Buona sera Dottoressa, le scrivo per chiederle un aiuto… ho avuto una lunga relazione con un uomo na

30 risposte
Buona sera Dottoressa, le scrivo per chiederle un aiuto… ho avuto una lunga relazione con un uomo narcisista e manipolatore affettivo dal quale è nato un figlio. Lui se ne è andato di casa da un anno e solo da alcune settimane rivendica il suo diritto a vedere nostro figlio da solo… temo possa manipolarlo e causare una serie di disturbi psicologici come ha fatto con i suoi due figli nati dal precedente matrimonio… con o quali ha adottato violenza psicologica per cercare sempre di aiutarli dalla sua parte… può aiutarmi? Può consigliarmi un terapista esperto in materia e che si occupi anche di bambini? Io sono di Roma…
Grazie…
Dott.ssa Francesca Frigerio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bolzano
Gentile utente, capisco le sue preoccupazioni e l'urgenza della sua richiesta. La situazione sembra molto complessa e delicata. Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo che si occupi anche di età evolutiva per discutere con lui le sue paure e i suoi dubbi rispetto al benessere di suo figlio, in modo da poter gestire e vivere più serenamente i contatti con il padre. Provi a usare i filtri a disposizione online sul sito MioDottore per selezionare il professionista più vicino a lei e più adatto alle sue esigenze.
Dott.ssa Francesca Frigerio

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Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, credo che lei debba rivolgersi a uno psicologo che tratti principalmente l'età evolutiva. Può fare una ricerca anche qui sul portale, ci sono colleghi molto validi.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Sarebbe importante sapere quanti anni aveva suo figlio quando il padre è andato via, per comprendere bene quanto ha potuto subire il meccanismo, che lei riferisce, manipolatorio del padre. Poi sarebbe utile chiarire come mai lei si è legata a quest'uomo in una lunga relazione che l'ha portata a costruire una famigla con lui. Può rivolgersi a uno psicoterapeuta che possa aiutarla a confrontarsi con le dinamiche della vostra relazione, dal vincolo che ha sentito con lui, in modo da non cascare, né scontrarsi con la manipolazione di cui lo ritiene capace. Se lei riuscirà a non aver paura della sua manipolazione, potrà sostenere anche suo figlio nella relazione col padre, aiutandolo a vederlo per come è su un piano di realtà, in modo che la manipolazione trovi terreno poco fertile. Solo successivamente, se dovesse esserci bisogno, potrebbe far seguire anche suo figlio da uno psicoterapeuta infantile. Distinti saluti
Dott.ssa Claudia Sposini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Lodi
Buongiorno, può rivolgere queste preoccupazioni, ansie e dubbi all'interno di un contesto terapeutico. Provi a chiedere ai colleghi che lavorano nel territorio romano. Una buona giornata Dr.ssa Sposini
Buongiorno, le sue preoccupazioni sono fondate
Ma quanti ha il bambino? Scrive che solo dopo un anno il papà chiede di vedere "da solo" il bambino... fino ad ora lo ha visto in ambiente te protetto? La questione mi sembra complessa
Sarebbe interessante sapere qualcosa in più. Se vuole io sono psicoterapeuta e lavoro a roma, nuovo salario.
Claudia m
Dr. Sara De Felice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, quello che potrebbe esserle utile è una consulenza nel campo della psicologia giuridica, per comprendere bene cosa fare e come muoversi per il bene di suo figlio. se vuole sono a disposizione. buona giornata.
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile signora, la situazione andrebbe esplorata più approfonditamente, anche considerando i vissuti di suo figlio e cosa lui sa di suo padre, certamente anche con l'ausilio di un avvocato esperto in diritto di famiglia.
Se ha bisogno mi contatti,
cordiali saluti
Dott.ssa Di Giovanni
Gentile utente, dai dati che ci lascia, mi sembra chiaro che le occorre un MEDIAZIONE FAMILIARE.
Ho un collega che è particolarmente esperto ed opera su Roma.
Se ha bisogno, mi contatti pure.
Un caro saluto.
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Psicologo, Psicoterapeuta
Pozzuoli
Salve senz'altro deve rivolgersi a uno specialista per l'età evolutiva come me, non ho indicazioni da darle su Roma, ma su Miodottore potrà guardare i colleghi della sua città e leggere i loro curricula.
In bocca al lupo
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Dott. Elisabetta Colace
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, le scrivo a partire dalla mia esperienza professionale: oltre che lavorare come psicoterapeuta privatamente, collaboro con avvocati e servizi sociali che possano avere una visione più allargata in questioni come la sua. Tutto ciò a Bologna. Le consiglierei, quindi, di vedere se a Roma ci sia un esperto psicoterapeuta che collabori, o disposto a collaborare, con i servizi sociali, per avere un supporto nel caso fosse utile avere l'appoggio anche istituzionale per gli incontri padre/bambino. Le dico questo non perché sia obbligatorio farlo, ma perché lei e il suo bambino possiate avere maggiori tutele e protezioni, visto che il padre si è presentato dopo un anno dalla nascita.
Sicuramente questa mia risposta avrebbe bisogno di maggiori approfondimenti e chiarimenti. Nel caso, può contattarmi.
Dott.ssa Tiziana Marzano
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Frattamaggiore
La situazione in cui si trova è davvero frustrante è molto delicata. Non è facile assolvere al ruolo di buon genitore e quando nel percorso genitoriale ci sono degli ostacoli tutto sembra più difficile e le preoccupazioni aumentano.
Cambiare l'altro a volte non è possibile, ma dal momento che si trova in una situazione di disagio può iniziare un percorso di terapia insieme a suo figlio con un terapeuta sistemico relazionale per affrontare al meglio un problema che coinvolge tutta la famiglia.
Se vuole posso darle qualche nominativo di un valido collega della zona di Roma.
Dr. Gianpietro Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Concesio
buongiorno.
Oltre a rafforzare la sua capacità di relazione con persone difficili come il suo ex marito e non cascare nella manipolazione potrebbe essere utile affidarsi a un mediatore familiare che può meglio sentire entrambe le parti e figlio compreso. Un consultorio ben organizzato prevede anche questa figura.
Saluti, Dr. Gianpietro Rossi
Dott.ssa Giovanna Rodio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve
Capisco la sua preoccupazione…questo tipo di personalità genera spesso delle dinamiche difficili da gestire da soli. Per questo le consiglio di parlarne con un professionista che possa anche valutare come il bambino abbia vissuto l’abbandono del padre e pensare insieme un percorso “monitorato” di “riavvicinamento”. La richiesta del padre è legittima, ma va accompagnata. Rimango a disposizione qualora ne avesse bisogno
Dott.ssa Marianna Parente
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gent.le Utente,
comprendo la sua preoccupazione. Vista la complessità della situazione, le consiglio di rivolgersi a un centro di terapia familiare che si occupa di famiglie con figli appartenenti alla fase del ciclo vitale dell'età evolutiva. Avete bisogno entrambi di un sostegno emotivo per poter affrontare questa fase delicata, lei in quanto madre e il suo bambino in quanto figlio. Resto a sua disposizione qualora avesse bisogno dei contatti dei vari colleghi che potrebbero aiutarla.
Un cordiale saluto
Buongiorno, immagino quanto la situazione sia delicata e quanto La preoccupi.
Le consiglio innanzitutto di rivolgersi ad un bravo avvocato di modo da poter tutela legalmente Lei e il bambino (se necessario anche facendo una segnalazione al Tribunale dei Minori). Inoltre Le consiglio di intraprendere Lei in primis un percorso che possa sostenerLa in questo momento, perché Lei è la prima e più importante risorsa che Suo figlio ha a disposizione. Se poi sarà necessario, si potrà interpellare anche uno psicologo infantile.
Un grande in bocca al lupo!
Dr. Davide Barone
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
gentile utente in primis credo sia opportuno rivolgersi ad un mediatore familiare che valuti la situazione.
cordiali saluti
Dott.ssa Federica Antonia Ferrari
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Castelverde
Gentile Utente,
quando si ha a che fare con persone manipolatorie, la cosa migliore è sempre quella di consultarsi con uno specialista del settore, in quanto la manipolazione è estremamente subdola e "sottile", e la persona manipolata entra in questo vortice senza neppure accorgersi.
Capisco la sua preoccupazione per i suoi figli...a maggior ragione, si rivolga ad uno specialista.
Saluti
Dottssa. Federica A. Ferrari
Dott.ssa Melania Di Nardo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pescara
Buonasera a lei,
reputo utile che si riferisca ad una psicoterapeuta per poterle parlare di queste preoccupazioni che la affliggono ed affrontare questa situazione.
Mi scriva in privato e le indico dei contatti su Roma.
Le auguro buone cose,
Dott.ssa Di Nardo
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,
il mio consiglio è di chiamare il dottore e fare un colloquio conoscitivo telefonico per comprendere se sia o meno il professionista che fa al caso suo, prima può farsi un'idea di quel che si occupa il dottore facendo una ricerca online.

Cordialmente

Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Valeria Maggiore
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Palermo
Gentile utente, comprendo la situazione ed posso immaginare le difficoltà che sta vivendo. La situazione sembra molto delicata. io le consiglio di cercare a uno psicologo/psicoterapeuta che si occupi anche di età evolutiva per affrontare e condividere a suo figlio, cercando di verificare come gestire in modo sano la relazione con il padre. può provare a cercare sul sito mio dottore un professionista che risponda alle sue esigenze e che la sostenga a trovare le sue risorse.
Buongiorno signora,
sono anni che mi occupo di personalità narcisistiche sia in ambito clinico che giuridico, purtroppo conosco molto bene la capacità manipolatoria che hanno questi soggetti e comprendo la sua paura.
lei deve necessariamente adottare dei comportamenti adeguati per evitare di cadere inconsapevolmente nella rete di chi vuole portare benefici solo a se stesso nonché tutelare suo figlio.
Primo passo fondamentale è comprendere se e come sono messi in atto comportamenti manipolatori e conseguentemente agire per allontanarsi dalla possibilità di diventare vittime.
Se vuole mi contatti.
Dott.ssa Anna Maria Casale
Dott.ssa Stefania Ludovici
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Guidonia Montecelio
Grazie per aver condiviso con me la sua situazione. Posso immaginare quanto questa esperienza stia creando preoccupazione per lei e per suo figlio, soprattutto dopo ciò che ha vissuto nella relazione con il padre del bambino.
È fondamentale affrontare queste dinamiche con attenzione e supporto adeguato, sia per tutelare il benessere di suo figlio, sia per aiutarla a gestire al meglio questa situazione complessa.
Se da un lato è importante garantire il diritto di suo figlio a mantenere un rapporto con il padre, dall’altro è altrettanto cruciale assicurarsi che ciò avvenga in un ambiente sano e protetto. Un terapeuta esperto nelle dinamiche legate a narcisismo e manipolazione affettiva, che abbia anche esperienza nel lavoro con i bambini, potrebbe aiutarla sia a comprendere meglio come gestire queste difficoltà, sia a offrire uno spazio di supporto per suo figlio.
Essendo lei di Roma, posso consigliarle di rivolgersi a un centro specializzato o a professionisti che abbiano competenze nel trattamento di traumi relazionali, manipolazione affettiva e interventi di supporto per bambini. Potrei anche aiutarla a individuare figure specifiche, se desidera.
Se lo ritiene opportuno, possiamo fissare un appuntamento per approfondire meglio la sua situazione e capire insieme come procedere per trovare il supporto più adatto per lei e per suo figlio. Sono a disposizione per accompagnarla in questo percorso.
Un caro saluto, Dott.ss Ludovici Stefania
Dott.ssa Nunzia D'Anna
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, se reputa che quest'uomo potrebbe essere abusante con vostro figlio, c'è solo una cosa da fare purtroppo. Rivolgersi al tribunale e richiedere l'affidamento esclusivo. In questi casi infatti saranno predisposte delle perizie psichiatriche, che attraverso la somministrazione dei test, potranno appurare se i suoi sospetti sono fondati.
In questi casi infatti si valuta non soltanto la personalità, ma anche la capacità genitoriale del singolo.
Per il terapeuta a Roma non so aiutarla, ma posso dirle che le conviene rivolgersi ad un avvocato per tutelare quanto più possibile suo figlio.
Dott. Valerio Ancis
Psicoterapeuta, Psicologo
Assemini
Capisco profondamente la sua preoccupazione, soprattutto considerando l’esperienza diretta che ha avuto con questa persona e la tutela che desidera garantire a suo figlio.
Le situazioni in cui è presente un genitore con comportamenti manipolatori o tratti narcisistici richiedono particolare attenzione, perché il rischio di condizionamento emotivo nei bambini è reale, specialmente in fasi di sviluppo delicate.

In questi casi, il lavoro psicologico può svolgere due funzioni fondamentali:

Supportare lei nel mantenere stabilità emotiva e strategie comunicative efficaci, così da proteggere suo figlio senza alimentare conflitti.

Seguire il bambino in un contesto sicuro e competente, per riconoscere tempestivamente eventuali segnali di disagio e rafforzarne le capacità di resilienza.

A Roma ci sono diversi terapeuti e centri specializzati in psicologia dell’infanzia e nelle dinamiche di separazione ad alta conflittualità. Posso aiutarla a individuare uno specialista esperto sia in terapia con bambini sia in supporto ai genitori in casi di manipolazione familiare.
Se vuole, possiamo sentirci per un primo colloquio, io lavoro online. Cordialmente, Dott. Valerio Ancis
Dott.ssa Cecilia Cicchetti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Capisco la tua preoccupazione. La manipolazione emotiva da parte di un genitore narcisista può avere gravi conseguenze psicologiche sui bambini. È importante che il bambino abbia un terapeuta infantile esperto in dinamiche familiari per supportarlo nel comprendere e gestire la relazione con il genitore manipolativo.

Anche un percorso per lei, con un professionista esperto in disturbi narcisistici e abuso psicologico, può aiutarti a proteggere il benessere di tuo figlio e a gestire la situazione in modo più sereno.
resto a disposizione
Cara paziente,

leggendo lo scenario da Lei prospettato, la inviteri a prendere in considerazione l'idea di metteresi in contatto con un CAV (centro anti violenza) che congiuntamente al lavoro psicoterapeutico la potrà aiutare anche attraverso un lavoro di equipè a valuatre razionalmente i fattori di rischio per se stessa e per suo figlio.
Laddove necessitasse di una consulenza a distanza, rimango a sua disposizione.

Le auguro una buona serata
Dott.ssa Claudia Flora Aorta
Buonasera,
la ringrazio per condividere una situazione così delicata. Da ciò che descrive emerge un vissuto complesso, segnato da una relazione affettiva destabilizzante e dalla necessità, oggi, di tutelare il benessere emotivo di suo figlio.
Quando un genitore ha mostrato nel tempo modalità relazionali manipolative o tratti di narcisismo patologico, è comprensibile che sorgano timori rispetto all’impatto psicologico sul bambino, soprattutto se in passato altri figli hanno manifestato segnali di sofferenza emotiva. I minori, infatti, sono particolarmente sensibili alle dinamiche di lealtà forzata, alla svalutazione dell’altro genitore e alla confusione affettiva che può derivarne.
Mi sembra importante per lei non restare sola nel contenere l’ansia, il senso di responsabilità e le domande che inevitabilmente emergono. È importante infatti in relazioni affettive disfunzionali ed in contesti di separazione aiutare il minore nel leggere i segnali emotivi, nel rafforzare le sue risorse interne, mantenendo una funzione genitoriale protettiva e stabile.
Spesso, avere uno spazio di ascolto qualificato permette anche di orientarsi meglio nelle scelte, comprendere cosa è davvero nel miglior interesse del bambino e ridare ordine a vissuti che per troppo tempo sono rimasti compressi. Il benessere dei figli passa anche attraverso la solidità emotiva del genitore che se ne prende cura ogni giorno.
Dott.ssa Francesca Proietti
Psicoterapeuta, Neuropsicologo, Psicologo
Roma
Buona sera signora, mi dispiace per questa sua preoccupazione. quanti anni ha suo figlio? avete parlato della sua relazione con il papà? se le servisse un contatto per un sostegno psicologico per capire come gestire questa situazione, sicuramente molto delicata, può contattarmi. Saluti, dott.ssa francesca proietti
Dott.ssa Serenella Garibaldo
Psicoterapeuta, Medico legale
Salerno
Buonasera, comprendo la sua preoccupazione per suo figlio e per la situazione che s'è creata con il padre. Quando una coppia si separa, le dinamiche tra i genitori e i figli diventano spesso molto delicate e possono generare timori e interrogativi. Sul piano giuridico, il diritto di visita del genitore è regolato da eventuali accordi o provvedimenti già stabiliti; per questo è importante fare riferimento anche a quando previsto in quella sede. Dal punto di vista psicologico, ciò che può essere utile per suo figlio è avere accanto un adulto capace di ascoltarlo e di aiutarlo a dare senso a ciò che sta vivendo, senza lasciarlo solo con eventuali paure o confusione.
in una città come Roma è possibile trovare psicologi e psicoterapeuti con esperienza nel lavoro con i minori e con le famiglie separate, che possono offrire uno spazio di sostegno sia al bambino sia ai genitori, aiutando la famiglia ad attraversare questo passaggio in modo più protettivo e consapevole.
Un caro saluto

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