salve, mi crea tanta sofferenza e non ne ho mai parlato con nessuno, sono una ragazza giovane sui 20
salve, mi crea tanta sofferenza e non ne ho mai parlato con nessuno, sono una ragazza giovane sui 20 anni, mi reputo una persona dolce, empatica, e sensibilissima. Sin da quando ero bambina ho iniziato a avere le mie prime reazioni a contenuti non sessuali ma molto bizzarri e particolari, non capivo ma semplicemente facevo quelle cose lì, crescendo nella mia adolescenza poi ho insisto a vedere quel tipo di contenuti ogni tanto, e a strusciarmi, poi a volte mi sono imbattuta in contenuti anche immorali, disturbanti, estremi e spiacevoli, fino a qualche annetto fa vedevo queste cose e una volta nonostante sapevo che fosse sbagliato, in un film ho visto un contenuto di violenza sessuale e mi è venuta una reazione spontanea vedendo l’atto in sé, ormai ho smesso essendo cresciuta e capendo che quelle cose non mi piacciono assolutamente ma ho tanta paura di essere anormale e ciò significasse che approvassi quel genere di cose o che mi piacevano e fosse una perversione malata, mi sento tanto in colpa per tutto e ho paura di essere l’unica, posso capire perché succede e se è normale? non riesco a parlare con nessuno (tutt’ora se vedessi quelle cose lì mi si attiva qualcosa lì sotto ma assolutamente la repudio) vi prego qualcuno mi spieghi non voglio essere una malata mentale ps: nella realtà per il sesso e quelle cose sono molto particolare e sensibile e mi piace solo con il mio ragazzo perché abbiamo in intimità e legame, quelle cose mi fanno ribrezzo ma non capisco come può coesistere
1 risposta
Gentile ragazza, le esperienze che descrive possono sollevare interrogativi complessi rispetto al rapporto tra le reazioni corporee, la sfera sessuale e il proprio vissuto emotivo. È importante considerare che una reazione fisiologica non coincide necessariamente con un desiderio, un'intenzione o un'approvazione consapevole. Il corpo può produrre risposte involontarie anche in presenza di contenuti che suscitano disagio, rifiuto o repulsione. Non è quindi possibile attribuire un significato univoco a una reazione corporea considerandola isolatamente. Mi sembra che, oltre alle reazioni che descrive, a generarle sofferenza sia soprattutto il timore che queste possano rivelare qualcosa di negativo su di lei, sulla sua sensibilità e sui suoi valori. È importante, però, non confondere ciò che accade involontariamente con la propria identità e con ciò in cui si crede. Non è necessario trovare da sola una spiegazione definitiva a ciò che le è accaduto, né giudicarsi per riuscire a comprenderlo. Se questi pensieri continuano a generarle angoscia, senso di colpa e paura di essere diversa o sbagliata, potrebbe esserle utile uno spazio psicologico in cui parlarne liberamente, senza sentirsi giudicata e con la possibilità di approfondire la propria esperienza con serenità. Il punto di partenza non è stabilire se ci sia qualcosa di sbagliato in lei, ma comprendere la sofferenza che sta vivendo e il significato che queste esperienze hanno assunto nella sua storia. Un cordiale saluto. Dott.ssa Roberta Barrica Psicologa
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