Buonasera, da circa due mesi ho eliminato quasi del tutto gli zuccheri complessi, a seguito di un va

Buonasera, da circa due mesi ho eliminato quasi del tutto gli zuccheri complessi, a seguito di un valore glicemico più alto di mia figlia. È possibile che questo mi abbia fatto perdere peso (circa 2/2.5 kg)? Grazie

38 risposte


Buonasera, sì, è possibile. Riducendo in modo importante gli zuccheri e i carboidrati è frequente osservare una perdita di peso iniziale, dovuta sia a una riduzione dell'apporto calorico sia alla perdita di glicogeno e dell'acqua a esso associata. Una perdita di 2-2,5 kg in due mesi può quindi essere compatibile con questo cambiamento alimentare. Se però il calo di peso dovesse continuare senza una spiegazione evidente, oppure fosse accompagnato da altri sintomi (stanchezza marcata, perdita di appetito, diarrea, ecc.), è consigliabile parlarne con il medico per gli opportuni accertamenti. Un ultimo consiglio: non è necessario eliminare completamente i carboidrati. È preferibile scegliere quelli integrali e consumarli nelle giuste porzioni, all'interno di un'alimentazione equilibrata. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria

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Buonasera, sì, è assolutamente possibile che la quasi completa eliminazione dei carboidrati complessi abbia contribuito alla perdita di 2-2,5 kg in circa due mesi. Questo può avvenire per diversi motivi: riduzione dell'introito calorico totale; diminuzione delle scorte di glicogeno muscolare ed epatico; conseguente perdita di acqua associata al glicogeno; maggiore attenzione generale all'alimentazione. Non è detto però che tutta la perdita di peso sia dovuta a una riduzione della massa grassa. Se la scelta è stata fatta esclusivamente per il valore glicemico di sua figlia, tenga presente che i carboidrati complessi (pane integrale, pasta integrale, riso, legumi, cereali integrali) possono tranquillamente far parte di un'alimentazione equilibrata, soprattutto se consumati nelle giuste quantità e associati a proteine, verdure e grassi di qualità. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

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è sicuro. Complessi o semplici i danni sono i medesimi.

Dott.ssa MARA BESACCHI

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Gentile paziente, si certo il calo ponderale può essere dovuto a questo cambiamento dell'alimentazione. Nonostante ciò le consiglio di consultare un professionista che le spieghi cosa fare e cosa assumere in caso di glicemia alta. Dottor Nello Arianna


Buonasera, sì, una riduzione degli zuccheri e più in generale dei carboidrati può determinare una perdita di peso iniziale, anche nell’ordine di 2–2,5 kg, soprattutto nelle prime settimane. Questo può dipendere sia da un eventuale deficit calorico, sia da una riduzione delle scorte di glicogeno e della relativa acqua corporea. È però importante sottolineare che approcci in cui un intero macronutriente viene fortemente ridotto o eliminato risultano spesso poco sostenibili nel lungo periodo. Nella maggior parte dei casi, strategie più efficaci e durature prevedono il raggiungimento del normopeso attraverso un’alimentazione equilibrata, in cui tutti i macronutrienti siano presenti nelle giuste proporzioni e adattati al fabbisogno individuale. Saluti


Salve, sì è possibile. La riduzione marcata di zuccheri e carboidrati complessi può determinare un calo del peso, per valutare però se la riduzione sia appropriata sarebbero utili ulteriori approfondimenti su alimentazione e stile di vita.


Salve si possibile


Buonasera, sì, è assolutamente possibile. Riducendo in modo significativo il consumo di zuccheri e di altri carboidrati raffinati, molte persone osservano una perdita di peso nelle prime settimane o nei primi mesi. Questo può dipendere da diversi fattori: una riduzione dell'apporto calorico complessivo; una minore ritenzione idrica (i carboidrati trattengono acqua sotto forma di glicogeno); una maggiore attenzione generale all'alimentazione e alle porzioni. Una perdita di circa 2-2,5 kg in due mesi rientra in un intervallo plausibile e non necessariamente indica un problema. Tuttavia, è importante precisare che non è consigliabile eliminare completamente i carboidrati. Piuttosto, è utile privilegiare quelli integrali e ricchi di fibre (pane e pasta integrali, legumi, cereali integrali), limitando zuccheri aggiunti, dolci e prodotti molto raffinati. Se il calo di peso dovesse proseguire senza una spiegazione apparente, oppure se comparissero altri sintomi, sarebbe opportuno confrontarsi con il proprio medico curante per una valutazione più approfondita. Resto a disposizione.


Buonasera. Assolutamente si. La perdita di peso è probabilmente dovuta a una combinazione di più fattori. 1) riduzione involontaria dell'introito calorico giornaliero/settimanale. 2) riduzione di glicogeno con conseguente perdita di liquidi. Quando si riducono gli zuccheri, il corpo consuma le sue riserve di glicogeno e rilascia l'acqua. Spero di essere stato utile, un caro saluto.


Buongiorno, È assolutamente possibile che la riduzione pressoché totale degli zuccheri complessi abbia contribuito alla perdita di peso che ha osservato. Quando si riducono pane, pasta, cereali e altri carboidrati complessi, infatti, spesso si determina anche una riduzione complessiva dell’introito calorico giornaliero, anche senza accorgersene. Inoltre, è importante considerare che la riduzione dei carboidrati porta a una diminuzione delle scorte di glicogeno muscolare ed epatico, che sono legate a una quantità significativa di acqua. Questo può spiegare una perdita iniziale di 1–3 kg che non è necessariamente legata a massa grassa, ma soprattutto a variazioni dei liquidi corporei. Anche cambiamenti nell’appetito e nella composizione dei pasti possono aver contribuito al calo ponderale. Detto questo, eliminare in modo quasi completo una categoria di alimenti non è sempre la strategia più equilibrata, soprattutto se non seguita da una corretta valutazione nutrizionale complessiva. Nel caso specifico, considerando anche la situazione glicemica di sua figlia, potrebbe essere utile impostare un’alimentazione più strutturata e sostenibile nel tempo, senza esclusioni rigide ma con una migliore qualità e distribuzione dei carboidrati. Se desidera, posso aiutarla a costruire un piano alimentare più adatto alle sue esigenze e a quelle familiari, così da gestire al meglio sia il peso che il controllo glicemico. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Buongiorno, sì, è assolutamente possibile che la quasi completa eliminazione degli zuccheri complessi abbia contribuito a una perdita di peso di 2-2,5 kg in circa due mesi, anche senza altre modifiche evidenti all'alimentazione. Saluti Dott. Davide Privitera


Buonasera, sì, è possibile. Se negli ultimi due mesi ha ridotto in modo significativo il consumo di carboidrati (immagino intendesse carboidrati complessi come pane, pasta, riso e cereali), è normale osservare una perdita di peso iniziale di 2-2,5 kg. Tuttavia, questa riduzione non è necessariamente dovuta esclusivamente a una perdita di grasso. Quando si diminuiscono i carboidrati, l'organismo utilizza parte delle riserve di glicogeno, che trattengono anche acqua. Di conseguenza, nelle prime settimane si può perdere sia massa grassa sia liquidi. Va inoltre considerato che eliminare o ridurre alcuni alimenti spesso comporta una diminuzione spontanea delle calorie assunte durante la giornata, favorendo ulteriormente il calo ponderale. Se la perdita di peso è avvenuta gradualmente, senza altri sintomi e in un contesto di cambiamento alimentare volontario, non rappresenta generalmente un motivo di preoccupazione. Al contrario, se il dimagrimento dovesse proseguire in modo non intenzionale o risultare particolarmente rapido, sarebbe opportuno confrontarsi con il medico curante per approfondire la situazione. Un cordiale saluto.


Salve, Eliminare i carboidrati complessi non ha alcun senso, nemmeno in caso di glicemia alterata. Quando si lavora sulla glicemia, l’obiettivo non è togliere pane, pasta, riso o cereali, ma: -ridurre gli zuccheri semplici -costruire pasti bilanciati con carboidrati + proteine + grassi + verdure -abbassare il carico glicemico del pasto, non eliminare i carboidrati I carboidrati complessi sono fondamentali per energia, sazietà, metabolismo e stabilità ormonale. È assolutamente possibile che la riduzione drastica dei carboidrati complessi abbia portato a un calo di peso di 2–2,5 kg. Questo a causa del deficit calorico involontario → togliendo una categoria di alimenti, si mangia meno senza accorgersene. E una riduzione dei liquidi → i carboidrati trattengono acqua (glicogeno), quindi eliminandoli si perde rapidamente peso dovuto alla perdita di acqua. Ma questo non significa che sia la strada giusta per la salute o per la glicemia. Dott.ssa Giada Gattari


Buonasera, sì, è assolutamente possibile. Riducendo in modo importante l'assunzione di carboidrati si osserva spesso una perdita di peso iniziale dovuta sia a una riduzione dell'introito calorico complessivo sia a una diminuzione delle riserve di glicogeno e dell'acqua ad esse associata. Perdere 2-2,5 kg nell'arco di circa due mesi può quindi essere compatibile con il cambiamento alimentare che descrive, soprattutto se la riduzione dei carboidrati è stata significativa. Va però precisato che gli zuccheri complessi (come pane, pasta, riso, cereali e legumi) non sono necessariamente alimenti da eliminare in assenza di specifiche indicazioni mediche. Se il calo di peso dovesse continuare nonostante un'alimentazione stabile, potrebbe essere opportuno approfondire la situazione con il medico.


Si, può essere. Se però la glicemia è alta occorre ridurre prima di tutto gli zuccheri semplici e moderare il consumo di quelli complessi.

Dott.ssa Antonella Gigantesco

Dott.ssa Antonella Gigantesco

nutrizionista

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Eliminare o ridurre in modo significativo gli zuccheri complessi può portare a una diminuzione spontanea dell’introito calorico e a una migliore gestione della glicemia, con conseguente perdita di 2–2,5 kg, soprattutto nelle prime settimane.


Certo! la motivazione è che avendo eliminato gli zuccheri, probabilmente ha ridotto anche l'introito calorico giornaliero, inoltre, nelle prime settimane in cui si vanno ad eliminare gli zuccheri si verifica anche una perdita di liquidi, dovuta alla diminuzione delle scorte di glicogeno. In questo secondo caso la perdita di peso si assesterà dopo il periodo iniziale.


si, ma appena cambia dieta, i chili persi ritornano.


Buonasera, il perdere peso non è dovuto all'eliminazione degli zuccheri o carboidrati ma al deficit calorico che si sta instaurando nel lungo periodo. Le consiglio comunque di rivolgersi ad un professionista e non incorrere in "fai da te" pericolosi. Un caro saluto


Buongiorno, sarebbe utile sapere quali e quanti zuccheri ha eliminato ma in linea di massima è assolutamente possibile.


Può darsi, ma spesso togliendo zuccheri si perde un paio di chili dell'acqua legata al glicogeno, lo "zucchero di riserva", che è molto idratato. Poi le domando: perchè ha tolto gli zuccheri complessi? e che cosa intende per zuccheri complessi? Comunque quello che le suggerisco, considerato un aumentato valore della glicemia, è di parlare intanto col suo medico per valutare se questi valori sono già preoccupanti e richiedono anche un intervento farmacologico o se necessitano solo di un reset alimentare. Senza conoscere nè la sua età, nè il valore della glicemia, è già impossibile inquadrare la situazione. Non prenda alla leggera la situazione e non cerchi soluzioni fai da te. La buona salute parte dalla prevenzione non dalla cura. Un caro saluto.


Buongiorno! Se ha perso peso significa che era in una situazione di deficit calorico, indipendentemente dalla presenza o assenza di carboidrati complessi nella sua dieta. Sicuramente avendo ridotto questi alimenti (pane, pasta, riso...) ha ridotto l'introito calorico e quindi ha creato un deficit energetico che si è manifestato con una perdita di peso. Saluti!

Dott. Michael Adamo

Dott. Michael Adamo

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Buonasera! Sì, è possibile. Riducendo gli zuccheri e altri carboidrati si può verificare una perdita di peso, soprattutto nelle prime settimane, sia per una riduzione dell'apporto calorico sia per la diminuzione delle riserve di glicogeno, che comporta anche una perdita di acqua. Se il calo di peso continua senza che fosse intenzionale, è comunque opportuno parlarne con il medico o con un nutrizionista per valutare che l'alimentazione sia adeguata e che non vi siano altre cause da approfondire.


Buongiorno! Si, riducendo zuccheri e gli alimenti ricchi di carboidrati si può osservare un calo di peso iniziale dovuto alla una riduzione dell'apporto calorico e alla diminuzione delle riserve di glicogeno ed acqua. Tuttavia, i carboidrati non vanno eliminati del tutto dalla dieta: una dieta equilibrata, personalizzata in base alle proprie esigenze e agli eventuali valori glicemici alterati, rappresenta la scelta più appropriata nel tempo. Se il dimagrimento dovesse proseguire senza una causa apparente o fosse associato ad altri sintomi, è consigliabile confrontarsi con il medico curante. Resto a disposizione se ne avesse bisogno. Buona giornata!


Buonasera, sì, è possibile. Riducendo in modo significativo l'apporto di carboidrati, soprattutto se prima erano consumati in quantità elevate, può verificarsi una perdita di peso nelle prime settimane. Questa è dovuta sia a una riduzione dell'apporto energetico complessivo sia alla diminuzione delle riserve di glicogeno, che comporta anche una perdita di acqua. Tuttavia, un calo di circa 2-2,5 kg in due mesi può essere del tutto compatibile anche con una reale riduzione della massa grassa, soprattutto se la modifica dell'alimentazione è stata mantenuta nel tempo e accompagnata da uno stile di vita sano. In ogni caso, l'obiettivo non dovrebbe essere eliminare una categoria di alimenti, ma costruire un'alimentazione equilibrata e personalizzata, adeguata alle proprie condizioni cliniche e metaboliche. Solo una valutazione complessiva permette di capire se il dimagrimento è avvenuto a carico della massa grassa e se il percorso intrapreso è realmente il più adatto.

Dott.ssa Angela Emmanuello

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Catania

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Sì, è possibile: riducendo molto pane, pasta, riso, cereali o altri carboidrati complessi può aver ridotto anche le calorie totali, e questo può portare a perdere 2–2,5 kg. Una parte del calo iniziale può essere anche legata a minori scorte di glicogeno e acqua, non solo grasso. Attenzione però: i carboidrati complessi non vanno demonizzati, soprattutto per una bambina/ragazza, ma scelti e dosati correttamente. Per un valore glicemico alterato è meglio non fare tagli “fai da te”, ma valutare il quadro con pediatra/medico e nutrizionista. L’obiettivo non è eliminare i carboidrati, ma gestire qualità, quantità, abbinamenti e stile di vita.

Dr. Paolo Capoccia

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nutrizionista

Brugherio

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Salve, assolutamente si. Riducendo i carboidrati si riducono le scorte di glicogeno, una molecola che trattiene moltissima acqua. Consumando queste scorte, il corpo elimina l'acqua associata. Livelli più bassi di insulina segnalano ai reni di eliminare i liquidi in eccesso e permettono al corpo di attingere più facilmente ai grassi di deposito. Infine eliminando una categoria così importante di alimenti si tagliano, spesso senza accorgersene, le calorie totali della giornata.


Buonasera, sì, la modifica che ha apportato alla sua alimentazione potrebbe aver contribuito alla perdita di peso di 2-2,5 kg. La riduzione di carboidrati può comportare una diminuzione dell'introito calorico totale e una variazione delle riserve di glicogeno, con una conseguente perdita di liquidi. Detto questo, non è sempre necessario eliminare completamente questi alimenti per migliorare la gestione della glicemia: è spesso più utile lavorare su quantità, qualità dei carboidrati, abbinamenti all'interno del pasto e distribuzione durante la giornata. Sarebbe interessante capire meglio il suo quadro generale (alimentazione precedente, valori glicemici, eventuali familiarità e obiettivi) per valutare se l'attuale impostazione sia realmente adatta e sostenibile nel tempo. Se desidera, possiamo approfondire la sua situazione e individuare insieme il percorso nutrizionale più adeguato alle sue esigenze. Un cordiale saluto.


Buongiorno, è possibile in quanto riducendo le quantità nelle sua abitudini alimentari, si sono ridotte plausibilmente anche le calorie portando ad una perdita di peso (in parte acqua, in parte massa grassa). A disposizione. Dott. Cristian Stranieri


Buonasera, non ci sono evidenze scientifiche che indicano la necessità di eliminare in tale maniera i carboidrati complessi dopo una singola misurazione in una situazione di stile di vita quotidiano.


Buongiorno, la perdita di circa 2-2,5 kg potrebbe effettivamente essere correlata al cambiamento delle abitudini alimentari. Ridurre in modo importante l'apporto di carboidrati può determinare una diminuzione dell'introito calorico complessivo e una riduzione delle riserve di glicogeno, con conseguente perdita di acqua e, in alcuni casi, anche di peso corporeo. Tuttavia, sulla base delle informazioni riportate, è sempre consigliabile, come prima cosa, rivolgersi al proprio medico di fiducia affinché possa approfondire il valore glicemico riscontrato. Non è opportuno modificare autonomamente la propria alimentazione, poiché una glicemia elevata può essere legata ad alterazioni del metabolismo glucidico, ma anche ad altre condizioni o patologie che meritano un corretto inquadramento clinico. Inoltre, non è consigliabile eliminare quasi completamente i carboidrati, poiché, se questa riduzione determina un apporto energetico e/o proteico insufficiente e viene protratta nel tempo senza un'adeguata pianificazione nutrizionale, potrebbe avere effetti negativi anche sul mantenimento della massa muscolare. Infatti, quando si riscontra un valore glicemico elevato, la glicemia da sola non è sufficiente per valutare il metabolismo glucidico. È fondamentale che il quadro venga interpretato dal medico, il quale potrà stabilire se il valore sia effettivamente patologico e, se necessario, prescrivere ulteriori accertamenti. Tra gli esami più frequentemente utilizzati rientrano l'emoglobina glicata, l'insulinemia a digiuno e, in base alla situazione clinica, anche altri parametri metabolici, come il profilo lipidico (colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi), che consentono di ottenere una valutazione più completa dello stato metabolico. Sarà quindi il medico, conoscendo la sua storia clinica e il quadro complessivo, a valutare l'opportunità di eseguire ulteriori approfondimenti. In presenza di alterazioni del metabolismo glucidico, eliminare completamente i carboidrati non rappresenta generalmente la strategia più indicata. Nella maggior parte dei casi è preferibile imparare a gestirli correttamente, privilegiando carboidrati complessi e ricchi di fibre, limitando gli zuccheri semplici e distribuendo l'assunzione dei carboidrati in modo equilibrato durante la giornata. Anche uno stile di vita attivo, con una regolare attività fisica, riveste un ruolo fondamentale nel miglioramento del controllo glicemico. Una volta chiarito il quadro clinico insieme al medico, potrà essere utile affidarsi a un professionista della nutrizione (biologo nutrizionista, dietista o medico specialista in Scienza dell'Alimentazione), che potrà elaborare un piano alimentare personalizzato e adeguato alle sue esigenze. Se necessario, potranno essere definiti anche eventuali obiettivi di riduzione del peso corporeo, sempre in modo graduale e personalizzato


Buongiorno, sta effettuando una dieta keto? Solo zuccheri complessi o anche zuccheri semplici? Se è dimagrita significa che le calorie in ingresso sono minori di quelle in uscita. Eliminando o cmq limitando prodotti alimentari industriali e processati ad alto contenuto di carboidrati (includendo zuccheri semplici), nell'ambito di un piano alimentare equilibrato si è più agevolati a perdere peso, regolarizzando il metabolismo. Detto questo si può ottenere dimagrimento anche consumando quotidianamente cereali integrali, legumi, patate (non fritte),etc...che contengono carboidrati complessi. Il primo dimagrimento in seguito al piano Keto viene determinato dalla perdita di liquidi: i carboidrati sono come spugne e trattengono acqua. Non si perde immediatamente grasso. Cordialmente


Assolutamente si certo se è stata in deficit, tuttavia dovrebbe eliminare maggiormente gli zuccheri semplici, non quelli complessi, che invece hanno tantissimi benefici


Buongiorno. Sì è possibile ma il fatto di aver perso peso non è dato dall'eliminazione dei carboidrati complessi, o meglio possiamo vedere la situazione come segue: l'eliminazione dei carboidrati complessi ha determinato un deficit calorico che ha causato la perdita di peso. Le auguro una buona serata


Buonasera, sì, è assolutamente possibile (anzi, è proprio quello che ci si aspetta dopo un cambiamento del genere): eliminare quasi del tutto i carboidrati complessi riduce l’apporto calorico e i livelli di insulina, favorendo sia la perdita di acqua legata al glicogeno sia una maggiore utilizzazione dei grassi come "carburante" da bruciare. Una perdita di 2-2,5 kg in due mesi rientra pienamente nella risposta tipica a questo tipo di cambiamento alimentare. In ogni caso, se desidera mantenere o ottimizzare il risultato, un controllo personalizzato è sempre consigliabile.


L'eliminazione di categorie alimentari porta quasi sempre a sviluppare inconsapevolmente un deficit calorico, quindi sì, è assolutamente possibile


Salve, credo che lei volesse intendere gli zuccheri semplici. In tal caso, sì, è possibile, anche perché in genere sono nascosti in alimenti densamente calorici e risultano anche poco sazianti, quindi è verosimile che lei abbia avuto un introito di calorie inferiore. Spero di esserle stata utile!


Certo scegliendo alimenti on indici glicemici più bassi si incide sulla gstione dei carboidrati di conseguenza sull'acuumolo di grasso carporeo e di conseguenza sul peso

Dott.ssa Paola Razini

Dott.ssa Paola Razini

nutrizionista

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