BUONGIORNO, SONO UN UOMO DI 41 ANNI E SVOLGEVO UN LAVORO PESANTE, ORA NON RIESCO PIU' A LAVORARE PER

BUONGIORNO, SONO UN UOMO DI 41 ANNI E SVOLGEVO UN LAVORO PESANTE, ORA NON RIESCO PIU' A LAVORARE PERCHE' SONO DIVENTATO OBESO, E QUESTO MI E' DA OSTACOLO A TUTTO. SONO GIA' DIVERSI ANNI CHE SONO IN QUESTO STATO, MA NEGL'ULTIMI 2-3 ANNI E' PEGGIORATA LA SITUAZIONE, "NON CE LA FACCIO PIU' " A REGGERE QUESTO PESO ECCESSIVO, NON SO' COME USCIRNE E DEVO URGENTEMENTE ANDARE A LAVORO, AVETE QUALCHE CONSIGLIO PER ME? GRAZIE.

45 risposte


Buongiorno, la situazione che descrive merita di essere affrontata con decisione, ma anche con il giusto supporto. Se l'obesità sta limitando la sua capacità di lavorare e la qualità della vita, non è il momento di affrontare il problema da solo o con diete "fai da te". Le consiglio di rivolgersi a un team composto da medico e nutrizionista, che possa valutare il suo stato di salute, le eventuali patologie associate e costruire un percorso personalizzato. In alcuni casi, quando l'obesità è importante e compromette la vita quotidiana, possono essere indicati anche farmaci specifici per la perdita di peso o, nei casi selezionati, un percorso di chirurgia bariatrica. Nel frattempo inizi con piccoli cambiamenti sostenibili: regolarizzare gli orari dei pasti, ridurre bevande zuccherate e alimenti ultraprocessati, aumentare gradualmente il movimento compatibilmente con le sue possibilità e farsi seguire con controlli periodici. Anche una perdita iniziale del 5-10% del peso corporeo può migliorare significativamente mobilità, pressione, glicemia e qualità della vita. Il messaggio più importante è che non è una situazione senza uscita: con un percorso strutturato e un supporto professionale adeguato è possibile ottenere risultati concreti e tornare progressivamente a svolgere le normali attività. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

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nutrizionista

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certamente: prenoti una consulenza con la sottoscritta e vediamo di perdere peso in kodo rapido... non hanno senso le diete che le fanno perdere 1-2 kg al mese... inaccettabile per chiunque. La aspetto.

Dott.ssa MARA BESACCHI

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biologo nutrizionista

Vittoria

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Buongiorno, mi dispiace per il disagio che sta vivendo. Da quello che scrive, sarebbe importante affrontare la situazione con un percorso strutturato, evitando diete drastiche o soluzioni improvvisate. Le consiglierei una valutazione completa con medico e dietista/nutrizionista, considerando peso, altezza, esami, pressione, glicemia, eventuali dolori, fiato corto, sonno e abitudini alimentari. In alcuni casi può essere utile anche un centro specializzato per la gestione dell’obesità. Anche una perdita di peso graduale, se ben impostata, può già migliorare energia, mobilità e qualità di vita. Non deve affrontare tutto da solo: chiedere supporto è il primo passo corretto. Cordiali saluti, Dott. Gabriel Russo – Dietista


Buongiorno, capisco la difficoltà e il peso che questa situazione sta avendo sulla sua vita. Il consiglio più importante è non affrontarla da solo e non cercare soluzioni drastiche o improvvisate. Nel suo caso sarebbe utile iniziare un percorso strutturato e multidisciplinare: medico curante/endocrinologo, nutrizionista e, se necessario, supporto psicologico. L’obiettivo iniziale non deve essere “dimagrire tutto subito”, ma recuperare gradualmente salute, energia e autonomia, anche con piccoli passi sostenibili. Le consiglio di prenotare quanto prima una valutazione professionale: si può impostare un piano alimentare personalizzato, compatibile con la sua condizione attuale, e valutare anche eventuali esami o terapie di supporto. Uscirne è possibile, ma serve un percorso guidato e realistico.


la ringrazio per aver condiviso la sua situazione con così tanta onestà. Posso solo immaginare quanto sia difficile sia fisicamente che psicologicamente, trovarsi in una condizione che le impedisce di svolgere il suo lavoro e di vivere la sua vita come vorrebbe. La sensazione di "non farcela più" è il segnale che il suo corpo e la sua mente stanno chiedendo aiuto, ed è un bene che abbia deciso di fare il primo passo. Voglio essere estremamente sincera e onesta con lei: quando l'obesità diventa invalidante e si protrae da diversi anni, i tentativi autonomi ("fai-da-te", diete drastiche lette su internet o beveroni miracolosi) non solo non funzionano, ma rischiano di peggiorare la situazione, Dato che ha un'esigenza urgente di tornare a lavorare, ecco i passi pratici e medici che le consiglio di fare immediatamente: 1) Parli subito con il suo medico di base. È necessario fare degli esami del sangue specifici per capire se dietro a questo aumento di peso degli ultimi 2-3 anni ci siano anche squilibri metabolici o ormonali che vanno corretti medicalmente. 2)Rivolgersi a un Centro di Secondo Livello (Centro Obesità): Per casi complessi come il suo, la scelta migliore è affidarsi a un'équipe multidisciplinare. Esistono nei presidi ospedalieri o nelle ASL i "Centri per la cura dell'Obesità", dove troverà insieme il medico specialista (Endocrinologo o Scienza dell'Alimentazione), il Nutrizionista e il supporto Psicologico. Questo approccio a 360 gradi è l'unico che garantisce risultati stabili nel tempo. -L'Approccio Alimentare Iniziale: Non deve puntare a una dieta da "fame", che la lascerebbe senza energie per lavorare. Serve un piano alimentare personalizzato che sfiamma l'organismo, riduca il volume gastrico e le permetta di perdere peso preservando la forza muscolare.


Buongiorno, il peso eccessivo può diventare un vero ostacolo alla vita di tutti i giorni. Le suggerisco di contattare al più presto un nutrizionista che le creerà un piano personalizzato per rientrare nel suo peso ottimale. Resto a disposizione anche per una consulenza on line. Cordialmente. Dott.ssa Colciago


Buongiorno, capisco la sua preoccupazione e il senso di urgenza, ma voglio dirle una cosa importante: non è “colpa sua” e non deve affrontare tutto da solo. L’obesità è una condizione complessa, che può limitare molto la vita quotidiana e il lavoro, ma può essere trattata con un percorso serio, graduale e personalizzato. Il primo passo è rivolgersi al medico di base per una valutazione completa: pressione, glicemia, profilo lipidico, funzionalità tiroidea, fegato, eventuale apnea notturna, farmaci assunti e dolore o difficoltà nei movimenti. In base alla situazione, può essere utile anche un percorso con nutrizionista, endocrinologo o centro specializzato per l’obesità. Eviti di iniziare da solo diete drastiche, digiuni o prodotti dimagranti: spesso fanno perdere peso velocemente ma poi peggiorano fame, stanchezza e recupero dei chili. L’obiettivo iniziale non deve essere “dimagrire tantissimo subito”, ma iniziare a recuperare fiato, mobilità, autonomia ed energia. Anche una riduzione graduale del peso può già migliorare la salute e rendere più gestibili le attività quotidiane. Nel frattempo, può partire da azioni molto semplici: regolarizzare gli orari dei pasti, ridurre bevande zuccherate/alcol e porzioni molto abbondanti, aumentare gradualmente acqua, verdure e proteine sazianti, e riprendere movimento compatibile con il suo stato attuale. Non serve iniziare con allenamenti pesanti: anche pochi minuti di cammino lento, esercizi da seduto o attività in acqua possono essere un primo passo, da aumentare progressivamente. Le consiglio di non rimandare la visita: con una valutazione ben fatta si può costruire un percorso realistico, senza giudizio e sostenibile anche rispetto al lavoro che desidera riprendere. L’obesità richiede cura, non forza di volontà “perfetta”.


Buongiorno, Capisco quanto questa situazione possa essere difficile da affrontare, soprattutto quando il peso corporeo influisce non solo sulla salute, ma anche sulla possibilità di lavorare e svolgere le normali attività quotidiane. La buona notizia è che, anche in presenza di un'obesità importante e presente da anni, è possibile ottenere miglioramenti significativi con un percorso strutturato e personalizzato, senza ricorrere a soluzioni drastiche o diete estreme. Il primo passo è comprendere le cause che hanno portato all'aumento di peso. Spesso non dipende solo dall'alimentazione, ma anche da fattori come sedentarietà, stress, sonno insufficiente, eventuali patologie o terapie farmacologiche. Per questo motivo è fondamentale effettuare una valutazione completa con un professionista, che possa elaborare un piano nutrizionale sostenibile e, se necessario, collaborare con il medico curante per escludere eventuali condizioni che rendano più difficile il dimagrimento. Parallelamente, è importante introdurre gradualmente anche l'attività fisica, adattandola alle proprie capacità. Non è necessario iniziare con allenamenti intensi: anche esercizi a basso impatto e un incremento progressivo del movimento quotidiano possono migliorare la capacità funzionale, ridurre l'affaticamento e favorire il calo di peso in sicurezza. Un percorso ben impostato ha come obiettivo non solo perdere peso, ma anche recuperare autonomia e migliorare la qualità della vita. Le consiglio di non affrontare questa situazione da solo. Una prima visita nutrizionale e chinesiologica può rappresentare il punto di partenza per definire un programma realistico e monitorato nel tempo, con obiettivi graduali che le permettano di tornare progressivamente a svolgere le attività lavorative e quotidiane con maggiore serenità. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Gentile utente La terapia dell’obesità va impostata da professionisti esperti. Ci sono varie possibilità, che dipendono dalla situazione del paziente e da ciò che gli è possibile sostenere. Partendo dal solo cambiamento dello stile di vita (alimentazione e movimento) si può arrivare all’assunzione di farmaci per l’obesità e addirittura alla chirurgia bariatrica. Esistono anche percorsi di ricovero in strutture convenzionate per la cura dell’obesità Tutto ciò non va visto come un approccio veloce, perché e qualsiasi sia la scelta è necessario un intervento medico e nutrizionale e la determinazione al cambiamento. Cordiali saluti Paola Resasco Dietista Nutrizionista


L'obesità non viene da sola, cioè è una malattia multifattoriale, che comprende problemi patologici, ormonali, stili di vita sbagliati e fattori psicologici. Le consiglio di intraprendere uno stile di vita sano, alimentazione corretta, attività fisica inerente alle proprie caratteristiche, e di affidarsi a specialisti che aiutino a capire innanzitutto da cosa è stato scaturito questo cambiamento.

Dott.ssa Emanuela Succurro

Dott.ssa Emanuela Succurro

nutrizionista

San Giovanni in Fiore

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Salve, l'unico consiglio sensato e onesto sarebbe quello di trovare un dietologo o un nutrizionista che la segua e le sviluppi un piano nutrizionale serio e personalizzato. L'obesità è una condizione che non solo invalida fisicamente e emotivamente un paziente ma è rischiosa per tantissimi aspetti. Non aspetta altro tempo.


Devi rivolgerti a un medico e un nutrizionista...coraggio, prendi una decisione.


Buongiorno, capisco la difficoltà che sta vivendo...l'obesità può diventare un fattore limitante sia sul piano fisico che su quello lavorativo, ma anche sul piano psicologico, con pesanti ripercussioni. Le consiglio di iniziare da piccoli cambiamenti alimentari e da un’attività fisica compatibile con la sua situazione attuale, eventualmente con il supporto nutrizionale, sportivo e psicologico. Non è una situazione senza uscita, ma richiede un percorso coordinato e ben strutturato, dove anche la componente emotiva e psicologica svolge un ruolo predominante.


Buongiorno, le sono accanto per questa spiacevole situazione. Ci sono tantissimi professionisti del settore che la potrebbero aiutare a perdere peso per recuperare l'energia per poter svolgere le attività giornaliere in modo sereno e al contempo perdere peso in modo flessibile e graduale, sempre con un piano personalizzato ed in linea ai suoi obiettivi e ai suoi gusti personali. Un caro saluto


Buongiorno, riconosco quanto una situazione come la sua possa diventare invalidante e difficile da sostenere. Non sempre il peso dipende unicamente dalla nostra forza di volontà; purtroppo a volte possono esserci altre condizioni che ostacolano il percorso ed è importante farsi seguire da un medico per valutare lo stato di salute e la necessità di eventuali esami/approfondimenti. Nei casi come il suo è indispensabile un lavoro multidisciplinare, medico, nutrizionista ed eventualmente fisioterapista, oppure un centro dedicato alla cura dell'obesità. Una perdita anche solo del 5-10% del peso corporeo può portare benefici significativi alla sua qualità di vita; la cosa importante è non affrontare questo percorso da solo. A disposizione. Cordiali saluti, Dottoressa Gaia Tonietto Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Gaia Tonietto

Dott.ssa Gaia Tonietto

nutrizionista

Castello di Godego

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Buongiorno, mi dispiace che stia vivendo una situazione così pesante. Quando il peso diventa un ostacolo al lavoro e alla vita quotidiana, non è solo una questione “di forza di volontà”: spesso entrano in gioco aspetti metabolici, emotivi, abitudini consolidate e condizioni mediche che vanno affrontate in modo strutturato. Prima di tutto: il fatto che Lei stia cercando aiuto è già un passo importante. Prima cosa: una valutazione medica completa Le consiglierei di partire dal medico di base e chiedere un inquadramento globale. Non solo “dieta”. Se possibile, chieda invio a un centro per l’obesità o a un endocrinologo/nutrizionista clinico. Il problema non si risolve “tutto insieme”. Quando ci si sente sopraffatti, serve un approccio molto semplice e realistico, per riattivare il corpo senza stressarlo. La parte emotiva è centrale Lei ha descritto anche una forte fatica psicologica (“non ce la faccio più”). In questi casi è molto utile affiancare: uno psicologo (anche solo per gestione fame nervosa e motivazione) oppure un percorso comportamentale sull’alimentazione Non perché “sia tutto nella testa”, ma perché cervello e comportamento sono parte del problema e della soluzione. Lavoro e ritorno graduale. Se il lavoro è stato interrotto o è difficile riprenderlo: il medico può valutare un rientro graduale oppure una certificazione temporanea se necessario in alcuni casi anche supporto INPS o medicina del lavoro Non deve ripartire subito al 100%. --- Una cosa importante La sensazione di blocco che descrive (“non riesco più a lavorare”) è spesso reversibile, ma non con soluzioni drastiche. Serve una strategia a piccoli passi e supporto reale, non da solo. Se ha bisogno possiamo costruire insieme un percorso.


Carissimo. Mi dispiace molto per la tua situazione attuale, sia fisica che lavorativa. Posso immaginare quanto questo sia invalidante per te. Ciò che potrebbe aiutarti è un piano alimentare affine ai tuoi bisogni e alle tue condizioni di salute, nel rispetto di esigenze personali e fisiche. Si può costruire un lavoro adatto e costante al fine di rientrare in uno stato di salute migliore con abitudini utili a migliorare lo stile di vita e che possa quindi darti nuovamente la possibilità di ritornare a lavoro. Sarà necessario scoprire la tua storia, le tue abitudini e conoscersi per poter quindi creare ciò che ti serve. Mi auguro che la mia risposta sia stata esaustiva! Un caro saluto, Ilaria C.


Buonasera, il consiglio che le si può dare è quello di farsi seguire da un professionista che possa accompagnarla sia dal punto di vista alimentare che psicologico. Questa consapevolezza che ha maturato è già un buon punto di partenza sul quale costruire qualcosa di positivo. Le auguro di trovare la forza di seguire il mio consiglio. Cordialmente


Buongiorno. la sua situazione è un ostacolo immenso alla sua vita e al suo futuro lavorativo. A 41 anni, sentire che il proprio corpo è diventato una gabbia che impedisce di lavorare e di provvedere a se stessi è profondamente logorante. La buona notizia, anche se oggi fa fatica a vederla, è che da questa situazione si può uscire. L'errore più comune in questi casi è cercare la soluzione drastica o la dieta miracolosa dell'ultimo minuto per "perdere peso in fretta e tornare al lavoro": quando l'obesità si trascina da anni e si è stratificata, il corpo si difende da questi attacchi improvvisi bloccando il metabolismo e aumentando la fame, generando solo ulteriore frustrazione. Per uscirne in modo efficace e duraturo, la strategia deve essere completamente diversa. Non si tratta di imporre al corpo privazioni insostenibili che toglierebbero ancora più energie a quelle che già le mancano, ma di avviare un percorso di riattivazione metabolica graduale. Il primo consiglio pratico che mi sento di darle oggi è di non affrontare questo enorme scoglio da solo e di non colpevolizzarsi: l'obesità è una condizione complessa che va trattata con gli strumenti giusti.


Salve, si faccia aiutare da un nutrizionista per la perdita del peso


Buongiorno. Difficile dare consigli senza avere tutta una serie di informazioni. Potrei dirle di mettersi a dieta ma sarebbe una risposta sciocca. Il mio suggerimento invece è quello di partire da una domanda: come mai sono diventato obeso? Guardi che non è una domanda banale: lei potrebbe dire che è diventato obeso perché mangia troppo... ma allora c'è un'altra domanda: perché mangia troppo? Quello che voglio dire è che bisogna indagare sull'origine del danno se vogliamo ripararlo. Indagare non significa necessariamente farsi psicanalizzare, anzi io sconsiglio di partire da quello, perché molto spesso il danno nasce da abitudini alimentari sbagliate magari associate non a disturbi psichici ma a situazioni emozionali o convinzioni errate. Si parte quindi dal come mangio, che cosa mangio, quando mangio, perchè mangio quelle cose, eccetera... L'obesità a quarantuno anni è una brutta ipoteca sulla vecchiaia. Ci sono molti modi per affrontarla e risolverla, e quasi sempre non si tratta di costose "magie" ma di tre ingredienti molto semplici, tempo, pazienza, e cibo altrettanto semplice. Queste sono le basi. Poi, in casi più difficili, vengono in aiuto altri strumenti farmacologici, chirurgici o psicoterapeutici. Io mi occupo soprattutto del comportamento alimentare, della relazione tra l'alimentazione di una persona e il suo ambiente, il suo stile di vita, il suo modo di pensare il cibo. Quella è la base per una dieta. Se ha piacere può prenotare il colloquio gratuito per chiarire altri dettagli. Un cordiale saluto.


Buongiorno, per contrastare questa situazione è fondamentale richiedere l'aiuto di un professionista che possa fornirle un piano alimentare adeguato alle sue esigenze e consigli sullo stile di vita per un ottimale ritorno al normopeso. Cordiali saluti


Buongiorno l'obesità va approcciata con una buona dietoterapia preparata dal nutrizionista esperto a seconda della sua composizione corporea e stile di vita. In genere è possibile tornare ad uno stato normopeso nel giro di un anno, ma se l'obesità è grave e difficile da combattere, la dietoterapia può essere associata alla prescrizione di farmaci GLP-1 agonisti.


Gentile paziente buongiorno! Innanzitutto mi dispiace leggere di come la sua condizione stia incidendo sulla sua vita. Anche se adesso le sembra di non vedere una via d'uscita, è importante che lei sappia che l'obesità si è una condizione complessa ma è trattabile e non dipende solo dalla forza di volontà. Il mio consiglio è quello di non provare a risolvere tutto da solo con diete drastiche, ma di rivolgersi a dei specialisti così da valutare le cause del suo aumento di peso e impostare un percorso personalizzato. In alcuni casi possono essere utili anche ulteriori approfondimenti o un supporto farmacologico, quando indicato. Anche una perdita iniziale del 5-10% del peso corporeo può migliorare la mobilità, ridurre l'affaticamento e facilitare il ritorno alle attività quotidiane. Con un percorso nutrizionale adeguato è un obiettivo realistico. Resto a disposizione se avesse bisogno, intanto le auguro una buona giornata!


Buongiorno, le consiglio vivamente di affidarsi ad un specialista. Capisco la sua situazione ma le cose vanno fatte bene per quanto possibile quando si parla di salute. A disposizione. Dott. Cristian Stranieri


Buongiorno. Intanto le richieste di aiuto sono sempre da accogliere, e il fatto che lei abbia deciso di chiedere un consiglio è già un primo passo importante. Se l'obesità è arrivata a limitarla nella vita quotidiana e nel lavoro, è fondamentale intervenire sullo stile di vita a 360°, senza cercare soluzioni rapide. Il percorso dovrebbe comprendere una riorganizzazione dell'alimentazione, redistribuendo i pasti durante la giornata, migliorando la qualità degli alimenti e imparando a mangiare in modo più "intelligente". Ad esempio, aumentare l'apporto di fibra attraverso verdura, frutta, legumi e cereali integrali può favorire sazietà e aiutare a migliorare la qualità della dieta. Naturalmente anche il movimento, compatibilmente con le sue possibilità, il sonno e altri aspetti dello stile di vita hanno un ruolo importante. Se l'aumento di peso è stato molto rapido o importante, è inoltre opportuno confrontarsi con il medico per escludere eventuali condizioni che possano aver contribuito. In questo senso fare delle analisi del sangue aiuta molto a completare il quadro. Con il giusto supporto è possibile ottenere risultati concreti e migliorare sia la salute sia la qualità della vita. Se desidera un aiuto personalizzato, svolgo anche consulenze online per impostare un percorso nutrizionale adatto alle esigenze di ciascuno.

Dott.ssa Alessandra Scuderi

Dott.ssa Alessandra Scuderi

biologo nutrizionista

Catania

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Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso la sua storia. Immagino quanto possa essere frustrante questa situazione. Quando l’aumento di peso è presente da diversi anni, la soluzione non è una dieta drastica, ma un percorso graduale che tenga conto delle sue abitudini, delle sue difficoltà e dei suoi obiettivi, per poter essere mantenuta nel tempo. Il primo passo sarebbe effettuare una valutazione completa della situazione e costruire un piano alimentare realistico, che possa aiutarla a perdere peso senza sentirsi continuamente in lotta con il cibo. Non cerchi di cambiare tutto insieme: anche piccoli miglioramenti, se mantenuti nel tempo, possono portare risultati importanti. Resto a disposizione per costruire insieme un percorso personalizzato e sostenibile. Cordiali saluti


buongiorno, non so dove lei viva ma sicuramente potrà trovare nella sua zona un medico esperto di patologie metaboliche e di obesità. Si faccia seguire da un professionista ed eviti rimedi "miracolosi" che troppo spesso vengono proposti e non si affidi a internet o al "fai da te"

Dr. Paolo Pifferi

Dr. Paolo Pifferi

omeopata

Rosignano Solvay

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Buongiorno, il consiglio più sincero che posso darle è di rivolgersi ad un professionista della nutrizione che possa cucire un piano su misura per lei, in base alle sue esigenze. Il consiglio ulteriore è anche quello di valutare un percorso psicologico, perchè potrebbe esserle di grande aiuto e supporto (non è da sottovalutare, e a volte è consigliabile partire proprio con quello). Spero possa trovare nuovamente il suo equilibrio. Le auguro una buona giornata. Cordiali saluti, Dott.ssa Simona Riminucci


Buongiorno, capisco la situazione: l'obesità è una patologia cronica e complessa, non una mancanza di volontà, e può influenzare la qualità di vita e la capacità lavorativa. Un'alimentazione equilibrata e non restrittiva, associata ad un'attività fisica compatibile con le proprie possibilità e a un supporto professionale, rappresenta la strategia più efficace nel lungo termine. Le consiglio una visita nutrizionale con un professionista per costruire un percorso personalizzato in base alle sue esigenze, evitando diete drastiche che spesso non portano a risultati duraturi.


Buongiorno, in prima istanza è importante che lei effettui il prima possibile una visita presso un nutrizionista che, valutando la sua condizione generale (abitudini alimentari, misure antropometriche, composizione corporea) possa stabilire l'approccio terapeutico più indicato. Ciò passa dall'individuazione del livello di obesità a cui lei fa riferimento così come del suo stato metabolico, per capire se sia necessario il solo approccio dietoterapico (unito ad opportuna attività fisica), oppure sia indispensabile l'intervento integrato di uno psicologo (in caso di disordini del comportamento alimentare) e di uno specialista medico (qualora la sua situazione fosse talmente importante da dover associare una terapia farmacologica o, nei casi peggiori, un intervento di chirurgia bariatrica). Indipendentemente dalle eventualità, le consiglio di non attendere altro tempo. Cordialmente.


Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad una figura di Psicologa/Psicoterapeuta essendo spesso la patologia correlata. Inoltre può rivolgersi a un dietologo/a o dietista o, ancora meglio, a un centro specializzato per trattare obesità e che possa accompagnarla a 360gradi in questo percorso delicato. Spero di esserle stata d'aiuto Dott.ssa Fraternale Camilla dietista


Gentilissimo, l'obesità è una patologia che richiede una corretta valutazione, diagnosi e trattamento. Le consiglio di rivolgersi ad un medico dietologo specialista in scienza dell'alimentazione.


Buonasera, deve essere molto difficile per lei questa condizione e sicuramente non sarà semplice e immediato, ma le consiglirei fortemente di rivolgersi ad un professionista che possa seguirla al meglio affinché lei possa ritrovare la sua salute fisica e mentale.


Buongiorno, se la condizione fisica che ha raggiunto ha determinato impossibilità di svolgimento delle attività quotidiane a cui era abituato, le consiglio vivamente di recarsi da un professionista della salute, affinché possa studiare il suo caso specifico e le possa ideare un piano alimentare equilibrato e nello stesso tempo non impossibile da seguire. Sicuramente sarebbe utile inoltre svolgere delle analisi del sangue per monitorare parametri per osservare eventuali dismetabolismi: eccesso di glicemia, colesterolo, trigliceridi, etc.. cercando eventualmente di agire in fretta per monitorare e controllare rischi cardiovascolari e della salute in generale. Inoltre sarebbe utile capire se l'aumento di peso sia solo determinato da un eccesso calorico o se vi sono problemi metabolici in atto (es. ipotiroidismo, etc..) Se dovesse avere bisogno sono a sua disposizione per poterla aiutare.


Buongiorno, mi dispiace percepire nelle sue parole tanta disperazione, le posso consigliare di trasformare questa sua sofferenza in MOTIVAZIONE a rimettersi in gioco e intraprendere una nuova vita fatta di amore per se stessi. Nei miei percorsi aiuto i miei pazienti sia con un percorso di affiancamento e supporto alla corretta alimentazione che con un supporto psicologico gestito da una collega esperta in tale campo. Quando iniziamo?


Buongiorno, mi dispiace leggere quanto questa situazione stia influenzando la sua vita e il suo lavoro. L'obesità è una condizione molto complessa. Quando l'eccesso di peso diventa così importante da limitare le attività quotidiane, è fondamentale affrontarlo con un approccio multidisciplinare. Il mio consiglio è quello di rivolgersi al suo medico curante e a un'équipe composta da biologo nutrizionista, medico specialista (ad esempio endocrinologo o specialista in nutrizione) e, quando necessario, anche da uno psicologo. Oggi esistono diversi strumenti terapeutici, che possono includere un percorso nutrizionale personalizzato, un supporto comportamentale e, in alcuni casi, farmaci specifici o la chirurgia bariatrica, se indicati. La buona notizia è che anche una perdita di peso iniziale del 5-10% può portare benefici significativi sulla salute, sulla mobilità e sulla qualità di vita. Spero di esserle stata utile

Dott.ssa Valentina Alaia

Dott.ssa Valentina Alaia

nutrizionista

Quartu Sant'Elena

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Buongiorno, mi dispiace leggere che questa situazione stia avendo un impatto così importante sulla sua vita e sul suo lavoro. Quando l’obesità diventa un ostacolo alle attività quotidiane, è fondamentale evitare soluzioni fai-da-te o diete drastiche, che nella maggior parte dei casi portano a risultati temporanei e a un ulteriore aumento di peso nel tempo. L’obesità è una patologia complessa e multifattoriale: oltre all’eccesso di calorie, entrano in gioco infiammazione cronica di basso grado, alterazioni ormonali, stress, sonno, sedentarietà e, in alcuni casi, condizioni mediche che meritano di essere approfondite. Per questo motivo il primo passo è una valutazione completa, così da individuare le cause che stanno mantenendo il problema. Nel mio approccio parto sempre da un piano nutrizionale antinfiammatorio personalizzato, costruito sulle caratteristiche e sulle esigenze della persona. L’obiettivo non è semplicemente far scendere il numero sulla bilancia, ma ridurre l’infiammazione metabolica, preservare la massa muscolare e favorire un dimagrimento stabile e sostenibile nel tempo. Questo permette di recuperare progressivamente energia, mobilità e qualità di vita. Le consiglio quindi di rivolgersi a un professionista che possa seguirla con un percorso strutturato. Con un programma adeguato è possibile ottenere risultati significativi, anche quando il problema è presente da molti anni. Il fatto che oggi senta la necessità di cambiare rappresenta già un passo importante verso la soluzione che possa essere poi definitiva.


Buongiorno, mi dispiace leggere quanto questa situazione stia incidendo sulla sua salute e sulla sua vita quotidiana. Il fatto che lei abbia deciso di chiedere aiuto è già un primo passo importante. L'obesità è una patologia complessa e non dipende semplicemente dalla "mancanza di volontà". Per questo motivo è fondamentale affrontarla con un percorso strutturato e personalizzato, evitando diete drastiche o soluzioni trovate sul web che spesso portano solo a risultati temporanei. Il mio consiglio è di rivolgersi quanto prima ad un nutrizionista/dietista, che potranno valutare la sua situazione, individuare le cause dell'aumento di peso ed elaborare un piano alimentare adatto alle sue esigenze. In alcuni casi può essere utile anche una valutazione endocrinologica o presso un centro specializzato nella cura dell'obesità. Non aspetti di dover perdere "tanti chili" prima di iniziare: anche una riduzione del 5-10% del peso corporeo può migliorare significativamente la mobilità, il respiro, la pressione arteriosa e la qualità della vita. Con il giusto supporto è possibile ottenere risultati concreti e duraturi. Le auguro di intraprendere presto questo percorso e di ritrovare il benessere necessario per tornare alle sue attività con maggiore serenità.

Dott.ssa Daniela Pungente

Dott.ssa Daniela Pungente

nutrizionista

Campi Bisenzio

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L’obesità non è mancanza di volontà: è una condizione complessa che richiede aiuto professionale, non solitudine. Con un percorso guidato, il peso può scendere e la capacità lavorativa può essere recuperata. Le consiglio Valutazione medica — per escludere cause ormonali, metaboliche o articolari che possono aver aggravato l’aumento di peso. Supporto nutrizionale — un piano alimentare personalizzato è essenziale; non si tratta di “dieta”, ma di un percorso graduale e sostenibile. Movimento adattato — camminate brevi, esercizi dolci, lavoro posturale: anche pochi minuti al giorno fanno la differenza. Intervento psicologico se necessario — utile quando il peso influisce su motivazione, autostima e routine.


Buongiorno, mi dispiace per la sua situazione le consiglio di rivolgersi ad un centro per obesi e valutare anche una terapia farmacologica qualora ci fossero i presupposti, si rivolga ai medici di competenza mi raccomando


Buongiorno. Ha bisogno di perdere peso velocemente con una dieta efficace. Può anche sentire il parere di un endocrinologo riguardo all'assunzione dei GLP1 agonisti per avere un dimagrimento ancora più veloce.

Dott.ssa Antonella Gigantesco

Dott.ssa Antonella Gigantesco

nutrizionista

Rosignano Solvay

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Buongiorno. Il mio consiglio è quello di optare per la reintroduzione di attività fisica aerobica e anaerobica (es. camminata + sala pesi) in base alle sue possibilità e nei limiti di ciò che le sue articolazioni riescono a fare. Insieme alla pratica di esercizio fisico sarebbe opportuna una consulenza nutrizionale al fine di poter creare un deficit calorico giornaliero che le consenta una riduzione opportuna del peso. Le auguro una buona serata.


Buon giorno Le consiglio di rivolgersi ad un professionista medico che dopo una accurata visita e valutazione degli esami ematochimici possa prescriverle un percorso adeguato


Buongiorno, capisco la sua situazione e la sensazione di "non farcela più". Il mio consiglio, da biologo nutrizionista, è quello di fare un consulto presso un centro per il trattamento dell'obesità, valutando anche farmaci come fattori che facilitano il percorso. Ovviamente questo aspetto va valutato con un medico. Accanto all'eventuale terapia farmacologica è necessario integrare un percorso di educazione alimentare affiancato a un piano alimentare strutturato in base ai suoi fabbisogni. Anche se sembra una situazione insormontabile le garantisco che ho seguito più persone che, inizialmente, partivano da una situazione simile. Ovviamente ho curato solo l'aspetto nutrizionale, ma dico questo per sottolineare l'importanza dell'approccio multi-specialistico. Se si struttura un team in grado di seguire la persona sotto ogni aspetto, i risultatati sono molto validi. In bocca al lupo per il percorso.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.