Buonasera a tutti,ho 43 anni. Nel 1994 ho intrapreso un percorso di psicoterapia, terminato nel 2001

68 risposte
Buonasera a tutti,ho 43 anni. Nel 1994 ho intrapreso un percorso di psicoterapia, terminato nel 2001. Con esiti,considerando le basi di partenza, più che accettabili. Tuttavia negli ultimi cinque anni anni la situazione è nuovamente peggiorata...sono ritornato quasi al punto partenza. Al lavoro comincio a fare fatica a mantenere la concentrazione; nel tempo libero è un disastro. Mangio male,dormo male, la rabbia e l'inquietudine galoppano, ho tendenze autodistruttive. Passo un sacco di tempo al computer, e a parte i colleghi di lavoro non vedo nessuno. In precedenza ho tentato di fare nuove conoscenze con vacanze,cene,corsi,incontri...tutto un buco nell'acqua. Quando ero in compagnia,che bramavo, paradossalmente non vedevo l'ora che finisse la serata/vacanza/corso/incontro...mi sono sempre sentito inadeguato e terribilmente a disagio.
Mi sto domandando,da qualche mese,se potrebbe essermi utile riprendere un percorso psicoterapico oppure se sarebbe tempo perso perché ormai a quest'età sono irrecuperabile. Sono molto combattuto, non ho ancora trovato la risposta. Grazie a tutti.
Dr. Onofrio Cirillo
Psicologo, Psicoterapeuta
Noventa Padovana
Salve, da quello che esprime ha ottenuto buoni risultati dalla psicoterapia svolta , durevoli nel tempo. Mi verrebbe da chiederle cosa possa essere accaduto in termini di eventi interni/esterni che l'hanno riportata ,da 5 anni ,come dice lei, ad una situazione di ricaduta in uno condizione che appare ansioso-depressiva.
Le consiglio vivamente di ricontattare il collega con il quale svolse il precedente percorso di psicoterapia se disponibile ,altrimenti ricerchi nella sua città un collega che possa aiutarla.
Concludo dicendole che ritenere che a 43 anni la sua condizione sia irrecuperabile è una " credenza " depressiva irrazionale da contrastare appunto riprendendo un lavoro su di sé che la porti a comprendere cosa sia accaduto in sé stesso e a riprendere uno stile di vita più sereno e fiducioso. Cordiali saluti ed auguri.

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Dott.ssa Maria Maddalena (Marilena) Serra
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Selargius
Nel percorso di vita possono capitare delle ricadute. Questo non vuol dire che il lavoro fatto nella precedente psicoterapia sia andato in fumo, anzi. Confido sul fatto che riprendendo nuovamente un percorso di psicoterapia, possibilmente con la stessa terapeuta che l'ha seguita precedentemente, potrà riuscire a riprendersi in tempi più brevi rispetto al passato. Intraprenda nuovamente un percorso con fiducia
Dott.ssa Barbara Pagliari
Psicologo, Psicoterapeuta
Villasanta
Ma a 43 anni è super-recuperabile!! Ciò che cambia è solo la nostra motivazione a volerci mettere in gioco. Dopo tante cadute è assolutamente normale credere di non farcela, ha avuto tante esperienze negative e ha imparato che "tanto andrà male". È un meccanismo psicologico molto basico chiamato condizionamento. Tutto qui. Lei è assolutamente in grado di migliorare la sua vita, se questo è quello che vuole. Le suggerisco di lavorare con un terapeuta che utilizza la Schema Therapy, una psicoterapia integrata e di "nuova" generazione che lavora sui nostri schemi di base e sui nostri bisogni emotivi non soddisfatti (motivo per il quale presumibilmente, gli effetti positivi della precedente terapia sono spariti)
Dott.ssa Angela Stella
Psicoterapeuta, Psicologo
Sarcedo
Buonasera, sicuramente riprendere un percorso psicoterapico non può che giovarle! Secondo me potrebbe essere adatta per lei una psicoterapia EMDR in modo da poter affrontare anche altri aspetti della sua vita passata che potrebbero essere collegati a questa sua condizione attuale. Cordialità
Dott.ssa Fiammetta Favalli
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, sembra che negli ultimi 5 anni siano accaduti degli eventi nella sua vita che hanno generato in lei molto stress e, di conseguenza, l'incapacità di riuscire a gestire il tutto. Sono tornate così le vecchie modalità di agire, ma il tempo va avanti non indietro. Sembra che abbia dimenticato tutti gli esiti positivi del suo percorso psicoterapeutico precedente, ma non è così. Quello che ha imparato fa parte di lei, deve solo recuperare le energie.
Riprendere la psicoterapia può sicuramente supportarla a recuperare il tutto e riprendere in mano la sua vita.

Un saluto
Dott.ssa Nausicaa Precenzano
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bollate
Salve. Innanzitutto le domando se sia accaduto qualcosa che lei riesca a far coincidere col “peggioramento”, potrebbe esserci stato un evento che ha causato questa ricaduta. In secondo luogo il mio consiglio é quello di intraprendere una terapia, magari con un terapeuta EMDR che possa andare a lavorare su ricordi primitivi che le generano il disagio riattivando si è portandola a rispondere a stimoli apparentemente neutri, con un’attivazione eccessiva. In bocca al lupo
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, penso che in questi ultimi anni, sia successo sicuramente un evento che l'ha stressato e traumatizzato, che lei non ci scrive nella sua domanda, e forse le ha creato uno stato depressivo abbastanza accentuato. Inoltre questo stato si nota anche dal modo come si descrive, come del tempo perso rincominciare una terapia psicologica perchè ormai alla sua età è irrecuperabile. Lei alla sua età è giovane e tutto si può recuperare basta avere la voglia ed avere una buona motivazione. Sicuramente come il primo ciclo di psicoterapia che l'ha fatta stare meglio, perchè non potrebbe succedere ancora? Come le hanno scritto le precedenti colleghe, dovrebbe trovare una psicoterapeuta che pratica la terapia EMDR sono convinta che la potrebbe aiutare, lavorando su i traumi che in questi anni si sono riacutizzati, tramite questa terapia si elaborano i traumi tramite stimolazioni oculari, tale terapia mi ha dato dei buoni successi con i miei pazienti, le auguro di iniziare il suo percorso e la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli
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Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buonasera. E' possibile che i suoi 43 anni abbiano un peso e un significato personale che noi non possiamo assolutamente giudicare! Quando lei parla delle relazioni interpersonali sembra affiorare un'insoddisfazione e un vuoto che sembrerebbe avere un'origine talmente lontana, il cui solco è tuttora vivido (una sorta di cicatrice visibile). Concordo con chi suggeriva la ripresa, ma rispetto a quale modello, in realtà, non mi verrebbe da suggerirgliene uno preciso. Si affidi, come fece la prima volta, alla sua personale capacità di scelta
Dott.ssa Elisabetta Giuli
Psicoterapeuta, Psicologo
Campi Bisenzio
Buonasera,
Come espresso già sopra dai colleghi è assolutamente un'ottima idea intraprendere un percorso psicoterapico e l'età non è un fattore che incide, quanto la motivazione a stare bene e ritrovare benessere quella si.
Per quanto riguarda il precedente percorso, che sembra aver dato buoni esiti, forse un evento o una situazione stressante hanno riacutizzato dei temi che le appartengono ma che non per questo sono indicatori di un regresso.
Per cui provi a riprendere un percorso di psicoterapia, per ricentrarsi e ritrovare l'equilibrio che in questo periodo ha vacillato.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elisabetta Giuli
Dott.ssa Caterina Cresciullo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vallo della Lucania
Salve, rifacendo i conti...dal 2001 al 2014...fase positiva...poi intorno ai 38a. Un nuovo peggioramento. Cosa la porta a chiudersi? Cosa succede poco prima dei suoi 38a.? Riprenda in mano la sua vita con l aiuto del suo vecchio terapeuta, o se necessario, si rivolga a un nuovo collega... L esperienza positiva di allora dovrebbe aiutarla nella motivazione di oggi.
cordialmente
Dott.ssa Marina Gori
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Milano
La domanda che si sta facendo è molto importante, significa consapevolezza di quello che le sta accadendo. Non è mai troppo tardi per una psicoterapia, è una importante opportunità per conoscersi ed affrontare quel disagio esistenziale che ciclicamente ricompare. Disagio ed opportunità i due poli che la vita ci mette inevitabilmente davanti. Cordialmente
Dott.ssa Ilaria Nacciarone
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno. La clinica mi ha dimostrato che non esiste età per le psicoterapie. Certamente intraprenderle in giovane età permette di evitare la cronicizzazione di alcuni sintomi e tratti di personalita ma è assolutamente possibile riprendere la terapia a tutte le età per lavorare sull hic et nun.
A nessuna età si deve accettare di essere infelici!
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Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Il percorso di vita è infinito e in divenire costante, a 43 anni come a 20 come a 60...Dato che l'esperienza psicoterapeutica precedente le aveva giovato, perché non riprendere? E' lei che nel percorso psicoterapeutico monitorerà gli eventuali risultati strada facendo, come unico giudice dell'efficacia della terapia. In bocca al lupo!
Dott.ssa Margherita Maggioni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Monza
Buongiorno a lei,
l'età anagrafica spesso non coincide con quella psicologica: lei ha 43 anni, un giovane adulto nella società odierna in cui la speranza di vita si è notevolmente allungata. Eppure si chiede se non sia troppo tardi per risollevarsi da una nuova caduta. Rifletta sul fattore età (il passaggio dei 40 anni non lascia indenne nessuno, si fanno "i conti" con ciò che si è ottenuto) e ricontatti assolutamente la sua precedente terapeuta: vedrà che ne trarrà giovamento ora come in passato. Un caro saluto, dottoressa Margherita Maggioni.
Dott. Gian Piero Grandi
Psicologo, Psicoterapeuta, Analista clinico
Torino
Buon giorno mi preme rincuorarla dicendo che la psicoterapia non è mai tempo perso e si può lavorare su di sè a qualunque età poiché non possiamo mai affermare di conoscerci pienamente al 100%. Tante sono le aree oscure nell'uomo che necessitano di essere svelate e comprese. Da come ha descritto la sua situazione ritengo che possa essere opportuno riprendere il suo percorso con l'auspicio di raggiungere un maggiore livello di benessere personale. Cordialmente Gian Piero Grandi
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buongiorno, niente è perso, riprovi a iniziare un percorso di psicoterapia, vedrà che le sarà molto utile.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Dott.ssa Iulia Murrocu
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, vorrei partire dalla fine, se mi permette.
Attualmente l'idea che esista un'età in cui è troppo tardi per rivolgersi ad un terapeuta e migliorare il proprio stato è qualcosa di superato.
Innanzitutto lei a 43 anni può considerarsi giovane e anche se ha già già alle spalle una lunga terapia questo non significa che sia inutile provare ancora.
Può succedere che in alcuni periodi riemergano delle questioni importanti che non si sono affrontate completamente nella terapia precedente e che determinano la necessità di tornare a consultare un terapeuta.
E' anche possibile che alcuni nodi, diciamo così, non siano stati affrontati con quelli che adesso sono strumenti di frequente utilizzo.
Mi riferisco alla tecnica EMDR che può essere la svolta in casi come il suo, quando magari una terapia precedente non abbia eradicato a fondo gli esiti di traumi profondi.
Le auguro di trovare la forza per rivolgersi ad un terapeuta e riprendere in mano la sua vita.
Iulia Murrocu
Dott. Stefano Zenaboni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lainate
Mai buttare la spugna ma rimanere sempre pronti al cambiamento. Questo potrebbe essere un buon modo di affrontare la vita cercando di migliorarsi sempre.
Buona Vita Stefano Zenaboni
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Gentile paziente,
credo potrebbe esserle molto utile approfondire i pensieri automatici e le emozioni legati alle sue uscite. Anche i sogni ci potrebbero aiutare a capire come mai si sente in questo modo. Forse è il momento di riprendere con la psicoterapia, per poi continuare il suo cammino con più vigore!
Dott.ssa Ambra Salustri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, dalle sue parole si comprende chiaramente l'esistenza di un malessere importante, che ha trovato nella psicoterapia una risposta positiva ed efficace. Le suggerisco pertanto di prendere nuovamente contatto con il professionista che si è occupato di lei in precedenza, per valutare insieme la possibilità di continuare il percorso psicoterapeutico interrotto. Le confermo che la psicoterapia può portare beneficio e supportare il cambiamento personale ad ogni età, seppure con modalità e caratteristiche differenti. Cordiali saluti, Dott.ssa Salustri
Dott. Michele Iannelli
Omeopata, Agopuntore, Psicoterapeuta
Roma
Irrecuperabile all'età di 43 anni? GIAMMAI! Sono del parere di fare un'altra psicoterapia seria e questa volta supportata e potenziata da rimedi naturali e personalizzati. Sono disponibile a fornirle ulteriori chiarimenti per telefono e svolgo la mia professione non solo nel mio studio di Roma ma anche on line. Cordiali saluti!
Dr. Andrea Alliata
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, sembra che il suo dubbio se intraprendere o meno una nuova psicoterapia sia esso stesso parte del senso di sfiducia, impotenza e ineluttabilità che avvolge la sua vita. Mi limito a dirle questo: la psicoterapia - le lo sa meglio di molti - è un’opportunità, e lo è a qualunque età se c’è la volontà di mettersi al lavoro. Coraggio! Un saluto
Dott.ssa Sara Oltolini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cogliate
buonasera caro utente, fortunatamente poche cose nella nostra vita sono irrecuperabili e sicuramente la sua condizione non è tra queste! a dimostrarlo prima di tutto il fatto che lei si stia facendo delle domande, che ha dei considerato di intraprendere un nuovo percorso psicoterapeutico.
tutto questo è un ottimo presupposto, non si scoraggi!
buon percorso!
un caro saluto dr. ssa Oltolini
Dott.ssa Roberta Sala
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Desio
Gentile utente, credo che nel percorso di vita di ciascuno possano essere numerosi e diversi i momenti in cui si sente il bisogno o il desiderio di uno spazio personale per prendersi cura di sè, del proprio modo di stare nelle relazioni e con se stessi. Trovo inoltre che la capacità ed il coraggio di sentire questo bisogno siano la base di un percorso capace davvero di fare la differenza. Nessuno, credo, potrebbe dire quale sarà l'esito del percorso che sceglierà di intraprendere; certo il tempo speso per sè non è mai tempo buttato. Resto a disposizione per ogni sua necessità.
Dott.ssa Roberta Sala
Dott.ssa Marzia Sellini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
è entrato in un nuovo ciclo della vita, evidentemente sta puntando alle stelle e a risolvere quel che ancora non è risolto per una piena e serena maturità.
Se vuole mi può contattare per affrontare un nuovo percorso volto alla crescita e sviluppo di sè.
Un saluto cordiale
Marzia Sellini
Dott.ssa Giulia Floris
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Cagliari
Buonasera, effettivamente dal 2001 sono passati svariati anni e nel frattempo - come sottolinenano anche altre colleghe - lei è entrato in un nuovo periodo della sua fida e questo richiede un nuovo adattamento. Quindi, è assolutamente nomale e leggittimo sentire l'esigenza di fare un altro pezzo di terapia.

Vede, non esistono casi irrecuperabili perchè la chiave è nel modo in cui ognuno di noi guarda al proprio problema e, visto che descrive dei sentimenti di disagio e di sofferenza quando si ritrova in contesti sociali le consiglio di approffondirle meglio in un percorso di psicoterapia.

Questo perchè riuscirebbe a rintracciare il significato di tali vissuti e ciò potrebbe aiutarla gestire le sue emozioni e le sue reazioni.

Si conceda questa possibilità.

Un caro saluto.
Dott.ssa Elisa Manfredi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera e grazie per la sua condivisone!
Si è sempre in tempo per migliorare la qualità della propria vita! e del lavoro svolto in passato, vedrà che nulla andrà sprecato. Un caro saluto.
Dott.ssa Minerva Medina-Diaz
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno. Il suo percorso terapeutico è finito più di 20 anni fa. Se è stato positivo per lei le suggerisco di riprenderlo, possibilmente nel frattempo è successo qualcosa che ha attivato un vecchio trauma non ancora elaborato. Probabilmente grazie al suo lavoro terapeutico ha sviluppato un certo livello di consapevolezza dei suoi processi psicologi, per cui ora le consiglierei di fare una terapia EMDR che le permetterà di completare l'elaborazione in profondità dei traumi irrisolti. Sono disponibile per informazione su questo tipo di terapia.  Altrimenti guardi la pagina web dell'associazione italiana emdr. Coraggio
Dott.ssa Rossella Ianniello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Settimo Milanese
Buona sera, assolutamente sì: la ripresa di un percorso psicoterapico, a distanza di circa 20 anni dalla conclusione del primo, l'aiutera' di sicuro a comprendere le cause di questa nuova crisi e dunque a far ulteriormente luce su se stesso. Sarà una nuova occasione di crescita personale. Cordiali saluti
Dott.ssa Greta Tovaglieri
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno. Non si è mai fuori tempo per intraprendere un percorso di questo tipo! Visto anzi che queste questioni sono per lei così urgenti, mi sembra il caso di mettersi al lavoro al più presto.
Le consiglio una psicoanalisi lacaniana: i tempi non sono brevi e gli esiti non immediatamente psicoterapeutici, ma sicuramente potrebbe aiutarla ad aprire uno spazio di interrogazione circa il sapere su di sè. Ci pensi. Rimango a disposizione.
Cordialmente.
Greta Tovaglieri
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Dott.ssa Martina Panerai
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentile utente, le suggerisco di abbandonare l’idea di “irrecuperabilità”, tenuto conto che è nel pieno della sua maturità e dispone di tutto il tempo per poter realizzare un nuovo, soddisfacente percorso. Ha già beneficiato in passato della psicoterapia, poi la vita è andata avanti e ora sembra essere arrivato il tempo di “revisionare” il suo stato psicofisico. Non vedo nessuna controindicazione ma anzi solo nuove opportunità. Cordiali saluti
Dott.ssa Giorgia Aiolfi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissimo,
si fidi di sè: se sente di poter beneficiare di un percorso terapeutico e ritiene che il precedente percorso gli sia stato utile, credo abbia già la risposta. La vita va avanti e ci mette sempre davanti a nuove sfide, chiedere aiuto e riflettere su quello che è accaduto denota forza e voglia di cambiamento. Si dia questa nuova possibilità! Rimango a disposizione, se volesse intraprendere un percorso terapeutico. Un caro saluto, Dott.ssa Giorgia Aiolfi
Dott.ssa Sara Passavanti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Limbiate
Buongiorno, se ha già beneficiato di una terapia e si sta chiedendo se sia il caso di mettersi di nuovo in gioco dovrebbe ricordarsi che non è mai troppo tardi per un cambiamento.
La vita porta a svolte e cambiamenti inaspettati; per alcuni di questi non sempre siamo preparati.
Per suo caso le consiglio un percorso di psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, grazie alla quale potrà acquisire nuove competenze relazionali e imparare a gestire le insicurezze che la bloccano.
Dott.ssa Sara Passavanti
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Dott.ssa Francesca Veronica Rella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Sesto San Giovanni
Buonasera, da quanto racconta, avendo avuto notevoli risultati durante il precedente percorso, potrebbe giovarle riprendere un percorso psicoterapeutico, al fine di comprendere quello che le sta accadendo in questo momento di vita e cosa è cambiato rispetto a cinque anni fa. In questo modo potrà trovare nuove e più efficaci strategie. Un caro saluto.
Dott.ssa Francesca Rella
Dott.ssa Michela Dicosta
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cassago Brianza
Buonasera,
cosa intende con "non più recuperabile"? In generale non c'è un'età in cui in assoluto non si possa più modificare o cambiare. Se avesse modo, potrebbe pensare di riprendere un percorso e partire da qui.
Sono disponibile per un eventuale colloquio individuale,
Dott.ssa Michela Dicosta
Dr. Andrea Luca Bossi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Arese
La sua descrizione del malessere che la fa ripiegare su se stesso è impeccabile, non vi è tuttavia un accenno a quello che può aiutare un terapeuta ad individuare un'origine o una causa, o anche una modalità in cui si è avviato in questo percorso involutivo.
I benefici di un trattamento psicoterapeutico (che in passato ha già intrapreso con successo) potranno emergere solo a fronte di una sua narrazione aperta, chiara e coraggiosa delle condizioni che l'hanno portato a questo punto della sua vita, e che considera poco reversibili quando in realtà possiede la risorsa più importante che lei invece sottostima: il tempo.
Nell'essere più indulgente con se stesso, trovi lo slancio per ripetere un cammino che le ha già giovato.
La posta in gioco è il ritrovato benessere ed equilibrio, ecco perché ne vale la pena.
Dott.ssa Simona Ciervo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, nulla è mai perso del tutto! Inoltre, la psicoterapia, intesa come percorso di esplorazione e di conoscenza di se stessi ha sempre dei vantaggi, sapendoli vedere, valutare ed apprezzare attraverso il giusto accompagnamento. Non demorda! I suoi dubbi sono legittimi e forse la stanno conducendo verso la risoluzione del suo problema. Resto a disposizione.
Dr. Stefano Golasmici
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Buongiorno. Sicuramente una psicoterapia può aiutarla se lo desidera: se sente di stare male e di non riuscire a ritrovare un equilibrio soddisfacente, contatti uno specialista al di là della sua età. SG
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
concordo con i colleghi
Dott.ssa Paola Cremaschi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Gallarate
Buongiorno, leggendo la sua domanda osservo che ha fatto un lungo percorso di psicoterapia che le ha dato positivi risultati. Nella vita di tutte le persone ci possono essere momenti più facili o difficili e non bisogna certo pensare che, se in alcuni momenti si ricade nelle stesse modalità che ci hanno bloccato in passato, non si possa comunque stare meglio e trovare strategie migliori e più soddisfacenti per affrontare le difficoltà. Probabilmente è frustrante e difficile per lei trovarsi “al punto di partenza”, ma se già si accorge di stare male e si chiede cosa non stia funzionando, lei non è al punto di partenza perché ha già una consapevolezza rispetto alla sofferenza, che è un importante inizio. Io le consiglio di provare a farsi aiutare, perché ogni fase del ciclo di vita ha le sue difficoltà ma anche le sue possibilità di migliorare, soprattutto per le persone che sono in grado di approfittare positivamente di un percorso introspettivo di cura.
Dott.ssa Gordana Cifali
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Sesto San Giovanni
Caro utente, ognuno di noi ha delle fragilità che vengono particolarmente sollecitate in alcuni momenti della vita. Mi domando come mai questo peggioramento per lei sia iniziato proprio 5 anni e se sia cambiato qualcosa nella sua vita in quel periodo.
Può essere che le strategie che aveva imparato nel suo precedente percorso, per quanto utili, non siano più sufficienti per farla stare bene in questo momento della sua vita e che quindi possa essere utile apprenderne di nuove. Mi immagino che lei sia diverso da come era nel 2001 e così anche la sua vita, pertanto è ragionevole pensare che possa aver bisogno di trovare una versione di sé che le consenta di vivere con più soddisfazione e pienezza questa fase della vita in base ai suoi nuovi bisogni. Dato che, in quanto scrive, emerge un'insoddisfazione a livello relazionale, può valutare un/a terapeuta che le ispira fiducia tra quelli a indirizzo umanistico ( Analitico Transazionale, Rogersiano o simili). A 43 anni ha ancora tutto il tempo per "recuperare" una vita che la soddisfi. La saluto caramente. G.C.
Dott.ssa Valentina Penati
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Carissimo, non esiste una indicazione di età per iniziare una terapia e trarne dei risultati, ciò che è fondamentale è la motivazione e l’ingaggio che scegliamo di avere in un percorso terapeutico. La terapia non garantisce che conosceremo persone, che ci divertiremo o trarremo piacere da un corso, ma sicuramente può lavorare su un aspetto che lei ha ben sottolineato: il suo sentirsi inadeguato e a disagio. Quando ci muoviamo nel mondo, lo facciamo guidati dall’immagine che abbiamo di noi, ne consegue che se l’immagine di noi stessi non è lusinghiera non potrà altro che verificarsi l’esatto contrario di ciò che desideriamo (una sorta di profezia che si autoavvera: es. penso a me stesso come inadeguato, come potrò stare serenamente in una situazione sociale e trarne piacere?). Lavorare sull’immagine di sé e sulle convinzioni distorte e limitanti che abbiamo sul nostro conto e’ il primo passo per intraprendere il percorso di perseguimento dei propri scopi.
Resto a disposizione per ogni ulteriore domanda, Valentina Penati
Dott.ssa Angelica Brasacchio
Psicoterapeuta, Professional counselor
Milano
Buongiorno, inizio rassicurandoti su una cosa "Chiedere aiuto non è mai tempo perso!. E' difficile affrontare questi sentimenti e il senso di insoddisfazione che descrivi. Quello che stai vivendo merita attenzione e ascolto e il fatto che tu stia riflettendo sulla possibilità di riprendere un percorso psicoterapeutico è positivo.

Non esiste un’età in cui si è ‘irrecuperabili’. La psicoterapia è uno strumento preziosissimo a qualsiasi età, perché si adatta alla persona, al suo vissuto e al momento di vita che sta attraversando.

Il fatto che in passato tu abbia tratto beneficio da un percorso è un segnale positivo: indica che hai la capacità di lavorare su te stesso e ottenere risultati. Riprendere il dialogo con un professionista potrebbe offrirti nuovi strumenti e prospettive per affrontare questo momento.

Sono a disposizione qualora volessi darti questa possibilità.
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, la terapia può avere delle fasi, della fasi in cui funzioniamo bene e gestiamo la nostra vita senza uno spazio che ci aiuti a mettere ordine. Altre volte però può succedere che dei vecchi meccanismi del passato, per svariate ragioni ribussino alla nostra porta, e li abbiamo nuovamente bisogno di rifare il punto. Un nuovo punto, perché oggi sono una persona diversa rispetto alla terapia precedente. A tutto si può trovare una propria soluzione, perchè mai lei dovrebbe essere "irrecuperabile"? Uno dei grandi vantaggi di essere esseri umani è la plasticità della nostra mente a prescindere dell'età anagrafica. Sia dia l'opportunità di rimettersi al centro. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Greta Mortara
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile,

può accadere, in diversi momenti della vita e a più riprese, di sentirsi sopraffatti, affaticati, demotivati o privi di quelle risorse ed energie necessarie per affrontare le sfide della quotidianità.
Talvolta, pensieri e vissuti che riteniamo appartenere al passato, o sui quali abbiamo già svolto un lavoro all’interno di un percorso di parola individuale, possono riaffiorare in maniera simile o assumere sfumature differenti per diverse ragioni.
Concedersi l’opportunità di parlarne con un professionista può rappresentare un’occasione preziosa per comprendere meglio ciò che sta accadendo, esplorare i vissuti sperimentati in riferimento agli ultimi anni e favorire una nuova ripartenza.

Un saluto.
Dott.ssa Barbara Stella Muolo
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buonasera, indubbiamente riprendere la terapia le farebbe molto bene perchè non c'è un'età specifica che determini la riuscita della terapia. Ogni essere umano, a qualsiasi età, ha la possibilità di cambiare, uscire dalla sofferenza psichica e poter vivere una vita piena e serena. Non si precluda mai il prendersi cura di se stesso, pensando che ormai sia tardi, altrimenti, potrebbe diventare un evitamento, che la mantiene in questa condizione di sofferenza.
Saluti Dott.ssa Barbara Muolo
Dr. Domenico Samele
Psicologo, Psicologo clinico
Albino
Buonasera,
penso che a 43 anni niente sia irrecuperabile e penso che abbia tutto il diritto almeno di provare a darsi la possibilità di ritrovare quel benessere che forse ha già sperimentato da un precedente percorso.

Le auguro il meglio!
Dott.ssa Stefania Pasquadibisceglia
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Lentate sul Seveso
Buongiorno,
Quello che descrive – la fatica, l’isolamento, il senso di inadeguatezza e le tendenze autodistruttive – è un segnale importante che merita attenzione e cura. Ha la possibilità di rielaborare ciò che sta vivendo. Desiderare di stare meglio è un diritto.
La psicoterapia sistemica, in particolare, potrebbe offrirle uno spazio per esplorare non solo i sintomi, ma i contesti e le relazioni che influenzano il suo malessere: il lavoro, le dinamiche sociali, il rapporto con se stesso e persino il significato che attribuisce al tempo trascorso al computer o alle esperienze fallite di socializzazione.
Un caro saluto
Dott. Christian Nasti
Psichiatra, Psicoterapeuta
Milano
Ci sono buone prove di efficacia sul trattamento psicoterapico con tecniche cognitivo-comportamentali a tutte le età!
Non c'è assolutamente nessun motivo, legato all'età, che le impedisce di iniziare un nuovo percorso o (se la fa sentire più a suo agio) riprendere il precedente contattando nuovamente lo/la stesso/a terapeuta.
Le consiglio un approfondimento diagnostico e clinico in ambito CBT
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buonasera, innanzitutto desidero ringraziarLa per aver condiviso in modo così aperto e sincero la Sua esperienza e il momento di difficoltà che sta attraversando.

Da quanto descrive, emerge una sofferenza significativa che coinvolge diverse aree della Sua vita: il lavoro, le relazioni sociali, la gestione delle emozioni, il benessere fisico e psicologico. È importante sottolineare che il fatto di aver già affrontato un percorso psicoterapico in passato con buoni risultati dimostra la Sua capacità di mettersi in gioco e di lavorare su di Sé, nonostante le difficoltà.

Le situazioni di vita, i cambiamenti, gli eventi stressanti e talvolta anche dinamiche interiori profonde possono portare a riattivare vecchi schemi o a far emergere nuove fragilità. Questo non significa assolutamente essere “irrecuperabili”, ma piuttosto riconoscere che la salute psicologica è un processo continuo che può richiedere, in diversi momenti della vita, un supporto ulteriore.

Riprendere un percorso psicoterapico non è mai “tempo perso”. Ogni fase della vita porta con sé nuove sfide e nuove possibilità di crescita. Il fatto che Lei si stia ponendo questa domanda con lucidità e consapevolezza è già un primo passo importante verso un possibile cambiamento.

La psicoterapia oggi offre strumenti molto efficaci per affrontare problematiche come quelle che descrive: difficoltà relazionali, sensazione di inadeguatezza, gestione della rabbia, tendenze autodistruttive, isolamento sociale. Non esiste un’età oltre la quale “non ha più senso” lavorare su di Sé. Anzi, ogni momento è quello giusto per prendersi cura del proprio benessere.

Per questi motivi sarebbe utile e consigliato, per approfondire meglio la situazione e ricevere un supporto adeguato, rivolgersi ad uno specialista.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso con tanta onestà la complessità del momento che sta vivendo. Le sue parole restituiscono il peso di un disagio che sembra essersi riacutizzato nel tempo, nonostante un percorso importante già affrontato in passato.
È comprensibile sentirsi disorientati e affaticati quando la sofferenza persiste e anche gli spazi di socialità non portano sollievo. Il senso di inadeguatezza e la difficoltà nel ritrovare un equilibrio sono esperienze che meritano ascolto.
Porsi delle domande sul proprio benessere e sulla possibilità di chiedere aiuto, anche dopo anni, è già un segnale di attenzione verso di sé. Non c’è un’età per smettere di farlo.

Un caro saluto,
Dott.ssa Vittoria Tescaro
Dott. Emanuele Alessandro Castello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Senago
Buongiorno,
la vita a volte mette di fronte a cambiamenti o situazioni che possono causare forte stress o anche una regressione. Può essere che il percorso precedente l'abbia aiutato in alcuni aspetti, ma abbia lasciato delle aree aperte sui cui lavorare. Da quello che dice, penso possa essere utile riprendere un percorso psicoterapeutico, anche per capire meglio i motivi di questo peggioramento e come lavorarci.
Non penso che a 43 anni sia troppo tardi per intraprendere un percorso, anche perché tutti possiamo avere bisogno di aiuto a qualunque età e, a volte, può essere molto importante farsi aiutare.

Spero di esserle stato d'aiuto.
Cordiali saluti
Dott.ssa Chiara Maggioni
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, innanzitutto La ringrazio per la Sua condivisione. La Sua domanda, "è troppo tardi per ricominciare?", è comprensibile, soprattutto dopo aver già investito così tanto in un percorso in passato.

Lasci che Le offra un punto di vista diverso. La sensazione di essere tornato al punto di partenza non è un fallimento, ma una parte del percorso umano. La vita non è una linea retta; è fatta di alti e bassi. Il fatto che Lei stia riconoscendo di nuovo questo stato di malessere non significa che il Suo lavoro precedente sia stato inutile. Significa che grazie ad esso Lei ha sviluppato la consapevolezza per notare quando qualcosa non va. E questa è una forza.

A 43 anni, non è affatto "irrecuperabile". Ricominciare non significa cancellare il passato, ma usarlo come base. I Suoi tentativi di fare nuove conoscenze, nonostante il disagio, mostrano che una parte di Lei desidera ancora la connessione. Il Suo disagio, il senso di inadeguatezza, sono emozioni reali, ma non sono la verità su chi Lei è. Un nuovo percorso può aiutarLa a comprendere e a convivere con queste sensazioni, senza che Le impediscano di vivere una vita ricca e significativa.

Non è mai troppo tardi per investire su se stessi. La Sua domanda dimostra un grande coraggio e una voglia di stare meglio. È proprio da qui che comincia il cambiamento.
Dott.ssa Cinzia Cosmi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, non credo che ci sia un'età irrecuperabile se c'è il desiderio e la motivazione di occuparsi di sè. Comprendo la fatica e la frustrazione, ma qualora volesse ricominciare un percorso di comprensione di quanto le sta accadendo, c'è ampio margine di lavoro. Ci rifletta sù e se ha bisogno, mi contatti pure. Saluti
Buongiorno,
grazie per aver scritto, dal suo scritto mi sembra che emergano situazioni e vissuti che invalidano la sua vita. Credo sia il caso di considerare e rivedere cosa ha minato i benefici del suo percorso psicoterapeutico e magari conoscere e situazioni da riconsiderare.
Mi sembra sia una persona giovane e meritevole di godere della sua vita.
Un cordiale saluto
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia
Dott.ssa Beatrice Merolla
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Buonasera, dal suo racconto emerge una sofferenza che sembra aver ripreso forza negli ultimi anni, ma anche una consapevolezza molto viva di quello che sta accadendo, e questo rappresenta spesso un punto di partenza significativo per un possibile nuovo percorso. Credo che la sua esitazione nell'attivare o meno una richiesta di psicoterapia possa essere un tema prezioso da approfondire già in prima battuta e negli incontri preliminari. Riprendere una psicoterapia, soprattutto dopo un’esperienza precedente, non è un tornare indietro, ma un tentativo di andare avanti da un punto nuovo, con strumenti nuovi, e con una storia personale che nel frattempo si è arricchita. Nulla è irrecuperabile e non esiste un'età giusta o sbagliata per riprendere in mano la propria vita. Esiste invece il momento in cui una persona sente che è arrivato il tempo di ascoltarsi di nuovo, con sincerità. E mi sembra che lei sia già in questo momento.
Le faccio i miei più cari auguri
BM
Dott.ssa Marilyn Imperioso
Psicoterapeuta, Psicologo
Melegnano
Buonasera,
non esiste un’età in cui sia “troppo tardi” per intraprendere una psicoterapia. Al contrario, quando si riattivano sofferenze — già conosciute o nuove — può essere particolarmente utile tornare a prendersi cura di sé, anche grazie a una consapevolezza diversa.
Il fatto che in passato abbia già beneficiato di un percorso psicoterapico rappresenta talvolta un fattore prognostico positivo; chi ha già avuto modo di lavorare su di sé tende ad avere maggiore accesso alle proprie risorse.
Il fatto stesso che si stia ponendo queste domande è un segnale di disponibilità al cambiamento.
Cordiali saluti
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, non è mai troppo tardi per riprendere un percorso psicoterapico, soprattutto quando sente che il disagio sta prendendo spazio in più aree della sua vita. Il fatto che in passato la terapia abbia funzionato è un segnale positivo: significa che dentro di lei ci sono già risorse attive che possono essere riattivate. Una psicoterapia umanistica può aiutarla a riconnettersi ai propri bisogni più autentici, mentre un approccio come l’EMDR può essere utile se ci sono esperienze passate ancora irrisolte. L’analisi bioenergetica, invece, permette di dare ascolto al corpo, che spesso parla prima della mente. La sensazione di essere “irrecuperabile” è parte del malessere, non una realtà. Parlarne con uno psicologo psicoterapeuta potrà aiutarla a trovare un nuovo equilibrio. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
salve, grazie per aver scritto a Mio Dottore.
mi dispiace molto leggere quanto ha scritto.
credo che rivalutare la psicoterapia possa essere una giusta opzione da esplorare. non è irrecuperabile,mi dispiace che possa pensare questo! la psicoterapia consente di costruire delle strategie per fronteggiare delle difficoltà, ma è pur vero che spesso la vita ci pone di fronte delle difficoltà per cui le strategie e risorse usate fino a quel momento forse non sono più sufficienti. dunque tornare in terapia non solo è "giusto", comprensibile, ma anche un atto di coraggio.
Dott.ssa Laura Pancrazi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Mozzo
Buongiorno,

inizierei col dirle che se si sta male vale sempre la pena pensare di curarsi, soprattutto laddove la qualità di vita viene così danneggiata come lei segnala.

Se poi posso permettermi un'opinione più spicciola, considerando che attualmente l'età medi di un uomo in Italia è di circa 82 anni, lei è giovane e ne ha davanti ancora parecchi. Quindi, perchè non darsi quantomeno la possibilità di vivere bene i quarant'anni che teoricamente ancora le restano?

Dunque sì, le consiglierei caldamente di iniziare a intraprendere un percorso psicoterapeutico.

Sperando di esserle stata utile colgo l'occasione per augurarle in bocca al lupo per tutto!
Dott.ssa Elisa Morandotti
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, penso che sia sempre possibile cambiare, e a 43 anni si ha ancora tutto il tempo per farlo e per iniziare a vivere una vita più soddisfacente. A volte si torna a stare male quando la vita mette di fronte a nuove sfide. Riprendendo un percorso psicoterapeutico potrebbe affrontare questo momento difficile e ritrovare un equilibrio.
Buonasera,
piacere di leggerla. Mi dispiace molto per quello che sta vivendo e immagino sia un periodo piuttosto difficile per lei. Vedo che ha fatto numerosi sforzi per uscire da questa condizione ma senza esito positivo. Ha già svolto un percorso in passato ma, negli ultimi anni si è verificato, probabilmente, qualche evento che ha slatentizzato vecchie sofferenze. Riprendere un nuovo percorso psicoterapeutico non è assolutamente inutile alla sua età, anzi, può rappresentare una nuova chiave di svolta e consapevolezza nella sua vita.
Un cordiale saluto
Dr.ssa Giuseppina Valente
Dott.ssa Viviana Gazzoli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno e grazie della sua condivisione. Mi viene da risponderle che non è mai troppo tardi per stare meglio. Che un primo percorso psicoterapico abbia funzionato, ma stia iniziando a perdere il suo "effetto" non è qualcosa di strano, può succedere, si cresce e le cose nella nostra vita possono cambiare e modificarsi rendendo magari nuovamente necessario sedersi davanti a qualcuno e farsi aiutare a stare meglio! Quindi si, le consiglio di contattare un professionista che potrebbe aiutarla a stare meglio! In bocca al lupo!
Dott.ssa Elena Gianotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Non c'è assolutamente un'età a cui si è irrecuperabili, mai: è invece più che possibile avere bisogno di fare più di un percorso di psicoterapia nella vita. Il primo passo lo ha fatto scrivendo qui: scelga un terapeuta che le ispira fiducia e con cui possa aprirsi, e riprenda a lavorare su se stesso, sono sicura che porterà i suoi frutti. Se la sua difficoltà è di natura relazionale, nel senso che c'è una fatica con il rapporto con gli altri e un grande senso di inadeguatezza, il mio suggerimento è quello di affidarsi a un terapeuta sistemico, esperto di relazioni. Se avesse domande o avesse bisogno di supporto mi trova a disposizione, anche online. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti
Dr. Stefano Lagona
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera,
quello che descrive è un momento di fatica che può capitare anche dopo un percorso terapeutico ben fatto. Le persone non restano mai uguali nel tempo, e ciò che in passato funzionava può non essere più sufficiente quando cambiano le condizioni di vita, il contesto o le richieste interiori.

Riprendere un lavoro psicoterapico non sarebbe tempo perso: potrebbe aiutarla a capire cosa sta riemergendo e a trovare un nuovo modo di affrontarlo, con le risorse e la consapevolezza che oggi possiede.

Non è una questione di “età” o “recupero”, ma di dare spazio a un nuovo equilibrio. Se si sta ponendo la domanda, forse è già il momento di rimettersi in ascolto e fare un primo passo in quella direzione.
Dott.ssa Alessandra Sala
Psicologo, Psicoterapeuta
Busto Arsizio
Buonasera, mi spiace molto che si senta "irrecuperabile" perchè nessuno lo è, a nessuna età. Nella vita accadono molte oscillazioni: progressi, crisi, crolli. Mi sembra che, da quello che racconta, si potrebbe assolutamente lavorare in un percorso di psicoterapia per capire cosa le stanno dicendo tutte queste emozioni faticose, da dove arrivano e soprattutto dove originano. Forse va fatto un lavoro a ritroso per capire cosa ha permesso ai suoi costrutti mentali di mettere radici. Sento un senso di inadeguatezza, fatica e dolore dalle sue parole e mi sembrano emozioni assolutamente degne di essere ascoltate, così come lei è assolutamente degno di essere ascoltato ed aiutato. Qualora lo desiderasse sappia che io sono qui...
Dott.ssa Donatella Di Grazia
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Gentile utente, mi sembra davvero una buona cosa il fatto che stia pensando di cominciare un nuovo percorso di psicoterapia. Non è mai troppo tardi o una perdita di tempo soffermarsi su di sé, anzi può essere un'occasione per lei per aprire nuove riflessioni e sviluppare nuove consapevolezze utili per vivere la sua vita.
Dott.ssa Chiara Pisoni
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Bergamo
Buonasera,
grazie per la sua condivisione di vita, arriva sicuramente la sua fatica.
Mi verrebbe da chiederle come mai pensa che a 43 anni lei sia un caso irrecuperabile? Certamente vedersi come "recuperabili" (per usare le sue parole) costa fatica: implica impegno e messa in discussione, cose non sempre facili, ma da cui lei è anche probabilmente già passato dato il precedente percorso di psicoterapia che ha svolto.

E' anche interessante come lei definisce gli esiti della precedente psicoterapia: "più che accettabili", come se non fosse terminata del tutto: probabilmente già ha colto che si potesse fare ancora un pezzo di strada.

Certo è che, se attualmente soffre, l'equilibrio che ha avuto fino ad oggi, adesso non va più bene, e qualcosa dentro di lei sta cercando di dirglielo per portarla sulla strada che è più sua. Certamente un lavoro di tipo profondo può accompagnarla in questo suo conoscersi, a prescindere dall'età.
CP

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