Buonasera, Sono una donna di 43 anni. Ho frequentato per un periodo di qualche mese, un uomo di 51
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Buonasera,
Sono una donna di 43 anni.
Ho frequentato per un periodo di qualche mese, un uomo di 51, si diceva divorziato da anni ma ora in cerca di una nuova compagna.
Qualcosa non mi tornava in lui, aveva comportamenti che mi inducevano a pensare non fosse davvero solo, infatti non riuscivo a fidarmi dell’avere una relazione con lui, ma non gli ho mai esternato i miei sospetti così da indurlo ad abbassare la guardia ed uscire allo scoperto.
Scopro difatti che ha sia una compagna, che ha altre donne con cui ha frequentazioni e che tradiva anche la ex, da sempre, sistematicamente.
Documentandomi sul disturbo narcisistico di personalità rivedo tutti i suoi tratti.
Ma alcune cose non mi tornano nei suoi comportamenti: una volta scoperto con me ha ammesso ed ha chiesto subito scusa, dicendosi dispiaciuto e che mi vuole bene, mentre alla compagna ha detto di essere una lei pazza, visionaria ed ha negato ogni verità, litigando pesantemente, nonostante sia emerso tutto. Perchè con me non ha mentito, a maggior ragione che all’istante ho chiuso ogni rapporto, mentre la compagna gli ha detto subito che lo ama e pensa lo abbia sedotto io, per cui perdonava ogni cosa.
Inoltre, un mese prima che io scoprissi tutto di mia volontà (preciso che lui non sospettava nulla), mi disse in un momento di forte initimità, che lui è un bugiardo incallito, mi confessó che in passato aveva tradito ‘perchè sono uno st**o’ queste le parole, mi disse che è una brutta persona, che non mi sarebbe convenuto avere una relazione con lui per il mio bene, che a lui non interessa nulla di quasi nessuno se non se stesso e pochi altri di cui io ero comprese, che pratica silenzio punitivo e usa tutti per i suoi scopi. Mentre invece egli ,con chi lo circonda, non ammette, anzi da buon narcisista, si fa vedere occupato nel volontariato, empatico, premuroso, altruista, oltremodo gentile ecc… una specie di Santo insomma.
Perchè con me ha tolto la maschera? Non dovrebbe un narcisista recitare sempre, come infatti con gli altri ha fatto, anche una volta scoperto?
Ringrazio chi mi aiuterà a capire.
Sono una donna di 43 anni.
Ho frequentato per un periodo di qualche mese, un uomo di 51, si diceva divorziato da anni ma ora in cerca di una nuova compagna.
Qualcosa non mi tornava in lui, aveva comportamenti che mi inducevano a pensare non fosse davvero solo, infatti non riuscivo a fidarmi dell’avere una relazione con lui, ma non gli ho mai esternato i miei sospetti così da indurlo ad abbassare la guardia ed uscire allo scoperto.
Scopro difatti che ha sia una compagna, che ha altre donne con cui ha frequentazioni e che tradiva anche la ex, da sempre, sistematicamente.
Documentandomi sul disturbo narcisistico di personalità rivedo tutti i suoi tratti.
Ma alcune cose non mi tornano nei suoi comportamenti: una volta scoperto con me ha ammesso ed ha chiesto subito scusa, dicendosi dispiaciuto e che mi vuole bene, mentre alla compagna ha detto di essere una lei pazza, visionaria ed ha negato ogni verità, litigando pesantemente, nonostante sia emerso tutto. Perchè con me non ha mentito, a maggior ragione che all’istante ho chiuso ogni rapporto, mentre la compagna gli ha detto subito che lo ama e pensa lo abbia sedotto io, per cui perdonava ogni cosa.
Inoltre, un mese prima che io scoprissi tutto di mia volontà (preciso che lui non sospettava nulla), mi disse in un momento di forte initimità, che lui è un bugiardo incallito, mi confessó che in passato aveva tradito ‘perchè sono uno st**o’ queste le parole, mi disse che è una brutta persona, che non mi sarebbe convenuto avere una relazione con lui per il mio bene, che a lui non interessa nulla di quasi nessuno se non se stesso e pochi altri di cui io ero comprese, che pratica silenzio punitivo e usa tutti per i suoi scopi. Mentre invece egli ,con chi lo circonda, non ammette, anzi da buon narcisista, si fa vedere occupato nel volontariato, empatico, premuroso, altruista, oltremodo gentile ecc… una specie di Santo insomma.
Perchè con me ha tolto la maschera? Non dovrebbe un narcisista recitare sempre, come infatti con gli altri ha fatto, anche una volta scoperto?
Ringrazio chi mi aiuterà a capire.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
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Gentilissima, mi piacerebbe rispondere alla sua domanda, ma penso sia prematuro farlo. Al di là della diagnosi, ogni persona è diversa e può presentare tratti diversi. Non si faccia influenzare troppo da quello che ha letto ma cerchi di vedere la persona nella sua totalità. Qualora decidesse di approfondire la situazione rimango a disposizione per un colloquio.
Cordialmente, Dottoressa Eleonora Cipriani
Cordialmente, Dottoressa Eleonora Cipriani
Gentilissima, mi spiace per la situazioni in cui si è trovata e capisco che voglia trovare risposta ai suoi dubbi. E' possibile fare diagnosi di disturbo narcisistico solo in presenza di un esperto testista o terapeuta, attraverso l'adeguata strumentazione. Ad oggi è di uso comune il termine narcisista, quando in realtà si dovrebbe parlare più di comportamenti e atteggiamenti, piuttosto che di diagnosi. Al di là di questo, alcuni tratti, che lei stessa ha riscontrato, sono presenti in questo tipo di personalità. Non tutte le persone con disturbo narcisistico sono uguali e in generale non tutte le persone sono uguali. Si possono avere comportamenti disfunzionali o patologici senza però rientrare necessariamente in quella categoria specifica. Ad esempio, caratteristiche come la menzogna patologica o atteggiamenti vittimistici e mascherati sono sì presenti in alcuni soggetti narcisisti, ma non in tutti, così come possono essere presenti in soggetti che non hanno questa diagnosi. Penso che l'importante sia guardare il soggetto nella sua totalità e non in base alla diagnosi. Ha avuto la capacità di sentire che qualcosa non andava fin dall'inizio. Il fatto che lui le abbia confessato alcuni suoi punti deboli non fa diagnosi sicuramente. Le suggerisco di seguire sempre le sue sensazioni e di pensare sempre ai suoi bisogni, ascoltandosi e cercando di guardare alle relazioni con un minimo di distanza critica per capire che cosa sta succedendo e come quella relazione la fa sentire. Le auguro tutto il meglio e resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordialmente, dott.ssa Giulia Pelini
Gentilissima, al di là delle diagnosi (che non possono essere fatte su internet o per sentito dire), le consiglio di vedere questa persona per quello che appare a lei, e al suo istinto. Le persone possono dire tutto e il contrario di tutto in base a umore, interesse, sentimento, calcolo. Valuti lei se le interessa il tipo di relazione che può darle questo uomo. Se le interessa approfondire sono a disposizione, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
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Gentilissima, mi rendo conto di quanto sia difficile elaborare il comportamento contraddittorio di quest’uomo. Nei soggetti con tratti narcisistici, la "maschera" di perfezione viene mantenuta con chi possono ancora manipolare, come la sua compagna, per continuare a esercitare controllo. Con lei, una volta compreso che non avrebbe più potuto farlo, ha scelto di rivelare la verità, non per empatia, ma come strategia per evitare ulteriori conflitti. È comune che i narcisisti alternino momenti di apparente sincerità a comportamenti manipolatori, a seconda della persona con cui si rapportano e delle circostanze. È importante che lei si tuteli emotivamente e consideri di valutare a fondo i suoi sentimenti con un professionista per elaborare questa esperienza. Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti. Un caro saluto, Dott. Fabio di Guglielmo
Gentilissima,
Capisco che le situazioni come quella che ha descritto possano portare a riflessioni profonde sul comportamento delle persone e sulle dinamiche che si instaurano all'interno di una relazione. Tuttavia, vorrei invitarla a non basarsi su diagnosi fatte al di fuori di un contesto clinico e professionale. Termini come "narcisismo" possono essere utilizzati in modo ampio e generico, ma le vere diagnosi richiedono un'accurata valutazione da parte di uno specialista qualificato.
Invece di concentrarsi su possibili etichette psicologiche, sarebbe più utile riflettere su cosa in questa relazione l'abbia attratta e come questa esperienza abbia inciso sul suo benessere emotivo. Cosa cercava in questa persona? E quali bisogni personali erano coinvolti? Focalizzarsi su questi aspetti può aiutarla a comprendere meglio se stessa e i suoi bisogni nelle relazioni future.
Infine, è importante utilizzare questa esperienza come un'opportunità per la propria crescita personale, lavorando su ciò che può fare per migliorare la fiducia in se stessa e riconoscere relazioni che la arricchiscano emotivamente, piuttosto che logorarla.
Sono a disposizione se desidera approfondire ulteriormente.
Un caro saluto,
Dott.ssa Evelina Andreeva
Capisco che le situazioni come quella che ha descritto possano portare a riflessioni profonde sul comportamento delle persone e sulle dinamiche che si instaurano all'interno di una relazione. Tuttavia, vorrei invitarla a non basarsi su diagnosi fatte al di fuori di un contesto clinico e professionale. Termini come "narcisismo" possono essere utilizzati in modo ampio e generico, ma le vere diagnosi richiedono un'accurata valutazione da parte di uno specialista qualificato.
Invece di concentrarsi su possibili etichette psicologiche, sarebbe più utile riflettere su cosa in questa relazione l'abbia attratta e come questa esperienza abbia inciso sul suo benessere emotivo. Cosa cercava in questa persona? E quali bisogni personali erano coinvolti? Focalizzarsi su questi aspetti può aiutarla a comprendere meglio se stessa e i suoi bisogni nelle relazioni future.
Infine, è importante utilizzare questa esperienza come un'opportunità per la propria crescita personale, lavorando su ciò che può fare per migliorare la fiducia in se stessa e riconoscere relazioni che la arricchiscano emotivamente, piuttosto che logorarla.
Sono a disposizione se desidera approfondire ulteriormente.
Un caro saluto,
Dott.ssa Evelina Andreeva
Gentile utente, prima di tutto ti ringrazio per aver condiviso il tuo vissuto. Comprendo come la situazione che stai vivendo sia per te motivo di disagio e confusione. Premetto che sarebbe preferibile, almeno per il momento, evitare etichette diagnostiche (come narcisista) e rimanere semplicemente su quello che la persona manifesta. Quel che vedo in quest'uomo, sulla base della tua descrizione, è un funzionamento improntato sulla manipolazione e il controllo, al servizio anche dei propri interessi sessuali. Il momento di disvelamento che hai descritto potrebbe essere esso stesso una strategia manipolativa (anche solo inconscia) o un effettivo momento di apertura - d'altronde, nulla impedisce ad una persona con tratti narcisistici di essere autentica in alcuni momenti. In entrambi i casi, mi pare evidente che questa persona non sia disposta ad impegnarsi in una relazione "seria", con gli annessi impegni che essa richiede, soprattutto per quanto concerne l'includere l'altro (il suo punto di vista, il suo vissuto...) come soggetto e non solo come oggetto. Quindi, piuttosto che speculare su quest'uomo, ti inviterei a domandarti: cosa voglio io? come mi sento rispetto a questa relazione? cosa posso aspettarmi di costruire con lui? Solo ponendoti seriamente domande come queste potrai fare chiarezza dentro di te rispetto a come muoverti nella relazione con questa persona. Naturalmente il supporto di un professionista empatico può esserti di aiuto nello svolgimento di tale lavoro. Spero di averti dato una risposta utile e rimango a disposizione in caso tu voglia pormi ulteriori domande o prenotare un primo colloquio gratuito. Un caro saluto, Dott. Alessandro Pittari
Salve signora, a prescindere dalla ipotesi diagnostica, le chiedo come si sia sentita lei per essere stata fatta oggetto di una dinamica così intricata.
Credo che a questo unto sia l’unica cosa da costatare e su cui ripartire per non incappare più in situazioni simili.
Comunque si, il narcisista, a seconda della trattologia sviluppata può portare molte maschere diverse e cambiarle a seconda di chi frequenta.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Credo che a questo unto sia l’unica cosa da costatare e su cui ripartire per non incappare più in situazioni simili.
Comunque si, il narcisista, a seconda della trattologia sviluppata può portare molte maschere diverse e cambiarle a seconda di chi frequenta.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno, grazie per il suo quesito. Al di là delle diagnosi di cui non è possibile disporre in quanto analizziamo la situazione per interposta persona la considerazione che lei dovrebbe fare riguarda un' ulteriore punto di vista, cioè per quale motivo ha necessità di sentirsi la depositaria di una rivelazione relativa all'identità, vera o presunta, di questa persona. Forse andando a fondo su questo punto potrebbe riuscire a trovare il bandolo di questa complicata matassa. Cordiali saluti,
La situazione che descrive presenta caratteristiche complesse, e comprendo il suo bisogno di dare un senso ai comportamenti di quest'uomo. Tuttavia, è importante essere cauti nell’attribuire etichette cliniche come il disturbo narcisistico di personalità senza una valutazione approfondita da parte di uno specialista. Se desidera approfondire questi comportamenti e ricevere supporto, resto a disposizione per un consulto psicologico. Dott.ssa Cristina Borghetti
Gentile utente, mi piacerebbe rispondere alla sua domanda, ma penso sia prematuro farlo e che questa non sia la sede adatta. Al di là della diagnosi, ogni persona è diversa e può presentare tratti diversi. Non si faccia influenzare troppo da quello che ha letto ma cerchi di vedere la persona nella sua totalità. Credo che l'unicità di ogni persona non possa essere ridotta a una mera etichetta.
Resto a disposizione, Dott.ssa Martina Panzeri
Resto a disposizione, Dott.ssa Martina Panzeri
Buonasera gentile Utente, la situazione che descrive è certamente complessa e dolorosa, ma ha fatto bene a cercare di comprendere ciò che è accaduto e come mai questa persona si sia comportata in modo così ambiguo con lei. La dinamica che ha descritto presenta molti tratti tipici di una personalità narcisistica, ma anche delle sfumature che meritano di essere approfondite.
Per iniziare, va detto che le persone con tratti narcisistici tendono spesso a costruire una facciata di perfezione, di empatia e altruismo, soprattutto con chi le circonda, ma dietro questa maschera si nascondono spesso comportamenti manipolatori e sfruttatori. Il fatto che lui si mostri come una "specie di santo" nel contesto sociale e nel volontariato potrebbe essere parte del suo desiderio di ricevere ammirazione e confermare l'immagine ideale che desidera proiettare agli altri. Questo tipo di comportamento non è raro nei narcisisti, che possono essere molto abili nel creare un'immagine pubblica positiva e irreprensibile.
Tuttavia, ciò che sembra peculiare nel caso che descrive è il fatto che con lei abbia, in qualche modo, tolto la maschera e ammesso comportamenti negativi, non solo ammettendo i tradimenti, ma anche descrivendosi come una "brutta persona" e un "bugiardo incallito".
Questo potrebbe avere diverse spiegazioni...
Anche se può sembrare che egli sia stato onesto, potrebbe trattarsi di una forma di manipolazione sofisticata. Confessare i propri difetti e tratti negativi in un contesto di intimità potrebbe essere un modo per legarla emotivamente a lui. Spesso, chi è manipolato si sente speciale perché è "uno dei pochi" a conoscere il vero volto del narcisista. Questo potrebbe indurla a pensare di poterlo "salvare" o "aiutare", facendola restare legata alla relazione.
Un'altra possibilità è che egli potrebbe aver intuito che lei è una persona che non si lascia ingannare facilmente e che avrebbe potuto scoprire la verità da sola, come infatti è accaduto. In questo caso, il suo ammettere certi aspetti negativi di sé potrebbe essere stato un modo per prendere il controllo della narrazione e per farle pensare di essere in qualche modo "avvisata" dei suoi comportamenti. Questo avrebbe potuto mitigare il suo eventuale risentimento o allontanamento, lasciandogli comunque una sorta di "potere" su di lei.
Oppure, c'è da osservare come alcuni narcisisti, pur mantenendo una facciata pubblica impeccabile, sentono il bisogno di "liberarsi" momentaneamente di quella maschera in situazioni di intimità. In un momento di vulnerabilità, può averle mostrato il suo vero volto per il bisogno di esprimere qualcosa che tiene nascosto con fatica. Tuttavia, questo non significa necessariamente che sia stato sincero nel voler cambiare o che abbia provato rimorso; potrebbe aver usato questo sfogo per liberarsi di un peso temporaneo, senza intenzione di cambiare realmente.
Con lei ha ammesso subito i propri errori e le ha chiesto scusa, forse perché ha percepito che lei era pronta a chiudere la relazione e non sarebbe rimasta coinvolta. Al contrario, con la compagna ha mantenuto la menzogna e la manipolazione perché ha riconosciuto in lei una maggiore propensione a perdonarlo e a giustificare i suoi comportamenti. In questo caso, ha usato strategie diverse in base alla percezione del rischio di perdere l’una o l’altra.
Infine, va tenuto conto che il comportamento narcisistico non segue sempre una logica chiara e coerente, e può variare molto a seconda delle situazioni e delle persone con cui il narcisista interagisce. Il fatto che con lei abbia abbassato la guardia non significa necessariamente che abbia mostrato un desiderio autentico di cambiamento o che ci sia stata una rottura del suo schema comportamentale, ma potrebbe piuttosto essere un tentativo di mantenere il controllo su di lei, anche attraverso una sorta di falsa trasparenza.
Le suggerirei di mantenere la distanza emotiva da questa persona, poiché la sua ammissione di colpa e il suo comportamento apparentemente sincero non sembrano essere accompagnati da un reale desiderio di crescita o cambiamento. Continuare a riflettere sui suoi sentimenti e magari considerare il supporto di uno psicoterapeuta per elaborare questa esperienza potrebbe aiutarla a rafforzare i suoi confini emotivi e a proteggersi da ulteriori manipolazioni.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori consigli o di intraprendere un percorso di supporto psicologico resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
Per iniziare, va detto che le persone con tratti narcisistici tendono spesso a costruire una facciata di perfezione, di empatia e altruismo, soprattutto con chi le circonda, ma dietro questa maschera si nascondono spesso comportamenti manipolatori e sfruttatori. Il fatto che lui si mostri come una "specie di santo" nel contesto sociale e nel volontariato potrebbe essere parte del suo desiderio di ricevere ammirazione e confermare l'immagine ideale che desidera proiettare agli altri. Questo tipo di comportamento non è raro nei narcisisti, che possono essere molto abili nel creare un'immagine pubblica positiva e irreprensibile.
Tuttavia, ciò che sembra peculiare nel caso che descrive è il fatto che con lei abbia, in qualche modo, tolto la maschera e ammesso comportamenti negativi, non solo ammettendo i tradimenti, ma anche descrivendosi come una "brutta persona" e un "bugiardo incallito".
Questo potrebbe avere diverse spiegazioni...
Anche se può sembrare che egli sia stato onesto, potrebbe trattarsi di una forma di manipolazione sofisticata. Confessare i propri difetti e tratti negativi in un contesto di intimità potrebbe essere un modo per legarla emotivamente a lui. Spesso, chi è manipolato si sente speciale perché è "uno dei pochi" a conoscere il vero volto del narcisista. Questo potrebbe indurla a pensare di poterlo "salvare" o "aiutare", facendola restare legata alla relazione.
Un'altra possibilità è che egli potrebbe aver intuito che lei è una persona che non si lascia ingannare facilmente e che avrebbe potuto scoprire la verità da sola, come infatti è accaduto. In questo caso, il suo ammettere certi aspetti negativi di sé potrebbe essere stato un modo per prendere il controllo della narrazione e per farle pensare di essere in qualche modo "avvisata" dei suoi comportamenti. Questo avrebbe potuto mitigare il suo eventuale risentimento o allontanamento, lasciandogli comunque una sorta di "potere" su di lei.
Oppure, c'è da osservare come alcuni narcisisti, pur mantenendo una facciata pubblica impeccabile, sentono il bisogno di "liberarsi" momentaneamente di quella maschera in situazioni di intimità. In un momento di vulnerabilità, può averle mostrato il suo vero volto per il bisogno di esprimere qualcosa che tiene nascosto con fatica. Tuttavia, questo non significa necessariamente che sia stato sincero nel voler cambiare o che abbia provato rimorso; potrebbe aver usato questo sfogo per liberarsi di un peso temporaneo, senza intenzione di cambiare realmente.
Con lei ha ammesso subito i propri errori e le ha chiesto scusa, forse perché ha percepito che lei era pronta a chiudere la relazione e non sarebbe rimasta coinvolta. Al contrario, con la compagna ha mantenuto la menzogna e la manipolazione perché ha riconosciuto in lei una maggiore propensione a perdonarlo e a giustificare i suoi comportamenti. In questo caso, ha usato strategie diverse in base alla percezione del rischio di perdere l’una o l’altra.
Infine, va tenuto conto che il comportamento narcisistico non segue sempre una logica chiara e coerente, e può variare molto a seconda delle situazioni e delle persone con cui il narcisista interagisce. Il fatto che con lei abbia abbassato la guardia non significa necessariamente che abbia mostrato un desiderio autentico di cambiamento o che ci sia stata una rottura del suo schema comportamentale, ma potrebbe piuttosto essere un tentativo di mantenere il controllo su di lei, anche attraverso una sorta di falsa trasparenza.
Le suggerirei di mantenere la distanza emotiva da questa persona, poiché la sua ammissione di colpa e il suo comportamento apparentemente sincero non sembrano essere accompagnati da un reale desiderio di crescita o cambiamento. Continuare a riflettere sui suoi sentimenti e magari considerare il supporto di uno psicoterapeuta per elaborare questa esperienza potrebbe aiutarla a rafforzare i suoi confini emotivi e a proteggersi da ulteriori manipolazioni.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori consigli o di intraprendere un percorso di supporto psicologico resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
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Gentile utente , capisco perfettamente che lei si senta in confusione ,tuttavia le consiglio di non prendere troppo in considerazione le diagnosi si internet.Una diagnosi di narcisismo richiede una procedura diversa.Le consiglio di vivere il rapporto con l' uomo per quello che le da
Carissima, dal suo racconto mi pare di capire che lei è in un momento di confusione. Ha bisogno di chiarezza, deve capire se il suo compagno (ex?) è un irrimediabile "narcisista" concentrato solo su se stesso e consapevole di non poter condividere affetti e sentimenti oppure se il rapporto che avete avuto e le sue parole lo hanno reso "diverso" ed in un certo senso "guarito dal narcisismo". Premesso che il disturbo narcisistico di personalità deve essere diagnosticato da un professionista, credo che sia ricorsa all'etichetta per semplificare la comprensione del comportamento ambiguo del suo compagno ma ciò non è bastato per smantellare l'interesse che nutre nei confronti di quest'uomo. E' stata brava a smascherarlo ed allontanarlo ma le consiglio di chiedersi cosa prova per questa persona e perchè non riesce ad allontanarsi definitivamente. Sono a disposizione per necessità. Un caro saluto. Dott.ssa Anna Verrino
Gentile utente, la sua intuizione iniziale di non fidarsi completamente era valida e dimostra una buona consapevolezza emotiva. Tuttavia, può prendersi uno spazio per riflettere sui suoi vissuti. La richiesta che ha espresso qui può rappresentare un'opportunità per approfondire la comprensione del suo mondo interiore e delle sue modalità di relazione. Un caro saluto.
Il narcisismo comporta spesso maschere sociali complesse. Con te potrebbe aver rivelato verità per autoassolversi o per manipolare sentimenti. La rimozione della maschera potrebbe indicare una ricerca di comprensione o di esito diverso. La varietà di comportamenti narcisistici può derivare da molteplici motivazioni personali. Esplorare tali dinamiche può chiarire le sfumature del suo comportamento. Rimango a disposizione. Dott.ssa Francesca Gottofredi.
Gentilissima, buongiorno, ho letto attentamente ciò che ha scritto e la sua necessità di comprendere, è molto difficile però fare diagnosi a distanza e a terzi. Riconosca la sua capacità di autoprotezione che ha funzionato meravigliosamente.
Rimango a disposizione. dr,ssa G. Di Vara
Rimango a disposizione. dr,ssa G. Di Vara
Gentile utente, mi trovo in difficoltà a darle conferma di una diagnosi di una persona che non sta chiedendo aiuto e che non conosco. Dal suo racconto credo che sarebbe bene parlare invece di Lei. Come mai sente il bisogno di etichettare e diagnosticare quest'uomo? Credo che le sarebbe utile un percorso con un professionista per cercare di superare questa storia, dove comunque lei è stata tradita e manipolata da mezze verità, per cercare di superare la sofferenza presente e cercare anche di capire come mai nonostante i dubbi iniziali sulla sincerità di quest'uomo lei si sia comunque impegnata in una relazione seria con lui. Resto a disposizione Dott.ssa Roberta Maccarone
Buonasera, capisco che questa situazione possa essere fonte di confusione e sofferenza per lei. È naturale voler comprendere il comportamento di quest'uomo, soprattutto dopo aver scoperto aspetti contraddittori della sua personalità.
Le persone possono comportarsi in modi diversi a seconda delle circostanze e delle persone con cui interagiscono. È possibile che con lei abbia scelto di essere più aperto riguardo ai suoi difetti per varie ragioni personali, forse perché sentiva un livello diverso di connessione o perché non vedeva possibilità di manipolazione. Con altre persone, potrebbe invece mantenere una facciata diversa per proteggere la propria immagine o per altri motivi legati alle dinamiche della relazione.
Tuttavia, al di là delle possibili spiegazioni sul suo comportamento, è importante che lei si concentri sul proprio benessere. Se questa esperienza le ha causato dolore o confusione, potrebbe essere utile riflettere su ciò che desidera veramente in una relazione e su come proteggersi da situazioni che possono ferirla.
Consideri l'idea di parlare con un professionista che possa offrirle supporto e aiutarla a elaborare questi sentimenti. Un percorso di questo tipo può fornire strumenti preziosi per comprendere meglio le dinamiche relazionali che ha vissuto.
Rimango a disposizione se desidera ulteriori chiarimenti o supporto.
Le persone possono comportarsi in modi diversi a seconda delle circostanze e delle persone con cui interagiscono. È possibile che con lei abbia scelto di essere più aperto riguardo ai suoi difetti per varie ragioni personali, forse perché sentiva un livello diverso di connessione o perché non vedeva possibilità di manipolazione. Con altre persone, potrebbe invece mantenere una facciata diversa per proteggere la propria immagine o per altri motivi legati alle dinamiche della relazione.
Tuttavia, al di là delle possibili spiegazioni sul suo comportamento, è importante che lei si concentri sul proprio benessere. Se questa esperienza le ha causato dolore o confusione, potrebbe essere utile riflettere su ciò che desidera veramente in una relazione e su come proteggersi da situazioni che possono ferirla.
Consideri l'idea di parlare con un professionista che possa offrirle supporto e aiutarla a elaborare questi sentimenti. Un percorso di questo tipo può fornire strumenti preziosi per comprendere meglio le dinamiche relazionali che ha vissuto.
Rimango a disposizione se desidera ulteriori chiarimenti o supporto.
Buongiorno,
mi dispiace molto per la sua situazione e il suo turbamento riguardo ai comportamenti che ha descritto. Posso comprendere che non sia facile avere un rapporto con una persona che ha le caratteristiche riportate.
Credo che sia importante in questo caso spostare il focus più su di lei, per comprendere cosa di lei racconti questa relazione.
Per comprendere meglio la situazione le consiglio una consulenza psicologica, in quanto questa appare come una situazione che merita più di una semplice risposta e ha dunque bisogno di più attenzione.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
mi dispiace molto per la sua situazione e il suo turbamento riguardo ai comportamenti che ha descritto. Posso comprendere che non sia facile avere un rapporto con una persona che ha le caratteristiche riportate.
Credo che sia importante in questo caso spostare il focus più su di lei, per comprendere cosa di lei racconti questa relazione.
Per comprendere meglio la situazione le consiglio una consulenza psicologica, in quanto questa appare come una situazione che merita più di una semplice risposta e ha dunque bisogno di più attenzione.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
Gentile Utente, mi colpisce la sua richiesta. Lei chiede 'perchè con me ha tolto la maschera?' e poi 'non dovrebbe un narcisista mentire sempre, come ha fatto con gli altri? Aiutatemi a capire'. Lei desidera quindi conoscere il perchè del suo partner, desidera conoscere la spiegazione logico-razionale della situazione che sta vivendo. Quale bisogno emotivo nascosto c'è dietro la sua richiesta? Sta chiedendo il perchè del suo partner e non il suo. Una volta venuta a conoscenza del vero perchè del suo partner cosa succederebbe in lei? Il focus in questa richiesta è su di lui, è come se lei dipendesse dal perchè di lui.
Io ritengo importante spostare il focus su di lei. Ma per poterlo fare è necessario intraprendere un percorso di presa di consapevolezza delle dinamiche che vive e dei suoi bisogni emotivi che non emergono dalla sua richiesta.
Mi rendo disponibile per iniziare questo percorso insieme, anche online. Cordiali saluti Dott.ssa Helena Afflitto.
Io ritengo importante spostare il focus su di lei. Ma per poterlo fare è necessario intraprendere un percorso di presa di consapevolezza delle dinamiche che vive e dei suoi bisogni emotivi che non emergono dalla sua richiesta.
Mi rendo disponibile per iniziare questo percorso insieme, anche online. Cordiali saluti Dott.ssa Helena Afflitto.
Carissima, grazie per la fiducia con cui ha scelto questo spazio per esternare i suoi dubbi. Credo che, al di là delle etichette che possiamo assegnare all’esterno, in questo caso quella di 'narcisismo', l'elemento centrale è sempre capire le motivazioni che sono alla base dei nostri comportamenti. Potrebbe esserle utile chiedersi come mai lei sia stata attirata proprio da un uomo con queste caratteristiche, con questa modalità ambigua e poco trasparente di gestire le relazioni, cosa abbia visto in lui inizialmente, cosa l’abbia fatta sentire attratta o incuriosita. È possibile che ci siano aspetti della sua storia personale o delle sue relazioni passate che l'hanno portata a sviluppare una certa sensibilità o attrazione per individui con tratti di questo tipo. L'importante è riflettere su cosa lei stesse cercando nella relazione e quali siano i suoi bisogni profondi, con l’obiettivo di trovare una maggiore autenticità e soddisfazione nei suoi rapporti futuri. Questo percorso di consapevolezza può aiutarla a costruire relazioni più appaganti e a identificare più rapidamente i segnali di dinamiche non salutari.
Le faccio i miri migliori auguri per il suo futuro, dott.ssa Alessandra Mascellani
Le faccio i miri migliori auguri per il suo futuro, dott.ssa Alessandra Mascellani
Buonasera, capisco la situazione difficile in cui si trova. Tuttavia concentrarsi su di lui non l'aiuta a capire se e cosa la fa star male, ed eventualmente su cosa concentrarsi per stare meglio. Cordialmente, Dr. Francesco della Gatta
Gentile utente, condivido pienamente la maggior parte delle osservazioni emerse dai colleghi, evidenziando l'importanza di un approccio competente, empatico e privo di pregiudizi.
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Cara, grazie per aver condiviso questa esperienza così complessa e carica di emozioni. Voglio rassicurarti sul fatto che è normale sentirsi confusi di fronte a comportamenti contraddittori come quelli che hai descritto. Proviamo a fare un po’ di chiarezza insieme.
Prima di tutto, è importante sottolineare che il comportamento umano è estremamente vario e non sempre segue schemi rigidi, anche quando si tratta di persone con tratti narcisistici. Non tutti i narcisisti agiscono nello stesso modo, e alcuni possono alternare momenti di apparente sincerità a manipolazioni più sottili.
Il fatto che con te abbia 'tolto la maschera' potrebbe avere diverse spiegazioni. Forse in quel momento si sentiva particolarmente vulnerabile o percepiva che non avevi bisogno di essere 'ingannata' per rimanere accanto a lui, poiché intuiva che non eri già completamente coinvolta emotivamente. Oppure, potrebbe aver scelto di essere sincero per provocare in te una reazione, testare i tuoi limiti o anche per sentirsi in qualche modo più autentico con qualcuno che percepiva come diverso dalle altre persone nella sua vita.
È interessante notare che, nonostante la sua ammissione di colpa e i suoi tentativi di mostrarsi pentito, ha comunque continuato a manipolare la sua compagna, negando i fatti e ribaltando la responsabilità su di lei. Questo comportamento è coerente con la tendenza di chi ha tratti narcisistici a salvaguardare la propria immagine pubblica e a mantenere il controllo nelle relazioni.
Quello che è fondamentale, però, è concentrarsi su di te e sul tuo benessere. Hai dimostrato grande intuizione e forza nel riconoscere i segnali che qualcosa non andava, nel proteggerti e nel chiudere la relazione una volta scoperta la verità. Questo è un segnale di consapevolezza e rispetto per te stessa, e merita di essere valorizzato.
Se ti senti ancora turbata o confusa, potrebbe essere utile esplorare in profondità come questa esperienza ti ha influenzato, magari in uno spazio dedicato come un percorso di supporto psicologico. Questo ti aiuterà a elaborare ciò che è accaduto e a rafforzare la tua capacità di riconoscere e gestire situazioni simili in futuro. Un abbraccio, Dott.ssa Stefania L.
Prima di tutto, è importante sottolineare che il comportamento umano è estremamente vario e non sempre segue schemi rigidi, anche quando si tratta di persone con tratti narcisistici. Non tutti i narcisisti agiscono nello stesso modo, e alcuni possono alternare momenti di apparente sincerità a manipolazioni più sottili.
Il fatto che con te abbia 'tolto la maschera' potrebbe avere diverse spiegazioni. Forse in quel momento si sentiva particolarmente vulnerabile o percepiva che non avevi bisogno di essere 'ingannata' per rimanere accanto a lui, poiché intuiva che non eri già completamente coinvolta emotivamente. Oppure, potrebbe aver scelto di essere sincero per provocare in te una reazione, testare i tuoi limiti o anche per sentirsi in qualche modo più autentico con qualcuno che percepiva come diverso dalle altre persone nella sua vita.
È interessante notare che, nonostante la sua ammissione di colpa e i suoi tentativi di mostrarsi pentito, ha comunque continuato a manipolare la sua compagna, negando i fatti e ribaltando la responsabilità su di lei. Questo comportamento è coerente con la tendenza di chi ha tratti narcisistici a salvaguardare la propria immagine pubblica e a mantenere il controllo nelle relazioni.
Quello che è fondamentale, però, è concentrarsi su di te e sul tuo benessere. Hai dimostrato grande intuizione e forza nel riconoscere i segnali che qualcosa non andava, nel proteggerti e nel chiudere la relazione una volta scoperta la verità. Questo è un segnale di consapevolezza e rispetto per te stessa, e merita di essere valorizzato.
Se ti senti ancora turbata o confusa, potrebbe essere utile esplorare in profondità come questa esperienza ti ha influenzato, magari in uno spazio dedicato come un percorso di supporto psicologico. Questo ti aiuterà a elaborare ciò che è accaduto e a rafforzare la tua capacità di riconoscere e gestire situazioni simili in futuro. Un abbraccio, Dott.ssa Stefania L.
Buongiorno, ho esperienza nel supporto di vittime di narcisismo.
Il racconto ovviamente immagino non si esaurisca qui ed difficile poterle dare un supporto non conoscendo né lei, né tutta la storia. Le dirò qualcosa in generale, poichè,
purtroppo la dinamica del narcisismo è un gioco a due e molto spesso le vittime non riescono neanche a rendersi conto di quanto gli sta succedendo. Può verificare lei stessa come la dinamica "narcisista" per lui abbia un peso diverso rispetto a ciò che rappresenta per lei, ma ovviamente siamo all'interno di una cornice molto più complessa di questo. In generale il narcisista vero gioca a un gioco al di sopra delle parti, ottenendo spesso ciò che vuole utilizzando ogni mezzo, compreso dirle di essere un narcisista. è sicura che anche con lei non stesse recitando, per continuare ad avere il suo affetto e le sue attenzioni? perchè in fondo il terrore del narcisista è proprio quella di cadere nel nulla. Mi contatti se volesse raccontarmi di più, ricevo anche online.
Il racconto ovviamente immagino non si esaurisca qui ed difficile poterle dare un supporto non conoscendo né lei, né tutta la storia. Le dirò qualcosa in generale, poichè,
purtroppo la dinamica del narcisismo è un gioco a due e molto spesso le vittime non riescono neanche a rendersi conto di quanto gli sta succedendo. Può verificare lei stessa come la dinamica "narcisista" per lui abbia un peso diverso rispetto a ciò che rappresenta per lei, ma ovviamente siamo all'interno di una cornice molto più complessa di questo. In generale il narcisista vero gioca a un gioco al di sopra delle parti, ottenendo spesso ciò che vuole utilizzando ogni mezzo, compreso dirle di essere un narcisista. è sicura che anche con lei non stesse recitando, per continuare ad avere il suo affetto e le sue attenzioni? perchè in fondo il terrore del narcisista è proprio quella di cadere nel nulla. Mi contatti se volesse raccontarmi di più, ricevo anche online.
Gentile utente, grazie della sua condivisione. Dalle sue parole emerge il desiderio di voler comprendere la situazione e di fare chiarezza sul suo vissuto attuale. Posto che fare diagnosi online non è possibile, le consiglierei di intraprendere un percorso con un professionista della salute mentale. Alle volte trovarsi con domande che non hanno una risposta chiara, precisa, definita, può essere frustrante e ricevere il supporto necessario per riordinare i pezzettini del puzzle mancanti può essere illuminante e ridarci il grado di libertà di scelta di cui siamo stati privati. Resto a disposizione qualora necessitasse. Cordialmente, dott.ssa Lucrezia Giuliani.
più che chiedermi il motivo di questa verità mi interrogherei sul cosa farmene
Gentilissima, non è facile gestire i rapporti con personalità così complesse. Una delle loro peculiarità è proprio quella di creare confusione e quindi profonda insicurezza, grazie a continue contraddizioni. La sensazione di "qualcosa che non torna" è ciò che spinge ad approfondire ma, invece che portare chiarimenti, ad ogni nuova affermazione o azione aumenta la confusione. Anche le azioni o le affermazioni sgradevoli che vengono seguite dal chiedere scusa, portano a rimanere in ascolto e in attesa di ulteriori sviluppi, creando così una continua "altalena" di emozioni contraddittorie.
E' importante capire (come da sua richiesta) ma anche attuare le giuste strategie in risposta a questi comportamenti. Rimango a disposizione se decidesse di approfondire.
E' importante capire (come da sua richiesta) ma anche attuare le giuste strategie in risposta a questi comportamenti. Rimango a disposizione se decidesse di approfondire.
Buongiorno, capisco la sua necessità di mettere ordine e dare una risposta al perché di questi comportamenti che a suo avviso sono incoerenti. Immagino che se l'ha chiesto in questa sede questa cosa le da molto da pensare e magari è una ferita ancora fresca che forse avrebbe senso guardare e capire.
Gentilissima,
Lei ha descritto molto bene il comportamento tipico della personalità narcisistica: tradimenti, egoismo, anaffettività, mancanza di empatia, capacità camaleontica, capacità di menzogna, sensualità e capacità di creare situazioni amorose apparentemente esclusive e straoridinarie, ma solo inizialmente. L'aspetto che a Lei non torna è il fatto che questa persona, pur manifestando questi aspetti, ha dichiarato abbastanza presto i suoi lati che normalmente possono rimanere piu' nascosti e chiede un aiuto a comprenderne il motivo.
Vorrei specificare che le persone non rientrano perfettamente nei modelli teorici descritti in letteratura, in quanto noi esseri umani siamo tutti unici e pur esisitendo delle categorie che rendono le persone riconoscibili nella loro persnalità, la teoria rimane un modello al quale riferirsi e può non coincidere perfettamente con la relatà. Tuttavia, basandomi sulla descrizione degli eventi da Lei messi in evidenza, mi sento di dirle che la relazione di cui racconta non sembra garantire stabilità affettiva e serenità relazionale. Spesso capita infatti che questo tipo di persone abbiano la capacità di recitare le parti piu' incredibili e assurde come quella di raccontare come davvero essi si comportano, dicendo di farlo con tutti tranne con noi, proprio per suscitare un sentimento di esclusività e straordinarietà del quale poi è difficile fare a meno. Così facendo creano un senso di astinenza che si verificherà dal primo trattamento del silenzio del quale proprio non possono fare a meno. Per la vittima però, a quel punto, è troppo tardi per liberarsi dalla ragnatela in cui si trovano intrappolati.
Per la sua situazione, molto dipende da quello che Lei sta cercando da una relazione. Di solito si consiglia di allontanarsi definitivamente e quanto prima da questo tipo di persone proprio perchè comunque arriverà il momento della sofferenza emotiva, dei trattamenti del silenzio ed infine dello "scarto".
Tuttavia, cerdo che ciò possa anche dipendere da cosa Lei voglia da una relazione, dalle sue caratteristiche di personalità e dalla sua condizione di vita in questo momento.
Spero di esserle stata d'aiuto. Un caro saluto.
Dott.ssa Claudia Quaglieri
Lei ha descritto molto bene il comportamento tipico della personalità narcisistica: tradimenti, egoismo, anaffettività, mancanza di empatia, capacità camaleontica, capacità di menzogna, sensualità e capacità di creare situazioni amorose apparentemente esclusive e straoridinarie, ma solo inizialmente. L'aspetto che a Lei non torna è il fatto che questa persona, pur manifestando questi aspetti, ha dichiarato abbastanza presto i suoi lati che normalmente possono rimanere piu' nascosti e chiede un aiuto a comprenderne il motivo.
Vorrei specificare che le persone non rientrano perfettamente nei modelli teorici descritti in letteratura, in quanto noi esseri umani siamo tutti unici e pur esisitendo delle categorie che rendono le persone riconoscibili nella loro persnalità, la teoria rimane un modello al quale riferirsi e può non coincidere perfettamente con la relatà. Tuttavia, basandomi sulla descrizione degli eventi da Lei messi in evidenza, mi sento di dirle che la relazione di cui racconta non sembra garantire stabilità affettiva e serenità relazionale. Spesso capita infatti che questo tipo di persone abbiano la capacità di recitare le parti piu' incredibili e assurde come quella di raccontare come davvero essi si comportano, dicendo di farlo con tutti tranne con noi, proprio per suscitare un sentimento di esclusività e straordinarietà del quale poi è difficile fare a meno. Così facendo creano un senso di astinenza che si verificherà dal primo trattamento del silenzio del quale proprio non possono fare a meno. Per la vittima però, a quel punto, è troppo tardi per liberarsi dalla ragnatela in cui si trovano intrappolati.
Per la sua situazione, molto dipende da quello che Lei sta cercando da una relazione. Di solito si consiglia di allontanarsi definitivamente e quanto prima da questo tipo di persone proprio perchè comunque arriverà il momento della sofferenza emotiva, dei trattamenti del silenzio ed infine dello "scarto".
Tuttavia, cerdo che ciò possa anche dipendere da cosa Lei voglia da una relazione, dalle sue caratteristiche di personalità e dalla sua condizione di vita in questo momento.
Spero di esserle stata d'aiuto. Un caro saluto.
Dott.ssa Claudia Quaglieri
Gentilissima,
ciò che ha riportato è pieno di rammarico e tristezza.. forse sarebbe il caso di dedicargli una o due sedute? Rimango a disposizione
ciò che ha riportato è pieno di rammarico e tristezza.. forse sarebbe il caso di dedicargli una o due sedute? Rimango a disposizione
Si vede ancora con quest'uomo? E' un bravo manipolatore, sa giostrare bene il suo Arem, con lei non ha mentito probabilmente perché crede che lei sia talmente debole da stare con lui lo stesso, probabilmente la reputa una persona fragile e facile da manipolare. E' il caso che tagli ogni contatto,con quest'uomo, per il suo bene e la sua incolumità.
Quello che descrive racconta bene la contraddizione tra ciò che quest’uomo mostra al mondo e ciò che le ha rivelato in privato. Non è raro che, in alcune relazioni, chi tende a manipolare o a mentire scelga di svelarsi in parte: non per autenticità pura, ma perché in quel momento non aveva più nulla da perdere, o voleva comunque mantenere un legame particolare con lei. Non si tratta tanto di maschera sempre o mai, quanto di un gioco mutevole di ruoli: con chi può permetterselo nega e recita, con chi sente di non avere presa a volte si concede la verità. Più che capire la logica dei suoi comportamenti, può essere importante chiedersi cosa l’ha portata a riconoscere i segnali e a scegliere di chiudere: lì sta la sua forza.
La perdonalità narcisistica tende a essere istrionica, spesso assumendo ruoli e comportamenti da “ attore” per attirare l’attenzione e il riconoscimento degli altri. Questo tipo di comportamento è una difesa che consente al narcisista di costruirsi una realtà dove è al centro dell’attenzione, spesso a discapito degli altri. Nel suo caso sembra che ci sia stata quella che lo ha “smascherato”, facendo emergere una parte più autentica di lui, o per lo meno una versione di se meno costruita. Con lei, probabilmente si è sentito, in qualche modo, più libero di mostrarsi poter quello che è, anche se solo parzialmente. Tuttavia, è importante ricordare che questo “ se stesso“ che vi ha mostrato è, nella realtà, limitato e non rappresenta una vera apertura emotiva. Al di fuori del contesto che ha vissuto con lei, il narcisista rimane in gran parte un “attore” che cerca di manipolare e spostare l’attenzione lontano da se, concentrandola sugli altri, ma senza mai affrontare veramente le proprie vulknerabilità o emozioni. Anche il narcisista può sembrare più “ vero” in certi momenti, in realtà resta prigioniero della sua necessità di fuggire da se stesso.
Buonasera, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Chi ha tratti narcisistici spesso mostra due facce: una “pubblica”, perfetta e amabile, e una privata, più manipolatoria e dolorosa per chi gli sta vicino. Con te potrebbe aver mostrato la parte nascosta per mantenere controllo emotivo o alimentare confusione e senso di colpa, così da tenerti legata. Ammettere difetti in momenti di intimità può essere una strategia per suscitare empatia senza un vero cambiamento. Con la compagna, invece, mantiene la narrazione più conveniente per sé. Questa doppiezza è tipica e serve a usare le persone per i propri scopi. Prendere consapevolezza è importante per proteggerti e mettere confini chiari. Se vuoi, posso aiutarti a elaborare e a costruire strategie per il tuo benessere.
Gentilissima,
Mi dispiace per la situazione che hai vissuto e per il profondo dolore che immagino tu abbia provato.
E' importante premettere che il Narcisismo, come ampia e profonda problematica psicologica, prevede certamente l'agito di alcuni comportamenti reiterati e perseverati, ma non sempre si esprime in ogni individuo nella stessa maniera. Da ciò che racconti di quest'uomo, sembra aver trovato con te un canale di comunicazione efficace e sincero attraverso il quale si è sentito libero di esprimere parti di sé profonde e spesso nascoste, ma ciò non basta per schermarsi adeguatamente e scegliere in maniera opportuna per la propria protezione.
Per riuscire ad aiutarti e rispondere alle tue domande sarebbe necessario indagare più nel profondo la struttura della vostra relazione e quali sono i vostri punti di contatto.
Se desideri parlarne e discuterne insieme, sono a disposizione e puoi contattarmi tramite messaggio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Claudia Cianchi
Mi dispiace per la situazione che hai vissuto e per il profondo dolore che immagino tu abbia provato.
E' importante premettere che il Narcisismo, come ampia e profonda problematica psicologica, prevede certamente l'agito di alcuni comportamenti reiterati e perseverati, ma non sempre si esprime in ogni individuo nella stessa maniera. Da ciò che racconti di quest'uomo, sembra aver trovato con te un canale di comunicazione efficace e sincero attraverso il quale si è sentito libero di esprimere parti di sé profonde e spesso nascoste, ma ciò non basta per schermarsi adeguatamente e scegliere in maniera opportuna per la propria protezione.
Per riuscire ad aiutarti e rispondere alle tue domande sarebbe necessario indagare più nel profondo la struttura della vostra relazione e quali sono i vostri punti di contatto.
Se desideri parlarne e discuterne insieme, sono a disposizione e puoi contattarmi tramite messaggio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Claudia Cianchi
Buongiorno,
nelle tue parole si sente la lucidità di chi ha attraversato la disillusione e sta cercando di restituire senso a ciò che è accaduto. Quando dici che “con te ha tolto la maschera”, forse parli proprio del momento in cui, anche solo per un istante, l’altro non è riuscito più a sostenere la finzione, non perché volesse essere sincero, ma perché la tua presenza, il tuo modo di guardarlo, lo ha messo di fronte a sé stesso.
A volte, in dinamiche come questa, il “perché” dell’altro ci intrappola ancora dentro il suo mondo. Forse ora il passo importante è spostare lo sguardo: da chi è lui a cosa ha toccato in te questa esperienza,quale parte tua si è fidata, quale ha intuito, e quale oggi sta cercando di integrare il dolore con la comprensione.
Non sempre la maschera cade per amore della verità: a volte cade quando la relazione diventa uno specchio troppo limpido per essere sopportato. Grazie per la condivisione!
nelle tue parole si sente la lucidità di chi ha attraversato la disillusione e sta cercando di restituire senso a ciò che è accaduto. Quando dici che “con te ha tolto la maschera”, forse parli proprio del momento in cui, anche solo per un istante, l’altro non è riuscito più a sostenere la finzione, non perché volesse essere sincero, ma perché la tua presenza, il tuo modo di guardarlo, lo ha messo di fronte a sé stesso.
A volte, in dinamiche come questa, il “perché” dell’altro ci intrappola ancora dentro il suo mondo. Forse ora il passo importante è spostare lo sguardo: da chi è lui a cosa ha toccato in te questa esperienza,quale parte tua si è fidata, quale ha intuito, e quale oggi sta cercando di integrare il dolore con la comprensione.
Non sempre la maschera cade per amore della verità: a volte cade quando la relazione diventa uno specchio troppo limpido per essere sopportato. Grazie per la condivisione!
Salve.
Colui che Lei ha descritto potrebbe essere un soggetto con tratti di personalità narcisistica. Bisogna comunque distinguere tra coloro che soffrono di un disturbo della personalità narcisistica (per il quale, per poterne fare diagnosi, servirebbe l'intervento di un professionista della salute mentale) e coloro che possiedono dei tratti di personalità narcisistica senza però soffrire di un disturbo della personalità pervasivo.
Il soggetto in questione potrebbe avere utilizzato quella modalità di comportamento per poter attuare una manipolazione nei Suoi confronti: mostrandosi in quella maniera porterebbe Lei ad abbassare le difese e cercare magari di attivare in Lei un sentimento di "pietà" nei suoi confronti (Lei, a suo dire, rientra nella ristretta cerchia di persone a cui lui tiene) con l'obbiettivo di confonderLa e, di conseguenza, cercare di trattnerLa a sè.
Colui che Lei ha descritto potrebbe essere un soggetto con tratti di personalità narcisistica. Bisogna comunque distinguere tra coloro che soffrono di un disturbo della personalità narcisistica (per il quale, per poterne fare diagnosi, servirebbe l'intervento di un professionista della salute mentale) e coloro che possiedono dei tratti di personalità narcisistica senza però soffrire di un disturbo della personalità pervasivo.
Il soggetto in questione potrebbe avere utilizzato quella modalità di comportamento per poter attuare una manipolazione nei Suoi confronti: mostrandosi in quella maniera porterebbe Lei ad abbassare le difese e cercare magari di attivare in Lei un sentimento di "pietà" nei suoi confronti (Lei, a suo dire, rientra nella ristretta cerchia di persone a cui lui tiene) con l'obbiettivo di confonderLa e, di conseguenza, cercare di trattnerLa a sè.
Buonasera, il disturbo narcisistico di personalità ha varie sfaccettature e tipologie quindi, pur facendo riferimento a precisi criteri diagnostici (sempre che di vera e propria diagnosi si tratti nel caso da lei descritto), non si possono generalizzare i comportamenti. In compenso è possibile apprendere modalità di comportamento in presenza di presunti narcisisti al fine di non cadere nella loro dinamica manipolatoria. Sono disponibile per una consulenza di approfondimento e un eventuale supporto psicologico da cui ricavare gli strumenti per affrontare la situazione. Può prenotare un colloquio, anche in modalità on-line.
Quello che hai osservato è coerente con i tratti narcisistici. Con te ha tolto la maschera probabilmente perché ti percepiva come non facilmente manipolabile e senza possibilità di “ricatto emotivo”, quindi non aveva bisogno di recitare. Con la compagna, invece, mantiene la menzogna e la colpevolizzazione per conservare controllo e approvazione. La sua apparente autoconsapevolezza verso di te non indica empatia reale, ma è coerente con la strategia narcisistica di testare reazioni o mostrarsi vulnerabile quando non ha nulla da perdere. Il narcisista agisce sempre in modo strategico: pubblico vs privato, chi può essere controllato o no, chi lo ammetterà o lo punirà. Tu hai visto il lato reale perché hai posto dei confini chiari e hai chiuso subito il rapporto.
Gentile Signora, la sua analisi è molto lucida. Lei ha intercettato un fenomeno che in psicologia chiamiamo 'onestà predatoria' o, in alcuni casi, un momento di lucidità narcisistica.
Ecco perché, paradossalmente, con lei ha detto la verità mentre con la compagna continua a mentire:
1. La sfida intellettuale: Lei ha adottato una strategia di 'osservazione silenziosa'. Lui probabilmente ha percepito che lei non era 'abboccata' completamente alla sua maschera da Santo. Davanti a una persona che non può essere manipolata facilmente, il narcisista a volte prova un brivido diverso: quello di mostrare la propria oscurità per vedere se l'altro resta comunque. È una forma estrema di test del potere.
2. Il 'disconoscimento della responsabilità': Confessandole di essere una 'brutta persona' e avvertendola di stare lontana, lui si è tecnicamente lavato la coscienza. In questo modo, se lei fosse rimasta, lui avrebbe potuto dire: 'Te l'avevo detto'. È un modo per dare a lei la responsabilità del proprio dolore futuro.
3. Investimento vs. Comodità: Con la compagna ufficiale il legame è strutturale, c'è un'immagine sociale da difendere e una 'fonte di approvvigionamento' sicura che accetta il perdono. Con lei, essendo una frequentazione di pochi mesi, il rischio era minore. Ammettere tutto con lei è stato più facile che smantellare l'impalcatura di bugie costruita in anni con la convivente.
4. Il fascino del 'Cattivo Ragazzo': Spesso queste confessioni sono un'arma di seduzione sottile. Dire 'sono un mostro' può attivare nella donna la 'sindrome della crocerossina' (l'idea di poterlo cambiare). Lui ha gettato la maschera non per onestà morale, ma per vedere che effetto faceva la sua 'vera' faccia su di lei.
Il fatto che lei abbia chiuso immediatamente ha interrotto il suo gioco. Non cerchi una logica d'amore in queste confessioni: la verità che le ha detto non era un gesto d'affetto, ma la conferma che lei aveva visto giusto fin dall'inizio. Lei non ha perso un uomo onesto che si è pentito, ha evitato un manipolatore che era semplicemente stanco di recitare il copione del "Santo".
Un caro saluto
Dr. Claudio Puliatti
Ecco perché, paradossalmente, con lei ha detto la verità mentre con la compagna continua a mentire:
1. La sfida intellettuale: Lei ha adottato una strategia di 'osservazione silenziosa'. Lui probabilmente ha percepito che lei non era 'abboccata' completamente alla sua maschera da Santo. Davanti a una persona che non può essere manipolata facilmente, il narcisista a volte prova un brivido diverso: quello di mostrare la propria oscurità per vedere se l'altro resta comunque. È una forma estrema di test del potere.
2. Il 'disconoscimento della responsabilità': Confessandole di essere una 'brutta persona' e avvertendola di stare lontana, lui si è tecnicamente lavato la coscienza. In questo modo, se lei fosse rimasta, lui avrebbe potuto dire: 'Te l'avevo detto'. È un modo per dare a lei la responsabilità del proprio dolore futuro.
3. Investimento vs. Comodità: Con la compagna ufficiale il legame è strutturale, c'è un'immagine sociale da difendere e una 'fonte di approvvigionamento' sicura che accetta il perdono. Con lei, essendo una frequentazione di pochi mesi, il rischio era minore. Ammettere tutto con lei è stato più facile che smantellare l'impalcatura di bugie costruita in anni con la convivente.
4. Il fascino del 'Cattivo Ragazzo': Spesso queste confessioni sono un'arma di seduzione sottile. Dire 'sono un mostro' può attivare nella donna la 'sindrome della crocerossina' (l'idea di poterlo cambiare). Lui ha gettato la maschera non per onestà morale, ma per vedere che effetto faceva la sua 'vera' faccia su di lei.
Il fatto che lei abbia chiuso immediatamente ha interrotto il suo gioco. Non cerchi una logica d'amore in queste confessioni: la verità che le ha detto non era un gesto d'affetto, ma la conferma che lei aveva visto giusto fin dall'inizio. Lei non ha perso un uomo onesto che si è pentito, ha evitato un manipolatore che era semplicemente stanco di recitare il copione del "Santo".
Un caro saluto
Dr. Claudio Puliatti
Buonasera,
da quello che descrive, emerge chiaramente una dinamica tipica delle relazioni con persone che presentano tratti narcisistici. I comportamenti che ha osservato – la doppia faccia con lei e con gli altri, la manipolazione, il silenzio punitivo e l’uso strumentale delle relazioni – sono elementi coerenti con il disturbo narcisistico di personalità.
Il fatto che abbia mostrato la sua “maschera” autentica con lei, confessando bugie e tradimenti, è in realtà comprensibile: spesso un narcisista seleziona con attenzione chi può entrare nel proprio mondo interiore, mostrando vulnerabilità solo a chi percepisce come “interessante” o che possa dare un certo tipo di approvazione o controllo. Con chi considera meno “strategico” o già troppo legato, continuerà a recitare il suo ruolo. In altre parole, la sua sincerità con lei non significa cambiamento o pentimento, ma rientra nella logica narcisistica di gestire le relazioni secondo ciò che gli è utile.
Chi come lei ha avuto la lucidità di vedere la verità e chiudere subito il rapporto ha fatto un passo fondamentale per proteggere sé stessa: capire il comportamento narcisistico e riconoscere i segnali è il primo passo per non cadere in dinamiche di manipolazione, sensi di colpa o ambiguità emotiva.
Se desidera, in un percorso mirato è possibile approfondire come i narcisisti scelgono chi “ammorbidire” o chi manipolare, capire i propri schemi emotivi e imparare strategie per relazioni più sicure e sane, evitando di restare intrappolati in dinamiche dolorose e confuse.
da quello che descrive, emerge chiaramente una dinamica tipica delle relazioni con persone che presentano tratti narcisistici. I comportamenti che ha osservato – la doppia faccia con lei e con gli altri, la manipolazione, il silenzio punitivo e l’uso strumentale delle relazioni – sono elementi coerenti con il disturbo narcisistico di personalità.
Il fatto che abbia mostrato la sua “maschera” autentica con lei, confessando bugie e tradimenti, è in realtà comprensibile: spesso un narcisista seleziona con attenzione chi può entrare nel proprio mondo interiore, mostrando vulnerabilità solo a chi percepisce come “interessante” o che possa dare un certo tipo di approvazione o controllo. Con chi considera meno “strategico” o già troppo legato, continuerà a recitare il suo ruolo. In altre parole, la sua sincerità con lei non significa cambiamento o pentimento, ma rientra nella logica narcisistica di gestire le relazioni secondo ciò che gli è utile.
Chi come lei ha avuto la lucidità di vedere la verità e chiudere subito il rapporto ha fatto un passo fondamentale per proteggere sé stessa: capire il comportamento narcisistico e riconoscere i segnali è il primo passo per non cadere in dinamiche di manipolazione, sensi di colpa o ambiguità emotiva.
Se desidera, in un percorso mirato è possibile approfondire come i narcisisti scelgono chi “ammorbidire” o chi manipolare, capire i propri schemi emotivi e imparare strategie per relazioni più sicure e sane, evitando di restare intrappolati in dinamiche dolorose e confuse.
Buonasera,
quando si entra in contatto con persone che mostrano comportamenti contraddittori - che alternano fascino, intensità, segreti, ammissioni improvvise, poi negazioni con altri – è facile cercare un'etichetta che dia ordine a ciò che è accaduto.
Tuttavia, definire qualcuno un “narcisista” non sempre aiuta a comprendere davvero la dinamica. Alcune persone possono alternare momenti di apparente sincerità a fasi di negazione o manipolazione a seconda del contesto e dell’interlocutore.
Ammettere con lei alcuni aspetti problematici non significa necessariamente “togliere la maschera”, ma può essere stato un modo per mantenere un legame attraverso una falsa autenticità o per alleggerire il senso di colpa senza modificare realmente il comportamento.
Il punto più importante è che lei aveva percepito segnali di incoerenza e ha saputo fidarsi del suo intuito. Questo è un elemento di forza.
Quando ci si trova di fronte a persone con comportamenti ambigui, il rischio è di rimanere intrappolati nel tentativo di capire loro, invece di proteggere se stessi.
Se sente ancora il bisogno di comprendere cosa l’abbia attratta e perché questa dinamica l’abbia coinvolta così intensamente, uno spazio di supporto psicologico può aiutarla a rielaborare l’esperienza e a rafforzare ulteriormente i suoi confini relazionali.
Resto disponibile.
Dottoressa Lucia Morello
quando si entra in contatto con persone che mostrano comportamenti contraddittori - che alternano fascino, intensità, segreti, ammissioni improvvise, poi negazioni con altri – è facile cercare un'etichetta che dia ordine a ciò che è accaduto.
Tuttavia, definire qualcuno un “narcisista” non sempre aiuta a comprendere davvero la dinamica. Alcune persone possono alternare momenti di apparente sincerità a fasi di negazione o manipolazione a seconda del contesto e dell’interlocutore.
Ammettere con lei alcuni aspetti problematici non significa necessariamente “togliere la maschera”, ma può essere stato un modo per mantenere un legame attraverso una falsa autenticità o per alleggerire il senso di colpa senza modificare realmente il comportamento.
Il punto più importante è che lei aveva percepito segnali di incoerenza e ha saputo fidarsi del suo intuito. Questo è un elemento di forza.
Quando ci si trova di fronte a persone con comportamenti ambigui, il rischio è di rimanere intrappolati nel tentativo di capire loro, invece di proteggere se stessi.
Se sente ancora il bisogno di comprendere cosa l’abbia attratta e perché questa dinamica l’abbia coinvolta così intensamente, uno spazio di supporto psicologico può aiutarla a rielaborare l’esperienza e a rafforzare ulteriormente i suoi confini relazionali.
Resto disponibile.
Dottoressa Lucia Morello
Ciao cara, purtroppo o per fortuna non esiste un manuale del perfetto narcisista, come riconoscerlo e come trattarlo. Le persone possono avere dei tratti di personalità narcisistica ma non esserlo sempre o con chiunque. Probabilmente nella vostra relazione ha trovato un luogo sicuro in cui poter abbassare la maschera come da te descritto, indice della possibilità che con il giusto supporto possa riscoprire sé stesso.
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- Salve, sono un ragazzo di 28 anni esco da una relazione di 4 anni con una ragazza che è narcisista di 22. Nel corso della relazione ci siamo lasciati 3 volte lei si divertiva avuto anche conoscenze di altri ragazzi e io altrettanto, lei ha saputo di ciò ed è tornata da me. Abbiamo deciso di riprovarci…
- Buongiorno dott, volevo sapere se una persona con disturbo narcisistico può guarire, e un altra domanda come capisco se una persona non ha piu un disturbo narcisistico che prima sembrava avere?
- Buona sera Dottoressa, le scrivo per chiederle un aiuto… ho avuto una lunga relazione con un uomo narcisista e manipolatore affettivo dal quale è nato un figlio. Lui se ne è andato di casa da un anno e solo da alcune settimane rivendica il suo diritto a vedere nostro figlio da solo… temo possa manipolarlo…
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