Buongiorno, sto praticando il digiuno intermittente da circa tre settimane, saltando la colazione, s

10 risposte
Buongiorno, sto praticando il digiuno intermittente da circa tre settimane, saltando la colazione, sono una paziente oncologica metastatica, volevo sapere se c' è qualche controindicazione con i farmaci che sto assumendo, Turqap , fulvestran e xgeva. Grazie
Buongiorno. In linea generale, il digiuno intermittente con salto della colazione non risulta controindicato direttamente con i farmaci che cita e non è necessariamente un problema, ma sarebbe opportuno monitorare che non compaiano sintomi come sete intensa, aumento della minzione, stanchezza marcata o perdita di peso involontaria.
Se è in trattamento per una malattia metastatica, è importante evitare una perdita di peso eccessiva o una riduzione dell'apporto proteico.
Xgeva richiede particolare attenzione a calcio e vitamina D; quindi è importante che il digiuno non riduca l'assunzione degli alimenti che contribuiscono all'apporto di calcio

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Dott. Luca Agostini
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Terrassa Padovana
Buongiorno,

il digiuno intermittente non è necessariamente controindicato in una persona con tumore, ma nel suo caso è fondamentale che venga valutato insieme all'oncologo che la segue.

Infatti, durante una terapia oncologica con Truqap, Fulvestrant e Xgeva, è importante mantenere un adeguato stato nutrizionale. Alcuni farmaci possono inoltre dare effetti collaterali come nausea, diarrea o riduzione dell'appetito, che potrebbero essere accentuati da un digiuno prolungato.

Non risultano interazioni specifiche tra il digiuno intermittente e questi farmaci, ma il punto centrale è verificare che:

il peso rimanga stabile;
l'apporto di calorie e proteine sia adeguato;
non vi sia rischio di malnutrizione o perdita di massa muscolare.

Se il digiuno non le provoca cali di energia, perdita di peso involontaria o difficoltà a raggiungere il fabbisogno nutrizionale, potrà essere eventualmente proseguito, ma sempre dopo averne parlato con il suo oncologo e, se possibile, con un nutrizionista esperto in nutrizione oncologica.

Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Dott. Fabio Olivieri
Nutrizionista
Trento
Salve, dei tre farmaci, l'unico a cui prestare attenzione con il digiuno intermittente è il Truquap, la cui molecola può causare iperglicemia. Pertanto renda edotto il suo medico del suo digiuno intermittente in modo da poter avere le indicazioni più opportune sul monitoraggio della glicemia.
Personalmente, ai pazienti che assumono il Truquap NON faccio fare il digiuno intermittente perché lo reputo controindicato.
Dott. Nello Arianna
Dietista, Nutrizionista, Chinesiologo
Napoli
Gentile paziente, la dieta per i pazienti oncologici deve prevenire la malnutrizione e supportare l'organismo durante le terapie. Non esiste una dieta standard, ma un modello antinfiammatorio e personalizzato, come la Dieta Mediterranea, ricca di verdura, frutta, cereali integrali e proteine magre, che va adattato agli effetti collaterali. Sicuramente altri protocolli nutrizionali (come il digiuno intermittente) andrebbero evitiati.
Dottor Nello Arianna
la questione principale non è tanto l'interazione farmaco-digiuno, quanto la sua situazione clinica complessiva. Nelle pazienti con malattia metastatica bisogna prestare attenzione a:

perdita di peso involontaria;
riduzione della massa muscolare;
scarso apporto proteico;
disidratazione;
stanchezza marcata o peggioramento della tolleranza alle terapie.

Se nelle ultime tre settimane:

il peso è rimasto stabile,
riesce a mangiare adeguatamente nelle ore consentite,
non ha avuto episodi importanti di diarrea, nausea o debolezza,

il digiuno intermittente potrebbe essere tollerato. Tuttavia non esistono prove sufficienti per raccomandarlo in modo generale a tutte le pazienti con tumore metastatico, e in alcuni casi può essere controproducente se porta a malnutrizione o perdita di massa muscolare.
Dott. Francesco Infantino
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Brescia
Buongiorno.
Le sono vicina nel percorso che sta affrontando e le rispondo molto volentieri.
In linea generale, Fulvestrant e Xgeva sono terapie iniettive, quindi il digiuno non ne compromette l'assorbimento.
Il Truqap essendo un farmaco che può influire sui livelli di glicemia, associare un digiuno richiede un monitoraggio attento.
L'attenzione più grande, tuttavia, va posta sulla sua massa muscolare, saltare semplicemente la colazione senza ricalibrare le proteine e i nutrienti nel resto della giornata rischia di indebolirla, una situazione assolutamente da evitare nel setting metastatico.
Ne parli sempre prima con il suo oncologo per un via libera definitivo. Infine, qualora non fosse già seguita per questo aspetto, le faccio presente che mi occupo specificamente di nutrizione oncologica, affiancando i pazienti anche attraverso l'impostazione di protocolli mirati di digiuno (quando indicati e in totale sicurezza).
Resto a sua completa disposizione. Un caro augurio!
Dott.ssa Federica De Simone
Nutrizionista
Castellammare di Stabia
Buongiorno! Grazie per avermi scritto.

Nel suo caso, essendo una paziente oncologica metastatica in terapia con Truqap (immagino si riferisca a questo farmaco), Fulvestrant e Xgeva, non è possibile dare un'indicazione generale sul digiuno intermittente.

In particolare, non è tanto una questione di interazione diretta tra il digiuno e i farmaci, quanto del fatto che durante le terapie oncologiche è importante garantire un adeguato apporto di energia e nutrienti, prevenire un eventuale calo di peso o di massa muscolare e valutare anche eventuali effetti collaterali delle terapie (ad esempio alterazioni della glicemia, nausea o riduzione dell'appetito).

Per questo motivo le consiglio di parlarne con il suo oncologo e con il nutrizionista che la segue, così da valutare se il digiuno intermittente sia adatto alla sua situazione clinica e al tipo di terapia che sta effettuando.

Se nel frattempo mi dice età, peso, altezza, se ha perso peso recentemente e qual è il motivo per cui ha scelto il digiuno intermittente, posso darle qualche indicazione generale dal punto di vista nutrizionale, sempre nel rispetto del percorso stabilito con il suo team oncologico.
Dott.ssa MARA BESACCHI
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Bovolone
controindicazioni no.. ma il digiuno intermittente non basta.,,,, va valutata attentamente la qualità del cibo. seguo molti pazienti oncologici
Buongiorno, per quanto riguarda eventuali interazioni tra il digiuno intermittente e i farmaci che assume, è opportuno confrontarsi con l'oncologo o il farmacologo clinico che la segue, poiché non rientra nelle mie competenze esprimermi su questo aspetto. Dal punto di vista nutrizionale, invece, in presenza di una patologia oncologica non consiglierei di intraprendere o proseguire un digiuno intermittente se non espressamente indicato e monitorato dal team oncologico. La priorità in questo momento è garantire un adeguato apporto nutritivo, per favorire positivamente la risposta farmacologica e la qualità di vita.
Dott.ssa Eleonora Risi
Nutrizionista
San Lazzaro di Savena
Buongiorno, il digiuno intermittente non è necessariamente controindicato, ma nel suo caso è opportuno adottare particolare cautela, considerata la presenza di una patologia oncologica metastatica e le terapie in corso. Al momento non esistono evidenze che dimostrino un beneficio certo del digiuno intermittente durante le cure oncologiche, mentre è fondamentale garantire un apporto adeguato di energia e proteine per preservare lo stato nutrizionale, la massa muscolare e la tolleranza ai trattamenti.
Per quanto riguarda i farmaci che assume, Truqap, Fulvestrant e Xgeva, non esiste una controindicazione generale al digiuno intermittente. Tuttavia, alcuni di questi farmaci possono causare effetti indesiderati, come nausea, alterazioni della glicemia o disturbi gastrointestinali, che potrebbero essere influenzati da periodi prolungati di digiuno.
Per questo motivo, le consiglio di non modificare autonomamente il suo schema alimentare, ma di confrontarsi con l'oncologo e con un esperto in nutrizione oncologica, così da valutare se il digiuno intermittente sia appropriato nel suo caso specifico e compatibile con le terapie e con il suo stato nutrizionale.
Un cordiale saluto.

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