Esperienze
Sono il dott. Alessandro Bottin, psicologo che lavora con adulti, giovani adulti e adolescenti. Il mio percorso professionale è guidato da un impegno costante verso la promozione della salute e del benessere psicologico “a tutto tondo”, in un’ottica bio-psico-sociale.
Mi caratterizza un approccio riflessivo, calmo e orientato all’ascolto profondo, con particolare attenzione alla costruzione di una relazione terapeutica basata sulla fiducia, sulla serenità e sul non giudizio. Credo che ogni persona sia portatrice di una storia unica, composta da un insieme di respiri, silenzi e pensieri che meritano di essere narrati, ascoltati, accolti e compresi nelle loro modalità personali di esprimersi.
Nel mio lavoro adotto un approccio integrato e flessibile, attento al contesto e ai bisogni specifici di ciascuno, valorizzando le risorse individuali e considerando il disagio come un possibile punto di partenza per il cambiamento, attraverso l’espressione di sé e delle proprie emozioni.
Mi impegno a offrire uno spazio sicuro e accogliente, che garantisce massima riservatezza, in cui le persone possano esplorare se stesse, affrontare le proprie difficoltà e riscoprire il proprio benessere, comprendendo che non vi sono strade giuste o sbagliate attraverso cui vivere sé, gli altri e il mondo, poiché ognuno traccia il proprio sentiero personale.
Comprendere e dar voce al proprio viaggio è il primo passo per un nuovo racconto, ricco di possibilità e significati.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Neurodivergenze
- Lutto
- Disturbi relazionali
- Problemi comportamentali
- Ansia
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
Da 55 € -
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Prima Visita
Da 25 € -
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Test di personalità
Da 55 € -
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Test della scala di memoria di Wechsler
Da 55 € -
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Terapia occupazionale
Da 55 € -
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Indirizzo
Piazza Oberkochen, 39, interno 5, Montebelluna 31040
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
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ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono incinta di 5 mesi la gravidanza non la vivo bene sto sempre nervosa agitata pensierosa pianto
Sono incinta di 5 mesi la gravidanza non la vivo bene sto sempre nervosa agitata pensierosa pianto continuo il mio pathener lo sento distante da me le paure dentro di me sono tantissime paura di rimanere sola non mi sento ingrads mi sento sbagliata lui non mi capisce ma non fa altro che attaccarmi e peggiorare le mie preoccupazioni! Volevo questo figlio ma non riesco a stare bene mentalmente! S prestare attenzione... Paura di non farcela
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A volte è proprio durante una gravidanza che emergono paure, incertezze e pensieri che a mano a mano si intensificano, col procedere del percorso vi sono inoltre notevoli cambiamenti ormonali che rendono più difficile poter gestire questo flusso di pensieri negativi con lucidità. Quel che va ricordato, però, è che a ciò segue spesso un periodo di grande produttività, dove ci si sente più in forze e si ha la possibilità di ridimensionare queste preoccupazioni ed imparare a padroneggiarle. Certamente è opportuno che si opti per un percorso di affiancamento che la aiuti ad esplorare queste complesse emozioni, ancor più se non percepisce la giusta vicinanza da parte del suo partner, il quale potrebbe reagire nel modo che lei ci racconta perché a sua volta impaurito o confuso. Spesso una stessa condizione porta esiti diversi a seconda della persona. Il fatto che sia una gravidanza desiderata sarà sicuramente un punto di forza nel suo percorso, ma è frequente che accada di sentirsi così anche quando lo si è voluto (e a volte ancor di più, facendo subentrare il senso di colpa). Sarebbe utile definire meglio quella che lei percepisce come paura, perché spesso questo stato d'animo rappresenta un'occasione, uno spiraglio che la mente ci dà per giungere ad una comprensione più completa di noi stessi. Le auguro il meglio da questo periodo, la gravidanza e il seguente parto e nascita comporta anche un dover salutare una parte di sé e può essere smarrente e sconfortante. Un semplice ed utile "mantra" da recitare a sé stessi può essere, in questa situazione: "non sei sola". E nel mentre le consiglio di ricercare un terapeuta o un'altra figura professionale che possa guidarla con l'ascolto profondo ed empatico, per aiutarla a comprendere perché la sua mente e il suo corpo le stanno dando questi segnali.
Incapacità di autoregolarmi all’improvviso. Ferite che si riattivano in una nuova relazione
Incapacità di autoregolarmi all’improvviso. Ferite che si riattivano in una nuova relazione. Mi date un consiglio? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando alcune ferite del passato si riattivano, può diventare difficile autoregolarsi e distinguere ciò che sta accadendo nel presente da ciò che appartiene a esperienze precedenti. Più che cercare di “controllare” subito le emozioni, può essere utile fermarsi, riconoscerle e comprenderne il significato. Un primo passo può essere osservare cosa accade subito prima di quei momenti improvvisi: pensieri, paura, sensazioni e situazioni relazionali che li attivano.
Consiglio un percorso di terapia (che, in casi come questo, spesso è anche di durata contenuta) che possa aiutarla a fare chiarezza ed assumere lucidità, per "spezzare il ciclo" dissolvendo quelle vecchie ferite che, se si stanno riaprendo, chiedono di essere ascoltate con più attenzione, forse perché sono state messe a tacere per un periodo di tempo. Ogni ciclo di pensieri e comportamenti negativi può essere, con una guida, interrotto, e per farlo spesso è utile (dopo averlo compreso meglio nella sua forma) provare a sostituire anche solo qualche elemento dello stesso ciclo con pensieri diversi, più aperti e flessibili, trasformando il tutto in un circolo virtuoso capendo che le ferite del passato sono un'opportunità che ci viene data per apprendere di più ed essere mentalmente più forti e resilienti. Le auguro il meglio.
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