Credo che impazzirò! Ho conosciuto un ragazzo con il quale è nato un bel feeling, all'inizio era una

Credo che impazzirò! Ho conosciuto un ragazzo con il quale è nato un bel feeling, all'inizio era una cosa leggera perchè non era in ricerca di una relazione seria. Le cose sono evolute ed entrambi iniziavamo ad affezionarci l'uno all'altra, passavamo sempre più tempo insieme a condividere la vita di tutti i giorni, dalle cose più semplici al dormire insieme e passare intere giornate l'uno con l'altra. Lui però è andato a letto con una ragazza, e non me lo ha detto, l'ho scoperto... Io sono rimasta molto ferita da questa cosa, perchè non me lo aspettavo e mi fidavo di lui. Dice che non ricapiterà e che non mi mentirà più, ma si scrive comunque con altre ragazze... non ci esce e altro, ma perchè? Perchè cercare altre connessioni se poi dice di sentirsi tranquillo con me e a casa? Ne abbiamo parlato e si è arrabbiato per il mio controllo eccessivo. E ora fa finta che non sia successo nulla, scrivendomi. Io non so che fare, sono distrutta da questa situazione. Mi sembra completamente disinteressato al male che mi sta facendo, che non ha capito il suo errore! Io penso sia normale essere insicure se alla domanda "ti devo condividere" rispondi No ma poi scopro tutto il resto! Non so come uscirne, perchè nonostante tutto mi piace e mi viene da cercarlo. Grazie per i vostri consigli.

54 risposte


Cara Anonima, credo sia normale dopo tutto ciò che avete condiviso insieme di sperimentare rabbia e dolore allo scoprire un tradimento soprattutto quando l'altra persona, alla domanda " ti devo condividere", aveva risposto di no. Il fatto poi che lui abbia spostato la responsabilità sul suo essere eccessivamente controllante o facendo finta di niente credo l'abbia fatta sentire poco accolta e capita. Deve valutare lei se pensa che un dialogo, su quanto avvenuto, sia possibile con questa persona, ma avendo certo, dentro di lei, che quanto ha sentito e provato non è sbagliato. Le auguro il meglio!

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Quello che descrivi sembra averti lasciata in una situazione molto faticosa: da una parte senti il desiderio di cercarlo e continuare questa relazione, dall’altra quello che è accaduto ha incrinato la fiducia e oggi ti ritrovi a cercare continuamente segnali che possano rassicurarti. Forse, più che chiederti perché lui cerchi altre connessioni, potrebbe essere importante riportare l’attenzione su di te: come stai tu dentro questa relazione? Di cosa avresti bisogno per sentirti rispettata e al sicuro? E quello che lui oggi può offrirti incontra realmente questi bisogni? Il controllo spesso nasce dal tentativo di ridurre un’incertezza che facciamo fatica a tollerare, ma difficilmente riesce a restituirci la fiducia. La fiducia si ricostruisce nella relazione, attraverso comportamenti coerenti e confini condivisi. E c’è un altro punto importante: all’inizio avevate definito il rapporto come qualcosa di leggero. Nel frattempo, però, per te qualcosa è cambiato. Potrebbe essere necessario capire se questo cambiamento è avvenuto anche per lui e, soprattutto, se oggi state realmente desiderando la stessa relazione. Non devi necessariamente decidere subito se restare o andare via. Puoi iniziare chiedendoti: “Se smettessi per un momento di cercare di capire lui, che cosa sento io e che cosa voglio per me?”


Buongiorno, comprendo il suo dolore e la confusione che sta vivendo. Da ciò che racconta, sembra che la difficoltà non riguardi soltanto il rapporto che questo ragazzo ha avuto con un'altra persona, ma soprattutto la perdita di fiducia e la sensazione di non sapere più quale sia realmente il vostro tipo di relazione. È importante ricordare che, se inizialmente non avevate concordato l'esclusività, non necessariamente si è trattato di un "tradimento". Tuttavia, il rapporto nel frattempo è cambiato e lei si è affezionata: è quindi assolutamente legittimo chiedersi se oggi desideriate entrambi la stessa cosa. Il fatto che continui a scrivere ad altre ragazze non consente, da solo, di stabilire quanto sia interessato a lei. Potrebbe semplicemente non essere pronto a una relazione esclusiva. La domanda più importante, però, non è tanto "perché lo fa?", quanto: questa modalità di relazione è compatibile con ciò di cui io ho bisogno per stare bene? Le suggerirei di esprimere con calma ciò di cui ha bisogno e poi osservare i suoi comportamenti. Non può obbligarlo a scegliere lei ma allo stesso modo non deve obbligarsi ad accettare una relazione che le provoca sofferenza. Non è necessario prendere una decisione immediata. Può concedersi del tempo per capire se, al di là del sentimento che prova per lui, questa relazione le offre anche quella serenità e sicurezza di cui ha bisogno. Se sente che i pensieri, l'ansia o il bisogno di controllo stanno diventando difficili da gestire, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza sui suoi bisogni e sui suoi confini affettivi. Un caro saluto


È comprensibile che tu sia ferita: non è solo il rapporto con altre ragazze, ma la scoperta di qualcosa che ti era stato nascosto e che ha incrinato la fiducia. Allo stesso tempo, però, è importante distinguere ciò che lui sceglie di fare da ciò che tu puoi scegliere per te. Se tra voi non era stata definita un’esclusività, non possiamo necessariamente parlare di “tradimento”; possiamo però riconoscere che il suo comportamento non corrisponde a ciò di cui tu hai bisogno per sentirti al sicuro e che ti porti a sentirti ferita, mancata di rispetto o ignorata. Il controllo può essere una reazione all’insicurezza, ma difficilmente può restituirti la fiducia: rischia anzi di tenerti ancora più agganciata a ciò che lui fa. La domanda forse non è tanto “perché cerca altre ragazze?”, ma “io posso stare bene in una relazione in cui questa è la modalità dell’altro?”. E puoi anche riconoscere che ti piace e che hai voglia di cercarlo senza per questo dover scegliere di continuare. Non devi smettere di provare qualcosa per lui per decidere che questa situazione non ti fa bene. Se sentissi il bisogno di parlarne ulteriormente puoi contattarmi quando vuoi, ricevo anche online e ti accoglierei volentieri Con affetto Dott.ssa Bacchi


Buongiorno, comprendo quanto questa situazione possa farla sentire ferita e confusa. Da quello che racconta, tra voi era nato un legame che, pur essendo iniziato senza aspettative particolari, nel tempo aveva assunto per lei un significato affettivo importante. Scoprire che lui è stato con un'altra persona, soprattutto senza averglielo detto, può aver incrinato profondamente la fiducia che stava costruendo. Credo però sia importante distinguere due aspetti: ciò che lui desidera da questa relazione e ciò di cui ha bisogno lei. Più che cercare continuamente di comprendere perché scriva ad altre ragazze o se potrebbe farlo nuovamente, potrebbe essere utile chiedersi: “La relazione che lui è disposto a offrirmi corrisponde alla relazione nella quale io posso stare bene?” Se tra voi non erano stati definiti chiaramente esclusività e confini, può esserci stata una diversa interpretazione del rapporto. Questo, però, non rende meno legittima la sua sofferenza. Ora diventa importante chiarire cosa desiderate entrambi e capire se le vostre aspettative possono realmente incontrarsi. È comprensibile che dopo ciò che è accaduto lei senta il bisogno di controllare per rassicurarsi, ma il controllo difficilmente riesce a ricostruire la fiducia: spesso allevia l'ansia solo momentaneamente e successivamente la alimenta ancora di più. La fiducia può ricostruirsi soprattutto attraverso chiarezza, coerenza e comportamenti reciproci nel tempo. Infine, il fatto che continui a desiderarlo e a cercarlo non significa necessariamente che questa situazione le faccia bene. Possiamo essere molto coinvolti emotivamente da qualcuno e, contemporaneamente, riconoscere che alcuni aspetti della relazione ci fanno soffrire. Se sente che questa situazione la sta travolgendo e fa fatica a comprendere quali siano i suoi bisogni e i suoi limiti, potrebbe essere utile approfondirli in uno spazio psicologico. Se ha piacere, potremmo parlarne insieme, cercando di comprendere cosa la tiene così legata a questa relazione e quale scelta possa essere maggiormente rispettosa del suo benessere.


Capisco quanto tu possa sentirti ferita e confusa. Quello che fa più male, probabilmente, non è soltanto ciò che è accaduto, ma la distanza tra quello che lui dice e quello che fa, che ha inevitabilmente messo in discussione la fiducia che avevi in lui. È comprensibile che, dopo una delusione, tu possa sentirti più insicura e portata a controllare. Ma il controllo non può restituire quella sicurezza che dovrebbe nascere dalla coerenza e dal rispetto reciproco. Più che chiederti continuamente “perché lui fa questo?” prova a chiederti: “questa relazione mi dà ciò di cui ho bisogno? Mi sento rispettata, scelta e valorizzata?” Non è necessario accontentarsi di qualcuno che comprende il nostro valore soltanto dopo averci ferito o dopo aver rischiato di perderci. Abbiamo il diritto di avere accanto una persona che sappia riconoscere il nostro valore non soltanto dopo uno sbaglio, ma ogni giorno, attraverso le proprie scelte e i propri comportamenti. A volte voler bene significa anche avere il coraggio di scegliere ciò che è davvero coerente con i nostri bisogni e ricordare che, prima di tutto, dobbiamo imparare a voler bene a noi stessi, riconoscendo il nostro valore e scegliendo relazioni in cui quel valore venga rispettato e custodito giorno dopo giorno senza mai senza dover elemosinare attenzioni, affetto o considerazione.


Lui ha dichiarato che non cerca nulla di serio. Tradotto: non voglio dovermi prendere cura di te e impegnarmi per far funzionare le cose. Vuole soltanto la parte divertente e piacevole di una relazione. Quando una persona dichiara così apertamente cosa cerca, perché continuare ad aspettarsi altro? Il rispetto, la fiducia, la cura sono tutte componenti di una relazione "impegnata". Se è quello che lei sta cercando, le consiglierei di rivolgere altrove la sua attenzione.


Ciao, è comprensibile che tu ti senta ferita: non è solo ciò che è successo, ma la fiducia che è venuta meno. E quando la fiducia vacilla, è facile cercare di recuperare sicurezza attraverso il controllo, ma questo spesso alimenta ancora di più l'ansia. Più che chiederti perché lui cerchi altre connessioni, prova a chiederti: questa relazione, così com'è oggi, mi permette di stare bene? Non puoi controllare le sue scelte, ma puoi scegliere quali comportamenti sono compatibili con i tuoi bisogni e con ciò che desideri da una relazione. Un caro saluto, dott.ssa Veronica De Iuliis


Buongiorno. Mi sembra che lei abbia molto chiari quali siano i suoi limiti, quali siano i comportamenti che le piacerebbe vedere e quali invece non desidera accettare. Credo che il passo successivo sia proprio quello di farlo presente al ragazzo di cui ha parlato in maniera chiara, esattamente come ha fatto nel suo post: spiegando esplicitamente quali comportamenti non le piacciano, come questi la facciano sentire e dicendo apertamente cosa le piacerebbe che, invece, accadesse. Ovviamente, è possibile che l'altra persona non desideri accettare tali condizioni, un circostanza nella quale potrebbe essere utile cercare un compromesso, ossia una soluzione che sia intermedia fra le posizioni delle due parti, ma sempre rispettando se stessi e tutelando il proprio benessere. Quelle che ho esposto, ovviamente, sono solo delle indicazioni generali, peraltro anche alquanto complesse da mettere in pratica. Pertanto, qualora desiderasse un incontro, nel quale poter affrontare più approfonditamente la questione, sono disponibile.


La ringrazio per aver condiviso con così tanta apertura e fiducia una situazione così dolorosa e densa di sfumature emotive. Le sue parole "credo che impazzirò" e "sono distrutta", descrivono in modo vivido quel senso di profonda spaccatura interiore e di forte ansia che si prova quando la fiducia verso qualcuno in cui si è investito tanto si sgretola all'improvviso. Come psicologo clinico ad orientamento relazionale-sistemico, tendo a guardare a ciò che ci accade non come a un problema isolato o a una colpa del singolo, ma come al risultato dei significati, delle aspettative e dei "patti", espliciti o impliciti che si costruiscono all'interno di una relazione. Nel suo racconto ci sono tre elementi relazionali cruciali che meritano di essere esplorati con delicatezza: - Il disallineamento tra i patti e la quotidianità: La vostra storia è nata sotto il segno della "leggerezza", ma i comportamenti concreti (vivere il quotidiano, dormire insieme, condividere le cose più semplici) hanno preso una direzione ben diversa, costruendo nei fatti una forte intimità di coppia. Quando a una domanda chiara ("ti devo condividere?") la risposta è stata No, si è sancito un patto di esclusività. Scoprire che questo patto era già stato infranto ha creato un vero e proprio trauma da tradimento, scardinando la sua capacità di prevedere i comportamenti dell'altro e lasciandola in uno stato di costante allarme e insicurezza. - La chat con le altre come "regolatore di distanza": Lei si chiede, giustamente, perché lui cerchi altre connessioni se dice di sentirsi "a casa" con lei. Molto spesso, le persone che faticano a tollerare la profondità di un legame affettivo utilizzano canali di comunicazione esterni (come i messaggi con altre ragazze) non necessariamente per uscire con loro, ma come una sorta di "salvagente emotivo". Serve loro a regolare la vicinanza: quando sentono che la relazione principale sta diventando troppo importante e "seria", creano una distrazione esterna per riprendere le distanze e proteggersi dalla paura della vulnerabilità. - Il circolo vizioso tra controllo, rabbia e silenzio: La reazione del suo partner cioè arrabbiarsi per il suo controllo e poi fare finta di nulla continuando a scriverle è un classico meccanismo di difesa relazionale. Quando una persona non riesce a tollerare il senso di colpa per il dolore causato o per aver sbagliato, tende a minimizzare ("non è successo nulla") o ad attaccare ("sei troppo controllante"). Questo però attiva un circolo vizioso distruttivo: più lui minimizza e non riconosce la sua sofferenza, più lei si sente invisibile e legittimamente spinta a controllare; più lei controlla, più lui si arrabbia e si allontana, lasciandola ancora più sguarnita e ferita. La comprensibile attrazione che prova e l'istinto di cercarlo dimostrano quanto questo legame sia importante per lei, ma in questo momento la situazione sta logorando la sua autostima e consumando le sue energie vitali. Uscire da questo stallo relazionale richiede un cambio di prospettiva: spostare l'energia dal tentativo di controllare o cambiare lui, al recupero del proprio valore personale. Significa domandarsi: "Quali sono i confini e le certezze di cui ho bisogno io per stare bene e sentirmi al sicuro in una relazione?". Se il disagio persiste, valutare un supporto psicologico (anche nei miei studi di Pisa, Cascina o Santa Croce sull'Arno) può aiutare a ritrovare autonomia e benessere. Le auguro di cuore di ritrovare presto il suo equilibrio e la sua serenità interiore.

Dott. Edoardo Bonsignori

Dott. Edoardo Bonsignori

psicologo

Santa Croce sull'Arno

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salve, sarebbe meglio fare un percorso di psicoterapia


Buongiorno, ti rispondo perché parli di impazzire e capisco perché ti senti distrutta (mi permetto di darti del tu). Da quello che capisco, non stai cercando semplicemente di capire perché lui scriva ad altre ragazze ma se può fidarti di lui. Dal mio punto di vista, amare non significa controllare l'altro per sentirsi al sicuro, ma neppure accettare qualsiasi cosa per paura di perderlo. Significa imparare a riconoscere ciò di cui abbiamo bisogno noi, ciò che possiamo dare per venire incontro ai bisogni dell'altro, ciò che l'altro è realmente disposto a dare per venire incontro ai nostri bisogni e anche ciò che, semplicemente, nessuno può pretendere dall'altro. In questo senso, non voglio darti una risposta univoca perché credo fortemente che potrebbe esserti molto più utile un breve percorso psicoeducativo sul "buonamore": non tanto per capire chi dei due abbia ragione, ma per imparare a costruire una relazione nella quale possano stare insieme affetto, libertà, reciprocità, responsabilità e rispetto dei confini. questo serve a prepararsi per vivere una buona relazione amorosa con lui o con un altro, perché adatta a te e rispettosa delle tue necessità e consapevole dei tuoi limiti. Perché una delle cose più difficili nelle relazioni è proprio questa: imparare a distinguere l'amore (desiderio) dalla paura di perdere l'altro (mancanza). Prima di impazzire chiedi un aiuto che rispetti l'importanza di quello che chiedi. Contattami, se senti che questa situazione sta diventando intollerabile. Ti assicuro che vale la pena farsi accompagnare quando questi passaggi esistenziali così importanti causano tanto dolore.


Capisco quanto questa situazione ti stia facendo soffrire. Da quello che racconti, non mi sembra che tu stia male semplicemente perché lui scrive ad altre ragazze: sei stata ferita soprattutto perché, mentre tra voi cresceva un’intimità importante e tu iniziavi a sentirti al sicuro nella relazione, hai scoperto qualcosa che non ti aspettavi e che ha incrinato la fiducia che avevi costruito. È comprensibile che dopo una scoperta del genere possano comparire insicurezza, dubbi e il bisogno di capire o controllare maggiormente ciò che accade. Allo stesso tempo, però, vivere cercando continuamente conferme su cosa faccia, con chi parli o cosa possa succedere rischia di farti stare ancora peggio e non può essere ciò che restituisce davvero sicurezza a una relazione. Forse la domanda più importante non è tanto “perché scrive ad altre ragazze?”, perché le sue motivazioni possono essere molte e solo lui può conoscerle davvero. La domanda potrebbe essere: **quello che lui è disposto a vivere oggi coincide con ciò di cui tu hai bisogno per stare bene in una relazione?** Mi sembra infatti che ci sia un punto ancora poco chiaro tra voi: siete entrambi d’accordo sull’esclusività? Che significato date al vostro legame? Quali comportamenti considerate rispettosi o non rispettosi dell’altro? Sentirsi dire “non devi condividermi” e poi scoprire una realtà diversa può comprensibilmente creare molta confusione. E c’è anche un altro aspetto importante: quando la fiducia viene ferita, non si ricostruisce semplicemente dicendo “non succederà più”. Ha bisogno di tempo, coerenza, disponibilità ad ascoltare il dolore dell’altro e comportamenti che permettano gradualmente di sentirsi di nuovo al sicuro. Il fatto che tu abbia ancora voglia di cercarlo non significa che ciò che è successo non sia importante. Possiamo essere molto legati a qualcuno e, contemporaneamente, riconoscere che alcuni suoi comportamenti ci fanno soffrire. Proprio per questo, prima di chiederti come fare a smettere di cercarlo, proverei a chiederti: **“Di che cosa avrei bisogno, concretamente, per poter stare in questa relazione senza sentirmi continuamente in allarme?”** E poi osserva non soltanto ciò che lui dice, ma anche se ciò che fa è compatibile con quel bisogno. Una relazione non dovrebbe richiederti di diventare investigatrice per sentirti tranquilla, ma neppure di mettere a tacere il tuo disagio per paura di perdere l’altra persona. Se senti di essere “distrutta”, concediti anche un po’ di spazio prima di prendere decisioni definitive. Non devi necessariamente capire tutto oggi. Ma il tuo dolore merita di essere ascoltato, non minimizzato.


Ciao, credo che sia importante tenere conto come questa cosa ti faccia sentire e sulla base di questo fare delle scelte protettive per te. Capisco che potrebbe essere difficile prendere una netta posizione ma credo che lo sia altrettanto tollerare come stare in questa relazione ti fa sentire. E' bello anche innamorarsi della versione di noi, di quello che di noi viene fuori nella relazione con l'altro!!


Capisco quanto questa situazione possa essere destabilizzante, soprattutto perché nel frattempo il legame tra voi è diventato importante e lei aveva iniziato a fidarsi. Il dolore che prova non riguarda soltanto il fatto che sia stato con un'altra persona, ma anche la discrepanza tra ciò che pensava di conoscere della relazione e ciò che ha scoperto. Allo stesso tempo, può essere utile distinguere due aspetti: ciò che lui fa e ciò che questo attiva in lei. Il fatto che continui a scrivere ad altre ragazze può alimentare pensieri come “non gli basto”, “potrebbe succedere di nuovo” o “se mi ama, perché cerca altre connessioni?”. Questi pensieri sono comprensibili dopo una perdita di fiducia, ma possono anche alimentare il bisogno di controllare e cercare continuamente rassicurazioni, mantenendo l'ansia. La domanda forse non è tanto “perché lo fa?”, alla quale solo lui può rispondere, ma “di cosa ho bisogno io per sentirmi al sicuro in questa relazione?”. E soprattutto: quello che lui oggi è disposto a offrire è compatibile con ciò di cui lei ha bisogno? Non deve necessariamente decidere tutto subito. Può concedersi uno spazio per osservare i suoi comportamenti, ascoltare come si sente nella relazione e capire quali sono i suoi confini. Il fatto che le piaccia e che le venga voglia di cercarlo non rende meno valido il suo dolore: possiamo desiderare una persona e, contemporaneamente, riconoscere che alcuni aspetti del rapporto ci fanno stare male. Sono disponibile se desidera approfondire


Buongiorno, capisco perché tu sia così destabilizzata, ma il problema non è solo che lui scriva ad altre ragazze, ma soprattutto la frattura tra ciò che ti ha detto e ciò che hai scoperto. È normale che questo abbia aumentato la tua insicurezza e il bisogno di controllare. Contemporaneamente cercare continuamente rassicurazioni o controllare può diventare un circolo vizioso che alimenta ancora di più l’ansia. Più che chiederti “perché lo fa?” prova a chiederti “Di cosa ho bisogno per sentirmi rispettata e al sicuro in questa relazione?” Non devi necessariamente decidere subito se lasciarlo o restare. Puoi osservare i suoi comportamenti, parlare dei tuoi confini e capire se c’è una reale disponibilità da parte sua a ricostruire la fiducia. Un saluto, Dott.ssa Mara Di Clemente


Comprendo quanto questa situazione possa essere dolorosa e destabilizzante: non è soltanto il fatto che lui sia andato a letto con un’altra persona ad averti ferita, ma soprattutto la discrepanza tra ciò che stavate vivendo, la fiducia che avevi riposto in lui e ciò che hai scoperto successivamente. Un aspetto importante è distinguere l’insicurezza dal controllo. È comprensibile che, dopo aver scoperto qualcosa che ti era stato nascosto, tu possa sentirti più insicura, avere bisogno di rassicurazioni e interrogarti sui suoi comportamenti. Allo stesso tempo, cercare di controllare con chi scrive o cosa fa difficilmente può restituirti quella sicurezza che è venuta meno: può, al contrario, alimentare ulteriormente ansia e pensieri ricorrenti. Anche il suo continuare a scrivere ad altre ragazze non necessariamente significa che non stia bene con te o che stia cercando un’altra relazione. Potrebbe avere un bisogno di conferme, di mantenere una certa libertà o semplicemente vivere le relazioni in maniera diversa dalla tua. Il punto, però, non è tanto stabilire perché lo faccia, quanto chiederti che tipo di rapporto desideri tu e quali comportamenti sono compatibili con i tuoi bisogni e i tuoi valori. Se all’inizio non avevate stabilito un’esclusività, tecnicamente potrebbe non esserci stata una violazione di un accordo esplicito. Tuttavia, questo non rende meno legittimo il tuo dolore: man mano che il rapporto è diventato più coinvolgente, è diventato necessario chiarire cosa significasse per entrambi stare insieme, quali fossero i confini e quali aspettative aveste. Forse, quindi, più che cercare di convincerlo a comprendere il tuo dolore o ottenere la certezza che non farà mai più qualcosa che potrebbe ferirti, può essere utile spostare la domanda su di te: “Questa relazione, così com'è oggi, mi fa stare bene? Mi sento rispettata, tutelata e sufficientemente al sicuro? I nostri bisogni e le nostre aspettative sono compatibili?” Il fatto che tu continui a cercarlo non significa che tu sia debole o che dovresti necessariamente tornare sui tuoi passi. Quando siamo coinvolti affettivamente, infatti, possono coesistere sentimenti molto diversi: possiamo essere feriti e, contemporaneamente, desiderare fortemente la persona che ci ha ferito. Non è una contraddizione. Ti suggerirei di provare, per quanto possibile, a non prendere decisioni esclusivamente sulla spinta dell'ansia o della paura di perderlo. Può essere utile osservare soprattutto i comportamenti nel tempo, chiarire reciprocamente cosa desiderate e valutare se lui sia realmente disponibile a costruire con te un rapporto fondato sulla trasparenza e sulla fiducia. Vista l'intensità della sofferenza che descrivi e il senso di smarrimento che stai vivendo, sarebbe consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che possa aiutarti a comprendere meglio i tuoi bisogni affettivi, la tua insicurezza e le dinamiche di questa relazione, senza giudizio. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa


Quello che descrive sembra essere diventato emotivamente molto doloroso, soprattutto perché il rapporto, pur essendo nato senza la prospettiva di una relazione seria, nel tempo ha assunto caratteristiche molto diverse: maggiore vicinanza, quotidianità condivisa, intimità e un crescente coinvolgimento affettivo. È proprio qui che sembra essersi creata una difficoltà importante: il legame si è evoluto, ma probabilmente non sono evolute con la stessa chiarezza le regole e le aspettative reciproche. Il fatto che lui sia stato con un'altra ragazza e che Lei lo abbia scoperto successivamente può aver prodotto una vera e propria frattura nella fiducia. Da quel momento, il problema non riguarda più soltanto ciò che è accaduto, ma anche il dubbio: “Posso fidarmi di quello che mi dice?”. È comprensibile che, quando la fiducia viene compromessa, aumentino l'insicurezza, il bisogno di rassicurazioni e persino la tentazione di controllare. Occorre però prestare attenzione a un aspetto: comprendere il bisogno di controllo non significa considerarlo una soluzione. Controllare messaggi, contatti o comportamenti dell'altra persona può rassicurare momentaneamente, ma difficilmente restituisce una sicurezza autentica. Al contrario, può alimentare un circolo fatto di dubbio, controllo, rassicurazione momentanea e nuovo dubbio. La domanda centrale, quindi, forse non è tanto: “Perché continua a scrivere ad altre ragazze?”, perché le motivazioni possono essere molte e soltanto lui potrebbe chiarirle. La domanda più utile potrebbe essere: “Il tipo di relazione che lui è disposto a costruire corrisponde a quella di cui io ho bisogno per stare bene?” Lei scrive una frase particolarmente significativa: “Nonostante tutto mi piace e mi viene da cercarlo”. È assolutamente possibile provare contemporaneamente attrazione e sofferenza, desiderare qualcuno e, nello stesso tempo, riconoscere che alcuni suoi comportamenti ci fanno stare male. Il coinvolgimento affettivo non scompare automaticamente quando comprendiamo razionalmente che qualcosa non funziona. Per questo eviterei decisioni prese nel momento di massima attivazione emotiva. Potrebbe invece essere utile chiarire innanzitutto con se stessa cosa desidera: una relazione esclusiva? Trasparenza? La possibilità di frequentarsi senza esclusività ma con regole precise? Quali comportamenti potrebbe accettare e quali, invece, continuerebbero inevitabilmente a ferirla? Successivamente sarebbe importante confrontarsi con lui in maniera chiara, senza trasformare il dialogo in un interrogatorio: non tanto chiedendogli continuamente con chi parla o cosa fa, quanto spiegandogli di cosa Lei necessita per poter continuare questa relazione. A quel punto sarà importante osservare non soltanto ciò che lui promette, ma soprattutto se i suoi comportamenti sono coerenti con ciò che afferma. C'è inoltre una distinzione importante: lui può avere una concezione della relazione diversa dalla Sua senza essere necessariamente “cattivo” o privo di sentimenti; allo stesso modo, Lei può desiderare esclusività e sicurezza senza essere per questo “eccessivamente gelosa”. Il problema nasce quando due persone desiderano forme di relazione incompatibili oppure quando ciò che viene dichiarato non coincide con ciò che viene concretamente agito. Non cerchi quindi di convincersi che “non dovrebbe starci male”. Il Suo dolore merita di essere ascoltato, ma può diventare anche un'indicazione preziosa per comprendere quali siano i Suoi bisogni affettivi e i Suoi confini. Infine, quando scrive “credo che impazzirò”, immagino voglia esprimere quanto questa situazione La stia destabilizzando. Se però dovesse accorgersi che questa relazione sta occupando quasi interamente i Suoi pensieri, compromettendo sonno, alimentazione, lavoro, studio o vita sociale, oppure generando stati d'ansia difficilmente gestibili, potrebbe essere utile confrontarsi personalmente con uno psicologo. Non necessariamente per decidere se lasciare o continuare questa relazione, ma per comprendere perché questo legame abbia assunto un peso emotivo così intenso e come recuperare uno spazio di serenità e capacità decisionale. In questo momento, più che chiedersi come fare a non cercarlo, potrebbe provare a domandarsi: “Quando lo cerco, sto andando verso qualcosa che desidero oppure sto cercando sollievo dalla paura di perderlo?” La risposta a questa domanda potrebbe aiutarla a comprendere molto di ciò che sta vivendo. Saluti.

Dott. Diego Rollo

Dott. Diego Rollo

psicologo

San Cesario di Lecce

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Salve. Capisco ciò che sta vivendo. Cercherei di capire se il suo ragazzo ha realmente intenzione di avere una relazione seria oppure solo un passatempo. Chiariamoci non c'è nulla di male nell'avere altre amiche oltre la propria fidanzata ma bisogna capire appunto che intenzioni relazionali ha il suo ragazzo nello scriversi con altre ragazze nonostante abbia già una fidanzata.

Dott. Ivan Avella

Dott. Ivan Avella

psicologo

Cava de' Tirreni

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Buonasera sono la dott.ssa Alessandra Panunzi, leggendo la sua storia si sente tutto il dolore e il senso di confusione che sta provando. Sentirsi "impazzire" o "distrutta" è del tutto normale quando la fiducia viene a mancare e ci si trova davanti a continui segnali opposti. Ci tengo a dirle una cosa: la sua insicurezza non è esagerata e il suo non è "controllo", ma la risposta naturale a una situazione in cui a parole le viene detta una cosa ("mi sento a casa con te"), ma nei fatti ne succede un'altra. Quando lui si arrabbia o fa finta di nulla, sposta la colpa su di lei e la fa dubitare delle sue stesse ragioni. È normale che lei continui a cercarlo, l'affetto non sparisce da un giorno all'altro, ma in questo momento lei sta soffrendo molto. Più che chiedersi "Perché lui fa così?", provo a restituirle una domanda su cui riflettere "Io come sto in questa relazione? È questo il modo in cui merito di essere trattata?".


le rappresentazioni mentali di coppia variano da cultura, famiglia e persona. Chiarire fin da subito cosa si intende, e si desidera, diventa un elemento importante per le scelte di partener e tipologia di relazione. Oltrechè di rispetto e chiarezza reciproca


Buonasera, credo che il punto centrale non sia capire perché lui scriva ad altre ragazze, ma capire se questa relazione, così com’è, può darle la sicurezza e la reciprocità di cui ha bisogno. La sua insicurezza è comprensibile: la fiducia è stata ferita e le parole, da sole, non bastano a ricostruirla. Servono comportamenti coerenti. Allo stesso tempo, controllarlo continuamente rischia di imprigionarla in uno stato di allerta senza risolvere il problema. Il fatto che le piaccia e senta il bisogno di cercarlo non significa necessariamente che questa relazione le faccia bene. Provi a spostare la domanda da “come faccio a fidarmi di lui?” a “quello che lui è disposto a offrirmi corrisponde davvero a ciò di cui io ho bisogno?”. Da qui può iniziare a fare chiarezza.


Buonasera, la ferita che descrive non riguarda soltanto il fatto che lui sia andato a letto con un'altra persona, ma soprattutto la distanza tra ciò che lei credeva di vivere con lui e ciò che ha scoperto. Forse, però, la domanda non è tanto “perché cerca altre ragazze?”, quanto “che cosa voglio io da questa relazione e ciò che lui mi offre è sufficiente per me?”. Cercare continuamente di controllare l'altro difficilmente restituirà la sicurezza che ha perso. Può darsi che lui non abbia la stessa idea di relazione che ha lei. E questo non significa necessariamente che uno dei due abbia torto: significa che occorre guardare a ciò che realmente c'è, oltre a ciò che si vorrebbe che fosse. Il fatto che lei continui a cercarlo nonostante la sofferenza non è una contraddizione da giudicare: è proprio qualcosa che potrebbe valere la pena interrogare in un percorso psicologico. Un caro saluto


Capisco quanto possa essere dolorosa e destabilizzante una situazione in cui sente di essersi affidata a una persona e di aver scoperto qualcosa che non si aspettava. Al di là del rapporto sessuale con un’altra ragazza, sembra che ciò che l’abbia ferita maggiormente sia la discrepanza tra ciò che lei pensava di condividere con lui, il grado di fiducia che aveva sviluppato e ciò che poi ha scoperto. Proverei però a spostare per un momento la domanda da “perché lui cerca altre connessioni?” a “che tipo di relazione stiamo costruendo noi e quali sono, per ciascuno, i confini e gli accordi di questa relazione?”. Il fatto che lui continui a scrivere ad altre ragazze può avere significati diversi e non necessariamente permette di stabilire quanto sia o non sia interessato a lei. Allo stesso modo, il suo bisogno di controllare può essere letto non semplicemente come “eccessivo”, ma anche come una possibile risposta alla perdita di fiducia e all'incertezza che si è creata nella relazione. Può essere utile osservare proprio questo circolo: una scoperta che genera insicurezza → il bisogno di controllare e cercare rassicurazioni → la percezione da parte dell'altro di sentirsi controllato → rabbia o distanza → ulteriore insicurezza e bisogno di controllo. Comprendere questo meccanismo non significa attribuire la responsabilità a lei per ciò che è accaduto, né giustificare eventuali omissioni o menzogne. Forse, più che cercare di capire come fare affinché lui smetta di guardare altrove, potrebbe essere importante chiedersi: che cosa desidero io da questa relazione? Quali sono le condizioni di cui ho bisogno per sentirmi rispettata e al sicuro? E queste condizioni sono realmente condivise dall'altra persona? Il fatto che le piaccia ancora e che senta il desiderio di cercarlo non è affatto in contraddizione con il fatto di essere stata ferita. Si può essere molto legati a qualcuno e, contemporaneamente, riconoscere che il modo in cui la relazione si sta configurando ci fa stare male. Se questa situazione sta diventando così intensa da farle sentire di “impazzire”, parlarne in un percorso psicologico potrebbe aiutarla non tanto a decidere se lasciare o meno questa persona, quanto a comprendere meglio ciò che accade nella relazione, i suoi bisogni e i suoi confini, così da poter scegliere con maggiore consapevolezza come proseguire.


Salve. Forse il punto non è capire perché scriva ad altre ragazze, ma guardare alla contraddizione tra ciò che dice e ciò che fa. Lui può anche sentirsi bene con te e, allo stesso tempo, desiderare altre attenzioni: le due cose possono coesistere. Ma questo non significa che tu debba accettarlo. La tua sofferenza non nasce soltanto dal sesso con un’altra persona, ma soprattutto dal fatto che ti sei fidata e hai scoperto qualcosa che lui aveva scelto di non dirti. È comprensibile che ora tu cerchi controllo e rassicurazioni. Da uno sguardo lacaniano ti direi di fare attenzione a non trasformare tutta la tua vita nella ricerca di una risposta alla domanda: “Sono abbastanza per lui?” Forse la domanda più importante è: “Questa relazione, così com’è, è abbastanza per me?” Può piacerti moltissimo e, nello stesso tempo, farti stare male. Le due cose possono essere vere. E forse adesso non devi smettere di desiderarlo, ma iniziare ad ascoltare anche che cosa desideri tu da una relazione.


Buongiorno, capisco la sua sofferenza, ma forse il punto più importante è questo: non possiamo cambiare una persona per farla diventare come noi vorremmo. Lei racconta un rapporto nato in modo leggero, senza una promessa chiara di relazione seria. Poi le cose sono diventate più intime: vi siete cercati, avete dormito insieme, avete condiviso tempo e quotidianità. È comprensibile che lei si sia affezionata e abbia iniziato a desiderare qualcosa di più definito. Però l’intimità non sempre significa che due persone vogliano la stessa cosa. Il fatto che lui sia andato con un’altra ragazza e non glielo abbia detto l’ha ferita, ed è comprensibile. Ma adesso il rischio è che lei resti agganciata al tentativo di trasformarlo: controllare, chiedere, verificare, aspettare che capisca, sperare che diventi finalmente come lei vorrebbe. Questo però consuma moltissimo. Il mondo è pieno di uomini. Se lei continua a cercare proprio lui, forse non è solo perché lui la fa soffrire. Forse c’è qualcosa del suo modo di essere — più libero, ambiguo, non del tutto afferrabile — che la incuriosisce e la tiene agganciata. A volte non ci attrae la persona più rassicurante, più prevedibile o più “giusta” sulla carta. Ci attrae chi apre uno spazio di desiderio, di incertezza, di libertà, ma proprio per questo può farci sentire meno al sicuro. Allora la domanda diventa: lei desidera davvero questa libertà, con il prezzo di instabilità che comporta, oppure desidera che una persona libera e ambigua diventi improvvisamente stabile solo per rassicurarla? Il problema non è costruire il rapporto perfetto. Il rapporto perfetto non esiste. Il problema è vedere i fatti: lui dice certe cose, ma continua a comportarsi in modo ambiguo; lei soffre, controlla, si sente insicura e non riesce a staccarsi. L’amore non può diventare un progetto di rieducazione dell’altro. Se per stare con qualcuno devo continuamente controllarlo, correggerlo, inseguirlo o aspettare che cambi, forse non sto vivendo una relazione: sto cercando di adattare la realtà a un mio bisogno. Una coppia non dovrebbe essere simbiosi, possesso o sorveglianza. Due persone restano due mondi diversi. Possono incontrarsi, ma non possono annullarsi per rassicurarsi. Se lei desidera una relazione più chiara, stabile o esclusiva, ha il diritto di desiderarla. Ma deve anche chiedersi se questa persona sia davvero disponibile a viverla, non se un giorno potrebbe diventarlo. A volte la sofferenza nasce proprio da questo: non accettare ciò che l’altro mostra già abbastanza chiaramente. Dott. Francesco Paolo Coppola Psicologo e Psicoterapeuta Esperto in meditazione mindfulness


Buongiorno, da quello che racconta, sembra essere stata una situazione molto dolorosa e destabilizzante, soprattutto perché nel frattempo tra voi si era costruita una quotidianità fatta di vicinanza, condivisione e affetto. È comprensibile che ciò che ha scoperto abbia messo in discussione la fiducia che aveva riposto in lui. Forse può essere utile distinguere due aspetti: da una parte ciò che è accaduto e che l'ha ferita, dall'altra ciò che è successo dentro di lei dopo questa scoperta, con il bisogno di sapere, controllare e capire cosa significhino i suoi contatti con altre ragazze. Il controllo può dare momentaneamente l'illusione di recuperare quella sicurezza che è venuta meno, ma difficilmente può restituire davvero la fiducia. Rischia anzi di tenerla continuamente alla ricerca di segnali che confermino o smentiscano le sue paure. Più che chiedersi continuamente “perché lui cerca altre connessioni?”, forse potrebbe essere utile chiedersi: “Di cosa ho bisogno io per poter stare in questa relazione senza sentirmi continuamente in allarme?” C'è anche un'altra questione importante: voi due avete realmente la stessa idea di che cosa significhi oggi la vostra relazione? Perché, al di là delle promesse, è importante capire se esiste un modo condiviso di intendere il rapporto e se le sue azioni sono coerenti con ciò che le dice. Il fatto che lei continui ad avere voglia di cercarlo non significa che sia debole o che quello che è successo non conti. Significa semplicemente che, nonostante la ferita, il legame e quello che prova per lui sono ancora presenti. Forse non deve decidere tutto subito. Può prima provare a fermarsi e ascoltare ciò che sta succedendo dentro di lei: la rabbia, la paura di perderlo, la tristezza, il bisogno di sentirsi scelta. Da lì potrebbe diventare più chiaro anche capire che cosa desidera davvero e se questa relazione può offrirle la fiducia e la reciprocità di cui ha bisogno. Un caro saluto! Dott.ssa Cinzia Pirrotta


Buongiorno, se crede di non esser la prima scelta per questa persona e prova grande malessere all' interno di un rapporto che invece dovrebbe farla star bene ne esca. Qualora non riuscisse a lacisr andare questa persona autonomamente può sempre chiedere aiuto ad uno specialista. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno, quello che descrive è comprensibilmente molto doloroso perché non riguarda soltanto il fatto che lui sia andato a letto con un’altra ragazza, ma soprattutto la rottura della fiducia in un momento in cui il rapporto sembrava essersi trasformato in qualcosa di più importante. Anche se all’inizio era nato come qualcosa di leggero, nel tempo avete iniziato a condividere sempre più aspetti della quotidianità, a dormire insieme e a costruire una vicinanza che inevitabilmente crea aspettative e coinvolgimento. Da una prospettiva cognitivo comportamentale sarebbe utile distinguere ciò che è realmente accaduto da ciò che oggi la sua mente cerca continuamente di interpretare. Il fatto è che lui ha avuto un rapporto con un’altra persona senza dirglielo e lei lo ha scoperto successivamente. Da quel momento è comprensibile che ogni suo contatto con altre ragazze venga letto attraverso quella ferita. Possono comparire pensieri come “se scrive con altre allora non gli basto”, “se sta bene con me perché cerca altre connessioni?”, “se non controllo potrei scoprire nuovamente qualcosa troppo tardi”. Il problema è che questi pensieri possono portarla a verificare, fare domande o controllare ciò che fa. Sul momento questo comportamento può darle un po’ di sollievo, ma poco dopo arriva un nuovo dubbio e sente nuovamente il bisogno di avere una conferma. Si crea così un circolo nel quale più cerca sicurezza, meno riesce a sentirsi davvero sicura. Questo non significa che la sua gelosia sia comparsa senza motivo. La fiducia è stata concretamente compromessa. Tuttavia la fiducia non può essere ricostruita attraverso il controllo continuo, così come non può essere ripristinata soltanto perché lui dice “non succederà più”. Servono soprattutto comportamenti coerenti nel tempo. Anche il fatto che continui a scrivere con altre ragazze merita di essere osservato senza arrivare immediatamente a una conclusione. Scrivere con qualcuno non significa necessariamente avere intenzioni sentimentali o sessuali. Però, dopo ciò che è successo, è naturale che per lei questi contatti abbiano assunto un peso diverso. Forse sarebbe importante chiarire soprattutto quali siano oggi le vostre aspettative. All’inizio lui aveva detto di non volere una relazione seria, ma nel frattempo la situazione è cambiata. Se lei desidera esclusività mentre lui continua a vivere il rapporto come qualcosa di libero o poco definito, il problema non riguarda soltanto la fiducia. Potreste semplicemente attribuire significati diversi alla relazione. Mi sembra importante anche il fatto che lui si sia arrabbiato per il suo controllo. È possibile riconoscere contemporaneamente due cose: un controllo eccessivo può diventare pesante per una relazione, ma quel controllo è nato dopo una ferita reale. Per ricostruire qualcosa sarebbe necessario che lei lavorasse gradualmente sul bisogno di verificare e che lui riuscisse a comprendere che la fiducia non può tornare immediatamente come se nulla fosse successo. Il fatto che oggi lui le scriva normalmente mentre lei continua a stare male suggerisce anche che state vivendo l’accaduto in modo molto diverso. Per lui potrebbe essere una questione già chiusa, mentre per lei evidentemente non lo è. Potrebbe quindi essere utile dirgli non soltanto che è arrabbiata, ma qualcosa di più preciso: “quello che è successo ha cambiato il modo in cui mi fido di te e non so ancora se riesco a recuperarlo”. Questo permette di parlare del problema reale senza trasformare ogni conversazione in un interrogatorio su chi frequenta o con chi si scrive. Il fatto che, nonostante tutto, continui ad avere voglia di cercarlo è comprensibile. Essere feriti da qualcuno non elimina automaticamente il legame emotivo. Anzi, quando una persona diventa distante, il bisogno di riavvicinarsi può aumentare proprio perché il contatto riduce temporaneamente l’angoscia. Potrebbe quindi provare a chiedersi, prima di scrivergli: “lo sto cercando perché desidero davvero condividere qualcosa con lui oppure perché in questo momento ho bisogno che mi rassicuri?”. La risposta può aiutarla a distinguere il desiderio della persona dal bisogno di alleviare immediatamente l’ansia. Sarebbe anche utile osservare se, oltre all’attrazione e alla vicinanza, questa relazione le offre oggi qualcosa di sufficientemente stabile: rispetto, chiarezza, disponibilità al confronto e capacità di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Se invece si accorge che gran parte delle sue energie viene utilizzata per capire cosa faccia lui, con chi parli, se possa mentirle ancora o quanto sia realmente interessato, probabilmente questa situazione sta diventando troppo centrale nel suo equilibrio emotivo. In quel caso un percorso psicologico, possibilmente ad orientamento cognitivo comportamentale, potrebbe aiutarla a comprendere quali schemi si siano attivati dopo questa ferita, come distinguere i segnali reali dalle paure e quali bisogni desidera realmente soddisfare in una relazione. La domanda forse non è soltanto “perché cerca altre ragazze se dice di stare bene con me?”, ma anche “questa relazione, per come funziona oggi, mi permette di sentirmi rispettata e abbastanza tranquilla senza dover vivere continuamente in allerta?”. La risposta a questa domanda potrebbe aiutarla molto più del tentativo di comprendere ogni singolo comportamento di lui. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero


Buongiorno, è difficile quando comincia a subentrare in una relazione il sostetto e la sfiducia, minano in profondità l'unione. Se il suo ragazzo non è disponibile ad affronatre a viso aperto le sue paure sul vostro rapporto e anche i suoi bisogni di sicurezza la situazione può rischiare di bloccarsi in domande e nodi poi difficili da affrontare. Se ha bisogno di aiuto sono disponibile, anche online. Buona Giornata. Dario Martelli

Dott. Dario Martelli

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psicologo clinico

Torino

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Quello che sta vivendo non significa che stia “impazzendo”. Quando una persona di cui ci fidavamo ci ferisce, soprattutto inaspettatamente, è comprensibile che la fiducia venga meno e che aumenti il bisogno di controllare e cercare conferme. Il problema è che il controllo, pur dando un sollievo momentaneo, spesso alimenta ulteriormente l’insicurezza: più cerchiamo rassicurazioni, più sentiamo il bisogno di trovarne altre. È comprensibile anche che lei si chieda perché lui continui a scrivere ad altre ragazze dopo ciò che è successo. Al di là delle sue intenzioni, però, la questione centrale non è soltanto capire cosa faccia lui, ma capire di cosa ha bisogno lei per sentirsi nuovamente al sicuro all’interno di questa relazione. La fiducia, infatti, non si ricostruisce semplicemente dicendo “non succederà più”: richiede tempo, coerenza e comportamenti che permettano all’altro di sentirsi nuovamente rispettato e considerato. Provi quindi, per quanto possibile, a non colpevolizzarsi per quello che sta provando e nemmeno a costringersi a “far finta di niente”. Può essere utile fermarsi e chiedersi: che cosa mi ha ferita realmente? Di cosa avrei bisogno da lui per poter tornare a fidarmi? E quali comportamenti, invece, mi stanno facendo stare male? Il fatto che lei dica di essere distrutta, di non sapere come uscirne e di continuare a cercarlo nonostante la sofferenza fa pensare che questa situazione stia occupando moltissimo spazio emotivo. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza, recuperare il senso di sé e comprendere se e come sia possibile ricostruire questa relazione, senza perdere se stessa nel tentativo di controllare l’altro. Spero di averla aiutata


Ciao, da quello che racconti, sembra essersi instaurato un vero e proprio circolo vizioso: la scoperta di ciò che è accaduto ha incrinato la fiducia e attivato in te insicurezza e bisogno di controllo; il tuo controllo, però, sembra generare in lui rabbia e percezione di limitazione, portandolo a reagire prendendo distanza o minimizzando il conflitto. Questa sua reazione, a sua volta, alimenta ulteriormente la tua insicurezza. È importante, però, non ridurre tutto alla tua "gelosia": il controllo nasce anche da una fiducia che è stata effettivamente ferita. Più che chiederti continuamente perché lui cerchi altre connessioni, potrebbe essere utile chiederti: che tipo di relazione desideri e se ciò che lui è disposto a offrirti è compatibile con i tuoi bisogni e i tuoi confini. Il punto non è controllarsi a vicenda, ma capire se esiste una base di fiducia e chiarezza sulla quale costruire il rapporto.


Comprendo quanto questa situazione possa essere dolorosa e destabilizzante, soprattutto considerando quanto il rapporto sia diventato importante per lei. Quando una relazione nasce senza aspettative definite e nel tempo aumenta l'intimità, è possibile che emergano bisogni e aspettative differenti. Il suo vissuto di delusione e insicurezza merita di essere ascoltato, senza però che questo la porti necessariamente a controllare l'altra persona o a cercare continuamente conferme. Potrebbe essere utile spostare l'attenzione dal tentativo di comprendere perché lui scriva ad altre ragazze alla domanda: "Che cosa desidero io da questa relazione e di che cosa ho bisogno per sentirmi rispettata e serena?" Avere bisogno di chiarezza non significa essere necessariamente "controllanti". È possibile esprimere i propri bisogni e i propri limiti, lasciando all'altra persona la libertà di scegliere come comportarsi e, allo stesso tempo, a noi stessi la libertà di decidere se ciò che ci viene offerto è compatibile con quello di cui abbiamo bisogno. Anche il fatto che, nonostante la sofferenza, lei senta il desiderio di cercarlo è comprensibile: possiamo essere contemporaneamente attratti, coinvolti, delusi e feriti. Non è quindi tanto necessario stabilire chi abbia ragione, quanto comprendere quale tipo di relazione sia realmente sostenibile per lei. Se sente che questa situazione sta alimentando molta ansia o pensieri ricorrenti, uno spazio psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza sui suoi bisogni, sui suoi confini. Le auguro una buona giornata.


Ciao cara Innanzitutto grazie per aver condiviso la tua domanda e quello che stai vivendo. Immagino che trovarsi in una situazione di questo tipo possa generare tanta confusione, domande e anche il desiderio di capire come comportarsi. Ti chiederei però, per un momento, di spostare un po’ il focus da lui a te. Più che chiederti cosa significhi il suo comportamento, perché lo faccia o cosa potrebbe succedere, prova a chiederti: io cosa voglio? Di cosa ho bisogno? Come mi sento in questa situazione? E, soprattutto, che tipo di relazione desidero per me? A volte rimaniamo così concentrate nel cercare di comprendere l’altra persona da perdere di vista ciò che sentiamo e ciò che desideriamo noi. E ricordati che il suo comportamento parla di lui, delle sue scelte e delle sue modalità di vivere la relazione: non è una misura del tuo valore e non definisce quanto tu sia meritevole di amore, attenzione o rispetto. Purtroppo non esiste una bacchetta magica e non credo ci sia una soluzione valida in assoluto. Esiste però la possibilità di fermarsi, ascoltarsi e chiedersi quale scelta sia più rispettosa di sé stessi e dei propri bisogni. E forse la domanda più importante non è soltanto “lui cosa vuole da me?”, ma anche “io cosa voglio per me?”


È comprensibile sentirsi ferita e confusa davanti a una situazione del genere. All’inizio il rapporto era stato vissuto come qualcosa di leggero, ma con il tempo il legame è diventato più significativo: quando cambiano le emozioni, è naturale che cambino anche aspettative e bisogni. Più che cercare di capire perché lui continui a scrivere ad altre ragazze, potrebbe essere importante chiedersi: che tipo di relazione desidero? Di cosa ho bisogno per sentirmi rispettata e al sicuro? E ciò che sta accadendo è compatibile con questi bisogni? Anche il fatto di continuare a cercarlo, nonostante la sofferenza, non significa essere deboli o “troppo insicure”. Quando ci affezioniamo a qualcuno, lasciare andare può essere difficile, soprattutto quando insieme al dolore ci sono ancora interesse, affetto e speranza. Forse, in questo momento, più che trovare una risposta al suo comportamento, può essere utile fare chiarezza dentro di sé. Un percorso psicologico può offrire proprio uno spazio per comprendere meglio ciò che si desidera, riconoscere i propri bisogni e imparare a scegliere relazioni in cui sentirsi davvero rispettati. Dott.ssa Noemi Anguilano


Salve, quello che racconta sembra averla messa in una condizione di forte confusione e sofferenza: da una parte il legame e il desiderio di cercarlo, dall’altra la ferita della fiducia e il bisogno di sentirsi al sicuro. In questo momento potrebbe essere importante fermarsi, più che cercare di capire cosa significhino i comportamenti di lui, e ascoltare cosa sta accadendo dentro di lei, di cosa ha bisogno e quali confini sente di voler porre nella relazione. Un colloquio psicologico potrebbe aiutarla a dare spazio a questa ambivalenza, senza giudicarla, e a ritrovare maggiore chiarezza su ciò che desidera e su ciò che può essere sostenibile per lei.


Gentilissima, capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e destabilizzante. Non credo però che la questione possa essere ridotta semplicemente al suo controllo eccessivo o alla sua insicurezza. La fiducia si è incrinata nel momento in cui ha scoperto qualcosa che non le era stato detto, e da quel momento è comprensibile che una parte di lei abbia iniziato a cercare maggiori rassicurazioni e certezze. Allo stesso tempo, mi sembra importante soffermarsi su ciò che sta accadendo nella relazione: lei sembra avere un forte bisogno di sentirsi scelta, riconosciuta e al sicuro nel legame, mentre lui sembra avere un modo diverso di intendere questo rapporto e i suoi confini. Il fatto che continui a cercarlo nonostante la sofferenza non è una contraddizione, possiamo essere profondamente feriti da una persona e, contemporaneamente, continuare a desiderare il suo affetto e la sua vicinanza. Credo quindi che, più che cercare di capire perché lui scriva ad altre ragazze o cercare di controllare maggiormente ciò che fa, sarebbe importante chiedersi quali siano i suoi bisogni all'interno di una relazione e se questa relazione, così come è oggi, riesca a incontrarli o ci sia la possibilità di co-costruirli nel tempo. Potrebbe essere molto utile anche approfondire questi aspetti all'interno di uno spazio terapeutico. Capire se e come esperienze e relazioni passate abbiano contribuito a costruire il suo modo di vivere la vicinanza, la fiducia, la paura di perdere l'altro o il bisogno di essere rassicurata potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che sta accadendo oggi, senza giudicarsi per le reazioni che sta avendo. La terapia potrebbe quindi non servire semplicemente a “smettere di essere insicura”, ma a comprendere meglio il proprio modo di stare nelle relazioni e ciò di cui ha bisogno per poter vivere un legame in cui sentirsi realmente al sicuro. Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini


Salve, da quello che racconta emerge una forte sofferenza legata alla perdita di fiducia e all’incertezza nella relazione. È comprensibile che comportamenti percepiti come contraddittori possano generare insicurezza, rabbia e difficoltà a comprendere quale direzione prendere. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza sui propri bisogni e confini, comprendere ciò che sta vivendo e ritrovare maggiore serenità nelle proprie scelte. Dott.ssa Janett Aruta Ricevo online e in studio a Palermo – Centro Maria Zambrano, Via Gargallo 4.


Ti capisco. E no, non sei “pazza” per sentirti insicura: la fiducia si è rotta perché ti aveva detto una cosa e poi ne hai scoperta un’altra. Il punto però non è solo che scriva ad altre ragazze. È che le sue parole e i suoi comportamenti non ti danno sicurezza, mentre tu nel frattempo ti sei affezionata molto. Può darsi che lui tenga a te e, allo stesso tempo, non sia pronto a vivere una relazione esclusiva. Le due cose possono coesistere. Ma tu devi chiederti: questa situazione mi fa stare bene? Non cercare di controllarlo per ottenere la tranquillità che lui non ti sta dando: il controllo aumenterà solo la tua ansia. Piuttosto, metti un confine chiaro: “Io provo qualcosa per te, ma per continuare ho bisogno di esclusività e sincerità. Se tu non vuoi questo, lo rispetto, ma mi tiro indietro.” E se adesso ti viene voglia di cercarlo, non significa che devi farlo. Significa che sei emotivamente coinvolta e stai vivendo una sorta di “astinenza” dal legame. Passa, anche se adesso sembra impossibile.


Dalle tue parole emerge quanto questa situazione ti stia facendo soffrire e quanto tu ti senta combattuta tra ciò che razionalmente ti ferisce e il desiderio di continuare a cercarlo perché, nonostante tutto, ti piace e con lui senti di aver costruito qualcosa. È comprensibile che, dopo aver scoperto una situazione diversa da quella che pensavi di vivere, la fiducia si sia incrinata e siano aumentati dubbi, domande e bisogno di capire cosa stia realmente accadendo. Forse, però, in questo momento, oltre a cercare di comprendere perché lui continui a scrivere ad altre ragazze o quanto sia realmente coinvolto, potrebbe essere importante osservare cosa questa situazione sta producendo in te. Più cerchiamo di ottenere certezze da una persona che percepiamo come poco chiara, più può aumentare il bisogno di controllare, chiedere conferme e cercare risposte, rischiando di entrare in un circolo che alimenta ulteriormente l'insicurezza e la sofferenza. Potrebbe quindi esserti utile provare a spostare gradualmente l'attenzione da ciò che lui dovrebbe fare per farti stare tranquilla a ciò di cui hai bisogno tu per sentirti serena all'interno di una relazione. Questo potrebbe aiutarti a fare maggiore chiarezza, non necessariamente su cosa fare immediatamente, ma su come desideri sentirti e su quali dinamiche oggi non riesci più a tollerare. Sono disponibile per un colloquio online, saluti.


Mi dispiace per il dolore che sta vivendo. La sua insicurezza non nasce “dal nulla”: nasce da una situazione ambigua, in cui il rapporto sembrava diventare sempre più intimo e significativo, ma non erano stati forse chiariti davvero confini, esclusività e aspettative. Il punto non è solo che lui sia stato con un’altra persona, ma che lei lo abbia scoperto, che si sia sentita tradita nella fiducia e che oggi non percepisca un reale riconoscimento del male provato. Prima di chiedersi perché lui cerchi altre connessioni, sarebbe importante chiedersi che tipo di relazione desidera lei e se questa persona è disponibile a costruirla con chiarezza, rispetto e coerenza. Cercarlo non significa che la situazione le faccia bene: a volte il legame resta forte proprio perché alterna vicinanza, ferita e speranza. Iniziare un supporto psicologico online o in presenza può aiutarla concretamente a uscire dalla confusione, distinguere desiderio, paura e bisogno di conferme, e decidere come tutelarsi senza restare agganciata a una relazione che la fa sentire così instabile. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli


Buongiorno, Da quello che racconta, credo che il punto non sia soltanto il fatto che lui abbia avuto un rapporto con un’altra ragazza, ma il fatto che lei si fosse affidata a quello che stavate costruendo e abbia poi scoperto qualcosa che non si aspettava. È comprensibile quindi che la sua fiducia sia venuta meno. Allo stesso tempo, proprio quando la fiducia viene ferita, è facile entrare in una spirale di controllo e ricerca di rassicurazioni, controllare con chi scrive, chiedersi perché lo faccia, cercare segnali che confermino o smentiscano quello che prova per lei. Il problema è che questo difficilmente permette di sentirsi davvero più sicuri. Forse più che cercare di capire perché lui continui a mantenere altre connessioni, potrebbe essere importante chiedersi che tipo di relazione desidera lei e quali sono i suoi confini. All'inizio avevate scelto una relazione leggera, ma nel frattempo le cose sono cambiate: siete diventati più coinvolti e avete iniziato a condividere molto della quotidianità. È quindi necessario capire se oggi desiderate la stessa cosa. Non deve necessariamente decidere subito se continuare o interrompere questa relazione. Può però provare a spostare la domanda da “come faccio a fare in modo che lui non mi faccia più stare così?” a “che cosa mi serve per poter stare bene in questa relazione e lui è disposto a costruirlo insieme a me?”. Il fatto che lei continui ad avere voglia di cercarlo non significa che quello che è successo sia meno importante. Si può essere molto affezionati a una persona e, contemporaneamente, riconoscere che qualcosa nella relazione ci sta facendo stare male. Resto a disposizione, Un caro saluto Dott.ssa Elena Dati


È comprensibile che tu ti senta così ferita e confusa: non stai vivendo solo la paura di perderlo, ma anche la difficoltà di conciliare ciò che lui ti dice con ciò che hai scoperto. Dal punto di vista cognitivo-costruttivista, potrebbe essere utile chiederti non tanto “perché cerca altre ragazze?”, domanda a cui solo lui può rispondere, ma “di cosa ho bisogno per sentirmi al sicuro in questa relazione e quali comportamenti sono per me compatibili con la fiducia?”. Il desiderio di cercarlo non significa necessariamente che questa relazione ti faccia bene: può essere anche il bisogno di ristabilire quella sicurezza che è venuta meno. Prima di decidere cosa fare con lui, prova quindi a comprendere cosa sta accadendo dentro di te e quali confini senti necessari per stare in una relazione senza perdere te stessa. Un percorso psicologico potrebbe sostenerti in questo percorso di crescita


Buongiorno, dalle sue parole si sente quanto questa situazione la stia facendo soffrire e quanto sia difficile per lei capire cosa fare. All’inizio tra voi c’era un accordo, anche se forse non esplicito, di vivere qualcosa di leggero. Poi però le cose sono cambiate: avete iniziato a condividere tempo, quotidianità, intimità e inevitabilmente sono entrati in gioco anche dei sentimenti. Forse quello che è mancato è fermarsi a capire se, insieme ai sentimenti, fossero cambiate anche le aspettative di entrambi. Lei si fidava e scoprire che lui è stato con un’altra persona ha rotto qualcosa. Adesso cerca rassicurazioni e finisce anche per controllare, perché ha paura che possa succedere di nuovo. È comprensibile, ma il controllo purtroppo non restituisce la fiducia: anzi, spesso più controlliamo e più sentiamo il bisogno di farlo. Io proverei per un momento a lasciare da parte la domanda “perché lui cerca altre ragazze?”. Questo può saperlo davvero soltanto lui. Mi chiederei invece: “Io cosa voglio da questa relazione? Quello che lui mi sta dando oggi mi fa stare bene? È questo il tipo di rapporto che desidero?”. E soprattutto non si rimproveri perché, nonostante tutto, le viene voglia di cercarlo. Si può desiderare molto una persona e contemporaneamente stare male per quello che accade con lei. Le due cose possono esistere insieme. A un certo punto, però, diventa importante scegliere cosa fare di ciò che sentiamo. E scegliere comporta sempre un costo: restare può averne uno, così come andare via. Anche non scegliere, in qualche modo, è una scelta. Forse il punto non è trovare la decisione che non faccia soffrire, ma capire quale sia più vicina a ciò che lei desidera e a come vuole stare in una relazione. Le auguro di riuscire a fare un po’ di chiarezza partendo da se stessa e da quello che sente, prima ancora che dal tentativo di capire lui.

Dott.ssa Jessica Venturi

Dott.ssa Jessica Venturi

psicologo

San Marcello Pistoiese

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Ciao, grazie per aver scritto, si sente da come scrivi quanto sei distrutta e quanto questa storia ti sta facendo sentire impazzire. Non stai impazzendo. Sei ferita e confusa, ed è normale. Quello che racconti è molto chiaro: All'inizio era una cosa leggera per entrambi, poi piano piano le cose sono cambiate davvero. Avete iniziato a condividere la vita di tutti i giorni, le cose semplici, dormire insieme, passare intere giornate insieme, sentirvi a casa l'uno con l'altra. Quando succede questo, anche se non c'è stato un contratto firmato, nasce un accordo implicito di fiducia, di esclusiva emotiva. Lui è andato a letto con un'altra ragazza e non te l'ha detto. L'hai scoperto tu. Ed è lì che la fiducia si è rotta. Non solo per il fatto in sé, ma perché alla domanda diretta "ti devo condividere?" ti aveva risposto di no. Ora ti dice "non ricapiterà, non ti mentirò più", ma continua a scrivere ad altre ragazze. E quando tu gli dici che stai male, lui si arrabbia e dice che sei tu ad avere un controllo eccessivo, e poi fa finta che non sia successo nulla. Capisci la confusione? Da una parte ti dice "sto tranquillo con te, a casa", dall'altra cerca altre connessioni. E tu ti chiedi: perché? La risposta non è che sei insicura tu. La risposta è che lui vuole tenere due cose incompatibili: la tranquillità di casa con te, e la libertà di cercare fuori senza dirlo e senza prendersi la responsabilità del male che ti fa. E quando una persona non vuole vedere il male che ha fatto, fa due cose che tu descrivi benissimo: minimizza - "non ci esco e altro "ribalta la colpa - "sei tu che controlli troppo "Così tu, oltre ad essere ferita, inizi a sentirti anche sbagliata per il fatto di soffrire. Ma tu non sei sbagliata. Hai chiesto chiarezza, lui ti ha detto di no, e poi hai scoperto l'opposto. Essere insicure dopo una bugia non è controllo eccessivo. È una conseguenza normale del tradimento della fiducia. Ora dici "non so come uscirne, perché nonostante tutto mi piace e mi viene da cercarlo". Questo è umanissimo. Ti piace, vi siete affezionati, avete condiviso una quotidianità bella. Una parte di te cerca ancora quella parte bella. Ma l'altra parte, quella distrutta, ti sta dicendo che così non stai bene. Non devi decidere oggi se lasciarlo per sempre o meno. Ma puoi iniziare a proteggerti: 1. Dai un nome a quello che è successo. Non è stata una tua insicurezza. È stata una bugia che ha rotto un patto di fiducia che era nato tra voi, anche se non eravate partiti per una storia seria. 2. Il perdono non può essere chiesto facendo finta di niente. Se lui vuole davvero riparare, non può scriverti come se nulla fosse. Deve poter stare dentro al dolore che ti ha causato, senza arrabbiarsi. Se non riesce a farlo, non è riparazione. 3. Chiediti: come sto quando lo cerco dopo? Dopo che gli scrivi, ti senti più tranquilla e rispettata, o più ansiosa e confusa? Ascolta quello che il tuo corpo ti dice dopo, non solo la mancanza prima. Tu meriti una relazione dove non devi controllare il telefono per sentirti al sicuro, dove se chiedi "devo sapere qualcosa?" la risposta corrisponde alla verità. Se senti che questa confusione ti sta togliendo energie e ti fa sentire sempre in allarme, prenditi uno spazio solo per te per parlarne con una professionista, senza doverlo decidere da sola dentro a questo impazzimento. Cosa ti fa più male in questo momento: il fatto che sia andato con un'altra, o il modo in cui sta reagendo ora che lo hai scoperto?


Buongiorno. Quello che stai vivendo può essere davvero molto doloroso, e il fatto che tu ti senta confusa, ferita e combattuta non significa affatto che tu stia “impazzendo”. Forse, più che chiederti continuamente “Perché lo fa?”, potrebbe essere utile chiederti: “Di cosa ho bisogno io per stare bene in questa relazione?” Hai bisogno di esclusività? Di trasparenza? Di sapere che eventuali altre frequentazioni vengono condivise? Porsi queste domande ti consente di spostare il baricentro da lui a te. Conoscersi a fondo significa anche sapere di cosa si ha bisogno e cosa stiamo cercando all'interno di una relazione.


Le incongruenze che descrive, cioè le rassicurazioni verbali unite a comportamenti che continuano ad alimentare il dubbio, sono comprensibilmente destabilizzanti. La Sua insicurezza non nasce dal nulla: nasce da segnali reali di ambiguità nel comportamento di lui. Le suggerirei di dare peso ai fatti concreti più che alle parole rassicuranti, chiedendosi se il livello di trasparenza che sta ricevendo sia davvero quello di cui ha bisogno per sentirsi serena in una relazione. Il bisogno di chiarezza non è controllo eccessivo, come Le è stato detto, ma una richiesta legittima quando la fiducia è già stata incrinata. Si conceda il tempo di osservare i comportamenti nel tempo prima di decidere come procedere.


Gentile Utente, è comprensibile che, dopo aver scoperto che lui ha avuto un rapporto con un’altra persona e aver percepito una mancanza di trasparenza, ci si possa sentire ferita, insicura e confusa. Il problema non è solo ciò che è accaduto, ma anche la difficoltà nel recuperare fiducia e sicurezza nella relazione. Più che cercare di capire perché lui scriva ad altre ragazze, potrebbe essere importante chiedersi se il tipo di rapporto che state vivendo oggi risponde ai tuoi bisogni e ai tuoi confini. Può essere utile parlarne con una/o psicologa/o, per comprendere meglio ciò che provi e affrontare questa situazione senza sentirsi travolta. Un caro saluto.


Buongiorno, le dinamiche di coppia spesso sono intricate e complesse. Secondo me, avere uno spazio dove poter parlare liberamente dando valore ed il giusto spazio a quello che Lei prova è un primo passo per ritrovare benessere e consapevolezza. Successivamente analizzare insieme al professionista le dinamiche della relazione che, come Lei scrive, più le ha fatto male.


Buongiorno, ciò che ti da fastidio di questa persona rientra in un dubbio legittimo. Può darsi che tu abbia a che fare con una persona poco predisposta alle relazioni e che al contrario ha bisogno di soddisfare più se stesso che non avere il piacere di condividere e di investire e dare valore ad una persona dentro una relazione stabile. Meglio che cerchi di vedere quanto è forte questa tendenza e quindi se continuerà a crearti disagio e farti soffrire. Non necessariamente la situazione è negativa al punto di lasciarsi, ma va visto quanto è grande il problema per vedere come trattare questa relazione. Il tuo investimento in questa persona necessita quindi di essere visto più a fondo, quanto può rientrare in un progetto da portare avanti con soddisfazione, oppure no, proprio per non trovarti male in futuro con qualcuno che non ti riconosce fino in fondo, magari perchè occupato dal dare troppo valore ai propri bisogni.


Buongiorno, credo che lei sia finita in una ragnatela, ma è possibile uscirne, fa ancora in tempo. In bocca al lupo


Buongiorno, comprendo quanto possa essere doloroso trovarsi coinvolta in una situazione che inizialmente era leggera e che, nel tempo, è diventata emotivamente importante. La scoperta del rapporto con un'altra persona può aver incrinato profondamente la fiducia, soprattutto perché lei sentiva di essersi affidata a lui. Un aspetto da chiarire, però, è che forse il problema non è soltanto capire perché continui a scrivere ad altre ragazze, ma chiedersi che tipo di relazione desiderate entrambi e quali siano i vostri accordi. Se non avete mai definito un rapporto di esclusività, potreste avere aspettative molto diverse: per lei la relazione è diventata qualcosa di esclusivo, mentre per lui potrebbe non esserlo ancora. La sua insicurezza è quindi comprensibile, ma cercare di controllare con chi scrive difficilmente potrà restituirle la sicurezza che cerca. Più utile potrebbe essere comunicare con chiarezza ciò di cui ha bisogno e osservare poi se i suoi comportamenti sono compatibili con questo. Non deve necessariamente scegliere tra “fidarsi ciecamente” e “controllarlo”. Può fermarsi e chiedersi: questa relazione, così com'è oggi, mi fa stare bene? Mi offre il tipo di legame che desidero? Il fatto che le piaccia e che senta il desiderio di cercarlo non significa necessariamente che questa relazione sia adatta ai suoi bisogni. Anche questo può essere un tema importante da esplorare in un percorso psicologico.


Salve, quello che sta vivendo è comprensibilmente doloroso, soprattutto perché la relazione è nata inizialmente in modo leggero ma, nel tempo, ha assunto per lei e probabilmente anche per lui un significato molto più importante. Quando una relazione si trasforma gradualmente in una presenza quotidiana, condividere tempo, intimità e vita insieme può portare naturalmente a sviluppare aspettative e un senso di fiducia. Il punto centrale, però, non è soltanto che lui sia andato a letto con un'altra ragazza. All'inizio, se tra voi non era stata stabilita un'esclusività, non è necessariamente possibile considerarlo un tradimento. Il problema sembra essere soprattutto la discrepanza tra quello che lei credeva fosse il vostro rapporto, ciò che gli ha chiesto e il fatto che lui abbia scelto di non raccontarle spontaneamente ciò che era accaduto. È quindi comprensibile che oggi lei faccia fatica a fidarsi. Quando scopriamo qualcosa che non ci è stato detto, la mente tende naturalmente a chiedersi che cosa altro possa esserci che ancora non conosciamo. Da qui possono nascere controlli, domande ripetute e il bisogno di cercare rassicurazioni. Il problema è che questo meccanismo può trasformarsi facilmente in un circolo vizioso: più lei teme di essere ingannata, più controlla; più lui si sente controllato, più si allontana o si difende; più lui si difende, più lei percepisce che ci sia qualcosa da nascondere. Per questo motivo, credo sia importante distinguere tra il diritto di avere dei bisogni e il tentativo di controllare l'altra persona. Lei ha tutto il diritto di desiderare una relazione esclusiva, trasparente e orientata verso una costruzione comune. Ma non può ottenere la sicurezza controllando continuamente con chi lui parla o cosa fa. La fiducia non nasce dal controllo: nasce dalla possibilità di osservare nel tempo comportamenti coerenti. La sua domanda “perché cerca altre connessioni se dice di stare bene con me?” è comprensibile, ma potrebbe avere molte risposte. Il fatto che una persona stia bene con noi non significa necessariamente che non abbia più bisogno di altre relazioni sociali o di ricevere attenzioni. Scrivere ad altre ragazze, da solo, non dimostra che ci sia un interesse sentimentale o sessuale. Bisogna capire piuttosto che tipo di comunicazione sia e quali siano i confini che entrambi considerate accettabili. Forse, però, c'è una questione ancora più importante: voi due avete davvero definito che cosa siete? Lei parla di un rapporto che ormai assomiglia molto a una relazione, mentre lui inizialmente aveva detto di non essere alla ricerca di qualcosa di serio. È possibile che i vostri sentimenti siano cresciuti più velocemente della definizione del rapporto. Prima di cercare di capire come impedire che lui possa ferirla nuovamente, sarebbe quindi utile chiedersi che cosa vuole lei. Vuole una relazione esclusiva? Vuole sapere che lui sta scegliendo di costruire qualcosa con lei? Ha bisogno di sincerità anche quando una verità potrebbe essere spiacevole? Se la risposta è sì, è importante dirglielo chiaramente. A quel punto, però, sarà necessario ascoltare anche la sua risposta e soprattutto osservare i suoi comportamenti. Non può costringerlo a desiderare lo stesso tipo di relazione che desidera lei. Può invece decidere se il tipo di rapporto che lui è disposto a offrirle è sufficiente per stare bene. Il fatto che lei continui a cercarlo nonostante la sofferenza non significa che sia debole o che la relazione sia necessariamente giusta per lei. Significa semplicemente che prova ancora dei sentimenti e che l'attaccamento non scompare soltanto perché siamo stati feriti. Può contemporaneamente essere arrabbiata con lui, sentirsi tradita e avere ancora voglia di sentirlo. Cerchi quindi di non prendere decisioni nel momento di maggiore agitazione. Si conceda un po' di spazio per capire se desidera stare con lui per ciò che realmente è oggi oppure se sta cercando di recuperare la sicurezza che aveva prima di scoprire quello che è successo. E soprattutto non si concentri esclusivamente sulla domanda “mi ama?”. La domanda più importante è: “Il modo in cui questa persona vive una relazione è compatibile con ciò di cui io ho bisogno per stare bene?”. Se la risposta è sì e anche lui è disposto a costruire un rapporto più chiaro e trasparente, allora può esserci uno spazio per ricostruire la fiducia. Se invece lei desidera un rapporto esclusivo e lui desidera mantenere una libertà che per lei è incompatibile con la relazione, non significa necessariamente che uno dei due abbia torto. Potrebbe semplicemente significare che avete bisogni diversi. Non cerchi quindi di diventare abbastanza tranquilla da accettare qualsiasi comportamento pur di non perderlo. Cerchi piuttosto di capire quale relazione desidera e se lui è realmente disposto a costruirla insieme a lei. Le mando un caloroso saluto. Dott. Michele Basigli. Psicologo clinico. Perugia


Buongiorno, grazie per aver condiviso così apertamente quello che sta vivendo. È comprensibile che dopo aver scoperto che lui è andato a letto con un’altra persona e aver saputo che le aveva mentito, oggi faccia più fatica a fidarsi e che siano comparsi dubbi e pensieri sul significato dei suoi comportamenti. Quando la fiducia viene messa in discussione, è normale cercare segnali che possano confermare o smentire i propri timori. Non credo però che esista una risposta giusta o sbagliata alla domanda “devo fidarmi di lui?”. Allo stesso modo, il fatto che non le abbia mostrato le chat con altre ragazze non costituisce di per sé una prova né che la stia tradendo né che sia completamente trasparente. Cercare continuamente nuove conferme, controllare le chat o interpretare ogni comportamento come un possibile campanello d’allarme rischia anzi di alimentare ulteriormente l'ansia e l'incertezza. Forse la domanda più utile può essere un'altra: “Dopo quello che è successo, sono disposta a continuare questa frequentazione su queste basi, accettando che in questo momento non posso avere la certezza assoluta di ciò che farà?”. Lei ha espresso chiaramente il suo bisogno di esclusività e gli ha dato la possibilità di dirle apertamente se non condivideva questa impostazione. A questo punto sarà importante osservare nel tempo la coerenza tra ciò che dice e ciò che fa. Può anche essere utile chiedersi se la fiducia, pur essendo stata danneggiata, può essere gradualmente ricostruita attraverso i comportamenti, oppure se per lei quello che è accaduto ha modificato in modo significativo la possibilità di vivere serenamente questa relazione. Non è quindi necessario decidere immediatamente se fidarsi completamente o chiudere il rapporto. Può concedersi un po' di tempo per osservare la situazione e, soprattutto, ascoltare come sta lei all'interno di questa frequentazione. Se però il rapporto dovesse portarla costantemente a controllare, dubitare e cercare rassicurazioni per riuscire a stare tranquilla, anche questo sarebbe un elemento importante da considerare nella scelta. Resto a disposizione.

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