Buongiorno dottore ho fatto un periodo di dieta dove ho perso 5 chili . Poi ho finito la dieta e ho

13 risposte
Buongiorno dottore ho fatto un periodo di dieta dove ho perso 5 chili . Poi ho finito la dieta e ho incominciato a mangiare in modo regolare ma senza abbuffate .ho letto su internet che per controllare il peso bisogna pesarsi 1 volta alla settimana mi sono pesata dopo 1 settimana e mi aspettavo di vedere il peso che avevo quando ho finito la dieta invece mi ritrovo con 3 chili e mezzo sulla bilancia. Non credo sia ritenzione idrica perché la ritenzione dura al massimo 2 o 3 giorni Quindi non capisco questi 3 chili e mezzo come è possibile che sia ingrassata in una sola settimana?Premetto che mi sono pesata senza vestiti e dopo essere andata in bagno . Quindi non riesco a capire come mai peso così e soprattutto perché il mio peso non risulta quello che avevo raggiunto finita la dieta?
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
Capisco la sua preoccupazione, ma un aumento di 3,5 kg in una sola settimana dopo la fine di una dieta non significa necessariamente aver accumulato 3,5 kg di grasso corporeo. Per aumentare realmente di tale quantità di tessuto adiposo sarebbe necessario introdurre un surplus calorico molto elevato e costante per diversi giorni consecutivi, cosa che dal suo racconto non sembra essere avvenuta.

Dopo un periodo di restrizione calorica è piuttosto comune osservare un rapido incremento del peso sulla bilancia quando si torna a un'alimentazione più normale. Questo può essere dovuto a diversi fattori, tra cui il ripristino delle riserve di glicogeno muscolare ed epatico (che trattengono acqua), un maggior contenuto intestinale legato all'aumento della quantità di cibo consumata e variazioni dell'idratazione corporea. Contrariamente a quanto si pensa, le oscillazioni legate ai liquidi non sono necessariamente limitate a 2-3 giorni e possono persistere più a lungo in funzione dell'alimentazione, dell'attività fisica, del ciclo mestruale (nelle donne), del consumo di sale e di altri fattori.

Per questo motivo è importante non trarre conclusioni da una singola pesata. Il peso corporeo può oscillare anche di diversi chilogrammi nell'arco di pochi giorni senza che vi sia una reale variazione della massa grassa. In genere è più utile monitorare l'andamento nel corso di alcune settimane, mantenendo condizioni di misurazione il più possibile simili e valutando anche altri parametri, come circonferenze corporee, vestibilità degli abiti e composizione corporea quando disponibile.

Se il peso dovesse continuare a salire nelle settimane successive nonostante un'alimentazione equilibrata, potrebbe essere utile rivalutare l'apporto calorico e le abitudini alimentari con il professionista che l'ha seguita. Una consulenza nutrizionale permette infatti di distinguere tra normali fluttuazioni del peso e un reale recupero della massa grassa, evitando inutili preoccupazioni.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

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Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Terrassa Padovana
Buongiorno,

capisco la sua preoccupazione, ma è molto improbabile che abbia accumulato 3,5 kg di grasso in una sola settimana, soprattutto se ha continuato a mangiare in modo equilibrato e senza abbuffate.

Per aumentare di 3,5 kg di massa grassa sarebbe necessario un surplus calorico molto elevato e prolungato, difficilmente compatibile con quanto descrive.

Più frequentemente, dopo la fine di una dieta si osserva un aumento temporaneo del peso dovuto a:

ripristino delle scorte di glicogeno nei muscoli e nel fegato;
maggiore quantità di acqua trattenuta dall'organismo (ogni grammo di glicogeno lega diversi grammi di acqua);
maggiore presenza di cibo e contenuto intestinale rispetto al periodo di dieta;
eventuali variazioni ormonali, stress o ciclo mestruale.

È importante ricordare che il peso corporeo può oscillare anche di diversi chilogrammi senza che questo corrisponda a un reale aumento di grasso.

Il mio consiglio è di non basarsi su una singola pesata. Continui a monitorare il peso per 2-3 settimane nelle stesse condizioni (al mattino, a digiuno e dopo essere andata in bagno) e osservi l'andamento complessivo.

Se il peso dovesse stabilizzarsi o ridursi nelle settimane successive, molto probabilmente si è trattato di una normale oscillazione legata a liquidi e riserve energetiche. Se invece continuasse a salire progressivamente, potrebbe essere utile rivalutare l'alimentazione e lo stile di vita.

Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Buongiorno, quello che descrivi in realtà è normalissimo.
Durante una dieta restrittiva il corpo riduce le riserve di glicogeno (i carboidrati immagazzinati nei muscoli e nel fegato) e trattiene meno acqua.
Quando torni a mangiare in modo regolare, queste riserve si riempiono di nuovo e ogni grammo di glicogeno porta con sé circa 3g di acqua (questo spiega buona parte di quei 3,5 kg in pochissimo tempo, senza che tu abbia mangiato in eccesso).
Non sei ingrassata in una settimana, probabilmente avevi perso 1,5kg di grasso e quando hai ridato al corpo quello di cui aveva bisogno hai ripreso il peso del glicogeno.
Sulla ritenzione idrica invece attenta: spesso dura più di 2-3 giorni, dipende da molti fattori e non sparisce con una tempistica fissa.
Il peso sulla bilancia è solo un numero isolato: quello che conta è la tendenza nel tempo, non il numero di una singola mattina.
I motivi possono essere molti. Uno non ti sei pesata bene la prima volta, oppure non ti sei pesata bene la settimana successiva.
Dopo un dimagrimento occorre fare un programma di mantenimento: lo hai seguito?
Salve, il peso della sua bilancia corrispondeva con quello del professionista? Si pesava anche prima a casa? Sta andando regolarmente di corpo? sta facendo attività fisica? quanti sgarri sta facendo a settimana? tutti questi sono fattori che dovrebbe prendere in considerazione
Buonasera, quello che descrive può essere spiegato da più fattori e non va letto solo come una variazione “anomale” della bilancia.

Più frequentemente si tratta di variazioni legate a fattori fisiologici come glicogeno e acqua associata, contenuto intestinale e variazioni di idratazione. Questo fenomeno può essere ancora più evidente se la dieta precedente era molto restrittiva o di tipo chetogenico: la reintroduzione dei carboidrati, infatti, può determinare un rapido ripristino delle scorte di glicogeno e quindi un aumento del peso “acuto” sulla bilancia.

Tuttavia, non va escluso anche un altro aspetto importante: il ritorno alle abitudini alimentari precedenti la dieta. Se quelle abitudini avevano contribuito in passato all’aumento di peso, è possibile che nel tempo si ristabilisca nuovamente un bilancio energetico positivo, con conseguente recupero progressivo del peso perso.

Per questo motivo il dato della singola settimana è poco indicativo: ciò che fa davvero la differenza è l’andamento nel medio periodo e la coerenza del nuovo stile alimentare rispetto al mantenimento del risultato ottenuto.

Infine, sul monitoraggio del peso non esiste una modalità unica valida per tutti: anche in base al rapporto che la persona ha con la bilancia viene scelta una strategia più adatta, per evitare eccessiva focalizzazione o comportamenti ossessivi. In molti casi, quando si imposta un nuovo percorso, può essere utile effettuare 2–3 rilevazioni a settimana nelle stesse condizioni, così da valutare il trend e non il singolo dato, che può risultare fuorviante per ragioni fisiologiche.

Saluti.
Dopo una dieta ipocalorica il corpo si trova in una condizione “scarica”: ha meno glicogeno, meno acqua e un minor volume intestinale. Quando Lei torna a mangiare in modo regolare, anche senza eccessi, l’organismo ripristina rapidamente queste riserve. Questo processo può determinare un aumento di peso di 2–4 kg in pochi giorni, senza alcun reale incremento di grasso.

Il glicogeno trattiene acqua, il sale introdotto può aumentare la ritenzione e il semplice volume del cibo incide sulla bilancia. È un fenomeno fisiologico e temporaneo.

Il dato importante è osservare la tendenza nel tempo, non il singolo peso della settimana successiva alla dieta. Il suo corpo sta semplicemente tornando a un equilibrio stabile.
Capisco la sua preoccupazione, ma cerchi di non allarmarsi: 3,5 kg in una sola settimana sono molto difficilmente attribuibili a un reale aumento di grasso, soprattutto se ha continuato a mangiare in modo equilibrato e senza abbuffate.

Dopo una dieta è normale vedere la bilancia salire un po' perché l'organismo ricostituisce le riserve di glicogeno e di acqua che durante il dimagrimento si erano ridotte. Inoltre, il peso corporeo può oscillare per diversi motivi e non riflette sempre i cambiamenti della massa grassa.

Le consiglio di continuare a monitorare il peso nelle prossime settimane senza focalizzarsi su una singola misurazione. Sarà l'andamento nel tempo, e non il dato di un solo giorno, a darci un'indicazione affidabile.
Salve,
La prima cosa da chiarire è che le bilance non sono tutte uguali. Tra una bilancia e l’altra possono esserci differenze anche di 1–2 kg, soprattutto se non sono strumenti professionali.
Per questo motivo confrontare il peso “di fine dieta” preso su una bilancia con quello rilevato una settimana dopo su un’altra può dare risultati completamente falsati.

È molto improbabile prendere 2 kg di grasso in una settimana, per farlo servirebbe un surplus enorme di calorie, cosa che non accade mangiando “in modo regolare”.
Conta moltissimo come ha reintrodotto gli alimenti; dopo una dieta, il corpo è in una fase molto delicata, se si torna a mangiare normalmente senza una transizione graduale, è normale vedere oscillazioni importanti di peso.

Per capire davvero cosa sta succedendo bisognerebbe valutare la tipologia di dieta precedente, il ritmo di reintroduzione degli alimenti ed eventuale ritenzione fisiologica post‑restrizione.
Dott.ssa Giada Gattari

Salve,

per risponderle le chiederei innanzitutto se è sicura del corretto funzionamento della bilancia: è ben carica? È posizionata su una superficie piana e stabile? Il pavimento è duro e non cede sotto il peso?

Inoltre, è importante ricordare che la bilancia misura il peso, non il grasso corporeo. E il peso può variare per molti motivi: acqua (non solo ritenzione idrica), contenuto intestinale, scorte di glicogeno, ciclo mestruale, allenamenti recenti e molti altri fattori.

Per questo motivo eviterei di trarre conclusioni da una singola pesata. Se nell'ultima settimana non ci sono stati particolari eccessi alimentari, è improbabile che un aumento di 3,5 kg sia dovuto esclusivamente a un accumulo di grasso.

Continui a monitorare il peso nelle stesse condizioni e osservi l'andamento nelle settimane successive. Se dovesse notare un incremento progressivo e costante nel tempo, potrebbe essere utile confrontarsi con il professionista che l'ha seguita durante il percorso per valutare insieme la situazione.
Dott.ssa Arianna Bertoglio
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Cambiano
Buongiorno, non necessariamente quei 3,5 kg rappresentano un aumento del grasso corporeo. Il peso corporeo può subire diverse oscillazioni anche nel breve periodo per diverse ragioni: variazione delle riserve di glicogeno, utilizzo del sale, stress, ciclo mestruale, qualità del sonno, attività fisica, regolarità intestinale e idratazione.
Per accumulare 3,5 kg di grasso in una sola settimana sarebbe necessario un surplus calorico molto elevato, difficilmente compatibile con un'alimentazione regolare.
Può essere utile valutare l'andamento del peso nel prossimo mese, pesandosi sempre 1 sola volta alla settimana. In questo modo possiamo capire la tendenza perchè basarsi su un unico valore è sempre poco rilevante.
Nel caso l'aumento dovesse riconfermarsi/proseguire nel tempo sarà opportuno rivalutare alimentazione e stile di vita.
Dott.ssa Arianna Bertoglio
Quello che osserva sulla bilancia non corrisponde con ogni probabilità a un aumento reale di massa grassa.
Per accumulare 3,5 kg di grasso in una settimana sarebbe necessario un surplus energetico molto elevato, in eccesso rispetto al fabbisogno. In assenza di abbuffate significative, questa eventualità è altamente improbabile.
Dopo un periodo di dieta ipocalorica, è invece molto frequente assistere a un rapido aumento del peso dovuto a fattori fisiologici. Tra questi, il principale è la ricostituzione delle riserve di glicogeno: quando si reintroducono quantità normali di carboidrati, il corpo ripristina le scorte presenti nei muscoli e nel fegato (il glicogeno trattiene circa 3–4 grammi di acqua per ogni grammo immagazzinato).
A questo si aggiunge l’aumento del contenuto intestinale, poiché una dieta più regolare comporta una maggiore quantità di cibo e liquidi presenti nel tratto gastrointestinale.
Infine, anche la presenza di ciclo mestruale, stress può contribuire a oscillazioni del peso.
Buongiorno.
Naturalmente non ho dati certi per fare una ipotesi plausibile che spieghi il suo caso, dovrei prima farle almeno una ventina di domande... Tuttavia vorrei parlarle di quello che spesso succede nel "dopodieta".
Intanto si parte da un peso che riteniamo in eccesso, e quindi la prima domanda che un nutrizionista si pone è: perchè questa persona è ingrassata? Non creda che sia una domanda banale, spesso il nutrizionista deve fare parecchie domande al paziente prima di capire...
Comunque solitamente la base del problema è una alimentazione non adeguata. Può essere che il paziente mangi troppo rispetto ai suoi bisogni, o che mangi cibi sbagliati o in modo sbagliato.
Il nutrizionista corregge la dieta. Il paziente perde il peso e magari si sente anche meglio.
Raggiunto l'obiettivo, il paziente riprende ad alimentarsi come prima della dieta. Bè, è chiaro se riprendo la strada per Roma ritornerò a Roma! Se la mia alimentazione precedente mi portava a pesare tot chili, ripetere la stessa alimentazione mi riporterà lo stesso problema.
Questo è dunque il primo e più importante punto da comprendere: ottenuti buoni risultati con una nutrizione di un certo tipo, si dovrà mantenere quel tipo di alimentazione se si vogliono mantenere i risultati. Ovviamente con un pochino più di "morbidezza" ma lo stile alimentare deve essere quello giusto. E' la famosa "dieta di mantenimento" che in realtà dovrebbe essere "il giusto modo di alimentarmi per stare bene, soddisfare l'appetito e un pochino anche la golosità, e non riprendere peso". Ci sono dei trucchi che ci aiutano a fare in modo che questo avvenga.
C'è però anche un altro motivo dietro al suo caso; almeno presumo da quel che mi dice, ovvero che in una sola settimana il peso è salito di ben 3,5 kg. Allora la domanda che il nutrizionista si pone è: ma questa persona aveva davvero perso 5 kg di grassi?
Bisogna quindi fare un'altra considerazione: il peso sulla bilancia dipende da tutti i componenti del nostro corpo, non solo acqua e grassi. Spesso quando seguiamo una dieta dimagrante riduciamo drasticamente gli amidi (i carboidrati farinacei, tipo pane pasta pizza biscotti eccetera). Riducendo quindi gli amidi (che sono zuccheri da cui si forma il glucosio) il nostro fegato attinge prima al glicogeno, che è la nostra riserva di glucosio, e poi in extrema ratio ai grassi. Ora... dobbiamo sapere che il nostro glicogeno di riserva è molto idratato, ovvero per ogni 100 grammi di glicogeno ci sono 400 grammi di acqua legata ad esso. Perdere 500 grammi di glicogeno significa perdere circa 2 kg sulla bilancia... e il grasso non si è ancora mosso. Fin quando restiamo a dieta, (cioè pochissimi amidi), il glicogeno perso non si riforma; ma se ricomincio a mangiare pizza pane pasta eccetera ecco che in men che non si dica si riforma il glicogeno, si reidrata e.... la bilancia sale.
Come vede già queste due ipotesi potrebbero spiegare quel che lei ha osservato.
Ovviamente potrebbero esserci altri motivi, ma senza un colloquio approfondito non posso fare ipotesi di sorta.
Magari provi lei a riflettere sul suo percorso, auto-analizzando sommariamente la sua alimentazione prima durante e dopo la dieta.
La saluto cordialmente.

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