Salve so enza ho 49 ha da 1 anno sofferto d'ansia... da settembre va meglio ma mi è rimasta l'agitaz
60
risposte
Salve sono enza ho 49 anni, da 1 anno soffro d'ansia... da settembre va meglio ma mi è rimasta l'agitazione nel senso che ho sempre paura di avere un attacco.....premetto che non ho più attacchi da settembre e non prendo medicine e vado da una piscologa......volevo chiedere se continuare dalla piscologa o no .....sentendomi solo agitata
Salve Enza, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Un consulto psicologico le sarebbe utile anche per identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Un consulto psicologico le sarebbe utile anche per identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buonasera Enza,
Poiché persiste la sua condizione di agitazione nonostante la terapia psicologica, credo che le potrebbe essere utile richiedere una consulenza psichiatrica al fine di valutare un eventuale supporto farmacologico.
Poiché persiste la sua condizione di agitazione nonostante la terapia psicologica, credo che le potrebbe essere utile richiedere una consulenza psichiatrica al fine di valutare un eventuale supporto farmacologico.
Le consiglierei di proseguire la terapia psicologica , finché le saranno chiare le cause delle sue ansie e delle sue paure e si sentirà più attrezzata nel proseguire il suo percorso personale senza appoggi .Un caro augurio Dottssa Luciana Harari
Buonasera. In considerazione del fatto che sta lavorando con una psicologa credo sia opportuno confrontarsi in primo luogo direttamente con lei per valutare se sia il caso o meno di continuare il percorso che sta facendo, o se eventualmente sia il caso di integrare, modificare, cambiare il trattamento in corso ecc. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Cara Enza , le consiglio di confrontarsi con la collega che la segue perchè le potrà dare un quadro chiaro della situazione e magari concordare come potreste "concludere" il percorso e quando. Alcune volte bisogna rinforzarsi prima di andare con le proprie forze, non bastano solo i miglioramenti. Un saluto e buon percorso.
Dott.ssa Antonella Abate
Dott.ssa Antonella Abate
Buonasera Enza. Le consiglio di continuare la terapia con la psicologa e di parlare con lei di questa questione. Scrive che non ha più attacchi d'ansia ma ha paura che essi possano tornare, quindi si può dire che ha paura della paura, e c'è anche l'agitazione. Sono tutti dei sintomi, che rivelano un disagio psicologico, per cui le consiglio vivamente di affrontarli con la psicoterapia. Resto a disposizione se vorrà qualche chiarimento, un caro saluto, Dott. Valerio Mura
Buongiorno Enza, le consiglierei di parlarne direttamente con la sua psicologa, in modo tale che possa condividere i suoi dubbi con lei e ricevere un suo feedback. Sono sicura che potrà comprendere le sue riflessioni e saprà darle le dritte più opportune per lei.
Un caro saluto. Dott.ssa Matilde Ciaccia.
Un caro saluto. Dott.ssa Matilde Ciaccia.
Salve è opportuno che condivida con la sua psicologa la questione la sua idea ovvero se continuare o meno il suo percorso. Si tratta di un tema molto importante e sicurare la persona con cui lavora saprà fornirle una valida lettura. Un cordiale saluto
Buonasera, sarebbe importante condividere questo suo pensiero con la psicologa che la sta seguendo. Da ciò che scrive emerge la paura di avere altri attacchi, quindi sembra esserci ancora un disagio comunque psicologico. Per questo le consiglierei di proseguire il percorso con la psicologa.
Un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Gentile donna,
molto probabilmente il fatto che si senta ancora agitata potrebbe esser la spia che il suo percorso psicoterapico ancora non sia finito. I sintomi assolvono ad una funzione all interno delle relazioni, li lascerà andare una volta che sentirà di non averne più bisogno. Si confronti su tali aspetti con la psicologia da cui sta andando, potrebbe esser uno spunto di riflessione interessante anche ai fini della sua stessa terapia.
Un cordiale saluto
Dottor Diego Ferrara
molto probabilmente il fatto che si senta ancora agitata potrebbe esser la spia che il suo percorso psicoterapico ancora non sia finito. I sintomi assolvono ad una funzione all interno delle relazioni, li lascerà andare una volta che sentirà di non averne più bisogno. Si confronti su tali aspetti con la psicologia da cui sta andando, potrebbe esser uno spunto di riflessione interessante anche ai fini della sua stessa terapia.
Un cordiale saluto
Dottor Diego Ferrara
Cara Enza, decidere quando interrompere una terapia è sempre una questione delicata e non di facile risposta. Le suggerire di parlarne insieme alla sua terapeuta visto il rapporto terapeutico instaurato da un anno. I miglioramenti o l'assenza di sintomi sono sempre un buon segno ma la sua terapeuta saprà dirle se ancora necessita di supporto per evitare ricadute o se c'è necessità di proseguire su tematiche particolari.
Un Saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Un Saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Salve Enza, si confronti con la collega che la segue per valutare che cosa fare.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Salve Signora, il percorso terapeutico servirà molto a supportarla a non sentirsi in uno stato di allarme. Potersi confrontare con lo specialista, sulla domanda posta a noi, potrebbe essere importante per fissare insieme gli obiettivi terapeutici con una buona consapevolezza.
Cordialmente Dott.ssa Alessia Battista
Cordialmente Dott.ssa Alessia Battista
Buongiorno signora, da quello che lei riferisce sembra che da tre mesi ha iniziato a sentirsi meglio. e questo senza l'aiuto dei farmaci, Mi sembra finora un buon risultato. Ma se ancora rimane della paura è perché ancora il suo problema con il controllo del suo corpo, delle sue emozioni (ma non solo perché questo tema è molto più profondo) non è completamente risolto. Se lei ha fiducia nella sua psicologa le consiglierei di confrontarsi con lei su questo aspetto, altrimenti potrebbe pure sentire il parere da un altro specialista.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno, la terapia produce effetti in particolare sul lungo periodo. Provi a valutare quest'opzione.
Saluti
MT
Saluti
MT
E' importante che faccia il punto della situazione con chi la segue in psicoterapia. Può ascoltare il Podcast Le Stanze della Paura, disponibile gratuitamente su Google, Spotify, Pocket Cast, Breaker e seguire la pagina Facebook Le Stanze della Paura. Troverà molte informazioni sui disturbi d'ansia e anche strumenti di auto aiuto , finalizzati a gestire gli stati d'ansia e di tensione psico emotiva. Buona giornata. Bruno Ramondetti
Buonasera,
concordo con i colleghi di confrontarsi con la collega che la segue, ponendo la stessa domanda che ha posto a noi, così da valutare assieme quale possa essere la strada migliore da percorrere.
Cordialmente Dott.ssa Alessia Malaguti
concordo con i colleghi di confrontarsi con la collega che la segue, ponendo la stessa domanda che ha posto a noi, così da valutare assieme quale possa essere la strada migliore da percorrere.
Cordialmente Dott.ssa Alessia Malaguti
Gentilissima, il mio consiglio è di proseguire il percorso terapeutico già intrapreso, finché le saranno chiare le cause delle sue ansie e delle sue paure.
Cordialmente,
AV
Cordialmente,
AV
Buongiorno Enza, dato che lo stato di agitazione persiste e che ha già iniziato il percorso con la psicologa, probabilmente le conviene continuare il percorso dato che i sintomi sono diventati più tollerabili ma sono ancora presenti. Saluti Dr.ssa Michela Campioli
Gentile utente,
nel suo caso specifico le consiglio di parlarne con la sua dottoressa, il rapporto di fiducia è tra di voi.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
nel suo caso specifico le consiglio di parlarne con la sua dottoressa, il rapporto di fiducia è tra di voi.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Gentile Utente,
trovo estremamente positivo il fatto che si siano fermati gli attacchi di panico, il che vuol dire, a mio parere, che la Sua terapia sta producendo risultati positivi.
Secondo la mia opinione potrebbe non essere produttivo interrompere in questo momento il percorso psicoterapico che già sembra produrre ottimi risultati.
Nelle problematiche psicologiche sono indispensabili perseveranza e un atteggiamento fiducioso e positivo per riuscire ad ottenere risultati ottimi e duraturi.
Un caro Saluto
Dot.ssa Alessia Ferraroni
trovo estremamente positivo il fatto che si siano fermati gli attacchi di panico, il che vuol dire, a mio parere, che la Sua terapia sta producendo risultati positivi.
Secondo la mia opinione potrebbe non essere produttivo interrompere in questo momento il percorso psicoterapico che già sembra produrre ottimi risultati.
Nelle problematiche psicologiche sono indispensabili perseveranza e un atteggiamento fiducioso e positivo per riuscire ad ottenere risultati ottimi e duraturi.
Un caro Saluto
Dot.ssa Alessia Ferraroni
Gentile Enza, i progressi che Lei ha fatto in questi mesi fanno capire che si è instaurato un buon legame di fiducia e collaborazione con la psicologa da cui Lei va; potrebbe pertanto affrontare con lei questi stati di agitazione che prova e valutare insieme che risonanza hanno nella Sua vita.
Un caro saluto
Dott.ssa Carlotta Cuvello
Un caro saluto
Dott.ssa Carlotta Cuvello
Buonasera, le consiglio di proseguire il percorso terapeutico intrapreso.
Salve, penso che ci sono poche informazioni per poterle dare una risposta esauriente; non so da quanto tempo ha intrapreso un percorso psicologico e non so che tipo di miglioramenti ha avuto fino ad oggi né so quanto questi miglioramenti hanno inciso sulla sua vita quotidiana e non so se tali miglioramenti sono riconducibili al suo percorso psicologico.
Ed ogni modo, essendo già seguita, le suggerisco di affrontare questo discorso con la sua psicologa, sia per capire come mai ha iniziato ad avere dubbi sul suo percorso e eventualmente sia per capire insieme a lei se sia necessario affiancare un percorso farmacologico; in questo modo immagino che potrebbe riuscire ad avere qualche informazione in più, di modo da poter prendere la sua decisione con più serenità. Le auguro di riuscire a risolvere il suo problema. Spero di esserle stata utile.
Ed ogni modo, essendo già seguita, le suggerisco di affrontare questo discorso con la sua psicologa, sia per capire come mai ha iniziato ad avere dubbi sul suo percorso e eventualmente sia per capire insieme a lei se sia necessario affiancare un percorso farmacologico; in questo modo immagino che potrebbe riuscire ad avere qualche informazione in più, di modo da poter prendere la sua decisione con più serenità. Le auguro di riuscire a risolvere il suo problema. Spero di esserle stata utile.
Buon pomeriggio Enza, le consiglio di continuare il percorso terapeutico che ha intrapreso, dato che le ha portato dei benefici, poiché non ha più attacchi di panico. Continuando la terapia può eliminare anche questo stato di agitazione che le è rimasto. Buona giornata, dottoressa Nibbioli.
Salve, forse questi dubbi dovrebbe affrontarli proprio con la sua psicologa, la quale la conosce e ha contezza del percorso svolto insieme fino a questo momento. Forse è dovuto alla mia percezione, ma non vedo davvero i vantaggi di domandare in questa sede se continuare o meno il suo percorso terapeutico con una collega che la ha già presa in carico. potrebbe invcee trarre molto beneficio, a mio parere, dal parlarne con lei stessa.
Buongiorno signora, le consiglio di continuare il percorso terapeutico intrapreso: i sintomi che riporta sono assolutamente normali nei tempi da lei descritti. Il semplice fatto di non avere più attacchi mostra come il percorso stia dando i suoi frutti, ma se ha dei dubbi ne parli con la sua psicologa: anche questo fa parte del percorso.
Buongiorno,
È importante non mollare proprio adesso per non perdere i risultati ottenuti.
È importante non mollare proprio adesso per non perdere i risultati ottenuti.
Salve, il sentirsi solo agitata non è poco, le consiglio di porre questa domanda alla sua Psicologa in maniera tale da capire insieme cosa sia meglio o no.
Saluti
Saluti
Buongiorno cara utente, le consiglio di proseguire con il percorso psicoterapeutico: abbia fiducia nella sua terapeuta, condivida con lei le perplessità che ha descritto.
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Salve, Se come lei ha riferito, si sente via via sempre meglio, ma continua ad avere un po’ di paura, non vedo il motivo per sospendere il trattamento. Mi sembra, da quello che dice, che la terapia stia dando dei risultati piacevoli, ma che sia sostanzialmente a “metà” del percorso. Detto ciò, la invito comunque a esporre le sue preoccupazioni alla sua psicologa in modo da poter avere tutte le delucidazioni del caso. Rimango comunque a disposizione, anche online. Cordiali Saluti, Federico Paparozzi
Buongiorno, se è già seguita da una collega, si affudi a lei. Non so quale intervento abbia programmato con lei, per cui sarebbe molto controproducente qualsiasi mio parere. In ogni caso se persiste la sintomatologia, anche se solo agitazione, non mi sembra si sia risolto del tutto il suo malessere al momento. Un caro saluto
Buonasera, le suggerisco di continuare fino a percorso concluso. Ne parli con chi la segue, le dirà a che punto siete arrivate e se sia o meno il caso di sospendere o di diminuire la frequenza delle sedute.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile Enza, secondo me fa bene a continuare il percorso con la psicologa, che a quanto ho capito l'ha già aiutata a stare meglio. E' normale che dopo aver sofferto di ansia forte sia necessario del tempo per ritrovare la serenità e liberarsi dalla paura che torni un nuovo attacco. Le suggerisco di riportare proprio alla sua psicologa questa preoccupazione, per trovare insieme strategie efficaci per gestire questa nuova fase, con la consapevolezza che potrete concludere il percorso insieme quando riterrà che sia arrivato il momento giusto. Un saluto
Salve Enza, comprendo la tua situazione e la tua preoccupazione riguardo alla persistente agitazione legata all'ansia nonostante i miglioramenti che hai notato. Continuare il percorso con uno psicologo può essere ancora benefico per te, anche se non stai più sperimentando attacchi di panico.
La terapia psicologica può essere utile per affrontare non solo i sintomi dell'ansia quando si presentano, ma anche per comprendere e gestire le cause sottostanti dell'ansia e le modalità di farvi fronte in modo efficace. Sebbene tu possa non avere più attacchi di panico da settembre, è evidente che l'agitazione persistente sta ancora avendo un impatto sulla tua vita quotidiana e sul tuo benessere emotivo.
Continuare a lavorare con uno psicologo può aiutarti a esplorare ulteriormente le tue preoccupazioni e a sviluppare strategie pratiche per gestire l'agitazione e l'ansia quando si presentano. Anche se non stai assumendo farmaci al momento, la terapia può offrirti uno spazio sicuro per esplorare le tue emozioni, i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni, e ricevere supporto mentre lavori verso il miglioramento della tua salute mentale.
Se ritieni che la tua situazione abbia visto miglioramenti significativi e che non hai più bisogno di supporto psicologico regolare, puoi discutere con il tuo psicologo la possibilità di ridurre la frequenza delle sessioni o di mettere in atto un piano di uscita graduale dalla terapia. Tuttavia, se senti che c'è ancora del lavoro da fare per affrontare l'ansia e l'agitazione che provi, potrebbe essere utile continuare con il sostegno della psicoterapia.
Ricorda che la tua salute mentale è una priorità importante e non esitare a cercare il supporto che ti serve per affrontare l'ansia e vivere una vita più soddisfacente e appagante.
Cara Enza, quello che lei riferisce accade molto spesso quando un paziente si sente leggermente meglio, ossia quando c'è una diminuzione (anche se non eliminazione) della sintomatologia. Nella sua ultima frase lei ha detto "sentendomi solo agitata", come se l'agitazione fosse una condizione che lei considera accettabile, considerando che magari ha vissuto uno stato di ansia molto più forte. Ma le dico una cosa che disse a me il mio terapeuta diversi anni fa: "è proprio quando ci si sente meglio che si deve proseguire la terapia... quando non si lavora nell'urgenza emergono veramente i temi importanti". Questa frase ha cambiato completamente il mio modo di essere paziente e, anni dopo, anche il mio modo di essere teraputa. Spero che possa essere utile per lei tanto quanto lo è stata per me... In bocca al lupo!
Ciao Enza, mi dispiace sentire che stai affrontando questo disagio. È positivo vedere che hai fatto dei progressi e che le tue condizioni sono migliorate dal mese di settembre. Continuare con la psicologa potrebbe aiutarti a gestire meglio l'agitazione che senti e a prevenire eventuali ricadute. La terapia psicologica può essere molto utile nel fornire strumenti e tecniche per affrontare l'ansia e gestire i sintomi in modo più efficace. Ti consiglio di parlare con la tua psicologa della tua agitazione attuale e valutare insieme se continuare il percorso terapeutico possa essere utile per te. Continua a prenderti cura di te stesso/a e spero che tu possa trovare il benessere che meriti. Rimango a tua disposizione per un colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Dott. Cordoba
Buonasera, mi dispiace per la situazione che sta vivendo e penso che sia utile continuare a proseguire con il suo percorso di sostegno
Buongiorno, le consiglierei di esprimere questo disagio e alla sua psicologa.
Gentile Utente, grazie per la condivisione della sua esperienza.
Comprendo la sua incertezza sul prosieguo della terapia, è normale pensare all’interruzione del percorso nel momento in cui sentiamo di stare meglio. Premetto che la terapia non deve necessariamente avere una lunga durata per poterne riscontrare i benefici, spesso infatti alcune persone trovano giovamento e avvertono un miglioramento del proprio benessere anche dopo pochi mesi. Inoltre la conclusione di un percorso psicologico non deve avvenire solo quando non sono più presenti disagi o sintomi. Il focus di un aiuto da parte di uno specialista è rendere la persona capace di affrontare le sue difficoltà, abile nel gestire il proprio vissuto emotivo e in grado di utilizzare le proprie risorse personali per far fronte alle sfide che la vita inevitabilmente ci pone davanti. La invito però a valutare direttamente con la sua psicologa a che punto del percorso siete giunte, se siete riuscite a raggiungere gli obiettivi terapeutici che vi eravate preposte e se è opportuno pensare all’interruzione della cura. Potrete così considerare, ad esempio , se può essere utile lavorare sul senso di agitazione e sul timore di esperire un nuovo attacco di ansia. Un caro saluto, dott.ssa Ambra Marzoli.
Comprendo la sua incertezza sul prosieguo della terapia, è normale pensare all’interruzione del percorso nel momento in cui sentiamo di stare meglio. Premetto che la terapia non deve necessariamente avere una lunga durata per poterne riscontrare i benefici, spesso infatti alcune persone trovano giovamento e avvertono un miglioramento del proprio benessere anche dopo pochi mesi. Inoltre la conclusione di un percorso psicologico non deve avvenire solo quando non sono più presenti disagi o sintomi. Il focus di un aiuto da parte di uno specialista è rendere la persona capace di affrontare le sue difficoltà, abile nel gestire il proprio vissuto emotivo e in grado di utilizzare le proprie risorse personali per far fronte alle sfide che la vita inevitabilmente ci pone davanti. La invito però a valutare direttamente con la sua psicologa a che punto del percorso siete giunte, se siete riuscite a raggiungere gli obiettivi terapeutici che vi eravate preposte e se è opportuno pensare all’interruzione della cura. Potrete così considerare, ad esempio , se può essere utile lavorare sul senso di agitazione e sul timore di esperire un nuovo attacco di ansia. Un caro saluto, dott.ssa Ambra Marzoli.
Salve, certo che si.
Evidentemente non ha ancora elaborato i contenuti che sostengono la sua ansia.
Continui ad insistere fino a quando non starà meglio.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Evidentemente non ha ancora elaborato i contenuti che sostengono la sua ansia.
Continui ad insistere fino a quando non starà meglio.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buonasera Enza,
sono contenta di leggere che, nonostante continui a sentirsi agitata, stia andando meglio nel complesso. Purtroppo, in seguito a un attacco di panico è possibile manifestare preoccupazione per l’insorgenza di nuovi attacchi e cambiare il proprio comportamento abituale al fine di evitarli. Siccome al momento è seguita da una collega, io le suggerirei di parlare direttamente con lei rispetto al vostro iter insieme (se proseguire, per quanto, se fermarvi..). Sono sicura che la collega sarà aperta al dialogo.
Al momento mi sembra di capire che stia meglio e questo è probabilmente dovuto al lavoro che ha portato avanti in terapia.
Cordiali saluti
sono contenta di leggere che, nonostante continui a sentirsi agitata, stia andando meglio nel complesso. Purtroppo, in seguito a un attacco di panico è possibile manifestare preoccupazione per l’insorgenza di nuovi attacchi e cambiare il proprio comportamento abituale al fine di evitarli. Siccome al momento è seguita da una collega, io le suggerirei di parlare direttamente con lei rispetto al vostro iter insieme (se proseguire, per quanto, se fermarvi..). Sono sicura che la collega sarà aperta al dialogo.
Al momento mi sembra di capire che stia meglio e questo è probabilmente dovuto al lavoro che ha portato avanti in terapia.
Cordiali saluti
Buongiorno,
potrebbe confrontarsi apertamente con la sua Psicologa, esprimerle le sue perplessità, dubbi o in generale i suoi pensieri in relazione alla necessità o meno di continuare la terapia e valutare insieme quale sia l'azione sia più idonea in questa fase.
Saluti
potrebbe confrontarsi apertamente con la sua Psicologa, esprimerle le sue perplessità, dubbi o in generale i suoi pensieri in relazione alla necessità o meno di continuare la terapia e valutare insieme quale sia l'azione sia più idonea in questa fase.
Saluti
Salve Enza,
È positivo sapere che non hai più avuto attacchi di ansia da settembre e che stai seguendo un percorso con una psicologa. L'agitazione residua che descrivi è un'esperienza comune in chi ha sofferto di ansia intensa o attacchi di panico. A volte, anche quando i sintomi più acuti si attenuano, può persistere una sorta di "paura della paura", ovvero il timore che gli attacchi possano tornare.
Continuare il percorso con la tua psicologa potrebbe aiutarti a lavorare proprio su questo aspetto, rafforzando le risorse che hai già sviluppato e consolidando la gestione dell'ansia a lungo termine. In molti casi, affrontare queste residue sensazioni di agitazione con l'accompagnamento di uno specialista permette di ridurre ulteriormente il rischio di ricadute e di acquisire una maggiore sicurezza personale.
Il fatto che tu non stia assumendo farmaci è un buon segnale, poiché indica che il percorso psicologico sta avendo effetti positivi. Tuttavia, se l'agitazione persiste e ti limita nella vita quotidiana, potrebbe essere utile integrare il lavoro con tecniche di rilassamento o consapevolezza, che spesso aiuta a ridurre l'attivazione fisiologica legata all'ansia.
Ti consiglio di parlare apertamente con la tua psicologia delle tue sensazioni attuali. Insieme potremo valutare se continuare il percorso o se può essere il momento di concluderlo, magari lasciando aperta la possibilità di tornare in futuro in caso di bisogno.
Approfondire questo stato con uno specialista è sempre utile e consigliato per garantire un benessere duraturo.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
È positivo sapere che non hai più avuto attacchi di ansia da settembre e che stai seguendo un percorso con una psicologa. L'agitazione residua che descrivi è un'esperienza comune in chi ha sofferto di ansia intensa o attacchi di panico. A volte, anche quando i sintomi più acuti si attenuano, può persistere una sorta di "paura della paura", ovvero il timore che gli attacchi possano tornare.
Continuare il percorso con la tua psicologa potrebbe aiutarti a lavorare proprio su questo aspetto, rafforzando le risorse che hai già sviluppato e consolidando la gestione dell'ansia a lungo termine. In molti casi, affrontare queste residue sensazioni di agitazione con l'accompagnamento di uno specialista permette di ridurre ulteriormente il rischio di ricadute e di acquisire una maggiore sicurezza personale.
Il fatto che tu non stia assumendo farmaci è un buon segnale, poiché indica che il percorso psicologico sta avendo effetti positivi. Tuttavia, se l'agitazione persiste e ti limita nella vita quotidiana, potrebbe essere utile integrare il lavoro con tecniche di rilassamento o consapevolezza, che spesso aiuta a ridurre l'attivazione fisiologica legata all'ansia.
Ti consiglio di parlare apertamente con la tua psicologia delle tue sensazioni attuali. Insieme potremo valutare se continuare il percorso o se può essere il momento di concluderlo, magari lasciando aperta la possibilità di tornare in futuro in caso di bisogno.
Approfondire questo stato con uno specialista è sempre utile e consigliato per garantire un benessere duraturo.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno,
Questa ‘agitazione’ tecnicamente si chiama ansia anticipatoria e consiste nell’ansia che si possano ripresentare delle possibili crisi.
Il primo passo è riconoscerla. Successivamente, sarebbe opportuno se ne parlasse con la sua psicologa di riferimento.
Resto disponibile.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Questa ‘agitazione’ tecnicamente si chiama ansia anticipatoria e consiste nell’ansia che si possano ripresentare delle possibili crisi.
Il primo passo è riconoscerla. Successivamente, sarebbe opportuno se ne parlasse con la sua psicologa di riferimento.
Resto disponibile.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Salve. mi dispiace molto per questa situazione che le causa una grande sofferenza. Purtroppo l'ansia ha molteplici cause e si manifesta in diverse situazioni. L'ansia e gli attacchi di panico sono un problema piuttosto diffuso e quello che descrive lei potrebbe essere ansia anticipatoria. é opportuno che lei continui a seguire un percorso psicologico.
Gentile utente, le consiglio di parlare con la collega del suo dubbio. Anche se adesso l'ansia è diminuita, se la terapia ancora non viene interrotta è perchè, forse, state affrontando altri temi. Il mio consiglio è quello di chiarire il suo dubbio direttamente in modo da capire in che fase della terapia si trova.
Gentile Enza,
mi fa molto piacere sapere che si sente meglio. Allo stesso tempo, il fatto che lei riferisca una certa agitazione e la paura di poter avere un nuovo attacco è un segnale importante: significa che, nonostante i passi avanti fatti verso il benessere, ci sono ancora aspetti che meritano attenzione e approfondimento.
Questo non implica che ci sia un peggioramento, ma piuttosto che potrebbe essere utile dare spazio a queste sensazioni, anche in un’ottica di prevenzione di eventuali ricadute. Le suggerisco quindi di condividere apertamente questi vissuti con la collega che la sta seguendo: il dubbio se proseguire o meno il percorso è una riflessione legittima e preziosa, che può diventare parte integrante e significativa del lavoro terapeutico.
Spero di esserle stata utile e le auguro sinceramente il meglio per il suo percorso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Fausta Florio
mi fa molto piacere sapere che si sente meglio. Allo stesso tempo, il fatto che lei riferisca una certa agitazione e la paura di poter avere un nuovo attacco è un segnale importante: significa che, nonostante i passi avanti fatti verso il benessere, ci sono ancora aspetti che meritano attenzione e approfondimento.
Questo non implica che ci sia un peggioramento, ma piuttosto che potrebbe essere utile dare spazio a queste sensazioni, anche in un’ottica di prevenzione di eventuali ricadute. Le suggerisco quindi di condividere apertamente questi vissuti con la collega che la sta seguendo: il dubbio se proseguire o meno il percorso è una riflessione legittima e preziosa, che può diventare parte integrante e significativa del lavoro terapeutico.
Spero di esserle stata utile e le auguro sinceramente il meglio per il suo percorso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Fausta Florio
Salve, se continuare o meno è una decisione che spetta a lei, tuttavia se riferisce di avere ancora paura può essere continuare. Saluti
Buonasera Enza,
sono felice che la sintomatologia sia rientrata. Non conosco il lavoro fatto con la collega ma penso che per lei possa essere un'ottima occasione proseguire il percorso e comprendere le cause di questa sintomatologia. Detto ciò, le suggerirei di condividere questo suo interrogativo con la Dottoressa che la sta seguendo, in modo da comprendere quale siano gli obiettivi attuali della terapia.
Saluti,
dott.ssa Baratto
sono felice che la sintomatologia sia rientrata. Non conosco il lavoro fatto con la collega ma penso che per lei possa essere un'ottima occasione proseguire il percorso e comprendere le cause di questa sintomatologia. Detto ciò, le suggerirei di condividere questo suo interrogativo con la Dottoressa che la sta seguendo, in modo da comprendere quale siano gli obiettivi attuali della terapia.
Saluti,
dott.ssa Baratto
Credo che sia consigliabile continuare il percorso intrapreso poiché i benefici più profondi della terapia si possono vedere a distanza di tempo.
Salve Enza, grazie per aver condiviso la sua esperienza. È molto positivo che da settembre non abbia più avuto attacchi d’ansia e che stia già seguendo un percorso con una psicologa. L’agitazione residua e la paura di un possibile attacco sono comuni in questi casi, ma non significa necessariamente che debba interrompere il percorso. Anzi, continuare il supporto psicologico può aiutarla a gestire meglio queste sensazioni e a rafforzare le strategie per ridurre l’ansia nel tempo. Se vuole, possiamo approfondire insieme la situazione e valutare il percorso più adatto a lei.
Dott.ssa Valentina Emma Morelato
Ricevo a Rovigo e online
Dott.ssa Valentina Emma Morelato
Ricevo a Rovigo e online
Salve Enza, il fatto che non abbia più attacchi da diversi mesi è un segnale molto positivo. L’agitazione che descrive può essere un residuo dell’ansia e lavorarci in terapia può aiutarla a consolidare i progressi fatti ed evitare ricadute. Continuare con la sua psicologa potrebbe essere utile proprio per rafforzare questo percorso.
Buongiorno Enza, grazie per aver condiviso il tuo vissuto. Quello che descrivi è molto comune in chi ha sofferto di ansia o attacchi di panico: anche quando gli episodi veri e propri si riducono o spariscono, può restare una forma di “paura della paura”, cioè l’agitazione anticipatoria o il timore che gli attacchi possano tornare.
È importante sapere che questo non significa che l’ansia stia tornando, ma che il tuo corpo e la tua mente si stanno ancora riabituando a sentirsi al sicuro. Dopo un periodo di forte ansia il sistema nervoso rimane più sensibile, e anche sensazioni normali (un battito più forte, una tensione muscolare) possono essere interpretate come un segnale di pericolo, può restare una vigilanza costante, una sorta di “guardia alta” per paura che l’ansia ritorni ma nel tempo, con continuità e fiducia, questa sensibilità tende a diminuire sempre di più. Dal momento che hai già notato miglioramenti significativi e non hai più avuto attacchi da mesi, potresti essere in una fase di consolidamento del lavoro fatto. Spesso, questa fase finale della terapia è quella che permette di stabilizzare davvero i risultati. Sicuramente inoltre puoi parlare di questa tua situazione anche con la tua psicologa, anche esponendo questo tuo dubbio e parlandone insieme.
Restando a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
È importante sapere che questo non significa che l’ansia stia tornando, ma che il tuo corpo e la tua mente si stanno ancora riabituando a sentirsi al sicuro. Dopo un periodo di forte ansia il sistema nervoso rimane più sensibile, e anche sensazioni normali (un battito più forte, una tensione muscolare) possono essere interpretate come un segnale di pericolo, può restare una vigilanza costante, una sorta di “guardia alta” per paura che l’ansia ritorni ma nel tempo, con continuità e fiducia, questa sensibilità tende a diminuire sempre di più. Dal momento che hai già notato miglioramenti significativi e non hai più avuto attacchi da mesi, potresti essere in una fase di consolidamento del lavoro fatto. Spesso, questa fase finale della terapia è quella che permette di stabilizzare davvero i risultati. Sicuramente inoltre puoi parlare di questa tua situazione anche con la tua psicologa, anche esponendo questo tuo dubbio e parlandone insieme.
Restando a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Salve, io manterrei una terapia di mantenimento (quindi magari con cadenza bisettimanale o mensile) poichè può essere una strategia consigliabile che aiuta a consolidare gli strumenti già appresi ma soprattutto per la gestione dello stress e delle situazioni che potrebbero scatenare ansia in futuro
Se si sente agitata quando deve incontrare la sua psicologa, la prima cosa che posso suggerirle di fare è proprio quella di parlarne con la psicologa. Può fornirvi importanti chiavi di lettura e strumenti da utilizzare potenzialmente insieme.
Buongiorno, la ringrazio per la domanda.
In merito a questo credo che nessuno possa darle una risposta o un consiglio in quanto questo non sarebbe eticamente corretto nei propri confronti. Avere consapevolezza rispetto al proprio sentire è sicuramente un primo passo verso l'acquisizione di una nuova conoscenza di sé. Bisognerebbe che lei comprendesse cosa significhi sentirsi agitata e quando questa agitazione possa non essere per lei un motivo per continuare il percorso intrapreso.
Grazie
In merito a questo credo che nessuno possa darle una risposta o un consiglio in quanto questo non sarebbe eticamente corretto nei propri confronti. Avere consapevolezza rispetto al proprio sentire è sicuramente un primo passo verso l'acquisizione di una nuova conoscenza di sé. Bisognerebbe che lei comprendesse cosa significhi sentirsi agitata e quando questa agitazione possa non essere per lei un motivo per continuare il percorso intrapreso.
Grazie
Gentile Enza,
il fatto che gli attacchi di panico siano cessati da diversi mesi e che l’ansia sia diminuita è un segnale molto positivo e indica che il lavoro svolto sta dando buoni risultati! L’agitazione che prova e la paura che l’attacco possa tornare sono aspetti piuttosto comuni e non indicano necessariamente una ricaduta.
In questa fase potrebbe essere molto utile continuare il percorso psicologico, magari riducendo gradualmente la frequenza delle sedute. Questo permette di lavorare proprio sulla “paura della paura”, consolidare i miglioramenti raggiunti finora e rafforzare la fiducia nelle proprie risorse e capacità.
La decisione di continuare o sospendere il percorso andrebbe comunque condivisa con la psicologa, valutando insieme i progressi fatti e ciò che può ancora essere utile per sentirsi più stabile e serena. Anche sentirsi “solo agitata” merita ascolto, perché prendersi cura di sé ora aiuta a prevenire eventuali ricadute future.
Un saluto.
il fatto che gli attacchi di panico siano cessati da diversi mesi e che l’ansia sia diminuita è un segnale molto positivo e indica che il lavoro svolto sta dando buoni risultati! L’agitazione che prova e la paura che l’attacco possa tornare sono aspetti piuttosto comuni e non indicano necessariamente una ricaduta.
In questa fase potrebbe essere molto utile continuare il percorso psicologico, magari riducendo gradualmente la frequenza delle sedute. Questo permette di lavorare proprio sulla “paura della paura”, consolidare i miglioramenti raggiunti finora e rafforzare la fiducia nelle proprie risorse e capacità.
La decisione di continuare o sospendere il percorso andrebbe comunque condivisa con la psicologa, valutando insieme i progressi fatti e ciò che può ancora essere utile per sentirsi più stabile e serena. Anche sentirsi “solo agitata” merita ascolto, perché prendersi cura di sé ora aiuta a prevenire eventuali ricadute future.
Un saluto.
Salve Enza, è molto positivo che tu non abbia più avuto attacchi d’ansia da settembre e che tu stia seguendo un percorso con la psicologa senza farmaci. L’agitazione residua e la paura di un nuovo attacco sono comuni anche dopo che i sintomi acuti si sono ridotti: il corpo e la mente possono rimanere “sul chi vive” per un po’. Continuare il percorso con la psicologa può essere molto utile per lavorare su queste sensazioni, consolidare le strategie di gestione dell’ansia, ridurre gradualmente la paura residua e aumentare la sicurezza in te stessa. Anche se ti senti solo agitata e non hai più attacchi, la psicoterapia può aiutarti a trasformare questa agitazione in maggiore tranquillità e fiducia quotidiana. Dott.ssa Chiara Avelli
Ciao Enza, quello che descrivi è molto comune: anche dopo che gli attacchi di ansia si riducono o scompaiono, può rimanere una tensione anticipatoria, cioè la paura di avere un nuovo episodio. Questo può generare agitazione persistente, ma non significa che tu non stia migliorando.
Continuare con la psicologa può essere utile perché ti permette di: lavorare sulla gestione dell’ansia residua, consolidare le strategie che ti aiutano a stare calma e ridurre la paura anticipatoria, e prevenire eventuali ricadute. Puoi valutare insieme a lei se mantenere sessioni regolari, diminuirle gradualmente o concentrarti su tecniche mirate per la calma e il rilassamento.
Continuare con la psicologa può essere utile perché ti permette di: lavorare sulla gestione dell’ansia residua, consolidare le strategie che ti aiutano a stare calma e ridurre la paura anticipatoria, e prevenire eventuali ricadute. Puoi valutare insieme a lei se mantenere sessioni regolari, diminuirle gradualmente o concentrarti su tecniche mirate per la calma e il rilassamento.
Esperti
Domande correlate
- Buongiorno, soffro di insonnia da molti anni e da qualche anno prendo le benzodiazepine per addormentarmi ma mi sveglio quasi ogni ora e di giorno sono distrutta. Cosa posso fare? Grazie per i vostri pareri.
- Buongiorno da parecchi anni che prendo al bisogno il prazene a pillole non trovandolo più per un po' di tempo lo preso a gocce ma da un paio di anni sto prendendo il prazene generico sempre con la stesso componente del prazepam che si riesce a trovare senza problemi in farmacia volevo sapere i risultati…
- Buongiorno sono una donna molto ansiosa e il mio medico che è anche psichiatra mi ha prescritto alprazolam in seguito a un esaurimento sono circa 10 anni che lo prendo( gocce) ora ho fatto terapia con Pylera x HP e i sintomi di ansia e piccoli attacchi di panico sono aumentati ho paura che mi possa succedere…
- Buongiorno, il mio psichiatra mi ha prescritto Depakin da 500 2 volte al giorno come stabilizzatore dell'umore. prendo anche altri farmaci come Venlafaxina, Mutabon Ansiolitico, Laroxyl, En E' una dose sufficiente 500 mg due volte al dì? Grazie a chi risponderà
- Buongiorno, ho perso mio marito 2 mesi fa x uno stemi. Aveva 4 stent da 7 anni e assumeva regolarmente gli antiaggreganti + REPHATA. Vita regolare, non fumatore e attentissimo all'alimentazione. Tutto è iniziato con un peso allo stomaco, poi vomito, poi sudorazione fredda. Io purtroppo non avendo pensato…
- Salve, sono una donna di 60 anni e da 3 mesi circa soffro di ansia e insonnia occasionale, ma nelle ultime tre settimane sta diventando più frequente, tanto che comincio a preoccuparmi quando si fa sera. Prima di andare a letto prendo camomilla con melatonina, ma non funziona. A quale specialista posso…
- Hello, I have been suffering from overthinking for the past several years. I have not taken any special medication. Now I feel very depressed and exhausted because life seems pointless, useless, and hopeless. Sometimes I think that I'm Useless in this world. I'm not made for this universe. I always have…
- Salve dottori, il 15 novembre ho avuto un rapporto non protetto ho preso ellaone subito ho ripreso la Yasmin, per distrazione ho saltato qualche pillola, ho avuto un rapporto completo il 30 novembre, dal 30 novembre a giorno 8 dicembre ho completato il pacco di Yasmin. Giorno 11 arriva il ciclo riprendo…
- Buongiorno mia moglie soffre di una grave forma di depressione accompagnata da profonda ansia. La memoria a breve termine è inesistente ed è portata a ripetere le stesse cose. Il neurologo ci ha consigliato Xanax a lento rilascio al mattino, citolopram gocce e quietiapina. Non vedo però alcun miglioramento.....cosa…
- Buonasera, mia moglie (ricaduta in depressione e guarita con anafrani e litio) prende anafranil 75 × 2 da 35 giorni e Lamotrigina 100×2 e 50×1 il litio per problemi ai reni non può assumerlo, sta bene 2/3 giorni poi ritorna a piangere e non si vedono miglioramenti significativi.ha provato anche spravato…
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 437 domande su Ansia
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.