionista.
Rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Gentile paziente, il farmaco prescrittole fa parte delle terapie farmacologiche per l'obesità; anche la dietoterapia prescrittale è mirata al calo ponderale e, in particolare, alla perdita di massa grassa-tessuto adiposo. Le consiglio di relazionarsi con il prescrittore in merito a dubbi, posologia, effetto sul peso e, dunque, sul calo ponderale, eventuali interazioni farmaco-alimento. Un cordiale saluto.
Buongiorno, In generale i due approcci non sono in contrasto l’uno con l’altro. L’importante è che ci sia un colloquio tra medico e nutrizionista, in modo da essere seguita e da capire in quale fase si possa poi optare solo per la chetogenica, lasciando il farmaco. Come consiglio abbraccerei un percorso più generale con il tempo, in modo che via via si instauri una consapevolezza dei propri fabbisogni calorici e di approccio salutare non solo a tavola, ma di vita in generale. Resto a disposizione, Cordiali saluti
Gentile paziente, come altri colleghi non condivido molto l'associazione dieta chetogenica - saxenda, poichè quel tipo di dieta di per sè induce senso di sazietà. Nel caso la sensazione di appetito persista, credo sia importante valutare se lei si trovi in uno stato di chetosi o meno. E' importantissimo che questa dieta tenga presente il mantenimento della massa magra, così che la perdita di peso sia dovuta alla diminuzione della massa grassa. Cordialmente.
Salve, che io sappia non vi sono controindicazioni, tantomeno si parla di due ''terapie'' a contrasto fra loro, quindi non dovrebbero insorgere problematiche. Nonostante questo, è sempre importante vi sia collaborazione tra Medico e Nutrizionista, in modo tale da poter valutare la sua situazione a 360°.
Gentile paziente, le due cose non sono in contrasto tra di loro ma sicuramente può avvertire sintomi come mancanza di appetito, nausea, stanchezza... in questi casi può consultare il suo medico, l'importante è che lei comunichi sempre i suoi sintomi al medico ed al nutrizionista che la seguono. Dott.ssa Brunella Troncone
Gentilissima, condivido con i colleghi che sebbene le due terapie (farmacologica e dietetica) siano compatibili, non sono strettamente necessarie insieme. Anzi se prende saxenda per curare l'obesità sarebbe più opportuno fare un percorso di EDUCAZIONE ALIMENTARE. La dieta chetogena, in quanto dieta anticatabolica è un ottimo approccio qualora ci sia la necessità di perdere peso preservando la massa magra, tuttavia la trovo fortemente diseducativa sopratutto in pazienti che non hanno educazione alimentare. L'obesità è una patologia multifattoriale, e gli approcci non devono essere necessariamente drastici per curarla!
Buonasera, al contrario di alcuni miei colleghi non sono esattamente d'accordo sull'assunzione di Saxenda in concomitanza con una dieta chetogenica e le spiego perchè: il principio attivo contenuto nel Saxenda agisce andando ad aumentare il livello di due ormoni che causano principalmente due effetti: 1) RALLENTAMENTO DELLO SVUOTAMENTO GASTRISCO 2) AUMENTO DEL RILASCIO DI INSULINA E RIDUZIONE DEL GLUCAGONE. Quindi il farmaco ha un effetto ipoglicemizzante, ovvero abbassa i livelli di glucosio nel sangue. E lo stesso effetto lo causa la dieta chetogenica. La sommatoria di dieta chetogenica + saxenda potrebbe quindi causare delle ipoglicemie che non sono per nulla piacevoli.
Dott.ssa Martina De Maria
Dott.ssa Martina De Maria
Salve, nessuna contro-indicazione anzi l'approccio nutrizionale con dieta chetogenica unito all'approccio farmacologico dà ottimi risultati! A presto!
Buongiorno,
Premesso che bisognerebbe avere più informazioni, la dieta chetogenica ha già la capacità (grazie alla produzione dei corpo chetonici) di placare la fame! Non trovo quindi l'utilità di associare al farmaco una dieta così ristretta. Anzi, questa combinazione potrebbe causa problematiche anche piuttosto fastidiose. Consiglio di seguire un regime sì ipocalorico ma di tipo mediterraneo!
Cordialmente, Dott.ssa Balzano Rosa M. G.
Premesso che bisognerebbe avere più informazioni, la dieta chetogenica ha già la capacità (grazie alla produzione dei corpo chetonici) di placare la fame! Non trovo quindi l'utilità di associare al farmaco una dieta così ristretta. Anzi, questa combinazione potrebbe causa problematiche anche piuttosto fastidiose. Consiglio di seguire un regime sì ipocalorico ma di tipo mediterraneo!
Cordialmente, Dott.ssa Balzano Rosa M. G.
Buongiorno, non c'è nessuna controindicazione nell'utilizzo di saxenda in dieta chetogenica.
Saluti, Dott.ssa Roberta Iacomino
Saluti, Dott.ssa Roberta Iacomino
L’associazione di Saxenda con una dieta chetogenica non presenta particolari controindicazioni, ma è fondamentale monitorare attentamente i sintomi e i parametri metabolici. Entrambi i metodi possono influenzare i livelli di glicemia e l’appetito, quindi è essenziale che il percorso sia supervisionato da un nutrizionista e dal medico che ha prescritto Saxenda. Valuti eventuali effetti collaterali come nausea, vertigini o stanchezza e, se presenti, adegui il piano alimentare con l'aiuto dei professionisti che la seguono.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
è già in cura da un nutrizionista? lui cosa dice? perchè lo chiede a noi?
Buongiorno, Saxenda può essere assunto in combinazione con altri trattamenti per la perdita di peso, sempre sotto lo stretto monitoraggio del medico di riferimento. Tenga in considerazione che questo farmaco può provocare effetti collaterali come nausea, vomito, diarrea e costipazione, alla stesso tempo la dieta chetogenica, può portare a "cheto-flu" iniziale, ovvero quella fase in cui dobbiamo insegnare al nostro corpo a utilizzare i grassi di risenva come principale fonte di energia associata sintomi come stanchezza, nausea, mal di testa, irritabilità e vertigini. Questi effetti potrebbero essere amplificati quindi amplificati anche se i sintomi legati al cheto flu di solito scompaiono dopo pochi giorni.
Gentile paziente,
La sua domanda è molto pertinente. Innanzitutto, vorrei chiarire che Saxenda è un farmaco prescritto generalmente per la gestione del peso nei pazienti con diabete tipo 2 o per persone con un indice di massa corporea (IMC) elevato che abbiano anche altre patologie correlate, come il diabete o l'ipertensione. Il farmaco agisce principalmente regolando l'appetito, riducendo il consumo calorico, e non è specificamente indicato come trattamento per la perdita di peso in soggetti sani o non diabetici, sebbene venga talvolta utilizzato off-label.
Per quanto riguarda l'uso contemporaneo di Saxenda e una dieta chetogenica, è importante sottolineare che queste due modalità di trattamento potrebbero non essere sempre compatibili o ottimali insieme, poiché entrambe agiscono sul metabolismo in modo significativo:
Saxenda può influenzare l'appetito e ridurre l'assunzione di cibo, mentre la chetogenica è una dieta molto restrittiva che induce il corpo a bruciare grassi per produrre energia (chetoacidosi). Insieme, potrebbero esserci rischi di carenze nutrizionali o di un abbassamento eccessivo dell'apporto calorico.
Inoltre, l'uso di Saxenda deve essere monitorato da un medico, poiché può causare effetti collaterali come nausea, mal di testa e, in alcuni casi, disturbi gastrointestinali. Associarlo a una dieta chetogenica potrebbe potenziare alcuni di questi effetti.
Un nutrizionista può aiutare a creare un piano alimentare personalizzato, ma non è autorizzato a prescrivere farmaci. La prescrizione di farmaci, come nel caso di Saxenda, è di competenza del medico, che deve monitorare eventuali effetti collaterali o necessità di modifiche terapeutiche.
Le consiglio quindi di consultare il medico che le ha prescritto Saxenda per capire meglio la sua situazione e ricevere eventuali aggiustamenti terapeutici, soprattutto per quanto riguarda la compatibilità con una dieta chetogenica. Inoltre, un nutrizionista esperto potrebbe aiutarla a trovare un piano alimentare adatto alla sua salute e alle sue necessità, compatibile con il trattamento in corso.
Non esiti a contattarmi per un consulto personalizzato, per una gestione nutrizionale adatta al suo caso specifico.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Fabiola Diadema
Biologa Nutrizionista
La sua domanda è molto pertinente. Innanzitutto, vorrei chiarire che Saxenda è un farmaco prescritto generalmente per la gestione del peso nei pazienti con diabete tipo 2 o per persone con un indice di massa corporea (IMC) elevato che abbiano anche altre patologie correlate, come il diabete o l'ipertensione. Il farmaco agisce principalmente regolando l'appetito, riducendo il consumo calorico, e non è specificamente indicato come trattamento per la perdita di peso in soggetti sani o non diabetici, sebbene venga talvolta utilizzato off-label.
Per quanto riguarda l'uso contemporaneo di Saxenda e una dieta chetogenica, è importante sottolineare che queste due modalità di trattamento potrebbero non essere sempre compatibili o ottimali insieme, poiché entrambe agiscono sul metabolismo in modo significativo:
Saxenda può influenzare l'appetito e ridurre l'assunzione di cibo, mentre la chetogenica è una dieta molto restrittiva che induce il corpo a bruciare grassi per produrre energia (chetoacidosi). Insieme, potrebbero esserci rischi di carenze nutrizionali o di un abbassamento eccessivo dell'apporto calorico.
Inoltre, l'uso di Saxenda deve essere monitorato da un medico, poiché può causare effetti collaterali come nausea, mal di testa e, in alcuni casi, disturbi gastrointestinali. Associarlo a una dieta chetogenica potrebbe potenziare alcuni di questi effetti.
Un nutrizionista può aiutare a creare un piano alimentare personalizzato, ma non è autorizzato a prescrivere farmaci. La prescrizione di farmaci, come nel caso di Saxenda, è di competenza del medico, che deve monitorare eventuali effetti collaterali o necessità di modifiche terapeutiche.
Le consiglio quindi di consultare il medico che le ha prescritto Saxenda per capire meglio la sua situazione e ricevere eventuali aggiustamenti terapeutici, soprattutto per quanto riguarda la compatibilità con una dieta chetogenica. Inoltre, un nutrizionista esperto potrebbe aiutarla a trovare un piano alimentare adatto alla sua salute e alle sue necessità, compatibile con il trattamento in corso.
Non esiti a contattarmi per un consulto personalizzato, per una gestione nutrizionale adatta al suo caso specifico.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Fabiola Diadema
Biologa Nutrizionista
Gentilissimo, la Saxenda (liraglutide) può abbassare i livelli di zucchero nel sangue, e una dieta chetogenica, che riduce l'assunzione di carboidrati, può avere un effetto simile. Questo potrebbe portare a ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue), quindi è importante monitorare attentamente i tuoi livelli di glicemia.
Inoltre, entrambi, Saxenda e la dieta chetogenica, possono causare effetti collaterali gastrointestinali come nausea, diarrea e stitichezza. La combinazione delle due potrebbe potenzialmente esacerbare questi effetti.
Poiché stai seguendo due interventi significativi per la perdita di peso, è essenziale avere un monitoraggio medico regolare per assicurarti che tutto proceda correttamente e per apportare eventuali modifiche necessarie al tuo piano terapeutico.
Non ci sono controindicazioni specifiche note per l'uso combinato di Saxenda e una dieta chetogenica, ma è fondamentale monitorare attentamente i sintomi e i parametri metabolici. Assicurati di seguire le indicazioni del tuo medico e della tua nutrizionista per gestire al meglio la tua salute.
Spero di esserti stata utile!
Inoltre, entrambi, Saxenda e la dieta chetogenica, possono causare effetti collaterali gastrointestinali come nausea, diarrea e stitichezza. La combinazione delle due potrebbe potenzialmente esacerbare questi effetti.
Poiché stai seguendo due interventi significativi per la perdita di peso, è essenziale avere un monitoraggio medico regolare per assicurarti che tutto proceda correttamente e per apportare eventuali modifiche necessarie al tuo piano terapeutico.
Non ci sono controindicazioni specifiche note per l'uso combinato di Saxenda e una dieta chetogenica, ma è fondamentale monitorare attentamente i sintomi e i parametri metabolici. Assicurati di seguire le indicazioni del tuo medico e della tua nutrizionista per gestire al meglio la tua salute.
Spero di esserti stata utile!
Buonasera.
L’associazione tra Saxenda e dieta chetogenica non presenta controindicazioni assolute ma richiede attenzione, soprattutto in presenza di insulino resistenza.
Saxenda agisce riducendo l’appetito e rallentando lo svuotamento gastrico, mentre la dieta chetogenica induce un adattamento metabolico che può influenzare i livelli di glucosio e insulina.
È fondamentale monitorare la risposta individuale per evitare effetti collaterali come nausea, affaticamento e squilibri elettrolitici.
Un adeguato apporto di liquidi e micronutrienti è essenziale per prevenire eventuali carenze o disagi.
Si consiglia di seguire il percorso sotto supervisione medica per garantire sicurezza ed efficacia.
L’associazione tra Saxenda e dieta chetogenica non presenta controindicazioni assolute ma richiede attenzione, soprattutto in presenza di insulino resistenza.
Saxenda agisce riducendo l’appetito e rallentando lo svuotamento gastrico, mentre la dieta chetogenica induce un adattamento metabolico che può influenzare i livelli di glucosio e insulina.
È fondamentale monitorare la risposta individuale per evitare effetti collaterali come nausea, affaticamento e squilibri elettrolitici.
Un adeguato apporto di liquidi e micronutrienti è essenziale per prevenire eventuali carenze o disagi.
Si consiglia di seguire il percorso sotto supervisione medica per garantire sicurezza ed efficacia.
Salve, allora sicuramente con il farmaco avrà dei risultati visibili dovuti al minor appetito e alla maggior sensazione di sazietà. La dieta chetogenica è un protocollo dietetico che si utilizza per perdere peso velocemente in pazienti con obesità ma non può essere protratto troppo a lungo. Per quanto riguarda gli effetti avversi per il farmaco si possono avere nausea e vomito, mentre la chetogenica può dare (almeno inizialmente) nausea e giramenti di testa perché il corpo si deve adattare alla totale assenza di glucosio.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, cordiali saluti,
Dott. Domiziano Wytzander
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, cordiali saluti,
Dott. Domiziano Wytzander
Buonasera, essendo sia il trattamento con Saxenda che la dieta chetogenica, due strumenti molto forti per la perdita di peso, mi sento di consigliarla di non eseguirle nello stesso momento, ma di aspettare prima gli effetti del Saxenda e successivamente provare una dieta chetogenica, a meno che non sia necessario per lei un rapido calo ponderale. Saluti
Buongiorno, la dieta chetogenica è una dieta che può e deve essere seguita per un periodo di tempo limitato perchè non è un alimentazione equilibrata. Le consiglio di parlarne con la specialista che la segue e di valutare insieme un percorso di educazione alimentare per poter costruire nel tempo le basi necessarie a capire come assumere e gestire tutti gli alimenti in modo da non dover più ricorrere all'assunzione di farmaci e a seguire diete "strategiche" ma non risolutive a lungo termine. Buona giornata dott.ssa Alice Caielli
Salve. L’associazione può essere fatta solo sotto stretto controllo medico e nutrizionale, con monitoraggio di: glicemia, insulinemia, funzionalità epatica, assetto lipidico, eventuali sintomi gastrointestinali, in quanto ci sono alcuni aspetti pratici da considerare:
1. Somma di effetti gastrointestinali: la chetogenica può dare nausea, stipsi o alito acetonemico; Saxenda può peggiorare nausea e rallentare lo svuotamento gastrico. L’associazione aumenta la probabilità che tu ti senta male nei primi tempi.
2. Bilancio nutrizionale: Saxenda riduce molto l’appetito. Se associ una chetogenica troppo restrittiva, rischi deficit di nutrienti e massa magra.
3. Controllo glicemico: Saxenda migliora la sensibilità insulinica; la chetogenica abbassa molto la glicemia. Insieme possono portare ad episodi di ipoglicemia se l’apporto calorico è troppo basso.
4. Fegato e colecisti: sia la chetogenica (per l’alto apporto di grassi) sia Saxenda (che rallenta lo svuotamento gastrico e può favorire calcoli) richiedono attenzione al metabolismo epatico e biliare.
1. Somma di effetti gastrointestinali: la chetogenica può dare nausea, stipsi o alito acetonemico; Saxenda può peggiorare nausea e rallentare lo svuotamento gastrico. L’associazione aumenta la probabilità che tu ti senta male nei primi tempi.
2. Bilancio nutrizionale: Saxenda riduce molto l’appetito. Se associ una chetogenica troppo restrittiva, rischi deficit di nutrienti e massa magra.
3. Controllo glicemico: Saxenda migliora la sensibilità insulinica; la chetogenica abbassa molto la glicemia. Insieme possono portare ad episodi di ipoglicemia se l’apporto calorico è troppo basso.
4. Fegato e colecisti: sia la chetogenica (per l’alto apporto di grassi) sia Saxenda (che rallenta lo svuotamento gastrico e può favorire calcoli) richiedono attenzione al metabolismo epatico e biliare.
Buongiorno,
la dieta chetogenica non è controindicata in assoluto nell’insulino-resistenza, ma non è adatta a tutti e va valutata caso per caso.
Dipende da:
quadro metabolico
ormoni
stile di vita
sostenibilità nel tempo
In molti casi esistono alternative più efficaci e meno restrittive.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: valuteremo se la chetogenica è indicata per lei o se è più efficace un altro approccio. Con il metodo giusto, i risultati arrivano senza estremismi.
la dieta chetogenica non è controindicata in assoluto nell’insulino-resistenza, ma non è adatta a tutti e va valutata caso per caso.
Dipende da:
quadro metabolico
ormoni
stile di vita
sostenibilità nel tempo
In molti casi esistono alternative più efficaci e meno restrittive.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: valuteremo se la chetogenica è indicata per lei o se è più efficace un altro approccio. Con il metodo giusto, i risultati arrivano senza estremismi.
non dovrebbero esserci, però gli effetti collaterali di Saxenda sono tanti; la chetogenica ha qualche controindicazione, che sicuramente la tua nutrizionista avrà escluso, quindi chiedi al medico che ti ha prescritto il farmaco.
Esperti
Domande correlate
- Buongiorno, Ho 51 anni durante il periodo Covid mi è stato riscontrato tramite elettrocardiogramma,RM Cuore e TAC Coronarica un Blocco di Branca SX. Ogni 6 mesi faccio elettrocardiogramma per protocollo Aziendale e visite Cardiologiche ogni anno. Dal 2023 non mi viene più rilevato il BBS. Come mai…
- Ho iniziato saxenda a bassa dose per 7 giorni, leggermente di nausea ed inappetenza dal terzo giorno, come ho aumentato a pensavo mi venisse un infarto, ho iniziato a stare male per due giorni, dolori petto, addominali, nausea forte, spossatezza, capogiro, sudori, ovviamente il nutrizionista l ha subito…
- Ho cambiato il medico di base il mio ex è andato in pensione. Soffro di resistenza insulina, prendo slowmeet metà compressa da 750 al giorno. Siccome i valori di glucosio sono normali lui ha voluto farmi sospendere il farmaco. Dopo un giorno sospensione ho dovuto usare stampella non riuscivo a stare…
- Salve uso saxsenda da 6 mesi è nn mi sta facendo più effetto anzi mi sembra di avere più fame come devo fare?
- Salve mia figlia ha cominciato a prendere Saxenda da 10 giorni ma ogni mattina ha nausea e vomito.Può anche dipendere da cosa mangia a cena?Abbiamo notato che se la cena è più leggera(minestrina)riesce a non rimettere.Grazie per la risposta
- Buongiorno, da domani inizio Saxenda. .... prossimo passaggio sarà l intervento,ma davvero non funziona?
- Buona sera . Uso saxenda da un mese e solo da un paii di giorni soffro di nausea,e dolori allo stomaco.la mia domanda e' se e' normale che solo dopo un mese sento differenza?
- Buon giorno , ho fatto il test della curva glicemica e insulinica. La glicemia basale è a 90. Mentre la glicemia sta nei limiti della norma. L'insulina basale è a 16. E nelle mezzora successiva sale fino a 120µU/mL. Mentre a 180 minuti è ancora a 78µU/mL. È considerabile come insulino resistenza? Se…
- Buonasera faccio uso di saxsenda da quasi un mese faccio molta eruttazione e ho vomito come faccio a farmeli passare,la dottoressa mi ha dato plasil
- Buonasera, ho iniziato il farmaco Saxenda da 2 giorni, su prescrizione del mio dietologo (che in questo momento è fuori e non posso contattare), volevo chiedere se è possibile aumentare la dose ogni due settimane anzichè ogni settimana. Grazie.
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 150 domande su Insulino resistenza
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.