Buonasera, qualche volta sono passato su questo sito e le risposte mi hanno sempre aiutato molto nel
Buonasera, qualche volta sono passato su questo sito e le risposte mi hanno sempre aiutato molto nella mia crescita personale.
Stasera volevo parlarvi di un po di cose che ultimamente mi passano per la testa. Mi presento brevemente per aiutarvi a capirmi.
Sono un ragazzo di 20 anni quasi 21 e come molti alla mia eta sto cercando il mio posto nel mondo, ho sempre avuto la passione per musica, alle superiori suonavo in gruppo, sono una persona molto timida e introversa, molto sensibile e mi definirei anche un po fragile spesso. Dopo il diploma non sapendo benissimo cosa fare della mia vita mi sono iscritto, su consiglio dei miei genitori a un corso di logistica molto impegnativo a livello di ore (8 ore al giorno 5 su 5) diviso in un anno di lezione e 5 mesi di stage(non retribuito), che ho iniziato da poco in un'azienda.
questo é stato un anno molto difficile per me. Dopo la prima parte di corso e anche dopo essermi lasciato con la mia ex ragazza cosa che mi ha fatto riflettere parecchio, volevo iscrivermi all'universita. Ho capito che quel mondo non mi apparteneva e che mi stavo solo accontentando (il fatto che fossi fidanzato con una persona che mi rendesse felice(2 anni di relazione circa tra una cosa e l'altra) mi rendeva piu lieve quello che stavo facendo e so che puo sembrare stupido e di fatti mi ci sono sentito, ma é cosi, e quando ci siamo lasciati l'illusione é come se fosse finita ed avessi aperto gli occhi riflettendo su cio che stavo facendo.(ho sempre avuto una brutta abitudine, ovvero che nel momento in cui fossi innamorato e felice con qualcuno mettessi le mie cose in un cassetto, che aprivo ogni tanto giusto per vedere se fossero ancora li , e mi concentravo piu sull'altro. Di fatti poi quando le mie relazioni finiscono mi sento sempre come se tutto quel tempo fossi rimasto fermo nello stesso punto , mentre loro sembrava avessero capito meglio cosa volevano e di che avevano bisogno , io rimanevo li immobile.-sto parlando principalmente della mia ultima relazione che é anche quella piu importante e recente. Comunque sia ho riflettuto molto anche su questo e in futuro non faro lo stesso errore o almeno ci provero.)
Ho visto nell'universita 2 grandi opportunita: studiare qualcosa che mi piaccia davvero; le materie umanistiche ad esempio, sono sempre stato bravo a scrivere temi le mie professoresse me lo hanno sempre detto sin dalle elementari ,alle medie (infatti la mia prof di lettere tra l'altro molto severa mi disse che dovevo assolutamente andare al classico cosa che non feci perche non sono mai stato un grande studioso , ma andavo bene perche ho la fortuna di avere un ottima memoria e di saper parlare infatti sono uscito con 90 facendo onestamente poco ) e anche alle superiori la prof di lettere aveva un debole per me, vinsi anche un piccolo contest del club del libro in cui dovevamo scrivere l'incipit di un libro. Insomma le prof di lettere hanno sempre visto qualcosa in me anche se io non so onestamente cosa di preciso. Molte volte quando sento certe emozioni forti mi piace cercare di raccontarle scrivendo poesie , amo la musica e amo i film .
L'altra opportunitá che ho visto nell'universita era quella di cercare di aprirmi come persona, vivendo in un'altra citta con persone del tutto nuove. Ho sempre fatto fatica a creare legami con le persone soprattutto in certe situazioni con le ragazze in particolare.sono molto timido e anche parecchio selettivo, di fatti ho 2 grandi amici e poi gli altri sono per lo piu conoscenti. E questa sarebbe stata una grossa opportunita per me. Ne parlai con i miei e nulla non erano convinti, soprattutto mia mamma perche "ormai devi finire il corso, che da molte opprtunita lavorative ecc ecc" e che al massimo dopo ne avremmo riparlato.
Quindi ora eccomi qui. Sto lavorando in questa azienda, sto 8 ore al computer a inserire dati in un software. Non é neanche cosi brutto come lavoro, apparte per il fatto che non mi pagano, anzi forse molti vorrebbero fare un lavoro cosi non lo so. Ma c'é una grossa parte di me che mi dice che sto sprecando tempo perche so che non é ció vorrei fare. É sbagliato non volersi accontentare? Nel senso se penso che questo é il lavoro che faró per i prossimi 30 anni onestamente mi viene male.
Non so esattamente che lavoro voglio fare ma so che cosa mi piace. Ed é brutto perche quando dico ai miei genitori che non mi voglio accontentare mi viene chiesto " e allora che lavoro vorresti fare?" E io rimango li muto perche non so che rispondere. Ultimamente sto cercando corsi che potrebbero piacermi tipo discipline dello spettacolo in cui ci sono molte materie mi interesserebbero o lettere... o corsi per fare il tecnico del suono cosi da rimanere vicino alla musica. finiro lo stage a settembre circa e li decideranno se vorranno tenermi oppure no. Dentro di me spero infondo che non mi tengano cosi da non dover dire ai miei genitori che mi hanno tenuto ma non voglio restare. Mi sembra che loro ormai diano per scontato che quella sia la mia strada e io non so come dovrei comportarmi, come posso capire quale sia la mia strada? Molte delle persone con cui ho avuto un legame forte, anche la mia ex ragazza ad esempio , mi hanno sempre detto e credevano che se avessi voluto avrei potuto fare tutto perche sono molto in gamba, non so onestamente davvero se lo sia cosi tanto, certo é che prima devo capire quale sia la mia strada ed è molto difficile.
Mi sento immobile nel tempo, e nello spazio: l'ultimo anno e mezzo, apparte i weekend, ho fatto avanti e indietro nell'area di 2 km vicino casa mia dato che il il corso lo facevano vicino casa in una scuola superiore oltretutto ( andare in una scuola superiore dopo il diploma non é che ti da molto l'impressione di stare andando avanti...) e l'azienda é letteralmente a 5 minuti da casa mia. Pensare che la mia vita sara confinata qui in questi anni che egoisticamente forse voglio vivere appieno mi fa rabbrividire, le volte che ho provato a spiegare a mia mamma di questa cosa quando cercavo di convincerla a farmi andare all'universita senza continuare il corso lei mi ha detto" eh ma non sai come sei fortunato che hai tutto cosi vicino" e forse ha ragione lei e sono matto io ma non posso cambiare cio che sento. Di fattl l'argomento universita e di tutte queste cose non lo tiro fuori da quando ho iniziato lo stage.
So che ho scritto molto ma ho cercato di raccontarvi come mi sento in queste righe, aspetto i vostri consigli e pareri che mi hanno sempre dato una mano, vi ringrazio in anticipo.