Salve, sono un ragazzo di 28 anni esco da una relazione di 4 anni con una ragazza che è narcisista d

46 risposte
Salve, sono un ragazzo di 28 anni esco da una relazione di 4 anni con una ragazza che è narcisista di 22.
Nel corso della relazione ci siamo lasciati 3 volte lei si divertiva avuto anche conoscenze di altri ragazzi e io altrettanto, lei ha saputo di ciò ed è tornata da me. Abbiamo deciso di riprovarci io però stavo male per questa situazione ho resistito un altro anno per poi crollare. Ho preso le mie distanze e lei mi cercava continuamente come io ho deciso di riavvicinarmi lei mi ha detto che è confusa se realmente la nostra relazione è una cosa da superare. Ora non ci sentiamo più completamente.
Io so che con una persona così non posso avere un futuro però lei ha lasciato come se per lei fosse un momento di pausa per uscire da questa confusione e capire. Posso avere un parere al riguardo? Non voglio più stare male per lei però voglio che capisce cosa ha perso
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua questione.
Il disagio che sta vivendo merita di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, ogni sintomo o difficoltà relazionale, è collegato e nasce all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento difficile da uno psicologo/a.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
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Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Salve le indicazioni che condivide nella sua nota indicano la presenza di un suo malessere connesso ad un legame affettivo. Le ragioni profonde di questa sua situazione non sono molto chiarare ovvero quali sono le sue spinte interne legate alla sua struttura di personalità che la costringono a rivivere un legame che lei descrive come "Io so che con una persona così non posso avere un futuro". Ora se questa ipotesi di lavoro ovvero che le sue strutture di personalità la spingono a vivere una situazione che da una parte le piace e da una parte le crea disagio psicologico e le ripeto se questa ipotesi è vera allora la strada che le può essere utile è legata anche ad un consulto con un esperto in psicoterapia. In ogni caso le ripeto che si tratta di una ipotesi di lavoro, forse molto ragionevole ma verificare. Un cordiale saluto
Dott.ssa Alisa Reikher
Psicologo
Milano
Buongiorno, da quello che scrive è difficile capire se vuole finire la relazione o desiderà che la ragazza si torna da lui. in questo caso non ritengo utile l'etticheta del narcisista molto popolare nei mass media in questo periodo; non perchè non è così, è difficile sapere da quel poco che ha propriet da lei, ma perchè non le aiuta a chiarire le idee. se invece la relazione è davvero finita per lei, può essere che sta attraversando una fase importante del lutto per la relazione. è una fase essenziale che prima o poi finisce e lascio lo spazio per una relazione affettiva più sana e sopratutto più soddisfacente. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Claudia Nalin
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Nizza Monferrato
Buongiorno! Grazie per aver utilizzato questo canale per esporci la situazione di malessere che sta vivendo. Ritengo che le potrebbe essere utile una consulenza psicologica per approfondire meglio la sua esperienza, il suo vissuto, le sue emozioni e per capire quale sarebbe l'obiettivo che vorrebbe raggiungere. Nel percorso di psicoterapia potrebbe raggiungere una maggiore consapevolezza rispetto al suo funzionamento e i suoi desideri/bisogni, al fine di raggiungere un maggior benessere. Cordiali saluti! Dott.ssa Claudia Nalin
Buonasera, ciò che potrebbe aiutarla sarebbe iniziare più a chiedersi cosa lei vorrebbe davvero. Potrebbe intraprendere un percorso psicologico per riflettere sui suoi vissuti, pensieri, sentimenti, per comprendere i suoi bisogni e i suoi desideri, a prescindere da quelli della sua ex ragazza.
Potrebbe pian piano ritrovare equilibrio, benessere e maggiore sicurezza in se stesso e nelle sue scelte.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento, un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Dott.ssa Franca Vocaturi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera,
forse quello che davvero è importante e che lei, caro utente di MioDottore, rifletta su questa relazione e si domandi che cosa rappresenti per lei quel legame e in che modo rispecchi il suo modo di stare in relazione. Dico questo perchè dalle sue parole traspare un pò di confusione e perchè è utile comprendere che cosa cerchiamo nell'altro, soprattutto quando ci ritroviamo poi delusi... Ha pensatro che potrebbe lavvorarci con l'aiuto di uno psicoterapeuta?
Le auguro giorni sereni e resto a sua disposizione, anche online.
Dott.ssa Franca Vocaturi
Dr. Alessandro Crescentini
Psicoterapeuta, Psicologo
Pesaro
Salve,
può pensare di intraprendere un lavoro psicoterapico al fine di comprendere al meglio i suoi schemi relazionali, la sua maturazione affettiva e il significato di talune scelte.
In modo che poi si possa dare autonomamente tutte le risposte che cerca…
Un caro saluto
Prof. Antonio Popolizio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, il suo rammarico e dispiacere è comprensibile. Le relazioni umane sono sempre molto complicate e piene di sfaccettature. Tuttavia non esiste un modo per far capire all'altra persona cosa ha perso, sono cose che maturano individualmente. Il consiglio che tengo a darle è di volere più bene a se stesso e occuparsi del suo benessere ed è per questo motivo che la invito a contattare uno psicologo che potrà aiutarla a comprendere meglio la sua relazione e dare gli strumenti necessari per avere un benessere migliore. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Dott. Gianpaolo Bocci
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Latina
Buongiorno,
ci sta che lei voglia farle capire cosa ha perso, ma... solo questa ragazza può capirlo, con i suoi modi e i suoi tempi. Non può essere lei a farglielo capire 'per forza'. Se lei non vuole più star male e sente che questa situazione non è in grado di farla stare bene, cerchi di chiarirla il più possibile, portando proprio questi suoi vissuti.

Le auguro una buona giornata
Gianpaolo Bocci
Dr. Antonio Zagarese
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Parma
Cavolo, immagino tu ti stia ponendo tante domande e magari provi a vedere e rivedere nella tua testa dove magari ha sbagliato, o dove hai sbagliato, o in quale momento avresti potuto accorgerti della situazione così da "tirare i remi in barca"...e questo non fa che aumentare quella voglia di capire...
Se ciò che ho descritto è simile a ciò che stai provando, allora magari puoi provare a dare un significato a questo delicato momento della tua vita, così da poter essere maggiormente consapevole di ciò che desideri per te. Ti auguro buona giornata e mi rendo disponibile per una consulenza. Antonio Zagarese
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Dott.ssa Letizia Lucarelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Fano
Buongiorno, queste situazioni di separazioni e riavvicinamento non sono facili da vivere, perché intrise di tante emozioni e sentimenti contrastanti. interessante sapere come mai ha bisogno di farle capire che cosa ha perso?
Dott. Massimiliano Trossello
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Leinì
Buongiorno, perchè si interroga su ciò che lei possa domandarsi?

Saluti

MT
Dott. Andrea Brumana
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno e grazie per averci parlato della sua attuale situazione che, immagino, porti una certa quota di sofferenza. La fine di una storia, definitiva o momentanea che sia, è sempre un momento di grande fatica per entrambe le parti. Penso che possa esserle utile ritagliarsi uno spazio in cui ascoltarsi ed in cui sentirsi ascoltato così da poter esplorare più a fondo il suo sentire. Dare un senso ed un significato più profondo ai propri vissuti potrebbe permetterle di fare maggiormente luce sulla vostra situazone e sul suo/vostro futuro e, possibilmente, dare una risposta ai suoi interrogativi. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
Dott.ssa Federica Consiglio
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Ciao caro, mi dispiace molto per la sofferenza che stai provando e che sembra molto chiara dal mondo in cui hai descritto la situazione.
Se me lo permetti vorrei lasciarti con due consigli.
Non concentrarti eccessivamente su quello che vuole o che fa lei dal momento che non puoi controllarlo nè averne certezza, quindi perchè sprecare energie su qualcosa di cui non puoi essere certo quando puoi utilizzarle per altro?
Categorizzare la tua ex come narcisista non ti sarà d'aiuto per comprendere meglio il perchè delle sue azioni e come comportarti per uscire da questa relazione al meglio, o per farla rifunzionare meglio.
L'unica cosa su cui hai controllo sono le tue azioni e la consapevolezza che puoi esercitare sulle tue sensazioni ed emozioni.
Da ogni brutta esperienza si può sempre trarre qualcosa di positivo. Concentrati su cosa vuoi veramente, su quali sono i tuoi bisogni. Chiedi un supporto se lo ritieni necessario.

un caro saluto,

Dott.ssa Federica Consiglio
Dott. Stefano Scaccia
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Le relazioni che tessiamo nel corso della nostra vita non sono opera del caso o della sfortuna ma dicono tanto di ciò che siamo, di come vediamo noi stessi. La psicoterapia serve a svelare l'arcano mondo delle nostre immagini inconsce.
Dott.ssa Martina Andrea Cerelli
Psicologo, Psicoterapeuta
Colleferro
Gentile utente, ho letto delle dinamiche di coppia e della fine della relazione, che sta vivendo; in particolare sono rimasta colpita dalla sua ultima frase “Non voglio più stare male per lei, però voglio che capisca cosa ha perso”. Leggendo ciò, ho immaginato la difficoltà e la confusione, che lei stesso potrebbe provare e che la porta poi a chiedere un parere di un professionista. Da un lato ho immaginato la consapevolezza di non voler vivere una relazione di questo tipo (“so che con una persona così non posso avere un futuro”) e dall’altro la difficoltà nel riconoscere e gestire questo suo bisogno, che ho immaginato, sia quello di mostrarsi e di esser riconosciuto come persona degna di valore e riconoscimento. Quale bisogno la muove verso questo far capire alla sua ex partner ciò che ha perso? Cosa rappresenta per lei la sua ex e la sua relazione con lei? Cosa desidera lei stesso in una relazione?
La invito a iniziare a porsi queste domande, a cui troverà risposta, rivolgendosi a un professionista, che l’accompagnerà nell’esplorazione delle sue dinamiche relazionali.
Le auguro il mio in bocca al lupo e resto disponibile anche online,
Dott.ssa Martina A. Cerelli
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Dr. Lorenzo Giacomi
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Roma
Salve, il suo problema potrebbe essere facilmente trattato in un percorso psicologico per affrontare e superare le sue difficoltà. Se è questa è la sua intenzione, sono disponibile a fornirle il mio supporto professionale. Le porgo i miei saluti. Dr. Giacom
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Dott.ssa Michela Zibellini
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi dispiace per la situazione che sta vivendo, comprendo il dolore e la sofferenza legate ad una relazione tossica che non ci rende felici ma che al contempo ci rende fragili e dipendenti. Non so se la sua compagna ha realmente un disturbo diagnosticato, ma in ogni caso, ha dimostrato di saper pensare al proprio benessere allontanandosi, un primo enorme gesto di affetto verso se stesso. Queste dinamiche sono molto complesse e ciò che posso dirle è che un primo passo può essere quello di approfondire, attraverso un percorso psicologico personale, le proprie modalità relazionali, le radici di tale approccio alle relazioni e un lavoro sulla propria autostima. Ciò allo scopo di ripartire con maggiore consapevolezza e imparare a riconoscere e scegliere delle relazioni future più sane. Dott.ssa Michela Zibellini
Dott.ssa Elena Gallarà
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Torino
Ciao,
sono già moltissimi gli spunti dei riflessione dei miei colleghi, ti invito a ragionarci su e a valutare l’importanza di intraprendere un lavoro psicologico tuo personale in questo periodo di difficoltà.
Aggiungo che sarebbe per te utile provare a comprendere le dinamiche relazionali sottostanti al rapporto tra te e la ragazza in modo che tu possa iniziare a diventarne consapevole, riconoscerle e gestirle.
Accanto a questo potrebbe essere necessario indagare la sfera emotiva che ti influenza, cioè quali emozioni emergono e in che modalità sono attivate dalla relazione.
Occuparti di te stesso significa anche capire perché una ragazza che tu definisci “narcisista” ti triggera così tanto, facendo un passo indietro nel mettere l’accento sui rapporti familiari e intergenerazionali.
Rimango disponibile per ulteriori chiarimenti,
Dott.ssa Elena Gallarà
Dott. Giulio Massafra
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Lecce
Salve, mi spiace molto per il momento che sta passando in quanto credo la porta a vivere molto disagio e sofferenza. Ritengo che le possa portare giovamento parlarne innanzitutto e intraprendere un percorso psicologico. Uno spazio protetto le può dare l'opportunità di riflettere su di sé, sulla coppia e le può fornire gli strumenti necessari per affrontare questa spiacevole situazione che le provoca malessere e crisi. Rimango a sua disposizione.
Dott. Giulio Massafra
Dott.ssa Simona Del Peschio
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Caro utente, mi dispiace molto per la situazione che descrive, immagino il doloroso momento che sta attraversando. La sua domanda è molto complessa per poter dare una risposta e, soprattutto, credo che la risposta possa trovarla lei stesso intraprendendo un percorso: stare centrato su di sè potrebbe aiutarla a scoprire cosa lo coinvolge tanto in questa relazione, la sua attivazione, il suo cercare di trovare delle spiegazioni per il comportamento dell'altro. Lei dice che con una persona così sa di non avere un futuro, però la sensazione che rimanda è quella di essere in attesa, soprattutto per l'ultima frase che scrive ('voglio che capisce cosa ha perso'). Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a darsi lei stesso il giusto riconoscimento, senza attenderlo dal mondo esterno, lavorando sulla sua autostima, sulle sue risorse ed anche sulle dinamiche che si attivano nelle relazioni.
Le faccio un grande in bocca al lupo. Rimango a sua disposizione.
Un caro saluto,
Simona Del Peschio
Dott. Andrea Moro
Psicologo, Psicologo clinico
Alghero
Carissimo, capisco che tu stia passando un momento complicato. A volte, prendere le distanze da una relazione è davvero difficile, ma è un passo importante per prendersi cura di se stessi.
Concentrati su di te, sui tuoi bisogni e sui tuoi obiettivi personali. Se senti di aver bisogno di aiuto per elaborare le emozioni, considera di parlare con uno psicologo o psicoterapeuta. Ricorda che la tua felicità è la cosa più importante, e prendere decisioni che la supportino è un passo fondamentale nella giusta direzione.
Dott. Moro
Dott. Daniele Morandin
Psicologo, Psicologo clinico
Monfalcone
Buongiorno,
Il presupposto è il seguente: non possiamo controllare il comportamento o ciò che pensa l’altro. Possiamo, tuttavia, lavorare sui nostri atteggiamenti e comportamenti nei confronti dell’altra persona.
Vorrei inoltre comprendere se la diagnosi di ‘disturbo narcisistico della personalità’, di cui parla in riferimento alla ragazza in questione, è stata fatta da un professionista competente o se è Lei ad avere il sospetto che si tratti di ciò.

Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissimo utente, potremmo analizzare la tua situazione considerando la dinamica relazionale tra te e la tua ex ragazza narcisista.
Le relazioni con individui narcisisti possono essere molto complesse e destabilizzanti, in quanto spesso la persona con tratti narcisistici tende ad essere egocentrica, manipolativa e a non considerare i bisogni e i sentimenti dell'altro. Inoltre, nelle relazioni con narcisisti si rischia spesso di sentirsi confusi, insicuri e di subire un'instabilità emotiva.
Da ciò che hai descritto, sembra che tu abbia fatto un percorso di crescita personale e di consapevolezza rispetto alla tua relazione con questa ragazza. Hai riconosciuto che non puoi avere un futuro sereno con una persona così e hai preso le distanze per preservare la tua salute emotiva.
Il fatto che lei sia confusa e non abbia ancora chiaro cosa vuole potrebbe essere una tattica manipolativa per mantenerti nella sua vita e continuare a soddisfare i suoi bisogni. Tuttavia, è importante che tu ti metta al primo posto e mantenga le tue distanze per proteggerti.
Anche se desideri che lei capisca cosa ha perso, è altrettanto importante che tu ti concentri su te stesso, sul tuo benessere e sulla tua crescita personale. Cerca di lavorare sulle tue ferite emotive, sulle tue insicurezze e sulla tua autostima, in modo da poter costruire relazioni più sane e soddisfacenti in futuro.
Se senti di aver bisogno di supporto psicologico per affrontare questa situazione e per elaborare le tue emozioni, ti consiglio di rivolgerti a uno psicologo specializzato in terapia di coppia o in psicologia relazionale. Questo tipo di supporto potrà aiutarti a elaborare la tua esperienza e a costruire un futuro più sereno e appagante per te stesso. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione anche online.
Dott. Cordoba
Dott.ssa Alessia Cipriano
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, uscire da una relazione che ha vissuto momenti di interruzione, ritorni e incertezze può lasciare un senso di confusione e dolore, soprattutto quando dall'altra parte non sembra esserci chiarezza.

Il primo aspetto da considerare è il suo benessere personale. Ha già riconosciuto che con una persona che manifesta comportamenti simili difficilmente potrebbe costruire un futuro sereno, e questo è un punto molto importante. Spesso, in relazioni di questo tipo, l'alternanza tra allontanamenti e riavvicinamenti crea una dinamica destabilizzante, che porta chi è coinvolto a sentirsi bloccato in un ciclo di sofferenza e speranza di un eventuale ritorno.

Per quanto riguarda il suo desiderio che lei capisca cosa ha perso, è comprensibile, ma è importante focalizzarsi su di sé. Il rischio di aspettare un cambiamento o una realizzazione da parte dell'altra persona può prolungare il suo dolore. In questo momento, ciò che conta è che lei possa trovare il modo di andare avanti, dedicandosi a ricostruire il suo equilibrio emotivo e il suo benessere.

Il consiglio è di prendersi del tempo per sé, riflettendo su cosa desidera davvero in una relazione e su quali sono i suoi bisogni. Anche se è difficile, concentrarsi su di se potrebbe aiutarla a chiudere questo capitolo e a non rimanere intrappolato in una situazione di attesa che potrebbe continuare a ferirla.

La decisione finale su come procedere spetta a lei, un percorso di crescita personale, magari con il supporto di un professionista, potrebbe aiutarla a superare questo momento e a rafforzare la consapevolezza di ciò che merita davvero in una relazione.
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,

mi trovo in accordo con gran parte delle considerazioni espresse dai colleghi, che denotano un approccio professionale e rispettoso nei confronti del tema da lei esposto.

Cordiali saluti
Dott.ssa Irene Ferrara
Psicologo
San Martino Buon Albergo
grazie per aver condiviso questa storia che comprendo essere stata fonte di sofferenza per te. Dalle tue parole emerge una dinamica fatta da dipendenza e successivo distacco e successiva confusione forse per entrambi. Non conosco la vostra storia nello specifico ma posso darti dei suggerimenti per ritrovare un equilibrio che stai cercando.
È naturale sentirsi feriti e frustrati dopo una relazione che ci ha fatto soffrire, desiderare che l'altro capisca il nostro valore è comprensibile. La domanda da farci però è: "a che costo? quanta fatica mi costa far capire ad una persona per la quale non ho più interessi un aspetto di me prezioso (quanto ho investito, quanto ci ho creduto)?
Rimanere ancorati a questo pensiero e desiderio ci fa perdere di vista i nostri obiettivi.
Purtroppo, persone con atteggiamenti narcisistici tendono a non riconoscere facilmente il valore dell’altro, perché spesso sono focalizzate su se stesse e sui propri bisogni. La consapevolezza di cosa ti è accaduto può servirti per farti riflettere sui tuoi schemi e su quello che desideri e ricerchi in una relazione e darti nuovi strumenti per il futuro.
Un percorso cognitivo-comportamentale può aiutarti a gestire l'ansia, preoccupazione e accompagnarti a comprendere i tuoi stili di attaccamento ripartendo da te.
È normale provare dolore, ma non reprimerlo. Prenditi il tempo per elaborarlo e per guarire. Se senti di non riuscirci da solo, un percorso con uno psicologo può aiutarti a superare questa fase e a ritrovare te stesso.
Dott.ssa Francesca Spano
Psicologo, Professional counselor, Psicologo clinico
Roma
Salve, grazie per aver condiviso la sua esperienza. È evidente che la relazione con una persona narcisista possa essere emotivamente estenuante e confusa, soprattutto quando ci sono alti e bassi continui, tradimenti e ambiguità. Il fatto che lei stia cercando di prendere distanza e riflettere sulla situazione è un segno di consapevolezza da parte sua, ma è importante ricordare che la guarigione e la crescita personale richiedono tempo e impegno.

Per quanto riguarda la sua domanda, è comprensibile che voglia che lei comprenda cosa ha perso, ma in situazioni come questa è fondamentale concentrarsi sul proprio benessere. Lasciarsi alle spalle una relazione tossica, purtroppo, significa anche liberarsi dal bisogno di ottenere approvazione o di far sì che l’altra persona si renda conto del proprio errore. Il suo obiettivo principale dovrebbe essere prendersi cura di sé, riflettere sul suo valore e su ciò che merita in una relazione, per costruire un futuro che lo renda felice e in pace con sé stesso.

La consapevolezza di aver fatto la scelta giusta, nonostante le difficoltà, è un passo importante verso la guarigione. Se sente che questa situazione sta influenzando la sua vita in modo negativo, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di supporto psicologico per aiutarla a elaborare i sentimenti e a gestire meglio la situazione.
Dott.ssa Martina Panaro
Psicologo
Casoria
Ciao, grazie per esserti aperto e aver condiviso la tua storia. Quello che hai vissuto è stato sicuramente doloroso e confuso, e capisco che tu stia cercando di trovare una risposta a tutto questo. Ti mostro qualche aspetto che ti potrebbe aiutare.
-Le Relazioni cicliche e ambivalenti: Le relazioni come quella che descrivi, in cui ci sono separazioni, ritorni e ripetute situazioni di sofferenza, possono essere difficili da interrompere, ma spesso sono anche segnali di una dinamica disfunzionale. Nel tuo caso, sembra che ci sia stata una costante oscillazione tra il distacco e il riavvicinamento, che ha reso difficile costruire un legame stabile e sano. Questo tipo di dinamica, soprattutto quando una delle due persone ha tendenze narcisistiche, può portare a un circolo vizioso di emozioni intense e sbalzi di umore che ti lasciano confuso e vulnerabile.
-Riconoscere la realtà della relazione: Tu sei consapevole che, con una persona con tratti narcisistici, un futuro solido è difficile da immaginare. Le persone con tratti narcisistici tendono a vivere relazioni in modo più superficiale, con un focus sull’autosoddisfazione e sul controllo, piuttosto che sulla connessione emotiva reciproca. Spesso, come accade nel tuo caso, possono sembrare più "confuse" o indifferenti riguardo a una rottura, perché non percepiscono la relazione nello stesso modo profondo in cui lo fai tu. La tua sofferenza e il tuo desiderio di "farle capire cosa ha perso" sono comprensibili, ma è importante riconoscere che, per una persona con una personalità narcisista, il concetto di "perdere" qualcosa di reale o profondo potrebbe non essere vissuto come lo vivi tu.
-Guardare oltre il desiderio di conferma: La tua riflessione sul fatto che vuoi che lei capisca cosa ha perso è naturale, perché probabilmente, in fondo, hai bisogno di un riconoscimento della tua sofferenza e del tuo impegno. Ma ti incoraggerei a riflettere su quanto questa aspettativa sia realmente salutare per te. Continuare a pensare in termini di "cosa lei capirà" o "quanto si accorgerà di ciò che ha perso" può perpetuare un legame che non ti permette di evolvere. La vera guarigione, in questo caso, non arriva dal fatto che lei riconosca le tue emozioni, ma piuttosto dal fatto che tu prenda consapevolezza di ciò che meriti e costruisca un futuro che non dipenda da una conferma esterna.
- Il Guarire e lasciar andare: Il passo che hai fatto nel prendere le distanze è un passo positivo verso il recupero della tua serenità. Tuttavia, ti suggerisco di concentrarti sulla tua guarigione piuttosto che sul desiderio che lei capisca la tua sofferenza. L'importante ora è che tu metta in atto un processo di autodeterminazione: pensa a ciò che ti rende felice, che tipo di persona vuoi accanto a te, e impara a stabilire limiti sani. Non lasciare che l’attaccamento a questa relazione definisca la tua felicità o il tuo valore come persona.
- Il Consiglio finale che posso darti : Ti consiglio di continuare a prenderti il tempo necessario per elaborare le tue emozioni e concentrarti su te stesso. Potresti anche riflettere sulla possibilità di parlare con un terapeuta per affrontare queste dinamiche in modo più profondo. Riconoscere che meriti una relazione che ti supporti, che ti faccia sentire rispettato e apprezzato, è fondamentale per non cadere di nuovo in situazioni che ti danneggiano.
In conclusione, il tuo desiderio di lasciare andare questa relazione, anche se difficile, è un atto di autostima e cura verso te stesso. Ricorda che le tue emozioni sono valide, ma non devono dipendere dal comportamento o dalla comprensione dell’altra persona. Focalizzati su ciò che è meglio per te, senza aspettarti che l'altra persona cambi per soddisfare i tuoi bisogni emotivi. Grazie.
Dott.ssa Lucrezia Giuliani
Sessuologo, Psicologo clinico, Psicologo
Grosseto
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Sento la fatica del suo vissuto dalle parole che utilizza. Sicuramente questa situazione le ha provocato sofferenza in passato e sta avendo un "eco" anche nel presente. Le consiglierei di intraprendere un percorso di supporto, la fine di una relazione è un momento di vulnerabilità che esige di essere ascoltato e di cui ci si deve prendere cura. Quando si termina una relazione si va incontro ad un piccolo lutto, come se venisse a mancare definitivamente la nostra parte che prima esisteva nella relazione con l'Altro. La invito dunque a prendersi cura di quella parte, io resto a disposizione qualora avesse necessità. Cordialmente, dott.ssa Lucrezia Giuliani.
Dott. Alessandro Capezzuto
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Salerno
Gentile utente, le pongo un paio di quesiti, con lo scopo di aiutarla a riflettere e trovare delle risposte che possano aiutarla a comprendere meglio alcuni aspetti di se e a lasciare andare. 1) da dove pensa nasca la necessità che la sua ex capisca cosa ha perso? 2)Si è mai chiesto perchè ogni volta che lei si allontana la sua ex si riavvicina? 3) a lei sta bene questo clima di guerra fredda o lo sta accettando passivamente?
Non risponda a me, si risponda onestamente a se stesso, le auguro di ritrovare la serenità che merita.
Dott.ssa Chiara Biasi
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, si percepisce da quello che racconta tanto dolore sulla conclusione di una relazione per lei molto importante. Più che stare su quanto ha perso la sua ex ragazze, è meglio spostare il focus su di lei, su come si sente, su perché è così importante per lei capire che cosa ha perso e su come si sente nel confronto del sesso femminile. Per far ciò dovrebbe essere disposto a investire su di sé e superare la perdita con un professionista.
Dott.ssa Alice Speroni
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Como
Gentilissimo,
si chieda cosa vuole Lei, in primo luogo, senza pensare agli altri. Rimango a disposizione
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, da ciò che racconta, sembra che questa relazione le abbia procurato molta sofferenza e instabilità, con frequenti allontanamenti e riavvicinamenti che l’hanno ferita emotivamente. È comprensibile il desiderio che l’altra persona si renda conto di ciò che ha perso, ma spesso questo bisogno rischia di mantenere un legame, anche solo mentale, che ostacola la sua serenità.
In questo momento, può essere più utile concentrarsi su di sé, sul ricostruire la propria sicurezza e su ciò che la fa stare bene, piuttosto che aspettare un cambiamento o una consapevolezza dall’altra parte.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Dott.ssa Elina Zarcone
Psicologo, Psicologo clinico
Agrigento
Mi dispiace dirti questo, ma questa ragazza non saprà cosa ha perso, perchè credo di avere capito che non sappia nemmeno cosa voglia, Allontarnarti da lei probabilmente è stato il primo passo, l'altro potrebbe essere quello di cancellare i suoi messaggi, foto o ciò che ti ricongiunga anche solo con il pensiero a lei. Ti consiglio di rivolgerti ad un professionista per uscire da questa relazione che ti ha fatto e ti fa male e poter tornare a non stare più male come scrivi nel tuo messaggio.
Dott. Giorgio Pensa
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Roma
Il tira e molla che descrivi logora e lascia sempre addosso la sensazione di non valere abbastanza.

In realtà non si tratta di farle ‘capire cosa ha perso’, ma di riconoscere tu stesso che meriti una relazione diversa, più limpida e reciproca.

È lì che puoi trovare la tua libertà (e in un certo senso rivalsa): non nell’attesa che l’altro si ravveda, ma nella scelta di non farsi più definire da dinamiche confuse e dolorose.
Dott.ssa Cecilia Cicchetti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Capisco quanto possa essere doloroso trovarsi in questa situazione. Da ciò che racconta, la relazione è stata instabile, caratterizzata da rotture, riavvicinamenti e una dinamica in cui lei sembra alternare presenza e distanza, lasciandole spesso addosso confusione e sofferenza. Il desiderio che lei “capisca cosa ha perso” è umano, ma rischia di tenerla ancora legato a un bisogno di conferma da parte sua. Quando si ha a che fare con una persona con tratti narcisistici, spesso si rimane invischiati in un ciclo di idealizzazione e svalutazione, che mina la propria autostima. Ha fatto bene a prendere le distanze: ora il focus può spostarsi su di lei, su cosa ha imparato da questa esperienza e su cosa desidera da una relazione sana. Se resta il bisogno di “farsi capire”, può essere utile lavorare su questo con l’aiuto di un terapeuta.
Salve, grazie per aver condiviso il suo vissuto.
Una donna narcisista alterna fasi di idealizzazione e svalutazione, esercitando controllo emotivo e manipolazione sottile. Il partner viene inizialmente affascinato, poi disorientato da atteggiamenti ambigui, freddezza improvvisa e silenzi punitivi. Ovviamente per fare diagnosi è necessario un confronto per un parere clinico e professionale. Lei ha mai pensato di iniziare un percorso? Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, metabolizzare la fine di una relazione complessa, soprattutto se caratterizzata da dinamiche che confondono e destabilizzano, richiede tempo e un lavoro interiore autentico. Dal suo racconto emerge un rapporto segnato da interruzioni, ritorni e una forte ambivalenza emotiva, elementi che spesso portano a un logoramento profondo del proprio equilibrio psicologico. Quando si parla di relazioni con persone con tratti narcisistici, può essere utile riconoscere quanto questi legami agiscano sulle proprie ferite, stimolando bisogni antichi di riconoscimento, approvazione e reciprocità, spesso disattesi. In un percorso di psicoterapia umanistica, questo aspetto verrebbe esplorato partendo proprio dal suo vissuto, aiutandola a riscoprire il proprio valore al di là dello sguardo dell'altro. È naturale desiderare che l’altra persona si accorga di cosa ha perso, ma è importante chiedersi se questo desiderio nasca dal bisogno di chiudere con dignità o dalla speranza che lei ritorni. In entrambi i casi, riconoscere che merita una relazione sana, basata su chiarezza, rispetto e reciprocità è un passaggio fondamentale. Percorsi come l’EMDR possono essere utili per elaborare i momenti più dolorosi della relazione e sciogliere quei legami emotivi che la tengono ancora ancorato a questa persona. Le consiglio di prendersi cura di sé in modo consapevole, anche attraverso tecniche di Mindfulness, che aiutano a tornare nel presente, evitando di restare intrappolati in un passato che fatica a svanire o in un futuro che alimenta aspettative irrealistiche. Affrontare tutto questo con l’aiuto di uno psicologo psicoterapeuta le permetterà di comprendere meglio i suoi bisogni affettivi e costruire relazioni più coerenti e gratificanti. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Lucrezia Navarra
Psicologo, Psicologo clinico
Bassano del Grappa
Capisco il dolore e la confusione. Proverei ad andare oltre l’etichetta di “narcisismo”: è normale desiderare che l’altro riconosca il nostro valore, ma la domanda più utile è perché ci siamo ritrovati in un legame così altalenante e logorante per così tanto tempo. Quello che fa lei non è nel tuo controllo; lo è, invece, comprendere i tuoi meccanismi—cosa ti aggancia, cosa temi di perdere, cosa ti fa restare anche quando stai male—per poter scegliere relazioni più chiare e sane. Se oggi senti che con lei non c’è futuro, onora quel sentire: proteggi i tuoi confini, prenditi spazio per curare la ferita, e lavora su di te perché il bisogno di “farle capire cosa ha perso” non ti riporti nello stesso giro. È da quella consapevolezza che nascono scelte davvero liberanti.
Dott.ssa Anthea Quagliana
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Formello
Caro, grazie per aver condiviso una parte così delicata della tua esperienza. Si percepisce chiaramente quanto questa relazione abbia inciso in profondità su di te, non solo sul piano affettivo, ma anche su quello identitario.
Vorrei partire da un punto importante: più che soffermarci sull’etichetta di “narcisismo”, che rischia di semplificare una realtà molto complessa, può essere più utile guardare alla dinamica relazionale che si è creata tra voi. Da ciò che racconti, emerge un legame caratterizzato da cicli di avvicinamento e allontanamento, da rotture e ritorni, che hanno progressivamente eroso il tuo equilibrio interno. In termini junghiani, potremmo parlare di un complesso affettivo che si è attivato e che tende a ripetersi, anche quando una parte di te è già consapevole che quel legame non può offrirti un futuro.
Tu dici qualcosa di molto significativo: “so che con una persona così non posso avere un futuro”. Questa è una voce di consapevolezza, una parte adulta del tuo Sé che ha già compreso un limite fondamentale. Accanto a questa, però, vive un’altra parte (più ferita, più bisognosa di riconoscimento) che desidera che lei capisca cosa ha perso. È una tensione comprensibile: quando abbiamo investito molto, l’Io fatica ad accettare che l’altro possa andarsene senza “vederci” davvero.
Dal punto di vista junghiano, qui può essere in gioco una proiezione: una parte del tuo valore, della tua capacità di amare, del tuo senso di identità è stata affidata allo sguardo di lei. Il desiderio che lei capisca cosa ha perso è, in profondità, il bisogno che quella parte torni a casa, che venga riconosciuta da te stesso, non dall’altro. L’individuazione (il processo di diventare ciò che si è) passa spesso proprio attraverso queste fratture dolorose.
Il suo parlare di “pausa” e di “confusione” può tenerti in una zona liminale, sospesa, che alimenta la speranza ma prolunga la sofferenza. Qui il punto non è cosa lei capirà o non capirà, ma che prezzo tu continui a pagare restando in attesa. In una relazione sufficientemente buona, non è necessario scomparire per essere scelti, né soffrire per essere riconosciuti.
Dire “non voglio più stare male per lei” è già un atto psichico importante. Forse ora il lavoro è spostare lentamente il fuoco dall’esterno all’interno: chiederti non cosa lei ha perso, ma cosa tu rischi di perdere continuando a restare legato a questa dinamica. La sofferenza che hai attraversato non è inutile: può diventare una soglia, un passaggio verso una relazione futura (prima di tutto con te stesso) più integra e più rispettosa dei tuoi bisogni profondi.
Se senti che da solo fai fatica a sciogliere questo nodo, un percorso terapeutico potrebbe aiutarti a comprendere perché proprio questo tipo di legame ti ha trattenuto così a lungo, e quale parte della tua storia personale sta chiedendo ora ascolto e trasformazione.
Resto con l’idea che tu sia già più avanti di quanto credi: la consapevolezza che emerge dalle tue parole è il primo segno di un processo di guarigione che è già iniziato.
Dott.ssa Giulia Masin
Psicologo clinico, Psicologo
Este
Gentile Paziente Anonimo
Da quanto descrive, la relazione è stata emotivamente disfunzionale e fonte di sofferenza. Cercare di farle capire cosa ha perso rischia solo di prolungare il dolore. La cosa più importante ora è prendersi cura di sé, mantenere distanza chiara e concentrarsi sul proprio benessere emotivo.
Un caro saluto.
Affermare diagnosi di disturbi della personalità di se stessi o di altri, senza che ciò sia effettivamente confermato da professionisti abilitati dopo adeguati approfondimenti clinici, è molto pericoloso e profondamente non corretto. Per esempio, molti comportamenti possono non avere senso per uno e molto senso per altri, ma non per questo essere sintomo di patologia.
Se, invece, la persona che cita dovesse essere effettivamente diagnosticata narcisista, in tal caso le consiglio di contattare uno/a psicologo/a per poter capire meglio cosa comporta questo disturbo e come poter relazionarsi al meglio. Il benessere personale dovrebbe essere al centro degli obiettivi di ognuno.
Dr. Massimiliano Siddi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
La situazione che descrivi è tipica di relazioni con persone narcisiste o ambivalenti: ritorni, rotture e manipolazione emotiva. Non puoi controllare se lei capirà cosa ha perso: provare a farlo rischia solo di farti soffrire di nuovo. La tua scelta di prendere distanza è corretta e ti protegge emotivamente. La “confusione” di cui parla spesso giustifica comportamenti incoerenti, non indica un vero cambiamento. È importante concentrarti su te stesso, sui tuoi limiti e bisogni emotivi. Una relazione sana richiede reciprocità e rispetto costante, che sembra mancare qui. Accetta che il suo comportamento non dipende da te. Mantieni la distanza e interrompi i cicli di contatto doloroso. Coltiva amicizie, passioni e benessere personale. Il tuo futuro dipende dalle tue scelte, non da come reagisce lei.
Ciao, anche se lei capisse cos'ha perso come cambierebbe il tuo stato d'animo? L'unica cosa che possiamo fare è pensare a come stiamo noi e a come vogliamo gestire la situazione dentro di noi, non possiamo, purtroppo o per fortuna, controllare l'altro cosa pensa o come agisce.

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