Domande del paziente (732)
Buongiorno.
Siamo in periodo di feste ed in questi due giorni in particolare penso che un po tutti tenderemo a mangiare un po di più.
La mia prima domanda è questa:
Sento e leggo che la ripresa di peso si ottiene con un surplus calorico prolungato nel tempo; allora le calorie in eccesso che mangiamo in questi giorni di feste, che fine fanno? come l gestisce il nostro corpo?
La seconda domanda è:
Chi segue un alimentazione per lo più controllata, vedo che molti consigliano proprio un giorno libero in quanto cpme detto sopra un giorno non dovrebbe fare differenza. Questo consiglio vale per tutte le persone o solo per chi fa attività fisica?
Spero che riusciate a risolvere i miei dubbi e vi auguro buone feste
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
un singolo giorno di alimentazione più abbondante non determina un aumento di peso stabile: l’organismo gestisce l’eccesso tramite glicogeno, acqua e un temporaneo aumento delle riserve, mentre l’accumulo reale richiede un surplus calorico prolungato.
Il “giorno libero” può essere utile in un’alimentazione generalmente equilibrata, ma va adattato alla persona: non è obbligatorio e non richiede necessariamente attività fisica, purché resti un’eccezione e non la regola.
Buongiorno,
Volevo chiedere informazione su una novità che ho sentito in TV.
Le birre ed i vini analcolici e dealcolato.
Volevo chiedere più nello specifico come vengono fatti, i loro valori nutrizionali e se sono simili alle bevande 0 zuccheri.
Quante volte possono essere consumate. Grazie mille!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le bevande analcoliche e dealcolate vengono ottenute rimuovendo l’alcol da birre e vini tramite evaporazione o filtrazione. Mantengono valori nutrizionali simili agli originali, con un apporto calorico ridotto ma non paragonabile alle bevande “zero zuccheri”, che sono formulazioni completamente diverse. Possono essere consumate con moderazione
Salve a tutti,
sapendo di essere sottopeso, ho deciso di iscrivermi in una palestra in modo da fare pesistica.
Per creare muscolo si ha bisogno di surplus calorico ed apporto ottimale di proteine.
Questo surplus calorico deve essere composto da normo-calorica(x)+surplus calorico o devo aggiungere anche le calorie consumate con l'allenamento?
Un altra domanda è di quanto deve essere il surplus calorico? C'è un minimo da rispettare? e quando non dovrebbe essere grande questo surplus calorico per non mettere troppa massa grassa?
Ultimo quesito è devo svolgere delle analisi particolari prima di iniziare in palestra?
Grazie mille per le eventuali risposte
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
in fase di aumento di peso e sviluppo muscolare il surplus calorico si calcola rispetto al proprio fabbisogno totale, quindi includendo anche il dispendio dell’allenamento. In genere si utilizza un surplus moderato, sufficiente a sostenere la crescita ma non così elevato da favorire un aumento eccessivo della massa grassa; l’entità va comunque adattata alla persona e monitorata nel tempo.
Prima di iniziare un percorso in palestra non sono richieste analisi specifiche, ma una valutazione medica generale può essere utile per iniziare in sicurezza.
Buongiorno ho 46 anni probabilmente in premenopausa per svariati sintomi anche molto forti (tutte le svariate analisi esami e controlli ok anche molto a fondo xnun dimagrimento alla fine si è trovato solo helicobacter con gastroscopia).
Volevo sapere se in modo generale si può avere una sorta di dieta settimanale senza grammatura.
Elenco gentilmente le cose che di norma mangio se potete darmi indicazione come "alternarle".
Come detto ho avuto un dimagrimento di circa 6kg in un anno ora sono stabile da sei mesi.
Sono alta 1,58 perso circa 50/51kg e come detto ho 46aa.
➡️non mangio alcun dolce/salato poiche non mi piacciono (occasionalmente qualche biscottino fatto da me e un po di nutella o qualche patatina tipo sancarlo magari durante il ciclo altrimenti nulla non mi piacciono le classiche schifezze )
➡️volendo lenticchie anche se sono un po pigra a cucinarle
➡️frutta mattina e pomeriggio a volte anche yogurt
➡️pesce ammetto poco sempre per pigrizia,piu spesso tonno o sgombro già pronti
➡️carne esclusivamente bianca pollo o tacchino (a volte un po di mortadella unico affettato in una piccola piadina raramente)
➡️uova
➡️a volte gateau di patate
➡️non molte verdure ma mangio sopratutto zucchine e d'estate pomodori freschi
➡️pasta poca raramente non mi è proprio piu andata da due anni se proprio qualche volta in bianco all'olio oppure con tonno/sgombro ;piu volentieri e piu spesso risotto alla milanese
➡️occasionalmente formaggi tipo filadelfia crescenza ricotta mozzarella sopratutto d'estate
➡️una volta a settimana pizza casalinga
➡️spezzafame con mandorle e pistacchi o qualche quadratino di cioccolata nera che mi hanno consigliato x ferro e flavonoidi
➡️acqua cerco 1,5 al giorno anche volte riesco a volte non tutto
➡️cammino abbacerco mezz'ora al giorno se riesco+esercizi tipo pilates per intenderci (a casa non in palestra)
➡️piu o meno sono queste le cose (forse scordo qualcosa ma piu o meno sono queste)...non vorrei dimagrire chissache mi basta trovare un modo per eliminare un po di pancia che è comunque rimasta forse anche x lutero fibromatoso e l'ingresso in premenopausa,se potete soltanto darmi gli abbinamenti giusti fra pranzo e cena nella settimana
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In generale è possibile organizzare una settimana alimentare senza grammature, ma con la sua storia clinica (premenopausa, dimagrimento importante, Helicobacter, sintomi persistenti) è fondamentale che la struttura venga definita da un professionista della nutrizione che conosca il suo quadro completo.
Indicazioni generali (non personalizzate):
Alternare fonti proteiche: pollo/tacchino, uova, tonno/sgombro, ricotta/mozzarella, legumi. Inserire verdure tollerate a pranzo e cena (zucchine, pomodori, altre se gradite).
Carboidrati in piccole quantità: riso, patate, pizza casalinga 1 volta/settimana.
Spuntini: frutta o yogurt o frutta secca o cioccolato fondente.
Idratazione 1,5 L e attività fisica leggera quotidiana.
Per una gestione efficace della pancia, dei sintomi ormonali e della stabilità del peso serve però una valutazione diretta: solo un nutrizionista può costruire un piano realmente adatto alla sua situazione clinica e ormonale.
Salve sono alta 1 e 60 e peso 54 kg e il caso di scendere di piu o rimango a questo peso?? Vado a correre un ora sia mattina che camminata veloce 1 ora la sera e oltretuutto o eliminato completamente i carboidrati dovrei ancora scendere qualche kg? Sono costituzione normale e ho 34 anni. Grazie a chi mi rispondera
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il peso che riporta (54 kg per 1,60 m) rientra già in un intervallo considerato sano per un’adulta della sua età. Con un’attività fisica così intensa ed eliminando completamente i carboidrati, è importante confrontarsi con un professionista della nutrizione per valutare se il regime che sta seguendo sia adeguato e sostenibile. Scendere ulteriormente potrebbe non essere necessario né utile se è già normopeso.
Buongiorno, il mio problema è avere la diarrea mangiando la pasta ma non averla mangiando pane. Negli anni ho fatto caso che la pasta fresca mi da meno problemi.
Ho provato pasta senza glutine e va molto meglio. Ho provato ad eliminare i carboidrati per 10 giorni e, a parte la disperazione di non mangiare pane, stavo benissimo. Secondo voi può essere un'intolleranza ai carboidrati o al glutine?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per distinguere con precisione tra sensibilità al glutine, ai fruttani o semplice difficoltà digestiva, è utile confrontarsi con un esperto .
Gentili dottori,
voglio risolvere una mia curiosità.
Spesso sentiamo dire che un abbuffata (per eventi sociali) non compromette lo stato di salute di una persona, ma anzi che questa posso fare anche bene.
Volevo chiedere cio:
1) Sappiamo che per prendere peso il surplus calorico deve essere prolungato nel tempo, allora le calorie di quell'abbuffata che fine fanno, come le immagazzina in nostro corpo?
2) Il discorso di una giornata libera che faccia bene, diciamo, può essere valida solo per chi fa sport o anche per chi segue solamente una dieta bilanciata?
Grazie mille per le risposte
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Una singola abbuffata non cambia il peso reale.
Il “giorno libero” può essere utile a tutti, purché inserito in un percorso equilibrato.
Buongiorno ho 75 anni sono 1 donna in sovrappeso di 10 kg cammino molto e sono molto giovanile. Purtroppo ho accumulo di gr
Soffro di colon irritabile.
asso sulla pancia e la parte alta delle gambe.Avrei bisogno di sapere come migliorare. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I sintomi che descrive (sovrappeso localizzato, gonfiore addominale, colon irritabile) sono frequenti alla sua età, ma è importante confrontarsi con il medico per escludere altre cause e definire un percorso sicuro.
In generale, per migliorare la situazione possono aiutare:
pasti leggeri e regolari per ridurre gonfiore e irritazione intestinale
camminate quotidiane, già ottime nel suo caso
scelta di alimenti ben tollerati per limitare il meteorismo
lavoro mirato sulla zona addominale con attività dolci e costanti
Per un percorso davvero efficace e personalizzato, è utile farsi seguire da un nutrizionista qualificato, soprattutto in presenza di colon irritabile.
Salve, volevo chiedere un parere sul digiuno intermittente a medici e nutrizionisti specializzati. Voglio perdere peso e sento molti che ne parlano bene
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il digiuno intermittente può essere utile per alcune persone, ma non è automaticamente la scelta migliore per tutti. Gli studi mostrano che funziona solo se è sostenibile, se non porta a fame eccessiva e se si inserisce in uno stile alimentare equilibrato. La scelta dell’approccio dipende da storia clinica, orari, sintomi, rapporto con il cibo e stile di vita. Per capire se è adatto a lei è importante parlarne con un nutrizionista o medico che possa valutare il tuo quadro completo e indicarle il metodo più sicuro ed efficace.
Salve gentili nutrizionisti ..
vorrei chiedere cortesemente quali sono le proteine nobili ... le fonti proteiche più alte .
ovviamente io so che ci sono la carne , il pesce le uova super ok.. ma più nel dettaglio vorrei sapere come va strutturata una dieta iperproteica.
ci devono essere tutte le proteine anche quelle vegetali tipo i legumi giusto : ceci , fagioli , lenticchie tec...
io ho fatto by pass gastrico e sto seguendo una dieta super proteica con tante uova durante la settimana , ricotta , pesce un po la carne etc...
e ho perso ad oggi 38 kg
ovviamente il fatto che devo dare priorità alle proteine mi è stato consigliato dal chirurgo barbarico .
io però vorrei strutturarla ancora più proteica la dieta ..
mi date un consiglio ..
grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Proteine nobili: uova, latte e derivati magri, carne, pesce, molluschi, whey.
Vegetali: legumi, soia, piselli, frutta secca → utili ma meno complete, da combinare.
Dieta iperproteica dopo bypass:
– priorità a proteine ad alto valore biologico
– integrazione con vegetali ben tollerati
– pasti piccoli e frequenti
– eventuali integratori solo se indicati dal team clinico
Per aumentare ulteriormente l’apporto proteico in sicurezza è necessario farlo solo con supervisione del chirurgo e del nutrizionista clinico che seguono il suo percorso bariatrico .
Buonasera. Sono una ragazza di 28 anni, alta 160 cm e peso 64. Premetto che anni fa partivo da una condizione di obesità, con vari percorsi sono riuscita a perdere peso anche se non in maniera definitiva. Negli ultimi anni, seguita da nutrizionisti e dietisti, ho fatto la cheto ma mi rendo conto che non riesco più a seguirla e soprattutto perdo inizialmente qualche chilo ma poi mi blocco. Chiedo quindi consigli su quale approccio utilizzare considerando che vorrei arrivare a quello che è da sempre il mio obiettivo ovvero 59 kg. Il mio metabolismo basale è di 1350 kcal, dovrò per forza stare al di sotto di questo pur praticando camminata da 7/9 km al giorno e circuiti di 20 minuti con pesi ed elastici? Grazie a chi mi darà qualche Consiglio
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non serve scendere sotto il metabolismo basale.
Un deficit moderato, non estremo, è più efficace e sostenibile.
La chetogenica non è più adatta al suo contesto : se porta stalli ricorrenti, meglio un approccio bilanciato.
Approccio consigliato: dieta leggermente ipocalorica ma completa;carboidrati reintrodotti in modo controllato;proteine adeguate;attività fisica già ottima
Obiettivo 59 kg realistico con costanza e strategia, non con restrizioni drastiche.
Buongiorno,
Volevo porvi delle domande.
La prima è in una dieta da ripresa di peso come consigliate di dividere i macronutrienti? Io pensavo ad un 45% carboidrati 35% proteine resto in grassi. Ha senso?
In tale contesto, decido cosa mangiare durante i pasti al momento, se per cena mi mancano tot calorie totali (avendo già fatto i pasti precedenti) vado ad aumentare le quantità di cibo o meglio dividere facendo magari un pasto pre nanna? (O prendo come dato il petto di pollo, se lo sostituisco con il nasello magari aumento quest ultimo anche a 300gr)
Grazie per chi mi risponde
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per una dieta di ripresa di peso non serve una divisione rigida dei macronutrienti: ciò che conta è garantire abbastanza energia e pasti regolari. La ripartizione che propone può andare bene, ma è piuttosto proteica e va valutata .
Per evitare errori e assicurare un percorso efficace e sicuro, è consigliabile farsi seguire da un nutrizionista esperto.
Salve, ho disbiosi intestinale riscontrata dal 31 marzo, con indicano a 54, il gastroenterologo mi ha dato a colazione e cena butyrose per un mese e un altro mese solo a colazione, per 20 giorni gastrozen e sto prendendo omega 3 durante il pranzo, ho seguito già da 4 settimane (con oggi concludo la 4º settimana) la dieta lowfodmap ma non vedo risultati, è migliorato solo l’alvo in quanto prima con stipsi alternata a diarrea, ora invece ogni giorno anche se non sempre regolarek, ma il gonfiore addominale persiste dopo i pasti soprattutto pranzo e cena e a volte senso di peso addominale. Considerando che sono già magra e ho perso 3kg in questi mesi (assumo porzioni ad esempio: 90 gr di riso 150 proteine e 150 verdure) cosa posso introdurre? (Sto mangiando ad esempio pasta senza glutine e riso da 4 settimane, pollo tacchino pesce bianco, burro chiarificato, mandorle, pane a lievitazione naturale sempre tostato)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il persistere del gonfiore dopo 4 settimane di dieta low‑FODMAP, pur con un miglioramento dell’alvo, è abbastanza comune: in molti casi il gonfiore richiede più tempo oppure dipende da fattori non solo alimentari (motilità, stress, ipersensibilità viscerale). È importante continuare a confrontarsi con il gastroenterologo, soprattutto perché è già molto magra e ha perso peso.
In generale, quando la low‑FODMAP è già molto restrittiva, i professionisti valutano spesso l’introduzione graduale di amidi ben tollerati, piccole quantità di grassi buoni e fonti di carboidrati più digeribili per evitare ulteriore perdita di peso. Anche la gestione dei tempi di reintroduzione è fondamentale.
Attualmente faccio uno spuntino pomeridiano con
40-50 gr di pane e 20 gr burro arachidi.
Dal punto di vista nutrizionale e completo?
Poi potete darmi un paio di alternative sulle 250 calorie ds poter consumare?
Grazie e buona giornata
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Lo spuntino che sta facendo (40–50 g di pane + 20 g di burro di arachidi) è nutrizionalmente completo: contiene carboidrati, proteine e grassi buoni, ed è adatto come spuntino da circa 230–260 kcal.
Di seguito due alternative intorno alle 250 kcal, semplici e bilanciate:
Yogurt greco + frutta secca — 150 g yogurt greco 2% + 15 g mandorle
Crackers integrali + formaggio magro — 4–5 crackers integrali + 40 g ricotta o fiocchi di latte
Buonasera, da circa 4 mesi mi è stato diagnosticato colon irritabile senza colonscopia. Non diarroico ma gonfiore addominale soprattutto il pomeriggio, gas intestinali, rutti a digiuno e dopo i pasti, dolori sparsi altezza spalle e altezza reni. Ecografia addominale completa negativa. Feci una volta al giorno solo la mattina escono insieme alla pipi, morbide spugnose. Per 2 mesi debridat e vls3 senza miglioramenti. Ora sono seguita da un nutrizionista mi ha consigliato per una settimana normix da abbinare kijimea colon pro. Kijimea continuare per almeno 2 mesi. Che ne pensate?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I sintomi che descrive sono compatibili con un colon irritabile, ma è importante continuare a confrontarsi con un medico per escludere altre cause. Normix e probiotici come Kijimea sono strategie che alcuni specialisti utilizzano nei casi sospetti di disbiosi o IBS, ma la valutazione clinica resta fondamentale. Se i disturbi persistono o peggiorano, è utile approfondire con il gastroenterologo.
Buongiorno, dovrei perdere peso e per problemi di lavoro non riesco a seguire una dieta. Vomevo chiedere se quei frullati di frutta come pasto sostitutivo a colazione e pranzo sono buoni e salutari e validi come risultato. Io prendo la pasticca per il diabete tipo 2.
Nel caso che marca mi consigliate?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un’alimentazione equilibrata si può gestire anche con poco tempo puntando su pasti semplici, veloci e bilanciati, come piatti unici con proteine, verdure e una fonte di carboidrati integrali. Spesso bastano combinazioni pratiche e ripetibili, senza preparazioni elaborate. I frullati sostitutivi possono essere utili per chi ha poco tempo, ma non sono tutti adatti al diabete: molti contengono zuccheri elevati e possono far salire rapidamente la glicemia. In generale, è importante che un pasto sostitutivo abbia proteine adeguate, fibre, pochi zuccheri e un buon equilibrio nutrizionale. Per il diabete è comunque importante confrontarsi con il medico o il nutrizionista per adattare le scelte alla terapia.
Buongiorno, scrivo per mio marito 51enne, normopeso....dagli esami del sangue di qualche giorno fa, risultano i seguenti valori alterati: glucosio 103 e colesterolo cattivo a 148...avremmo bisogno di un parere e qualche consiglio soprattutto nutrizionale, grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I valori riportati (glicemia 103 e LDL 148) meritano attenzione ma non sono rari in uomini adulti. È importante valutare il quadro completo, perché si stabilisca se servono ulteriori accertamenti o modifiche terapeutiche.
Dal punto di vista nutrizionale, in generale, strategie utili possono includere un’alimentazione ricca di fibre, verdure, legumi, cereali integrali, pesce e grassi “buoni”, con una riduzione di zuccheri semplici, dolci, insaccati e fritture. Anche una moderata attività fisica può contribuire al miglioramento dei valori metabolici.
Buongiorno, ho partorito ad ottobre, durante la gravidanza ho messo circa 13kg.. dopo il parto ho perso quasi subito 10kg. Ora, a 7 mesi dal parto ho ripreso quasi 7kg. Ho allattato fino ai 3 mesi e mezzo del bimbo. È normale questo aumento di peso? L’alimentazione non è cambiata durante questi mesi, faccio passeggiate ogni giorno con il bambino, tra i 5 e gli 8km al giorno. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L’aumento di peso che mi descrive è compatibile con l’andamento fisiologico del post‑partum. Dopo i primi mesi, il Suo organismo riduce il dispendio energetico legato al recupero e all’allattamento, mentre i cambiamenti ormonali e il sonno non ottimale favoriscono una maggiore tendenza ad accumulare peso anche senza modifiche alimentari. Le passeggiate quotidiane restano utili, ma il corpo si adatta e il consumo si stabilizza.
In assenza di altri sintomi, questo andamento è considerato normale; se l’incremento dovesse proseguire, può essere prudente escludere una disfunzione tiroidea post‑partum.
Salve,
La mia e una curiosità.
So che dite di non eliminare nessun cibo, ma da nutrizionisti, ci sono alimenti che proprio non volete mai vedere ( würstel...)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Alcuni alimenti che, pur non essendo “vietati”, un professionista preferirebbe non vedere come abitudine quotidiana perché offrono poco dal punto di vista nutrizionale e possono aumentare il carico infiammatorio o metabolico. Parlo soprattutto di carni processate come i würstel, ricche di sale e additivi; snack industriali molto salati o ricchi di grassi ossidati; merendine confezionate piene di zuccheri e farine raffinate; bevande zuccherate prive di valore nutrizionale; e fritti frequenti, che appesantiscono digestione e infiammazione.
Se ho un pò di gastrite, quali alimenti dovrei eliminare e quali dovrei prediligere? Grazie...
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Conviene limitare caffè e alcol, cibi molto acidi come agrumi e pomodoro, piatti piccanti o fritti e grassi pesanti, che tendono a rallentare la digestione. Meglio orientarsi verso preparazioni semplici e delicate: riso, patate, pasta poco condita, proteine leggere come pollo o pesce, verdure cotte e frutta non acida come mela o banana. Un filo di olio EVO a crudo risulta ben tollerato.
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