BUONGIORNO, SONO UN UOMO DI 41 ANNI E SVOLGEVO UN LAVORO PESANTE, ORA NON RIESCO PIU' A LAVORARE PER

BUONGIORNO, SONO UN UOMO DI 41 ANNI E SVOLGEVO UN LAVORO PESANTE, ORA NON RIESCO PIU' A LAVORARE PERCHE' SONO DIVENTATO OBESO, E QUESTO MI E' DA OSTACOLO A TUTTO. SONO GIA' DIVERSI ANNI CHE SONO IN QUESTO STATO, MA NEGL'ULTIMI 2-3 ANNI E' PEGGIORATA LA SITUAZIONE, "NON CE LA FACCIO PIU' " A REGGERE QUESTO PESO ECCESSIVO, NON SO' COME USCIRNE E DEVO URGENTEMENTE ANDARE A LAVORO, AVETE QUALCHE CONSIGLIO PER ME? GRAZIE.

18 risposte


Buongiorno, la situazione che descrive merita di essere affrontata con decisione, ma anche con il giusto supporto. Se l'obesità sta limitando la sua capacità di lavorare e la qualità della vita, non è il momento di affrontare il problema da solo o con diete "fai da te". Le consiglio di rivolgersi a un team composto da medico e nutrizionista, che possa valutare il suo stato di salute, le eventuali patologie associate e costruire un percorso personalizzato. In alcuni casi, quando l'obesità è importante e compromette la vita quotidiana, possono essere indicati anche farmaci specifici per la perdita di peso o, nei casi selezionati, un percorso di chirurgia bariatrica. Nel frattempo inizi con piccoli cambiamenti sostenibili: regolarizzare gli orari dei pasti, ridurre bevande zuccherate e alimenti ultraprocessati, aumentare gradualmente il movimento compatibilmente con le sue possibilità e farsi seguire con controlli periodici. Anche una perdita iniziale del 5-10% del peso corporeo può migliorare significativamente mobilità, pressione, glicemia e qualità della vita. Il messaggio più importante è che non è una situazione senza uscita: con un percorso strutturato e un supporto professionale adeguato è possibile ottenere risultati concreti e tornare progressivamente a svolgere le normali attività. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

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nutrizionista

Terrassa Padovana

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certamente: prenoti una consulenza con la sottoscritta e vediamo di perdere peso in kodo rapido... non hanno senso le diete che le fanno perdere 1-2 kg al mese... inaccettabile per chiunque. La aspetto.

Dott.ssa MARA BESACCHI

Dott.ssa MARA BESACCHI

biologo nutrizionista

Vittoria

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Buongiorno, mi dispiace per il disagio che sta vivendo. Da quello che scrive, sarebbe importante affrontare la situazione con un percorso strutturato, evitando diete drastiche o soluzioni improvvisate. Le consiglierei una valutazione completa con medico e dietista/nutrizionista, considerando peso, altezza, esami, pressione, glicemia, eventuali dolori, fiato corto, sonno e abitudini alimentari. In alcuni casi può essere utile anche un centro specializzato per la gestione dell’obesità. Anche una perdita di peso graduale, se ben impostata, può già migliorare energia, mobilità e qualità di vita. Non deve affrontare tutto da solo: chiedere supporto è il primo passo corretto. Cordiali saluti, Dott. Gabriel Russo – Dietista


Buongiorno, capisco la difficoltà e il peso che questa situazione sta avendo sulla sua vita. Il consiglio più importante è non affrontarla da solo e non cercare soluzioni drastiche o improvvisate. Nel suo caso sarebbe utile iniziare un percorso strutturato e multidisciplinare: medico curante/endocrinologo, nutrizionista e, se necessario, supporto psicologico. L’obiettivo iniziale non deve essere “dimagrire tutto subito”, ma recuperare gradualmente salute, energia e autonomia, anche con piccoli passi sostenibili. Le consiglio di prenotare quanto prima una valutazione professionale: si può impostare un piano alimentare personalizzato, compatibile con la sua condizione attuale, e valutare anche eventuali esami o terapie di supporto. Uscirne è possibile, ma serve un percorso guidato e realistico.


la ringrazio per aver condiviso la sua situazione con così tanta onestà. Posso solo immaginare quanto sia difficile sia fisicamente che psicologicamente, trovarsi in una condizione che le impedisce di svolgere il suo lavoro e di vivere la sua vita come vorrebbe. La sensazione di "non farcela più" è il segnale che il suo corpo e la sua mente stanno chiedendo aiuto, ed è un bene che abbia deciso di fare il primo passo. Voglio essere estremamente sincera e onesta con lei: quando l'obesità diventa invalidante e si protrae da diversi anni, i tentativi autonomi ("fai-da-te", diete drastiche lette su internet o beveroni miracolosi) non solo non funzionano, ma rischiano di peggiorare la situazione, Dato che ha un'esigenza urgente di tornare a lavorare, ecco i passi pratici e medici che le consiglio di fare immediatamente: 1) Parli subito con il suo medico di base. È necessario fare degli esami del sangue specifici per capire se dietro a questo aumento di peso degli ultimi 2-3 anni ci siano anche squilibri metabolici o ormonali che vanno corretti medicalmente. 2)Rivolgersi a un Centro di Secondo Livello (Centro Obesità): Per casi complessi come il suo, la scelta migliore è affidarsi a un'équipe multidisciplinare. Esistono nei presidi ospedalieri o nelle ASL i "Centri per la cura dell'Obesità", dove troverà insieme il medico specialista (Endocrinologo o Scienza dell'Alimentazione), il Nutrizionista e il supporto Psicologico. Questo approccio a 360 gradi è l'unico che garantisce risultati stabili nel tempo. -L'Approccio Alimentare Iniziale: Non deve puntare a una dieta da "fame", che la lascerebbe senza energie per lavorare. Serve un piano alimentare personalizzato che sfiamma l'organismo, riduca il volume gastrico e le permetta di perdere peso preservando la forza muscolare.


Buongiorno, il peso eccessivo può diventare un vero ostacolo alla vita di tutti i giorni. Le suggerisco di contattare al più presto un nutrizionista che le creerà un piano personalizzato per rientrare nel suo peso ottimale. Resto a disposizione anche per una consulenza on line. Cordialmente. Dott.ssa Colciago


Buongiorno, capisco la sua preoccupazione e il senso di urgenza, ma voglio dirle una cosa importante: non è “colpa sua” e non deve affrontare tutto da solo. L’obesità è una condizione complessa, che può limitare molto la vita quotidiana e il lavoro, ma può essere trattata con un percorso serio, graduale e personalizzato. Il primo passo è rivolgersi al medico di base per una valutazione completa: pressione, glicemia, profilo lipidico, funzionalità tiroidea, fegato, eventuale apnea notturna, farmaci assunti e dolore o difficoltà nei movimenti. In base alla situazione, può essere utile anche un percorso con nutrizionista, endocrinologo o centro specializzato per l’obesità. Eviti di iniziare da solo diete drastiche, digiuni o prodotti dimagranti: spesso fanno perdere peso velocemente ma poi peggiorano fame, stanchezza e recupero dei chili. L’obiettivo iniziale non deve essere “dimagrire tantissimo subito”, ma iniziare a recuperare fiato, mobilità, autonomia ed energia. Anche una riduzione graduale del peso può già migliorare la salute e rendere più gestibili le attività quotidiane. Nel frattempo, può partire da azioni molto semplici: regolarizzare gli orari dei pasti, ridurre bevande zuccherate/alcol e porzioni molto abbondanti, aumentare gradualmente acqua, verdure e proteine sazianti, e riprendere movimento compatibile con il suo stato attuale. Non serve iniziare con allenamenti pesanti: anche pochi minuti di cammino lento, esercizi da seduto o attività in acqua possono essere un primo passo, da aumentare progressivamente. Le consiglio di non rimandare la visita: con una valutazione ben fatta si può costruire un percorso realistico, senza giudizio e sostenibile anche rispetto al lavoro che desidera riprendere. L’obesità richiede cura, non forza di volontà “perfetta”.


Buongiorno, Capisco quanto questa situazione possa essere difficile da affrontare, soprattutto quando il peso corporeo influisce non solo sulla salute, ma anche sulla possibilità di lavorare e svolgere le normali attività quotidiane. La buona notizia è che, anche in presenza di un'obesità importante e presente da anni, è possibile ottenere miglioramenti significativi con un percorso strutturato e personalizzato, senza ricorrere a soluzioni drastiche o diete estreme. Il primo passo è comprendere le cause che hanno portato all'aumento di peso. Spesso non dipende solo dall'alimentazione, ma anche da fattori come sedentarietà, stress, sonno insufficiente, eventuali patologie o terapie farmacologiche. Per questo motivo è fondamentale effettuare una valutazione completa con un professionista, che possa elaborare un piano nutrizionale sostenibile e, se necessario, collaborare con il medico curante per escludere eventuali condizioni che rendano più difficile il dimagrimento. Parallelamente, è importante introdurre gradualmente anche l'attività fisica, adattandola alle proprie capacità. Non è necessario iniziare con allenamenti intensi: anche esercizi a basso impatto e un incremento progressivo del movimento quotidiano possono migliorare la capacità funzionale, ridurre l'affaticamento e favorire il calo di peso in sicurezza. Un percorso ben impostato ha come obiettivo non solo perdere peso, ma anche recuperare autonomia e migliorare la qualità della vita. Le consiglio di non affrontare questa situazione da solo. Una prima visita nutrizionale e chinesiologica può rappresentare il punto di partenza per definire un programma realistico e monitorato nel tempo, con obiettivi graduali che le permettano di tornare progressivamente a svolgere le attività lavorative e quotidiane con maggiore serenità. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Gentile utente La terapia dell’obesità va impostata da professionisti esperti. Ci sono varie possibilità, che dipendono dalla situazione del paziente e da ciò che gli è possibile sostenere. Partendo dal solo cambiamento dello stile di vita (alimentazione e movimento) si può arrivare all’assunzione di farmaci per l’obesità e addirittura alla chirurgia bariatrica. Esistono anche percorsi di ricovero in strutture convenzionate per la cura dell’obesità Tutto ciò non va visto come un approccio veloce, perché e qualsiasi sia la scelta è necessario un intervento medico e nutrizionale e la determinazione al cambiamento. Cordiali saluti Paola Resasco Dietista Nutrizionista


L'obesità non viene da sola, cioè è una malattia multifattoriale, che comprende problemi patologici, ormonali, stili di vita sbagliati e fattori psicologici. Le consiglio di intraprendere uno stile di vita sano, alimentazione corretta, attività fisica inerente alle proprie caratteristiche, e di affidarsi a specialisti che aiutino a capire innanzitutto da cosa è stato scaturito questo cambiamento.

Dott.ssa Emanuela Succurro

Dott.ssa Emanuela Succurro

nutrizionista

San Giovanni in Fiore

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Salve, l'unico consiglio sensato e onesto sarebbe quello di trovare un dietologo o un nutrizionista che la segua e le sviluppi un piano nutrizionale serio e personalizzato. L'obesità è una condizione che non solo invalida fisicamente e emotivamente un paziente ma è rischiosa per tantissimi aspetti. Non aspetta altro tempo.


Devi rivolgerti a un medico e un nutrizionista...coraggio, prendi una decisione.


Buongiorno, capisco la difficoltà che sta vivendo...l'obesità può diventare un fattore limitante sia sul piano fisico che su quello lavorativo, ma anche sul piano psicologico, con pesanti ripercussioni. Le consiglio di iniziare da piccoli cambiamenti alimentari e da un’attività fisica compatibile con la sua situazione attuale, eventualmente con il supporto nutrizionale, sportivo e psicologico. Non è una situazione senza uscita, ma richiede un percorso coordinato e ben strutturato, dove anche la componente emotiva e psicologica svolge un ruolo predominante.


Buongiorno, le sono accanto per questa spiacevole situazione. Ci sono tantissimi professionisti del settore che la potrebbero aiutare a perdere peso per recuperare l'energia per poter svolgere le attività giornaliere in modo sereno e al contempo perdere peso in modo flessibile e graduale, sempre con un piano personalizzato ed in linea ai suoi obiettivi e ai suoi gusti personali. Un caro saluto


Buongiorno, riconosco quanto una situazione come la sua possa diventare invalidante e difficile da sostenere. Non sempre il peso dipende unicamente dalla nostra forza di volontà; purtroppo a volte possono esserci altre condizioni che ostacolano il percorso ed è importante farsi seguire da un medico per valutare lo stato di salute e la necessità di eventuali esami/approfondimenti. Nei casi come il suo è indispensabile un lavoro multidisciplinare, medico, nutrizionista ed eventualmente fisioterapista, oppure un centro dedicato alla cura dell'obesità. Una perdita anche solo del 5-10% del peso corporeo può portare benefici significativi alla sua qualità di vita; la cosa importante è non affrontare questo percorso da solo. A disposizione. Cordiali saluti, Dottoressa Gaia Tonietto Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Gaia Tonietto

Dott.ssa Gaia Tonietto

nutrizionista

Castello di Godego

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Buongiorno, mi dispiace che stia vivendo una situazione così pesante. Quando il peso diventa un ostacolo al lavoro e alla vita quotidiana, non è solo una questione “di forza di volontà”: spesso entrano in gioco aspetti metabolici, emotivi, abitudini consolidate e condizioni mediche che vanno affrontate in modo strutturato. Prima di tutto: il fatto che Lei stia cercando aiuto è già un passo importante. Prima cosa: una valutazione medica completa Le consiglierei di partire dal medico di base e chiedere un inquadramento globale. Non solo “dieta”. Se possibile, chieda invio a un centro per l’obesità o a un endocrinologo/nutrizionista clinico. Il problema non si risolve “tutto insieme”. Quando ci si sente sopraffatti, serve un approccio molto semplice e realistico, per riattivare il corpo senza stressarlo. La parte emotiva è centrale Lei ha descritto anche una forte fatica psicologica (“non ce la faccio più”). In questi casi è molto utile affiancare: uno psicologo (anche solo per gestione fame nervosa e motivazione) oppure un percorso comportamentale sull’alimentazione Non perché “sia tutto nella testa”, ma perché cervello e comportamento sono parte del problema e della soluzione. Lavoro e ritorno graduale. Se il lavoro è stato interrotto o è difficile riprenderlo: il medico può valutare un rientro graduale oppure una certificazione temporanea se necessario in alcuni casi anche supporto INPS o medicina del lavoro Non deve ripartire subito al 100%. --- Una cosa importante La sensazione di blocco che descrive (“non riesco più a lavorare”) è spesso reversibile, ma non con soluzioni drastiche. Serve una strategia a piccoli passi e supporto reale, non da solo. Se ha bisogno possiamo costruire insieme un percorso.


Carissimo. Mi dispiace molto per la tua situazione attuale, sia fisica che lavorativa. Posso immaginare quanto questo sia invalidante per te. Ciò che potrebbe aiutarti è un piano alimentare affine ai tuoi bisogni e alle tue condizioni di salute, nel rispetto di esigenze personali e fisiche. Si può costruire un lavoro adatto e costante al fine di rientrare in uno stato di salute migliore con abitudini utili a migliorare lo stile di vita e che possa quindi darti nuovamente la possibilità di ritornare a lavoro. Sarà necessario scoprire la tua storia, le tue abitudini e conoscersi per poter quindi creare ciò che ti serve. Mi auguro che la mia risposta sia stata esaustiva! Un caro saluto, Ilaria C.


Buonasera, il consiglio che le si può dare è quello di farsi seguire da un professionista che possa accompagnarla sia dal punto di vista alimentare che psicologico. Questa consapevolezza che ha maturato è già un buon punto di partenza sul quale costruire qualcosa di positivo. Le auguro di trovare la forza di seguire il mio consiglio. Cordialmente

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