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Esperienze

Benvenuto/a,
sono uno psicologo specializzato in psicologia criminologica e forense. Mi occupo di comprendere e analizzare il comportamento umano nelle sue diverse sfumature, con particolare attenzione alle dinamiche psicologiche legate ai contesti di disagio, conflitto e devianza.

Nel mio lavoro pongo grande attenzione all’ascolto e alla costruzione di una relazione basata su fiducia, rispetto e riservatezza. Offro uno spazio di confronto sicuro e professionale, dove è possibile esplorare le proprie difficoltà, comprendere meglio se stessi e sviluppare strumenti efficaci per affrontare situazioni complesse o momenti di crisi, sia tramite sedute online che visite domiciliari.

La mia formazione in ambito clinico e forense mi consente di integrare un approccio psicologico attento alla persona con una visione oggettiva e metodologicamente rigorosa, utile sia nei percorsi di crescita personale che nelle valutazioni in contesto giudiziario.

Ogni percorso rappresenta un’occasione per acquisire maggiore consapevolezza e favorire un cambiamento concreto, orientato al benessere e all’equilibrio personale.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Criminologia clinica
  • Psicologo
  • Psicologia forense
  • Psicologia giuridica

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Dott. Fulvio Aterno

Palermo, Palermo 90100

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13/01/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Consulenza online

    50 €

  • Consulenza psicologica

    50 €

  • Consulenza tecnica di parte

    50 €

  • Colloquio psicologico domiciliare

    50 €

Indirizzi (2)

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

091 986...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Visite domiciliari

Palermo, Palermo 90100

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Accettato

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091 986...

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18 recensioni

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  • G

    Esperienza estremamente positiva, dottore molto attento, in grado di ascoltare ed empatico.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie!


  • R

    Empatico, professionale e con una particolare attenzione verso il paziente

     • Studio di consulenza online consulenza psicologica  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie!


  • T

    Il dottore Aterno si è dimostrato sensibile, pronto all’ascolto, e attento alle mie esigenze.
    Nonostante la giovane età si è dimostrato competente e professionale.

     • Visite domiciliari consulenza psicologica  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie!


  • A

    Mi sono sentita sin da subito ascoltata e compresa, la cosa che ho apprezzato di più è stata la sua empatia. Ve lo consiglio vivamente

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie mille!


  • A

    Esperienza molto positiva, mi sono sentita ascoltata e capita. Il percorso mi ha aiutato a ritrovare equilibrio e fiducia in me stessa.

     • Studio di consulenza online consulenza psicologica  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie!


  • M

    Ottimo specialista, affidabile e professionale. Lo consiglio vivamente!!

     • Altro Altro  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie!


  • D

    Persona super competente e preparata, lo raccomando

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie!


  • S

    Ho iniziato il mio percorso con il Dottor Aterno in un momento in cui avevo bisogno di ritrovare equilibrio e chiarezza. La sua capacità di ascoltare senza giudicare, la sensibilità e la professionalità con cui accompagna ogni incontro mi hanno aiutata a comprendere meglio me stessa e a crescere. È uno psicologo che riesce davvero a creare uno spazio sicuro e accogliente, dove sentirsi compresi e rispettati.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie mille, la sua recensione mi fa molto piacere


  • D

    Molto professionale.
    Mi sono trovata molto bene e lo consiglio sicuramente.

     • Studio di consulenza online consulenza psicologica  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie mille.


  • M

    Molto professionale, mi sono trovato davvero bene.

     • Visite domiciliari consulenza psicologica  • 

    Dott. Fulvio Aterno

    Grazie!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore

Mi trovo in una situazione complessa e ho bisogno del vostro aiuto. Mi chiamo Gaia e ho diciannove anni, e la persona di cui vi voglio parlare è mio fratello.
Lui ha due anni in più di me e in realtà siamo fratellastri, infatti abbiamo madri diverse. Viviamo sotto allo stesso tetto da tutta la vita (con i miei genitori biologici) e siamo cresciuti come due fratelli di sangue veri e propri, ma a prescindere da ciò ho sempre pensato che il nostro rapporto fosse non convenzionale e tossico.
Soffro molto per questa cosa, perché mi sento costantemente svalutata. Lui ha sempre avuto un carattere rigido, scorbutico e arrogante, e gli unici con cui abbassa la cresta sono i nostri genitori. Non perché siano genitori severi, anzi, ma lui però cerca sempre di compiacerli.
Con me è distaccato, freddo, e quando interagiamo mi tratta sempre come se fossi una sottoposta oppure una bambina sciocca. A volte penso che non abbia emozioni perché gli importa solo della propria realizzazione personale, e il resto non conta (parole sue).
Abbiamo alcuni amici in comune e con tutti loro si comporta come un despota, infatti non lo sopporta nessuno. L’anno scorso ero fidanzata con un ragazzo benestante ma ci siamo lasciati perché lui aveva dei comportamenti scorretti nei miei confronti, e mio fratello ha avuto da ridire. Non gli interessava che io soffrissi, gli interessava solo che stessi con un ragazzo ricco.
Quest’anno invece mi sono avvicinata ad un ragazzo completamente differente, dolcissimo e umilissimo, e mio fratello ha tentato di farmi il lavaggio del cervello. Non gli va a genio che io sia interessata a lui perché lo ritiene uno ‘sfigato’ e un ‘poveraccio’ (testuali parole), e dato che siamo benestanti anche noi non vuole che io faccia sfigurare la famiglia mettendomi con un ragazzo di classe sociale inferiore alla nostra.
Vorrei solo avere un rapporto normale con mio fratello. Vorrei che lui fosse il mio confidente, il mio complice, vorrei che mi volesse bene senza doppi fini, ma gli è sempre interessato dell’immagine e mai della sostanza.
Ci tengo a precisare che non è diventato così all’improvviso. È sempre stato un insensibile, anche da prima che venisse preso in giro al liceo per il sovrappeso. Nel corso degli anni è dimagrito drasticamente, anche troppo, e quando cerco di provare a parlare con lui di questo capitolo della sua vita mi si rivolta come una iena. Vorrei che si aprisse con me e che avessimo un dialogo normale, dove potersi confrontare e aiutare a vicenda.
Dato che davanti ai nostri genitori cambia completamente personalità, quando provo a parlare con loro dei suoi atteggiamenti negativi nei miei confronti non vengo mai creduta. Sono frustrata ma soprattutto sono ferita, e nonostante le cattiverie ricevute io desidero ancora avere un rapporto normale con mio fratello. Non so come, però, dato che è inavvicinabile.
Scusate per lo sfogo, ma come ho già detto i miei genitori non mi prendono sul serio e non so con chi altro parlarne.

Salve Gaia,
da come descrive i comportamenti di suo fratello sembrerebbe avere dei veri e propri tratti di una personalità narcisistica. Purtroppo questa tipologia di personalità è totalmente concentrata su sé stessa e vede gli altri come oggetti da poter utilizzare per i propri scopi o interessi. Capisco e comprendo la sofferenza che lei prova dovuta al fatto che lei vorrebbe con suo fratello un rapporto che si dovrebbe avere tra, appunto, fratello e sorella, ma quando si hanno davanti tipi di personalità con tratti narcisistici riuscire a far leva su eventuali sentimenti ed emozioni è molto difficile (se non impossibile, a seconda della gravità).
Immagino che non saranno le parole che avrebbe voluto sentirsi dire, ma probabilmente in lei suo fratello non vede altro che una fonte dalla quale cibarsi per ottenere soddisfazione per il proprio interesse personale (svalutando lei automaticamente si sente migliore lui).

Dott. Fulvio Aterno

Salve, sono una ragazza di 25 anni. Ho già scritto qualche giorno fa qui , esponendo la mia volontà e bisogno di terminare una terapia che dura da 4 anni. Alla base della mia scelta c’è la volontà di provare a camminare da sola , mi sento più autonoma e penso di aver acquisito molti strumenti in questi anni. Come mi è stato anche consigliato ne ho parlato in seduta con la mia psicologa esponendole il mio pensiero, e dicendo che secondo il mio punto di vista avremo potuto concludere le sedute di questo mese (altre 3) per fare una valutazione finale insieme di tutto il percorso. Lei mi ha risposto che pensa sia capace di affrontare le situazioni da sola, ma che reputa il tutto molto frettoloso , che non pensa sia adeguato concludere questo mese e che vorrebbe programmare una chiusura nell’arco di alcuni mesi ( da come si è sembrato oltre marzo) . Io mi sono mostrata dubbiosa e non proprio d’accordo, anche se in quella situazione ho avuto difficoltà a esprimermi del tutto perché ci sono rimasta male, e non mi è sembrato di essere nella situazione di scegliere , come se la mia proposta fosse da scartare. Io non reputo necessario proseguire per altri 3 mesi circa , mi sembra una chiusura lunga e non necessaria per come mi sento. Alla prossima seduta vorrei ridire il mio pensiero ma ho un po’ timore..

Salve.

Il consiglio che mi sento di darle è quello di esporre il suo pensiero nuovamente alla terapeuta, senza alcun timore, poiché la psicologa è lì per ascoltarla ed accogliere i suoi dubbi ed incertezze. Naturalmente la collega (conoscendo il suo caso) avrà fatto le proprie valutazioni in base a ciò che sarebbe meglio per lei, ma ciò non significa che lei debba aver timore di riferire il suo sentirsi pronta nel chiudere la relazione terapeutica.

Anche noi psicologi siamo esseri umani e, in quanto tale, anche le nostre valutazioni potrebbero essere errate: come detto da lei, anche la sua terapeuta la ritiene capace di affrontare le situazioni da sola, ma probabilmente reputa che un paio di mesi in più permetterebbero di concludere la terapia in maniera serena e completa.
Se lei ha intenzione di concludere la terapia nessuno la può obbligare a continuare, l'ultima parola spetta a lei.

Spero di esserle stato utile.

Saluti.




Dott. Fulvio Aterno
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