Buonasera faccio uso di saxsenda da quasi un mese faccio molta eruttazione e ho vomito come faccio a
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Buonasera faccio uso di saxsenda da quasi un mese faccio molta eruttazione e ho vomito come faccio a farmeli passare,la dottoressa mi ha dato plasil
Buongiorno, le consiglio di segnalare allo specialista che l'ha in cura la situazione.
Per una questione inerente alla sua salute ed anche per la farmacovigilanza gli effetti collaterali vanno segnalati affinché il suo specialista di fiducia possa aggiustare la terapia a tal riguardo.
Cordialità
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Buongiorno,
Eruttazione e vomito sono purtroppo effetti collaterali degli omologhi del GLP-1 come il liraglutide, dal momento che riducono anche la velocità di svuotamento dello stomaco.
Insieme a un'alimentazione ben congegnata – che è sempre opportuno seguire anche durante la terapia farmacologica – si potrebbe valutare l'utilizzo dello zenzero, radice dalle proprietà contro il vomito e la nausea.
A ogni modo, parli nuovamente con il medico specialista che le ha prescritto il farmaco per valutare come muoversi se la sintomatologia persiste.
A disposizione per ulteriori domande, un cordiale saluto
Dott. Nicolò Gallo Curcio
Biologo nutrizionista
Eruttazione e vomito sono purtroppo effetti collaterali degli omologhi del GLP-1 come il liraglutide, dal momento che riducono anche la velocità di svuotamento dello stomaco.
Insieme a un'alimentazione ben congegnata – che è sempre opportuno seguire anche durante la terapia farmacologica – si potrebbe valutare l'utilizzo dello zenzero, radice dalle proprietà contro il vomito e la nausea.
A ogni modo, parli nuovamente con il medico specialista che le ha prescritto il farmaco per valutare come muoversi se la sintomatologia persiste.
A disposizione per ulteriori domande, un cordiale saluto
Dott. Nicolò Gallo Curcio
Biologo nutrizionista
Buonasera, tra gli effetti indesiderati molto comuni che possono insorgere durante la terapia con liraglutide possiamo trovare quelli gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea o stitichezza. Normalmente si manifestano all'inizio del trattamento, ma tendono a scomparire dopo qualche giorno se persistono deve sentire il suo specialista per trattamento farmacologico e rivisitare il piano alimentare considerando alimenti atti a ridurre l'aciditá come i cereali integrali, formaggi freschi -magri e non fermentati come ricotta, frutta ben matura e non acida come mele e banane.
Rimango a disposizione
Cordiali saluti
Dott.ssa F.A.
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Cordiali saluti
Dott.ssa F.A.
Buongiorno, i sintomi di cui parla sono comuni effetti collaterali del farmaco. A mio parere (ma ovviamente non conosco la sua storia clinica) non ha motivo di aggiungere un farmaco per tamponare il sintomo, quanto piuttosto, se possibile, sospendere il Saxenda e rivolgersi ad uno specialista per lavorare sul peso corporeo tramite l'alimentazione. Parli con il suo medio che le ha prescritto il farmaco per discutere insieme sul da farsi. Spero di esserle stata utile :) Dr. Carla Sillitti
Buongiorno,
I sintomi che lamenta sono molto comuni usando il Saxenda (se legge il foglietto illustrativo li trova tutti elencati).
Sullo stesso foglietto è riportato che tali sintomi dovrebbero passare nel giro di qualche giorno/settimana, quindi più che aspettare non si può fare granché.
Può aiutare la nausea e l'eruttazione provando a fare pasti piccoli e più frequenti, ma non è detto che migliori.
L'unica cosa che posso suggerirle è di confrontarsi col medico curante e di avere un po' di pazienza nell'attesa che si esauriscono i sintomi.
Cordialmente
I sintomi che lamenta sono molto comuni usando il Saxenda (se legge il foglietto illustrativo li trova tutti elencati).
Sullo stesso foglietto è riportato che tali sintomi dovrebbero passare nel giro di qualche giorno/settimana, quindi più che aspettare non si può fare granché.
Può aiutare la nausea e l'eruttazione provando a fare pasti piccoli e più frequenti, ma non è detto che migliori.
L'unica cosa che posso suggerirle è di confrontarsi col medico curante e di avere un po' di pazienza nell'attesa che si esauriscono i sintomi.
Cordialmente
Buongiorno, gli effetti da lei descritti sono effetti collaterali del farmaco. Contatterei il medico che le ha prescritto il farmaco per poter trovare una soluzione al problema prima di passare all'assunzione di un altro farmaco che vada a tamponare i sintomi. Importante è poi seguire un piano alimentare stilato da un professionista specializzato in scienze dell'alimentazione che sappia gestire le sue necessità.
Buonasera , gli effetti descritti sono quelli collaterali del farmaco . Le consiglierei di contattare il medico che l'ha prescritto .
Inoltre Le consiglio vivamente di seguire un piano alimentare equilibrato
Inoltre Le consiglio vivamente di seguire un piano alimentare equilibrato
salve il consiglio è di rivolgersi comunque al medico perchè potrebbe trattarsi di un periodo passeggero prima che il corpo si adatti, le consiglio nel frattempo di evitare tutti i cibi piccanti o stimolanti il fegato (caffè, cioccolato broccoli etc)
a presto dott.ssa Filomena Acanfora
a presto dott.ssa Filomena Acanfora
Gentile signora tale farmaco può causare effetti collaterali. Se si è costretti ad utilizzarlo allora non si ha scelta che tamponare la situazione con un anti emetico. Altrimenti io consiglierei di rivalutare la sua situazione salutare con me in studio per approfondire la situazione e valutare la sostituzione/sospensione di tale farmaco. Mi scriva in privato ( può cercarmi sul google e trovare i miei recapiti)
Buonasera, Liraglutide come affetti collaterali da nausea, vomito, diarrea e costipazione.
Se il malessere è invalidante dovrebbe contattare il medico che le ha prescritto il farmaco in quanto sarà associato anche ad una dietoterapia.
Un caro saluto
Buongiorno, purtroppo questo è uno degli effetti collaterali del farmaco. Contatterei il medico che le ha prescritto il farmaco, per valutare ulteriori alternative (non utilizzerei ulteriori farmaci per tamponare la nausea) e un/a nutrizionista per stilare un piano alimentare adatto alle sue esigenze. Resto a disposizione per chiarimenti o dubbi, La saluto. Dott.ssa Silvia Francesca Teisa.
Gentile paziente, il farmaco prescrittole fa parte delle terapie farmacologiche per l'obesità, le consiglio di relazionarsi con il prescrittore in merito a dubbi, posologia, effetti collaterali e gestione degli stessi, effetto sul peso e, dunque, sul calo ponderale. Un cordiale saluto.
Buongiorno,
purtroppo sintomi gastrointestinali come quelli da lei riportati sono tra gli effetti collaterali di questa terapia. Sono più marcati all'inizio del trattamento ma dovrebbero alleviarsi per poi scomparire del tutto dopo qualche giorno. Se così non fosse, le consiglio di sentite il suo Medico. Intanto cerchi di evitare alimenti che irritano la mucosa gastrica e creano acidità (cibi fritti, troppo speziati, cibi troppo caldi e alimenti acidi come pomodoro, latticini, agrumi, cioccolata e carne rossa).
Saluti
Dott.ssa Domiziana
purtroppo sintomi gastrointestinali come quelli da lei riportati sono tra gli effetti collaterali di questa terapia. Sono più marcati all'inizio del trattamento ma dovrebbero alleviarsi per poi scomparire del tutto dopo qualche giorno. Se così non fosse, le consiglio di sentite il suo Medico. Intanto cerchi di evitare alimenti che irritano la mucosa gastrica e creano acidità (cibi fritti, troppo speziati, cibi troppo caldi e alimenti acidi come pomodoro, latticini, agrumi, cioccolata e carne rossa).
Saluti
Dott.ssa Domiziana
Buonasera i sintomi da lei citati sono tra i più frequenti in caso di assunzione di questo farmaco, assumerne un secondo per ovviare a questo problema, non servirà. Se la nausea persiste per più di due giorni, si rivolga ad uno specialista per sospendere Saxenda e provare a cambiare approccio terapeutico, tentando con un diverso tipo di alimentazione. Per ora provi a mantenere una dieta quanto più leggera ed equilibrata. Per ogni cosa mi trova a sua disposizione, Saluti, dott.ssa Adriana
Salve, purtroppo gli effetti collaterali da lei descritti sono i più comuni legati all'assunzione di questo farmaco, soprattutto nel periodo iniziale. Credo sia necessario contattare il medico specialista che le ha prescritto il farmaco e valutare l'eventuale sostituzione con un farmaco analogo o integratori. Ricordi che è sempre necessario affiancare il farmaco ad uno stile di vita alimentare che sia il più vario ed equilibrato possibile (associato anche ad attività fisica). Resto a sua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento!
Salve, sono effetti collaterali tipici di questo farmaco! Nel momento in cui sente questo tipo di sintomatologia sicuramente consiglio di assumere qualcosa di secco e comunque situazione da valutare con il suo specialista le problematiche persistono
Buonasera,
saxenda è un farmaco che può dare questi effetti collaterali ma risulta anche importante coadiuvare il trattamento farmacologico con una dieta personalizzata che possa aiutare al raggiungimento dell'obiettivo e anche ridurre gli effetti collaterali come lei sta riscontrando.
Le consiglio quindi di affidarsi ad un nutrizionista e rimango a sua disposizione.
Cordialmente,
Dott.ssa Olivia Passaleva
saxenda è un farmaco che può dare questi effetti collaterali ma risulta anche importante coadiuvare il trattamento farmacologico con una dieta personalizzata che possa aiutare al raggiungimento dell'obiettivo e anche ridurre gli effetti collaterali come lei sta riscontrando.
Le consiglio quindi di affidarsi ad un nutrizionista e rimango a sua disposizione.
Cordialmente,
Dott.ssa Olivia Passaleva
Salve
Può contattarmi per un consulto in modo da risolvere il suo problema.
Saluti
Dott. Stefano Carrara
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Buongiorno,
Quelli che accusa sono effetti collaterali del farmaco.
Per placare questa sintomatologia, consumi alimenti secchi (es. crackers o fette biscottate) e contatti comunque il medico!
Cordialmente, Dott.ssa Balzano Rosa M. G.
Quelli che accusa sono effetti collaterali del farmaco.
Per placare questa sintomatologia, consumi alimenti secchi (es. crackers o fette biscottate) e contatti comunque il medico!
Cordialmente, Dott.ssa Balzano Rosa M. G.
buongiorno, purtroppo questi sintomi fanno parte di alcuni effetti collaterali molto comuni al farmaco che però dovrebbero presentarsi solo nei primi giorno dell'assunzione di questo, se persistono bisogna segnalarlo al medico in modo da trovare una soluzione alternativa.
inoltre le consiglio comunque di seguire una corretta alimentazione che può giocare a suo favore anche se già in cura farmacologica.
Saluti, Dott.ssa Roberta Iacomino
inoltre le consiglio comunque di seguire una corretta alimentazione che può giocare a suo favore anche se già in cura farmacologica.
Saluti, Dott.ssa Roberta Iacomino
I sintomi che descrive sono comuni con Saxenda. Oltre al Plasil, può provare a mangiare pasti piccoli e frequenti, evitando cibi grassi, fritti e bevande gassate. Mantenga un’idratazione costante e riferisca al medico se i sintomi persistono, in modo da valutare un eventuale aggiustamento del dosaggio o una terapia alternativa.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Buongiorno, la nausea è determinata dal farmaco un modo naturale per contrastarla può essere l'uso di zenzero il quale gisce grazie a sostanze come i gingeroli, che hanno proprietà antiemetiche e anti-vomito. Può essere assunto disidratato naturale (non caramellato e/o candito) a pezzetti nel corso della giornata, oppure sottoforma di infusi opure può trovare degli integratori in farmacia. Buona giornata dott.ssa Alice Caielli
Buongiorno, dopo circa un mese questi effetti collaterali dovrebbero gradualmente ridursi
Buonasera, il Saxenda e anche gli altri analoghi del GLP1 possono causare nausea, vomito ed eruttazioni, soprattutto nelle prime settimane e all'aumento della dose.
Plasil può aiutare, ma è utile anche fare pasti piccoli e leggeri, limitare alcool e cibi ricchi di grassi. Nel caso persistano i sintomi segnalarli al medico e sarà lui a valutare se modificare la dose o se adottare altre strategie terapeutiche.
Plasil può aiutare, ma è utile anche fare pasti piccoli e leggeri, limitare alcool e cibi ricchi di grassi. Nel caso persistano i sintomi segnalarli al medico e sarà lui a valutare se modificare la dose o se adottare altre strategie terapeutiche.
Buonasera,
Saxenda non funziona se viene utilizzata senza una terapia dietetica strutturata. Il farmaco non “brucia grasso”, ma aiuta a gestire fame e sazietà: se l’alimentazione non è adeguata, l’effetto risulta nullo o molto limitato.
In questi casi il problema non è il farmaco, ma il contesto in cui viene inserito.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo la sua situazione e costruiremo una terapia dietetica personalizzata, che le permetta di ottenere risultati reali e sostenibili. Con il metodo giusto, il percorso cambia completamente.
Saxenda non funziona se viene utilizzata senza una terapia dietetica strutturata. Il farmaco non “brucia grasso”, ma aiuta a gestire fame e sazietà: se l’alimentazione non è adeguata, l’effetto risulta nullo o molto limitato.
In questi casi il problema non è il farmaco, ma il contesto in cui viene inserito.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo la sua situazione e costruiremo una terapia dietetica personalizzata, che le permetta di ottenere risultati reali e sostenibili. Con il metodo giusto, il percorso cambia completamente.
Buonasera,
cerco di risponderle in modo discorsivo e chiaro, così da darle una visione d’insieme e qualche indicazione pratica.
I sintomi che descrive – eruttazioni frequenti e vomito – sono effetti collaterali piuttosto comuni nelle prime fasi di trattamento con Saxenda. Il farmaco rallenta lo svuotamento gastrico e agisce sul senso di fame: questo meccanismo, che è parte del beneficio terapeutico, in alcune persone si traduce in nausea, senso di stomaco pieno, aria e vomito, soprattutto nel primo mese o quando l’aumento della dose è stato rapido.
Il fatto che la dottoressa le abbia prescritto il Plasil va nella direzione corretta: serve proprio a migliorare la motilità gastrica e controllare la nausea. In molte persone aiuta, ma da solo non sempre è sufficiente se non si affianca qualche accorgimento pratico.
Dal punto di vista gestionale, può lavorare su più leve:
Dose di Saxenda: se i disturbi sono importanti, spesso è utile rallentare l’aumento della dose o, temporaneamente, tornare allo step precedente. Non è un fallimento della terapia, ma un adattamento fisiologico.
Modalità di alimentazione: pasti piccoli, lenti e più frequenti aiutano molto. Eviti di mangiare troppo tutto insieme e cerchi di non bere grandi quantità durante i pasti.
Cibi: meglio evitare alimenti grassi, fritti, molto speziati o acidi, che con Saxenda tendono a peggiorare nausea ed eruttazioni.
Orario dell’iniezione: alcune persone tollerano meglio il farmaco se lo iniettano sempre alla stessa ora, spesso la sera.
Le eruttazioni, in particolare, sono spesso legate al fatto che lo stomaco resta pieno più a lungo. Mangiare lentamente, masticare bene ed evitare bevande gassate può ridurre sensibilmente il problema.
Un elemento importante è il fattore tempo: per molte persone questi sintomi si attenuano spontaneamente dopo le prime settimane, quando l’organismo si “riallinea” al farmaco. Se però il vomito è frequente o le impedisce di alimentarsi in modo adeguato, è corretto segnalarlo alla dottoressa: in quel caso la priorità diventa rendere la terapia sostenibile, non stringere i denti.
In sintesi, Plasil è un supporto utile, ma il vero miglioramento passa da una combinazione di aggiustamento della dose, gestione dei pasti e un po’ di pazienza iniziale. L’obiettivo è far sì che Saxenda lavori per lei, non contro di lei.
cerco di risponderle in modo discorsivo e chiaro, così da darle una visione d’insieme e qualche indicazione pratica.
I sintomi che descrive – eruttazioni frequenti e vomito – sono effetti collaterali piuttosto comuni nelle prime fasi di trattamento con Saxenda. Il farmaco rallenta lo svuotamento gastrico e agisce sul senso di fame: questo meccanismo, che è parte del beneficio terapeutico, in alcune persone si traduce in nausea, senso di stomaco pieno, aria e vomito, soprattutto nel primo mese o quando l’aumento della dose è stato rapido.
Il fatto che la dottoressa le abbia prescritto il Plasil va nella direzione corretta: serve proprio a migliorare la motilità gastrica e controllare la nausea. In molte persone aiuta, ma da solo non sempre è sufficiente se non si affianca qualche accorgimento pratico.
Dal punto di vista gestionale, può lavorare su più leve:
Dose di Saxenda: se i disturbi sono importanti, spesso è utile rallentare l’aumento della dose o, temporaneamente, tornare allo step precedente. Non è un fallimento della terapia, ma un adattamento fisiologico.
Modalità di alimentazione: pasti piccoli, lenti e più frequenti aiutano molto. Eviti di mangiare troppo tutto insieme e cerchi di non bere grandi quantità durante i pasti.
Cibi: meglio evitare alimenti grassi, fritti, molto speziati o acidi, che con Saxenda tendono a peggiorare nausea ed eruttazioni.
Orario dell’iniezione: alcune persone tollerano meglio il farmaco se lo iniettano sempre alla stessa ora, spesso la sera.
Le eruttazioni, in particolare, sono spesso legate al fatto che lo stomaco resta pieno più a lungo. Mangiare lentamente, masticare bene ed evitare bevande gassate può ridurre sensibilmente il problema.
Un elemento importante è il fattore tempo: per molte persone questi sintomi si attenuano spontaneamente dopo le prime settimane, quando l’organismo si “riallinea” al farmaco. Se però il vomito è frequente o le impedisce di alimentarsi in modo adeguato, è corretto segnalarlo alla dottoressa: in quel caso la priorità diventa rendere la terapia sostenibile, non stringere i denti.
In sintesi, Plasil è un supporto utile, ma il vero miglioramento passa da una combinazione di aggiustamento della dose, gestione dei pasti e un po’ di pazienza iniziale. L’obiettivo è far sì che Saxenda lavori per lei, non contro di lei.
Devi valutare il rapporto rischio/beneficio, il farmaco ha diversi effetti collaterali, in parte passano, in parte vanno modulati dal tuo medico coi dosaggi: parlane col tuo medico.
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