Buonasera,sono un uomo di 33 anni e non sono diabetico. Soffro di ipoglicemie notturne da qualche a

39 risposte
Buonasera,sono un uomo di 33 anni e non sono diabetico.
Soffro di ipoglicemie notturne da qualche anno ne ho subite di gravi dove sono arrivato ad un passo dallo svenimento e a volte ho dovuto chiamare i soccorsi ed altre meno gravi ma che comunque mi hanno segnato la giornata.
Tutti gli episodi sono successi dopo che ho consumato alcolici,inizialmente dopo averne abusato ma ora anche dopo qualche bicchiere di vino o birra la mattina dopo ho questi cali di glucosio che mi portano quasi allo svenimento fino a che non integro zucchero,miele o altre sostanze non mi riprendo.
Dato che sono sicuro di bere ancora alcolici la sera vorrei chiedervi un consiglio,e nel caso se ci fosse qualche cibo da consumare e quando consumarlo per evitare questi episodi.
Ho fatto tre esami del sangue e la glicemia è giusta e anche una gastroscopia dove è tutto apposto ma in famiglia padre e nonni soffrono di diabete.
Attendo un vostro consiglio e vi ringrazio anticipatamente.
Buongiorno,
Dalle informazioni che ha fornito non so se ha accertato di non essere diabetico con esami approfonditi o ha solo controllato la glicemia basale. In ogni caso in assenza di una diagnosi precisa quello che le consiglio è, oltre a limitare al minimo gli alcolici che in gran parte risultano appunto ipoglicemizzanti, di cercare di abbinare una fonte lipidica (es un bicchiere di latte, un vasetto di yogurt) con una fetta biscottata o una manciata a di cereali integrali, così da aiutare il suo corpo a modulare l’azione di quegli alimenti che la portano poi durante la notte ad avere un calo glicemico. Le dico comunque che questi sbalzi più o meno frequenti di glicemia non sono ottimali e a lungo andare potrebbero crearle problemi, avendo una familiarità al diabete le consiglio di approfondire questa sua condizione e di farsi seguire anche a livello nutrizionale.
Un caro saluto
Giulia Buffelli

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Buonasera, le consiglio di rivolgersi in primis ad un endocrinologo ed effettuare analisi più approfondite per valutare un possibile diabete. La sola glicemia a digiuno non è sufficiente. Dopo aver approfondito, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per un'anamnesi completa ed un piano nutrizionale personalizzato. Cordiali Saluti
Buonasera, il quadro che lei ha descritto va a mio parere certamente approfondito con esami più specifici.
Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un Medico per eventuali esami e quindi successivamente ad un Nutrizionista per un piano alimentare personalizzato.
Cordiali saluti
Gentile Utente, le consiglio di approfondire con una visita prima diabetologica e poi nutrizionale, questo quadro clinico che non è per nulla chiaro!!
Naturalmente, la invito, per la sua salute, a non bere più alcolici o quanto meno diminuirli, cercando anche in questo aspetto un supporto valido che l'aiuti a risolvere questa condizione. Saluti!!Dott.ssa Mansi Rita.
Buongiorno, dalle informazioni recepite le consiglio anzitutto di richiedere un consulto diabetologico per avere un quadro più completo. In seguito sicuramente un piano alimentare strettamente personalizzato potrebbe aiutarla.
Saluti, dott.ssa Erica de Angelis
Bisognerebbe valutare altri parametri ematochimici ed eventualmente un approfondimento specialistico di tipo diabetologico. Oltre a limitare il consumo di alcolici Le posso consigliare di abbinare sempre qualcosa da mangiare per non stare "a stomaco vuoto" e bere solamente. Ad esempio una fettina di pane tostato. Saluti, dott.ssa Giannattasio Silvia
Buongiorno, concordo con i colleghi che è necessario approfondire con esami clinici specifici e che la sola glicemia basale a digiuno non è sufficiente. Aggiungo inoltre che non credo sia soltanto un problema di alcolici consumati la sera, ma penso dipenda anche da come associa gli alimenti a cena. Rimango disponibile per ulteriori chiarimenti. Dott.ssa Francesca Base
Buonasera
il primo consiglio p sicuramente quello di indagare sulla sua glicemia facendo analisi anche della emoglobina glicata ad esempio o carico glicemico per capire come oscilla la sua glicemia. Poi eviti del tutto gli alcolici che potrebbero portare crisi ipoglicemizzanti se appunto già c'è un problema di fondo, inoltre bisogna capire come mangia nell'arco della giornata soprattutto la sera. Resto a disposizione per consulenza online
Saluti
Buonasera,l'ipoglicemia indotta dall'assunzione di alcool è un problema clinico noto.Tralasciando i meccanismi alla base di questo fenomeno, la invito a rivolgersi ad un endocrinologo diabetologo per approfondimenti diagnostici e a limitare al massimo il consumo di alcool.Resto a sua disposizione ,cordialità
Come suggerito dai colleghi, è consigliabile contattare uno specialista per il diabete.

in bocca al lupo

Riccardo
Dott. Alex Barone
Dietista, Nutrizionista
Modena
Buongiorno Gentile Utente,
Le consiglio di indagare ulteriormente con esami più approfonditi e con una visita specialistica da un endocrinologo. Il dosaggio della glicemia basale con prelievo non è sufficiente in questo caso, in ragione dei sintomi e della familiarità.
Una volta conclamata o meno la diagnosi di diabete le consiglio di rivolgersi ad un dietista, che potrà inquadrarla da un punto di vista nutrizionale e fornirle consigli specifici per contenere gli episodi di ipo ed, in generale, sentirsi bene, mangiando in modo vario ed equilibrato.
Rimango a disposizione per approfondire l'aspetto nutrizionale, anche online. Cordiali saluti
Buonasera gentile utente, si rivolga ad un endocrinologo al fine di effettuare analisi più approfondite per valutare la possibile presenza del diabete. Cordiali Saluti
Dr. Gaetano Conforto
Nutrizionista, Omeopata, Medico di medicina generale
Siracusa
stai attento, perchè ti trovi in una condizione prediabetica, dove vi è resistenza insulinica. elimina gli alcolici e rivolgiti ad un bravo nutrizionista per allontanare il rischio di Diabete.
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buona sera, contatti un endocrinologo per effettuare analisi piu complete e poi può rivolgersi ad un nutrizionista
saluti
Dott. Settimio Albis
Nutrizionista, Dietista, Chinesiologo
Roma
Buongiorno
Concordo con quanto esposto dai miei colloghi
Saluti
Dott. Albis
Buonasera, come le hanno suggerito i miei colleghi proceda con esami più accurati come una curva glicemica e insulinemica entrambe dal tempo 0 a 180 min; per escludere del tutto che ci sia una condizione finanche di prediabete. Cordiali Saluti Dott. ssa Federica Colaps
Da parecchi anni il consumo eccessivo di alcol è associato a un maggior rischio di episodi ipoglicemici, in particolare in persone con prediabete o diabete. Bere regolarmente grandi quantità di alcol, inoltre, porta alla distruzione di quella parte del pancreas dove vengono prodotti gli ormoni che regolano il livello di zucchero nel sangue (insulina e glucagone). Non mi sentirei, pertanto, di suggerirle cibi-tampone per mantenere il consumo serale di alcol. Dato che lavoro anche nel campo delle dipendenze, vorrei dirle che l’alcol è la droga più sottovalutata; la sua familiarità con il diabete mi sembra una valida opportunità per eliminare le bevande alcoliche una volta per tutte e per controllare - con gli enzimi pancreatici e con l’emoglobina glicata - la salute del suo pancreas
Dott. Mariano Luongo
Nutrizionista
Giugliano in Campania
Gentile utente come già accenato dai colleghi, la sola glicemia a digiuno è un parametro ematochimico insufficiente. Anzi per rendere l' idea le iperglicemie e le ipoglicemie ( nel suo caso) sono semplicemente la punta dell' iceburg , alla base dell' iceburg ci sono altri parametri ben più importanti da valutare. Per tale motivo, consiglierei in primis di andare da uno specialista diabetologo o endocrinologo per capire la causa scatenante delle ipoglicemie notturne. Inoltre consiglierei anche di eseguire un diario alimentare prima di andare dallo specialista , inserendo le quantità e le tipologie di alimenti introdotti durante la giornata, il quale potrebbe essere di aiuto sia allo specialista endocrinologo o diabetologo e sia al nutrizionista per riuscire a trovare un omeostasi glicemica e insulinica.
Cordiali saluti Dott. Luongo Mariano, Biologo Nutrizionista.
Dott. Riccardo Barioni
Nutrizionista, Dietista
Ferrara
Buongiorno, dalle informazioni che ha dato non è ben chiaro se realmente sia diabetico e di che tipologia. Quindi in primis direi di accertare tale patologia ed evenutalmente eliminare altre patologie di "malassorbimento" a livello del fegato. Fatto questo le consiglio di prendere in seria considerazione di gestire la sua patologia con un'alimentazione adeguata senza abusi di alcun tipo per poter evitare future complicanze che potrebbero portare a patologie croniche e degenerative. Cordiali saluti Dr. Riccardo Barioni, Biologo Nutrizionista
Dott.ssa Bruna Giannone
Nutrizionista
Modica
Buongiorno. Il quadro descritto andrebbe accertato sicuramente con degli esami più specifici, quindi in che modo si è accertato di non essere diabetico?
Sicuramente è importante ridurre la quota di alcolici e anche, dopo aver fatto i dovuti esami, di seguire un'alimentazione adeguata alle sue esigenze da un nutrizionista.
Dott. Christian Lenzi
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Chivasso
Buongiorno, Dalle informazioni che ha fornito non so se ha accertato di non essere diabetico con esami approfonditi o ha solo controllato la glicemia basale. In ogni caso in assenza di una diagnosi precisa quello che le consiglio è, oltre a limitare al minimo gli alcolici che in gran parte risultano appunto ipoglicemizzanti, di cercare di abbinare una fonte lipidica (es un bicchiere di latte, un vasetto di yogurt) con una fetta biscottata o una manciata a di cereali integrali, così da aiutare il suo corpo a modulare l’azione di quegli alimenti che la portano poi durante la notte ad avere un calo glicemico. Le dico comunque che questi sbalzi più o meno frequenti di glicemia non sono ottimali e a lungo andare potrebbero crearle problemi, avendo una familiarità al diabete le consiglio di approfondire questa sua condizione e di farsi seguire anche a livello nutrizionale. Un caro saluto
Buonasera, purtroppo il suo caso andrebbe prima approfondito con esami specifici che il suo medico o lo specialista in endocrinologia potrà prescriverle per valutare meglio l'andamento glicemico ed insulinemico. La familiarità purtroppo abbinata a comportamenti alimentari potrebbe anche fare emergere la sintomatologia. Bisognerebbe vedere un po' il diario alimentare quando le capita, capire che tipo di pasti aveva fatto. Capire se le capita quando magari mangia poco e poi beve. Le consiglio di fare un po' di attenzione a queste cose e di indagare più approfonditamente con lo specialista sulla problematica glicemica e poi di tenere un diario delle sue abitudini da sottoporre ad un nutrizionista. Cordiali saluti.
Buonasera, risulta necessario in primis escludere con certezza il diabete (non so con precisione quali esami abbia effettuato, ma la sola glicemia non basta per attestare ciò) e in seconda fase poi è necessario che le poche unità alcoliche che va a consumare (è bene infatti non superare le 2 unità alcoliche) vengano abbinate ad un pasto che vada a limitare l'impatto che l'alcol ha sulla glicemia.
Le consiglio inoltre di affidarsi ad un nutrizionista che possa andare ad elaborare un piano adeguato che le impedisca di avere questi attacchi di ipoglicemia.
Rimango a disposizione per una consulenza,

cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Terrassa Padovana
Gli episodi di ipoglicemia notturna dopo aver bevuto alcolici sono abbastanza comuni, poiché l'alcol interferisce con il metabolismo del glucosio. Per evitare questi episodi, cerca di mangiare uno spuntino equilibrato (ad esempio, frutta secca o yogurt greco) prima di andare a dormire. Inoltre, evita di bere alcolici a stomaco vuoto e monitora regolarmente la tua glicemia. Un'alimentazione sana e regolare può prevenire i cali di zucchero nel sangue.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Gentile paziente,

La sua situazione relativa alle ipoglicemie notturne sembra essere legata all'uso di alcolici, che può interferire con il metabolismo degli zuccheri nel corpo. L'alcol riduce la capacità del fegato di rilasciare glucosio nel sangue, aumentando il rischio di ipoglicemia, soprattutto durante la notte, quando la sua capacità di regolare i livelli di zucchero è ridotta.
Strategie per prevenire gli episodi di ipoglicemia

Evitare l'alcol a stomaco vuoto: Consumare cibi che contengano carboidrati complessi (come pane integrale, cereali, riso integrale) prima di bere, aiuterà a mantenere più stabili i livelli di glucosio nel sangue.

Cibi ricchi di fibre: I cibi ad alto contenuto di fibre (verdure, legumi, avena) aiutano a rallentare l'assorbimento degli zuccheri, evitando picchi e cali rapidi nella glicemia.

Assumere spuntini prima di dormire: Uno spuntino serale con proteine e carboidrati (es. uno yogurt con qualche noce, o una fetta di pane integrale con formaggio) potrebbe aiutare a mantenere stabili i livelli di zucchero durante la notte.

Alcol con moderazione: Bere lentamente e non eccedere, in quanto l'effetto dell'alcol sulle glicemie è tanto più marcato quanto maggiore è la quantità assunta.

Monitoraggio della glicemia: Considerando la familiarità per il diabete, potrebbe essere utile monitorare regolarmente i suoi livelli di glicemia, anche in modo più frequente dopo aver consumato alcol, per capire meglio come reagisce il suo corpo.
Consigli generali:
Se desidera affrontare questa condizione con un piano personalizzato che possa includere alimentazione e comportamenti specifici per la gestione dell'ipoglicemia e prevenire complicazioni future, la invito ad intraprendere un percorso nutrizionale personalizzato.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Fabiola Diadema
Biologa Nutrizionista
Dott. Matteo Archetti
Dietista, Nutrizionista
Brescia
Buonasera a lei,
Se fossi in lei mi recherei dal mio medico di base e valuterei la possibilità di fare un esame più approfondito da un diabetologo vista la famigliarità e successivamente da un dietista per permetterle di controllare al meglio la sua glicemia.
In caso la vista desse esito negativo, ci sono alcune strategie che puoi adottare per ridurre il rischio di cali glicemici, per esempio non bere a stomaco vuoto, scegliere con attenzione gli alcolici preferendo birra o vino moderatamente ai superalcolici e bere molto acqua per combattere la disidratazione indotta dall'alcol

Dott. Simone Sametti
Nutrizionista
Busto Arsizio
Buongiorno, purtroppo non ci sono alimenti che possano tamponare la situazione.
Sicuramente preferire delle fonti di Carboidrati integrali che rilasciano energie nel tempo può aiutare ma quello che più l'aiuterà e il conteggio dei Carboidrati nella giornata, ergo il rivolgersi ad un Nutrizionista, come me, per valutare la sua alimentazione nel suo insieme.
Un caro saluto,
Simone Sametti.
Buonasera
Il fenomeno che descrive potrebbe essere legato a una reazione del corpo all’alcol, che può interferire con la regolazione della glicemia. L’alcol può inibire la produzione di glucosio nel fegato, portando a episodi di ipoglicemia anche in persone non diabetiche, specialmente quando consumato in quantità significative o anche in quantità moderate durante la sera. Questo può provocare una caduta della glicemia durante la notte, che si manifesta con sintomi di debolezza, vertigini e casi gravi di svenimento, come quelli da lei descritti. Inoltre, la predisposizione familiare al diabete potrebbe indicare una tendenza all’insulino-resistenza, che aumenta la sensibilità agli sbalzi glicemici in risposta all’alcol.
Per prevenire questi episodi, potrebbe essere utile seguire alcuni accorgimenti alimentari e comportamentali. Innanzitutto, è consigliato consumare pasti equilibrati prima e dopo il consumo di alcol, per evitare sbalzi glicemici. Un pasto che includa carboidrati complessi, proteine magre e grassi sani può aiutare a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e ridurre il rischio di ipoglicemia notturna. Inoltre, evitare alcol a stomaco vuoto è fondamentale, poiché l’alcol può abbassare rapidamente i livelli di glucosio senza che il corpo abbia il tempo di adattarsi. In aggiunta, è importante monitorare la quantità di alcol e preferire bevande a bassa gradazione alcolica, come vino o birra, evitando l’abuso. Se consuma alcolici la sera, potrebbe essere utile accompagnarli con uno spuntino ricco di carboidrati complessi prima di dormire, come una fetta di pane integrale con burro di arachidi o uno yogurt naturale con frutta. Questo può ridurre la probabilità di un crollo glicemico durante la notte. Nel suo caso, è consigliabile anche una valutazione approfondita della funzionalità pancreatica e della sensibilità all’insulina, magari con test specifici come il test da carico orale di glucosio o una valutazione della resistenza insulinica, che potrebbero offrire ulteriori indicazioni su come gestire meglio la sua condizione. Infine, mantenere uno stile di vita sano con attività fisica regolare e una dieta equilibrata rimane fondamentale per migliorare la sensibilità insulinica e prevenire episodi di ipoglicemia.
Buonasera,
Le consiglio innanzitutto di consultare un endocrinologo o un diabetologo per effettuare esami più approfonditi, poiché la glicemia a digiuno da sola non è sufficiente. Sarà necessario valutare altri parametri, come l'insulina e l'OGTT, che sono fondamentali per diagnosticare eventuali alterazioni nel metabolismo degli zuccheri, come il diabete o il pre-diabete. Considerando la sua familiarità con queste patologie, è importante escludere con certezza la presenza di tali disturbi.
Inoltre, le suggerisco di rivolgersi a un nutrizionista per un'analisi dettagliata delle sue abitudini alimentari, così da poter adottare eventuali interventi mirati, se necessario.
Cordiali saluti.
Dott.Francesca Mastrorosato
Buonasera.
L’alcol viene metabolizzato nel fegato e blocca temporaneamente la gluconeogenesi (cioè la produzione di glucosio da parte del fegato, fondamentale durante il digiuno notturno). Se bevi alcolici senza mangiare a sufficienza, il fegato è “occupato” a smaltire l’alcol e non riesce a mantenere stabile la glicemia.
Questo spiega perché al risveglio (o durante la notte) puoi avere cali glicemici importanti, anche se non sei diabetico. Se bevi, valuta uno spuntino serale (prima di dormire); utile uno snack a basso indice glicemico che rilasci energia lentamente durante la notte, ad esempio:
yogurt greco + fiocchi d’avena o pane integrale + burro di arachidi 100% o frutta secca
Evita di andare a letto solo con alcol “in circolo”. Importante è anche l'dratazione
L’alcol disidrata e può peggiorare i sintomi. Alterna sempre acqua.
Un consiglio: se anche piccole quantità scatenano ipoglicemia, significa che sei particolarmente sensibile. Ridurre la frequenza e la quantità è la misura più protettiva.
Dott.ssa Naomi Montuori
Nutrizionista
Cologno Monzese
Buonasera, le consiglierei di sentire il suo medico curante per valutare di aggiungere agli esami anche l'insulinemia e la curva glicemica. La sola glicemia non basta a valutare una situazione di insulino-resistenza o pre-diabete.
Dott. Ivan Lurgo
Nutrizionista, Dietologo, Dietista
Milano
Buongiorno,
la situazione che descrive è molto seria dal punto di vista sintomatologico, ma non significa automaticamente diabete.

Episodi di ipoglicemia reattiva possono verificarsi anche in soggetti non diabetici e sono spesso legati a:

risposta insulinica alterata

composizione errata dei pasti

digiuni o pasti sbilanciati

È fondamentale intervenire subito sull’alimentazione per evitare nuovi episodi.

Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo i suoi esami e costruiremo una terapia nutrizionale mirata, con l’obiettivo di stabilizzare la glicemia e prevenire ulteriori crisi. Con il giusto intervento, si risolve.
L'alcol è una sostanza che dopo alcune ore dall'assunzione può causare ipoglicemia, potresti provare a tamponare preventivamente assumendolo sicuramente a stomaco ben pieno prediligendo alimenti come pasta integrale
Dr. Bellissimo Andrea Rocco
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Torino
Buongiorno,
È possibile che i tuoi episodi siano legati proprio all’alcol: può abbassare la glicemia anche nelle persone non diabetiche perché il fegato, mentre smaltisce l’alcol, smette temporaneamente di rilasciare glucosio nel sangue.
Inoltre, il calo può comparire diverse ore dopo (anche 10-16 ore), spesso durante la notte o la mattina seguente.
Cosa fare per ridurre il rischio: non bere mai a stomaco vuoto; mangiare carboidrati prima e mentre beve e fa uno spuntino prima di dormire; limita la quantità di alcol e beve lentamente, Tenga zuccheri rapidi a portata di mano se compaiono sintomi.
Però: episodi quasi da svenimento non sono normali. Anche se la glicemia a riposo è normale, le consiglio una valutazione da un endocrinologo per escludere ipoglicemia reattiva o altri problemi.
Cordialmente
Dott. Filippo Zucchetti
Nutrizionista, Chinesiologo
Iseo
Guarda, quello che ti succede ha una spiegazione biochimica molto precisa: il fegato, quando deve smaltire l'alcol, dà la priorità assoluta a questa funzione e "si dimentica" di produrre glucosio (processo chiamato gluconeogenesi), lasciandoti senza difese se la glicemia scende, specialmente di notte o al mattino quando le scorte sono già basse. Avendo una familiarità importante col diabete, il tuo sistema insulinico potrebbe essere particolarmente reattivo e l'alcol funge da interruttore che manda tutto in tilt, bloccando la capacità del corpo di rialzare lo zucchero nel sangue in autonomia. Visto che non intendi rinunciare al bicchiere la sera, la strategia fondamentale per limitare i danni è non bere mai a stomaco vuoto e, cosa ancora più importante, fare uno spuntino "di sicurezza" a base di carboidrati complessi e proteine (come un pezzetto di pane integrale con del parmigiano o dell'affettato) proprio prima di andare a dormire, così da fornire al corpo un rilascio lento di zuccheri mentre il fegato è impegnato con l'alcol. Poiché gli esami del sangue standard sono usciti normali (probabilmente perché fatti in momenti di stabilità), ti suggerirei di valutare con un diabetologo l'uso di un sensore per il monitoraggio continuo della glicemia (CGM) per qualche giorno, così da vedere esattamente cosa succede alla tua curva glicemica mentre dormi e prevenire questi attacchi che, come hai visto, possono diventare pericolosi. Ti capita di avere anche sudorazione fredda e tremori forti durante questi episodi o senti solo un improvviso svuotamento di energie?
Gentile Utente,
comprendo la sua situazione, ma i sintomi che descrive non vanno sottovalutati, specialmente data la sua importante familiarità per il diabete.
Il fenomeno che sperimenta potrebbe essere un’ipoglicemia reattiva indotta da etanolo. L'alcol blocca temporaneamente la capacità del fegato di produrre e rilasciare glucosio nel sangue; se a questo si somma una risposta insulinica alterata, la glicemia crolla drasticamente.
Vorrei porre la sua attenzione su alcuni aspetti critici per la sua salute:
- Rischio di "Ipoglicemia Asintomatica": Avere cali glicemici notturni frequenti è estremamente pericoloso. Il corpo, se sottoposto a continui stress di questo tipo, può smettere di inviare i segnali di allarme (tremori, sudorazione, palpitazioni). Se dovesse perdere la sensibilità a questi sintomi, rischierebbe di non svegliarsi in tempo per intervenire, con conseguenze potenzialmente fatali.
- Predisposizione al Diabete: Questi continui sbalzi glicemici e insulinici logorano il suo sistema metabolico. Questo accelera la predisposizione genetica che già possiede, aumentando sensibilmente il rischio di sviluppare un diabete conclamato in breve tempo.
- Accertamenti ulteriori: Nonostante la glicemia a digiuno sia normale, le consiglio vivamente di consultare un diabetologo per effettuare una Curva da carico orale di glucosio (OGTT) con dosaggio dell'insulina (insulinemia). Questo esame serve a vedere come il suo corpo gestisce gli zuccheri nel tempo e se produce troppa insulina in risposta al glucosio.

Inoltre, sebbene lei intenda continuare a consumare alcolici, è fondamentale sottolineare che l'attuale frequenza e quantità rappresentano un rischio oggettivo. Per fornirle consigli efficaci, sarebbe necessaria una visita specialistica per analizzare il suo stile di vita con domande mirate (ad esempio:In quali orari e quantità precise avviene il consumo? Com’è strutturata la sua alimentazione quotidiana? Pratica attività fisica intensa che svuota le riserve energetiche del fegato?)

Le scrivo qui qualche consiglio pratico immediato:
- Mai alcol a stomaco vuoto: Deve essere sempre accompagnato da un pasto completo.
- Cena obbligatoria o spuntino prima di andare a dormire: Se ha bevuto la sera, consumi prima di dormire una fonte di carboidrati complessi abbinata a proteine o grassi (es. pane integrale con parmigiano) per sostenere la glicemia notturna.

Le consiglio comunque di valutare con uno specialista (diabetologo) anche l'uso di un sensore per il monitoraggio continuo della glicemia (CGM).
La gestione della sua salute richiede una revisione critica delle abitudini attuali prima che la situazione diventi cronica o ancora più rischiosa.

Resto a sua disposizione per una consulenza nutrizionale clinica approfondita.
Cordiali saluti.
Salve, soprattutto nel momento in cui lei riscontra che questi episodi di ipoglicemie avvengano dopo il consumo di alcool , deve assolutamente evitarlo. Deve anche considerare che in una sana alimentazione l'alcool - inteso come vino rosso - deve essere consumato (nell'eventualità) moderatamente.

Io sono una nutrizionista specializzata in diabete, se volesse fare una consulenza con il rilascio di un piano alimentare, sono a disposizione. Intanto mettiamo ordine all'alimentazione. Poi se il problema persiste si vedrà il da farsi.

Saluti.
Dott.ssa Gaia Orsetti
Agopuntore, Omeopata, Nutrizionista
Verona
Buongiorno,
innanzitutto leggere che nonostante abbia correlato l'assunzione di alcolici con il suo problema e voglia continuamente assumerli denota un problema profondo che deve affrontare poiché l'ipoglicemia è solo uno dei guai che potrebbero arrivare nel tempo...avere la glicemia a posto non è dirimente rispetto al diabete, ovvero deve misurare anche l'emoglobina glicata, l'insulina, calcolare l'Homa index e l'indice Tyg al fine di verificare la presenza di Insulino resistenza, oltre che controllare tutti i parametri tiroidei. Il fatto che la sua famiglia sia diabetica significa che probabilmente dal punto di vista alimentare tutti commettono gli stessi errori...quindi suggerirle quale schifezza o alimentto miracoloso mangiare per poter bere non le può essere d'aiuto.
Saluti
Buongiorno, vorrei spiegarle quello che dovrebbe essere il motivo per cui le capitano questi episodi. Durante il periodo notturno noi non assumiamo cibo, quindi, al fine di mantenere costante la nostra glicemia, il fegato provvede a demolire il glicogeno (riserva di glucosio impacchettata e conservata soprattuto nel fegato) per ricavare glucosio da mettere in circolazione. Terminata la riserva di glicogeno, il fegato inizia un processo detto gluconeogenesi con il quale produce nuovo glucosio a partire da molecole di piruvato. Si tratta di una via metabolica che richiede enzimi vari, cofattori e molecole varie. L'assunzione di alcool, specie si abbastanza importante, sposta l'equilibrio di alcuni di questi fattori (specialmente il NAD+/NADH) impedendo di fatto che si possa utilizzare il piruvato per sintetizzare il glucosio. Ecco dunque la crisi ipoglicemica, che può essere notturna o mattiniera. A maggior ragione, la birra al mattino magari senza colazione o con una colazione minimale, peggiora la situazione. Posso darle tre consigli: il primo, che sarebbe il più importante, cerchi di ridurre l'alcool, perchè l'alcool è un potente neuro-tossico, e lei è giovane e alla lunga si procurerà gravi danni. Il secondo consiglio è quello di rivolgersi ad un epatologo. Infatti lei dice che ora anche assunzioni più modeste di alcool provocano le crisi. Questo mi fa pensare che potrebbe esserci un fegato malfunzionante (a causa dell'alcool) che ha difficoltà ad avviare la gluconeogenesi anche a causa di fattori intrinseci diversi. Lei è molto giovane, non trascuri questo aspetto. Il terzo consiglio, puramente pragmatico per ridurre la probabilità delle crisi, è quello di nutrirsi, non beva senza mangiare, e non aspetti che avvenga la crisi, eventualmente assuma un po' di carboidrati, magari un cucchiaio di miele. Le crisi notturne sono pericolose, se l'ipoglicemia è più spinta potrebbe non riuscire a reagire alla crisi perchè nemmeno se ne accorge. Per favore, si prenda cura di sè....

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