Buon giorno,mi chiamo Laura. Da circa 5 anni assumo di fluoxetina al giorno. Da poco ho smess
60
risposte
Buon giorno,
mi chiamo Laura. Da circa 5 anni assumo di fluoxetina al giorno. Da poco ho smesso quietapina al giorno. Prima di arrivare a questa cura farmacologica ne ho provate altre, ma questa si è rivelata la più utile per il mio problema. Soffro di sindrome ansiosa con aspetto fobico.
Comunque la mia domanda non riguarda in senso stretto la cura farmacologica che seguo, bensì l'aumento di peso.
Seguo un regime alimentare controllato, ideato su di me da una nutrizionista, ovviamente in deficit calorico, e pratico sala pesi 4 volte a settimana.
Ma non perdo peso. Come è possibile??
E' ormai noto che gli psicofarmaci fanno ingrassare, ma mi sento di dire che nel mio caso sono molto ligia nel seguire dieta e allenamento. Ho letto molti articoli in cui viene data "colpa" al paziente che ingrassa perchè mangia troppo e si muove troppo poco. Ma nel mio caso mi sento fortemente di dissentire.
Quindi vi chiedo se tutto ciò è normale e mi devo mettere il cuore in pace, perchè così è invece molto frustrante.
Grazie della disponibilità.
Laura
mi chiamo Laura. Da circa 5 anni assumo di fluoxetina al giorno. Da poco ho smesso quietapina al giorno. Prima di arrivare a questa cura farmacologica ne ho provate altre, ma questa si è rivelata la più utile per il mio problema. Soffro di sindrome ansiosa con aspetto fobico.
Comunque la mia domanda non riguarda in senso stretto la cura farmacologica che seguo, bensì l'aumento di peso.
Seguo un regime alimentare controllato, ideato su di me da una nutrizionista, ovviamente in deficit calorico, e pratico sala pesi 4 volte a settimana.
Ma non perdo peso. Come è possibile??
E' ormai noto che gli psicofarmaci fanno ingrassare, ma mi sento di dire che nel mio caso sono molto ligia nel seguire dieta e allenamento. Ho letto molti articoli in cui viene data "colpa" al paziente che ingrassa perchè mangia troppo e si muove troppo poco. Ma nel mio caso mi sento fortemente di dissentire.
Quindi vi chiedo se tutto ciò è normale e mi devo mettere il cuore in pace, perchè così è invece molto frustrante.
Grazie della disponibilità.
Laura
Buonasera! Sarebbe opportuno chiarire i suoi dubbi anche con la collega che la segue per trovare la strategia più adatta a lei! Lasci perdere gli articoli in cui si da la colpa ai pazienti se non dimagriscono, l'assioma sovrappeso = scarso movimento e poca voglia di "stare a dieta" fortunatamente è stato superato da un pezzo! Ci possono essere diversi motivi per cui c'è uno stallo nella perdita di peso, ma di questo deve parlarne con la sua nutrizionista che saprà consigliarle la via adatta per lei. Cordiali saluti, Dott. Francesco Cinti
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buonasera i fattori che interferiscono sulla difficoltà a perdere peso sono diversi e nel tempo possono cambiare.
Le suggerisco quindi di indagare la sua tiroide, il cortisolo, considerare se è in menopausa o in età fertile, valutare l’insulino resistenza, valutare il suo microbiota intestinale. La sua nutrizionista può apportare modifiche alla dieta a seconda delle sue attuali caratteristiche. Rimango a disposizione per aiutarla. Cordiali saluti
Le suggerisco quindi di indagare la sua tiroide, il cortisolo, considerare se è in menopausa o in età fertile, valutare l’insulino resistenza, valutare il suo microbiota intestinale. La sua nutrizionista può apportare modifiche alla dieta a seconda delle sue attuali caratteristiche. Rimango a disposizione per aiutarla. Cordiali saluti
Buon pomeriggio, come accennavano i miei colleghi ha bisogno di controllare sia assetto ormonale (tiroide, pancreas e ormoni sessuali) e di parlare sia con la sua nutrizionista che con lo psichiatra affinchè possano assieme trovare una situazione mirata per lei.
un caro saluto
un caro saluto
Buongiorno, la Fluoxetina non ha importanti effetti sul peso, mentre la Quetiapina, come tutti gli antipsicotici di seconda generazione, può indurre aumento di peso e complicazioni metaboliche. Per esperienza sui miei pazienti posso garantirle che è possibile perdere peso anche durante la terapia, ma ogni singolo caso va considerato a sé e studiato a fondo. Suggerisco di discuterne con la sua nutrizionista che saprà suggerirle, in accordo col medico, gli esami più opportuni da eseguire. Cordialità.
Buongiorno, se non stai perdendo peso purtroppo non sei più in deficit calorico, probabilmente il tuo organismo si è adattato e bisogna rivedere il piano alimentare e di allenamento. Se ha bisogno non esiti a contattarmi. Grazie, Enrico
Prenota subito una visita online: Visita nutrizionistica - 100 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Salve, non perde peso o non dimagrisce?
Mi spiego: data la mole di attività fisica che pratica, è possibile che il muscolo stia crescendo (aumento di peso corporeo) e la massa grassa stia diminuendo (perdita di peso) ma che le due componenti si vadano a bilanciare in modo tale da azzerare la complessiva differenza di peso. Se così fosse, è vero che non c'è perdita di peso, ma c'è dimagrimento.
Mi spiego: data la mole di attività fisica che pratica, è possibile che il muscolo stia crescendo (aumento di peso corporeo) e la massa grassa stia diminuendo (perdita di peso) ma che le due componenti si vadano a bilanciare in modo tale da azzerare la complessiva differenza di peso. Se così fosse, è vero che non c'è perdita di peso, ma c'è dimagrimento.
Buonasera, i farmaci potrebbero incidere sulla massa grassa ma resta da indagare le ragioni della mancata perdita di peso. Ritengo la dieta ipocalorica non sia la strategia vincente. Dovrebbe rivedere il piano alimentare. Resto a disposizione
Drssa Gemma Viviana Martiradonna
Drssa Gemma Viviana Martiradonna
Buongiorno, le consiglio di rivedere la sua alimentazione col collega che la sta seguendo.
Salve,
Le cause possono essere molteplici.
Ne parli con la sua nutrizionista.
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Le cause possono essere molteplici.
Ne parli con la sua nutrizionista.
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Gentile Utente, in linea generale, antipsicotici e antidepressivi hanno come "effetto collaterale" l'aumento di peso; Lei dice che ha smesso da poco la Quetiapina, quindi deve comunque dare il tempo al farmaco "di essere smaltito" dal suo corpo prima di raggiungere i Suoi obiettivi.
Valuti con la Sua nutrizionista di fiducia l'esame di bioimpedenziometria, per capire come stanno variando massa magra, massa grassa e liquidi intra ed extracellulari; può essere che lei abbia molta massa magra (sala pesi 4 volte a settimana) e poca massa grassa, per questo non vede la perdita di peso.
Senta inoltre il Suo medico per la gestione del farmaco, magari rivalutando il dosaggio.
A disposizione
Cordiali saluti
Valuti con la Sua nutrizionista di fiducia l'esame di bioimpedenziometria, per capire come stanno variando massa magra, massa grassa e liquidi intra ed extracellulari; può essere che lei abbia molta massa magra (sala pesi 4 volte a settimana) e poca massa grassa, per questo non vede la perdita di peso.
Senta inoltre il Suo medico per la gestione del farmaco, magari rivalutando il dosaggio.
A disposizione
Cordiali saluti
Buongiorno Laura,
posso comprendere la sua frustrazione nel vedere che i risultati tardano ad arrivare. In primo luogo posso suggerirle di guardare il peso non come la meta da raggiungere anzi, di non guardarlo proprio, ma di concentrarsi sul fatto che sta cambiando in modo impattante le sue abitudini (alimentazione sana e più adeguata, attività fisica costante) che indubbiamente portano ad un miglioramento del benessere psico-fisico.
Detto questo, come già accennato sopra dai miei colleghi, lasci perdere gli articoletti sul web che dicono tutto il contrario di tutto.
Parli con la professionista che la sta seguendo così da valutare (con BIA se possibile) una possibile ritenzione di liquidi o altri stati generali della sua composizione corporea, magari verrà fuori che è aumentata la sua massa muscolare migliorando la composizione corporea!
Per mia esperienza seguo pazienti che assumono antipsicotici (quietapina, aripripazolo ecc..) e si puo fare! A volte ci può volere un pò più di tempo ma si fà.
Spero di esserle stata di aiuto, un caro saluto.
Elisa Verbale
posso comprendere la sua frustrazione nel vedere che i risultati tardano ad arrivare. In primo luogo posso suggerirle di guardare il peso non come la meta da raggiungere anzi, di non guardarlo proprio, ma di concentrarsi sul fatto che sta cambiando in modo impattante le sue abitudini (alimentazione sana e più adeguata, attività fisica costante) che indubbiamente portano ad un miglioramento del benessere psico-fisico.
Detto questo, come già accennato sopra dai miei colleghi, lasci perdere gli articoletti sul web che dicono tutto il contrario di tutto.
Parli con la professionista che la sta seguendo così da valutare (con BIA se possibile) una possibile ritenzione di liquidi o altri stati generali della sua composizione corporea, magari verrà fuori che è aumentata la sua massa muscolare migliorando la composizione corporea!
Per mia esperienza seguo pazienti che assumono antipsicotici (quietapina, aripripazolo ecc..) e si puo fare! A volte ci può volere un pò più di tempo ma si fà.
Spero di esserle stata di aiuto, un caro saluto.
Elisa Verbale
buongiorno
l'aumento ponederale con assunzione dei farmaci da lei descritto è normale, anche se la fluoxetina determina un calo di peso e forse lei rientra in quei pochi casi in cui il peso aumenta, non è normale sentirsi bacchettare così. Poichè sono farmaci specifici le consiglio di rivolgersi allo specialista che le saprà consigliare al meglio oltre ad approfondire con analisi per ormoni tiroidei, cortisolo etc.
non demorda e continui a fare esercizio e una sana alimentazione anche seguita da un professionista così è più serena
saluti dott.ssa Filomena Acanfora
l'aumento ponederale con assunzione dei farmaci da lei descritto è normale, anche se la fluoxetina determina un calo di peso e forse lei rientra in quei pochi casi in cui il peso aumenta, non è normale sentirsi bacchettare così. Poichè sono farmaci specifici le consiglio di rivolgersi allo specialista che le saprà consigliare al meglio oltre ad approfondire con analisi per ormoni tiroidei, cortisolo etc.
non demorda e continui a fare esercizio e una sana alimentazione anche seguita da un professionista così è più serena
saluti dott.ssa Filomena Acanfora
Ciao Laura,
premesso che bisognerebbe valutare l'analisi della composizione corporea e quindi approfondire meglio parametri come %di massa magra, grassa e liquidi corporei, non andando a focalizzarti solo sul peso che vedi sulla bilancia, vi è anche da dire che bisogna dare al corpo ciò di cui ha bisogno: un deficit protratto per tempo non è mai la scelta migliore ai fini del risultato prefissato;
consiglio di parlare apertamente con la sua nutrizionista e capire se necessario apportare modifiche.
Rimango a disposizione, dott.ssa Martina Guida
premesso che bisognerebbe valutare l'analisi della composizione corporea e quindi approfondire meglio parametri come %di massa magra, grassa e liquidi corporei, non andando a focalizzarti solo sul peso che vedi sulla bilancia, vi è anche da dire che bisogna dare al corpo ciò di cui ha bisogno: un deficit protratto per tempo non è mai la scelta migliore ai fini del risultato prefissato;
consiglio di parlare apertamente con la sua nutrizionista e capire se necessario apportare modifiche.
Rimango a disposizione, dott.ssa Martina Guida
Buongiorno le consiglio di rivedere la strategia con la collega, forse la dieta ipocalorica non è la soluzione migliore, soprattutto se pratica quell'attività fisica.
Buonasera, suggerisco di parlarne con la sua nutrizionista così da poter trovare una strategia differente.
Inoltre, bisognerebbe cercare di capire se sta avvenendo una ricomposizione corporea quindi un aumento di massa muscolare a sfavore della massa grassa.
Se così non fosse bisognerebbe indagare altro, dato che le cause possono essere molteplici.
un saluto Dr.ssa Vittoria Al Kili
Inoltre, bisognerebbe cercare di capire se sta avvenendo una ricomposizione corporea quindi un aumento di massa muscolare a sfavore della massa grassa.
Se così non fosse bisognerebbe indagare altro, dato che le cause possono essere molteplici.
un saluto Dr.ssa Vittoria Al Kili
Buongiorno, sulla base di quello che lei dice le consiglio di parlare con il suo medico di riferimento per farsi affidare anche a un medico specialista in endocrinologia al fine di indagare altre cause.
Dott. Leonardo Temperani Dietista
Dott. Leonardo Temperani Dietista
Buongiorno, dovrebbe valutare con la sua nutrizionista se la massa grassa diminuisce o rimane costante. Se la massa grassa diminuisce, vuol dire che il suo peso rimane costante perchè è aumentata la massa muscolare grazie all'attività fisica. In questo caso sarebbe una cosa positiva, anche perchè una maggiore massa muscolare porta ad un aumento del metabolismo basale e quindi a un maggior dispendio energetico.
In caso contrario, provi a cambiare qualcosa nella dieta, magari anche solo un riassetto senza grossi stravolgimenti può portare a dei risultati.
Cordiali saluti, Dott. Luca Macchi
In caso contrario, provi a cambiare qualcosa nella dieta, magari anche solo un riassetto senza grossi stravolgimenti può portare a dei risultati.
Cordiali saluti, Dott. Luca Macchi
Gentile Laura, la fluoxetina ha in certi casi proprietà anoressizzanti e determina una riduzione ponderale. È necessario un monitoraggio giornaliero del peso per poterne comprendere l' andamento medio, discriminando al tempo stesso i tanti fattori che vi incidono. Le normali fluttuazioni giornaliere derivanti da idratazione, orinazioni, sonno, ormoni, attività fisica, quantità e qualità del cibo, possono determinare un aumento di oltre 1 kg. Consiglio pannello ormonale completo, ravvicinate analisi della composizione corporea (7-10 giorni per 3 mesi, per avere delle stime attendibili della % di massa grassa/ magra nel medio/lungo periodo) e monitoraggio giornaliero dei macronutrienti attraverso apposite app. Esistono tantissime marche del medesimo prodotto con valori nutrizionali differenti. Se dal monitoraggio si evince un drastico aumento di peso e massa grassa, significa che il quantitativo calorico giornaliero è eccessivo. Tale eccesso può essere causato dal consumo di prodotti contenenti un quantitativo calorico più alto di quello dichiarato/conteggiato o dalla riduzione/modifica dei parametri allenamenti. Non si verifica un aumento del peso in deficit calorico, ammesso che rimanga tale e sostenibile nel lungo periodo. Distinti saluti, Dr Davide Strangis.
Buonasera le consiglio di rivedere la dieta con la collega, una dieta eccessivamente ipocalorica potrebbe non essere adeguata alle sue esigenze considerando che si allena 4 volte a settimana. Dottoressa Ceraolo
Buongiorno,
Il consiglio migliore che mi sento di darle è quello di confrontarsi con il medico di riferimento che la sta seguendo.
Avere dei dubbi e delle perplessità circa l'assunzione di una terapia è lecito e solo parlandone con chi l'ha prescritta possiamo chiarire i nostri dubbi.
Sperando di esserle stato di aiuto la saluto.
Il consiglio migliore che mi sento di darle è quello di confrontarsi con il medico di riferimento che la sta seguendo.
Avere dei dubbi e delle perplessità circa l'assunzione di una terapia è lecito e solo parlandone con chi l'ha prescritta possiamo chiarire i nostri dubbi.
Sperando di esserle stato di aiuto la saluto.
Carissima Laura, eccoti i miei consigli di nutrizionista funzionale, medico olistico, M° Coni di culturismo e ....palestrato.
1) Gli psicofarmaci provocano resistenza insulinica!!!!!
2) Quindi non solo ingrassi ma peggiori la tua condizione emozionale
3) E' necessario che elimini del tutto i carboidrati per ridurre l'insulina ( dimagrirai e sarai felice, ma non peggiogerai la tua condizione psichica)
4) Pratica meditazione e/o Yoga, nel mio sito puoi scaricare la meditazione in 6 fasi: ti cambierà la vita, se solo sarai costante
5) Non ascoltare nessuno, ma segui il tuo istinto: l'ignoranza in materia è estremamente dilagante
6) Fai esami del sangue metabolico- ormonali ( Glicemia. emoglobina glicata, insulina, peptide-c, cortisolo, PCR, VES, emocromo, CPK)
7) sono a disposizione per consulenze on-line
8) A tutto c'è una o delle SOLUZIONI se solo sappiamo le cause
UN abbraccio:))
1) Gli psicofarmaci provocano resistenza insulinica!!!!!
2) Quindi non solo ingrassi ma peggiori la tua condizione emozionale
3) E' necessario che elimini del tutto i carboidrati per ridurre l'insulina ( dimagrirai e sarai felice, ma non peggiogerai la tua condizione psichica)
4) Pratica meditazione e/o Yoga, nel mio sito puoi scaricare la meditazione in 6 fasi: ti cambierà la vita, se solo sarai costante
5) Non ascoltare nessuno, ma segui il tuo istinto: l'ignoranza in materia è estremamente dilagante
6) Fai esami del sangue metabolico- ormonali ( Glicemia. emoglobina glicata, insulina, peptide-c, cortisolo, PCR, VES, emocromo, CPK)
7) sono a disposizione per consulenze on-line
8) A tutto c'è una o delle SOLUZIONI se solo sappiamo le cause
UN abbraccio:))
Salve, prima di tutto riveda la terapia con il suo medico esprimendo le sue perplessità e cerchi di capire insieme ad un professionista della nutrizione se è ancora necessario un deficit calorico in relazione alla sua attività fisica settimanale.
Buongiorno,
si dovrebbero controllare gli ormoni tiroidei se non si sono fatti gli esami di recente.
si dovrebbero controllare gli ormoni tiroidei se non si sono fatti gli esami di recente.
Salve , stia tranquilla e ponga il quesito a chi la segue e, sicuramente ,insieme troverete la soluzione. Saluti
Salve Laura,
ciò che ha descritto non è assolutamente normale se effettivamente tutto correttamente in linea con quanto ha descritto. Non deve per nulla mettersi con il cuore in pace credendo di non poter raggiungere il risultato desiderato.
Se tutti i parametri relativi a fabbisogno calorico, apporto calorico ed allenamento sono pianificati in maniera precisa alle sue esigenze e quest'ultimi sono da lei rispettati altrettanto in maniera precisa non c'è alcun dubbio che lei debba ottenere risultati settimanali evidenti con perdita di massa grassa mediamente tra 0.5-1 kg.
Di base se il deficit calorico sussiste lei deve perdere anche senza sottoporsi ad attività fisica, se oltretutto come dice lei svolge attività fisica (intensa) 4 volte a settimana , ciò deve ancor più favorire la riduzione della massa grassa.
Ma ribadisco che se tutti gli aspetti coincidono è matematico che lei debba ottenere risultati evidenti. Come lei stessa citava, alle suddette condizioni di base possono aggiungersi aspetti ormonali e farmacologici che potrebbero interferire, ma ciò non sta a significare che lei non ottenga un minimo risultato settimanale/mensile.
Spero sia stato chiaro, rimango a disposizione per esaminare nel dettaglio il suo caso.
Cordialmente
Dr. Federico Bella
ciò che ha descritto non è assolutamente normale se effettivamente tutto correttamente in linea con quanto ha descritto. Non deve per nulla mettersi con il cuore in pace credendo di non poter raggiungere il risultato desiderato.
Se tutti i parametri relativi a fabbisogno calorico, apporto calorico ed allenamento sono pianificati in maniera precisa alle sue esigenze e quest'ultimi sono da lei rispettati altrettanto in maniera precisa non c'è alcun dubbio che lei debba ottenere risultati settimanali evidenti con perdita di massa grassa mediamente tra 0.5-1 kg.
Di base se il deficit calorico sussiste lei deve perdere anche senza sottoporsi ad attività fisica, se oltretutto come dice lei svolge attività fisica (intensa) 4 volte a settimana , ciò deve ancor più favorire la riduzione della massa grassa.
Ma ribadisco che se tutti gli aspetti coincidono è matematico che lei debba ottenere risultati evidenti. Come lei stessa citava, alle suddette condizioni di base possono aggiungersi aspetti ormonali e farmacologici che potrebbero interferire, ma ciò non sta a significare che lei non ottenga un minimo risultato settimanale/mensile.
Spero sia stato chiaro, rimango a disposizione per esaminare nel dettaglio il suo caso.
Cordialmente
Dr. Federico Bella
Buongiorno Laura, purtroppo la terapia farmacologica può interferire è vero, ma se il suo peso è sempre fermo al Peso To e non ha mai avuto una reazione con la dieta abbinata all'attività fisica, forse deve inquadrare meglio la problematica con analisi opportune x valutare la sua reattività metabolica. un endocrinologo può verificare la funzionalità tiroidea o valutare ormoni come prolattina, cortisolo, insulina ecc. Purtroppo non è sempre solo cibo e attività fisica. Le auguro di risolvere questo dettaglio quanto prima e di trovare la via giusta. Buona serata Silvia De Boni
Buongiorno Laura, le suggerirei di parlarne con la sua nutrizionista così da poter trovare una strategia efficace per lei. Bisognerebbe capire se, visto l'importante volume di allenamento muscolare, stia avvenendo una ricomposizione corporea quindi un aumento di massa muscolare con lieve diminuzione della massa grassa, con conseguente stallo del peso. In quel caso sarebbe utile valutare un reset metabolico piuttosto che una ipocalorica. Cordiali saluti, dott.ssa Martina Bonetti
Buonasera,
nonostante i farmaci che assume è sicuramente possibile andare a perdere peso. E' opportuno andare ad elaborare un piano alimentare che sia adeguato alle sue esigenze (non importa solo il deficit calorico, bensì dipende tutto da quali alimenti vengono introdotti, in che quantità, abbinamenti ecc). Inoltre sarebbe opportuno fare un attento lavoro sul micriobiota intestinale che sicuramente è alterato in seguito all'assunzione dei farmaci.
Se questa strategia che sta seguendo non dà i suoi frutti nonostante i suoi sforzi allora significa che qualcosa nel piano alimentare va cambiato.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti,
Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
nonostante i farmaci che assume è sicuramente possibile andare a perdere peso. E' opportuno andare ad elaborare un piano alimentare che sia adeguato alle sue esigenze (non importa solo il deficit calorico, bensì dipende tutto da quali alimenti vengono introdotti, in che quantità, abbinamenti ecc). Inoltre sarebbe opportuno fare un attento lavoro sul micriobiota intestinale che sicuramente è alterato in seguito all'assunzione dei farmaci.
Se questa strategia che sta seguendo non dà i suoi frutti nonostante i suoi sforzi allora significa che qualcosa nel piano alimentare va cambiato.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti,
Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
Buonasera, la frustrazione purtroppo è comprensibile. In ogni caso se si trova bene con il piano alimentare e riesce a fare abbastanza attività fisica, potrebbe valutare una visita endocrinologica per capire se la mancanza di perdita di peso possa essere correlata a qualche disfunzione ormonale.
Ne parli magari con la nutrizionista che la segue o con il suo medico di base.
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Linda Perissinotto
Ne parli magari con la nutrizionista che la segue o con il suo medico di base.
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Linda Perissinotto
Salve Laura, potrebbe starci che il peso non diminuisce perché è in atto una ricomposizione corporea, i cambiamenti non avvengono solo sulla bilancia ma anche sulle circonferenze e con l'attività fisica sta costruendo massa muscolare e nello stesso momento perdendo massa grassa!
L'altro consiglio che mi sento di darle è di parlarne con la nutrizionista che la segue e cercare di chiarire bene insieme l'obiettivo che desidera raggiungere e di conseguenza allineare il piano alimentare all'obiettivo stesso!
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio!
L'altro consiglio che mi sento di darle è di parlarne con la nutrizionista che la segue e cercare di chiarire bene insieme l'obiettivo che desidera raggiungere e di conseguenza allineare il piano alimentare all'obiettivo stesso!
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio!
Avere regimi troppo ipocalorici non la farà dimagrire.
E' bene riuscire ad avere un equilibrio e forse l'attività fisica che pratica non è adatta a lei.
Mai mettersi il cuore in pace a tutto c'è sempre una soluzione
E' bene riuscire ad avere un equilibrio e forse l'attività fisica che pratica non è adatta a lei.
Mai mettersi il cuore in pace a tutto c'è sempre una soluzione
Buongiorno Laura, capisco perfettamente la tua frustrazione. È vero che gli psicofarmaci, come la fluoxetina e la quietapina, possono influire sul peso, ma è altrettanto importante considerare che ogni corpo reagisce in modo diverso, e a volte è difficile perdere peso anche con un regime alimentare controllato e un allenamento costante. Potrebbe esserci un fattore metabolico o ormonale che influisce, e la dieta e l'allenamento da soli non sono sempre sufficienti. Mi piacerebbe aiutarti a trovare una soluzione personalizzata e adatta alla tua situazione. Se ti va, possiamo lavorare insieme per rivedere il tuo piano alimentare e l'approccio nutrizionale, considerando anche l'impatto dei farmaci. Seguendo anche online, sarò a tua disposizione per accompagnarti in questo percorso.
Ciao Laura, capisco come ti senti. Purtroppo la terapia farmacologica ha degli effetti collaterali che creano queste problematiche. "Mettersi il cuore in pace" è sempre un consiglio valido, nel senso che essere in pace con se stessi aiuta a gestire meglio lo stress (con diminuzione del cortisolo) ma soprattutto aiuta a vivere meglio in ogni situazione; D'altro canto è difficile farlo quando ci si impegna tanto e di conseguenza è frustrante e più stressante. Il mio consiglio è quello di consultarti con il tuo nutrizionista e valutare un nuovo piano alimentare, più libero e ampio, perché magari dopo anni di regime controllato il tuo corpo si è "abituato" alle restrizioni caloriche e di conseguenza è scattato un meccanismo di conservazione. Spero di esserti stato utile, saluti, Davide.
I farmaci come la fluoxetina possono influire sul peso, ma un piano nutrizionale equilibrato, che includa una riduzione calorica moderata e un mix di esercizi aerobici e di resistenza, è fondamentale per ottimizzare il metabolismo. Ti consiglio di consultare un nutrizionista per adattare la tua dieta alle tue esigenze. La gestione dello stress e della salute mentale è altrettanto importante per il tuo benessere complessivo.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Gentilissima Laura,
ci tengo a rispondere alla tua domanda nel seguente modo.
Hai ragione tu. Continuo a leggere contenuti o ad ascoltare discorsi nei quali si sottolinea il fatto che per dimagrire c’è un solo modo: mangiare meno e muoversi di più. Ne parlano in questi termini persone istruite, colleghi biologi o addirittura medici. Io penso che sia una banalizzazione di una patologia tra le più complesse. Pochi la conoscono bene. Ci sono esperti a livello mondiale che sostengono che esistono almeno 200 forme di obesità. A me piace dire che esistono tanti tipi di obesità quante sono le persone che ne soffrono perché ognuno ha la sua storia, unica.
Diverse Istituzioni a livello mondiale sottolineano che l’obesità è una malattia de facto.
La World Obesity Federation (WHO) prende posizione sul fatto che “l’obesità è un processo patologico cronico, recidivante e progressivo e sottolinea la necessità di un’azione immediata per la prevenzione e il controllo di questa epidemia globale“.
L’American Medical Association (AMA) riconosce “l’obesità e il sovrappeso come una condizione medica cronica e un problema urgente di salute pubblica… e si adopera per il riconoscimento di interventi sull’obesità come servizi medici essenziali”.
La Food and Drug Administration (FDA) sostiene che “l’obesità è un rischio cronico recidivante per la salute, definito dall’eccesso di grasso corporeo”.
Per Obesity Canada (OC) “l’obesità è una malattia cronica caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo che può minacciare o compromettere la salute”.
L’European Association for the Study of Obesity (EASO) definisce l’obesità come “una malattia progressiva, che ha un impatto pesante sia sugli individui che sulla società; è ampiamente riconosciuto che l’obesità è la porta d’accesso a molte altre patologie…”.
Infine European Medicines Agency (EMA) afferma che “l’obesità è riconosciuta come una condizione clinica cronica e si ritiene che sia il risultato di interazioni tra fattori genetici, metabolici, ambientali e comportamentali, ed è associata a un aumento della morbilità e mortalità”.
Dunque non è colpa tua. Ma non arrenderti.
Fai riferimento ad un nutrizionista che si occupi specificamente di obesità. Sarà un percorso lungo ma ne varrà la pena.
Roberta
ci tengo a rispondere alla tua domanda nel seguente modo.
Hai ragione tu. Continuo a leggere contenuti o ad ascoltare discorsi nei quali si sottolinea il fatto che per dimagrire c’è un solo modo: mangiare meno e muoversi di più. Ne parlano in questi termini persone istruite, colleghi biologi o addirittura medici. Io penso che sia una banalizzazione di una patologia tra le più complesse. Pochi la conoscono bene. Ci sono esperti a livello mondiale che sostengono che esistono almeno 200 forme di obesità. A me piace dire che esistono tanti tipi di obesità quante sono le persone che ne soffrono perché ognuno ha la sua storia, unica.
Diverse Istituzioni a livello mondiale sottolineano che l’obesità è una malattia de facto.
La World Obesity Federation (WHO) prende posizione sul fatto che “l’obesità è un processo patologico cronico, recidivante e progressivo e sottolinea la necessità di un’azione immediata per la prevenzione e il controllo di questa epidemia globale“.
L’American Medical Association (AMA) riconosce “l’obesità e il sovrappeso come una condizione medica cronica e un problema urgente di salute pubblica… e si adopera per il riconoscimento di interventi sull’obesità come servizi medici essenziali”.
La Food and Drug Administration (FDA) sostiene che “l’obesità è un rischio cronico recidivante per la salute, definito dall’eccesso di grasso corporeo”.
Per Obesity Canada (OC) “l’obesità è una malattia cronica caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo che può minacciare o compromettere la salute”.
L’European Association for the Study of Obesity (EASO) definisce l’obesità come “una malattia progressiva, che ha un impatto pesante sia sugli individui che sulla società; è ampiamente riconosciuto che l’obesità è la porta d’accesso a molte altre patologie…”.
Infine European Medicines Agency (EMA) afferma che “l’obesità è riconosciuta come una condizione clinica cronica e si ritiene che sia il risultato di interazioni tra fattori genetici, metabolici, ambientali e comportamentali, ed è associata a un aumento della morbilità e mortalità”.
Dunque non è colpa tua. Ma non arrenderti.
Fai riferimento ad un nutrizionista che si occupi specificamente di obesità. Sarà un percorso lungo ma ne varrà la pena.
Roberta
Ciao Laura, dipende cosa intendi per dimagrimento. è possibile ad esempio che tu non veda scendere il numero sulla bilancia ma comunque stai riducendo la tua massa grassa attraverso il movimento in palestra ed in contemporanea aumentando la tua massa muscolare, mantenendo il peso stabile. Il peso è un parametro delicato e va interpretato bene, se questi pensieri ti turbano non esitare a parlarne con il tuo Nutrizionista di riferimento e qualora persistano chiedi pure un secondo consulto. Io penso che nel tuo caso bisognerebbe innanzitutto fare una attenta anamnesi nutrizionale, conoscere la storia del peso ed inoltre affrontare l'argomento "peso" e rapporto col corpo in un percorso combinato che veda anche possibilmente il coinvolgimento del consulto psicologico. Ricorda che il peso non è tutto e che è influenzato da moltissimi fattori mentre noi pretendiamo di lavorare solo sul cibo e vederlo modificare, bisogna invece, tener conto dei molteplici fattori che lo condizionano: cure farmacologiche, stile di vita, ansia, stress, storia dietetica, oscillazioni continue... Ti supporterei con un approccio flessibile e non prescrittivo, in correlazione ad un percorso psicologico (da valutare se si ha modo di intraprenderlo). Rimango disponibile, Dott.ssa Alessandra Daidone Dietista
La dieta piò essere sbagliata e l'allenamento è poco intenso. Da controllare la salute intestinale , questa se non viene trattata può compromettere il dimagrimento. Terapia , lei segue ?
Buongiorno ,
gli psicofarmaci in generali favoriscono l'aumento di peso.
Le consiglio di rivedere con la sua nutrizionista il piano alimentare e di praticare più sport .
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Amoruso Palma
gli psicofarmaci in generali favoriscono l'aumento di peso.
Le consiglio di rivedere con la sua nutrizionista il piano alimentare e di praticare più sport .
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Amoruso Palma
Buonasera Laura, non focalizzarti solo sul peso ma sul tuo stato psicofisico in toto. Avendo tu iniziato una attività di pesi 4 volte alla settimana, è molto probabile che stai perdendo massa grassa grazie alla tua dieta in deficit calorico calcolato dalla tua nutrizionista ma stai mettendo su la massa magra per via dell'attività fisica. Questo bilanciamento può non tradursi in un cambio di peso (la massa magra pesa più di quella grassa) ma stai sicuramente migliorando la tua forma fisica. Chiedi alla tua nutrizionista di effettuare una BIA, se già non lo fa, per monitorare questi tuoi cambiamenti che non sono apprezzabili in termini di peso ma sicuramente lo sono in qualità di salute generale. Brava, stai facendo un ottimo lavoro prendendoti cura di te sia dal punto di vista fisico che psicologico. Il peso è solamente un piccolissimo pezzo del percorso che stai facendo, parlane con la tua nutrizionista per avere una conferma diretta.
Facendo attività di pesistica come ha spiegato e se è seguita già da una collega con un piano alimentare ben definito, il peso corporeo potrebbe essere relativo; se la sua composizione corporea è migliorata e durante i mesi sono aumentate anche la forza e la sezione muscolare, non deve preoccuparsi.
Cordialmente
Cordialmente
Gent.ma Laura,
la fluoxetina non dovrebbe dare effetti collaterali a livello di peso, invece la quetiapina potrebbe. Al di là di questo, non si preoccupi. In un percorso di dimagrimento a volte ci vuole tempo e molta costanza per vedere dei risultati, soprattutto se si viene da un lungo periodo di sedentarietà e abitudini alimentari scorrette. Oltretutto, quando si pratica un allenamento coi pesi può esserci una ricomposizione corporea, per cui inizialmente il peso non subisce una variazione ma cambia molto la composizione corporea. La sua nutrizionista comunque saprà valutarlo. Continui come sta facendo e vedrà che riuscirà a perseguire il suo obiettivo.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Govoni
la fluoxetina non dovrebbe dare effetti collaterali a livello di peso, invece la quetiapina potrebbe. Al di là di questo, non si preoccupi. In un percorso di dimagrimento a volte ci vuole tempo e molta costanza per vedere dei risultati, soprattutto se si viene da un lungo periodo di sedentarietà e abitudini alimentari scorrette. Oltretutto, quando si pratica un allenamento coi pesi può esserci una ricomposizione corporea, per cui inizialmente il peso non subisce una variazione ma cambia molto la composizione corporea. La sua nutrizionista comunque saprà valutarlo. Continui come sta facendo e vedrà che riuscirà a perseguire il suo obiettivo.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Govoni
Buonasera, inizio col dire che non è mai una colpa ingrassare. Forse il piano potrebbe essere leggermente rivisto oppure lei fa degli errori di cui è inconsapevole. Ne ha parlato con il suo nutrizionista?
Buon pomeriggio Laura, la sindrome ansiosa trattata con farmaci ( anche se specifica di aver tentato altre cose prime) denota che il metabolismo epatico è comunque soggetto ad uno stimolo da aggiungersi allo stress fisico acido che scatena con gli assidui allenamenti. Pur favorevole ad una attività di svago , anzi( .... tengo a consigliarla ma di impatto meno adrenergico ) lavorerei sulla disbiosi che queste abitudini stanno creando , onde riattivare il suo metabolismo e poter raggiungere l'obiettivo che desidera. Resto a sua disposizione anche ON line. M-L-
Salve, sicuramente gli psicofarmaci creano una maggiore addiction per il cibo! Questo può determinare una difficoltà nella perdita di peso! Bisognerebbe valutare se non ci siano altre problematiche, magari a livello ormonale che le impediscono la perdita di peso! A presto!
Salve Laura,
grazie per aver condiviso con sincerità la tua esperienza; capisco bene quanto possa essere frustrante impegnarsi così tanto e non vedere i risultati desiderati. Hai tutto il diritto di dissentire quando si riduce il problema a un semplice “mangia troppo e si muove poco”, soprattutto se sei costante con alimentazione e allenamento.
Provo ad aiutarti a fare un po’ di chiarezza, magari può esserti utile:
1. Psicofarmaci e metabolismo: è reale, non immaginato! Sì, è assolutamente vero: farmaci come fluoxetina e quetiapina possono influenzare il peso corporeo, anche in presenza di uno stile di vita attivo e di una dieta controllata. Alcuni meccanismi coinvolti:
• Modifiche al metabolismo basale: certi psicofarmaci possono ridurre il dispendio calorico a riposo.
• Alterazioni ormonali: possono influenzare insulina, leptina e grelina (ormoni che regolano fame e sazietà).
• Ritenzione idrica e infiammazione sistemica di basso grado sono effetti collaterali non rari.
• Cambiamenti nella disponibilità di serotonina e dopamina, che possono influenzare indirettamente il modo in cui il nostro corpo immagazzina energia o costruisce massa grassa.
2. Il ruolo del cortisolo e dell’ansia: la tua sindrome ansiosa può, a sua volta, contribuire a un profilo ormonale alterato, soprattutto a livello di cortisolo (ormone dello stress). Cortisolo elevato cronicamente può:
• ostacolare la perdita di peso,
• promuovere l’accumulo di grasso viscerale,
• causare gonfiore e rallentamento digestivo.
3. Fattori meno visibili: tiroide, microbiota, infiammazione: anche se spesso non si considerano, ci sono altri aspetti che possono incidere:
• Funzionalità tiroidea subclinica: valori “normali” nel range di laboratorio non sempre significano “ottimali”.
• Microbiota intestinale alterato (a volte indotto dagli psicofarmaci) può influenzare sia il metabolismo che la risposta ai nutrienti.
• Infiammazione cronica di basso grado, che ostacola la mobilitazione del grasso corporeo.
Non sei da sola, e non sei tu il problema! Quello che stai vivendo è comune ma spesso sottovalutato, perché la medicina tende a colpevolizzare il paziente invece di ascoltarlo. Tu sei già avanti, perché stai seguendo una terapia farmacologica efficace (questo è un traguardo, non scontato). Hai un piano alimentare personalizzato e lo stai seguendo. Fai attività fisica costante (la sala pesi è ottima per la ricomposizione corporea, anche se il peso non cala subito), magari puoi provare ad alternarla con attività sportive aerobiche così oltre a diversificare coinvolgerai aspetti differenti del "metabolismo muscolare".
5. Cosa potresti valutare, se vuoi approfondire
• Analisi del cortisolo (salivare o ematico) e profilo tiroideo completo (TSH, fT3, fT4, anticorpi).
• Esame del microbiota (oggi ci sono test avanzati, anche se non ancora diffusi ovunque).
• Valutazione della composizione corporea (BIA o DEXA) per vedere se stai cambiando composizione (meno grasso, più muscolo) anche a parità di peso.
• Un consulto con un/a endocrinologo/a.
No, non devi “metterti il cuore in pace” nel senso rassegnato del termine. Ma puoi trovare un modo per accettare il punto di partenza reale, non colpevolizzarti e agire su quello che può essere migliorato. La tua costanza è la tua forza. Il corpo prima o poi risponderà, ma con certi farmaci può servire un approccio più funzionale e meno “standard” e magari un pò più di tempo.
grazie per aver condiviso con sincerità la tua esperienza; capisco bene quanto possa essere frustrante impegnarsi così tanto e non vedere i risultati desiderati. Hai tutto il diritto di dissentire quando si riduce il problema a un semplice “mangia troppo e si muove poco”, soprattutto se sei costante con alimentazione e allenamento.
Provo ad aiutarti a fare un po’ di chiarezza, magari può esserti utile:
1. Psicofarmaci e metabolismo: è reale, non immaginato! Sì, è assolutamente vero: farmaci come fluoxetina e quetiapina possono influenzare il peso corporeo, anche in presenza di uno stile di vita attivo e di una dieta controllata. Alcuni meccanismi coinvolti:
• Modifiche al metabolismo basale: certi psicofarmaci possono ridurre il dispendio calorico a riposo.
• Alterazioni ormonali: possono influenzare insulina, leptina e grelina (ormoni che regolano fame e sazietà).
• Ritenzione idrica e infiammazione sistemica di basso grado sono effetti collaterali non rari.
• Cambiamenti nella disponibilità di serotonina e dopamina, che possono influenzare indirettamente il modo in cui il nostro corpo immagazzina energia o costruisce massa grassa.
2. Il ruolo del cortisolo e dell’ansia: la tua sindrome ansiosa può, a sua volta, contribuire a un profilo ormonale alterato, soprattutto a livello di cortisolo (ormone dello stress). Cortisolo elevato cronicamente può:
• ostacolare la perdita di peso,
• promuovere l’accumulo di grasso viscerale,
• causare gonfiore e rallentamento digestivo.
3. Fattori meno visibili: tiroide, microbiota, infiammazione: anche se spesso non si considerano, ci sono altri aspetti che possono incidere:
• Funzionalità tiroidea subclinica: valori “normali” nel range di laboratorio non sempre significano “ottimali”.
• Microbiota intestinale alterato (a volte indotto dagli psicofarmaci) può influenzare sia il metabolismo che la risposta ai nutrienti.
• Infiammazione cronica di basso grado, che ostacola la mobilitazione del grasso corporeo.
Non sei da sola, e non sei tu il problema! Quello che stai vivendo è comune ma spesso sottovalutato, perché la medicina tende a colpevolizzare il paziente invece di ascoltarlo. Tu sei già avanti, perché stai seguendo una terapia farmacologica efficace (questo è un traguardo, non scontato). Hai un piano alimentare personalizzato e lo stai seguendo. Fai attività fisica costante (la sala pesi è ottima per la ricomposizione corporea, anche se il peso non cala subito), magari puoi provare ad alternarla con attività sportive aerobiche così oltre a diversificare coinvolgerai aspetti differenti del "metabolismo muscolare".
5. Cosa potresti valutare, se vuoi approfondire
• Analisi del cortisolo (salivare o ematico) e profilo tiroideo completo (TSH, fT3, fT4, anticorpi).
• Esame del microbiota (oggi ci sono test avanzati, anche se non ancora diffusi ovunque).
• Valutazione della composizione corporea (BIA o DEXA) per vedere se stai cambiando composizione (meno grasso, più muscolo) anche a parità di peso.
• Un consulto con un/a endocrinologo/a.
No, non devi “metterti il cuore in pace” nel senso rassegnato del termine. Ma puoi trovare un modo per accettare il punto di partenza reale, non colpevolizzarti e agire su quello che può essere migliorato. La tua costanza è la tua forza. Il corpo prima o poi risponderà, ma con certi farmaci può servire un approccio più funzionale e meno “standard” e magari un pò più di tempo.
Buongiorno Laura,
i farmaci in questione potrebbero causare un aumento dell’appetito e, di conseguenza, un incremento del peso corporeo.
Tuttavia, se sta seguendo correttamente la dieta e si allena con costanza, è possibile che l’aumento di peso sia dovuto a un incremento della massa magra, e non di quella grassa.
Il valore indicato dalla bilancia, infatti, non fornisce un quadro completo: si può perdere massa grassa senza necessariamente notare una diminuzione del peso totale. Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisa Potettu
i farmaci in questione potrebbero causare un aumento dell’appetito e, di conseguenza, un incremento del peso corporeo.
Tuttavia, se sta seguendo correttamente la dieta e si allena con costanza, è possibile che l’aumento di peso sia dovuto a un incremento della massa magra, e non di quella grassa.
Il valore indicato dalla bilancia, infatti, non fornisce un quadro completo: si può perdere massa grassa senza necessariamente notare una diminuzione del peso totale. Un cordiale saluto
Dott.ssa Elisa Potettu
Buongiorno Laura, mi dispiace molto, capisco che possa essere parecchio frustrante. È vero che molti psicofarmaci, inclusa la fluoxetina e la quetiapina che hai assunto, possono avere un impatto significativo sul peso corporeo, e non è sempre "colpa" del paziente. L'aumento di peso associato a questi farmaci non è dovuto unicamente a un aumento dell'appetito o a una ridotta attività fisica, anche se questi fattori possono contribuire. Ci sono meccanismi molto più complessi in gioco che influenzano il metabolismo.
Alcuni psicofarmaci possono alterare il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, influenzare la sensibilità all'insulina, modificare l'equilibrio ormonale (possono esserci effetti su ormoni che regolano l'appetito e il senso di sazietà, come la leptina e la grelina, o su ormoni tiroidei che influenzano il metabolismo basale).
Possono anche causare ritenzione idrica, quindi a volte, l'aumento di peso può essere in parte dovuto a un accumulo di liquidi.
Il fatto che tu segua con tanta costanza un piano alimentare ipocalorico personalizzato e ti alleni regolarmente in sala pesi è un punto di partenza eccellente e dimostra la tua grande determinazione. Questo mi porta a credere che, anche se il percorso potrebbe essere più lento e complesso a causa della farmacoterapia, non sarà impossibile perdere peso, ma ci vuole tanta costanza. Ti consiglio comunque di parlarne con la tua nutrizionista e farle sapere come ti senti, poiché a me interesserebbe senz'altro sapere che una mia paziente sta attraversando un momenti di frustrazione a causa del suo peso corporeo. Buona fortuna per il tuo percorso!
Alcuni psicofarmaci possono alterare il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, influenzare la sensibilità all'insulina, modificare l'equilibrio ormonale (possono esserci effetti su ormoni che regolano l'appetito e il senso di sazietà, come la leptina e la grelina, o su ormoni tiroidei che influenzano il metabolismo basale).
Possono anche causare ritenzione idrica, quindi a volte, l'aumento di peso può essere in parte dovuto a un accumulo di liquidi.
Il fatto che tu segua con tanta costanza un piano alimentare ipocalorico personalizzato e ti alleni regolarmente in sala pesi è un punto di partenza eccellente e dimostra la tua grande determinazione. Questo mi porta a credere che, anche se il percorso potrebbe essere più lento e complesso a causa della farmacoterapia, non sarà impossibile perdere peso, ma ci vuole tanta costanza. Ti consiglio comunque di parlarne con la tua nutrizionista e farle sapere come ti senti, poiché a me interesserebbe senz'altro sapere che una mia paziente sta attraversando un momenti di frustrazione a causa del suo peso corporeo. Buona fortuna per il tuo percorso!
Ciao Laura,
ne parlerei prima di tutto con la collega che ti segue, ci sono tantissimi fattori da valutare, tra cui l'idratazione, il passaggio della massa grassa a massa muscolare (visto che fai sala pesi) ed altre variabili che solo la collega può prendere in considerazione conoscendo i tuoi dati. Un consiglio che mi sento di darti è quello di affidarti ad un personal trainer, in quanto nel tuo caso, secondo me, sarebbe molto più utile attività fisica di tipo aerobico (camminata sostenuta/corsa/cyclette/bicicletta/ellittica) e non anaerobico (concentrato sulla forza muscolare) come stai facendo.
La cosa migliore sarebbe una collaborazione tra la collega ed il personal trainer, intraprendere un percorso coordinato e vedrai che con il tempo i risultati arriveranno!
Non ti devi abbattere, ogni paziente è diverso ed anche noi spesso dobbiamo fare dei tentativi per ottenere il risultato desiderato dal paziente stesso, inoltre, ogni organismo risponde in maniera diversa sia alle terapie farmacologiche che agli stimoli fisici.
Vai avanti verso il tuo obiettivo e non ti perder d'animo Laura!
In bocca al lupo!
ne parlerei prima di tutto con la collega che ti segue, ci sono tantissimi fattori da valutare, tra cui l'idratazione, il passaggio della massa grassa a massa muscolare (visto che fai sala pesi) ed altre variabili che solo la collega può prendere in considerazione conoscendo i tuoi dati. Un consiglio che mi sento di darti è quello di affidarti ad un personal trainer, in quanto nel tuo caso, secondo me, sarebbe molto più utile attività fisica di tipo aerobico (camminata sostenuta/corsa/cyclette/bicicletta/ellittica) e non anaerobico (concentrato sulla forza muscolare) come stai facendo.
La cosa migliore sarebbe una collaborazione tra la collega ed il personal trainer, intraprendere un percorso coordinato e vedrai che con il tempo i risultati arriveranno!
Non ti devi abbattere, ogni paziente è diverso ed anche noi spesso dobbiamo fare dei tentativi per ottenere il risultato desiderato dal paziente stesso, inoltre, ogni organismo risponde in maniera diversa sia alle terapie farmacologiche che agli stimoli fisici.
Vai avanti verso il tuo obiettivo e non ti perder d'animo Laura!
In bocca al lupo!
Gentile paziente, nonostante si segua un regime alimentare con deficit calorico, consideri che praticare sala pesi in modo costante provocherà un cambiamento positivo della composizione corporea. Probabilmente, non vede scendere il peso, perchè sta aumentando la massa muscolare, senza poi dimenticare che anche i psicofarmaci hanno un notevole impatto sul peso corporeo.
Come dico sempre ai miei pazienti, il numero sulla bilancia non è tutto! In questo momento l'obiettivo è trovare il benessere riguardo la problematica che ha citato.
Come dico sempre ai miei pazienti, il numero sulla bilancia non è tutto! In questo momento l'obiettivo è trovare il benessere riguardo la problematica che ha citato.
Gent.ma Laura, l'utilizzo di psicofarmaci può essere un fattore che rallenta la perdita di peso per diversi fattori metabolici ma non è un freno assoluto. Se la terapia farmacologica ora è stabile e non ha effetti sulla fame l'attenzione dovrebbe essere rivolta alla dieta. L'attività fisica riportata è più che sufficiente e dovrebbe aiutare la perdita di massa grassa. La dieta è già stata rivista ed eventuali variazioni hanno portato ad una diminuzione delle calorie giornaliere? Da come descrive la situazion sembra un blocco metabolico per una dieta troppo bassa in calorie. Cordialmente
Salve,comprendo il suo stato d'animo,valuti la possibilità di fare dei controlli a livello ormonale ed intolleranze alimentari, effettui anche una dietoterapia specifica adatta alla sua cura farmacologica molto spesso il problema è silente ma si manifesta proprio con l'aumento di peso,resto a disposizione per qualsiasi dubbio o teleconsulto saluti.
Buon pomeriggio Laura,
capisco la sua frustrazione consideri però che la fluoxetina ,come altri antidepressivi , può influenzare il metabolismo e rendere più difficoltosa la perdita di peso, anche seguendo dieta e attività fisica. quindi sotto analisi non deve porre solo l'eventuale eccesso calorico ma anche eventuali modifiche ormonali e metaboliche indotte dal farmaco o dallo stress cronico.
Le consiglio di parlarne con il suo psichiatra e con il nutrizionista per valutare un nuovo approccio: a volte una revisione terapeutica o piccoli aggiustamenti possono migliorare la risposta metabolica senza compromettere il benessere psicologico.
Cordiali saluti
Dott.ssa Annapaola Volpicella Biologa Nutrizionista
capisco la sua frustrazione consideri però che la fluoxetina ,come altri antidepressivi , può influenzare il metabolismo e rendere più difficoltosa la perdita di peso, anche seguendo dieta e attività fisica. quindi sotto analisi non deve porre solo l'eventuale eccesso calorico ma anche eventuali modifiche ormonali e metaboliche indotte dal farmaco o dallo stress cronico.
Le consiglio di parlarne con il suo psichiatra e con il nutrizionista per valutare un nuovo approccio: a volte una revisione terapeutica o piccoli aggiustamenti possono migliorare la risposta metabolica senza compromettere il benessere psicologico.
Cordiali saluti
Dott.ssa Annapaola Volpicella Biologa Nutrizionista
Buon pomeriggio Laura, andrebbe valutata meglio la sua condizione per capire bene come intervenire per risolvere questo problema. Se vuole può contattarmi per fissare un prima visita nutrizionale.
Buongiorno
E' noto che questa classe di farmaci può rallentare un pò i progressi.
Dalla mia esperienza come nutrizionista sportivo, potrebbe essere che si trova in un deficit calorico eccessivo, oppure il piano alimentare non è sufficientemente bilanciato
E' noto che questa classe di farmaci può rallentare un pò i progressi.
Dalla mia esperienza come nutrizionista sportivo, potrebbe essere che si trova in un deficit calorico eccessivo, oppure il piano alimentare non è sufficientemente bilanciato
Buongiorno Laura, capisco la sua frustrazione ed è più che comprensibile, non vedendo i risultati sperati ma la valutazione l'ha fatta solo sul peso o anche sul rapporto massa grassa e massa magra?
Allenandosi con regolarità è più utile valutare questo rapporto e la percentuale di liquidi/ infiammazione per avere un quadro più completo e agire nel migliore dei modi.
Allenandosi con regolarità è più utile valutare questo rapporto e la percentuale di liquidi/ infiammazione per avere un quadro più completo e agire nel migliore dei modi.
Buongiorno, alle volte se si mantiene un deficit calorico per lungo tempo il nostro organismo si abitua e non perde più peso. Le consiglio di parlarne con il suo nutrizionista e valutare una soluzione
Gentile Laura,
la sua frustrazione è comprensibile e, glielo dico con onestà, ha ragione a dissentire quando sente liquidare tutto con “mangia troppo e si muove poco”. La realtà clinica è spesso molto più complessa, soprattutto quando entrano in gioco farmaci psicotropi e una storia di ansia strutturata come la sua.
È vero che fluoxetina e quetiapina possono influenzare il peso, ma non solo per una questione calorica. Questi farmaci possono modificare il metabolismo, la gestione dell’insulina, la fame “chimica”, il cortisolo e anche la composizione corporea. In alcune persone il peso non scende nonostante dieta in deficit e allenamento costante, perché l’organismo entra in una sorta di adattamento difensivo, soprattutto se lo stress psicofisico è elevato.
L’allenamento con i pesi 4 volte a settimana è un’ottima abitudine, ma va contestualizzato: intensità, recupero, sonno e carico mentale incidono moltissimo. Inoltre, dopo la sospensione della quetiapina, il corpo può attraversare una fase di assestamento che temporaneamente blocca il dimagrimento. Questo non significa che sia una condizione definitiva né che debba “metterci il cuore in pace”.
Quello che posso dirle con chiarezza è che non è colpa sua e che insistere con restrizioni sempre più rigide spesso peggiora il quadro, aumentando stress e frustrazione. Serve un lavoro più fine: rivedere strategia nutrizionale, distribuzione dei macronutrienti, tempi dei pasti, rapporto tra allenamento e recupero, il tutto tenendo conto della terapia farmacologica e del suo equilibrio psicologico.
Per questo le consiglio una consulenza nutrizionale personalizzata, in studio oppure online, che tenga davvero conto della sua storia clinica e non solo delle calorie. L’obiettivo non è solo il peso sulla bilancia, ma far tornare il corpo a collaborare, senza metterlo sotto assedio.
Resto a disposizione per aiutarla a fare chiarezza e trovare una strada più sostenibile.
Con stima e disponibilità
Dott.ssa Monica Giovacchini
la sua frustrazione è comprensibile e, glielo dico con onestà, ha ragione a dissentire quando sente liquidare tutto con “mangia troppo e si muove poco”. La realtà clinica è spesso molto più complessa, soprattutto quando entrano in gioco farmaci psicotropi e una storia di ansia strutturata come la sua.
È vero che fluoxetina e quetiapina possono influenzare il peso, ma non solo per una questione calorica. Questi farmaci possono modificare il metabolismo, la gestione dell’insulina, la fame “chimica”, il cortisolo e anche la composizione corporea. In alcune persone il peso non scende nonostante dieta in deficit e allenamento costante, perché l’organismo entra in una sorta di adattamento difensivo, soprattutto se lo stress psicofisico è elevato.
L’allenamento con i pesi 4 volte a settimana è un’ottima abitudine, ma va contestualizzato: intensità, recupero, sonno e carico mentale incidono moltissimo. Inoltre, dopo la sospensione della quetiapina, il corpo può attraversare una fase di assestamento che temporaneamente blocca il dimagrimento. Questo non significa che sia una condizione definitiva né che debba “metterci il cuore in pace”.
Quello che posso dirle con chiarezza è che non è colpa sua e che insistere con restrizioni sempre più rigide spesso peggiora il quadro, aumentando stress e frustrazione. Serve un lavoro più fine: rivedere strategia nutrizionale, distribuzione dei macronutrienti, tempi dei pasti, rapporto tra allenamento e recupero, il tutto tenendo conto della terapia farmacologica e del suo equilibrio psicologico.
Per questo le consiglio una consulenza nutrizionale personalizzata, in studio oppure online, che tenga davvero conto della sua storia clinica e non solo delle calorie. L’obiettivo non è solo il peso sulla bilancia, ma far tornare il corpo a collaborare, senza metterlo sotto assedio.
Resto a disposizione per aiutarla a fare chiarezza e trovare una strada più sostenibile.
Con stima e disponibilità
Dott.ssa Monica Giovacchini
Buongiorno Laura,
quello che descrive non è mancanza di forza di volontà, ma una risposta metabolica e ormonale alterata, spesso aggravata da stress, farmaci e restrizioni alimentari ripetute.
Sentire fame continua e non dimagrire non è normale, ma è frequente in questi quadri.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo la sua situazione clinica e costruiremo una terapia dietetica personalizzata, che le permetta di tornare a mangiare senza ingrassare e senza vivere nel controllo costante.
quello che descrive non è mancanza di forza di volontà, ma una risposta metabolica e ormonale alterata, spesso aggravata da stress, farmaci e restrizioni alimentari ripetute.
Sentire fame continua e non dimagrire non è normale, ma è frequente in questi quadri.
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo la sua situazione clinica e costruiremo una terapia dietetica personalizzata, che le permetta di tornare a mangiare senza ingrassare e senza vivere nel controllo costante.
Buongiorno Laura,
quello che descrive è assolutamente possibile e non indica scarso impegno da parte Sua. Alcuni psicofarmaci, anche se ben tollerati sul piano clinico, possono ridurre il dispendio energetico, aumentare l’insulino-resistenza e favorire ritenzione, rendendo il dimagrimento molto difficile nonostante dieta e allenamento.
In questi casi il peso può restare stabile pur in deficit calorico, soprattutto se l’assetto ormonale e lo stress cronico restano attivi.
Non è “colpa del paziente” e la frustrazione che prova è comprensibile.
L’obiettivo nutrizionale spesso va riformulato: meno focalizzazione sul peso, più su composizione corporea, infiammazione e recupero metabolico.
Quindi sì, è una situazione nota e reale, e non significa che Lei stia sbagliando.
quello che descrive è assolutamente possibile e non indica scarso impegno da parte Sua. Alcuni psicofarmaci, anche se ben tollerati sul piano clinico, possono ridurre il dispendio energetico, aumentare l’insulino-resistenza e favorire ritenzione, rendendo il dimagrimento molto difficile nonostante dieta e allenamento.
In questi casi il peso può restare stabile pur in deficit calorico, soprattutto se l’assetto ormonale e lo stress cronico restano attivi.
Non è “colpa del paziente” e la frustrazione che prova è comprensibile.
L’obiettivo nutrizionale spesso va riformulato: meno focalizzazione sul peso, più su composizione corporea, infiammazione e recupero metabolico.
Quindi sì, è una situazione nota e reale, e non significa che Lei stia sbagliando.
Certo occorre una visita per poterti rispondere, ma hai già una nutrizionista: torna da lei e valuta il tuo obbiettivo con lei. A volte si tratta di dosare i macronutrienti in modo diverso.
Esperti
Domande correlate
- Buongiorno, io ho fatto 10 anni fa il mini bypass gastrico e da 100 chili sono arrivata a pesare 58 chili seguendo sempre uno stile di vita salutare e fisico. Due anni fa ho avuto una forte anemia che mi ha portato a fare una cura di 4 mesi di trasfusioni intramuscolari di vitamine. Alla fine del processo…
- Buongiorno avendo fatto una conversione da mini bypass bypass gastrico (RYGB) operata da 2 mesi partita da un peso di 128kg in cui la prima settimana di liquida ho perso 8 kg perche ancora a due mesi dall intervento sono ferma a 120kg ce qualcosa che non va oppure l intervento non funziona avevo problemi…
- Salve mi sono operata da 15 gg di conversione da mini by pass a bypass gastrico (RYGB) partivo di 128 kgnella prima settimana di liquida ho perso 8 kg Ora sono nella semi solida oggi pomeriggio mi sono pesata e sono 122.7 e una cosa normale dato che che sto seguendo alla lettera la dieta post operatoria
- Buonasera, ho una figlia di 20 anni con problemi psichici. Da circa 3 anni prende Litio, Clozapina, Oxcarbazepina (Tolep) e Trazodone (Trittico), mangia poco e fa attività fisica, ma non perde peso. cosa potrebbe fare in merito
- Salve , mi chiamo Daniele e volevo chiedere se per chi come me purtroppo prende psicofarmaci che portano anche a gonfiare la pancia ( tipo come con dell'aria ) e che mangia un misto tra cibo sano e non , e da 2018 ad oggi da 66 Kg sono passato tra i 78 ed i 82 Kg oscillando continuamente e volevo chiedere…
- Sono un ragazzo di 20 anni e attualmente peso 102 kg alto 1,83 vorrei iniziare a dimagrire per perdere la massa grassa ma mantenendo pur sempre la mia massa muscolare, ho già perso 25kg semplicemente mangiando sano e allenandomi circa 5 volte alla settimana per 1 ora al giorno(circa in 3 mesi), ora noto…
- Buongiorno, chirurgia bariatrica (sleeve) è accessibile anche a persona di kg 130, anni 63 ma soprattutto monorene? Si possono ottenere gli stessi risultati di dimagrimento anche solo con regime alimentare (dieta)? Se sì, ci sono percentuali incoraggianti di casi che vi sono riusciti? Grazie
- salve, da molti anni sono affetto da una malattia rara, sindrome di Schnitzler. una caratteristica della malattia è la presenza di componenti monoclonali IgM è sconsigliata una dieta chetogenica in questo quadro clinico? grazie del vostro tempo saluti
- Buonasera da un pó di tempo cerco di seguire una dieta sana e faccio purtroppo poca attivitá fisica, con camminate di tanto in tanto. Sono alto 182 cm e da alcuni anni peso sui 100-103 kg e faccio molta fatica a perdere peso, lo vorrei per sentirmi meglio. Assumo diversi psicofarmaci, e da quando…
- Buongiorno ho problemi di obesità massa cooperativa bpm 31.7 soffro di prediabete e dislipidemia il farmaco wegovy può essere adatto per la mia patologia grazie
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 50 domande su Obesità
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.