Buonasera, da circa due mesi ho eliminato quasi del tutto gli zuccheri complessi, a seguito di un va
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Buonasera, da circa due mesi ho eliminato quasi del tutto gli zuccheri complessi, a seguito di un valore glicemico più alto di mia figlia. È possibile che questo mi abbia fatto perdere peso (circa 2/2.5 kg)? Grazie
Buonasera, sì, è possibile. Riducendo in modo importante gli zuccheri e i carboidrati è frequente osservare una perdita di peso iniziale, dovuta sia a una riduzione dell'apporto calorico sia alla perdita di glicogeno e dell'acqua a esso associata. Una perdita di 2-2,5 kg in due mesi può quindi essere compatibile con questo cambiamento alimentare. Se però il calo di peso dovesse continuare senza una spiegazione evidente, oppure fosse accompagnato da altri sintomi (stanchezza marcata, perdita di appetito, diarrea, ecc.), è consigliabile parlarne con il medico per gli opportuni accertamenti.
Un ultimo consiglio: non è necessario eliminare completamente i carboidrati. È preferibile scegliere quelli integrali e consumarli nelle giuste porzioni, all'interno di un'alimentazione equilibrata.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Un ultimo consiglio: non è necessario eliminare completamente i carboidrati. È preferibile scegliere quelli integrali e consumarli nelle giuste porzioni, all'interno di un'alimentazione equilibrata.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
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Buonasera,
sì, è assolutamente possibile che la quasi completa eliminazione dei carboidrati complessi abbia contribuito alla perdita di 2-2,5 kg in circa due mesi.
Questo può avvenire per diversi motivi:
riduzione dell'introito calorico totale;
diminuzione delle scorte di glicogeno muscolare ed epatico;
conseguente perdita di acqua associata al glicogeno;
maggiore attenzione generale all'alimentazione.
Non è detto però che tutta la perdita di peso sia dovuta a una riduzione della massa grassa.
Se la scelta è stata fatta esclusivamente per il valore glicemico di sua figlia, tenga presente che i carboidrati complessi (pane integrale, pasta integrale, riso, legumi, cereali integrali) possono tranquillamente far parte di un'alimentazione equilibrata, soprattutto se consumati nelle giuste quantità e associati a proteine, verdure e grassi di qualità.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
sì, è assolutamente possibile che la quasi completa eliminazione dei carboidrati complessi abbia contribuito alla perdita di 2-2,5 kg in circa due mesi.
Questo può avvenire per diversi motivi:
riduzione dell'introito calorico totale;
diminuzione delle scorte di glicogeno muscolare ed epatico;
conseguente perdita di acqua associata al glicogeno;
maggiore attenzione generale all'alimentazione.
Non è detto però che tutta la perdita di peso sia dovuta a una riduzione della massa grassa.
Se la scelta è stata fatta esclusivamente per il valore glicemico di sua figlia, tenga presente che i carboidrati complessi (pane integrale, pasta integrale, riso, legumi, cereali integrali) possono tranquillamente far parte di un'alimentazione equilibrata, soprattutto se consumati nelle giuste quantità e associati a proteine, verdure e grassi di qualità.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
è sicuro. Complessi o semplici i danni sono i medesimi.
Gentile paziente, si certo il calo ponderale può essere dovuto a questo cambiamento dell'alimentazione. Nonostante ciò le consiglio di consultare un professionista che le spieghi cosa fare e cosa assumere in caso di glicemia alta.
Dottor Nello Arianna
Dottor Nello Arianna
Buonasera,
sì, una riduzione degli zuccheri e più in generale dei carboidrati può determinare una perdita di peso iniziale, anche nell’ordine di 2–2,5 kg, soprattutto nelle prime settimane. Questo può dipendere sia da un eventuale deficit calorico, sia da una riduzione delle scorte di glicogeno e della relativa acqua corporea.
È però importante sottolineare che approcci in cui un intero macronutriente viene fortemente ridotto o eliminato risultano spesso poco sostenibili nel lungo periodo. Nella maggior parte dei casi, strategie più efficaci e durature prevedono il raggiungimento del normopeso attraverso un’alimentazione equilibrata, in cui tutti i macronutrienti siano presenti nelle giuste proporzioni e adattati al fabbisogno individuale.
Saluti
sì, una riduzione degli zuccheri e più in generale dei carboidrati può determinare una perdita di peso iniziale, anche nell’ordine di 2–2,5 kg, soprattutto nelle prime settimane. Questo può dipendere sia da un eventuale deficit calorico, sia da una riduzione delle scorte di glicogeno e della relativa acqua corporea.
È però importante sottolineare che approcci in cui un intero macronutriente viene fortemente ridotto o eliminato risultano spesso poco sostenibili nel lungo periodo. Nella maggior parte dei casi, strategie più efficaci e durature prevedono il raggiungimento del normopeso attraverso un’alimentazione equilibrata, in cui tutti i macronutrienti siano presenti nelle giuste proporzioni e adattati al fabbisogno individuale.
Saluti
Salve, sì è possibile.
La riduzione marcata di zuccheri e carboidrati complessi può determinare un calo del peso, per valutare però se la riduzione sia appropriata sarebbero utili ulteriori approfondimenti su alimentazione e stile di vita.
La riduzione marcata di zuccheri e carboidrati complessi può determinare un calo del peso, per valutare però se la riduzione sia appropriata sarebbero utili ulteriori approfondimenti su alimentazione e stile di vita.
Salve si possibile
Buonasera,
sì, è assolutamente possibile. Riducendo in modo significativo il consumo di zuccheri e di altri carboidrati raffinati, molte persone osservano una perdita di peso nelle prime settimane o nei primi mesi.
Questo può dipendere da diversi fattori:
una riduzione dell'apporto calorico complessivo;
una minore ritenzione idrica (i carboidrati trattengono acqua sotto forma di glicogeno);
una maggiore attenzione generale all'alimentazione e alle porzioni.
Una perdita di circa 2-2,5 kg in due mesi rientra in un intervallo plausibile e non necessariamente indica un problema.
Tuttavia, è importante precisare che non è consigliabile eliminare completamente i carboidrati. Piuttosto, è utile privilegiare quelli integrali e ricchi di fibre (pane e pasta integrali, legumi, cereali integrali), limitando zuccheri aggiunti, dolci e prodotti molto raffinati.
Se il calo di peso dovesse proseguire senza una spiegazione apparente, oppure se comparissero altri sintomi, sarebbe opportuno confrontarsi con il proprio medico curante per una valutazione più approfondita.
Resto a disposizione.
sì, è assolutamente possibile. Riducendo in modo significativo il consumo di zuccheri e di altri carboidrati raffinati, molte persone osservano una perdita di peso nelle prime settimane o nei primi mesi.
Questo può dipendere da diversi fattori:
una riduzione dell'apporto calorico complessivo;
una minore ritenzione idrica (i carboidrati trattengono acqua sotto forma di glicogeno);
una maggiore attenzione generale all'alimentazione e alle porzioni.
Una perdita di circa 2-2,5 kg in due mesi rientra in un intervallo plausibile e non necessariamente indica un problema.
Tuttavia, è importante precisare che non è consigliabile eliminare completamente i carboidrati. Piuttosto, è utile privilegiare quelli integrali e ricchi di fibre (pane e pasta integrali, legumi, cereali integrali), limitando zuccheri aggiunti, dolci e prodotti molto raffinati.
Se il calo di peso dovesse proseguire senza una spiegazione apparente, oppure se comparissero altri sintomi, sarebbe opportuno confrontarsi con il proprio medico curante per una valutazione più approfondita.
Resto a disposizione.
Buonasera. Assolutamente si. La perdita di peso è probabilmente dovuta a una combinazione di più fattori.
1) riduzione involontaria dell'introito calorico giornaliero/settimanale.
2) riduzione di glicogeno con conseguente perdita di liquidi. Quando si riducono gli zuccheri, il corpo consuma le sue riserve di glicogeno e rilascia l'acqua.
Spero di essere stato utile, un caro saluto.
1) riduzione involontaria dell'introito calorico giornaliero/settimanale.
2) riduzione di glicogeno con conseguente perdita di liquidi. Quando si riducono gli zuccheri, il corpo consuma le sue riserve di glicogeno e rilascia l'acqua.
Spero di essere stato utile, un caro saluto.
Buongiorno,
È assolutamente possibile che la riduzione pressoché totale degli zuccheri complessi abbia contribuito alla perdita di peso che ha osservato. Quando si riducono pane, pasta, cereali e altri carboidrati complessi, infatti, spesso si determina anche una riduzione complessiva dell’introito calorico giornaliero, anche senza accorgersene.
Inoltre, è importante considerare che la riduzione dei carboidrati porta a una diminuzione delle scorte di glicogeno muscolare ed epatico, che sono legate a una quantità significativa di acqua. Questo può spiegare una perdita iniziale di 1–3 kg che non è necessariamente legata a massa grassa, ma soprattutto a variazioni dei liquidi corporei. Anche cambiamenti nell’appetito e nella composizione dei pasti possono aver contribuito al calo ponderale.
Detto questo, eliminare in modo quasi completo una categoria di alimenti non è sempre la strategia più equilibrata, soprattutto se non seguita da una corretta valutazione nutrizionale complessiva. Nel caso specifico, considerando anche la situazione glicemica di sua figlia, potrebbe essere utile impostare un’alimentazione più strutturata e sostenibile nel tempo, senza esclusioni rigide ma con una migliore qualità e distribuzione dei carboidrati.
Se desidera, posso aiutarla a costruire un piano alimentare più adatto alle sue esigenze e a quelle familiari, così da gestire al meglio sia il peso che il controllo glicemico.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
È assolutamente possibile che la riduzione pressoché totale degli zuccheri complessi abbia contribuito alla perdita di peso che ha osservato. Quando si riducono pane, pasta, cereali e altri carboidrati complessi, infatti, spesso si determina anche una riduzione complessiva dell’introito calorico giornaliero, anche senza accorgersene.
Inoltre, è importante considerare che la riduzione dei carboidrati porta a una diminuzione delle scorte di glicogeno muscolare ed epatico, che sono legate a una quantità significativa di acqua. Questo può spiegare una perdita iniziale di 1–3 kg che non è necessariamente legata a massa grassa, ma soprattutto a variazioni dei liquidi corporei. Anche cambiamenti nell’appetito e nella composizione dei pasti possono aver contribuito al calo ponderale.
Detto questo, eliminare in modo quasi completo una categoria di alimenti non è sempre la strategia più equilibrata, soprattutto se non seguita da una corretta valutazione nutrizionale complessiva. Nel caso specifico, considerando anche la situazione glicemica di sua figlia, potrebbe essere utile impostare un’alimentazione più strutturata e sostenibile nel tempo, senza esclusioni rigide ma con una migliore qualità e distribuzione dei carboidrati.
Se desidera, posso aiutarla a costruire un piano alimentare più adatto alle sue esigenze e a quelle familiari, così da gestire al meglio sia il peso che il controllo glicemico.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno,
sì, è assolutamente possibile che la quasi completa eliminazione degli zuccheri complessi abbia contribuito a una perdita di peso di 2-2,5 kg in circa due mesi, anche senza altre modifiche evidenti all'alimentazione.
Saluti
Dott. Davide Privitera
sì, è assolutamente possibile che la quasi completa eliminazione degli zuccheri complessi abbia contribuito a una perdita di peso di 2-2,5 kg in circa due mesi, anche senza altre modifiche evidenti all'alimentazione.
Saluti
Dott. Davide Privitera
Buonasera, sì, è possibile. Se negli ultimi due mesi ha ridotto in modo significativo il consumo di carboidrati (immagino intendesse carboidrati complessi come pane, pasta, riso e cereali), è normale osservare una perdita di peso iniziale di 2-2,5 kg.
Tuttavia, questa riduzione non è necessariamente dovuta esclusivamente a una perdita di grasso. Quando si diminuiscono i carboidrati, l'organismo utilizza parte delle riserve di glicogeno, che trattengono anche acqua. Di conseguenza, nelle prime settimane si può perdere sia massa grassa sia liquidi. Va inoltre considerato che eliminare o ridurre alcuni alimenti spesso comporta una diminuzione spontanea delle calorie assunte durante la giornata, favorendo ulteriormente il calo ponderale.
Se la perdita di peso è avvenuta gradualmente, senza altri sintomi e in un contesto di cambiamento alimentare volontario, non rappresenta generalmente un motivo di preoccupazione. Al contrario, se il dimagrimento dovesse proseguire in modo non intenzionale o risultare particolarmente rapido, sarebbe opportuno confrontarsi con il medico curante per approfondire la situazione.
Un cordiale saluto.
Tuttavia, questa riduzione non è necessariamente dovuta esclusivamente a una perdita di grasso. Quando si diminuiscono i carboidrati, l'organismo utilizza parte delle riserve di glicogeno, che trattengono anche acqua. Di conseguenza, nelle prime settimane si può perdere sia massa grassa sia liquidi. Va inoltre considerato che eliminare o ridurre alcuni alimenti spesso comporta una diminuzione spontanea delle calorie assunte durante la giornata, favorendo ulteriormente il calo ponderale.
Se la perdita di peso è avvenuta gradualmente, senza altri sintomi e in un contesto di cambiamento alimentare volontario, non rappresenta generalmente un motivo di preoccupazione. Al contrario, se il dimagrimento dovesse proseguire in modo non intenzionale o risultare particolarmente rapido, sarebbe opportuno confrontarsi con il medico curante per approfondire la situazione.
Un cordiale saluto.
Salve,
Eliminare i carboidrati complessi non ha alcun senso, nemmeno in caso di glicemia alterata. Quando si lavora sulla glicemia, l’obiettivo non è togliere pane, pasta, riso o cereali, ma:
-ridurre gli zuccheri semplici
-costruire pasti bilanciati con carboidrati + proteine + grassi + verdure
-abbassare il carico glicemico del pasto, non eliminare i carboidrati
I carboidrati complessi sono fondamentali per energia, sazietà, metabolismo e stabilità ormonale.
È assolutamente possibile che la riduzione drastica dei carboidrati complessi abbia portato a un calo di peso di 2–2,5 kg.
Questo a causa del deficit calorico involontario → togliendo una categoria di alimenti, si mangia meno senza accorgersene.
E una riduzione dei liquidi → i carboidrati trattengono acqua (glicogeno), quindi eliminandoli si perde rapidamente peso dovuto alla perdita di acqua.
Ma questo non significa che sia la strada giusta per la salute o per la glicemia.
Dott.ssa Giada Gattari
Eliminare i carboidrati complessi non ha alcun senso, nemmeno in caso di glicemia alterata. Quando si lavora sulla glicemia, l’obiettivo non è togliere pane, pasta, riso o cereali, ma:
-ridurre gli zuccheri semplici
-costruire pasti bilanciati con carboidrati + proteine + grassi + verdure
-abbassare il carico glicemico del pasto, non eliminare i carboidrati
I carboidrati complessi sono fondamentali per energia, sazietà, metabolismo e stabilità ormonale.
È assolutamente possibile che la riduzione drastica dei carboidrati complessi abbia portato a un calo di peso di 2–2,5 kg.
Questo a causa del deficit calorico involontario → togliendo una categoria di alimenti, si mangia meno senza accorgersene.
E una riduzione dei liquidi → i carboidrati trattengono acqua (glicogeno), quindi eliminandoli si perde rapidamente peso dovuto alla perdita di acqua.
Ma questo non significa che sia la strada giusta per la salute o per la glicemia.
Dott.ssa Giada Gattari
Buonasera,
sì, è assolutamente possibile. Riducendo in modo importante l'assunzione di carboidrati si osserva spesso una perdita di peso iniziale dovuta sia a una riduzione dell'introito calorico complessivo sia a una diminuzione delle riserve di glicogeno e dell'acqua ad esse associata.
Perdere 2-2,5 kg nell'arco di circa due mesi può quindi essere compatibile con il cambiamento alimentare che descrive, soprattutto se la riduzione dei carboidrati è stata significativa.
Va però precisato che gli zuccheri complessi (come pane, pasta, riso, cereali e legumi) non sono necessariamente alimenti da eliminare in assenza di specifiche indicazioni mediche. Se il calo di peso dovesse continuare nonostante un'alimentazione stabile, potrebbe essere opportuno approfondire la situazione con il medico.
sì, è assolutamente possibile. Riducendo in modo importante l'assunzione di carboidrati si osserva spesso una perdita di peso iniziale dovuta sia a una riduzione dell'introito calorico complessivo sia a una diminuzione delle riserve di glicogeno e dell'acqua ad esse associata.
Perdere 2-2,5 kg nell'arco di circa due mesi può quindi essere compatibile con il cambiamento alimentare che descrive, soprattutto se la riduzione dei carboidrati è stata significativa.
Va però precisato che gli zuccheri complessi (come pane, pasta, riso, cereali e legumi) non sono necessariamente alimenti da eliminare in assenza di specifiche indicazioni mediche. Se il calo di peso dovesse continuare nonostante un'alimentazione stabile, potrebbe essere opportuno approfondire la situazione con il medico.
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