Buongiorno, avrei bisogno di aiuto. Vi spiego il mio problema, ho paura a guidare, in particolare

60 risposte
Buongiorno, avrei bisogno di aiuto.
Vi spiego il mio problema, ho paura a guidare, in particolare quando sono con l'istruttore, che pure non mi aiuta perché ha poca pazienza, mi mette ansia, e mi blocco
Mentre quando guido con il mio ragazzo, non vado così male, sono più tranquilla e riesco a fare le cose molto meglio. Che posso fare?
Dott. Valeriano Fiori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, servirebbero ulteriori informazioni per poterle dare una risposta esaustiva. Potrebbe essere un problema legato all’ansia. Ha pensato a un consulto psicologico?
Buona giornata.
Dott. Fiori

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi dispiace molto per la situazione poiché comprendo quanto disagio possa sperimentare. È da capire, A mio avviso, quali pensieri e vissuti emotivi subentrano nel momento in cui si trova a dover fare le guide con l’istruttore. Bisogna capire se lei in generale ha paura di guidare oppure solo in specifiche situazioni. Credo che possa essere utile per esplorare meglio tali aspetti e cercare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche evitare che il tutto si irrigidisca ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Sabrina Germi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Castegnero
Gentile utente,
mi dispiace per il suo disagio. Da ciò che scrive non è chiaro se si tratta di paura o ansia, quali sono i sintomi specifici che lei avverte e in che modo si "blocca", se la paura subentra in specifiche situazioni/strade, se cresce esclusivamente con l'istruttore, o ancora se la paura si manifesta in seguito ad un evento specifico (trauma) oppure no.
Credo sia necessario approfondire il suo vissuto, capire se si tratta di ansia o di fobia, esistono tecniche terapeutiche specifiche per affrontare queste problematiche.
Se volesse approfondire le segnalo alcuni libri scritti da Giorgio Nardone e che trattano l’argomento: “Paura, panico, fobie” e “Oltre i limiti della paura”.
A disposizione,
cordiali saluti.
dr. Germi
Dott.ssa Erika Conti
Psicologo
Celle Ligure
Buona sera gentile Utente, comprendo il suo disagio, la paura di guidare può essere legata ad una problematica di ansia, è anche identificata in termini specifici con il nome di amaxofobia.
Innanzitutto potrebbe valutare di cambiare istruttore, se la persona che le fa lezione di guida ora la mette a disagio è un suo pieno diritto farlo presente e chiedere un altro istruttore.
Resto a sua disposizione per qualsiasi approfondimento.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Dott.ssa Ilaria Rasi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buonasera, potrebbe prima di tutto tentare di comunicare con il proprio istruttore. Se nonostante questo, il sintomo dovesse persistere può valutare la possibilità di un consulto psicologico per verificare l'eventuale presenza di altre motivazioni. Rimango a disposizione, un saluto
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buonasera, prima di tutto posso immaginare quanto possa essere faticoso. Guidare alle volte può recare grande preoccupazione. Queste paure possono derivare da tante cose diverse, le quali sarebbe meglio indagare con un professionista.
La domanda che mi verrebbe da porle è: "cosa davvero la spaventa?"; "quale è la situazione più terribile che si immagina?".
Rimanendo però sul qui ed ora, tenga sempre a mente che può sempre cambiare istruttore se questa persona non la fa sentire a suo agio. Nessuno la obbliga a proseguire con questo istruttore. Riflettere però sul perchè questa persona non la mette a suo agio potrebbe essere uno spunto di riflessione per il futuro.
Rimango a sua disposizione, un saluto Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Tania Farris
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Il suo ragazzo è sicuramente qualcuno con cui ha più confidenza rispetto all'istruttore di guida, in generale soffre d'ansia a relazionarsi con gli/le altri/e?
Dott.ssa Federica Carbone
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, fare qualcosa di sconosciuto ci fa provare ansia e paura, probabilmente la fiducia che ha verso il suo ragazzo le permette di sentirsi più sicura, al contrario l'istruttore, per quanto competente, è una persona che conosce poco e che, da ciò che dice, le trasmette ansia quindi inevitabilmente non la pone nelle giuste condizioni per ricevere aiuto. Si faccia affiancare da persone che le tramettono fiducia e calma e riuscirà pian piano a sentirsi più sicura e acquisire dimestichezza alla guida.
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Quanto si lascia condizionare dalla mancanza di pazienza dell'istruttore? Col suo ragazzo può sentirsi più tranquilla perché è più paziente? A volte si ha paura di fare le cose per ansie proprie, altre perché ci si lascia coinvolgere dal modo di fare ansioso degli altri.
Ne parli con l'istruttore e valuti un eventuale consulto psicologoco per comprendere quale può essere la causa della sua paura di guidare. Distinti saluti
Dott.ssa Miryam Pinnella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Terni
Gentile utente buonasera, imparare a guidare è uno degli eventi più importanti della nostra vita. Per molti può rappresentare il raggiungimento di un idea di indipendenza e di distacco da dinamiche ben consolidate (es. Farsi accompagnare in macchina dai propri genitori, dal proprio ragazzo ...). È normale anche la preoccupazione "del principiante"e se vogliamo anche un po' di ansia. Sarebbe utile per Lei lavorare assieme ad un professionista per capire come mai la sua paura diventa importante quando è con l istruttore e diminuisce quando si trova con il suo ragazzo. La paura ci è utile per sfuggire ad una minaccia. Ci dobbiamo chiedere da quale minaccia stiamo cercando di sfuggire?
Rimango a disposizione per qualsiasi sua domanda o chiarimento anche on line. Saluti Dr.ssa Miryam Pinnella
Dr. Fabio Spagnolo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente,
Comprendo benissimo il suo disagio, mettersi alla guida le prime volte metti in gioco tante paure e può dar luogo alle difficoltà di ansia che lei espone. Dalle informazioni che ci porta sembra che entrino in gioco dinamiche relazioni che sarebbe sicuramente interessante per lei approfondire con una consulenza psicologica, altre suggerimenti 'immediati' potrebbero essere il parlarne con gli interessati - l'istruttore- così come cambiare scuola guida ma è importante che sia lei stessa a decidere la scelta che ritiene più funzionale. Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento, Saluti, Dr. Fabio Spagnolo
Dr. Roberto Greco
Psicologo, Psicologo clinico
Nociglia
Salve. La ringrazio innanzitutto per aver voluto condividere un aspetto della sua vita così delicato. Innanzitutto, mi sento di consigliarle di esprimere le perplessità che ha al suo istruttore di guida. Imparare a guidare un’auto è un momento cruciale nella vita di ciascuno e non tutti hanno le stesse modalità di approccio: ciò non toglie che vivere quest’esperienza con calma e rilassatezza sia auspicabile. Ipotizzo che il fatto che lei non provi ansia mentre ha accanto il suo ragazzo durante le guide sia dettato dalla familiarità che ha con quest’ultimo. Le posso consigliare di parlare con il suo istruttore di questa sua situazione perché è nel suo diritto farlo, valutando poi come agire a seconda della risposta dell’istruttore. Un bravo istruttore sa, prima che insegnare, ascoltare i dubbi e le perplessità. Esprimere il proprio disagio è un primo passo verso la conoscenza di sé. Sarà lei poi a valutare se intraprendere un percorso psicologico, valutando se episodi ansiosi si presentano anche aldilà di questo contesto. Resto a disposizione. Le auguro il meglio. Dott. Greco
Dott.ssa Viola Barucci
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno, bisognerebbe capire qualcosa di più. Senza dubbio il fidanzato è una persona di cui si fida e la mette a suo agio, l’istruttore è una persona sconosciuta e sembra anche poco paziente. Comunque il guidare è collegato metaforicamente e non solo a molte cose. Provi ad intraprendere un percorso di psicoterapia per affrontare al meglio ciò che sente.
Dott. ssa V. Barucci
Dott.ssa Rosalia Sutera
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Palermo
Buongiorno, leggendo le sue parole ho pensato a quanto dev'essere difficile potersi sperimentare in qualcosa di nuovo se "mi sento sotto stress".
Che cosa le impedisce di potersi confrontare con l'istruttore? Di esprimere come si sente nella relazione con lui e ciò di cui ha bisogno, per mettersi nelle condizioni di poter apprendere, nel rispetto dei suoi tempi e dei suoi bisogni?
Dott.ssa Alessandra Morosinotto
Psicologo, Psicologo clinico
Alessandria
Buongiorno, è comprensibile il suo stato d'ansia in un momento di tensione come una lezione di guida, soprattutto se ciò avviene in un clima poco rassicurante. Le consiglio un consulto psicologico. E' possibile che con pochi incontri riesca a trovare una strategia su misura per lei per affrontare al meglio questi episodi.
Resto a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Alessandra Morosinotto
Dott. Stefano Scaccia
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Ricette semplici non ne conosco. Il sintomo è un campanello di allarme. Il sintomo non è il problema, è ciò che ci obbliga a prendere atto dell'esistenza di un problema. Ed è questo che è necessario indagare. Guidare significa acquisire una autonomia. Cosa è per lei il divenire autonoma? Chi è il suo ragazzo? Chi è questo istruttore? Ecc.
Dott.ssa Paola Trombini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Gentile utente, mi sembra di capire che con il suo ragazzo che è per lei una persona conosciuta e di fiducia si sente più tranquilla, mentre con l’istruttore non conosciuto c’è maggiore tensione, soprattutto perché lui è poco paziente. Le consiglio di provare a condividere con l’istruttore il suo vissuto e di valutare insieme di trovare migliori strategie relazionali tra di voi. Se non fosse sufficiente può prendere in considerazione l’idea di fare qualche colloquio psicologico per lavorare sul suo senso di sicurezza e sulla gestione dell’ansia. Resto disponibile, un cordiale saluto, Dott.ssa Paola Trombini
Dott. Riccardo Scalcinati
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Vimercate
Gentile persona,

sarebbe funzionale per lei provare a condividere con il suo istruttore come si sente quando guida in sua presenza, qualora non foste questo un cambiamento auspicabile da parte sua il solo fatto di averlo messo in parola potrebbe aiutarla a sentirsi più a suo agio e dunque ad avere performance differenti. Abbia fiducia in lei stessa perché questo potrebbe servirle nella vita ad affrontare tutte le sfide. Rimango a disposizione.

Dott. Riccardo Scalcinati

Dott.ssa Melania Filograna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lequile
Salve, capisco che una situazione più formale con l'istruttore di guida possa metterla a disagio. Da quello che scrive non si tratta di una fobia specifica verso il guidare l'auto in quanto con il suo ragazzo riesce nonostante prova un po' di attivazione psicofisiologica.
Ha provato a parlare con l'istruttore di guida esprimendo il disagio che prova quando le rivolge una critica e chiedendo che le potrebbe essere d'aiuto se lo facesse in modo diverso magari utilizzando un tono di voce moderato.
Capisco che in una situazione nuova e che la espone al giudizio dell'altro non è del tutto naturale da gestire e che potrebbe portare a sperimentare dei livelli alti di ansia.
Sono sicura che esprimendo il proprio bisogno al suo istruttore di guida, in un clima accogliente e non giudicante, le ritornerà utile per ridurre l'ansia durante la pratica.
Rimango a disposizione per domande e dubbi
Buona giornata
Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno,
Ha provato a dire al suo istruttore come si sente quando guida con lui?
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentilissima,
le informazioni da Lei fornite sono esigue per poterle dare una risposta esaustiva. Sembra trattarsi di una difficoltà legata alla sfera dell'ansia.. ha pensato di rivolgersi ad uno specialsta?
cordiali saluti
AV
Dott.ssa Lucia Borchia
Psicologo, Psicoterapeuta, Logopedista
Fano
probabilmente hanno ragione alcuni miei colleghi nel dire che sono poche le informazioni per poterle dare una risposta esaustiva. Penso che il conseguimento della patente sia un momento importante nel percorso di crescita di una giovane adulta, rappresenta un momento d'individuazione importante. La patente è sinonimo di libertà e indipendenza, ritengo che sia anche "normale" che solleciti tante emozioni tra cui l'ansia da prestazione, ancor più in presenza di adulti chiamati a controllare e "valutare" la nostra preparazione.
Dott.ssa Annarita Lutzu
Psicologo, Psicoterapeuta
Bologna
Buongiorno, sarebbe interessante capire se in passato ha avuto vissuti ansiogeni legati all'auto si è sentita esposta a comportamenti eccessivamente autoritari tali da procurarle ansia.
A volte questo tipo di situazioni possono avere creato traumi irrisolti che si ripresentano, a livello emotivo, nel presente sotto forma di ansia.
Spero di averla aiutata. Un caro saluto. Dott.ssa Annarita Lutzu
Dott.ssa Francesca Caloiaro
Psicologo, Psicologo clinico
Castellamonte
Salve,

sarebbe utile e interessante comprendere meglio come si sente e cosa la blocca. I colloqui clinici con un professionista potrebbero aiutarla ed indirizzarla nell'indagare meglio la difficoltà che porta.
Un cordiale saluto,
Francesca Caloiaro
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente, a mio avviso se quest'ansia è legata solo al guidare con l'istruttore deve tener duro fino alla patente. In altri casi le consiglio un consulto anche online.

Cordialmente

Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Elvira Vitale
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, forse potrebbe parlarne col suo istruttore di guida, il quale lavora nell'interesse dell'autoscuola. Del resto, se lei non sarà in grado di passare l'esame a causa di eccessive pressioni e stress durante le guide con quest'istruttore, sarà un problema anche della struttura. Ad ogni modo, superata la parte tecnica, mi chiedo come mai si stia rivolgendo a questo portale, invece che a genitori, nonni, zii. Più che una domanda per uno psicologo, la sua mi sembra una domanda per un parente o anche un amico che sappia consigliarla. Anche da rivolgere al suo ragazzo. Mi chiedo e le chiedo, quindi, se nel suo messaggio non sia sottintesa qualche altra richiesta implicita che, forse, col singolo episodio non ha troppo a che fare.
Dott.ssa Stefania La Rocca
Psicologo, Psicologo clinico
Paderno Dugnano
Buongiorno, grazie della sua condivisione.
Alcune situazioni ambientali che ci mettono eccessivamente sotto pressione possono inficiare su compiti che in altri contesti non ci risultano così difficili.

È possibile lavorare con il giusto supporto psicologico e motivazionale per aumentare la consapevolezza di sé rispetto alle proprie capacità e sulla valorizzazione delle proprie risorse, in modo che anche contesti diversi non suscitino in noi eccessiva pressione.

A disposizione per ulteriori chiarimenti.

Dr.ssa La Rocca Stefania
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Dr. Alessio Lambiase
Psicologo, Psicologo clinico
Terni
Buongiorno gentile utente,
la situazione che riporta si capisce che le provoca molto disagio. La prima cosa da fare sarebbe parlare con il suo istruttore facendogli capire come questa situazione la faccia sentire e non le permetta di poter guidare al meglio, in sicurezza e tranquillità. Inoltre, le consiglierei di iniziare un percorso psicologico così da capire i motivi del perché non riesce a esprimere i suoi diritti e di farsi rispettare dalle altre persone. Inoltre, potrebbe capire se è solamente un evento circoscritto oppure se vengono riscontrate anche in altre situazioni. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Buona giornata
Dott.ssa Alessandra Barbera
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile utente, grazie per la sua condivisione.
Sicuramente non è possibile darle una risposta qui, sarebbe fin troppo superficiale. Le risposte che cerca potrebbe trovarle affidandosi a uno/a psicologo/a con cui approfondire questa e tante altre tematiche che hanno accompagnato fino ad oggi, la sua storia di vita.
Resto a disposizione.
Cordialmente,
Dott.ssa Alessandra Barbera
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Arese
Buongiorno cara utente, servirebbero ulteriori informazioni per poterle dare una risposta esaustiva.
Resto a disposizione,anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Dott.ssa Ilenia Scaglia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Alfianello
Gentilissima, premetto che le informazioni sono poche per potersi esprimere a riguardo. Quindi il suggerimento è quello di confrontarsi con un professionista e fare in modo di approfondire il suo vissuto tanto da comprendere come affrontarlo. Auguro il meglio.
Dr. Aronne Rizzi
Psicologo
Marano di Valpolicella
salve, la paura di guidare si chiama AMAXOFOBIA, digitando Amaxofobia Rizzi Aronne da youtube troverà un video nel quale spiego ad insegnanti istruttori di che si tratta, si può affrontare attraverso diversi approcci, ma nel caso in cui si sviluppino strategie di evitamento che la portano a cercare scuse per non guidare, le consiglio di rivolgersi ad uno Psicologo, purtroppo l'evitamento spesso innesca un meccanismo a catena che la pora ad aumentare la paura e rende più difficile ricominciare a guidare. Per qualsiasi altro approfondimento sono a disposizione.
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone
Buongiorno , capisco la sua paura e mi dispiace ma le consiglio vivamente un percorso di sostegno psicologico in cui verrà applicata la terapia della desensibilizzazione sistematica , in modo tale da poter trovare delle strategie efficaci.
Dott.ssa Angela Sorrentino
Psicologo
Capaccio Scalo
Salve, mi verrebbe da pensare che potrebbe prima di tutto provare a comunicare questa difficoltà con il proprio istruttore. Se nonostante questo, il sintomo dovesse persistere può valutare la possibilità di un consulto psicologico per verificare l'eventuale presenza di altre motivazioni. Rimango a disposizione, un saluto
Buongiorno, comprendo la difficoltà ed il disagio che prova. Banalmente, guidare con un istruttore può risultare difficile soprattutto se, come ha detto, questo non ha molta pazienza. Ha provato a cambiare istruttore, cercare qualcuno che la faccia sentire più a suo agio? L'ansia/paura di guidare è diffusa ma ha radici che possono essere portate alla luce in un percorso terapeutico mirato. Resto a disposizione per un consulto, saluti.
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissima utente, potrebbe essere utile esplorare il modo in cui i diversi contesti e le diverse relazioni influenzano il tuo comportamento e le tue emozioni durante la guida. Potresti aver sviluppato una sorta di dinamica di controllo con l'istruttore, che ti mette a disagio e ti fa sentire insicura, mentre con il tuo ragazzo sei più a tuo agio e ti senti sostenuta.
Potrebbe essere utile esplorare più a fondo quali sono le dinamiche relazionali che influenzano la tua paura e il tuo blocco durante la guida con l'istruttore, e cercare di comunicare apertamente con lui per trovare un modo più confortevole e supportivo di affrontare le lezioni di guida insieme. Potresti anche considerare di cercare un altro istruttore con il quale ti senti più a tuo agio.
Inoltre, potrebbe essere utile lavorare sulla tua fiducia in te stessa e sulle tue abilità di guida attraverso esercizi di rilassamento e visualizzazione positiva. Il supporto del tuo ragazzo potrebbe essere una risorsa importante per aiutarti a superare le tue paure e a sviluppare una maggiore sicurezza alla guida. Se senti che la tua paura è troppo intensa e limitante, potresti anche considerare di consultare un professionista della salute mentale per un supporto più approfondito. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
Dott.ssa Piera Anello
Psicologo clinico, Psicologo, Professional counselor
Palermo
Buongiorno. La prima cosa da capire è in quale contesto lei manifesti problemi di ansia. Se da sola, o in compagnia di persone che la fanno stare tranquilla, lei si sente più rilassata e ottiene risultati di guida migliori, allora la prima cosa da richiedere è un cambio di istruttore. Ne parli con chi di competenza. Un caro saluto. Dott.ssa Piera Anello
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Dott.ssa Gloria Friso
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera. Il suo disagio mi sembra essere più connesso alla figura dell'istruttore piuttosto che alla guida in sè: infatti, con il suo fidanzato, riesce a guidare, non va in blocco. Mi interrogherei su cosa, nella dinamica con l'istruttore e/o nella sua figura, mi mette in ansia fino a bloccarmi, ad esempio: la paura del giudizio o del risultare non capace/inadeguata? Mi blocca la sua impazienza perchè mi fa aumentare l'agitazione e l'eventuale livello di stress? Queste sono solo alcune delle domande che si potrebbe porre in merito. Potrebbe anche parlarne con l'istruttore, cercando di spiegargli come il suo atteggiamento le crei ansia e abbia poi influenza sulla sua guida. Se vi sono anche altre situazioni ed altri contesti in cui si sente bloccata nell'azione del guidare, potrebbe considerare di cominciare un percorso con un professionista per indagare come mai questo blocco ed individuare delle strategie per affrontarlo.
Dott.ssa Aurora Valente
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile, complimenti per il traguardo che si è prefissato e che si colloca nei passaggi importanti della propria vita, simbolo di crescita, autonomia e indipendenza. Considerando ciò che ha scritto, il fenomeno ansioso sembra maggiormente legato alla figura dell'istruttore piuttosto che all'attività di guida in sé. La pratica aumenta il senso di efficacia. Le consiglio comunque di provarne a parlare con il suo istruttore, cambiarlo o rivolgersi alle figure di riferimento con cui si sente maggiormente a suo agio nel contesto della scuola guida.
Se la sintomatologia dovesse persistere, non esiti a valutare un percorso psicologico.
Cordialmente,
Dott.ssa Aurora Valente.
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Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, molto semplicemente può chiedere che il suo istruttore sia garbato con lei.
Gli manifesti disagio e dovrebbe andare meglio
Saluti dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Claudia Lavia
Psicologo
Milano
Buongiorno,
Innanzitutto grazie per aver condiviso il suo vissuto con noi.
Mi rendo conto che è una situazione spiacevole e faticosa e sono molteplici gli aspetti che andrebbero presi in considerazione.
Ad ogni modo, potrebbero essere due piani di lavoro :
Il primo riguarda l'affrontare in maniera efficace situazioni di ansia/stress, comprendere meglio le dinamiche cognitive, emotive e comportamentali che emergono rispetto alla situazione specifica di guida.
Il secondo riguarda il potenziamento degli aspetti di comunicazione con il suo istruttore, comunicare efficacemente come si sente è un'abilità fondamentale nella vita di tutti i giorni. Questo potrebbe essere utile affinché anche il suo istruttore , sia consapevole di cosa le è utile in quel momento .
Rimango a disposizione per qualsiasi approfondimento in merito.
A presto
Claudia
Dott.ssa Marina Corazzi
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Buongiorno,da quello che scrive sarebbe necessario conoscere l'origine delle sue paure e ansie per poterle affrontare con strategie efficaci.
Per questo un supporto psicologico potrebbe essere molto utile.
Per qualsiasi chiarimento resto a disposizione.
Dott.Marina Corazzi
Dott.ssa Ambra Bottari
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, capisco perfettamente quanto possa essere frustrante vivere questa situazione. La paura di guidare, specialmente in presenza di un altro che non ti trasmette tranquillità, è abbastanza comune. Quello che descrivi potrebbe essere legato a una sensazione di ansia e insicurezza che si amplifica quando sei con l'istruttore, magari a causa della sua pazienza limitata e del modo in cui ti approccia. Quando guidi con il tuo ragazzo, invece, ti senti più a tuo agio perché c’è una relazione di fiducia che ti permette di rilassarti e concentrarti meglio sulla guida.

Ecco alcuni consigli che potrebbero aiutarti:

1. **Parlare con l'istruttore:** Se possibile, prova a spiegargli come ti senti. Un buon insegnante di guida dovrebbe cercare di farti sentire più sicura, adattando il suo approccio in base alle tue esigenze. Un confronto aperto potrebbe aiutare a migliorare la tua esperienza.

2. **Respirazione e rilassamento:** Prima e durante le sessioni di guida, pratica delle tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda. Concentrati sul respiro e prova a mantenere la calma, così da ridurre l’ansia.

3. **Piccoli passi:** Se la paura ti blocca, inizia con brevi sessioni di guida in contesti più tranquilli, magari con il tuo ragazzo, per poi progredire gradualmente verso situazioni più stressanti, come le lezioni con l'istruttore.

4. **Visualizzazione positiva:** Prima della lezione, cerca di visualizzarti mentre guidi in modo sicuro e tranquillo. Immagina i vari scenari in cui ti senti a tuo agio, così da prepararti mentalmente a gestire la situazione.

5. **Lavorare sulla fiducia in te stessa:** L'ansia spesso nasce dalla sensazione di non essere all’altezza della situazione. Prova a focalizzarti sui tuoi progressi, anche se piccoli, e ricorda che ogni errore è un'opportunità per migliorare.

Se questa paura persiste o diventa troppo difficile da gestire, potresti prendere in considerazione il supporto di un professionista, come uno psicologo, per affrontare l’ansia da guida in modo più approfondito. Con il giusto supporto, la situazione può migliorare.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,

La paura di guidare, soprattutto in situazioni di stress come con l'istruttore, è una reazione più comune di quanto si pensi. La pressione e la percezione di giudizio possono innescare ansia e insicurezza, influenzando negativamente le prestazioni.

È interessante notare che quando sei con il tuo ragazzo, ti senti più rilassata e questo ti consente di guidare meglio. Questo potrebbe indicare che il problema non riguarda tanto le tue capacità di guida, quanto piuttosto la gestione dell'ansia e delle emozioni in contesti che percepisci come più critici.

Per affrontare questa situazione, può essere utile:

Identificare i pensieri disfunzionali che emergono durante le lezioni di guida con l'istruttore e lavorare per modificarli.
Praticare tecniche di rilassamento e respirazione prima e durante la guida, per ridurre i livelli di ansia.
Esporsi gradualmente alla situazione stressante , magari aumentando progressivamente la durata delle sessioni con l'istruttore o alternandole con momenti di guida più rilassata con il tuo ragazzo.
Comunica con l'istruttore : se possibile, parlagli delle tue difficoltà e chiedigli di mantenere un approccio più calmo e incoraggiante.
Tuttavia, in particolare, quando l'ansia diventa intensa e interferisce con la tua quotidianità, è utile considerare un percorso di supporto psicologico. Attraverso tecniche come la consapevolezza o l'EMDR, è possibile lavorare sulle emozioni legate alla guida e rafforzare la tua sicurezza.

Sarebbe utile e consigliato approfondire questo argomento con uno specialista.

DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Dott.ssa Alessia Muscas
Psicologo
Sanluri
Gentilissima, da ciò che scrive sembra che la sua paura sia dettata solo in parte dall'esperienza nuova del guidare per la quale sta imparando. Sembra invece piuttosto intimorita dalle reazioni dell'istruttore che come dice non ha tanta pazienza e le mette ansia. Potrebbe cominciare col parlare all'istruttore e negoziare il vostro modo di stare in relazione durante quel tempo, spiegandogli come lei si sente in modo che lui possa comprendere come modulare le sue azione e reazioni. è normale, capita a tante persone: intimoriti dalla paura di sbagliare (stiamo comunque guidando un auto) entriamo spesso nel panico, a volte anche perchè percepiamo che chi dovrebbe guidarci forse ha più paura di noi!
Dott.ssa Stefania Terpolilli
Psicologo, Psicologo clinico
Pescara
Credo debba mettersi in mani esperte e al contempo pazienti, capaci di comprendere la sua naturale paura, essendo agli inizi. Il fatto che con suo ragazzo sia a suo agio dipende direttamente dal rapporto di fiducia che ha con lui.
Dssa Stefania Terpolilli
Buongiorno.
Comunicare il proprio disagio è il primo passo verso la risoluzione.
E' normale trovarsi in difficoltà davanti a nuove sfide. Occorre pazienza ed impegno, da parte di entrambi, per poterle affrontare al meglio.
In bocca al lupo, per questa nuova esperienza!
Buongiorno, quello che si può fare insieme è capire il motivo di questa manifestazione di ansia. Con esercizi pratici, possiamo lavorare sulla consapevolezza autostima e avere maggiore fiducia in te anche in presenza di persone che non siano il tuo ragazzo.
Dott.ssa Alessandra Corti
Buongiorno,
la difficoltà che descrive è molto diffuso ed è legata all’ansia da prestazione, che spesso si intensiva in situazioni percepiti come giudicanti, come quello raccontato. Il fatto che con il suo ragazzo si senta più tranquilla è un segnale che indica non un problema legato alla guida in sé, ma al contesto emotivo in cui si trova.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a gestire meglio l’ansia e rafforzare la fiducia in sé, così da affrontare anche le situazioni più stressanti con maggior sicurezza.

Resto a disposizione per approfondire.
Un saluto,
Dott. Francesco di Maggio - Psicologo
Dott.ssa Fabiana Russo
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve, la guida, inizialmente, può generare molta preoccupazione. Le guide con l'istruttore sono importanti, tuttavia potrebbe scegliere di guidare anche con altri adulti di cui ha fiducia, in modo da migliorare l'aspetto emotivo dell'esperienza della guida. Faccia tesoro della tranquillità che le riesce a trasmettere il suo fidanzato così l'acquisizione della pratica le risulterà meno complesso.
Dr. Jacopo Modoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno,
quello che descrive è un vissuto molto comune e comprensibile. La differenza tra come guida con il suo ragazzo e con l’istruttore non riguarda solo la tecnica, ma lo stato emotivo con cui affronta la situazione.

L’ansia da prestazione, soprattutto quando ci si sente osservati o giudicati, può compromettere le abilità che in altri contesti vengono fuori senza problemi. In psicoterapia cognitivo-comportamentale lavoriamo proprio su questo tipo di blocchi: si impara a riconoscere i pensieri automatici negativi (“ora sbaglio”, “mi giudica”, “non sono capace”) e a regolare l’ansia attraverso tecniche specifiche, come il respiro diaframmatico o l’esposizione graduale in sicurezza.

Le suggerirei di parlarne apertamente con l’istruttore, se possibile, e di considerare un breve percorso psicologico: a volte bastano pochi incontri per ritrovare fiducia in sé e vivere la guida con maggiore tranquillità.

Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
Dott.ssa Anna Bruti
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
San Benedetto del Tronto
Buongiorno,
la situazione che descrive è molto comprensibile, e si presenta spesso in persone che stanno imparando a guidare o che hanno avuto esperienze stressanti durante l'apprendimento.

Il fatto che con il suo ragazzo riesca a guidare più serenamente indica che non è la guida in sé il problema, ma il contesto emotivo e relazionale in cui si trova. L’istruttore, con la sua poca pazienza, sembra generare in Lei una pressione che interferisce con la sua capacità di concentrarsi e di apprendere in modo tranquillo.

Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarla:

Parli apertamente con l’istruttore (se si sente di farlo): spiegargli che ha bisogno di più calma e rassicurazione potrebbe aiutarlo ad adattare il suo approccio. Se ciò non fosse possibile, valuti l’idea di cambiare istruttore: la relazione con chi insegna è fondamentale per apprendere in modo sereno.
Faccia esperienza graduale in contesti rassicuranti: guidare con una persona con cui si sente a suo agio, come il suo ragazzo, può aiutarla a rinforzare la fiducia in sé stessa. Più accumulerà esperienze positive, più si sentirà pronta anche in situazioni più “formali”.
Lavori sulla gestione dell’ansia: tecniche di respirazione, visualizzazione positiva o un piccolo rituale rilassante prima di guidare (anche solo qualche respiro profondo) possono aiutarla a partire più centrata.
Valuti un supporto psicologico breve, ad esempio con un terapeuta cognitivo-comportamentale, se la paura dovesse persistere o bloccarla troppo. A volte bastano pochi incontri per imparare strumenti concreti.

Se ha bisogno sono a disposizione
Buongiorno,
la paura di guidare, soprattutto con qualcuno che ti mette ansia, è molto comune e comprensibile. L’atteggiamento dell’istruttore, se poco paziente, può aumentare la pressione e bloccare la tua sicurezza. Con il tuo ragazzo ti senti più rilassata perché l’ambiente è meno giudicante e ti senti supportata.

Per migliorare, potresti provare a parlare con il tuo istruttore, spiegando come ti senti, o chiedere se è possibile avere sessioni più calme e positive. Nel frattempo, continua a guidare con chi ti fa sentire sicura, così rafforzi la tua fiducia.

Lavorare su piccoli passi, magari con esercizi di respirazione o tecniche di rilassamento prima di guidare, può aiutarti a gestire l’ansia. Ricorda che la tua esperienza è fatta di sensazioni e storie personali: cambiarle richiede tempo, pazienza e gentilezza verso te stessa.
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto, perché non è sempre facile parlare di ciò che ci mette in difficoltà. Quello che descrive è qualcosa che capita a molte persone: quando ci si sente sotto pressione, può diventare davvero difficile concentrarsi e agire con sicurezza, anche in situazioni in cui si è perfettamente in grado. Il fatto che con il suo ragazzo riesca a guidare meglio è un segnale importante: significa che le sue capacità ci sono, e che, in un contesto di maggiore tranquillità, riesce a utilizzarle più liberamente. Potrebbe essere utile parlarne apertamente con l’istruttore, se si sente di farlo, oppure valutare la possibilità di cambiare guida, scegliendo una persona con cui si senta più a suo agio. Le consiglio anche di prendersi il tempo che le serve: affrontare gradualmente le situazioni che creano ansia, in un contesto sicuro, può aiutarla a rafforzare la fiducia in se stessa. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua difficoltà. La paura di guidare, soprattutto in presenza di una persona che genera ansia come l’istruttore, è una reazione comune e comprensibile. La differenza che sperimenta con il suo ragazzo dimostra quanto l’ambiente e la presenza di qualcuno di fiducia influenzino il livello di ansia. Un percorso psicologico può aiutarla a capire meglio queste dinamiche, a lavorare sull’ansia legata alla guida e a sviluppare strategie per affrontare la situazione con maggiore calma e sicurezza.

Ricevo a Rovigo e online.
Dott.ssa Valentina Emma Morelato
Dott.ssa Giulia Spilli
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno, da come descrive la situazione, sembra che la difficoltà non sia tanto legata alla guida in sé, quanto al contesto in cui avviene. Quando è con l’istruttore, probabilmente si sente sotto pressione o giudicata, e questo la blocca; mentre con il suo ragazzo si sente più tranquilla, sostenuta, e riesce a fidarsi di più di sé stessa. Nell’ottica sistemico-relazionale, non si guarda solo alla paura, ma a come le relazioni intorno a noi influenzano il nostro stato emotivo. In un ambiente dove ci si sente accolti e compresi, spesso anche le capacità vengono fuori più facilmente. Forse, quindi, il problema non è lei… ma come viene fatta sentire.
Dott. Antonello Deriu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno, la sua difficoltà è comprensibile: l’ansia alla guida è molto influenzata dal contesto e dalla relazione con chi si ha accanto. Con l’istruttore, la pressione e il timore del giudizio possono aumentare il blocco, mentre con una persona di fiducia l’ansia si riduce e le abilità emergono più facilmente. Può essere utile parlarne direttamente con l’istruttore, chiedendo un approccio più paziente, o valutare un cambio di autoscuola. Allo stesso tempo, esercitarsi gradualmente in contesti che le danno sicurezza le permetterà di consolidare fiducia e abilità. In alcuni casi, un percorso psicologico di gestione dell’ansia può fare la differenza.

Resto a disposizione,
Dott. Antonello Deriu
Dott.ssa Chiara Gagliano
Psicologo, Psicoterapeuta
Mantova
Buongiorno,
quello che descrivi è un’esperienza più comune di quanto pensi: l’ansia alla guida spesso non dipende solo dalla difficoltà tecnica, ma anche dal contesto emotivo e dal timore di essere giudicati. È normale sentirsi più a proprio agio con una persona vicina e di fiducia, mentre la tensione cresce in un ambiente percepito come poco comprensivo.
Un percorso psicoterapeutico mirato, può aiutarti a gestire l’ansia, aumentare la sicurezza e vivere la guida con maggiore serenità.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Gagliano – Psicoterapeuta e Ipnoterapeuta
Dott.ssa Giulia Raiano
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno
Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Quello che descrivi è una difficoltà più comune di quanto si pensi, e non è affatto un segno di debolezza. La paura di guidare, soprattutto in situazioni percepite come giudicanti o sotto pressione, può avere radici profonde nell'ansia da prestazione, nel bisogno di approvazione o in esperienze passate che hanno generato insicurezza.

Quello che mi colpisce nel tuo racconto è la forte differenza tra la tua esperienza con l’istruttore e quella con il tuo ragazzo. Questo ci dà già un’indicazione preziosa: non è la guida in sé il problema, ma il contesto emotivo in cui avviene. Quando sei con il tuo ragazzo ti senti più accolta, meno giudicata, e questo ti permette di accedere meglio alle tue risorse, mantenere la calma e guidare con più sicurezza.

L’istruttore, al contrario, sembra trasmetterti tensione. Se percepisci che non ha pazienza o che ti mette pressione, è normale che si attivino ansia e blocco. Il nostro cervello, in condizioni di stress, fatica a concentrarsi e a coordinarsi — ed è esattamente ciò che serve per guidare bene. Non è un problema tuo personale, è una reazione naturale al contesto. Spesso dietro la paura c’è un dialogo interno critico o catastrofista, ad esempio: "Se sbaglio l’istruttore si arrabbia", "Non sono capace", "Farò una figuraccia". Prova a sostituirli con pensieri più funzionali, come:
"Sto imparando, è normale sbagliare", "Non devo essere perfetta, ma migliorare un po’ alla volta". Se possibile, continua a fare pratica con il tuo ragazzo, magari in contesti via via più complessi (es. da strade poco trafficate a situazioni più dinamiche). Ogni esperienza positiva rafforza la tua fiducia e "corregge" l’ansia anticipatoria.
Se vorrai approfondire resto a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
È comprensibile che tu ti senta così: la guida è già stressante di per sé, e un istruttore poco paziente può aumentare l’ansia. Possiamo capire insieme cosa ti fa bloccare e trovare strategie per sentirti più sicura e protetta mentre impari. Saluti.

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