Dr.
Roberto Lavorante
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Esperienze
Sono Roberto Lavorante, psicologo ad orientamento sistemico-relazionale.
Accompagno persone adulte, adolescenti, coppie e famiglie in uno spazio accogliente e libero da giudizio, dove esplorare e trasformare le difficoltà emotive e relazionali, offrendo occasione di consapevolezza e cambiamento.
Propongo un percorso in cui l’attenzione va dalla difficoltà personale alle trame di relazioni in cui ogni persona vive e si trasforma.
In questo approccio, il disagio non è semplicemente una difficoltà individuale, bensì un segnale che parla della rete di legami – famiglia, coppia, amicizie, lavoro – in cui siamo immersi.
Ricevo in presenza e online, al fine di co-costruire un percorso personalizzato che tenga conto dei tempi e dei bisogni di ognuno.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Problemi di coppia
- Dipendenza affettiva
- Autostima
- +25 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Consulenza online
50 € -
-
Colloquio psicologico di coppia
100 € -
-
Colloquio psicologico familiare
110 € -
-
Colloquio psicologico individuale
50 € -
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Indirizzi (3)
Via Pietro Testi, 76 bis, Scala D, 2° piano, Napoli 80126
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
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Consulenza online
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Via Giuseppe Torre, 74, Parco Cinzia, palazzina B/3, Pagani 84016
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
34 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
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G
G.T
Ho trovato nel dottor Roberto preparazione, ascolto e attenzione. Un professionista d’eccellenza e una persona eccezionale. Lo consiglio vivamente
• Studio Napoli • colloquio psicologico •
Dr. Roberto Lavorante
La ringrazio per le sue parole, sapere che si è sentito ascoltato e accolto è per me un aspetto fondamentale del lavoro terapeutico.
La ringrazio anche per la fiducia.
Ogni percorso è il risultato di un lavoro condiviso, dove il cambiamento prende forma anche grazie alle risorse, all’impegno e alla disponibilità che ciascuna persona porta nella relazione terapeutica.
Le auguro di continuare a riconoscere e valorizzare queste capacità.
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G
G. P.
Roberto prima di essere un ottimo psicologo é una persona fantastica quindi dal primo incontro capisci di essere al tuo agio.
Lo consiglio vivamente a chi vuole iniziare questo percorso per crescere sia mentalmente che spiritualmente.• Studio Pagani • colloquio psicologico •
Dr. Roberto Lavorante
Grazie per le tue parole e per aver condiviso la tua esperienza. Sapere che ti sei sentito a tuo agio fin dal primo incontro è per me molto importante, perché credo che la fiducia sia il punto di partenza di ogni percorso terapeutico.
Il merito di questo percorso è anche tuo, la disponibilità a metterti in gioco e a riflettere su di te con apertura, stanno rendendo possibile questo cammino di crescita. Ti auguro di continuare a valorizzare queste capacità, portandole con te anche nelle sfide future.
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L
L.C
La terapia di coppia ci ha aiutato tantissimo a gestire le difficoltà legate a una relazione a distanza per motivi di lavoro. Grazie alla professionalità, all'empatia e alla capacità di ascolto dello psicologo, abbiamo imparato a comunicare meglio e a rafforzare il nostro rapporto. Un percorso che consigliamo davvero a chi vive una situazione simile.
• Studio Pagani • colloquio psicologico di coppia •
Dr. Roberto Lavorante
Vi ringrazio per la fiducia e per esservi messi in gioco con impegno durante il percorso. Sono felice che abbiate trovato nuovi modi di comunicare e di affrontare insieme le sfide della distanza. Vi auguro di continuare a coltivare la vostra relazione con la stessa cura e consapevolezza.
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C
C.A
Con il mio compagno abbiamo intrapreso un percorso di terapia di coppia con questo psicologo in un momento molto delicato della nostra relazione e possiamo dire che è stata una delle decisioni migliori che potessimo prendere. Fin dal primo incontro ci siamo sentiti ascoltati, accolti e mai giudicati. Ci ha aiutato a ritrovare il dialogo e la fiducia nel nostro rapporto. Lo consiglio a chi come noi sta vivendo un momento di coppia complicato.
• Studio Napoli • colloquio psicologico di coppia •
Dr. Roberto Lavorante
Vi ringrazio per le vostre parole e per la fiducia che avete riposto nel percorso. Sono lieto che abbiate trovato uno spazio di ascolto e confronto che vi abbia aiutato a riscoprire nuove modalità di dialogo e comprensione reciproca. Vi auguro di continuare a prendervi cura della vostra relazione con la stessa disponibilità mostrata durante il percorso.
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M
M.T.
Sto svolgendo un percorso di terapia individuale con il dottor Lavorante e mi sto trovando molto bene. Fin dalle prime sedute mi sono sentito a mio agio e accolto. Mi sta aiutando a comprendere meglio diverse dinamiche della mia vita personale e familiare, offrendo spunti di riflessione che si stanno rivelando davvero utili. È un professionista competente, attento e capace di creare un clima di fiducia.
• Studio Napoli • colloquio psicologico individuale •
Dr. Roberto Lavorante
Sono contento che il percorso le stia offrendo uno spazio di ascolto e riflessione utile per comprendere meglio le sue dinamiche personali e familiari. La ringrazio per la fiducia e le auguro di proseguire il percorso con la stessa partecipazione.
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M
Mery
Non è facile trovare uno psicologo capace di farti sentire davvero ascoltato, compreso e mai giudicato — ma è esattamente quello che ho trovato qui. Fin dal primo incontro ho percepito grande professionalità, empatia e una straordinaria capacità di mettere a proprio agio.
Ogni seduta è uno spazio sicuro in cui posso esprimermi liberamente, senza filtri, e uscire sempre con maggiore chiarezza e strumenti concreti per affrontare le difficoltà. Il percorso che sto facendo è profondo, ma allo stesso tempo rispettoso dei miei tempi e delle mie emozioni.
Apprezzo tantissimo la capacità di cogliere anche i dettagli più sottili, aiutandomi a vedere situazioni e dinamiche da prospettive nuove. Non si tratta solo di “parlare”, ma di un vero lavoro su sé stessi, guidato con competenza e sensibilità.
Consiglio vivamente a chiunque stia cercando un supporto serio, umano e davvero efficace. È una di quelle scelte che possono fare la differenza nella vita.• Studio Napoli • colloquio psicologico individuale •
Dr. Roberto Lavorante
La ringrazio molto per le sue parole. Sapere che il percorso venga vissuto come uno spazio sicuro, di ascolto e senza giudizio, è per me fondamentale.
Il lavoro terapeutico è sempre condiviso, il suo impegno e la sua fiducia ne sono parte essenziale. Sono lieto che questo percorso le stia offrendo maggiore chiarezza e strumenti utili.
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P
P. C.
Sto portando avanti un percorso con il Dr. Lavorante, intrapreso a causa di alcune difficoltà nelle relazioni, e il riscontro è decisamente positivo.
Si distingue per sensibilità, professionalità e capacità di ascolto, creando un contesto accogliente in cui è possibile mettersi in gioco senza sentirsi giudicati. Il lavoro fatto insieme mi sta permettendo di rileggere alcune dinamiche personali e di sviluppare modalità relazionali più efficaci. Un supporto davvero prezioso.• Studio Napoli • colloquio psicologico •
Dr. Roberto Lavorante
Sono lieto che il percorso le stia offrendo uno spazio utile per comprendersi meglio e sperimentare nuovi modi di stare nelle relazioni. Continueremo a lavorare insieme in questa direzione, rispettando sempre i suoi tempi e i suoi bisogni.
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F
Francesco
Mi presento, sono Francesco.
Ho avuto modo di conoscere il dott. Lavorante durante la mia ricerca di psicologo a Napoli. Mi sono addentrato nel suo profilo e non conoscendolo mi sono interamente fidato delle recensioni lette. Oltre a dire che è competente in materia, ha subito accolto le mie preoccupazioni con grande professionalità e garbo. Sono ormai passati 2 mesi dall’inizio di questo percorso, e posso dire (anche se incredulo in un primo momento ) che ho iniziato già dal primo mese ad ottenere a piccole dosi un grande cambiamento. Mi trovo benissimo, se non fosse stato per le recensioni, magari avrei scelto altro. Essendo che io mi sono fidato, lascio la mia recensione come aiuto per un altro.
Un caro saluto, Francesco.• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dr. Roberto Lavorante
La ringrazio per le sue parole e per la fiducia che ha scelto di accordarmi fin dall’inizio. È molto significativo che abbia colto e valorizzato i primi cambiamenti, sono il risultato del lavoro condiviso e del suo impegno personale nel percorso.
Sono felice che si trovi a suo agio e che l’esperienza stia procedendo in modo positivo.
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G
GC
L incontro con il Dott Lavorante e’ stato fondamentale per me. Un percorso lungo ma efficace. La scoperta di se stessi richiede tempo, ma è una rivelazione. Grazie tante Dott Lavorante.
• Studio Napoli • colloquio psicologico •
Dr. Roberto Lavorante
Mi fa molto piacere sapere che il lavoro svolto insieme sia stato per lei così significativo ed efficace.
Come ha colto bene, la scoperta di sé richiede tempo, impegno e pazienza, ma può portare a cambiamenti profondi e duraturi. Il merito di questo percorso è anche della sua disponibilità a mettersi in gioco e ad affrontare con autenticità le diverse fasi del cammino.
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza.
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B
B.I.
Empatico, professionale, molto attento…super consigliato!!! Lo psicologo per antonomasia!!!
• Studio Napoli • colloquio psicologico •
Dr. Roberto Lavorante
Mi fa molto piacere sapere che si è sentita accolta e compresa, è un aspetto fondamentale del percorso terapeutico. Il lavoro che stiamo facendo insieme è reso possibile anche dalla sua disponibilità e dal suo impegno.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 166 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve ho 38 anni, e all’età di 33 per infertilità maschile sono riuscita con un icsi ad avere 2 geme
Salve ho 38 anni, e all’età di 33 per infertilità maschile sono riuscita con un icsi ad avere 2 gemelli dello stesso sesso avuti a 1 tentativo.Ora sogno da sempre nella mia vita una bambina..(da quandonero piccola) e l’unico modo per provare ad averla sarebbe un’altra icsi..ma ho 38 anni ormai, mio marito non ne vorrebbe più lo farebbe solo per me, e ho tanta paura di prendere altri farmaci, assenze a lavoro o eventuale fallimento (possibile a 38 anni). Vorrei tanto rinunciare ma il mio pensiero è sempre là e mi fa star male lo scorrere del tempo e l’ indecisione. Vorrei mettere il cuore in pace ma non riesco perché so che riunincio per sempre a questo sogno. Cosa fare? sono matta?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
da quello che racconta mi sembra che si trovi davanti a una scelta molto difficile, nella quale sembrano incontrarsi due parti di lei altrettanto importanti. Da una parte c’è un desiderio che sente da moltissimo tempo e che oggi sembra ancora molto vivo; dall’altra ci sono la paura, la stanchezza, i possibili rischi, il timore di un fallimento e anche il fatto che suo marito non condivida fino in fondo questo desiderio.
Forse la difficoltà non sta soltanto nel decidere se fare o non fare un’altra icsi, ma nel significato che per lei avrebbe ciascuna delle due possibilità. Provare potrebbe rappresentare la possibilità di dare ancora una volta uno spazio a un sogno che sente profondamente suo, ma potrebbe anche esporla alla fatica e alla possibilità di una delusione. Rinunciare, invece, potrebbe proteggerla da tutto questo, ma allo stesso tempo potrebbe essere vissuto come il dover dire definitivamente addio a qualcosa che desidera fin da quando era bambina. E forse è proprio questa sensazione di “per sempre” a rendere così difficile la scelta.
In questo momento non credo sia necessario costringersi a trovare subito una risposta definitiva. Potrebbe essere più utile provare a capire che cosa rappresenta per lei questa bambina, che posto occupa questo desiderio nella sua storia e che cosa pensa significherebbe per lei riuscire oppure non riuscire ad averla. Anche il rapporto con suo marito meriterebbe uno spazio, perché dice che lo farebbe “solo per lei”, capire cosa significa per ciascuno di voi questa eventuale scelta e come state vivendo questa differenza di desiderio può essere importante.
Se vuole, potrebbe provare a vedere uno psicologo per partire proprio da qui, senza cercare immediatamente una soluzione, ovvero capire insieme che cosa rende oggi così dolorosa l'idea di rinunciare e che cosa, invece, la spaventa così tanto nell'idea di riprovarci. A volte, quando riusciamo a dare un significato più chiaro alle due possibilità, la decisione diventa meno una scelta tra “giusto” e “sbagliato” e più una scelta consapevole rispetto a ciò che in questo momento sente di poter e voler affrontare.
Spero di esserle stato d’aiuto e la auguro una buona serata.
Vorrei capire meglio il mio rapporto con lo studio e con l’evitamento, perché non è un problema nato
Vorrei capire meglio il mio rapporto con lo studio e con l’evitamento, perché non è un problema nato con l’università. Già alle elementari nascondevo i compiti e alle medie tendevo a rimandare molto. Ho sempre vissuto la scuola con forte pressione familiare: mio padre controllava molto il rendimento, con interrogazioni a tavola, domande continue su ciò che avevo fatto a scuola, rimproveri e minacce di togliermi cose a cui tenevo. Mia madre era presente, ma non la percepivo come capace di proteggermi davvero da questa pressione. A 16 anni il rapporto con mio padre cambiò bruscamente dopo che scoprii alcune cose sensibili che lo riguardavano e le usai per mettergli pressione. Da allora smise quasi completamente di controllarmi sullo studio e oggi tende anche a negare di avermi trattato male in passato. Ora, quando percepisco lo studio come obbligo o controllo, mi viene facilmente rabbia e tendo a evitare, rimandare o scrollare compulsivamente. Questa estate, dopo aver studiato molto ed essere stato bocciato più volte, la situazione è peggiorata molto e ho avuto anche reazioni aggressive in famiglia. Tra poco dovrò tornare nella città in cui studio e già l’idea mi provoca tensione, perché la associo a stress, studio e fallimenti. Vorrei capire quanto questo evitamento possa essere collegato alle esperienze scolastiche e familiari passate e come lavorarci concretamente.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
Il messaggio che porta mi sembra molto interessante perché permette di iniziare a distinguere l’evitamento dello studio dalla semplice mancanza di motivazione o di disciplina. Quello che descrive sembra infatti avere una storia più lunga e inserirsi all’interno di un’esperienza in cui lo studio è stato progressivamente associato a controllo, pressione, giudizio e alla necessità di dimostrare qualcosa.
Il fatto che questo schema fosse già presente alle elementari e alle medie ci invita a guardare non soltanto a ciò che accade oggi, ma a come, nel tempo, si sia costruito il suo rapporto con lo studio e con le aspettative familiari. Mi sembra particolarmente significativo il collegamento che lei stesso fa tra la percezione dello studio come obbligo o controllo e la comparsa della rabbia e dell’evitamento. Potremmo quindi chiederci se, in alcune situazioni, ciò che oggi viene vissuto come “devo studiare” finisca per riattivare una posizione relazionale già conosciuta, ovvero quella di qualcuno che controlla, pretende e valuta, mentre lei si trova nella posizione di chi deve dimostrare di essere all’altezza. In questa prospettiva, rimandare, evitare o rifugiarsi nello scrolling potrebbero non essere semplicemente comportamenti che ostacolano lo studio, ma anche modalità attraverso cui lei cerca, nel momento in cui si sente nuovamente sotto pressione, di sottrarsi a quella posizione.
Anche il cambiamento avvenuto intorno ai 16 anni merita particolare attenzione. Mi sembra importante capire che cosa abbia rappresentato per lei il passaggio da un padre molto controllante a un padre che improvvisamente smette di esercitare quel controllo e che oggi, addirittura, sembra negare quella modalità relazionale. Potrebbe, con un professionista, esplorare che cosa è cambiato dentro di lei in quel momento, quale significato ha avuto il fatto di poter finalmente sottrarsi al controllo paterno e se, paradossalmente, oggi ogni esperienza di richiesta o di obbligo possa essere vissuta come una minaccia alla sua autonomia.
Allo stesso tempo, non vorrei ridurre ciò che sta accadendo oggi esclusivamente al passato. Il suo recente percorso universitario, le bocciature, il molto studio investito senza ottenere il risultato sperato e le reazioni aggressive che descrive rappresentano esperienze attuali che possono avere rafforzato ulteriormente questo circuito. Potrebbe quindi cercare di comprendere come si alimentano reciprocamente aspettative, paura del fallimento, pressione, rabbia ed evitamento, in cui più aumenta la pressione, più aumenta il bisogno di sottrarsi; più ci si sottrae, più aumenta probabilmente il senso di colpa e di fallimento, e questo può riportare nuovamente alla pressione.
Anche la città universitaria mi sembra un elemento importante da approfondire, perché lei dice di associarla ormai immediatamente a stress, studio e fallimenti. Potrebbe osservare che cosa accade dentro di lei già al solo pensiero di tornarci e quali immagini, aspettative o sensazioni vengono attivate. Mi interesserebbe soprattutto capire se quella città rappresenti oggi soltanto il luogo in cui studia oppure se sia diventata, simbolicamente, il luogo in cui sente di dover dimostrare qualcosa a se stesso e agli altri.
A mio avviso quindi, il lavoro potrebbe muoversi su due piani contemporaneamente, ovvero da una parte comprendere come si è costruito nel tempo questo rapporto tra studio, controllo, autonomia e fallimento; dall’altra individuare concretamente ciò che oggi accade nei momenti in cui dovrebbe mettersi a studiare, così da poter interrompere gradualmente il circuito automatico tra pressione, rabbia ed evitamento. L’obiettivo non sarebbe semplicemente “farla studiare di più”, ma aiutarla a costruire un rapporto con lo studio che non sia più necessariamente organizzato attorno alla contrapposizione tra qualcuno che impone e qualcuno che deve sottrarsi.
Spero di esserle stato d’aiuto e la auguro una buona serata.
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