Buongiorno, Sono una ragazza di 19 anni. Descrivo di seguito la mia situazione perché vorrei capir

49 risposte
Buongiorno,
Sono una ragazza di 19 anni.
Descrivo di seguito la mia situazione perché vorrei capire se è normale.
Da sempre mi sono piaciuti più ragazzi, che ho frequentato spesso contemporaneamente.
Da quando sto con il mio attuale ragazzo (1 anno e mezzo), ho interrotto le due precedenti relazioni che andavano avanti simultaneamente.
siamo molto diversi, ma nonostante questo mi piace molto parlarci e mi ci trovo bene a passarci del tempo. A parte un paio di occasioni in cui, andando dritti al punto, l’ho tradito, per il resto ho portato rispetto al nostro rapporto confessando anche l’accaduto.
Il problema è che spesso mi sorprende mentre siamo in giro a guardare altri ragazzi. Una volta persino mentre li guardavo tramite il riflesso di una vetrina. Questa cosa (il guardare altri) capita anche mentre ci baciamo.
Questa cosa va avanti da molto, dopo un po’ a lui da fastidio ma a volte ci ridiamo anche sopra, finche giustamente non si stufa e mi chiede di darmi un contegno.
Lui lega questa cosa al fatto che io, a sua detta, sia narcisista. In realtà di quello che pensano gli altri non mi importa, non ho bisogno di approvazione altrui per “credere” in me stessa, di qualunque ambito si parli.
Vorrei capire cosa c’è alla base del mio comportamento, se è normale.
Non ci sto capendo più nulla.
Specifico che io non lo faccio apposta, mi viene da farlo ed è piu forte di me
Dott.ssa Laura Piro
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Altamura
Buon pomeriggio, immagino non sia facile per lei la situazione che sta vivendo. Definire una situazione normale o meno non l'aiuterebbe quanto comprendere i meccanismi che la portano ad agire queste dinamiche, pur non volendo. Potrebbe esserle utile comprendere, attraverso un percorso, il perché di questi meccanismi.

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Dott. Andrea Brumana
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, mi accodo a quanto detto dalla collega. Dare una diagnosi od azzardare una spiegazione frettolosa svuoterebbe di significato il suo sentire senza permetterle veramente di provare a comprendersi a fondo. Penso anche io che ritagliarsi uno spazio di ascolto in cui cercare di prendere maggior consapevolezza di se stessi sia la soluzione migliore. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
Dott.ssa Diana Baldassarre
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Salve, leggendo quanto ha scritto credo che ci siano difficoltà che dovrebbe affrontare sul piano personale e che emergono, quindi, anche nella relazione di coppia. Parlando di narcisismo il suo ragazzo forse avverte il suo bisogno di essere considerata? In ogni caso, la ricerca di relazioni che ha vissuto contemporaneamente con più ragazzi, e il desiderio di tradire, come è accaduto, potrebbero far pensare ad una serie di mancanze che tenta di colmare con questa modalità che si ripete o quanto meno persiste un desiderio irrefrenabile ad attuare tali comportamenti che comunque non la fanno stare bene.. Le consiglio un percorso di terapia personale che le possa consentire di conoscersi meglio e comprendere se stessa. Cordiali Saluti, Dott.ssa Baldassarre Diana
Dott. Matteo De Nicolò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, innanzitutto la ringrazio di aver condiviso questa esperienza e mi dispiace molto del periodo che sta vivendo. Definire o meno se un comportamento o un pensiero sia normale può non essere funzionale se prima non si chiariscono queste tematiche e non si rintracciano i significati connessi a queste situazioni. Un obbiettivo di un percorso psicologico, può essere quello di chiarire questa confusione e questa malessere e cercare di trasformarlo in benessere. Una terapia psicologica potrebbe permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili per poter vivere al meglio il presente, costruendo delle basi solide al fine di affrontare in maniera efficace un futuro che a tratti può sembrare angoscioso. Sarebbe uno spazio solo per lei alla scoperta di se stessi. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò
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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto ciò possa essere impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in alto punto ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico Connesso con la genesi della Sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentilissima buongiorno, le assicuro che questa domanda molto spesso mi viene rivolta da donne e uomini nei colloqui di terapia. La mia esperienza professionale e l’aver condiviso durante i colloqui clinici il vissuto interiore di molte persone che hanno subito o agito questa situazione, mi permette di affermare che ogni caso è un caso a sé e che va compreso prima di essere giudicato.
Facendo una precisazione ovvero attrazione e innamoramento non sono la stessa cosa.
Quindi, ovviamente, ci si può innamorare di più di una persona nel corso della vita. Ma essere innamorati di più persone allo stesso tempo è una storia diversa.
Siamo esseri complessi ed è probabile che due caratteristiche di persone diverse ci attraggano allo stesso tempo. L’attrazione è, per lo più, un fattore biologico, innato ed istintivo. L’innamoramento è un’altra cosa. Qualcosa di più profondo e intenso, che non coinvolge solo l’istinto, ma richiede tempo, cura, reciprocità, dedizione, risorse, impegno.
Potremmo sentirci attratti da altre persone anche quando siamo completamente innamorati di una. L’importante è capire bene la differenza tra queste due emozioni, amore e attrazione. In tutte queste situazioni la Terapia Breve può essere davvero di aiuto, perché in tempi brevi permette di focalizzarsi su qual è il problema e qual è il modo per risolverlo nel più breve tempo possibile. Qualora volesse un colloquio per orientarsi tra le varie possibilità, rimango a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Bachiorri Sara
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Dott.ssa Francesca Caterino
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Caserta
Buongiorno, Mi dispiace per ciò che stai affrontando e comprendo quanto per te possa essere difficile. Spesso ci troviamo di fronte a delle difficoltà contingenti e non disponiamo di tutte le risorse necessarie per affrontarle e superarle. Ci sentiamo bloccati e questo, nella maggior parte dei casi, ci impedisce di svolgere una vita completa ed appagante.
Tutti riteniamo di conoscerci, di essere consapevoli delle nostre emozioni, pensieri e comportamenti, ma in realtà , non tutti gli aspetti del nostro carattere e della nostra personalità  sono per noi così chiari e consapevoli.
Un consulto psicologico potrebbe essere utile al fine di approfondire il vissuto,la situazione, l'origine e l’evoluzione, le risorse che è possibile attivare e le strade percorribili per alleviare il disagio, agevolando una conoscenza più profonda di noi stessi. Ciò consentirà il cambiamento di tutti quegli elementi, poco funzionali, che non ci permettono di stare bene e che amplificano i vissuti negativi e le nostre sofferenze.
Resto a disposizione anche online.
Saluti,
Dott.ssa Francesca Caterino
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Ragazza, non c'è quasi mai qualcosa di veramente "normale" e ciascun comportamento deve essere esplorato nelle sue radici più profonde per essere davvero compreso. La domanda che dovremmo farci è: cosa le restituisce lo sguardo dell'Altro quando cercandolo lo incontra? cosa trova conferma o lenimento in quella ricerca? se mentre bacia il suo ragazzo prova ad astenersi da questo comportamento, anche solo per qualche istante, con cosa entra in contatto? l'etichetta di narcisista, quand'anche fosse corretta, non aggiungerebbe nulla alla sua comprensione di questa dinamica, mentre una riflessione serena e non (auto)accusatoria le sarebbe di grande aiuto. Consideri la possibilità di parlarne all'interno di una psicoterapia. Un caro saluto
Dott. Daniele Rinaldi
Psicologo, Psicologo clinico
Rimini
Gentile utente, è sempre molto difficile parlare di normalità in psicologia. Probabilmente ci sono degli elementi della sua persona, a lei ancora ignoti, che portano a reiterare un comportamento a cui lei non può opporsi, a quanto capisco. Il fatto che si ponga la domanda può essere il primo passo per affrontare il problema, magari con un professionista. La saluto di cuore e resto a disposizione. DR
Dott.ssa Costanza Zanini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Gentile utente, ogni comportamento è frutto di una storia. I tuoi meccanismi, potrebbero essere legati alla paura di legarti ed entrare in intimità con una persona. Ne potrebbe essere un esempio anche il fatto di portare avanti più relazioni contemporaneamente. Non etichetterei queste modalità con parole come narcisismo. Ti invito ad approfondire il tuo vissuto emotivo con uno psicologo, potrebbe essere importante per te e per il tuo modo di stare in relazione. Resto a disposizione, anche online. Dott.ssa Costanza Zanini
Dr. Lorenzo Giacomi
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Roma
Salve, il suo problema potrebbe essere facilmente trattato in un percorso psicologico per affrontare e superare le sue difficoltà. Se è questa è la sua intenzione, sono disponibile a fornirle il mio supporto professionale. Le porgo i miei saluti. Dr. Giacomi
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Dott.ssa Marina Costantini
Psicologo, Psicologo clinico
Colleferro
Gentile utente, sono dispiaciuta per la tua confusione e sul tuo dubbio, per quello che è normale oppure no, sono d'accordo con colleghe/i che sostengono che la normalità è relativa. Nel messaggio ci lasci con la tua voglia di capire appieno cosa ci sia alla base del tuo comportamento e potresti proprio iniziare da lì.
Rimango a disposizione, un saluto. Dott.ssa Marina Costantini
Dott.ssa Francesca Romana Blasi
Psicologo, Tecnico sanitario
Frascati
Il fatto che racconta di un suo comportamento non pianificato ci conferma che lei agisce d’impulso, senza pensare infatti, si ritrova a guardare altri ragazzi per vedere se il suo sguardo venga corrisposto, ha mai provato a riflettere da quale suo personale bisogno deriva questo impulso?
Desiderio di essere notata? Desiderio di ingelosire il suo partner? Qualcosa di narcisistico sembra trasparire dal suo comportamento non trova?
Dott.ssa Elisa Manfredi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno e grazie per la sua domanda. varrebbe la pena indagare meglio questa situazione che le genera confusione, alla base della quale, potrebbe anche non esserci nulla di rilevante. Un caro saluto.
Dott.ssa Elisa Maria Sini Bottelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Sesto San Giovanni
Buongiorno, grazie per la sua domanda e la sua condivisione.
La possibilità che ci viene offerta dal percorso di psicoterapia è proprio quella di coglierci nella nostra autenticità, al di là della retorica "normale o non normale", e di capire quale sia il nostro modo di stare nel mondo e con gli altri. Da lì poi siamo davvero in grado di prendere decisioni a livello della nostra relazione affettiva ed eventualmente condividerle con il partner.
Un caro saluto.
Dott.ssa Alessandra Barbera
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Sicuramente gli aspetti da approfondire sarebbero diversi e per questo non è possibile, almeno per me, rispondere adeguatamente alle sue domande.
La indirizzerei verso un consulto psicologico, con un professionista con il quale condividere la sua storia per risolvere insieme, con il tempo, tanti dubbi e trovare le risposte che cerca.
Resto a disposizione, anche online.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Alessandra Barbera
Dott.ssa Luciana Gori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno mi dispiace per il disagio che sta provando soprattutto al momento quando cerca di fare chiarezza sugli aspetti che sta descrivendo. Ma proprio un percorso terapeutico le darà la possibilità di far emergere aspetti esperenziali non funzionali al momento ma che un tempo invece avevano una funzione precisa. Resto disponibile anche online. Un caro saluto
Dott.ssa Barbara Lucchi
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, capisco e comprendo la confusione e la necessità di risposta, ma un comportamento è sempre il risultato della propria storia di vita. Parlare di normalità o anormalità tout tour in psicologia ha poco senso. Ciò che ci dà la coerenza è sempre una lettura consequenziale e armoniosa delle nostre esperienze, dei nostri pensieri e delle nostre emozioni Questo lo si può fare solo all’interno di un percorso psicoterapico, l’unica via che può dare un nuovo senso alla parola normalità personale.
Dott. Maurizio Di Benedetto
Psicologo, Fisioterapista, Posturologo
Monza
Buonasera, già il fatto che si sta ponendo delle domande può essere un'inizio per conoscersi meglio. Le consiglio un'approfondimento di se stessa attraverso una consulenza psicologica, così da fare chiarezza e comprendere meglio ciò che la porta a quel tipo di comportamento.

A disposizione
Dott. Maurizio Di Benedetto
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,
può sicuramente parlarne con uno psicologo della sua città!

Cordialmente

Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Giulia Scalvini
Psicologo, Psicologo clinico
Desenzano del Garda
Buongiorno, sicuramente gli aspetti da approfondire sono vari e complessi. Per questa ragione dare un inquadramento preciso agli elementi che lei ha portato non è possibile, poiché è necessario andare più a fondo. Come dicono i colleghi parlare di normalità o anormalità in psicologia è qualcosa che si evita di fare, dal momento che dovremmo definire cosa significa "normalità" (ogni persona credo abbia una risposta diversa) e una volta fatto chiederci: ma io voglio essere così?
Credo sia necessario parlarne con uno psicologo e approfondire la questione, a volte gli altri vedono in noi qualcosa che noi stessi non riconosciamo e può essere interessante approfondire la cosa per capirci meglio.
Un caro saluto, dott.ssa Giulia Scalvini
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
La tua situazione potrebbe essere interpretata attraverso una lente psicologica sistemica relazionale, che si concentra sulle dinamiche interpersonali e sul contesto in cui si sviluppano i comportamenti.
Ciò che sembra emergere è una complessità relazionale che potrebbe essere influenzata da diversi fattori, come relazioni passate, l'attuale relazione con il tuo ragazzo, e la tua percezione di te stessa.
Il tuo comportamento di guardare altri ragazzi mentre sei con il tuo attuale ragazzo potrebbe essere legato a diversi aspetti. Potrebbe riflettere una sorta di insoddisfazione o desiderio di esplorare altre possibilità, oppure potrebbe essere una forma di ricerca di conferma o stimolazione esterna.
Il tuo ragazzo potrebbe interpretare questo comportamento come narcisistico perché potrebbe percepirlo come un segno di superficialità o egocentrismo. Tuttavia, sembra che tu non lo faccia consapevolmente per ferire lui o per cercare approvazione dagli altri, ma piuttosto come un'azione istintiva che ti viene naturale.
Potrebbe essere utile esplorare con uno psicologo o un terapeuta i motivi profondi dietro questo comportamento e vedere se ci sono eventuali aspetti inconsci o emotivi che possano contribuire a questa dinamica. Inoltre, potrebbe essere utile coinvolgere il tuo ragazzo in questo processo di esplorazione per cercare di capire insieme come gestire meglio la situazione e mantenere una comunicazione aperta e sincera.
In conclusione, è importante capire che non esiste una definizione di "normale" in termini assoluti, ma piuttosto è importante esplorare come i comportamenti influenzano le tue relazioni e il tuo benessere emotivo. Spero che questa risposta possa aiutarti a comprendere meglio la tua situazione e guidarti nella ricerca di soluzioni e supporto adeguati. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
Dott. Ivan De lucia
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Ovada
Gentile utente,

La ringrazio per aver condiviso la sua situazione. È comprensibile che possa sentirsi confusa riguardo ai suoi comportamenti e alle dinamiche della sua relazione. Il fatto di essere attratta da altre persone, anche mentre è in una relazione, può essere legato a vari fattori, tra cui il desiderio di novità o la ricerca di conferme esterne.
È importante esplorare questi sentimenti e comportamenti con l'aiuto di un professionista. Le consiglio di considerare una consulenza psicologica per approfondire le motivazioni alla base delle sue azioni e per comprendere meglio se stessa e le sue esigenze relazionali.
Se desidera ulteriori chiarimenti o supporto, non esiti a contattarmi. In qualità di psicologo, sono a sua disposizione per offrirle l'assistenza necessaria.

Cordiali saluti,

Dott. Ivan De Lucia
Dott.ssa Alessia Cipriano
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, potrebbe essere utile pensare al suo sguardo verso gli altri ragazzi come a un linguaggio che il tuo subconscio sta usando per comunicare qualcosa. Forse rappresenta una parte di se stessa che è curiosa, avventurosa o che desidera qualcosa di più in termini di esperienze.

Consideri questo: cosa prova esattamente quando il suo sguardo si posa su un altro ragazzo? È un senso di attrazione, di curiosità, o forse è semplicemente un'abitudine?

Inoltre, potrebbe essere interessante esplorare come vive la aua relazione attuale. Si sente libera di esprimere se stessa completamente? Ci sono aspetti del rapporto che la fanno sentire limitata o che vorrebbe fossero diversi?

È anche possibile che lei abbia una personalità naturalmente incline a notare ciò che la circonda, inclusa l'attrattività delle persone. Questo non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non va, ma capire come questo si inserisce nella sua vita può offrire maggiore consapevolezza.

Se sente che questo comportamento è fuori dal tuo controllo e ti crea confusione, potrebbe essere utile intraprendere un percorso con un professionista. Resto a disposizione. Dott.ssa Cipriano Alessia
Dott. Simone Feriti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Ciao! Grazie per aver condiviso la sua situazione. È del tutto normale voler capire meglio se stessi, soprattutto in un momento della vita come la sua, in cui si stanno vivendo tante esperienze e si sta cercando di costruire la propria identità, sia a livello personale che relazionale.

Quello che descrive – l'attrazione verso altre persone anche mentre è in una relazione stabile – non è raro e non necessariamente significa che ci sia qualcosa di sbagliato in lei o nella sua relazione. Ogni persona vive la propria sessualità e le proprie emozioni in modo diverso. Guardare altre persone, anche quando si è in una relazione, può essere un comportamento del tutto normale. Essere attratti da altre persone non significa necessariamente mancare di rispetto al partner o non essere soddisfatti della relazione. È naturale notare la bellezza o l'attrattiva di qualcuno che ci passa accanto. Tuttavia, nel suo caso, questo comportamento sembra essere diventato così abituale da causare problemi nel rapporto. Se guardare altre persone accade frequentemente e in modo così evidente da far sentire a disagio il suo partner, potrebbe essere utile approfondire il significato che questo ha per lei ed esplorare la sessualità. Il fatto che lei abbia avuto relazioni multiple contemporaneamente in passato potrebbe suggerire che le piace la sensazione di avere molteplici legami affettivi o sessuali e questo di per sè non è in alcun modo sbagliato, ma sarebbe interessante comprendere come mai sente questo bisogno.
Cordiali saluti, dott. Simone Feriti
Dr. Massimiliano Siddi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
Buongiorno, in questo periodo storico tendiamo ad abusare del termine narcisistico. Per quanto riguarda "il guardare gli altri ragazzi" credo che rientri nel suo modo di vedere le cose. Mi soffermerei invece sul fatto che Lei abbia mantenuto una relazione con il suo attuale partner nonostante vi siate lasciati. Cordialmente
Dott.ssa Helena Afflitto
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile Utente, grazie per la tua richiesta. Ho notato una contraddizione interessante in quello che scrivi.
Se, come scrivi tu stessa, non ti importa di quello che pensano gli altri e, come ribadisci, non hai bisogno dell'approvazione altrui per credere in stessa, allora perchè chiedere se il tuo comportamento è normale?
Parto da questo quesito per aprire una riflessione in te...
A volte pensieri razionali coscienti nascondono bisogni inconsci e non consapevoli.
Penso che sotto questa richiesta ci sia un bisogno nascosto invece vada al di la di capire se sia 'normale' il tuo comportamento... Penso che ci sia un bisogno emotivo più profondo.
E' importante mettersi in contatto coi propri bisogni pià profondi per trovare le risposte.
Mi rendo disponibile per un colloquio conoscitivo online gratuito.
Dott.ssa Helena Afflitto
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso un'esperienza così personale. Il comportamento che descrive, in cui si trova a guardare altri ragazzi anche mentre è con il suo partner, potrebbe essere indicativo di una difficoltà a concentrarsi completamente sulla relazione, ma non necessariamente di una mancanza di affetto o di un'intenzione di tradire. Potrebbe trattarsi di un'abitudine o di una risposta automatica, che si manifesta senza una consapevolezza piena di come il suo partner potrebbe percepirla. Il fatto che il suo ragazzo si senta disturbato dal suo comportamento è un aspetto da prendere in considerazione. Il fatto che lei riconosca il problema e sia disposta a riflettere su di esso è già un passo importante. Questo tipo di riflessione può aiutarla a sviluppare una maggiore consapevolezza di come le sue azioni influenzano le relazioni che costruisce. Potrebbe essere utile esplorare più a fondo questo comportamento insieme a un professionista per capire se ci sono dinamiche psicologiche che possono essere affrontate per migliorare la qualità della relazione e la sua consapevolezza emotiva.Se avesse bisogno di ulteriori chiarimenti, non esiti a contattami. Cordialmente,
Dott.ssa Matilde Ciaccia
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Padova
Buongiorno, sarebbe utile poter approfondire lo specifico contesto in cui le capita, perché lo sente più forte di lei, e se nel farlo prova del disagio, rendendosene conto. Il guardarsi intorno di per sé non è indicativo di un problema perché viviamo in un mondo sociale, ciononostante se è pervasivo e fuori dal suo controllo e le provoca del disagio, sarebbe utile approfondire in una consulenza psicologica. Se non lo ha ancora fatto, le suggerisco di procedere in questo modo. In bocca al lupo!
Dott.ssa Martina Panaro
Psicologo
Casoria
Ciao, grazie per esserti aperta e aver condiviso la tua situazione. Prima di tutto, è importante dire che il comportamento che descrivi non è raro, ma può essere sintomatico di dinamiche emotive più complesse. Ecco qualche riflessione che potrebbe aiutarti a capire meglio cosa sta accadendo.
-Ricerca di stimoli esterni: Il fatto di guardare altri ragazzi, nonostante tu stia in una relazione stabile, potrebbe indicare un bisogno di stimoli esterni o una curiosità verso nuove esperienze. Potresti essere abituata a una certa varietà di attenzioni, come nelle tue relazioni precedenti, e questo comportamento potrebbe essere un modo per cercare di mantenere alta la tua eccitazione o curiosità. Non è necessariamente un segno di insoddisfazione con il tuo ragazzo, ma piuttosto una forma di adattamento a uno schema passato.
-Riconoscimento e confidenza: Il tuo ragazzo ha parlato di narcisismo, ma credo che, da ciò che racconti, tu non sembri aver bisogno di approvazione dagli altri in senso stretto. Tuttavia, potrebbe esserci una ricerca di affermazione del tuo valore attraverso l'attenzione degli altri. Questo non implica che tu sia una persona "narcisista", ma che ci sia una parte di te che si sente più sicura quando viene notata da più persone. Se questo è il caso, potrebbe esserci una connessione tra il tuo comportamento e un bisogno più profondo di sentirti desiderata o apprezzata.
-Rispetto e consapevolezza nel rapporto: Anche se il tuo comportamento non è intenzionale, è comprensibile che il tuo ragazzo possa sentirsi trascurato o poco rispettato quando osservi altri ragazzi, soprattutto se accade mentre siete insieme in momenti intimi. La chiave in una relazione è la consapevolezza e il rispetto reciproco. L'importante è che tu riconosca come le tue azioni possano influenzare lui e il vostro rapporto, anche se non lo fai con cattive intenzioni. Parlarne apertamente con lui, cercando di capire meglio come lui si sente e come tu percepisci la situazione, potrebbe aiutarvi a trovare un equilibrio.
-Analizzare il bisogno di affetto e legami: Potrebbe essere utile esplorare se, sotto a questo comportamento, ci sia una difficoltà a sentire di essere "sufficientemente" amata o apprezzata dal tuo ragazzo. A volte, il bisogno di guardare altrove può essere una risposta inconsapevole a un desiderio di sentirsi validata o amata. Un supporto psicologico o una riflessione più profonda su te stessa potrebbe aiutarti a capire se c'è un tema legato all'insicurezza o a una paura di impegno.
-Il consiglio che ti darei è di prenderti un momento per esplorare le tue motivazioni e il modo in cui vivi la relazione. Potresti chiederti cosa ti fa sentire il bisogno di guardare altri ragazzi, e cosa ti rende più soddisfatta nel tuo rapporto attuale. La consapevolezza è il primo passo per cambiare qualsiasi comportamento che possa interferire con la serenità del tuo legame. In questo, l’onestà verso te stessa, e con il tuo ragazzo, sarà fondamentale per costruire una relazione più solida.
Infine, se ti sembra che questo comportamento continui a suscitare confusione o disagio, potresti considerare di parlare con un professionista per esplorare meglio questi sentimenti. Un percorso di consulenza psicologica può aiutarti a comprendere le dinamiche sottostanti e a trovare maggiore equilibrio nelle tue relazioni. Se ti va puoi chiamarmi . Grazie
Dott.ssa Anna Maria Nicoletti
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Sora
A volte il desiderio di tradire può rappresentare una fuga da un rapporto insoddisfacente o da conflitti non affrontati. In questo caso non è legato a un disturbo ma a difficoltà relazionali. Se il desiderio di tradire crea disagio, può essere utile esplorarlo in terapia per comprenderne le cause più profonde e strategie di gestione.
Dott.ssa Anna maria Nicoletti
Dott. Marco M. Pendezzini
Psicologo, Psicologo clinico
Bonate Sotto
buongiorno, la sua mi sembra un ottima domanda per intraprendere un percorso. Conoscersi è alla base del cambiamento che vogliamo vedere in noi stessi. Per iniziare sarebbe giusto affrontare una serie di colloqui preliminari che indaghino più a fondo il suo vissuto e la sua storia.
Resto a disposizione
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Comprendo quanto possa essere difficile affrontare momenti come questi. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Dott.ssa Chiara Biasi
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, sul fatto che lei guardi altri ragazzi penso sia decisamente normale, è ovvio che il suo ragazzo non la pensa così e in un certo senso magari il suo guardarsi intorno lo rende insicuro, fattore che può essere stato incentivato dal precedente tradimento. Per quanto non ci sia nulla di male a guardare gli altri, se porta questa cosa come un problema e le sta dando delle difficoltà relazionali oppure la fa star male direi che può essere il punto di partenza di un percorso terapeutico per comprendere meglio la sua origine e di che bisogno si tratta.
Dott.ssa Elina Zarcone
Psicologo, Psicologo clinico
Agrigento
Non è così semplice dare una risposta, da un solo messaggio, al suo comportamento, ma potrebbe provare magari a concentrarsi sulle cose le piacciono del suo ragazzo attuale, cercare di visualizzarle, guardandole bene e cosa invece d'altro canto, la spinge a guardare gli altri mentre bacia il suo ragazzo, quali sono le sensazionio che sente quando questo succede. Ripeto non è semplice parlarne in questa sede.
Dott.ssa Alice Speroni
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Como
Carissima,

ciò che riporta avrebbe bisogno di ulteriore approfondimento, poiché con le informazioni date (anche se utili) non è possibile poterle dire qualcosa a riguardo. Rimango a disposizione per una consulenza Online
Dott.ssa Lucrezia Navarra
Psicologo, Psicologo clinico
Bassano del Grappa
Ciao,
grazie per aver condiviso la tua esperienza con tanta sincerità: non è facile mettersi così a nudo e già questo dimostra una bella consapevolezza di te stessa.
Quello che descrivi porta con sé confusione e forse anche un po’ di senso di colpa, ed è comprensibile che tu voglia capire se sia “normale”. In realtà, non esistono comportamenti uguali per tutti quando si parla di attrazione e relazioni: può succedere che, anche in un legame stabile e affettivo, lo sguardo e l’interesse vengano catturati da altre persone. La differenza sta in come questo viene vissuto, gestito e condiviso nella coppia.
Il fatto che tu ne parli apertamente con il tuo ragazzo è già un passo molto importante, anche se capisco che a volte la situazione possa diventare pesante per entrambi. Da come lo descrivi, sembra che questo “guardare” accada quasi in automatico, senza che tu lo decida davvero: questo può indicare un comportamento che vale la pena esplorare più a fondo, per capire cosa ti porta a cercare continuamente stimoli esterni.
Non sei “sbagliata” e non c’è nulla di anormale nel provare attrazione, ma se senti che questo ti crea disagio o mette in difficoltà il vostro rapporto, potrebbe esserti utile parlarne con uno psicologo. Uno spazio neutro ti permetterebbe di chiarire meglio cosa c’è alla base di questi comportamenti e di vivere con più serenità la tua relazione.
Prendersi cura di sé è sempre il primo passo per stare meglio anche con l’altro.
Dott.ssa Cecilia Cicchetti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, quello che descrive non è raro alla sua età, ma capisco la confusione che può generare. Il bisogno di guardarsi intorno anche quando è con il suo ragazzo potrebbe indicare una difficoltà a restare pienamente dentro la relazione, oppure una ricerca di stimoli e conferme di cui forse non è del tutto consapevole. Non significa necessariamente che ci sia qualcosa di "sbagliato" in lei, ma può essere utile approfondire cosa cerca davvero in una relazione, cosa la attrae e che ruolo ha per lei il desiderio dell’altro. Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a fare chiarezza su questi aspetti, con rispetto e senza giudizio. Essere curiosa verso sé stessa, come sta facendo ora, è già un primo passo importante.
Salve.
La situazione da Lei descritta non sembrerebbe essere legata ad una personalità di tipo narcisista, quanto più ad una Sua difficoltà nel mantenere un rapporto sentimentale con una sola persona; alla base di tale comportamento potrebbero esserci diversi fattori, i quali andrebbero esplorati all'interno di un colloquio psicologico con un professionista.
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, ciò che descrive può indicare un bisogno di stimoli e conferme che non sempre ha a che fare con il disinteresse verso il partner, ma piuttosto con un modo di gestire il desiderio e l’attenzione. Potrebbe esserci una parte di sé che fatica a restare centrata nella relazione stabile. Un percorso di psicoterapia umanistica o di analisi bioenergetica potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue spinte interiori e a trovare un equilibrio tra curiosità e coinvolgimento affettivo. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Sofia Binanti
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, mi permetto di darti del tu data la giovane età.
Ti invito a riflettere sul significato della parola "normale" che spesso usi. Ciò che è "normale" per una persona non è detto che lo sia per un'altra. Ci si potrebbe chiedere, piuttosto, come ti fa sentire quello che tu definisci "il tuo comportamento". Quando te lo fanno notare, ti senti a disagio? Ti sembra che crei disagio agli altri? Che significato ha per te l'essere fedeli in una relazione? Quanto è importante e quanto lo pretendi dall'altro?
Rifletti su te stessa e su cosa accade "intorno" al comportamento in senso stretto (cosa pensi, cosa provi, cosa ti porta a farlo, come ti senti dopo) e non badare alle etichette ormai molto di moda del "narcisista", perchè ci sono criteri ben precisi per diagnosticare un disturbo del genere e finchè non è un professionista a farlo è solo una parola che non ha alcun valore.
Un caro saluto
Dott.ssa Sofia Binanti
Dott.ssa Gabriella Montanari
Psicologo, Psicologo clinico
Ravenna
Buongiorno, probabilmente è necessario compiere un lavoro guidato di introspezione e di analisi della proprio funzionamento affettivo al fine di comprendere, come lei giustamente sottolinea, che cosa via sia alla base di tale comportamento.
Dott.ssa Giulia Masin
Psicologo clinico, Psicologo
Este
Gentile Paziente Anonimo,
ciò che descrive non indica automaticamente un “narcisismo”. Il suo comportamento può essere legato a una forte reattività agli stimoli, a curiosità e a una modalità relazionale ancora in fase di definizione. Tuttavia, il fatto che lei faccia fatica a mantenere il focus emotivo sul partner e a contenere impulsi che creano disagio nella relazione è un segnale da esplorare. Non è una colpa, ma un aspetto di consapevolezza e regolazione che può essere sviluppato. Un confronto con uno psicologo potrebbe aiutare a comprendere meglio i suoi bisogni affettivi e a chiarire cosa desidera.
Un caro saluto.
Salve, comprendersi e raggiungere una buona consapevolezza di se è importante. Fare ipotesi affrettate, così come diagnosi di disturbi di personalità, sulla base di alcuni comportamenti che sembrano coerenti con quelle ipotesi è molto pericoloso per la salubrità mentale. Se ciò che accade la disturba o disturba la sua serenità relazionale, le consiglio di contattare un/a psicologo/a per approfondire e capire meglio ciò che motiva i suoi comportamenti
Dott.ssa Anthea Quagliana
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Formello
Salve. Quello che descrive non è così raro alla sua età e non va letto in modo semplicistico come “narcisismo”. Dal punto di vista junghiano potremmo pensare che una parte di lei stia esplorando la propria identità relazionale: a 19 anni il processo di individuazione è ancora molto attivo, e spesso si manifesta attraverso l’attrazione verso il “possibile”, il molteplice, ciò che ancora non è definito. Lo sguardo che va altrove può essere il segnale di un’energia psichica che non ha ancora trovato una forma stabile, più che una mancanza di rispetto intenzionale.
Potrebbe anche trattarsi di un dialogo non del tutto consapevole con l’ombra, cioè con aspetti di sé più istintivi, curiosi o trasgressivi, che non sono integrati ma cercano spazio. In quest’ottica, non è qualcosa che lei “fa apposta”, bensì qualcosa che chiede di essere compreso. Anche la figura dell’Animus (l’immagine interiore del maschile) può essere coinvolta: guardare altri ragazzi può indicare una ricerca di diverse qualità, modi di essere, rispecchiamenti interni, più che un desiderio concreto di tradire.
Il punto centrale non è stabilire se sia “normale” in astratto, ma chiedersi cosa questo comportamento le sta dicendo di lei oggi e se la relazione attuale riesce a contenere questa fase della sua vita. Comprendere non significa giustificare tutto, ma portare consapevolezza: quando una dinamica diventa cosciente, smette pian piano di essere “più forte di noi”.
Ciao, ti ringrazio per aver condiviso la tua situazione in modo così schietto e diretto. Leggendo le tue parole, emerge chiaramente un senso di confusione per un comportamento che senti quasi come estraneo a te stessa, qualcosa che 'accade' nonostante la tua volontà.
È molto importante che tu abbia specificato di non sentire il bisogno di approvazione o di ammirazione dagli altri: questo ci aiuta a capire che ciò che spinge il tuo sguardo altrove non è la vanità, ma qualcos'altro. A volte, la nostra mente è attratta dalle novità in modo quasi magnetico, come se avesse bisogno di stimoli continui per sentirsi 'accesa', anche quando siamo con una persona a cui vogliamo bene e con cui stiamo bene.
Quello che descrivi — guardare altri ragazzi persino mentre baci il tuo compagno o attraverso un riflesso — suggerisce che la tua attenzione funzioni come un radar sempre attivo. Non si tratta necessariamente di 'cattiveria' o mancanza di rispetto intenzionale, ma di un impulso che al momento non riesci a governare e che sembra scavalcare il tuo legame affettivo.
Capisco che per te sia frustrante non capire la radice di questo meccanismo, soprattutto quando inizia a creare tensioni nel tuo rapporto. Il fatto che tu ti ponga queste domande a 19 anni è un ottimo segno: significa che vuoi dare un senso ai tuoi comportamenti e non lasciarti trascinare passivamente da essi.
Il lavoro che potresti fare con uno\a psicologo\a potrebbe essere finalizzato ad esplorare cosa accade in quegli istanti in cui il tuo sguardo 'scappa', capire di cosa ha fame la tua mente in quei momenti e trovare un modo per far sì che sia tu a guidare i tuoi occhi, e non il contrario: non sei 'sbagliata', si tratta di imparare a decifrare un linguaggio della tua mente che ancora non conosci.
Un caro saluto
Dr. Claudio Puliatti
Dott.ssa Andreana Saulino
Psicologo, Psicologo clinico
Manziana
Ciao,
grazie per la tua sincerità: quello che descrivi è più comune di quanto si pensi e non significa automaticamente “narcisismo”. Il fatto che tu possa essere attratta o curiosa verso altre persone, anche mentre sei in una relazione, può avere diverse spiegazioni: curiosità naturale, bisogno di stimoli emotivi o sessuali, o una modalità di esprimere attenzione e desiderio che non coincide necessariamente con il tradimento o la mancanza di affetto verso il partner.
Il punto chiave è come gestisci queste sensazioni e comportamenti: tu sei consapevole di ciò che provi, riconosci quando il tuo partner può sentirsi ferito, e cerchi di comunicare apertamente, il che è segno di responsabilità e rispetto per la relazione. La difficoltà nasce quando questi impulsi spontanei entrano in conflitto con le regole implicite o esplicite del rapporto: il “guardare altri” può essere vissuto dal partner come minaccia, creando tensione.
Non c’è nulla di “sbagliato” in te: le attrazioni occasionali sono naturali. La chiave sta nel dialogo aperto, nella gestione consapevole degli impulsi e nella definizione di confini chiari insieme al partner, così da conciliare la spontaneità con il rispetto reciproco. In alcune situazioni, un percorso con uno psicologo può aiutare a comprendere meglio le motivazioni interiori, a rafforzare l’autocontrollo emotivo e a migliorare la qualità della relazione, senza rinunciare alla propria autenticità.
In sintesi: non si tratta di narcisismo, ma di comprendere sé stessi e gestire le dinamiche affettive in modo maturo e rispettoso, mantenendo libertà e consapevolezza.
Dott.ssa Silvana Grilli
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno,
da ciò che racconta si percepisce quanto lei stessa stia cercando di capire meglio il suo modo di vivere le relazioni. Il fatto che si ponga questa domanda è già un passaggio importante.
Nel suo racconto emerge che, anche all’interno di una relazione stabile, la sua attenzione tende spesso a spostarsi verso altre persone, a volte in modo quasi automatico, come se fosse difficile trattenerla. Più che stabilire se questo comportamento sia “normale” o meno, può essere utile soffermarsi su cosa accade dentro di lei in quei momenti e su che posto abbia, per lei, l’idea di una relazione esclusiva.
A 19 anni non è raro trovarsi ancora in una fase di esplorazione affettiva, in cui curiosità, desiderio e bisogno di libertà possono convivere con il desiderio di costruire un legame più stabile. Quando certi comportamenti diventano ricorrenti e iniziano a creare difficoltà nella relazione, come sembra accadere nel rapporto con il suo ragazzo, può diventare importante fermarsi a riflettere con maggiore calma su cosa stia succedendo.
Uno spazio psicologico potrebbe offrirle proprio questa possibilità: un luogo in cui osservare il suo modo di vivere il desiderio, l’attenzione verso gli altri e il significato che attribuisce alla relazione di coppia, così da comprendere meglio cosa sente davvero e orientarsi con maggiore chiarezza nei suoi legami.
Un caro saluto, Dott.ssa Silvana Grilli
Ciao cara, il tema è sicuramente complesso e ampio. Sarebbe utile per te approfondire la faccenda cercando di capire quali significati hanno per te questi ragazzi che ti piace guardare e quali associazioni fai mentre sei con il tuo fidanzato nei confronti degli altri.

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