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Esperienze

Sono Il dott. Claudio Puliatti e sono uno psicologo con una lunga esperienza nell’accompagnare le persone nel loro viaggio di crescita personale e di trasformazione, aiutandole a superare difficoltà emotive, relazionali e psicologiche che possono ostacolare il loro benessere quotidiano.

Il mio lavoro si basa su un approccio empatico e personalizzato, che mira a comprendere a fondo le tue esigenze uniche e a fornirti gli strumenti per affrontare le sfide della vita con maggiore consapevolezza e forza interiore.

Nel corso degli anni, ho aiutato molte persone a gestire ansia, stress, e altre problematiche emotive, restituendo loro la capacità di vivere con serenità e fiducia.

Credo che ognuno di noi abbia dentro di sé le risorse per crescere e superare le difficoltà della vita, ma a volte è necessario un supporto professionale per riuscirci fino in fondo.

Il mio obiettivo è quello di offrirti un luogo sicuro dove esplorare le tue emozioni e scoprire soluzioni concrete per ritrovare il tuo equilibrio interiore.

Che si tratti di superare momenti difficili, migliorare le relazioni, o semplicemente riscoprire il tuo potenziale, sono qui per aiutarti a percorrere questa strada.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia del benessere

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Studio Privato

Via Emanuele Gianturco 4, Roma 00196

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ha risposto a 22 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno dottori,volevo un parere.Frequento una nuova compagna da circa un anno e mezzo.Lei ha 2 figli grandi (19 e 23 anni) che comunque vivono con lei.
Nonostante,io frequenti casa sua nei fine settimana,non riesco a entrare molto nelle loro dinamiche familiari,e a volte mi sento come se fossi un estraneo non integrato in questo rapporto.Ovviamente sono consapevole che i figli per lei vengono per primi,ma ovviamente non vorrei che io, o la nostra relazione siamo sempre messi al secondo posto,sopratutto perche' ,per me,a volte,per questo motivo la coppia ne risente.
In piu' mi sembra che nel nostro rapporto non ci sia molta reciprocita' a livello economico, perche' mi trovo a pagare io 8 volte su 10 in tutte le situazioni in cui siamo fuori casa.
Non che questo sia un problena,ma vorrei da parte sua,almeno un gesto di uguaglianza da questo punto di vista,e invece a volte mi sembra che lei viva questa cosa come una situazione di comodo.
Come dovrei comportarmi per vivere meglio queste situazioni?
Ringrazio per una eventuale risposta e saluto

Gentile Utente,
la ringrazio per aver condiviso questi vissuti così delicati. È molto comune, nelle relazioni che coinvolgono figli da precedenti unioni, provare quella sensazione di 'estraneità' che lei descrive; è un segnale di quanto lei tenga a questo legame e del suo desiderio di farne parte in modo autentico.
Il suo sentirsi a volte 'al secondo posto' non è una mancanza di comprensione verso il ruolo di madre della sua compagna, ma un legittimo bisogno di veder riconosciuto lo spazio vitale della vostra coppia. Spesso, quando sentiamo che manca reciprocità — anche in aspetti pratici come quello economico — la nostra mente lo percepisce come una carenza di cura o di attenzione nei nostri confronti.
Il primo passo per vivere meglio queste situazioni è trasformare questi pensieri in un dialogo aperto con la sua compagna, non come un'accusa, ma come espressione di un suo bisogno di sentirsi più 'squadra' con lei. Definire insieme piccoli spazi di esclusività per la coppia potrebbe aiutarla a sentirsi meno un ospite e più un partner.
Un cordiale saluto.
Dr. Claudio Puliatti
3\3\2026

Dott. Claudio Puliatti

Salve dottori, vorrei un consiglio e parere, sono una ragazza di 25 anni, mi sono lasciata con il mio fidanzato da qualche mese, lui 20 anni piu grande, ma al momento comunque ci vediamo ancora ogni tanto, succede che qualche volta ci baciamo e facciamo cose, però il problema è che allo stesso tempo mi dovrò vedere con un amico, con cui mi frequentavo prima del mio ex fidanzato, a distanza, diciamo che io lui lo vedo in amicizia però allo stesso tempo ho paura che ci possa provare anche con baci, perché sarei frenata, mi potrei sentire in colpa verso il mio ex fidanzato..non so perché, forse perché è come se lui anche se gli ripeto che non stiamo insieme, è come se lui comunque si aspettasse che torniamo o stiamo insieme..quindi per questo potrei sentirmi in colpa..non so che fare, so che comunque dovrei vivermela per questi giorni che viene, parlare, fargli vedere la città, però allo stesso tempo ho questo freno, questo senso di colpa, come se poi lui lo venisse a sapere e magari da li vorrà chiudere tutto definitivamente ecco..diciamo che comunque con lui mancava molto il dialogare, mi faceva spesso pesare che magari io volessi avere un confronto, anche su piccole cose, poi altre cose su cui non riuscivamo ad andare d'accordo..però appunto avrei comunque paura forse di questo, che lui venendo a sapere il tutto poi vorrà magari non sentirmi più ne vedermi, o magari conoscerà altre..non so che fare, come pensare e come togliere tutti questi pensieri..

Gentile Utente
ti ringrazio per aver condiviso questi pensieri così sinceri. È normale sentirsi confusi quando ci si trova "nel mezzo": da un lato una relazione finita ma non del tutto interrotta, dall'altro il desiderio di rimettersi in gioco che però si scontra con il timore di ferire o perdere definitivamente l'altro.
Quello che descrivi come "senso di colpa" verso il tuo ex sembra essere legato alla responsabilità che senti per i suoi sentimenti. Tuttavia, è importante ricordare che se una relazione è ufficialmente conclusa, la gestione della propria vita affettiva appartiene a ciascuno di voi singolarmente.
Ecco alcuni spunti pratici per affrontare i prossimi giorni con l'amico che verrà a trovarti:
Definisci i tuoi confini interni: Prima che questo amico arrivi, prova a chiederti: "Cosa voglio io davvero da questi giorni?". Se la risposta è solo amicizia, il tuo "freno" non è solo colpa verso l'ex, ma un tuo legittimo confine. Se invece provi attrazione ma ti blocchi per paura della reazione del tuo ex, allora il freno è esterno a te.
La verità della "non-relazione": Hai accennato alla mancanza di dialogo con il tuo ex. Il fatto che lui ti facesse pesare i confronti è un segnale importante. Chiediti se il timore che lui "chiuda tutto" non sia legato al desiderio di mantenere un controllo o un'idealizzazione di un rapporto che, nella pratica, non ti soddisfaceva pienamente.
Vivi il presente (un passo alla volta): Non devi decidere oggi cosa succederà con il tuo ex o con questo amico a lungo termine. Per questi giorni, prova a focalizzarti sull'accoglienza del tuo ospite e sulla scoperta della città. Se accadrà un bacio, non sarà un tradimento, perché non c’è un patto di esclusività attivo.
Accetta il rischio: La paura che lui "conosca altre" o "chiuda i ponti" è reale, ma fa parte del processo di separazione. Restare "fermi" per evitare che lui se ne vada significa non permettere a te stessa di andare avanti.
Se i tuoi stati d'animo dovessero perdurare sarà meglio approfondire perché senti di dover ancora "proteggere" i sentimenti di una persona che non riesce a darti lo spazio di dialogo che cerchi, con l'aiuto professionale di uno\a Psicologo\a
Un caro saluto
Dr Claudio Puliatti, Psicologo.

Dott. Claudio Puliatti
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