Molto spesso sono ansioso propio perché mio figlio è stato operato al cuore adesso diciamo che è tut
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Molto spesso sono ansioso propio perché mio figlio è stato operato al cuore adesso diciamo che è tutto ok come devo fare per superare questa angoscia che mi si è attacata addosso
Gentile signore, se sentiamo che nostro figlio è in pericolo o se lo vediamo soffrire, i nostri livelli di attivazione schizzano alle stelle. Scatta in noi il senso di protezione, spesso però accompagnato in molti casi, come quello di suo figlio, dalla paura della perdita, o di non essere efficace, di non essere in grado. Passato il pericolo effettivo questi sentimenti di inadeguatezza possono rimanere in noi creando disagio. Il fatto che lei riconosca questa angoscia e desideri liberarsene è già di per sè positivo, e sono certa che un breve percorso di psicoterapia mirato alla ristrutturazione di questa brutta esperienza potrebbe risolverle presto il problema. Buona fortuna!
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Buonasera, mi rendo conto che la sensazione di angoscia che "sente attaccata addosso", dopo aver già sperimentato la paura per l'operazione di suo figlio, possa essere veramente impegnativa, non posso fare a meno di pensare al proverbio "oltre al danno la beffa".
Posso assicurarle che tale circostanza risulta abbastanza tipica dopo aver vissuto un esperienza negativa molto forte.
La notizia positiva e che parte della risoluzione sia proprio nell'avere la consapevolezza che così come sente che le si è "attaccata" (quindi non le apparteneva prima), sia quindi altrettanto possibile che lei riesca a "staccarsela".
In molti casi sicuramente il tempo, l'occupazione e l'allontanarsi della causa scatenante (operazione di suo figlio) facilita il recupero di un nuovo equilibrio, ma laddove dovesse sentirne una persistenza, sappia che esistono alcune tecniche specifiche per lavorare in psicoterapia su disagi di questo tipo.
Le auguro di ritrovare quanto prima la pace che desidera, in caso contrario non esiti a contattarmi.
Buona serata.
Posso assicurarle che tale circostanza risulta abbastanza tipica dopo aver vissuto un esperienza negativa molto forte.
La notizia positiva e che parte della risoluzione sia proprio nell'avere la consapevolezza che così come sente che le si è "attaccata" (quindi non le apparteneva prima), sia quindi altrettanto possibile che lei riesca a "staccarsela".
In molti casi sicuramente il tempo, l'occupazione e l'allontanarsi della causa scatenante (operazione di suo figlio) facilita il recupero di un nuovo equilibrio, ma laddove dovesse sentirne una persistenza, sappia che esistono alcune tecniche specifiche per lavorare in psicoterapia su disagi di questo tipo.
Le auguro di ritrovare quanto prima la pace che desidera, in caso contrario non esiti a contattarmi.
Buona serata.
Ciò che lei descrive come angoscia è in realtà un meccanismo protettivo, evoluzionistico, che permette a lei padre di poter aiutare suo figlio ora e in futuro. Non capisco, però, se oltre ad essere una spiacevole sensazione, ci sono anche elementi che sarebbero più invadenti, quali pensieri ricorrenti verso la salute di suo figlio, attivazione continua, incapacità di avere una visione più neutrale e oggettiva. In questi casi potremmo ipotizzare che lei stia vivendo una sorta di Disturbo Post Traumatico da Stress. Se così non fosse, ma si trattasse di un normale meccanismo, presente non solo nell'uomo, di protezione verso il suo figliolo, che è stato comunque in pericolo, probabilmente si allenterà col tempo e farà parte del vostro rapporto. Può valutare comunque di rivolgersi ad un professionista per rielaborare, anche in breve tempo, i suoi vissuti
Buongiorno, per elaborare in maniera più adattiva la situazione traumatica che ha vissuto le consiglio di rivolgersi a un professionista che usi la tecnica EMDR che attraverso i movimenti oculari in breve tempo consente di superare il trauma.
Se desidera maggiori informazioni sono a disposizione.
Cordiali saluti
Dottssa Esposito Malata Grazia
Se desidera maggiori informazioni sono a disposizione.
Cordiali saluti
Dottssa Esposito Malata Grazia
Ciao! Ti sono molto vicina come genitore in questo tuo sentire, la perdita di un figlio è inelaborabile anche solo come idea e anche solo come idea, rispondendo ad essa alcuni dati di realtà, come l'intervento del tuo ragazzo, è in grado di lasciare la paura e una profonda irrequietezza. Ora però il tuo intelletto è in grado di elaborare il dato oggettivo, fuori pericolo, anzi...meglio ora senza problema... Ma tu? Forse sarebbe ora che la tua energia si riversasse in parte su di te, per recuperarti...investi su di te, alleggerisci tuo figlio anche del timore di essere il motivo del tuo abbandono e del tuo malessere....tutto sarà nuovamente luminoso ! In questo processo puoi farcela ds solo, ma forse con la guida e l'accompagnamento di un professionista potrebbe essere più semplice e profondo. Buon lavoro e In bocca al lupo! ????
Gentile signore,
situazioni di pericolo per noi o per i nostri cari soprattutto per i figli, stimolano uno stato di allarme che non si risolve con la risoluzione del pericolo, ma si protrae per un tempo fisiologico, se non intervengono altri fattori di rischio.
È importante ricostruire come si è presentato il pericolo, se per esempio il problema che ha portato alloperazione è stato affrontato nel tempo, o si è presentato all’improvviso, inaspettatamente, dando al pericolo un carattere di imprevedibilità e minando perciò anche altri aspetti del proprio equilibrio emotivo.
Va detto, come fanno notare i colleghi che mi hanno preceduto, che tutto ciò che riguarda i figli è altamente attivante, e mette in discussione la capacità personale di far fronte al proprio compito di accudimento.
Un cordiale saluto.
D.ssa Patrizia Mattioli
situazioni di pericolo per noi o per i nostri cari soprattutto per i figli, stimolano uno stato di allarme che non si risolve con la risoluzione del pericolo, ma si protrae per un tempo fisiologico, se non intervengono altri fattori di rischio.
È importante ricostruire come si è presentato il pericolo, se per esempio il problema che ha portato alloperazione è stato affrontato nel tempo, o si è presentato all’improvviso, inaspettatamente, dando al pericolo un carattere di imprevedibilità e minando perciò anche altri aspetti del proprio equilibrio emotivo.
Va detto, come fanno notare i colleghi che mi hanno preceduto, che tutto ciò che riguarda i figli è altamente attivante, e mette in discussione la capacità personale di far fronte al proprio compito di accudimento.
Un cordiale saluto.
D.ssa Patrizia Mattioli
Gentile signore,
la malattia di suo figlio ha messo a dura prova il suo senso di protezione e di accudimento verso di lui, tutte le sensazioni erano alterate esasperate dal pericolo di perdere il figlio creando uno stato di ansia altissimo. La sensazione di impotenza di fare lei direttamente qualcosa per il figlio ma delegare, scegliere e fidarsi delle “giuste cure salva vita” forse è stato dilagante, un miscuglio di sensazioni negative che le hanno creato caos e angoscia. Ritengo, come i colleghi le hanno già consigliato, sia necessario consultare uno psicoterapeuta che vi aiuti ha sbrogliare la matassa emotiva che si è formata intorno all'evento, anche suo figlio avrà “una sua matassa di dubbi” da dipanare. Auguro a lei e alla sua famiglia buona fortuna.
la malattia di suo figlio ha messo a dura prova il suo senso di protezione e di accudimento verso di lui, tutte le sensazioni erano alterate esasperate dal pericolo di perdere il figlio creando uno stato di ansia altissimo. La sensazione di impotenza di fare lei direttamente qualcosa per il figlio ma delegare, scegliere e fidarsi delle “giuste cure salva vita” forse è stato dilagante, un miscuglio di sensazioni negative che le hanno creato caos e angoscia. Ritengo, come i colleghi le hanno già consigliato, sia necessario consultare uno psicoterapeuta che vi aiuti ha sbrogliare la matassa emotiva che si è formata intorno all'evento, anche suo figlio avrà “una sua matassa di dubbi” da dipanare. Auguro a lei e alla sua famiglia buona fortuna.
Gentile Papà, sicuramente la dura prova alla quale la vita ha sottoposto lei e tutta la sua famiglia, lascerà il segno nelle vostre vite..percepire delle preoccupazioni inerenti a questa esperienza è sicuramente normale, ma ci sono delle situazioni in cui potrebbe risultare difficile ripristinare un nuovo equilibrio e si potrebbe manifestare un Disturbo da adattamento (DA) con sintomi emozionali e comportamentali. Le consiglierei di richiedere una consulenza psicoterapeutica per affrontare al meglio questa fase.
Cordialmente.
Cordialmente.
Gentilisimo, vorrei dirle che a parte un primo periodo in cui l'ansia trovi giustificazione riguardo quanto ci accade nella vita, successivamente credo che non dovremmo soffrire inutilmente, non ce lo meritiamo. Penso che un giusto atteggiamento sia quello di cominciare a dedicarsi a se stessi, e le modalità possono essere molteplici, anche se credo che molte volte sia necessario rivolgersi ad uno psicologo, il quale potrà aiutarla a trovare la giusta via per se stesso. Le auguro una buona giornata, per se e per il suo figliolo. Antonio Barbera
Buongiorno,
gli interventi cardiochirugici hanno in genere un forte impatto emotivo non soltanto sul paziente ma anche sui propri familiari. Possono innescarsi timori ed angosce legate al senso di perdita, di separazione e di impotenza. Le reazioni ad un evento di questo tipo possono manifestarsi in maniera diversa in base a una molteplicità di fattori tra cui il momento di vita in cui è sopraggiunto, la modalità (es: urgenza dell'intervento), il vissuto del paziente, nonché l'opportunità di ricevere un supporto socio-familiare e di condividere i propri stati emotivi. La possibilità di accettare ed elaborare la malattia di un figlio può rappresentare un percorso difficile che può essere affrontato attraverso l'aiuto di uno specialista. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per approfondire il suo vissuto e capire se è il caso di intraprendere l'iter psicoterapeutico. Resto a disposizione per ulteriori domande.Cordiali saluti. Alessandra Piarulli
gli interventi cardiochirugici hanno in genere un forte impatto emotivo non soltanto sul paziente ma anche sui propri familiari. Possono innescarsi timori ed angosce legate al senso di perdita, di separazione e di impotenza. Le reazioni ad un evento di questo tipo possono manifestarsi in maniera diversa in base a una molteplicità di fattori tra cui il momento di vita in cui è sopraggiunto, la modalità (es: urgenza dell'intervento), il vissuto del paziente, nonché l'opportunità di ricevere un supporto socio-familiare e di condividere i propri stati emotivi. La possibilità di accettare ed elaborare la malattia di un figlio può rappresentare un percorso difficile che può essere affrontato attraverso l'aiuto di uno specialista. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per approfondire il suo vissuto e capire se è il caso di intraprendere l'iter psicoterapeutico. Resto a disposizione per ulteriori domande.Cordiali saluti. Alessandra Piarulli
Salve. L'operazione di suo figlio è stata probabilmente vissuta da lei come un trauma che le provoca ansia ed angoscia.
Le consiglio l'EMDR che è una procedura psicoterapeutica rapida che le permetterebbe di elaborare in tempi brevi il trauma. Resto a disposizione per chiarimenti.
Le consiglio l'EMDR che è una procedura psicoterapeutica rapida che le permetterebbe di elaborare in tempi brevi il trauma. Resto a disposizione per chiarimenti.
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Buongiorno, come da lei indicato, potrebbe essere l'operazione di suo figlio ad aver scatenato questa sensazione di angoscia. Credo possa esserle utile prendere contatto con un professionista della sua zona per affrontare subito la situazione. Oggi non sembra essere qualcosa che la tormenta al punto di compromettere qualche ambito della sua vita ma vi è la possibilità che questa sensazione aumenti e si espanda a macchia d'olio. Cerchi di intervenire prima possibile.
Arrivederci
Arrivederci
Salve. la sua condizione di "angoscia" come lei l'ha definita che le è rimasta attaccata addosso puo' essere elaborata grazie all'aiuto di un professionista della salute mentale. potrei dirle (interpretando quello che lei sta dicendo) che lei non riesce a "rilassarsi".
forse potrebbe farsi aiutare a recuperare la sua serenità ritrovando le sue capacità di autoalleviare la tensione.
Cordiali Saluti.
forse potrebbe farsi aiutare a recuperare la sua serenità ritrovando le sue capacità di autoalleviare la tensione.
Cordiali Saluti.
Buongiorno a lei,
il timore della perdita di un figlio credo sia una delle angosce più intense che una persona possa provare; se prima e durante l'operazione è riuscito ad essere forte anche per suo figlio, ora che può finalmente allentare lo stato di allerta la paura viene fuori...a scoppio ritardato. Se pensa che lavorare sulla sua paura possa esserle utile per essere più sereno e per non divenire iperprotettivo con il ragazzo come reazione alla paura provata (una reazione quasi automatica per un genitore preoccupato), valuti di contattare uno psicoterapeuta a formazione psicoanalitica. Un cordiale saluto, dottoressa Margherita Maggioni.
il timore della perdita di un figlio credo sia una delle angosce più intense che una persona possa provare; se prima e durante l'operazione è riuscito ad essere forte anche per suo figlio, ora che può finalmente allentare lo stato di allerta la paura viene fuori...a scoppio ritardato. Se pensa che lavorare sulla sua paura possa esserle utile per essere più sereno e per non divenire iperprotettivo con il ragazzo come reazione alla paura provata (una reazione quasi automatica per un genitore preoccupato), valuti di contattare uno psicoterapeuta a formazione psicoanalitica. Un cordiale saluto, dottoressa Margherita Maggioni.
Buonasera, provi a rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Gentile utente, la sua ansia, da ciò che leggo, è causata dal forte legame con suo figlio e da una forte preoccupazione che ancora possa accadere un fenomeno spiacevole. Sicuramente il tempo può aiutare a ritrovare la serenità e la fiducia, ma se questo non dovesse accadere, contatti uno psicologo nella sua zona. Saluti.
Buongiorno, essere in ansia per un evento importante è fisiologico, normale, e aggiungerei sano. Un'operazione chirurgica che coinvolge una persona a noi cara è certamente un evento che comporta agitazione e ansia! Sembra, tuttavia, che anche passato questo evento Lei non sia riuscito ad abbassare il livello fisiologico di agitazione. Non è chiaro cosa intervenga: preoccupazioni per la salute del figlio, paura che accada qualcosa di brutto a Lei o ad altri, eccetera. Non è chiara la situazione attuale, il contesto, gli sviluppi possibili a livello medico. Questi dettagli, insieme a una buona raccolta anamnestica, rendono il tutto comprensibile. Se ritiene che il pericolo sia passato e trova strana questa agitazione residua, si rivolga al medico di base per un aiuto, o laddove non si plachi l'ansia, provi a valutare la richiesta di un consulto psicologico. In bocca al lupo! DMP
Salve, quando si tratta di figli l'ansia aumenta in modo esponenziale, quindi è una cosa normale che tutt'ora sia ancora agitato. L'importante è che ora suo figlio stia bene. Chiaramente se l'ansia dovesse persistere, la invito a parlare con un professionista, cosicché possa sfogarsi un po'.
Stia bene.
Dott. Fiori
Stia bene.
Dott. Fiori
Buongiorno, provi a parlarne con uno/a psicoterapeuta affinché possa aiutarla nel recuperare il benessere. Può rivolgersi al servizio pubblico o presso un/a professionista in regime privato. Saluti.
Salve, mi dispiace per l'evento accaduto. Chiaramente quando c'è in ballo un figlio l'attivazione emotiva raggiunge livelli altissimi, non possiamo sopportare l'idea che un figlio soffra ma purtroppo la sofferenza è parte integrante della vita. E' comprensibile l'angoscia che prova tuttavia se dovesse ritenere che è troppa oppure che la ostacola nelle attività quotidiane credo che un supporto psicologico possa aiutarla.
In bocca al lupo e auguri di pronta guarigione, dott. FDL
In bocca al lupo e auguri di pronta guarigione, dott. FDL
Buongiorno, sviluppare certe paure nei confronti di un figlio è più che naturale, si rivolga ad un professionista e intraprenda con lui un percorso atto a mitigare quelle sensazioni che le creano disagio.
MMM
MMM
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile babbo, per il ruolo paterno che ricopre, immagino che si sia fatto portatore non solo delle sue paure ma anche di quelle di suo figlio, nel tentativo di proteggerlo. Quando usa il termine "attaccata addosso" lascia immaginare la sua necessità vitale di porsi disfare dell'angoscia che permane ancora. A tal proposito vorrei offrirle la possibilità di ripensare a questa angoscia come a qualcosa da poter trasformare in altro, facendo si che possa assumere altra forma. Nel far questo le consiglio caldamente di riflettere sulla possibilità per lei di avviarsi in un percorso di terapia che la possa accompagnare nell'elaborazione del proprio disagio.
Le faccio un grande in bocca al lupo e se lo riterrà necessario può scrivermi in privato.
Dott.ssa Ilaria Zazzera
Le faccio un grande in bocca al lupo e se lo riterrà necessario può scrivermi in privato.
Dott.ssa Ilaria Zazzera
Salve, immagino la tensione, preoccupazione, paura che ha provato per l'operazione di suo figlio. Prima di essere sicuri che la sua ansia sia causata solo da quell'evento è opportuno interfacciarsi con uno psicologo e sostenere un colloquio. Dopo aver valutato la situazione si possono applicate diverse tecniche di gestione dell'ansia ad esempio un training di rilassamento muscolare progressivo.
La saluto
La saluto
La sua angoscia va accolta e metabolizzata.
Ne parli con un professionista: Psicologo Psicoterapeuta.
Ne parli con un professionista: Psicologo Psicoterapeuta.
Gentile utente, un'operazione così delicata può certamente far preoccupare un genitore, se la situazione dovesse causarle ansia ancora per diversi giorni può contattare uno specialista psicologo, ci sono diverse tecniche cognitivo comportamentali molto utili nel trattare l'ansia. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu
Buongiorno gentilissimo utente, il mio invito è quello di riflettere sul suo malessere più che giustificato, magari cominciando un percorso terapeutico
cordiali saluti
AV
cordiali saluti
AV
Gentilissimo, grazie per aver condiviso la sua esigenza. La migliore strategia per combattere l’ansia è un percorso terapeutico sulle emozioni che stanno alla base dei suoi sintomi.
Prima di tutto, durante le sedute di terapia, mi occuperei di aiutarla a riconoscere e prendere consapevolezza delle proprie emozioni represse. Sono infatti le emozioni, quando sopite nel profondo della psiche della persona, che scatenano l’ansia. È proprio in questo modo che si possono guarire i cosiddetti MUS richiamati sopra, cioè rendendo superflua la loro sussistenza. In caso volesse essere edotto delle strategie possibili, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott.ssa Bachiorri Sara
Prima di tutto, durante le sedute di terapia, mi occuperei di aiutarla a riconoscere e prendere consapevolezza delle proprie emozioni represse. Sono infatti le emozioni, quando sopite nel profondo della psiche della persona, che scatenano l’ansia. È proprio in questo modo che si possono guarire i cosiddetti MUS richiamati sopra, cioè rendendo superflua la loro sussistenza. In caso volesse essere edotto delle strategie possibili, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott.ssa Bachiorri Sara
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Salve, mi dispiace molto per quanto le è successo e immagino il periodo difficile che ha dovuto affrontare. Proprio per questo forse oggi viviamo in questo stato di forte ansia e preoccupazione, nonostante il pericolo sia passato, poichè abbiamo la costante paura che qualcosa possa accadere di nuovo e che quello che stiamo vivendo oggi non è un vera e propria "vittoria" ma solo una "calma apparente".
Le consiglio di consultare un professionista proprio per ritrovare quella serenità che ad oggi si merita.
Giulia
Le consiglio di consultare un professionista proprio per ritrovare quella serenità che ad oggi si merita.
Giulia
Buonasera, quella che lei ha vissuto è probabilmente una forte paura perdere suo figlio. Molto spesso, in situazioni del genere ci facciamo forza per affrontare ciò che accade, per poi crollare quando la situazione si calma. Le consiglio di elaborare la situazione con un professionista, non appena se le sente
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Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando, nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico.
Resto a disposizione,anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Resto a disposizione,anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Salva, è comprensibile avere uno stato ansioso se dobbiamo fronteggiare situazioni che ci preoccupano riguardanti i nostri cari. Nel suo caso specifico affrontare un'esperienza come quella di un'operazione al cuore è davvero un evento stressante in una famiglia e quando succedono eventi molto stressanti tendiamo a metterci in uno stato d'allarme, anche quando questo allarme viene meno. Il suo sistema ha bisogno di riacquisire nuove risorse così da potersi permettere di non essere sempre attivo. Un percorso terapeutico l'aiuterebbe ad avere degli strumenti per non essere preda dei sintomi ansiosi. Se è interessanta ad approfondire, io sono a sua disposizione.
Dott.ssa Salvati Lavinia
Dott.ssa Salvati Lavinia
Gentilissim*,
capisco il suo stato d'animo in seguito all'operazione al cuore di suo figlio, e mi dispiace molto. È importante che riconosca e che accetti le sue emozioni. La preoccupazione per la salute di suo figlio è naturale, quindi provi a non giudicarsi. Condivida le sue preoccupazioni con persone amiche o con familiari che sappiano ascoltarla, questo può alleviare il peso emotivo e darle sollievo. Provi a prendersi cura si se stesso meditando, svolgendo attività fisica, cercando hobby piacevoli che possano in qualche modo contribuire a ridurre l'ansia che prova. Si informi sulla condizione di salute di suo figlio cercando notizie da fonti affidabili, chiedendo quindi al personale medico tutto ciò che possa farle meglio comprendere la situazione. Consideri la necessità di consultare un professionista della salute mentale, come uno psicologo, che può offrirle sostegno e consigli specifici per affrontare l'ansia e aiutarla a sviluppare strategie personalizzate per gestire l'angoscia che ora sente.
Ogni percorso verso il recupero emotivo è unico.
Sia gentile con se stesso e abbia fiducia, sono certa che con il tempo e con il giusto supporto professionale, potrà ritrovare il suo splendido equilibrio.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Sgorlon Annamaria
capisco il suo stato d'animo in seguito all'operazione al cuore di suo figlio, e mi dispiace molto. È importante che riconosca e che accetti le sue emozioni. La preoccupazione per la salute di suo figlio è naturale, quindi provi a non giudicarsi. Condivida le sue preoccupazioni con persone amiche o con familiari che sappiano ascoltarla, questo può alleviare il peso emotivo e darle sollievo. Provi a prendersi cura si se stesso meditando, svolgendo attività fisica, cercando hobby piacevoli che possano in qualche modo contribuire a ridurre l'ansia che prova. Si informi sulla condizione di salute di suo figlio cercando notizie da fonti affidabili, chiedendo quindi al personale medico tutto ciò che possa farle meglio comprendere la situazione. Consideri la necessità di consultare un professionista della salute mentale, come uno psicologo, che può offrirle sostegno e consigli specifici per affrontare l'ansia e aiutarla a sviluppare strategie personalizzate per gestire l'angoscia che ora sente.
Ogni percorso verso il recupero emotivo è unico.
Sia gentile con se stesso e abbia fiducia, sono certa che con il tempo e con il giusto supporto professionale, potrà ritrovare il suo splendido equilibrio.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Sgorlon Annamaria
Gentile utente, è importante che lei intraprenda un percorso di supporto psicologico per valutare meglio i vissuti e le emozioni che prova.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Buone Festività.
Dott. Luca Rochdi
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Buone Festività.
Dott. Luca Rochdi
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Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Sarebbe utile, in questo caso, essere supportato da un professionista ed intraprendere un percorso di supporto psicologico.
È comprensibile che l'esperienza del tuo figlio che è stato operato al cuore abbia generato un senso di ansia e preoccupazione in te. Anche se la situazione sembra ora sotto controllo e tuo figlio sta bene, è normale che tu possa ancora sentire una certa angoscia o preoccupazione residua.
Per superare questa angoscia, è importante affrontare i tuoi sentimenti in modo sano e cercare supporto quando necessario. Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti:
Comunicazione: Parla apertamente con il tuo partner, amici o familiari di fiducia riguardo ai tuoi sentimenti. Esprimere le tue preoccupazioni può alleviare il carico emotivo e offrirti un supporto emotivo.
Supporto professionale: Se l'ansia persiste o interferisce con la tua vita quotidiana, potresti considerare di rivolgerti a uno psicologo o uno psichiatra. Un professionista della salute mentale può aiutarti a esplorare le tue preoccupazioni in modo più approfondito e sviluppare strategie per gestire l'ansia.
Pratiche di auto-curare: Dedica del tempo a te stesso per praticare tecniche di rilassamento come la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga. Queste pratiche possono aiutarti a calmare la mente e a ridurre lo stress.
Sviluppare una rete di supporto: Cerca gruppi di supporto online o nella tua comunità di persone che hanno vissuto esperienze simili. Condividere le tue esperienze con gli altri che capiscono può essere molto rassicurante e ti farà sentire meno solo.
Concentrati sul presente: Focalizzati sul momento presente e su ciò che puoi fare per sostenere il benessere di tuo figlio oggi. Lascia andare le preoccupazioni sul futuro e concentrati su ciò che è sotto il tuo controllo ora.
Ricorda che è normale sentirsi ansiosi dopo un'esperienza medica importante, soprattutto quando coinvolge un familiare stretto. Con il tempo e con il supporto adeguato, è possibile superare questa angoscia e trovare un senso di pace e tranquillità.
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Gentile utente, è importante comprendere che l'ansia che stai provando potrebbe essere legata alla tua relazione con tuo figlio e alla preoccupazione per la sua salute.
Per superare questa angoscia, potresti considerare di lavorare su due livelli: individuale e relazionale.
A livello individuale, potresti esplorare le tue emozioni e pensieri legati all'esperienza dell'operazione di tuo figlio. Potresti trovare supporto nella condivisione delle tue emozioni con un terapeuta o un gruppo di sostegno e praticare tecniche di rilassamento come la meditazione per gestire l'ansia.
A livello relazionale, potresti cercare di rafforzare il legame con tuo figlio attraverso il sostegno emotivo e la comunicazione aperta. Potresti anche coinvolgere altri membri della famiglia o amici di fiducia per condividere le tue preoccupazioni e ottenere sostegno.
Inoltre, potrebbe essere utile lavorare sulla fiducia nel personale medico e nel sistema sanitario che ha seguito e curato tuo figlio, aiutandoti a sentirti più sicuro e tranquillo nel lasciare andare l'ansia legata all'operazione.
Ricorda che è normale provare preoccupazione per la salute dei propri cari, ma è importante trovare modi sani per gestire queste emozioni e mantenere un equilibrio emotivo. Se l'ansia persistesse o diventa troppo opprimente, potresti considerare di consultare un professionista della salute mentale per ulteriore supporto. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
Per superare questa angoscia, potresti considerare di lavorare su due livelli: individuale e relazionale.
A livello individuale, potresti esplorare le tue emozioni e pensieri legati all'esperienza dell'operazione di tuo figlio. Potresti trovare supporto nella condivisione delle tue emozioni con un terapeuta o un gruppo di sostegno e praticare tecniche di rilassamento come la meditazione per gestire l'ansia.
A livello relazionale, potresti cercare di rafforzare il legame con tuo figlio attraverso il sostegno emotivo e la comunicazione aperta. Potresti anche coinvolgere altri membri della famiglia o amici di fiducia per condividere le tue preoccupazioni e ottenere sostegno.
Inoltre, potrebbe essere utile lavorare sulla fiducia nel personale medico e nel sistema sanitario che ha seguito e curato tuo figlio, aiutandoti a sentirti più sicuro e tranquillo nel lasciare andare l'ansia legata all'operazione.
Ricorda che è normale provare preoccupazione per la salute dei propri cari, ma è importante trovare modi sani per gestire queste emozioni e mantenere un equilibrio emotivo. Se l'ansia persistesse o diventa troppo opprimente, potresti considerare di consultare un professionista della salute mentale per ulteriore supporto. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
Gentile utente, la sofferenza di una persona a noi cara porta sempre con sè un notevole sovraccarico emotivo. Il suo vissuto sembra essere commisurato a quanto accaduto a suo figlio. Nell'eventualità in caso in cui tale malessere dovesse persistere la invito a prendere in considerazione l'idea di intraprendere un percorso psicologico. Resto a disposizione per un colloquio - anche online. Saluti Dr.ssa Oliveri
Gentile utente,
capisco profondamente la sua preoccupazione e l'angoscia che può derivare dall'aver vissuto l'operazione al cuore di suo figlio. Anche se adesso le sue condizioni sono buone, è naturale continuare a sentirsi ansiosi. Per affrontare e superare questa angoscia che sembra essersi attaccata, ci sono diverse strategie che potrebbe considerare.
Innanzitutto, è importante accettare i suoi sentimenti. Riconoscere e accettare l'ansia senza giudicarla è un passo fondamentale. È del tutto normale sentirsi così dopo un'esperienza così stressante. Parlarne con persone di fiducia, come amici, familiari o un terapeuta, può essere molto utile. Il supporto emotivo che deriva dal condividere i propri sentimenti può alleviare notevolmente l'angoscia.
La pratica della mindfulness e della meditazione può aiutarla a concentrarsi sul momento presente, riducendo il rimuginio sui pensieri ansiosi. Queste tecniche aiutano a sviluppare una maggiore consapevolezza e a trovare calma interiore. In aggiunta, la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) potrebbe essere di grande aiuto. La CBT la può aiutare a identificare e modificare i pensieri negativi e irrazionali che alimentano la sua ansia, permettendole di sviluppare strategie più sane di gestione delle preoccupazioni.
Le tecniche di rilassamento, come esercizi di respirazione profonda, rilassamento muscolare progressivo e visualizzazione guidata, possono ridurre i sintomi fisici dell'ansia. Anche l'attività fisica regolare è molto benefica; l'esercizio fisico aiuta a ridurre l'ansia e migliora l'umore generale.
Mantenere una routine quotidiana strutturata può darle un senso di controllo e aiutare a ridurre l'ansia. Pianificare attività piacevoli e rilassanti può distrarre la mente dalle preoccupazioni. Inoltre, è importante dedicare del tempo a sé stesso per fare attività che le piacciono e che la rilassano. Prendersi cura di sé è essenziale per gestire lo stress.
Le consiglio di discutere queste opzioni con un professionista per determinare quale approccio sia più adatto alla sua situazione. Superare l'angoscia richiede tempo e pazienza, ma con il giusto supporto e le giuste tecniche, è possibile ritrovare un senso di calma e benessere.
Cordialità,
dott.ssa Pinella Chionna
capisco profondamente la sua preoccupazione e l'angoscia che può derivare dall'aver vissuto l'operazione al cuore di suo figlio. Anche se adesso le sue condizioni sono buone, è naturale continuare a sentirsi ansiosi. Per affrontare e superare questa angoscia che sembra essersi attaccata, ci sono diverse strategie che potrebbe considerare.
Innanzitutto, è importante accettare i suoi sentimenti. Riconoscere e accettare l'ansia senza giudicarla è un passo fondamentale. È del tutto normale sentirsi così dopo un'esperienza così stressante. Parlarne con persone di fiducia, come amici, familiari o un terapeuta, può essere molto utile. Il supporto emotivo che deriva dal condividere i propri sentimenti può alleviare notevolmente l'angoscia.
La pratica della mindfulness e della meditazione può aiutarla a concentrarsi sul momento presente, riducendo il rimuginio sui pensieri ansiosi. Queste tecniche aiutano a sviluppare una maggiore consapevolezza e a trovare calma interiore. In aggiunta, la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) potrebbe essere di grande aiuto. La CBT la può aiutare a identificare e modificare i pensieri negativi e irrazionali che alimentano la sua ansia, permettendole di sviluppare strategie più sane di gestione delle preoccupazioni.
Le tecniche di rilassamento, come esercizi di respirazione profonda, rilassamento muscolare progressivo e visualizzazione guidata, possono ridurre i sintomi fisici dell'ansia. Anche l'attività fisica regolare è molto benefica; l'esercizio fisico aiuta a ridurre l'ansia e migliora l'umore generale.
Mantenere una routine quotidiana strutturata può darle un senso di controllo e aiutare a ridurre l'ansia. Pianificare attività piacevoli e rilassanti può distrarre la mente dalle preoccupazioni. Inoltre, è importante dedicare del tempo a sé stesso per fare attività che le piacciono e che la rilassano. Prendersi cura di sé è essenziale per gestire lo stress.
Le consiglio di discutere queste opzioni con un professionista per determinare quale approccio sia più adatto alla sua situazione. Superare l'angoscia richiede tempo e pazienza, ma con il giusto supporto e le giuste tecniche, è possibile ritrovare un senso di calma e benessere.
Cordialità,
dott.ssa Pinella Chionna
Gentile, Capisco profondamente la sua ansia, soprattutto dopo l'operazione al cuore di suo figlio. È del tutto naturale sentirsi così dopo un'esperienza così intensa. Per superare questa angoscia che le si è attaccata addosso, accolga le sue emozioni con gentilezza verso se stesso e consideri di parlare con un terapeuta. Con il tempo e il supporto giusto, troverà un nuovo equilibrio e serenità.
Distinti Saluti
Distinti Saluti
Gentile utente, l'ansia per il figlio è del tutto normale e comprensibile. Per imparare a gestire questa ansia dovrebbe iniziare un percorso con un professionista. Saluti, Dott. Antonello Deriu
Salve, evidentemente lo stress accumulato le impedisce di tornare ad uno stato rilassato.
Iniziare un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a gestire l’ansia non elaborata.
La mindfulness la potrebbe senz’altro aiutare molto.
Saluti dott.ssa Sandra Petralli
Iniziare un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a gestire l’ansia non elaborata.
La mindfulness la potrebbe senz’altro aiutare molto.
Saluti dott.ssa Sandra Petralli
Gentile utente, comprendo la sua preoccupazione data la situazione che avete vissuto. Credo che potrebbe essere utile rivolgersi ad un professionista psicologo e/o psicoterapeuta con il quale condividere la fatica da lei sperimentata in questo momento. Accogliere emozioni e vissuti potrà aiutarla a metabolizzare quanto accaduto, gestendo le preoccupazioni associate.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.
Dot. Stella Tessicini
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.
Dot. Stella Tessicini
Capisco quanto possa essere difficile affrontare l'ansia, specialmente quando riguarda la salute di una persona tanto cara come un figlio. La paura e l'angoscia che provi sono una reazione naturale dopo un'esperienza tanto intensa, come quella di un intervento chirurgico. È normale che, anche se ora tutto sembra andare meglio, l'ansia possa rimanere come un peso emotivo difficile da gestire.
Per affrontare questa angoscia, potrebbe essere utile parlare con un professionista, come uno psicologo, per esplorare e comprendere meglio le tue emozioni. La terapia può aiutarti a lavorare sulla gestione dell'ansia e a trovare modi per tranquillizzarti. Inoltre, trovare momenti per te stesso, in cui puoi rilassarti e prendere una pausa dalle preoccupazioni, può aiutare a ridurre il livello di stress.
Anche condividere i tuoi sentimenti con chi ti sta vicino, o con altri genitori che hanno vissuto esperienze simili, potrebbe offrirti un supporto importante. Non devi affrontare tutto da solo, e prenderti cura della tua salute mentale è fondamentale per stare bene anche per tuo figlio. Sei un genitore molto forte, e riconoscere questa difficoltà è il primo passo verso il benessere.
Per affrontare questa angoscia, potrebbe essere utile parlare con un professionista, come uno psicologo, per esplorare e comprendere meglio le tue emozioni. La terapia può aiutarti a lavorare sulla gestione dell'ansia e a trovare modi per tranquillizzarti. Inoltre, trovare momenti per te stesso, in cui puoi rilassarti e prendere una pausa dalle preoccupazioni, può aiutare a ridurre il livello di stress.
Anche condividere i tuoi sentimenti con chi ti sta vicino, o con altri genitori che hanno vissuto esperienze simili, potrebbe offrirti un supporto importante. Non devi affrontare tutto da solo, e prenderti cura della tua salute mentale è fondamentale per stare bene anche per tuo figlio. Sei un genitore molto forte, e riconoscere questa difficoltà è il primo passo verso il benessere.
È del tutto naturale provare ansia e angoscia dopo un evento così significativo come l'intervento al cuore di un figlio. Anche se ora è tutto ok, il tuo sistema emotivo potrebbe non adattarsi ancora alla nuova realtà, continuando a reagire con paura e preoccupazione.
Per gestire questa angoscia, potrebbe essere utile:
Accettare le emozioni – Non giudicarti per ciò che provi. L'ansia è una risposta normale a situazioni di grande stress.
Concederti del tempo – La paura non scompare immediatamente. Dai spazio alle emozioni, ma senza lasciarti travolgere.
Concentrati sul presente – La Mindfulness può aiutarti a radicarti nel "qui e ora", riducendo la tendenza a rimuginare su possibili scenari futuri.
Condividere i tuoi pensieri – Parlare con amici, familiari o con altre persone che hanno vissuto esperienze simili può consigliare sostegno emotivo.
Curare te stesso – Dedica tempo ad attività che ti rilassano e ti danno piacere, aiuta la tua mente a ritrovare equilibrio.
Nonostante questi suggerimenti, l'ansia persistente merita attenzione. Rivolgersi ad uno specialista può aiutarti ad esplorare più a fondo queste emozioni, offrendo strumenti concreti per affrontarle e ritrovare serenità.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Per gestire questa angoscia, potrebbe essere utile:
Accettare le emozioni – Non giudicarti per ciò che provi. L'ansia è una risposta normale a situazioni di grande stress.
Concederti del tempo – La paura non scompare immediatamente. Dai spazio alle emozioni, ma senza lasciarti travolgere.
Concentrati sul presente – La Mindfulness può aiutarti a radicarti nel "qui e ora", riducendo la tendenza a rimuginare su possibili scenari futuri.
Condividere i tuoi pensieri – Parlare con amici, familiari o con altre persone che hanno vissuto esperienze simili può consigliare sostegno emotivo.
Curare te stesso – Dedica tempo ad attività che ti rilassano e ti danno piacere, aiuta la tua mente a ritrovare equilibrio.
Nonostante questi suggerimenti, l'ansia persistente merita attenzione. Rivolgersi ad uno specialista può aiutarti ad esplorare più a fondo queste emozioni, offrendo strumenti concreti per affrontarle e ritrovare serenità.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Salve, è possibile che l'intervento al cuore di suo figlio abbia costituito per lei un momento traumatico e quindi, come tale, continui a generare in lei degli effetti, anche se quella situazione si è conclusa nella concretezza. Per questo potrebbe essere opportuno per lei affrontare insieme ad uno psicoterapeuta questa situazione, specie se le si presenta di frequente, in modo da poter recuperare gradualmente una sua serenità.
Salve, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Potrebbe essere d'aiuto un percorso psicologico per aiutarla a superare queste paure, del tutto lecite dopo quello che ha vissuto.
Gentile utente,
è comprensibile che, dopo un’esperienza così intensa e delicata come l’operazione di suo figlio, l’ansia persista anche ora che la situazione sembra essersi stabilizzata. Potrebbe avere bisogno di tempo per “disattivare” lo stato di allerta costante.
Se sente il bisogno di parlarne, la invito a farlo con qualcuno di fidato o con un professionista. Condividere il proprio stato d’animo può alleggerire il peso dell’angoscia.
Se desidera discuterne ulteriormente e ricevere il supporto di cui ha bisogno, non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, Dott.ssa Giulia Bellagamba
è comprensibile che, dopo un’esperienza così intensa e delicata come l’operazione di suo figlio, l’ansia persista anche ora che la situazione sembra essersi stabilizzata. Potrebbe avere bisogno di tempo per “disattivare” lo stato di allerta costante.
Se sente il bisogno di parlarne, la invito a farlo con qualcuno di fidato o con un professionista. Condividere il proprio stato d’animo può alleggerire il peso dell’angoscia.
Se desidera discuterne ulteriormente e ricevere il supporto di cui ha bisogno, non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, Dott.ssa Giulia Bellagamba
Buonasera, la sua preoccupazione è comprensibile; da questa breve descrizione è difficile suggerirle come superare questo momento così difficile. Probabilmente la soluzione migliore potrebbe essere confrontarsi con un professionista che possa ascoltarla attentamente e comprendere la situazione in modo più approfondito, così da valutare insieme a lei come rispondere a questo stato d'ansia.
Gentile utente, dopo un evento traumatico è normale sviluppare vissuti di ansia. E' bene sapere che, in generale, essa è un'emozione che non può essere eliminata al pari di tutte le altre emozioni. Attraverso un percorso di psicoterapia, però, è possibile imparare a gestire i meccanismi psicologici che la innescano e la mantengono in modo da acquisire una sufficiente esperienza nel gestire l’ansia, tanto che i piccoli livelli di ansia quotidiana non la turberanno più.
Buon giorno questa angoscia che lei vive è purtroppo una forma di trauma che lei ha vissuto per la malattia di suo figlio, se andando avanti dovesse continuare e persistere questo stato con le immagini disturbanti relative agli eventi specifici, le consiglio di fare alcune sedute psicoterapiche con il metodo EMDR specifico per il superamento e la rielaborazione delle situazioni traumatiche
spero di esserle stata utile
spero di esserle stata utile
Salve, lei ha vissuto un episodio di vita molto delicato. Potrebbe esserle d'aiuto parlarne con un professionista della salute mentale, in modo da riuscire a gestire le sue emozioni.
Buonasera, capisco quello che sta scrivendo e capisco anche che questo le possa arrecare del disagio e che lei lo voglia affrontare. Insieme possiamo trovare una serenità quotidiana, andando alla ricerca dei significati, dei perchè alcune cose ci smuovo e ci fanno soffrire mentre altre no. possiamo insieme imparare delle strategie concrete che possono aiutare a vedere le cose da un altro punto di vista e capire come migliorare la situazione. Mi contatti per fissare un incontro e insieme capiremo come posso esserle utile. Dott.ssa Alessandra Corti
Buongiorno utente,
mi dispiace per la situazione di suo figlio e sono felice che ora, come ci ha scritto, è tutto ok. Questa situazione, con tutta probabilità, le ha attivato una grande preoccupazione, che vista la circostanza di cui narra (intervento al cuore), può essere considerata del tutto fisiologica. L'angoscia attuale di cui parla, come da lei detto, è collegata a questo evento; in questa situazione di emergenza, il focus è stato "la salute di suo figlio", e, presumibilmente, in questa situazione non c'è stato abbastanza spazio per le sue emozioni (tristezza, rabbia, preoccupazione, ecc.), che a distanza di tempo tornano a bussare alla sua porta e sentono la necessità di essere espresse e validate. Potrebbe esserle d'aiuto incontrare un professionista psicologo/a che possa inquadrare al meglio la situazione attuale (sono necessarie ulteriori informazioni) e che la passa sostenere in questo percorso.
Auguri per tutto,
rimango a disposizione,
dott.ssa Baratto
mi dispiace per la situazione di suo figlio e sono felice che ora, come ci ha scritto, è tutto ok. Questa situazione, con tutta probabilità, le ha attivato una grande preoccupazione, che vista la circostanza di cui narra (intervento al cuore), può essere considerata del tutto fisiologica. L'angoscia attuale di cui parla, come da lei detto, è collegata a questo evento; in questa situazione di emergenza, il focus è stato "la salute di suo figlio", e, presumibilmente, in questa situazione non c'è stato abbastanza spazio per le sue emozioni (tristezza, rabbia, preoccupazione, ecc.), che a distanza di tempo tornano a bussare alla sua porta e sentono la necessità di essere espresse e validate. Potrebbe esserle d'aiuto incontrare un professionista psicologo/a che possa inquadrare al meglio la situazione attuale (sono necessarie ulteriori informazioni) e che la passa sostenere in questo percorso.
Auguri per tutto,
rimango a disposizione,
dott.ssa Baratto
Buongiorno, prima di tutto vorrei dirle che è perfettamente comprensibile se, dopo un evento così importante, non si riesce a ristabilire in autonomia o in tempi brevi la serenità emotiva che si aveva in precedenza. Quando un genitore vive un'intensa paura riguardo la salute del proprio bambino, può reagire sviluppando una forma di iper-vigilanza che fa sì che corpo e mente restino "in allarme" anche quando la situazione di pericolo è passata. L'angoscia che lei descrive non è una mancanza o una debolezza ma solamente lo strascico della grandissima paura che lei come genitore ha provato e la manifestazione del bisogno di elaborare ciò che ha vissuto. È importante riconoscere queste emozioni e chiedere un supporto in quanto i bambini percepiscono questi stati d'animo nei genitori, anche quando si cerca di mascherarli, e ciò può influenzare il loro benessere emotivo. Un saluto cordiale.
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto. Quando si affrontano situazioni così delicate legate alla salute di un figlio, è naturale che l’ansia persista anche dopo che, fortunatamente, tutto sembra andare per il meglio. È come se il corpo e la mente facessero fatica a “staccarsi” da quel periodo di allarme continuo. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Buongiorno,
quello che sta vivendo è perfettamente comprensibile. Quando un figlio affronta un intervento importante come quello al cuore, anche se poi tutto va bene, l’impatto emotivo può lasciare una traccia profonda. È come se il corpo e la mente restassero in uno stato di allerta, anche quando il pericolo è passato.
L’angoscia che descrive non è un segno di debolezza, ma la naturale risposta di un genitore che ha vissuto una grande paura. Per iniziare a superarla, può essere utile dare spazio e voce a queste emozioni, magari in un percorso di supporto psicologico che le permetta di rielaborare quanto accaduto e ritrovare un senso di sicurezza.
Aver riconosciuto questa difficoltà e aver chiesto aiuto è già un primo passo importante.
quello che sta vivendo è perfettamente comprensibile. Quando un figlio affronta un intervento importante come quello al cuore, anche se poi tutto va bene, l’impatto emotivo può lasciare una traccia profonda. È come se il corpo e la mente restassero in uno stato di allerta, anche quando il pericolo è passato.
L’angoscia che descrive non è un segno di debolezza, ma la naturale risposta di un genitore che ha vissuto una grande paura. Per iniziare a superarla, può essere utile dare spazio e voce a queste emozioni, magari in un percorso di supporto psicologico che le permetta di rielaborare quanto accaduto e ritrovare un senso di sicurezza.
Aver riconosciuto questa difficoltà e aver chiesto aiuto è già un primo passo importante.
Buongiorno, la ringrazio per la domanda.
Comprendo la sua angoscia nel riuscire a superare quanto accaduto.
Sicuramente questo evento l'ha portata ad ampliare il suo sentire rispetto a questo.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla, non tanto a superare nell'immediato questa sua sensazione, quanto piuttosto a dare significato al proprio vissuto e al proprio sentire.
Grazie
Comprendo la sua angoscia nel riuscire a superare quanto accaduto.
Sicuramente questo evento l'ha portata ad ampliare il suo sentire rispetto a questo.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla, non tanto a superare nell'immediato questa sua sensazione, quanto piuttosto a dare significato al proprio vissuto e al proprio sentire.
Grazie
Buongiorno, posso solo immaginare quanto possa essere stato spaventoso attraversare un'esperienza così delicata come l'operazione al cuore di suo figlio. È del tutto naturale e comprensibile che un evento di questa portata abbia lasciato in lei un'angoscia difficile da scuotere.
Il fatto che questa ansia sia rimasta 'attaccata addosso', come la descrive lei, anche ora che suo figlio sta bene, ci dice qualcosa di importante. A volte, dopo eventi così intensi, l'ansia continua a svolgere una funzione - forse quella di mantenerci vigili, di sentire che stiamo proteggendo chi amiamo, o può raccontare di paure più profonde che meritano di essere comprese.
Potrebbe valutare di esplorare insieme a un professionista cosa rappresenta per lei questa angoscia persistente, quale significato ha assunto nella sua vita in questo momento e come poter ritrovare un senso di serenità senza sentire di 'abbassare la guardia'.
Un saluto, dott.ssa Baiocchi
Il fatto che questa ansia sia rimasta 'attaccata addosso', come la descrive lei, anche ora che suo figlio sta bene, ci dice qualcosa di importante. A volte, dopo eventi così intensi, l'ansia continua a svolgere una funzione - forse quella di mantenerci vigili, di sentire che stiamo proteggendo chi amiamo, o può raccontare di paure più profonde che meritano di essere comprese.
Potrebbe valutare di esplorare insieme a un professionista cosa rappresenta per lei questa angoscia persistente, quale significato ha assunto nella sua vita in questo momento e come poter ritrovare un senso di serenità senza sentire di 'abbassare la guardia'.
Un saluto, dott.ssa Baiocchi
Gentile utente, la ringrazio per la condivisione.
Quando si devono fronteggiare i problemi di salute di un proprio caro, soprattutto qualcuno così vicino a noi e insostituibile, come un figlio, è impossibile non provare angoscia intensa.
Questi forti sentimenti sono una testimonianza di quanto bene vogliamo alla persona, e probabilmente, nonostante la situazione si sia stabilizzata, per lungo tempo ha dovuto combattere con una forte incertezza, non sapere se da un momento all'altro la situazione di suo figlio si sarebbe potuta aggravare, e da lì cosa sarebbe successo.
Questi stati di grande ansia/angoscia, che perdurano per un certo periodo, lasciano una specie di cicatrice nella nostra psiche, arrivano a definire la nostra esperienza di vita, ed è forse troppo chiederci di potercene sbarazzare a comando; è anche possibile che serva del tempo per "lasciare andare" progressivamente questo stato emotivo.
Capisco anche che possa essere stancante e frustrante dover convivere con questi vissuti, anche quando si vorrebbe solamente gioire per il recupero della salute.
Se sente che questi stati di angoscia sono troppo intensi ed ingestibili, e le creano grave disagio, le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta e/o psichiatra. I professionisti della salute mentale sono estremamente competenti nella gestione delle proprie emozioni e nell'elaborazione del trauma, uno psichiatra potrebbe inoltre valutare un possibile supporto farmacologico.
Le auguro un buon proseguimento, sperando che questa situazione possa risolversi al più presto, cordiali saluti dott. Niccolò Orsi Bandini.
Quando si devono fronteggiare i problemi di salute di un proprio caro, soprattutto qualcuno così vicino a noi e insostituibile, come un figlio, è impossibile non provare angoscia intensa.
Questi forti sentimenti sono una testimonianza di quanto bene vogliamo alla persona, e probabilmente, nonostante la situazione si sia stabilizzata, per lungo tempo ha dovuto combattere con una forte incertezza, non sapere se da un momento all'altro la situazione di suo figlio si sarebbe potuta aggravare, e da lì cosa sarebbe successo.
Questi stati di grande ansia/angoscia, che perdurano per un certo periodo, lasciano una specie di cicatrice nella nostra psiche, arrivano a definire la nostra esperienza di vita, ed è forse troppo chiederci di potercene sbarazzare a comando; è anche possibile che serva del tempo per "lasciare andare" progressivamente questo stato emotivo.
Capisco anche che possa essere stancante e frustrante dover convivere con questi vissuti, anche quando si vorrebbe solamente gioire per il recupero della salute.
Se sente che questi stati di angoscia sono troppo intensi ed ingestibili, e le creano grave disagio, le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta e/o psichiatra. I professionisti della salute mentale sono estremamente competenti nella gestione delle proprie emozioni e nell'elaborazione del trauma, uno psichiatra potrebbe inoltre valutare un possibile supporto farmacologico.
Le auguro un buon proseguimento, sperando che questa situazione possa risolversi al più presto, cordiali saluti dott. Niccolò Orsi Bandini.
Buongiorno,
l'ansia è un'emozione secondaria che segnala che siamo a disagio o preoccupati per qualcosa.
E' molto normale nella sua situazione provarla.
Provi a darle spazio e ad accettarla, provi a darle un senso, vedrà che col tempo si attenuerà.
Se ci si impone di non avere mai ansia o angoscia ( a parte il fatto che non è possibile non provarle nella nostra vita) si rischia di peggiorarle e di volerle controllarle cosichè potrebbero sfociare in un disturbo ossessivo compulsivo.
Saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
l'ansia è un'emozione secondaria che segnala che siamo a disagio o preoccupati per qualcosa.
E' molto normale nella sua situazione provarla.
Provi a darle spazio e ad accettarla, provi a darle un senso, vedrà che col tempo si attenuerà.
Se ci si impone di non avere mai ansia o angoscia ( a parte il fatto che non è possibile non provarle nella nostra vita) si rischia di peggiorarle e di volerle controllarle cosichè potrebbero sfociare in un disturbo ossessivo compulsivo.
Saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
Buongiorno, capisco quanto questa situazione possa essere fonte di ansia, soprattutto dopo un intervento così delicato. È naturale sentirsi preoccupati per la salute di un figlio, e anche se le cose sembrano andare meglio, l’angoscia può rimanere come un peso difficile da scrollarsi di dosso. L'ansia spesso nasce dalla paura del futuro, e sebbene tu non possa controllare tutto ciò che accadrà, puoi concentrarti su ciò che è sotto il tuo controllo, come la salute di tuo figlio nel presente. Cercare di vivere nel qui e ora, facendo attenzione ai miglioramenti che ci sono stati, può aiutare a ridurre l’ansia. Parlare con qualcuno che ti capisce (un partner, un amico, o anche un professionista) può fare una grande differenza. A volte, esternare le proprie preoccupazioni aiuta a ridurre il carico emotivo e a sentirsi meno soli. Le preoccupazioni possono essere amplificate dal nostro pensiero costante di ciò che potrebbe accadere. Cerca di limitare la tendenza a proiettare il futuro in modo negativo. Un percorso di supporto psicologico, magari con un terapeuta specializzato in ansia, potrebbe aiutarti ad esplorare le radici della tua angoscia e trovare strategie personalizzate per affrontarla. Se vorrai approfondire resto a disposizione. Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Il primo passo importante è riconoscere che le tue emozioni sono valide e che la preoccupazione per tuo figlio, specialmente dopo un'operazione, è una reazione comprensibile. Però, se questa ansia diventa costante e ti impedisce di godere del miglioramento della sua condizione, potrebbe essere utile cercare di affrontarla con consapevolezza e gradualità.
Dott.ssa Giulia Raiano
Il primo passo importante è riconoscere che le tue emozioni sono valide e che la preoccupazione per tuo figlio, specialmente dopo un'operazione, è una reazione comprensibile. Però, se questa ansia diventa costante e ti impedisce di godere del miglioramento della sua condizione, potrebbe essere utile cercare di affrontarla con consapevolezza e gradualità.
Buongiorno,
Cara utente, è comprensibile che dopo un’esperienza così forte e spaventosa come l’intervento al cuore di suo figlio, l’ansia faccia fatica ad andarsene. Anche se oggi la situazione clinica è stabile, le emozioni vissute in quel periodo possono lasciare una traccia profonda, e il corpo e la mente restano “in allerta”, come se il pericolo non fosse davvero finito.
Quella che descrive è una reazione comune dopo eventi che mettono a dura prova la sicurezza e il controllo: non è un segno di debolezza, ma una conseguenza naturale dello stress vissuto.
Per superare quest’angoscia può essere utile parlarne con uno psicologo, che la aiuti a rielaborare l’esperienza e a ridurre la paura che qualcosa possa succedere di nuovo.
Nel frattempo, provi a darsi il permesso di riconoscere quanto ha affrontato e quanto ha fatto per suo figlio, il fatto che l’ansia ci sia ancora mostra solo quanto profondo sia stato l’amore e il timore vissuto, non che lei non sia forte. Un caro saluto
Cara utente, è comprensibile che dopo un’esperienza così forte e spaventosa come l’intervento al cuore di suo figlio, l’ansia faccia fatica ad andarsene. Anche se oggi la situazione clinica è stabile, le emozioni vissute in quel periodo possono lasciare una traccia profonda, e il corpo e la mente restano “in allerta”, come se il pericolo non fosse davvero finito.
Quella che descrive è una reazione comune dopo eventi che mettono a dura prova la sicurezza e il controllo: non è un segno di debolezza, ma una conseguenza naturale dello stress vissuto.
Per superare quest’angoscia può essere utile parlarne con uno psicologo, che la aiuti a rielaborare l’esperienza e a ridurre la paura che qualcosa possa succedere di nuovo.
Nel frattempo, provi a darsi il permesso di riconoscere quanto ha affrontato e quanto ha fatto per suo figlio, il fatto che l’ansia ci sia ancora mostra solo quanto profondo sia stato l’amore e il timore vissuto, non che lei non sia forte. Un caro saluto
Buonasera, prenda in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso di sostegno psicologico.
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