Dott.ssa Selena Crucitti

Psicologa · Altro

Reggio Calabria 1 indirizzo

26 recensioni
Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono una Psicologa iscritta all'Albo A, con una formazione specifica in Psicologia dei Processi Cognitivi e Tecnologie. Il mio approccio unisce il rigore scientifico a una profonda umanità: credo fermamente che le competenze tecniche debbano sempre essere accompagnate da un ascolto autentico e privo di giudizio.

Mi sono formata con le metodologie più recenti (laurea e abilitazione 2025) e credo nell'importanza dell'aggiornamento continuo.

La mia tesi sulla realtà virtuale applicata alla salute mentale testimonia la mia volontà di guardare oltre gli schemi tradizionali, integrando le nuove tecnologie nel benessere psicologico.

Attualmente mi sto perfezionando con un Master in Psicodiagnostica e Valutazione Psicologica. Questo mi consente di utilizzare strumenti specifici (test e colloqui strutturati) per inquadrare con precisione le tue necessità e definire strategie mirate, evitando percorsi generici.

Di cosa mi occupo Il mio obiettivo è creare, fin dal primo incontro, uno spazio sicuro dove tu possa sentirti libero/a di esprimerti.

Mi dedico principalmente al sostegno per giovani adulti e adulti che affrontano:

  • Ansia e stress (legati allo studio, alla performance lavorativa o alle relazioni).

  • Momenti di blocco nelle decisioni o cambiamenti di vita.

  • Bassa autostima e insicurezza.

  • Difficoltà nella gestione delle emozioni.

Il mio approccio terapeutico: Credo nella costruzione di una relazione collaborativa. Non sono qui per dirti semplicemente "cosa fare", ma per lavorare insieme a te affinché tu possa ritrovare le risorse per superare il momento di stallo. Utilizzo tecniche basate sull'evidenza scientifica, adattandole alla tua storia unica.

Prenota un primo colloquio conoscitivo per capire se sono la professionista giusta per te.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo clinico
  • Psicologia cognitiva

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza psicologica


  • Colloquio psicologico online

    50 €

  • Consulenza online


Indirizzi (2)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio privato - Dott.ssa Selena Crucitti

Via Vecchia Pentimele, 22, Reggio Calabria 89121

Disponibilità

Telefono

0965 0...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Telefono

0965 0...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
  • Pazienti con assicurazione sanitaria

Assicurazioni

26 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • U

    Mi sono trovato benissimo. Mi ha fatto sentire subito a mio agio e capito. Consigliatissima.

     • Studio di consulenza online - Dott.ssa Selena Crucitti consulenza online  • 

  • S

    Bravissima dottoressa, presente e disponibile anche con un messaggio di conforto aldilà delle sedute.. non da risposte ma t fa ragionare su quale sia la domanda che ti poni in realtà..

     • Studio di consulenza online - Dott.ssa Selena Crucitti colloquio psicologico online  • 

  • V

    Ho avuto il piacere di seguire alcune sedute con la dottoressa e posso dire senza esitazione che è una professionista eccezionale. È molto brava nel suo lavoro, ascolta con grande attenzione e offre supporto con empatia e comprensione. Grazie a lei mi sono sentita accolta e sostenut in ogni momento. Consiglio vivamente le sue sedute a chiunque stia cercando un percorso terapeutico serio e umano.

     • Studio privato - Dott.ssa Selena Crucitti consulenza psicologica  • 

  • A

    La consulenza online è stata davvero soddisfacente, consigliata!

     • Studio di consulenza online - Dott.ssa Selena Crucitti consulenza online  • 

  • M

    Dottoressa giovane,empatica e molto preparata,che sa metterti subito a tuo agio e condurti in un percorso profondo e soddisfacente,volto a raggiungere la versione migliore di te stessa. Consigliatissima!

     • Studio di consulenza online - Dott.ssa Selena Crucitti consulenza online  • 

  • C

    La Dottoressa é sempre pronta ad ascoltare e diretta a raggiungere gli obiettivi prefissati. Mi trovo molto bene con lei!

     • Studio di consulenza online - Dott.ssa Selena Crucitti colloquio psicologico online  • 

  • J

    Competenza, professionalità, tatto e discrezione. Consiglio vivamente

     • Studio privato - Dott.ssa Selena Crucitti consulenza psicologica  • 

  • C

    Ho fatto esperienza in passato di percorsi terapeutici presso altri studi che ho interrotto prima di concluderli, proprio perche' non percepivo la volonta' di risolvere il mio problema, ma la seduta si tramutava in un'ora di sfogo a pagamento. In questo studio invece, sento di avere di fronte una vera professionista con cui sono entrata in connessione e che ha cuore la mia guarigione.

     • Studio di consulenza online - Dott.ssa Selena Crucitti colloquio psicologico online  • 

  • I

    Empatica e professionale, sempre attenta alle problematiche del paziente.

     • Studio privato - Dott.ssa Selena Crucitti consulenza psicologica  • 

  • C

    La dott.ssa è una professionista preparata, accogliente e capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Ho apprezzato la sua capacità di ascolto e la chiarezza con cui mi ha aiutato a comprendere le mie difficoltà. Percorso assolutamente positivo.

     • Studio di consulenza online - Dott.ssa Selena Crucitti consulenza online  • 

Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore

Sono una ragazza e ho 26 anni, e credo di avere un problema con le relazioni amorose.
Da ragazzina, ho sempre cercato gli amori impossibili; mi piaceva sempre qualcuno che alla fine non ricambiava mai. La mia prima relazione è stata un po' particolare: all'epoca avevo 15 anni e il ragazzo con cui stavo non mi piaceva poi così tanto, ma mi sforzai di starci perché pensavo che altrimenti sarei rimasta sola, dato che non ero mai stata ricambiata. Trovai il modo di far funzionare la relazione, ma alla fine, dopo tre anni, non ce la feci più e lo lasciai. Dopo quel periodo, ho vissuto un momento strano, in cui non riuscivo a stare sola e cercavo sempre la compagnia di qualcun altro, specialmente di uomini più grandi di me. Alcuni mi piacevano davvero, altri meno, e ho vissuto altre delusioni.
Finché un giorno, un anno dopo la rottura con il mio primo ragazzo, mi ritrovai a uscire con un ragazzo per cui non provavo particolare interesse. Rappresentava qualcosa di nuovo e di diverso, e nonostante non mi piacesse, decisi di continuare la relazione. Una relazione che poi, però, nell'atto non è mai stata consumata, perché lui era sempre stanco (ed effettivamente lavorava moltissimo). Però ho sempre intuito che ci fosse qualcosa sotto e, alla fine, dopo due anni senza intimità, non ce la feci più e lo mollai. Anche questa volta, incapace di rimanere sola, dopo poco più di un mese, stavo già con qualcun altro. Questa volta però è stato diverso, perché lui mi piaceva. Purtroppo, però, a causa di un suo problema, dopo pochi mesi dall'inizio della relazione, i nostri rapporti intimi divennero sempre meno frequenti, fino ad arrivare ad oggi, anni dopo, con la situazione ancora in stallo, al punto di partenza.
Premetto che il suo problema non dipende da lui.
Il fatto è che, penso di poter dire che, dopo due/tre anni di relazione, mi ero già "stancata" della staticità, di stare sempre con la stessa persona, e perché no, anche dei problemi sessuali. Mi sento come se avessi bisogno di costanti "scariche di adrenalina" che non riesco più a trovare nel nostro rapporto.
Premetto anche che la mia situazione familiare e i miei punti di riferimento per le relazioni (i miei genitori) non sono mai stati il massimo, perché mio padre era un tipo abbastanza violento e mia madre era una succube degli altri e anche di se stessa. Mi sento in difetto, amerò mai? L'amore riuscirà a soddisfarmi? O rimarrà qualcosa di temporaneo?

Cara, la prima cosa che mi colpisce leggendo le tue parole è la tua straordinaria lucidità. Hai una capacità di guardarti dentro e di analizzare la tua storia che è molto rara, e questo è un punto di partenza preziosissimo.
Voglio rispondere subito alla tua domanda finale: non c'è assolutamente alcun difetto in te. Non sei sbagliata. Tutto quello che descrivi — la ricerca di amori impossibili, la difficoltà a stare sola, la scelta di partner in qualche modo 'indisponibili', non è una colpa, ma una strategia di sopravvivenza.
Crescendo in una famiglia in cui l'amore era associato alla paura, alla violenza di tuo padre e alla sottomissione di tua madre, hai imparato che le relazioni e l'intimità non sono un luogo sicuro. Di conseguenza, per proteggerti, la tua mente ha trovato un compromesso brillante ma doloroso: stare in coppia per non sentire il vuoto della solitudine, ma scegliendo situazioni che garantissero una certa distanza di sicurezza. Un partner che non può darsi fisicamente o emotivamente al 100% è, a livello inconscio, un partner che fa meno paura, perché ti protegge dal rischio di un'intimità profonda e vulnerabile.
Anche il bisogno di 'scariche di adrenalina' e la noia che subentra dopo qualche anno sono reazioni normalissime per chi ha la tua storia. Quando si cresce in un clima di tensione, il sistema nervoso si abitua a vivere in allerta. Così, il tuo corpo ha imparato ad associare l'amore alle montagne russe emotive o all'ansia dell'inseguimento. Quando una relazione diventa stabile e tranquilla, non la percepisci come 'sicura', ma semplicemente come spenta, perché manca quello stress a cui eri abituata.
Amerai mai in modo soddisfacente? Assolutamente sì. L'amore potrà soddisfarti e non essere solo un antidoto temporaneo alla solitudine, ma per arrivarci è necessario un passaggio importante. Si tratta di 'rieducare' dolcemente il tuo sistema nervoso a tollerare la pace, capendo che la tranquillità non è noia, e ad affrontare la paura dell'intimità curando le ferite che ti porti dalla tua famiglia d'origine. È un percorso che richiede pazienza, ma hai già dimostrato di avere tutta la consapevolezza necessaria per iniziarlo.

Dott.ssa Selena Crucitti

Salve dottori, sono una ragazza di 26 anni, ho iniziato un percorso di terapia da qualche settimana, questo è il 4 appuntamento, però avevo già avuto qualche pensiero riguardo il come sarei riuscita a intraprendere un percorso, dove sarei arrivata, perché io al momento ho una situazione relazionale con il mio ex ormai, con cui siamo in rapporti(amicizia e non ecco) e con una persona con cui mi sono frequentata prima di lui a distanza però, per cui ho iniziato a provare qualcosa ma a non capire cosa fare e da che parte andare..purtroppo il problema se vogliamo dire, è che il terapeuta però mi dice che dovremo poi concentrarci su di me e lavorare su me stessa, però io al momento non riesco a sentire me stessa, non riesco a capire cosa voglio e cosa no, dove andare o se restare ferma o altro, e non so come ci si possa smuovere ecco, perché io non riesco a sentire i miei bisogni, ho bisogno di qualcosa di più pratico e non so che fare..vorrei interrompere il percorso perché purtroppo non mi sento di andare da nessuna parte, anche se magari è presto ancora per capire? Però io ho bisogno già di qualcosa di concreto su cosa poter fare o meno e i miei bisogni o l'ascolto di me e di ciò che sento io non lo so e non riesco a capirlo..cosa posso fare? Potrei interrompere e magari provare altri o riprovare ma più in la? Il problema nel bloccare e provare qualche altro terapeuta purtroppo sarà il costo..cosa posso fare in generale per tutto?

Buongiorno, leggo dalle sue parole molta confusione e un forte senso di stallo. La difficoltà nel 'sentire' i propri bisogni e il desiderio di avere indicazioni più pratiche sono sensazioni molto comprensibili quando ci si trova in un turbinio di emozioni e incertezze relazionali come il suo.
Le chiedo se ha provato a condividere questi esatti dubbi con il terapeuta che la sta seguendo. Durante un percorso psicologico è normale attraversare dei momenti in cui ci si sente 'fermi' o in cui l'approccio proposto sembra non risuonare con le proprie necessità immediate.
Le suggerisco di parlare apertamente con il collega: porti in seduta proprio questa sua frustrazione e il suo bisogno di maggiore concretezza. La terapia è un lavoro di squadra e si costruisce anche ricalibrando gli obiettivi insieme passo dopo passo. Qualora, dopo esservi confrontati chiaramente su questo, doveste ravvisare che il percorso non può proseguire in modo funzionale per lei, potrete valutare insieme come procedere o se interrompere.
Il primo passo per sbloccarsi, a volte, è proprio comunicare a chi ci sta aiutando che ci si sente persi e che si ha bisogno di strumenti diversi.

Dott.ssa Selena Crucitti
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.