buongiorno dottori, sono una ragazza di 26 anni, mi sono lasciata a inizio anno con una persona di 5
buongiorno dottori, sono una ragazza di 26 anni, mi sono lasciata a inizio anno con una persona di 50anni, siamo stati 2 anni insieme, sono stata io a prendere la decisione dopo tanti tentativi di stare insieme..io non mi sentivo capita, non c'era un comunicare, e da parte sua quando io volevo avere un confronto, lui era come se si chiudesse e non volesse discutere, poi anche altri motivi tra cui vedevo che lui metteva mi piace a foto o video di ragazze sui social che si mettono molto in mostra diciamo..più volte avevo chiesto se poteva evitare perché a me faceva sentire come non abbastanza, magari è un mio problema o non era una cosa importante ai fini della relazione? però a me faceva male, avevo anche visto un messaggio da parte sua a una ragazza..ora io e lui lavoriamo insieme perché lui voleva starmi vicino o riconquistarmi ma io purtroppo non posso dargli ciò che vuole e questo mi dispiace..inoltre da qualche settimana ho conosciuto un collega a lavoro con cui rido, scherzo parlo e siamo anche usciti insieme qualche volta, diciamo che con lui sto molto bene, mi sento bene, purtroppo però ci sono dei momenti in cui mi sento in colpa nei confronti del mio ex, forse perché non ho chiuso del tutto con lui? è come se ogni tanto avessi dei pensieri che mi dicono di aver sbagliato, che lui sta male e che forse non dovevo lasciarlo, mi sembra come se mi mancasse qualcosa di lui, forse perché l'unica relazione seria, in più qualche giorno fa mi ha vista con lui e anche questo mi da pensare che lui ora non vuole neanche parlarmi come se ora sia finita del tutto..ho tanta paura, che certe volte penso anche di non continuare con questo ragazzo, anche per non far star male lui perché non so che fare..non lo so ho tanta confusione e non so come sciogliere il tutto, inoltre mi capita anche con questo ragazzo di poter avere pensieri sui like o che possa seguire ragazze, vorrei parlarne ma ho paura di sembrare forse esagerata..non so che fare..
9 risposte
Buon pomeriggio a lei! Mi sono davvero arrivate la confusione e la sofferenza che sta vivendo in questo momento e pertanto vorrei aiutarla a fare un po' di chiarezza sui diversi aspetti della sua situazione. La questione dei "like" o dell'attenzione ai contenuti altrui sui social può essere o non essere importante ai fini di una relazione in senso assoluto: diventa importante nel momento in cui i membri della coppia stabiliscono che lo sia. Premesso che, a mio parere, un like è sempre un messaggio (bisogna capire per chi fosse questo messaggio), se per uno dei due partner un determinato comportamento è motivo di disagio, insicurezza o sconforto, è fondamentale che l'altro ne tenga conto. In una coppia funzionale, infatti, ci si confronta e si stabiliscono insieme i limiti reciproci che si è disposti ad accettare. Il fatto che lei si sentisse ferita era un dato reale e valido, non una "fissazione" da sminuire. Per quanto riguarda il nuovo legame e il dispiacere che prova verso il suo ex compagno, emerge in modo molto nitido il suo senso di colpa. Lei stessa si chiede se forse non abbia ancora chiuso del tutto con lui: a questa domanda, in definitiva, potrà dare una risposta soltanto lei. Tuttavia, lei stessa ha raccontato che tra voi non c'è mai stato un vero e proprio confronto, poiché lui tendeva a chiudersi e a evitare la discussione; è molto probabile che questo stesso modus operandi si sia ripetuto anche nella fase di rottura, lasciando sospesi o poco definiti alcuni aspetti emotivi. Rifletta su questo senso di colpa nell'andare avanti con la sua vita: in realtà, non dovrebbe esserci. Quando due persone decidono di separarsi e prendere strade diverse, ciascuno dovrebbe sentirsi libero di frequentare altre persone, anche laddove ci si trovi nello stesso ambiente lavorativo. La questione like o segui sui social pare essere per lei un fattore trigger, ossia un elemento in grado di riattivare immediatamente vecchie ferite e timori. Per questo motivo, è bene che ne parli con trasparenza con il ragazzo che sta frequentando, esplicitando ciò che prova senza il timore di risultare "esagerata". Allo stesso tempo, sarebbe molto utile per lei esplorare e comprendere più a fondo per quale motivo la gelosia e il timore di non essere abbastanza appaiano come una caratteristica così presente e condizionante nelle sue relazioni. Riconoscere l'origine di queste insicurezze le permetterà di viverle con maggiore consapevolezza e di costruire legami più sereni e appaganti. Spero di esserle stata di aiuto, un saluto
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buongiorno, da quello che racconti mi sembra che tu stia cercando di tenere insieme molte cose contemporaneamente: il dispiacere per aver ferito una persona importante, i dubbi sulla decisione di lasciarla, il fatto di lavorare ancora insieme, la possibilità di una nuova relazione e la paura di poter ripetere anche lì alcune dinamiche che ti hanno fatto stare male. Una prima cosa che può essere importante distinguere è il senso di colpa dalla responsabilità. Il fatto che il tuo ex stia male per la separazione non significa necessariamente che tu abbia fatto qualcosa di sbagliato. Puoi provare dispiacere per la sua sofferenza e, allo stesso tempo, riconoscere che non puoi assumerti il compito di impedirgli di stare male. Lasciare una relazione che non sentivi più adatta a te non significa essere responsabile di tutte le emozioni che l'altra persona attraverserà dopo la separazione. Anche i pensieri come “forse ho sbagliato”, “forse non dovevo lasciarlo”, “forse dovrei rinunciare al nuovo ragazzo per non farlo soffrire” non devono necessariamente essere trattati come indicazioni a cui obbedire. Possono essere pensieri che emergono perché la situazione è emotivamente difficile. In un'ottica mindfulness/ACT, puoi imparare a notarli: “Sto avendo il pensiero che forse ho sbagliato”, senza doverlo trasformare immediatamente in una decisione. Questo non significa nemmeno convincerti che lasciare il tuo ex sia stata sicuramente la scelta giusta. La questione può rimanere aperta. Puoi riconoscere che hai preso quella decisione sulla base di ciò che vivevi allora: ti sentivi poco capita, non riuscivi a comunicare con lui e alcune sue condotte sui social e nei confronti di altre ragazze ti facevano stare male. Non è necessario stabilire se, “oggettivamente”, i like fossero abbastanza importanti da giustificare una separazione. Una cosa può non essere un problema per qualcun altro e, allo stesso tempo, essere importante per te. Nelle relazioni conta anche poter parlare dei propri bisogni e cercare insieme un modo di stare bene. Mi sembra inoltre significativo che tu descriva con il nuovo collega momenti in cui ridi, scherzi, parli e ti senti bene. Non è necessario però trasformare questa nuova conoscenza in una prova che la separazione precedente fosse giusta, né decidere immediatamente se questa persona sia “quella giusta”. Puoi semplicemente permetterti di conoscere qualcuno e osservare come stai nella relazione, un passo alla volta. E qui arriva un aspetto interessante: dici che anche con lui cominciano a comparire pensieri sui like e sulle ragazze che potrebbe seguire. Potrebbe essere utile non giudicarti come “esagerata”, ma nemmeno dare automaticamente a ogni paura il compito di stabilire cosa debba fare l'altra persona. Puoi chiederti: “Qual è il bisogno che c'è dietro questa mia reazione?” È bisogno di rassicurazione? Di esclusività? Di rispetto? Di sicurezza? Di poter parlare apertamente dei confini della relazione? Se senti che qualcosa ti ferisce, puoi comunicarlo. L'obiettivo non è imparare a non provare mai gelosia o insicurezza, ma imparare a stare in contatto con queste emozioni senza farti guidare completamente da esse. Puoi dire ciò che provi e, allo stesso tempo, lasciare all'altra persona la libertà di rispondere e di mostrarti come vive quella questione. Forse, quindi, in questo momento non hai bisogno di decidere “devo tornare dal mio ex o devo scegliere il nuovo ragazzo?”. Potrebbe essere più utile tornare a te stessa e chiederti: “Che tipo di relazione voglio costruire? Quali sono per me i valori e i bisogni importanti? E quali comportamenti mi permettono di vivere in quella direzione?” Puoi avere ancora affetto per il tuo ex, sentirti in colpa, avere qualche dubbio e contemporaneamente essere interessata a conoscere un'altra persona. Le emozioni non devono essere perfettamente coerenti tra loro per poter fare una scelta. E forse anche la paura che provi adesso merita di non diventare un'altra decisione da prendere subito. Puoi darle spazio, osservarla e procedere più lentamente. Non devi eliminare tutta la confusione prima di poter vivere: puoi imparare a muoverti anche mentre una parte di te è ancora incerta. Un caro saluto, Dott.ssa Grandi Chiara
Buongiorno a Lei, la domanda non è come sta il suo ex, ma questa situazione come fa stare lei? Mi spiego, se ha deciso di lasciarlo e ora si sente in colpa e vorrebbe riallacciare i rapporti solo perché si dispiace che lui stia male, posso dirle che le fondamenta del rapporto saranno traballanti in partenza, perché significa che lei deve "sacrificare il suo benessere" per far stare bene l'altro, e questo non è amore. In una relazione sana si sta bene in due, c'è scambio e reciprocità. Se questa nuova conoscenza con il suo collega la fa stare bene e sente che potrebbe esserci qualcosa in più, non si escluda la possibilità di provarci.
Buongiorno, intanto grazie per aver condiviso, seppur in anonimo, la Sua esperienza attuale. Da quanto ho letto, sembra che ci siano varie questioni che La turbano in questo momento. Senz’altro, affrontarle con un/a professionista adeguato/a potrà aiutarla a mettersi al lavoro sul proprio rapporto con quello che sta vivendo e su come Lei sta reagendo a questa situazione. A volte è necessario dare un’ordine ai nostri pensieri e conoscere meglio come funzioniamo per capire il nostro rapporto con gli altri e col mondo che ci circonda. Partirei da questa premessa. Vedrà che, mettendosi al lavoro, riuscirà a vedere più chiaramente.
«Mi faceva sentire come non abbastanza.» Lo scrive della relazione finita, e poche righe più sotto lo stesso pensiero torna con la persona che frequenta adesso. È questo il punto, più della questione dei like. Quando un pensiero si ripresenta identico con due persone diverse, di solito non riguarda l'altro: riguarda il posto che si occupa dentro il rapporto. Un posto dove per stare tranquilli serve una conferma che arriva da fuori, e che per quanto arrivi non regge mai a lungo. Il senso di colpa verso il suo ex e la paura già comparsa con il ragazzo nuovo, da qui, sono lo stesso movimento. La domanda allora non è se lei stia esagerando. È un'altra: quando chiede a qualcuno di evitare qualcosa, cosa sta chiedendo davvero? Le difficoltà relazionali che si ripetono hanno spesso a che fare con l'autostima, e da dentro somigliano solo a sfortuna. Con un racconto scritto non si valuta: è il genere di cosa che si guarda dentro un percorso psicologico, anche online. Dott.ssa Alessia Cipriano, psicologa clinica
Buongiorno, sono la Dott.ssa Morena, psicologa. Da quello che racconta, mi sembra che la sua confusione non significhi necessariamente che abbia sbagliato a lasciare il suo ex. A volte possiamo provare senso di colpa, nostalgia e dispiacere per una persona anche quando sappiamo che quella relazione non ci faceva stare bene. E forse è proprio questo che oggi la mette in difficoltà: sente di dover proteggere il suo ex dal dolore che prova e, allo stesso tempo, teme di poter vivere qualcosa di nuovo senza aver “chiuso” completamente con il passato. Anche le paure che stanno comparendo con il nuovo ragazzo meritano di essere ascoltate, senza giudicarsi come esagerata: possono raccontare qualcosa di ciò che ha vissuto e di ciò di cui oggi ha bisogno per sentirsi al sicuro in una relazione. Se sente che questa confusione la sta bloccando, può scrivermi. Possiamo fare un po' di chiarezza insieme, con calma e senza giudizio.
Salve, la fine di una relazione porta con sé inevitabilmente un insieme di emozioni e pensieri da elaborare. Quando una storia termina, infatti, non perdiamo soltanto una persona, ma anche una parte della quotidianità, delle abitudini e delle rappresentazioni del futuro che avevamo costruito insieme a quella persona. È quindi possibile provare contemporaneamente sollievo, tristezza, nostalgia, senso di colpa e persino dubbi sulla decisione presa, senza che questi sentimenti significhino necessariamente che la scelta sia stata sbagliata. Nel suo caso, mi sembra importante distinguere il senso di colpa dalla responsabilità. Quando decidiamo di chiudere un rapporto assumiamo una quota di responsabilità circa la sofferenza dell’altro, il fatto che il suo ex stia soffrendo non significa che lei abbia fatto qualcosa di sbagliato lasciandolo. Può dispiacerle per la sua sofferenza e, allo stesso tempo, riconoscere che non può restare in una relazione soltanto per evitare che l’altra persona stia male. I motivi che racconta circa la rottura, inoltre, sembrano riguardare aspetti per lei importanti che rappresentano un atto di amor proprio: sentirsi ascoltata e compresa, poter avere un confronto quando qualcosa non funziona e sentirsi sufficientemente sicura e rispettata all’interno della relazione. Anche la questione dei like, al di là del gesto in sé, sembra aver assunto per lei un significato legato al sentirsi abbastanza e al proprio valore. Se una determinata situazione genera sofferenza, può essere utile interrogarsi su ciò che rappresenta per noi e sulla possibilità di parlarne e trovare, nella coppia, modalità condivise per gestirla. Per quanto riguarda la nuova conoscenza, penso che sia importante in questo momento concedersi la possibilità di conoscere questa persona con gradualità, senza obbligarsi né a dimenticare immediatamente il suo ex né a trasformare necessariamente questa nuova conoscenza in una relazione. La cosa importante è essere trasparente rispetto al momento che sta vivendo e rispettare i propri tempi. Riguardo la paura che il nuovo ragazzo possa comportarsi come il suo ex, ad esempio rispetto ai social, merita di essere ascoltata senza però trasformarla automaticamente in una previsione. È possibile che alcune esperienze della relazione precedente abbiano lasciato delle sensibilità che oggi si riattivano. Prima di concludere che ci sia un problema, può essere utile osservare, conoscere la persona e, quando sentirà che è il momento, comunicare ciò che per lei è importante in una relazione. Forse, più che chiedersi continuamente “ho fatto bene a lasciarlo?”, potrebbe aiutarla chiedersi: “Nella relazione che avevo, come stavo? Cosa mi mancava? E oggi, di che cosa ho bisogno per stare bene in una relazione?”. Non deve scegliere tra il prendersi cura di sé e il non ferire gli altri: può imparare a fare entrambe le cose, accettando però che una scelta autentica a volte comporta anche che qualcuno possa soffrire. Si conceda il tempo di elaborare ciò che è stato, senza interpretare ogni momento di nostalgia o di dubbio come la prova che abbia sbagliato. La chiarezza, spesso, arriva quando ci diamo il tempo di fermarci, senza cercare a tutti i costi delle risposte immediate, poiché queste arriveranno con il tempo. Buona fortuna
Da quello che racconta, la confusione non sembra riguardare soltanto il nuovo ragazzo, ma soprattutto il fatto che la relazione precedente non sia ancora del tutto “chiusa” dentro di lei. Aver scelto di lasciare una persona non significa smettere immediatamente di provare affetto, nostalgia, senso di colpa o dubbi, soprattutto dopo una relazione importante e ancora di più se continuate a lavorare insieme. Il fatto che il suo ex stia male, però, non significa che lei abbia sbagliato a lasciarlo né che debba rinunciare a qualcosa che oggi le fa stare bene. Anche il tema dei like e dei social merita attenzione, non per stabilire se lei sia “esagerata”, ma per capire quanto questi comportamenti tocchino il suo senso di sicurezza e di valore personale. Un supporto psicologico può aiutarla a separare il senso di colpa dal desiderio, a chiarire cosa vuole davvero nelle relazioni e a non portare automaticamente nella nuova conoscenza le ferite e le paure della precedente. Se vuole approfondire questa situazione, può contattarmi per una consulenza online o in presenza e consultare la mia agenda per le disponibilità. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli
Gentile utente, grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che sta vivendo. È comprensibile sentirsi confusa dopo la fine di una relazione importante: nostalgia, senso di colpa e ripensamenti non significano necessariamente aver preso la decisione sbagliata. Anche rispetto ai like e ai social, non è tanto importante stabilire se lei sia stata “esagerata”, quanto comprendere cosa quei comportamenti suscitassero in lei e quanto fosse possibile parlarne e sentirsi ascoltata nella relazione. Mi sembra inoltre significativo che alcune delle stesse paure stiano emergendo anche con il nuovo ragazzo. Potrebbe essere utile fermarsi un momento, senza sentirsi obbligata a scegliere subito, e comprendere cosa appartenga realmente alla relazione attuale e cosa invece sia legato alle sue esperienze e insicurezze precedenti. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio a fare chiarezza, comprendere meglio i suoi bisogni affettivi e vivere le sue scelte con maggiore serenità.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


