Buongiorno, sto praticando il digiuno intermittente da circa tre settimane, saltando la colazione, s
Buongiorno, sto praticando il digiuno intermittente da circa tre settimane, saltando la colazione, sono una paziente oncologica metastatica, volevo sapere se c' è qualche controindicazione con i farmaci che sto assumendo, Turqap , fulvestran e xgeva. Grazie
19 risposte
Buongiorno. In linea generale, il digiuno intermittente con salto della colazione non risulta controindicato direttamente con i farmaci che cita e non è necessariamente un problema, ma sarebbe opportuno monitorare che non compaiano sintomi come sete intensa, aumento della minzione, stanchezza marcata o perdita di peso involontaria. Se è in trattamento per una malattia metastatica, è importante evitare una perdita di peso eccessiva o una riduzione dell'apporto proteico. Xgeva richiede particolare attenzione a calcio e vitamina D; quindi è importante che il digiuno non riduca l'assunzione degli alimenti che contribuiscono all'apporto di calcio
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Buongiorno, il digiuno intermittente non è necessariamente controindicato in una persona con tumore, ma nel suo caso è fondamentale che venga valutato insieme all'oncologo che la segue. Infatti, durante una terapia oncologica con Truqap, Fulvestrant e Xgeva, è importante mantenere un adeguato stato nutrizionale. Alcuni farmaci possono inoltre dare effetti collaterali come nausea, diarrea o riduzione dell'appetito, che potrebbero essere accentuati da un digiuno prolungato. Non risultano interazioni specifiche tra il digiuno intermittente e questi farmaci, ma il punto centrale è verificare che: il peso rimanga stabile; l'apporto di calorie e proteine sia adeguato; non vi sia rischio di malnutrizione o perdita di massa muscolare. Se il digiuno non le provoca cali di energia, perdita di peso involontaria o difficoltà a raggiungere il fabbisogno nutrizionale, potrà essere eventualmente proseguito, ma sempre dopo averne parlato con il suo oncologo e, se possibile, con un nutrizionista esperto in nutrizione oncologica. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
Salve, dei tre farmaci, l'unico a cui prestare attenzione con il digiuno intermittente è il Truquap, la cui molecola può causare iperglicemia. Pertanto renda edotto il suo medico del suo digiuno intermittente in modo da poter avere le indicazioni più opportune sul monitoraggio della glicemia. Personalmente, ai pazienti che assumono il Truquap NON faccio fare il digiuno intermittente perché lo reputo controindicato.
Gentile paziente, la dieta per i pazienti oncologici deve prevenire la malnutrizione e supportare l'organismo durante le terapie. Non esiste una dieta standard, ma un modello antinfiammatorio e personalizzato, come la Dieta Mediterranea, ricca di verdura, frutta, cereali integrali e proteine magre, che va adattato agli effetti collaterali. Sicuramente altri protocolli nutrizionali (come il digiuno intermittente) andrebbero evitiati. Dottor Nello Arianna
la questione principale non è tanto l'interazione farmaco-digiuno, quanto la sua situazione clinica complessiva. Nelle pazienti con malattia metastatica bisogna prestare attenzione a: perdita di peso involontaria; riduzione della massa muscolare; scarso apporto proteico; disidratazione; stanchezza marcata o peggioramento della tolleranza alle terapie. Se nelle ultime tre settimane: il peso è rimasto stabile, riesce a mangiare adeguatamente nelle ore consentite, non ha avuto episodi importanti di diarrea, nausea o debolezza, il digiuno intermittente potrebbe essere tollerato. Tuttavia non esistono prove sufficienti per raccomandarlo in modo generale a tutte le pazienti con tumore metastatico, e in alcuni casi può essere controproducente se porta a malnutrizione o perdita di massa muscolare.
Buongiorno. Le sono vicina nel percorso che sta affrontando e le rispondo molto volentieri. In linea generale, Fulvestrant e Xgeva sono terapie iniettive, quindi il digiuno non ne compromette l'assorbimento. Il Truqap essendo un farmaco che può influire sui livelli di glicemia, associare un digiuno richiede un monitoraggio attento. L'attenzione più grande, tuttavia, va posta sulla sua massa muscolare, saltare semplicemente la colazione senza ricalibrare le proteine e i nutrienti nel resto della giornata rischia di indebolirla, una situazione assolutamente da evitare nel setting metastatico. Ne parli sempre prima con il suo oncologo per un via libera definitivo. Infine, qualora non fosse già seguita per questo aspetto, le faccio presente che mi occupo specificamente di nutrizione oncologica, affiancando i pazienti anche attraverso l'impostazione di protocolli mirati di digiuno (quando indicati e in totale sicurezza). Resto a sua completa disposizione. Un caro augurio!
Buongiorno! Grazie per avermi scritto. Nel suo caso, essendo una paziente oncologica metastatica in terapia con Truqap (immagino si riferisca a questo farmaco), Fulvestrant e Xgeva, non è possibile dare un'indicazione generale sul digiuno intermittente. In particolare, non è tanto una questione di interazione diretta tra il digiuno e i farmaci, quanto del fatto che durante le terapie oncologiche è importante garantire un adeguato apporto di energia e nutrienti, prevenire un eventuale calo di peso o di massa muscolare e valutare anche eventuali effetti collaterali delle terapie (ad esempio alterazioni della glicemia, nausea o riduzione dell'appetito). Per questo motivo le consiglio di parlarne con il suo oncologo e con il nutrizionista che la segue, così da valutare se il digiuno intermittente sia adatto alla sua situazione clinica e al tipo di terapia che sta effettuando. Se nel frattempo mi dice età, peso, altezza, se ha perso peso recentemente e qual è il motivo per cui ha scelto il digiuno intermittente, posso darle qualche indicazione generale dal punto di vista nutrizionale, sempre nel rispetto del percorso stabilito con il suo team oncologico.
controindicazioni no.. ma il digiuno intermittente non basta.,,,, va valutata attentamente la qualità del cibo. seguo molti pazienti oncologici
Buongiorno, per quanto riguarda eventuali interazioni tra il digiuno intermittente e i farmaci che assume, è opportuno confrontarsi con l'oncologo o il farmacologo clinico che la segue, poiché non rientra nelle mie competenze esprimermi su questo aspetto. Dal punto di vista nutrizionale, invece, in presenza di una patologia oncologica non consiglierei di intraprendere o proseguire un digiuno intermittente se non espressamente indicato e monitorato dal team oncologico. La priorità in questo momento è garantire un adeguato apporto nutritivo, per favorire positivamente la risposta farmacologica e la qualità di vita.
Buongiorno, il digiuno intermittente non è necessariamente controindicato, ma nel suo caso è opportuno adottare particolare cautela, considerata la presenza di una patologia oncologica metastatica e le terapie in corso. Al momento non esistono evidenze che dimostrino un beneficio certo del digiuno intermittente durante le cure oncologiche, mentre è fondamentale garantire un apporto adeguato di energia e proteine per preservare lo stato nutrizionale, la massa muscolare e la tolleranza ai trattamenti. Per quanto riguarda i farmaci che assume, Truqap, Fulvestrant e Xgeva, non esiste una controindicazione generale al digiuno intermittente. Tuttavia, alcuni di questi farmaci possono causare effetti indesiderati, come nausea, alterazioni della glicemia o disturbi gastrointestinali, che potrebbero essere influenzati da periodi prolungati di digiuno. Per questo motivo, le consiglio di non modificare autonomamente il suo schema alimentare, ma di confrontarsi con l'oncologo e con un esperto in nutrizione oncologica, così da valutare se il digiuno intermittente sia appropriato nel suo caso specifico e compatibile con le terapie e con il suo stato nutrizionale. Un cordiale saluto.
il consiglio pratico è: non salti i pasti per scelta autonoma; meglio distribuire l’alimentazione nella giornata, assicurando proteine, calorie sufficienti, calcio e vitamina D se prescritti. Se desidera continuare il digiuno intermittente, lo valuti prima con l’oncologo, portando anche peso attuale, eventuale perdita di peso recente, esami del sangue e terapia completa.
Non posso risponderle riguardo ai farmaci. Le posso però dire che il digiuno intermittente fatto saltando la colazione non solo non funziona, ma addirittura è controindicato. Questo va effettuato mangiando nelle ore diurne in un intervallo di 8 ore (esempio, mangiando dalla 8 alle 16). E' utile invece spesso un a dieta vegana integrata con pesce.
Il digiuno intermittente non risulta controindicato in modo diretto, ma va assolutamente valutato con il suo oncologo, perché in terapia metastatica la priorità è evitare malnutrizione e perdita di massa muscolare.
Buongiorno, Il digiuno intermittente può essere tollerato da molte persone, ma in pazienti oncologiche metastatische che assumono farmaci specifici è importante valutare rischi e benefici con il team oncologico prima di proseguire. Alcuni studi e linee di ricerca suggeriscono che digiuni brevi o di tipo “mima‑digiuno” possono influenzare la risposta ai trattamenti oncologici e la tossicità, ma le evidenze non sono universali e vanno contestualizzate al tipo di terapia e allo stato nutrizionale del paziente. Per i farmaci che sta assumendo: Truqap (capivasertib) e fulvestrant sono terapie attive sul tumore ormono‑sensibile e possono avere effetti collaterali che richiedono un corretto stato nutrizionale e controllo clinico; Xgeva (denosumab) agisce sull’osso per prevenire complicanze scheletriche. Non esistono indicazioni univoche che il digiuno intermittente breve (saltare la colazione) sia controindicato con questi farmaci, tuttavia ci sono due punti pratici da considerare: mantenere un buono stato nutrizionale per evitare perdita di massa magra o malnutrizione, e monitorare sintomi come debolezza, nausea, ipoglicemia o variazioni metaboliche che potrebbero interferire con la tolleranza alle terapie. Le raccomandazioni pratiche che le suggerisco sono quattro: 1) ne parli con il suo oncologo e con il team nutrizionistico che la segue, portando informazioni precise sulla modalità di digiuno che sta facendo (durata della finestra alimentare, peso recente, variazioni di energia); 2) controlli regolarmente peso e massa muscolare e segnali subito al medico dimagrimento non voluto o stanchezza marcata, perché in oncologia è fondamentale evitare la cachessia; 3) se durante il digiuno avverte capogiri, debolezza intensa, nausee o altri sintomi nuovi, interrompa il digiuno e consulti il medico; 4) valutare, insieme al nutrizionista clinico, una strategia alimentare personalizzata (es. adeguato apporto proteico e calorico durante la finestra di alimentazione, integrazioni se indicate) che garantisca la sicurezza nutrizionale durante le terapie. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno, in una paziente con carcinoma mammario metastatico in trattamento con Truqap, Fulvestrant e Xgeva, non consiglierei di praticare il digiuno intermittente senza una precisa indicazione dell'oncologo. Ad oggi non ci sono prove solide che il digiuno intermittente migliori gli esiti oncologici, mentre può aumentare il rischio di un apporto insufficiente di energia e proteine, con possibile perdita di massa muscolare, aspetto particolarmente importante nei pazienti oncologici. Più che il digiuno, è fondamentale seguire un'alimentazione equilibrata e adeguata alle proprie necessità, concordata con l'oncologo e, se possibile, con un dietista esperto in nutrizione oncologica. In questa situazione il digiuno intermittente non può essere considerato una pratica sicura o raccomandabile e dovrebbe essere evitato salvo diversa indicazione del team oncologico che la segue. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Il digiuno intermittente è consigliato per la tua patologia, indipendentemente dai farmaci, però dovresti farti seguire da un nutrizionista per evitare malnutrizione ed errori nei macronutrienti: infatti i carboidrati e le proteine vanno ben calcolati. Inoltre, non è consigliabile applicare cronicamente solo il modulo che usi tu, alcuni studi lo sconsigliano. Io personalmente propongo una dieta apposita col digiuno intermittente anche variabile: 12/12, 16/8, 18/6. A seconda di quello che devi fare, cioè, puoi saltare il pranzo (12/12 o 14/12), oppure la colazione, come fai già (16/8) o la cena (18/6). Il beneficio di questa pratica sta nel portare il corpo in chetosi, anche per breve tempo, limitando i carboidrati e la stimolazione insulinica. Si ottiene un beneficio antinfiammatorio.
Buongiorno, il digiuno intermittente non è necessariamente controindicato, ma nel suo caso, essendo una paziente oncologica in terapia è fondamentale confrontarsi con l'oncologo prima di proseguirlo. Alcuni farmaci possono richiedere particolari modalità di assunzione o rendere importante mantenere un adeguato apporto nutrizionale per evitare perdita di peso o malnutrizione.
Buongiorno, la domanda più che altro è se abbia ricevuto indicazione di fare un digiuno intermittente vista la sua condizione. In caso di pazienti con patologie debilitanti (come nel caso dei pazienti oncologici) la priorità è il mantenimento delle forze e del peso del paziente, quindi evitando regimi restrittivi e monitorando l'appetito. Mi scusi se ho deviato dalla sua domanda, ma non mi sento di passare oltre a delle informazioni del genere.
Salve, dalla domanda mi nasce il concreto dubbio che lei si stia sottoponendo ad un regime alimentare ipocalorico senza la supervisione di uno specialista: devo purtroppo dirle che già questa pratica, vista la sua condizione, è altamente sconsigliata. Per rispondere poi anche nel merito di ciò che ha chiesto, potrebbe avere problemi con i farmaci se le è stato indicato di assumerli a stomaco pieno. Il mio consiglio, in definitiva, è di rivolgersi al suo oncologo e chiedergli indicazioni in merito all'approccio al digiuno intermittente specificatamente per il suo caso e per il suo stile di vita. Spero di esserle stata di aiuto!
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.







