Dott.
Leonardo Marcomeni
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Viterbo 1 indirizzo
Esperienze
Ogni persona è unica e merita un intervento psicologico su misura, che permette di attraversare gli eventi della vita in modo sano e consapevole.
Credo che la psicologia non sia solo un mezzo per risolvere problemi, ma un'opportunità per riorganizzare i pensieri e affrontare la vita con maggiore lucidità e forza interiore.
Mi piace pensare che: "L'intervento psicologico non risolve i problemi, ma aggiusta i pensieri, così che i problemi si risolvano da soli."
Se senti il bisogno di un cambiamento, di un nuovo equilibrio o semplicemente di qualcuno che ti aiuta a guardare le cose da una prospettiva diversa, possiamo lavorarci insieme. Ogni passo avanti, per piccolo che sia, è un passo verso il benessere. Il primo colloquio è gratuito. Per qualsiasi domanda o per fissare un appuntamento sarò felice di ascoltarti
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia cognitiva
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica-dinamica
- Mediatore familiare
Principali patologie trattate
- Sindrome da deficit di attenzione e iperattività
- Autismo
- Borderline
- Bulimia
- Disturbo bipolare
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Consulenza online
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Primo colloquio psicologico
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
7 recensioni
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M
Manar
È un ottimo psicologo. È preparato in tutto, appena due colloqui e già ti lascia il segno, sembra che durante l’incontro, (io avuto online) ti dia una pillola che poi una volta finito l’incontro fa effetto e inizia a farti ragionare su tutto quello che ti ha detto. Ti dà una forza incredibile, speranze che qualsiasi cosa tu stia passando sia solo passeggero e che un giorno lo racconterai con il sorriso. Una cura assicurata.
• Consulenza Online Dott. Marcomeni • consulenza psicologica •
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G
Gioia
Ottima professionalità, empatico e attento al paziente.
Soddisfatta del percorso intrapreso.• Studio Online Viterbo • primo colloquio psicologico •
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E
Elia
Il Dottor Marcomeni è stato molto professionale e mi ha sempre messo a mio agio fin da subito. Mi ha fatto stare bene, sentito ascoltato e da subito abbiamo intrapreso il percorso migliore per me. Lo ringrazio molto perché mi ha permesso di lavorare su me stesso e in particolare sui miei problemi legati all'infanzia e all'affettività. Persona molto seria e che consiglio vivamente a chi avesse bisogno di un aiuto psicologico
• Studio Online Viterbo • Altro •
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M
M.C
Ho avuto modo di incontrare e intraprendere un percorso terapeutico con il Dott.Marcomeni, professionista preparato, empatico e disponibile all' ascolto, che mi ha aiutata ad acquisire maggiore consapevolezza su alcuni aspetti della mia vita aiutandomi e supportandomi nel percorso di crescita personale , mi sento di consigliare la sua esperienza e professionalità a chi voglia affidarsi ad un vero professionista !
• Consulenza Online Dott. Marcomeni • colloquio psicologico online •
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R
Riccardo
Mi sono sentito accolto e subito capito
Mi ha trasmesso serenità già dal primo colloquio
Consigliatissimo• Consulenza Online Dott. Marcomeni • colloquio psicologico online •
Dott. Leonardo Marcomeni
Mi fa molto piacere sapere di averti trasmesso serenità ritengonsianun elemento fondamentale di un buon colloquio.
Saluti
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A
A.M.
Ho fatto il colloquio con il dottore e mi sono trovata molto bene, ha capito le mie difficoltà e ho avuto modo di conoscere un ottimo professionista.
• Consulenza Online Dott. Marcomeni • colloquio psicologico •
Dott. Leonardo Marcomeni
Grazie per il suo feedback.
Auguro una buonagiornata
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F
F.S.
Il Dottor Marcomeni è stato veramente attento, mi ha saputo ascoltare , ma allo stesso tempo ha interagito con me facendomi ragionare su più punti, secondo me abbiamo intrapreso un buon percorso insieme , inoltre i suoi modi mettono molta tranquillità e sicurezza.
Sono molto contenta !!• Consulenza Online Dott. Marcomeni • primo colloquio psicologico •
Dott. Leonardo Marcomeni
Grazie F. Questo feedback per me é molto importante.
Auguro una buonagiornata
Risposte ai pazienti
ha risposto a 16 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno sono un ragazzo di 33 anni, è da 2 mesi che sto passando l inferno, tutto è iniziato con
Buongiorno sono un ragazzo di 33 anni, è da 2 mesi che sto passando l inferno, tutto è iniziato con una forte derealizzazione, che guardavo la mia stanza e sembrava che non la riconoscevo come se non era la mia stanza, anche se dentro di me sapevo che era la mia stanza, però la percezzione che mi dava la mia testa era tutt'altro, poi ho iniziato ad avere problemi h24 di concentrazione come se quello che ho attorno a me lo vedo diverso, guardo fuori e sembra come se non sono lucido, una sensazione come se il mio cervello e andato in tilt e non riesco più a vedere le cose come una volta, non provo più quel piacere che mi dava una volta nel fare le cose che mi piacciono fare, pensieri di fare del male a me oppure a chi ho vicino anche se questo non sempre infatti per adesso non lo provo più, in più mi succede come se ho paura più che paura pensieri, perchè cerco i sintomi che mi sento su intente e mi sono imbattuto in questo post di pensieri di pensare come se c'è qualcuno, ma ripeto sono pensieri no convinzioni che dentro casa ci sia qualcuno, anche se dentro di me so che non c'è nessuno dentro casa però ogni tanto la testa mi fa pensare come se c'è qualcuno, oppure mi succede ogni tanto però da quando sono piccolo, che la sera quando andavo in bagno che era buio, quando passavo dal corridoio solo quando era buio ripeto mi sembrava come se c'era qualcuno che mi voleva prendere e correvo al letto quando arrivavo nella stanza che c'era mia mamma, questa sensazione mi passava... adesso quello che vorrei chiedere tutto questo che mi sento può essere un inizio di psicosi oppure schizofrenia?
anche se non ho mai avuto allucinazioni visive o uditive...grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. Si sente chiaramente quanta fatica e paura ci siano dietro le tue parole. Quello che descrivi – la derealizzazione, la difficoltà di concentrazione, i pensieri intrusivi – può sembrare spaventoso e farti temere “il peggio”. Ma il fatto che tu distingua bene tra ciò che senti e ciò che è reale (“so che la stanza è la mia stanza”, “so che non c’è nessuno in casa”) è un segnale molto importante: significa che mantieni un contatto saldo con la realtà.
Molti autori hanno descritto esperienze simili come una sorta di “distacco” che la mente mette in atto nei momenti di grande stress. Freud parlava di meccanismi di difesa, modi inconsci che la psiche trova per proteggerci dal dolore. Più vicino a noi, Gabor Maté sottolinea come sintomi e sensazioni apparentemente “strane” siano spesso risposte del corpo e della mente a situazioni di tensione e sofferenza, non segni di una “follia” che avanza.
Capisco bene la paura che possa trattarsi di una psicosi, ma non tutto quello che ci fa paura appartiene a quella categoria. A volte la mente, quando è molto affaticata, perde un po’ la sua “chiarezza”, e ci fa sentire come se fossimo lontani da noi stessi o da ciò che ci circonda. Non significa che sei “rotto”, ma che hai bisogno di prenderti cura di te e magari di essere accompagnato in questo.
Parlarne con un professionista dal vivo – psicologo o psichiatra – può aiutarti a dare un senso a queste esperienze e, soprattutto, a ridurre la solitudine che stai provando. Come scriveva Winnicott, “è nello spazio tra me e l’altro che ritroviamo la nostra continuità di esistere”: non affrontare tutto questo da solo può farti già respirare un po’ di più.
Il fatto che tu abbia avuto il coraggio di scrivere qui è già un primo passo importante. Non sei in balia di ciò che senti: ci sono strade per ritrovare la tua stabilità e la tua serenità.
Dr Marcomeni
Superare e dimostrare, come? Buongiorno, Sono un uomo fidanzato da circa un anno con un ragazza che
Superare e dimostrare, come?
Buongiorno, Sono un uomo fidanzato da circa un anno con un ragazza che amo, con la quale già stiamo parlando di progetti futuri e tempistiche. Con lei ho sempre cercato di mantenere un rapporto sincero, rimanendo spesso a parlare con lei sebbene mi fossi alzato presto per andare a lavoro, e il giorno dopo avrei fatto lo stesso. Non mi facevo problemi nel fare quasi un'ora di macchina, solo per poterla vedere quale ora e passare del tempo insieme. Sono sempre stato una persona abbastanza socievole, e forse troppo espansiva. Nel mio passato ho sofferto di ansia e paure, legate soprattutto alle insicurezze che si celavano in me.
Tutto è nato circa 4 anni fa, quando ho conosciuto una ragazza. Siamo usciti, ma poi abbiamo deciso in comune accordo di rimanere amici. Questa ragazza mi ha raccontato molte cose di se, e io ho fatto altrettanto, si era guadagnata la mia piena fiducia.
Quando ho conosciuto la mia attuale ragazza, ho raccontato tutto a questa amica, e sembrava appoggiarmi e darmi consigli. Era pienamente cosciente del nostro rapporto, e che con lei ci fosse solo un'amicizia.
Questa "amica" aveva modi davvero espansivi, messaggi come "sei importante e non vedo l'ora di vederti", tutto contornato da cuori, ed io essendo socievole, nonchè consapevole della persona che avevo di fronte, rispondevo a tono. Rispondevo cosi perchè sapevo dei suoi problemi avuti in passato, e il peso di portarseli dietro ogni giorno. Capitava che non parlassimo per una o due settimane, per poi tornare a scriverci. In passato ho sofferto di ansia e paura di abbandono, e non ho mai pensato all'idea di poter percorrere la strada con l'aiuto di un professionista, mi chiudevo in me.
Le mie paure di abbandono erano talmente forti da pensare che se non avessi risposto ai suoi modi, l'avrei persa.
Lei era pienamente consapevole di tutto, anche perchè la paura da come mi raccontava era in comune. Molte volte è bello pensare a quanto sia bello poter condividere tutto con una persona la quale è gia passata per le stesse cose, affrontando gli stessi problemi.
Secondo amicizie in comune, questa ragazza non si era mai arresa all'idea che la potessi vedere solamente in amicizia, e ha iniziato a "flirtare" con me, nonostante sapesse che fossi fidanzato con un'altra. Per 4 anni è rimasta nell'idea di un amicizia vera, per poi cambiare idea quando ho trovato una persona.
Ed io da stupido ci sono cascato in pieno nel suo piano, rispondevo ai buongiorno, ponevo cuori, rispondevo alle frasi come "anche per me sei importante ti voglio bene".
Sapeva dove far leva su di me, mi conosceva bene e ha sfruttato le mie debolezze e tutto cio che avevo raccontato a suo vantaggio. I miei problemi erano diventati le sue occasioni per demolirmi. Successivamente scoprendo tutto, e scoprendo le sue falsità ho tagliato i ponti. Non voglio una persona cosi, una persona manipolatrice che gode nel parlare male di me e provocarmi danni.
Tutto ha inizio un giorno, quando vengo sorpreso ad eliminare alcune immagini e applicazioni dal cellulare per paura di essere "giudicato" da lei, immagini alquanto sessiste e maschiliste inviatemi da qualche amico, un modo per scherzare diciamo.
Successivamente qualche giorno dopo sono andato in viaggio, e in maniera scherzosa ho salvato lo screenshot della telecamera mentre guidavo ad alta velocità in Germania (premetto che ho molta esperienza di guida, e il tutto è stato svolto in piena sicurezza).
Ho postato su un social quella foto, nascondendola a lei per paura di poter essere giudicato come "imprudente e pericoloso".
Sono stato scoperto in quanto a lei non appariva, mentre altre persona l'avevano vista.
L'inizio della fine, prima discussione sul perchè avessi nascosto.
Ma fatto sta, qualche giorno fa durante una discussione per futili motivi si è fatta scappare una frase che mi ha ferito, dicendomi che secondo lei nascondo qualcosa.
Io sono una persona trasparente e ho acconsentito a mostrarle il telefono.
Nelle chat archiviate c'era quella con la ex amica, messaggi come sei importante, ti voglio bene, cuoricini e vari, risalenti alla nostre conversazioni prima della chiusura del rapporto, un paio di mesi fa quando già ero fidanzato.
Con questa persona ho provato a spiegare che non c'è mai stato nulla di piu, e che non voglio neanche in amicizia una persona falsa che parlava di me, che manipolava. Ho cercato di spiegare che con l'altra persona ho tagliato i ponti.
Nulla.
Nei giorni successivi ho provato a spiegare scrivendo un poema, da come di denota mi piace scrivere. Ho provato a mandarle un video di spiegazioni, ed essendo una persona emotiva non nascondo che sono scoppiato in lacrime all'idea di essere accusato di tradimento e secondi fini, e che non c'è mai stata nessun'altra ragazza nonchè secondi fini.
Io so che lei è disposta ad ascoltarmi e darmi l'opportunità di parlare, ma la sua possibile reazione mi spaventa, la mia idea che non possa credere a quello che dico se non ai modi espansivi che avevo con l'altra persona. Nel video in lacrime, e non nascondo, ho spiegato che erano i miei modi di comunicare con questa, che essendo entrambi espansivi non facevamo problemi nel certi messaggi, e che da parte mia vi era solo un'amicizia importante e duratura, che vi era la confidenza per dire certe frasi.
Io vorrei ricucire, poterla guardare negli occhi e spiegarle solo la verità.
Come potrei dimostrare pienamente fiducia e tornare a costruire tutto?
Come si puo superare una rottura del passato, una manipolazione da parte di una persona?
Molte grazie, ho davvero bisogno dell'aiuto di un professionista.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che hai vissuto è qualcosa che tocca nel profondo: il desiderio di amare sinceramente, la paura di perdere chi si ama, e la confusione che nasce quando qualcuno gioca con le nostre fragilità.
Molti uomini, soprattutto quelli più sensibili ed empatici, finiscono per sentirsi colpevoli anche quando cercano solo di fare del bene.
La paura dell’abbandono, la difficoltà a dire "no" per non ferire l’altro, il bisogno di sentirsi accettati… sono dinamiche emotive potenti, che non si risolvono con la sola forza di volontà.
Per questo voglio dirti che non sei sbagliato, né debole.
Hai semplicemente bisogno di uno spazio sicuro in cui rileggere quello che è successo, distinguere i tuoi bisogni autentici dalle aspettative degli altri, e capire come ricostruire davvero fiducia: verso la tua partner, ma prima ancora verso te stesso.
Il dolore che stai provando è reale, ma può diventare il punto di partenza per un cambiamento profondo e duraturo.
E questa trasformazione non devi affrontarla da solo.
Come psicologo, ti offro la possibilità di lavorare insieme su tutto questo: per ricucire, per capire, per crescere.
Se vuoi parlarne, puoi fissare un primo colloquio gratuito con me, anche online.
Leonardo Marcomeni – Psicologo
Uno spazio sicuro per ritrovare chiarezza, fiducia e direzione.
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