Buongiorno, La mia e una curiosità. Come fa il cibo a considerarlo in calorie e non in quantità? C
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risposte
Buongiorno,
La mia e una curiosità.
Come fa il cibo a considerarlo in calorie e non in quantità? Cerco di spiegarmi meglio solo a livello teorico.
Se mangio 2kg di petto di pollo mangerei circa 2000 calorie (considerare solo teoricamente), ma capite che 2kg di cibo e una enorme quantità, mentre se prendessi 250 gr olio (sempre solo teoricamente) ne assumere un 2300, ma sarebbe un quantità passibile. Su una persona che debba assumere 2000 calorie capite che nonostante l olio sia in minor quantità, questa aumenterebbe di peso. Come mai
La mia e una curiosità.
Come fa il cibo a considerarlo in calorie e non in quantità? Cerco di spiegarmi meglio solo a livello teorico.
Se mangio 2kg di petto di pollo mangerei circa 2000 calorie (considerare solo teoricamente), ma capite che 2kg di cibo e una enorme quantità, mentre se prendessi 250 gr olio (sempre solo teoricamente) ne assumere un 2300, ma sarebbe un quantità passibile. Su una persona che debba assumere 2000 calorie capite che nonostante l olio sia in minor quantità, questa aumenterebbe di peso. Come mai
Le kilocalorie sono una misura dell'energia che il corpo ricava dall'ossidazione dei nutrienti, ossia dal processo biochimico che porta alla scomposizione di carboidrati, proteine e grassi, in composti più semplici. La quantità di energia ricavata dipende dal nutriente, non dal volume di cibo ingerito. Le faccio un esempio: le fibre dei vegetali non vengono metabolizzate dai nostri enzimi, è per questo che la gran parte della verdura che ingeriamo finisce ad alimentare la massa fecale intestinale. Quindi noi esseri umani non ricaviamo energia dalle fibre ad esempio di cellulosa perché non siamo in grado di "scomporle", perciò anche se ingeriamo grandi quantità di quest'ultima non aumenteremmo il nostro introito calorico. Viceversa, nutrienti come carboidrati, proteine e grassi vengono facilmente assorbite e metabolizzate, è per questo che forniscono calorie. I grassi (o i lipidi, come i trigliceridi dell'olio), hanno un contenuto calorico molto maggiore rispetto ai carboidrati e ai grassi, ecco perché per ricavare 2000 kcal dall'olio, occorre mangiarne molto meno (come volume e quantità) rispetto al petto di pollo, che contiene praticamente esclusivamente proteine. Spero di essere stato chiaro, buona serata!
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Buongiorno,
la risposta sta nella densità calorica dei diversi alimenti. I grassi (come l'olio) sono molto più concentrati: un solo grammo apporta ben 9 calorie.
Al contrario, le proteine e i carboidrati (come il pollo) ne apportano solo 4 per grammo, e contengono anche molta acqua che fa volume senza aggiungere calorie. Per questo motivo il peso del cibo non corrisponde quasi mai alle calorie che assumiamo, ed è il motivo per cui nei piani alimentari si valuta sia il volume del cibo (per il senso di sazietà) sia la sua reale energia.
Un cordiale saluto,
Dott. Massimiliano D'Antoni
la risposta sta nella densità calorica dei diversi alimenti. I grassi (come l'olio) sono molto più concentrati: un solo grammo apporta ben 9 calorie.
Al contrario, le proteine e i carboidrati (come il pollo) ne apportano solo 4 per grammo, e contengono anche molta acqua che fa volume senza aggiungere calorie. Per questo motivo il peso del cibo non corrisponde quasi mai alle calorie che assumiamo, ed è il motivo per cui nei piani alimentari si valuta sia il volume del cibo (per il senso di sazietà) sia la sua reale energia.
Un cordiale saluto,
Dott. Massimiliano D'Antoni
Buongiorno,
La risposta alla sua domanda si chiama "potere calorico netto", ossia la quantità di energia sprigionata dai macronutrienti presenti negli alimenti a seguito della loro degradazione metabolica. Il potere calorico netto di carboidrati e proteine è di 4 kcal/g, mentre quello dei lipidi è di ben 9 kcal/g. Ciò le spiega perché in prima istanza un alimento come l'olio (al 99% composto da lipidi) sia così calorico rispetto al petto di pollo (per gran parte proteine). In seconda istanza, le spiega perché il riferimento sia l'apporto calorico degli alimenti da cui ricavarne la grammatura ai pasti: serve per completare la "torta" del nostro apporto calorico giornaliero derivante per circa il 55% da carboidrati, 25-30% da lipidi e 15-20% da proteine come indicato nei LARN ma anche dalla piramide alimentare mediterranea. Cordialmente.
La risposta alla sua domanda si chiama "potere calorico netto", ossia la quantità di energia sprigionata dai macronutrienti presenti negli alimenti a seguito della loro degradazione metabolica. Il potere calorico netto di carboidrati e proteine è di 4 kcal/g, mentre quello dei lipidi è di ben 9 kcal/g. Ciò le spiega perché in prima istanza un alimento come l'olio (al 99% composto da lipidi) sia così calorico rispetto al petto di pollo (per gran parte proteine). In seconda istanza, le spiega perché il riferimento sia l'apporto calorico degli alimenti da cui ricavarne la grammatura ai pasti: serve per completare la "torta" del nostro apporto calorico giornaliero derivante per circa il 55% da carboidrati, 25-30% da lipidi e 15-20% da proteine come indicato nei LARN ma anche dalla piramide alimentare mediterranea. Cordialmente.
Buongiorno,
la sua osservazione è molto interessante. Il nostro organismo non "conta" i grammi di cibo ingeriti, ma l'energia che quel cibo fornisce.
Per fare un esempio, 1 grammo di:
carboidrati apporta circa 4 kcal;
proteine apporta circa 4 kcal;
grassi apporta circa 9 kcal.
Per questo motivo 250 g di olio apportano molte più calorie di 2 kg di alcune verdure o di grandi quantità di alimenti molto magri.
La quantità di cibo influenza soprattutto la sazietà e il riempimento dello stomaco, mentre le calorie rappresentano l'energia che l'organismo può utilizzare o immagazzinare.
Per questo due pasti di volume molto diverso possono fornire la stessa energia, oppure una piccola quantità di un alimento molto calorico può apportare più energia di una grande quantità di un alimento molto magro.
Naturalmente, nella pratica contano entrambe le cose: sia le calorie sia il volume del cibo, perché la sazietà è fondamentale per riuscire a seguire un'alimentazione equilibrata nel lungo periodo.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
la sua osservazione è molto interessante. Il nostro organismo non "conta" i grammi di cibo ingeriti, ma l'energia che quel cibo fornisce.
Per fare un esempio, 1 grammo di:
carboidrati apporta circa 4 kcal;
proteine apporta circa 4 kcal;
grassi apporta circa 9 kcal.
Per questo motivo 250 g di olio apportano molte più calorie di 2 kg di alcune verdure o di grandi quantità di alimenti molto magri.
La quantità di cibo influenza soprattutto la sazietà e il riempimento dello stomaco, mentre le calorie rappresentano l'energia che l'organismo può utilizzare o immagazzinare.
Per questo due pasti di volume molto diverso possono fornire la stessa energia, oppure una piccola quantità di un alimento molto calorico può apportare più energia di una grande quantità di un alimento molto magro.
Naturalmente, nella pratica contano entrambe le cose: sia le calorie sia il volume del cibo, perché la sazietà è fondamentale per riuscire a seguire un'alimentazione equilibrata nel lungo periodo.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Buongiorno, la sua osservazione è corretta e tocca un concetto fondamentale della nutrizione e per la quale spendo molto tempo nel mio studio. Il corpo non "conta" i grammi di cibo, ma l'energia che quel cibo contiene. Le calorie sono proprio una misura dell'energia disponibile (1 g di proteine apporta circa 4 kcal, 1 g di C circa 4 kcal, 1g di grassi circa 9 kcal). Per questo 250 g di olio contengono tanta energia rispetto di 2 kg di alcuni alimenti, pur occupando molto meno volume.
Inoltre, visto che lei ha posto questa intelligente domanda, le introduco anche il concetto di sazietà: poiché non conta solo l'energia: sono fondamentali, per sentirsi sazi il volume del cibo, la quantità di proteine e fibre (saziano più dei grassi) e il metabolismo dei diversi nutrienti. Ecco perché è molto difficile mangiare, ad esempio 2 kg di petto di pollo, mentre è relativamente facile assumere molte calorie con alimenti molto concentrati come olio, dolci o snack.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Inoltre, visto che lei ha posto questa intelligente domanda, le introduco anche il concetto di sazietà: poiché non conta solo l'energia: sono fondamentali, per sentirsi sazi il volume del cibo, la quantità di proteine e fibre (saziano più dei grassi) e il metabolismo dei diversi nutrienti. Ecco perché è molto difficile mangiare, ad esempio 2 kg di petto di pollo, mentre è relativamente facile assumere molte calorie con alimenti molto concentrati come olio, dolci o snack.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Buonasera, la sua è una domanda che tocca proprio il concetto di densità energetica degli alimenti.
Le calorie non descrivono la “quantità fisica” del cibo, ma l’energia che quel cibo fornisce in relazione alla sua composizione. Proteine, carboidrati e grassi hanno infatti densità energetiche molto diverse: circa 4 kcal per grammo per proteine e carboidrati, e circa 9 kcal per grammo per i grassi.
Questo spiega il suo esempio: 2 kg di petto di pollo hanno un grande volume e un elevato senso di sazietà perché sono ricchi di acqua e proteine e poveri di grassi, quindi relativamente “poco densi” energeticamente. Al contrario, l’olio è quasi puro grasso, quindi molto piccolo in volume ma estremamente denso di calorie.
Il punto chiave è che il corpo non “legge” il volume del cibo ma il bilancio energetico complessivo: se l’introito calorico supera il dispendio nel tempo, indipendentemente dal volume degli alimenti, si può favorire un aumento di peso. Allo stesso tempo, il volume e la composizione degli alimenti influenzano molto sazietà, aderenza alla dieta e comportamento alimentare.
Per questo, nella pratica, non conta solo “quante calorie” ma anche come vengono distribuite tra alimenti ad alta o bassa densità energetica, perché questo incide fortemente sulla gestione della fame e della sostenibilità del piano alimentare.
Saluti
Le calorie non descrivono la “quantità fisica” del cibo, ma l’energia che quel cibo fornisce in relazione alla sua composizione. Proteine, carboidrati e grassi hanno infatti densità energetiche molto diverse: circa 4 kcal per grammo per proteine e carboidrati, e circa 9 kcal per grammo per i grassi.
Questo spiega il suo esempio: 2 kg di petto di pollo hanno un grande volume e un elevato senso di sazietà perché sono ricchi di acqua e proteine e poveri di grassi, quindi relativamente “poco densi” energeticamente. Al contrario, l’olio è quasi puro grasso, quindi molto piccolo in volume ma estremamente denso di calorie.
Il punto chiave è che il corpo non “legge” il volume del cibo ma il bilancio energetico complessivo: se l’introito calorico supera il dispendio nel tempo, indipendentemente dal volume degli alimenti, si può favorire un aumento di peso. Allo stesso tempo, il volume e la composizione degli alimenti influenzano molto sazietà, aderenza alla dieta e comportamento alimentare.
Per questo, nella pratica, non conta solo “quante calorie” ma anche come vengono distribuite tra alimenti ad alta o bassa densità energetica, perché questo incide fortemente sulla gestione della fame e della sostenibilità del piano alimentare.
Saluti
Buonasera! La sua è una bellissima curiosità che ci permette di capire come funziona davvero il nostro metabolismo. Il motivo per cui il corpo "guarda" le calorie e non il volume del cibo è che il nostro organismo non ragiona in termini di spazio occupato nello stomaco, ma in termini di energia chimica.
I macronutrienti che compongono il cibo hanno poteri energetici completamente diversi tra loro a parità di peso. I carboidrati e le proteine sviluppano circa 4 calorie per grammo, mentre i grassi ne sviluppano ben 9 per grammo, cioè più del doppio. Inoltre, il petto di pollo è composto per circa il 70% da acqua, che pesa sulla bilancia e fa volume nello stomaco, ma apporta zero calorie. L'olio d'oro, invece, è grasso puro al 100%, senza acqua. Ecco perché in pochissimo volume concentra un'energia pazzesca.
Come ha giustamente intuito lei, se una persona supera il suo fabbisogno calorico quotidiano aumenterà di peso, a prescindere che quelle calorie arrivino da un minuscolo bicchiere d'olio o da una montagna di pollo, perché l'energia in eccesso che non viene bruciata (tra metabolismo basale, digestione e movimento) viene immagazzinata come tessuto adiposo. Nella realtà pratica, però, entra in gioco il fattore sazietà, ed è qui che il volume conta. Mangiare due chili di pollo è quasi impossibile perché i recettori del nostro stomaco si tenderebbero a dismisura e le proteine stimolerebbero i segnali di pienezza chimica, mentre 250 grammi di olio non riempiono lo stomaco, ma oltre a non dare sazietà causerebbero non pochi problemi intestinali nel giro di pochissimo tempo. Per questo la salute e il peso forma si basano sempre su pasti completi, bilanciati e con le giuste porzioni.
Un saluto!
I macronutrienti che compongono il cibo hanno poteri energetici completamente diversi tra loro a parità di peso. I carboidrati e le proteine sviluppano circa 4 calorie per grammo, mentre i grassi ne sviluppano ben 9 per grammo, cioè più del doppio. Inoltre, il petto di pollo è composto per circa il 70% da acqua, che pesa sulla bilancia e fa volume nello stomaco, ma apporta zero calorie. L'olio d'oro, invece, è grasso puro al 100%, senza acqua. Ecco perché in pochissimo volume concentra un'energia pazzesca.
Come ha giustamente intuito lei, se una persona supera il suo fabbisogno calorico quotidiano aumenterà di peso, a prescindere che quelle calorie arrivino da un minuscolo bicchiere d'olio o da una montagna di pollo, perché l'energia in eccesso che non viene bruciata (tra metabolismo basale, digestione e movimento) viene immagazzinata come tessuto adiposo. Nella realtà pratica, però, entra in gioco il fattore sazietà, ed è qui che il volume conta. Mangiare due chili di pollo è quasi impossibile perché i recettori del nostro stomaco si tenderebbero a dismisura e le proteine stimolerebbero i segnali di pienezza chimica, mentre 250 grammi di olio non riempiono lo stomaco, ma oltre a non dare sazietà causerebbero non pochi problemi intestinali nel giro di pochissimo tempo. Per questo la salute e il peso forma si basano sempre su pasti completi, bilanciati e con le giuste porzioni.
Un saluto!
Buongiorno. Il cibo va considerato sotto entrambi gli aspetti, di peso e di apporto calorico, in base a quelli che sono gli obiettivi e i fabbisogni del singolo. Ogni quantità di alimento può contenere più o meno calorie, derivate dal diverso contenuto di nutrienti (proteine, grassi, carboidrati). Quello di cui lei parla, se ho bene interpretato la domanda, è la densità calorica, cioè l'apporto calorico di diversi alimenti a parità di peso: il pollo ha una densità calorica minore rispetto all'olio e quindi per arrivare alle 2000 kcal toccherebbe mangiarne una quantità maggiore in termini di peso. È il concetto che sta alla base, per intenderci, del suggerimento di aumentare il consumo di frutta e verdura in generale e, nello specifico, nei percorsi di perdita di peso, perché hanno una densità calorica bassa e consentono di consumarne quantità più abbondanti a parità di calorie.
Spero di aver risposto al suo dubbio e di aver centrato la questione da lei posta. In ogni caso, per qualsiasi ulteriore informazione, resto a disposizione.
Saluti
PS
Spero di aver risposto al suo dubbio e di aver centrato la questione da lei posta. In ogni caso, per qualsiasi ulteriore informazione, resto a disposizione.
Saluti
PS
Salve,
Per rispondere correttamente alla sua curiosità bisogna proprio tornare alle basi di biologia e biochimica: ogni nutriente ha un contenuto calorico diverso, e questo cambia completamente il “peso” degli alimenti a parità di calorie.
Le calorie non dipendono dalla quantità di cibo, ma dal tipo di nutriente
Ogni macronutriente fornisce un diverso apporto energetico:
Proteine → 4 kcal/g
Carboidrati → 4 kcal/g
Grassi → 9 kcal/g
Quindi a parità di calorie, la quantità fisica di cibo può essere molto diversa, ecco perché 250 g di olio possono avere più calorie di 2 kg di pollo.
Ma è biologicamente impensabile che un essere umano si nutra solo di grassi o solo proteine o solo carboidrati.
Il corpo ha bisogno di tutti e tre, perché svolgono funzioni diverse.
Quindi il confronto “2 kg di pollo vs 250 g di olio” è utile solo per capire la densità calorica, ma non è assolutamente correlato con perdita di peso.
Dott.ssa Giada Gattari
Per rispondere correttamente alla sua curiosità bisogna proprio tornare alle basi di biologia e biochimica: ogni nutriente ha un contenuto calorico diverso, e questo cambia completamente il “peso” degli alimenti a parità di calorie.
Le calorie non dipendono dalla quantità di cibo, ma dal tipo di nutriente
Ogni macronutriente fornisce un diverso apporto energetico:
Proteine → 4 kcal/g
Carboidrati → 4 kcal/g
Grassi → 9 kcal/g
Quindi a parità di calorie, la quantità fisica di cibo può essere molto diversa, ecco perché 250 g di olio possono avere più calorie di 2 kg di pollo.
Ma è biologicamente impensabile che un essere umano si nutra solo di grassi o solo proteine o solo carboidrati.
Il corpo ha bisogno di tutti e tre, perché svolgono funzioni diverse.
Quindi il confronto “2 kg di pollo vs 250 g di olio” è utile solo per capire la densità calorica, ma non è assolutamente correlato con perdita di peso.
Dott.ssa Giada Gattari
Gentile paziente, il peso degli alimenti e il loro contenuto calorico non coincidono necessariamente. Alcuni alimenti, come l'olio, hanno una densità energetica molto elevata e apportano molte calorie in piccole quantità, mentre altri, come carne magra, frutta e verdura, forniscono meno calorie a parità di peso. Per questo motivo, ai fini del controllo del peso corporeo, è il bilancio energetico complessivo a fare la differenza, più che il semplice volume del cibo consumato. Cordiali saluti.
Buongiorno! È una domanda molto interessante.
Il nostro corpo non “conta” il peso del cibo che mangiamo, ma l’energia che quel cibo fornisce, cioè le calorie.
Facendo il suo esempio:
* 2 kg di petto di pollo occupano molto volume e apportano tante proteine e acqua, che aumentano il senso di sazietà.
* 250 g di olio occupano molto meno spazio, ma sono quasi esclusivamente grassi, il nutriente più calorico in assoluto.
Infatti:
* 1 g di proteine = 4 kcal
* 1 g di carboidrati = 4 kcal
* 1 g di grassi = 9 kcal
Per questo motivo piccole quantità di alimenti molto ricchi di grassi possono apportare tante calorie quanto grandi quantità di alimenti ricchi di acqua e proteine.
Il peso corporeo, nel lungo periodo, è influenzato principalmente dal bilancio energetico (calorie introdotte rispetto a quelle consumate), non dal volume del cibo ingerito. Tuttavia, il volume del cibo è importante perché influenza sazietà, fame e quindi la capacità di aderire a un’alimentazione equilibrata.
In altre parole: 2000 kcal di olio e 2000 kcal di petto di pollo apportano teoricamente la stessa energia, ma hanno effetti molto diversi su sazietà, digestione, composizione corporea e salute metabolica.
È proprio questo il motivo per cui in nutrizione non guardiamo solo alle calorie, ma anche alla qualità degli alimenti e alla loro capacità di saziare.
Saluti :)
Il nostro corpo non “conta” il peso del cibo che mangiamo, ma l’energia che quel cibo fornisce, cioè le calorie.
Facendo il suo esempio:
* 2 kg di petto di pollo occupano molto volume e apportano tante proteine e acqua, che aumentano il senso di sazietà.
* 250 g di olio occupano molto meno spazio, ma sono quasi esclusivamente grassi, il nutriente più calorico in assoluto.
Infatti:
* 1 g di proteine = 4 kcal
* 1 g di carboidrati = 4 kcal
* 1 g di grassi = 9 kcal
Per questo motivo piccole quantità di alimenti molto ricchi di grassi possono apportare tante calorie quanto grandi quantità di alimenti ricchi di acqua e proteine.
Il peso corporeo, nel lungo periodo, è influenzato principalmente dal bilancio energetico (calorie introdotte rispetto a quelle consumate), non dal volume del cibo ingerito. Tuttavia, il volume del cibo è importante perché influenza sazietà, fame e quindi la capacità di aderire a un’alimentazione equilibrata.
In altre parole: 2000 kcal di olio e 2000 kcal di petto di pollo apportano teoricamente la stessa energia, ma hanno effetti molto diversi su sazietà, digestione, composizione corporea e salute metabolica.
È proprio questo il motivo per cui in nutrizione non guardiamo solo alle calorie, ma anche alla qualità degli alimenti e alla loro capacità di saziare.
Saluti :)
Buonasera,
Il punto chiave è che le calorie misurano l’energia, mentre la quantità misura solo il peso o il volume del cibo: non sono la stessa cosa. Un alimento può occupare moltissimo spazio ma avere poche calorie, oppure essere molto piccolo e molto calorico, perché la densità calorica cambia in base a quanta energia c’è in ogni grammo di alimento.
Per questo 2 kg di petto di pollo e 250 g di olio non “valgono” allo stesso modo sul piano del volume, anche se possono avvicinarsi come energia totale. Il pollo contiene molta acqua e proteine, quindi riempie molto lo stomaco ma apporta meno energia per grammo; l’olio invece è quasi puro grasso, quindi in poco volume concentra tantissime calorie. In pratica, ciò che fa aumentare o diminuire il peso nel tempo non è solo quanto cibo entra, ma quanta energia complessiva si introduce rispetto a quanta se ne consuma.
La sensazione di fame e sazietà dipende infatti molto dal volume del cibo, dalla presenza di acqua, fibre e proteine, e non solo dalle calorie. È il motivo per cui un piatto grande di verdure, legumi o carne magra può saziare molto più di una piccola quantità di olio, dolci o snack grassi, pur avendo un effetto energetico completamente diverso. Quindi non basta dire “ho mangiato poco” o “ho mangiato tanto”: bisogna capire che tipo di cibo si è mangiato.
In sintesi, il corpo non ragiona sul volume in sé, ma sull’energia che riesce ad assorbire e utilizzare. Due alimenti con la stessa quantità di calorie possono avere effetti molto diversi su sazietà, fame e metabolismo, ed è per questo che nella pratica nutrizionale contano sia le calorie sia la qualità e la densità dei cibi. Se vuole, posso anche spiegarle in modo semplice la differenza tra densità calorica, sazietà e aumento di peso con un esempio pratico.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Il punto chiave è che le calorie misurano l’energia, mentre la quantità misura solo il peso o il volume del cibo: non sono la stessa cosa. Un alimento può occupare moltissimo spazio ma avere poche calorie, oppure essere molto piccolo e molto calorico, perché la densità calorica cambia in base a quanta energia c’è in ogni grammo di alimento.
Per questo 2 kg di petto di pollo e 250 g di olio non “valgono” allo stesso modo sul piano del volume, anche se possono avvicinarsi come energia totale. Il pollo contiene molta acqua e proteine, quindi riempie molto lo stomaco ma apporta meno energia per grammo; l’olio invece è quasi puro grasso, quindi in poco volume concentra tantissime calorie. In pratica, ciò che fa aumentare o diminuire il peso nel tempo non è solo quanto cibo entra, ma quanta energia complessiva si introduce rispetto a quanta se ne consuma.
La sensazione di fame e sazietà dipende infatti molto dal volume del cibo, dalla presenza di acqua, fibre e proteine, e non solo dalle calorie. È il motivo per cui un piatto grande di verdure, legumi o carne magra può saziare molto più di una piccola quantità di olio, dolci o snack grassi, pur avendo un effetto energetico completamente diverso. Quindi non basta dire “ho mangiato poco” o “ho mangiato tanto”: bisogna capire che tipo di cibo si è mangiato.
In sintesi, il corpo non ragiona sul volume in sé, ma sull’energia che riesce ad assorbire e utilizzare. Due alimenti con la stessa quantità di calorie possono avere effetti molto diversi su sazietà, fame e metabolismo, ed è per questo che nella pratica nutrizionale contano sia le calorie sia la qualità e la densità dei cibi. Se vuole, posso anche spiegarle in modo semplice la differenza tra densità calorica, sazietà e aumento di peso con un esempio pratico.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno,
la quantità di cibo e le calorie sono due concetti diversi. Le calorie rappresentano l’energia che il cibo fornisce all’organismo, mentre il peso (grammi o kg) indica semplicemente quanto cibo stiamo mangiando.
Nel suo esempio, 2 kg di petto di pollo occupano un volume molto grande ma hanno una densità energetica relativamente bassa, perché sono costituiti in gran parte da acqua e proteine. L’olio, invece, è quasi esclusivamente grasso, il macronutriente più calorico (circa 9 kcal per grammo), quindi in un volume molto più piccolo concentra molte più calorie.
Per il controllo del peso corporeo, ciò che conta principalmente è il bilancio energetico complessivo: se si assumono più calorie di quelle che si consumano, nel tempo si tende ad aumentare di peso; se se ne assumono meno, si tende a dimagrire. Per questo motivo 250 g di olio possono apportare più energia di 2 kg di petto di pollo, pur rappresentando una quantità di cibo molto inferiore.
Naturalmente, oltre alle calorie, sono importanti anche la qualità degli alimenti, il loro effetto sul senso di sazietà e la composizione nutrizionale complessiva della dieta.
Cordialmente,
Dott. Daniele Sciotti
Biologo nutrizionista
la quantità di cibo e le calorie sono due concetti diversi. Le calorie rappresentano l’energia che il cibo fornisce all’organismo, mentre il peso (grammi o kg) indica semplicemente quanto cibo stiamo mangiando.
Nel suo esempio, 2 kg di petto di pollo occupano un volume molto grande ma hanno una densità energetica relativamente bassa, perché sono costituiti in gran parte da acqua e proteine. L’olio, invece, è quasi esclusivamente grasso, il macronutriente più calorico (circa 9 kcal per grammo), quindi in un volume molto più piccolo concentra molte più calorie.
Per il controllo del peso corporeo, ciò che conta principalmente è il bilancio energetico complessivo: se si assumono più calorie di quelle che si consumano, nel tempo si tende ad aumentare di peso; se se ne assumono meno, si tende a dimagrire. Per questo motivo 250 g di olio possono apportare più energia di 2 kg di petto di pollo, pur rappresentando una quantità di cibo molto inferiore.
Naturalmente, oltre alle calorie, sono importanti anche la qualità degli alimenti, il loro effetto sul senso di sazietà e la composizione nutrizionale complessiva della dieta.
Cordialmente,
Dott. Daniele Sciotti
Biologo nutrizionista
Questo è un discorso molto complesso, che andrebbe affrontato con una lezione sul metabolismo energetico. In questa sede posso fare solo qualche considerazione.
Il nostro "essere vivi" è sostenuto da energia che ci proviene dal cibo. Questa energia si misura in calorie. Notiamo che diversi cibi presi in identica quantità (esempio 100 grammi) contengono quantità diverse di calorie disponibili. Ad esempio 100 grammi di bietole ti forniscono circa una ventina di calorie, mentre 100 grammi di patate te ne forniscono quasi 80, e 100 grammi di pasta pesata cruda ti fornisce circa 350 calorie, il pane 250 circa, i biscotti circa 450, il burro e gli olii circa 900. Noi ingrassiamo soprattutto in base alle calorie che ingeriamo, ma non è così semplice: Se ad esempio tu necessiti di 2000 calorie il giorno e ne mangi 2500 solo e soltanto come olio o burro, potresti anche non ingrassare perchè il tuo intestino non riesce ad assorbire tutto quel grasso. La faccenda è un po' più complessa quindi. Però si capisce una cosa: che ci sono cibi più sazianti e cibi meno sazianti a parità di calorie. La sazietà non va di pari passo con le calorie. Un pasto da 700 calorie può saziare di più di un pasto da 1200 calorie, per una serie di ragioni che si sommano. I fattori della sazietà infatti sono legati al sapore, alla masticazione, al tempo impiegato a tavola, alla varietà del cibo, al gradimento del cibo, allo stato di nervosismo o stress, al contenuto in grassi, al contenuto in fibre, al tipo di carboidrati... ma ce ne sono molti altri.
Per questo la dieta deve essere personalizzata al massimo grado, non solo in base ai bisogni metabolici ma ancor di più in base a ciò che davvero sazia quella persona. Altrimenti non seguirà la dieta e continuerà a "sgarrare".
Il nostro "essere vivi" è sostenuto da energia che ci proviene dal cibo. Questa energia si misura in calorie. Notiamo che diversi cibi presi in identica quantità (esempio 100 grammi) contengono quantità diverse di calorie disponibili. Ad esempio 100 grammi di bietole ti forniscono circa una ventina di calorie, mentre 100 grammi di patate te ne forniscono quasi 80, e 100 grammi di pasta pesata cruda ti fornisce circa 350 calorie, il pane 250 circa, i biscotti circa 450, il burro e gli olii circa 900. Noi ingrassiamo soprattutto in base alle calorie che ingeriamo, ma non è così semplice: Se ad esempio tu necessiti di 2000 calorie il giorno e ne mangi 2500 solo e soltanto come olio o burro, potresti anche non ingrassare perchè il tuo intestino non riesce ad assorbire tutto quel grasso. La faccenda è un po' più complessa quindi. Però si capisce una cosa: che ci sono cibi più sazianti e cibi meno sazianti a parità di calorie. La sazietà non va di pari passo con le calorie. Un pasto da 700 calorie può saziare di più di un pasto da 1200 calorie, per una serie di ragioni che si sommano. I fattori della sazietà infatti sono legati al sapore, alla masticazione, al tempo impiegato a tavola, alla varietà del cibo, al gradimento del cibo, allo stato di nervosismo o stress, al contenuto in grassi, al contenuto in fibre, al tipo di carboidrati... ma ce ne sono molti altri.
Per questo la dieta deve essere personalizzata al massimo grado, non solo in base ai bisogni metabolici ma ancor di più in base a ciò che davvero sazia quella persona. Altrimenti non seguirà la dieta e continuerà a "sgarrare".
La dieta deve essere sempre equilibrata e varia. Poi non è il caso di basarsi solo sulle calorie, ma anche sulla composizione degli alimenti (proteine, carbioidrati, lipidi).
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- Io prendo eutirox alla mattina verso le 6. Al sabato sera mi piace bere a casa o a cena un po' di alcol. Non sono una persona dipendente da alcol. Quindi se si beve qualcosa alla sera non ci sono problemi? Grazie.
- Salve, ho questo problema da due anni circa... Ho riscontrato un forte blocco nella zona lombare nel novembre 2024 allenandomi in palestra sulla leg press a 45 gradi. Nella fase di discesa ho sentito un blocco muscolare nella zona lombare fortissimo. Da lì mi viene questo blocco nella zona lombare…
- Buongiorno, questa mattina ho fatto una frenulotomia in ospedale. Arrivato a casa ho guardato il risultato ed ho notato che il frenulo è stato correttamente tolto nella sua completezza tra la corona e il collo del glande, lasciando un segno a "Y" ma risulta invece semplicemente tagliato all'attaccatura…
- Buongiorno Dottore, scrivo perché ho notato delle perdite insolite durante l’ovulazione. Ho avuto muco cervicale filante tipo albume, ma associato a perdite di sangue: inizialmente leggere striature rosate/marroncine, poi oggi un episodio più abbondante con sangue rosso vivo mescolato al…
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