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Esperienze

Psicologo e Psicoterapeuta a Napoli – Percorsi per il benessere psicologico e la crescita personale

Offro percorsi di consulenza psicologica e psicoterapia rivolti ad adolescenti e adulti che stanno attraversando un periodo di difficoltà, cambiamento o sofferenza emotiva.

Il percorso terapeutico può essere utile per affrontare ansia, attacchi di panico, insonnia, stress, difficoltà relazionali, problemi emotivi, momenti di crisi personale e fasi di cambiamento della vita.

L'obiettivo è creare uno spazio di ascolto professionale e riservato, nel quale comprendere ciò che sta accadendo, dare un significato alle proprie esperienze e sviluppare nuove risorse per affrontare le difficoltà.

Ogni persona porta con sé una storia unica: per questo il percorso viene costruito in modo personalizzato, nel rispetto dei tempi, dei bisogni e delle caratteristiche individuali.

La psicoterapia non significa soltanto affrontare un problema, ma può rappresentare anche un'opportunità per conoscersi più profondamente, ritrovare equilibrio e migliorare la qualità della propria vita.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicologia delle dipendenze patologiche

Aree di competenza principali:

  • Psicologia nutrizionale
  • Psicosomatica

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Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Consulenza online


  • Psicoterapia

    50 €

  • Colloquio di coppia

    50 €

  • Colloquio individuale

    50 €

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Giuseppe Amitrano

Consulenza online

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Telefono

081 1928...
Giuseppe Amitrano
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Via Mario Pomilio 33, Nei pressi Ospedale del Mare, Napoli 80147

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4 recensioni

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  • G

    G.G

    Consiglio di cuore, il dottor Amitrano. Sin dal primo incontro mi ha fatta sentire completamente a mio agio, in un ambiente sicuro e privo di giudizio. La sua professionalità e dedizione mi hanno aiutata molto diventando sin da subito un punto di riferimento prezioso.

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    Dott. Giuseppe Amitrano

    Grazie Giulia


  • E

    E.T.

    Un professionista di livello nonché una persona di un’umanità disarmante. Disponibilissimo ad attivare percorsi online e molto flessibile. Mi ha aiutata davvero tanto e lo consiglierei a tutti

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    Dott. Giuseppe Amitrano

    Grazie Manu


  • I

    I.A.

    Psicologo molto bravo. Ti mette a tuo agio. Il nostro percorso è cominciato proprio bene.

     • Giuseppe Amitrano • psicoterapia  • 

    Dott. Giuseppe Amitrano

    Grazie Ilaria


  • A

    A.T

    Dottore molto competente, si vede che ha esperienza. Ho fatto una buona scelta

     • Giuseppe Amitrano • psicoterapia  • 

    Dott. Giuseppe Amitrano

    Grazie Anna.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, soffro di ansia, mi interrogo sul senso della vita, occupare le giornate vuote e ho lett

Buongiorno, soffro di ansia, mi interrogo sul senso della vita, occupare le giornate vuote e ho letto che la mindfulness può essere molto utile. Il problema è che non riesco a seguirla come viene proposta online, cioè con un tempo fisso ogni giorno: la trovo troppo rigida e temo di abbandonarla dopo poco. Vorrei quindi chiedere se la mindfulness si può praticare in qualsiasi momento della giornata, magari in modo informale durante le azioni quotidiane, oppure se serve per forza una sessione dedicata, e se una pratica meno strutturata può comunque essere efficace per l'ansia. Mi interesserebbe anche capire come posso portarla avanti in autonomia, magari come strumento che mi accompagni in un percorso personale di individuazione, oltre che come supporto da affiancare a una psicoterapia. Se avete consigli di libri o risorse adatte a chi preferisce un approccio flessibile, li accolgo volentieri. Grazie mille in anticipo per i vostri consigli. Grazie, Daniele.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Giuseppe Amitrano

Buongiorno Daniele,

la ringrazio per aver condiviso le sue riflessioni, che trovo molto interessanti e significative. Le difficoltà che descrive, dall'ansia alle domande sul senso della vita, fino alla fatica di dare un significato alle giornate, meritano uno spazio di ascolto e di approfondimento, senza la necessità di trovare immediatamente risposte definitive.

Per quanto riguarda la mindfulness, vorrei rassicurarla su un aspetto importante: **non è necessario praticarla esclusivamente attraverso sessioni quotidiane rigide e prestabilite**. Accanto agli esercizi formali, che prevedono un tempo dedicato alla meditazione, esiste una modalità informale che consiste nell'imparare a prestare attenzione al momento presente durante le normali attività quotidiane, come camminare, mangiare, respirare o svolgere un'attività domestica, osservando pensieri, emozioni e sensazioni corporee senza giudicarli.

Un approccio flessibile può rappresentare un buon punto di partenza, soprattutto quando si teme di non riuscire a mantenere una routine troppo strutturata. L'obiettivo non è eseguire un esercizio alla perfezione, ma sviluppare gradualmente una maggiore consapevolezza di ciò che accade dentro e fuori di noi. La mindfulness può essere utile nella gestione dell'ansia, anche se la sua efficacia varia da persona a persona e non sostituisce necessariamente un percorso psicoterapeutico.

Trovo particolarmente interessante anche la sua riflessione sul rapporto tra mindfulness e individuazione personale. Imparare ad ascoltarsi può favorire una migliore comprensione dei propri bisogni, dei propri vissuti emotivi e dei significati che attribuiamo alle esperienze. Tuttavia, quando le domande esistenziali si accompagnano a un senso di vuoto, a una difficoltà nel dare direzione alle proprie giornate o a una sofferenza persistente, può essere utile approfondirle all'interno di uno spazio psicoterapeutico, nel quale esplorare non soltanto come gestire l'ansia, ma anche ciò che essa può esprimere nella propria storia personale.

Come prima lettura, potrebbe trovare interessante *Dovunque tu vada, ci sei già* di Jon Kabat-Zinn, un testo che introduce alla consapevolezza del momento presente e propone una prospettiva non rigidamente legata alla prestazione o al raggiungimento di risultati.

Il mio consiglio è di non trasformare la mindfulness in un ulteriore obbligo da rispettare, ma di considerarla una possibilità da sperimentare con gradualità, rispettando i propri tempi e osservando quali modalità risultino più adatte a lei.

Se lo desidera, sarei lieto di approfondire con lei queste tematiche in un colloquio, per comprendere meglio la natura della sua ansia, il significato che assume nella sua esperienza personale e le possibilità di costruire un percorso adatto alle sue esigenze.

**La invito pertanto a prenotare una visita con me attraverso il mio profilo su Mio Dottore**, così da poter valutare insieme come affrontare le sue difficoltà e individuare gli strumenti più appropriati per il suo benessere psicologico.

Un cordiale saluto,

Dott. Giuseppe Amitrano
Psicologo e Psicoterapeuta


Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque an

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque anni.
Da quel momento mi sento completamente persa e faccio molta fatica a ritrovare me stessa. Mi sento un fallimento perché, alla mia età, non ho un obiettivo preciso, non ho amiche e non ho un lavoro. Mi confronto continuamente con i miei coetanei e ho la sensazione di essere molto indietro rispetto a loro, cosa che mi fa soffrire profondamente.
Quello che mi fa stare male, però, non è tanto la fine della relazione in sé, quanto tutte le cose che sento di non riuscire a fare per me stessa. Vorrei costruirmi una vita, trovare i miei obiettivi, conoscere persone, lavorare e sentirmi realizzata, ma mi sembra di essere bloccata e di non riuscire a fare passi avanti. Questa situazione mi provoca molta frustrazione e mi porta a sentirmi sempre più insicura e inadeguata.
Ormai vivo costantemente nell’ansia, mi preoccupo per il mio futuro e sento di non riuscire a godermi il presente. La cosa che mi spaventa maggiormente è che provo una sensazione che non avevo mai provato prima: mi sento strana, diversa, come se non fossi più io stessa. Faccio fatica a riconoscermi e a capire cosa mi stia succedendo.
Vorrei capire da cosa possano derivare queste sensazioni, se siano legate al periodo che sto attraversando o se ci sia qualcosa su cui dovrei lavorare con l’aiuto di un professionista. Vorrei riuscire a ritrovare me stessa, a gestire questa ansia e a capire come ripartire senza sentirmi continuamente sbagliata e indietro rispetto agli altri.
Vi ringrazio per l’attenzione.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Giuseppe Amitrano

Buongiorno,

la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità ciò che sta vivendo. Dalle sue parole emerge una sofferenza che merita ascolto e attenzione, soprattutto perché sembra coinvolgere non soltanto la fine di una relazione importante, durata cinque anni, ma anche il modo in cui oggi guarda a se stessa, alle proprie capacità e alle prospettive del suo futuro.

A 22 anni può accadere di sentirsi disorientati, soprattutto quando viene meno un legame affettivo che ha accompagnato una parte significativa della propria crescita. Una relazione così lunga può diventare, nel tempo, un punto di riferimento importante per la propria identità, per le abitudini quotidiane e per il modo di immaginare il futuro. Quando questo riferimento viene meno, può aprirsi uno spazio di incertezza nel quale emergono domande che riguardano non soltanto l'amore, ma anche chi siamo, che cosa desideriamo e quale direzione vogliamo dare alla nostra vita.

Mi colpisce, in particolare, ciò che scrive quando afferma che la sua sofferenza non riguarda tanto la fine della relazione, quanto la sensazione di non riuscire a costruire qualcosa per se stessa. Questo è un aspetto importante, perché suggerisce che il momento che sta attraversando potrebbe rappresentare anche l'occasione per comprendere meglio i suoi bisogni, le sue aspirazioni e le difficoltà che oggi le impediscono di trasformare i desideri in passi concreti.

Vorrei rassicurarla su un punto: **non avere ancora un obiettivo preciso, un lavoro stabile o una rete di amicizie a 22 anni non significa essere un fallimento, né essere in ritardo rispetto alla propria vita**. Il confronto continuo con i coetanei può diventare una fonte di sofferenza quando si finisce per valutare il proprio valore sulla base dei risultati raggiunti dagli altri, dimenticando che ogni persona ha una storia, tempi di maturazione e difficoltà differenti.

Comprendo anche la sua preoccupazione per quella sensazione di sentirsi diversa, come se non fosse più se stessa. Quando l'ansia diventa persistente e si accompagna a un periodo di forte cambiamento emotivo, può capitare di percepire una distanza da se stessi o di non riconoscersi nel proprio modo abituale di pensare, sentire e affrontare la quotidianità. È importante, tuttavia, non attribuire automaticamente queste sensazioni a una causa specifica senza approfondirle, soprattutto se sono nuove, intense o particolarmente spaventose.

Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo, a ridurre l'ansia legata al futuro, a riconoscere le aspettative e i giudizi con cui tende a valutarsi e, soprattutto, a recuperare gradualmente un rapporto più fiducioso con se stessa. Non si tratta di dover risolvere tutto immediatamente o di stabilire in anticipo che cosa dovrà diventare, ma di cominciare a individuare piccoli passi realistici che le consentano di riappropriarsi della propria autonomia, delle relazioni e della possibilità di progettare il futuro.

A volte, infatti, ritrovare se stessi non significa tornare esattamente alla persona che eravamo prima, ma imparare a conoscere la persona che stiamo diventando, anche attraverso momenti di incertezza e di cambiamento.

Se lo desidera, possiamo approfondire insieme queste tematiche, cercando di comprendere l'origine delle sensazioni che descrive e individuando le risorse che possono aiutarla a superare questo momento di difficoltà.

**La invito a prenotare una visita con me attraverso il mio profilo su Mio Dottore**, così da poter dedicare uno spazio adeguato alla sua esperienza e valutare insieme un percorso che le permetta di ritrovare serenità, fiducia nelle proprie capacità e una direzione personale più vicina ai suoi bisogni.

Un cordiale saluto,

Dott. Giuseppe Amitrano
Psicologo e Psicoterapeuta


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