Ciao vorrei sapere cosa posso mangiare avendo un calcolo alla colecisti ed sono un po' di giorni che

10 risposte
Ciao vorrei sapere cosa posso mangiare avendo un calcolo alla colecisti ed sono un po' di giorni che i sintomi sono diminuiti cioè le errutazioni la digestione però facendo tanta aria. Cosa può essere successo mi può mandare grazie
Salve,
Dai sintomi che descrive (miglioramento del dolore, ma ancora tanta aria e digestione non ottimale) sembra che non ci sia solo un problema legato alla colecisti, ma un quadro più ampio che riguarda la digestione in senso generale.

In situazioni come questa, dare una lista di alimenti “da evitare” o “da consigliare” rischia di non migliorare davvero la situazione, perché non andrebbe a lavorare sulla causa reale dei disturbi.
La digestione e la sintomatologia legata alla colecisti dipendono da molti fattori quali modalità di cottura, quantità di grassi nel singolo pasto, funzionalità intestinale con eventuale infiammazione o irritazione e stato generale dell’apparato digerente.

Per questo motivo serve un colloquio più approfondito, che permetta di capire cosa sta succedendo davvero a livello gastrointestinale e costruire un piano alimentare mirato a ridurre aria, pesantezza e sintomi correlati alla colecisti.
Dott.ssa Giada Gattari

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Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Terrassa Padovana
Buongiorno,

in presenza di Calcolosi della colecisti è generalmente consigliabile seguire un'alimentazione leggera e facilmente digeribile.

In particolare può essere utile privilegiare:

carni magre e pesce;
cereali, pane, pasta e riso;
verdure ben tollerate;
frutta;
latticini magri se ben tollerati.

È invece opportuno limitare:

fritti;
insaccati;
formaggi molto grassi;
pasti particolarmente abbondanti;
alcolici.

Il fatto che in questo periodo abbia meno eruttazioni e una digestione migliore potrebbe dipendere da una fase di minore irritazione della colecisti o da modifiche spontanee dell'alimentazione. La maggiore produzione di aria intestinale può invece essere legata a fermentazioni intestinali, ad alcuni alimenti o a variazioni della motilità digestiva.

Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Perché i sintomi possono essere diminuiti

Se i disturbi sono migliorati può essere che:

1. Il calcolo non stia più “bloccando”
Se prima irritava o ostruiva parzialmente il deflusso della bile, ora potrebbe essersi “spostato”
La bile torna a fluire meglio → digestione più facile
2. Fase di “quiete” della colecisti
I calcoli danno sintomi a “crisi”
Tra una crisi e l’altra si può stare anche bene per giorni o settimane
3. Dieta più leggera (anche inconsapevolmente)
Meno grassi = meno lavoro per la colecisti
Questo migliora gonfiore e digestione
Dott.ssa Lidia Cerquetti
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Fiumicino
Buonasera mi presento sono la Dott.ssa Lidia Cerquetti, per quanto riguarda la sua situazione , deve intervenire sulla dieta riducendo il carico di grassi, deve seguire una dieta leggera e una valutazione medica , un monitoraggio per capire meglio come intervenire. Se ultimamente ha avuto una riduzione dei sintomo sicuramente avra' mangiato diversamente e questo ha portato una minor sollecitazione della colecisti.
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
In presenza di calcoli alla colecisti è generalmente consigliabile seguire un'alimentazione leggera e ben distribuita durante la giornata, evitando pasti molto abbondanti che possono stimolare eccessivamente la contrazione della cistifellea. Solitamente risultano meglio tollerati alimenti come cereali, pane, pasta, riso, patate, verdure cotte, frutta non particolarmente irritante, carni magre, pesce, legumi ben tollerati e latticini magri se compatibili con la propria situazione clinica.

Al contrario, è spesso opportuno limitare temporaneamente alimenti particolarmente ricchi di grassi, come fritti, insaccati, formaggi stagionati, salse elaborate, dolci molto ricchi di burro o panna e pasti eccessivamente abbondanti. Tuttavia, la tolleranza può variare da persona a persona e non tutti i soggetti con calcoli manifestano sintomi con gli stessi alimenti.

Il fatto che eruttazioni e difficoltà digestive siano diminuite può indicare una fase di relativa tranquillità della sintomatologia, ma non significa necessariamente che il calcolo sia scomparso. La maggiore produzione di aria intestinale potrebbe invece dipendere da modifiche recenti dell'alimentazione, dal consumo di alcuni alimenti fermentabili (come legumi, alcune verdure o bevande gassate), da una digestione non ottimale o semplicemente da alterazioni temporanee della flora intestinale.

Poiché i calcoli della colecisti possono evolvere in modo diverso da persona a persona, è importante continuare il monitoraggio con il medico curante o con il gastroenterologo, soprattutto se dovessero ricomparire dolore sotto le costole a destra, nausea intensa, vomito o febbre. Una consulenza nutrizionale personalizzata può inoltre aiutare a individuare gli alimenti meglio tollerati e a strutturare un piano alimentare adeguato alla sua situazione.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Ci sono diversi alimenti sconsigliati.
Li elenco:
Brodo di carne grasso; grassi animali cotti; carni grasse ( oca , agnello, maiale grasso); selvaggina, carni insaccate, trippa, interiora, animelle, cervello, rene.
Pesci grassi ( salmone, anguilla, etc.) caviale, frutti di mare, crostacei, zuppa di pesce.
Formaggi fermentati ( gorgonzola etc.) o piccanti (pecorino ) e molto grassi (mascarpone), panna, uova.
Pane fresco, mollica di pane.
Pomodori acidi, piselli, legumi e verdure crude; funghi, tartufi, ravanelli.
Olio e burro cotti. Fritture, salse grasse, sughi, maionese, spezie. Aceto, sottaceti, olive.
Frutta poco matura. Frutta secca e oleosa (noci, mandorle, nocciole); datteri. Miele, marmellata di arance, pasticceria, cioccolato, cacao, gelateria.
Vini forti, rossi, spumanti, liquori, birra, amari, aperitivi, bibite ghiacciate, caffè forte, the forte.
Poi ci sono alimenti da usare con moderazione:
Brodo di carne leggero e sgrassato; carne magra di maiale.
Bianco d’uovo; latte intero , formaggi freschi grassi (caciotta, robiola etc.) .
Pomodori maturi, cavolfiore, cavolo, limoni.
Olio di oliva crudo , burro crudo.
Banane, castagne.
The leggero, vino bianco leggero.
Si condisca sempre moderatamente: poco olio di oliva o burro, succo di pomodoro fresco, succo di limone. Poco sale.
Ciao!

Se i dolori e la digestione pesante sono migliorati ma rimane molta aria, è probabile che l’intestino stia ancora reagendo dopo la fase irritativa della colecisti. L’aria, infatti, dipende più spesso da fermentazione intestinale che dal calcolo stesso.

Per alcuni giorni può orientarsi su alimenti più leggeri per la colecisti:

Verdure cotte delicate

Riso, pasta semplice, pane tostato

Carni bianche e pesce magro

Frutta non acida

E limitare ciò che può riattivare i sintomi o aumentare il gas:

Fritti e grassi animali

Formaggi stagionati e insaccati

Cibi molto fermentanti

Il miglioramento dei sintomi è un buon segnale: l’aria può persistere qualche giorno mentre l’intestino si stabilizza.
Salve, in caso di calcoli alla colecisti deve predilgere carni magre (pollo, tacchino, coniglio), pesce magro, latte e yogurt a ridotto contenuto di grassi, verdure cotte piuttosto che crude e non esagerare con i condimenti grassi come appunto l'olio oltre a salse. Limiti (o elimini del tutto se è in fase acuta) fritti, insaccati e salumi grassi, formaggi stagionati e molto grassi, panna, burro e salse ricche e alcolici. Cerchi di non fare pasti molto abbondanti e di mangiare lentamente.
Saluti Dott.ssa Domiziana
Buongiorno, se i sintomi legati al calcolo della colecisti si sono ridotti è un segnale positivo, ma la presenza di aria intestinale può dipendere dall'alimentazione, da una digestione ancora non ottimale o da fermentazioni intestinali.

In questa fase è consigliabile seguire un'alimentazione leggera, con pasti piccoli e frequenti, limitando cibi grassi, fritti, insaccati, formaggi stagionati e alimenti molto elaborati. Può preferire carni magre, pesce, cereali, verdure cotte e frutta ben tollerata.

Se i disturbi dovessero ripresentarsi o peggiorare, è opportuno confrontarsi con il medico curante o lo specialista per una valutazione più approfondita.
purtroppo in presenza di calcoli alla colecisti non esiste un'alimentazione valida per tutti, ma generalmente può essere utile limitare i pasti particolarmente abbondanti e ricchi di grassi, che tendono a stimolare maggiormente la contrazione della colecisti e possono favorire la comparsa dei sintomi.

Il fatto che eruttazioni e difficoltà digestive siano diminuite non significa necessariamente che il calcolo sia scomparso. I sintomi legati alla colecisti possono infatti presentarsi in modo intermittente, con periodi di miglioramento alternati a periodi di maggiore fastidio.

L'aumento dell'aria intestinale può dipendere da diversi fattori, tra cui il tipo di alimentazione seguita, la velocità con cui si mangia, alcune bevande o particolari alimenti fermentabili. Non è però possibile stabilirne la causa con certezza sulla base delle sole informazioni fornite.

Se i sintomi dovessero ripresentarsi o peggiorare, le consiglio di confrontarsi con il medico curante o con lo specialista che la segue per una valutazione più approfondita.

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