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Esperienze

Come psicologo e psicoterapeuta  mi occupo da molti  anni di giovani ed adulti a Napoli.

Se ti senti bloccato in pensieri che si ripetono, in relazioni complicate o in stati d'ansia difficili da gestire, possiamo lavorarci insieme. Nel mio lavoro non cerco solo di togliere il sintomo, ma di capire cosa lo alimenta. Spesso ci sono modalità che si ripetono nel tempo e che, senza accorgercene, continuano a farci stare male. Il percorso serve a mettere a fuoco questi meccanismi e a cambiarli in modo concreto. Mi occupo principalmente di:

  • pensieri ricorrenti

  • ansia e agitazione

  • difficoltà relazionali e dipendenze affettive

  • difficoltà nel distacco dalla famiglia d'origine

  • momenti di blocco

  • Il mio approccio integra psicoterapia e lavoro sulla consapevolezza. Il primo colloquio serve a conoscerci, capire cosa ti porta qui e valutare insieme come procedere. Puoi prenotare una prima visita direttamente da questa pagina.

  • Contatti — Dott. Francesco Paolo Coppola, Psicologo e Psicoterapeuta — Tel. 335 660 2565

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Aree di competenza principali:

  • Psicoterapia

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Dott. Francesco Paolo Coppola

Incontro di respirazione e meditazione (prima sessione gratuita) Propongo uno spazio di un'ora dedicato a respirazione e meditazione, pensato per ridurre tensione mentale , ansia e affaticamento. E'un lavoro semplice ma profondo, utile per chi sente il bisogno di rallentare e rirovare un pò di chiarezza. La prima partecipazione è gratuita. Gli incontri successivi prevedonono un contributo. Per informazioni è possibile contattaeìmi tramite il profilo.

07/04/2026

Prestazioni e prezzi

  • Mindfulness

    Da 60 €

  • Primo colloquio individuale

    Da 60 €

  • Psicoterapia cognitivo-comportamentale

    Da 60 €

  • Psicoterapia della depressione

    60 €

  • Psicoterapia della dipendenza affettiva

    Da 60 €

Indirizzi (3)

Francesco Paolo Coppola
Studio di Psicologia, Fiumicello

Via del Fiumicello 7, 2 piano, Centro Uffici Partenopeo, Napoli 80142

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Francesco Paolo Coppola
Studio di Psicologia Capodimonte

salita capodimonte 105 A, 4 piano int 9, Napoli 80137

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55 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Spiegazioni dettagliate
  • Efficacia del trattamento
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  • M

    Maurizio

    Psicologo molto capace e competente. Mi ha fatto sentire subito a mio agio fin dalla prima seduta.

     • Studio di Psicologia, Fiumicello • primo colloquio individuale  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    Ti ringrazio molto per le tue parole. Sono contento che tu ti sia sentito a tuo agio fin dal nostro primo incontro. Credo che sentirsi accolti e liberi di esprimersi sia una parte importante del lavoro che facciamo insieme. Grazie per la fiducia.


  • A

    Attoio

    Sono in terapia dal dottore da due mesi. Provengo già da un percorso concluso con un'altra terapista, la quale aveva un approccio totalmente diverso. Necessitavo di riprendere un nuovo percorso in uno spazio protetto.
    Dalla prima seduta il dottore si è dimostrato estremamente pratico, alla mano e simpatico. Oltre all'applicazione clinica il terapeuta attua e mette in campo anche la sua conoscenza del mondo animico/spirituale. Suo grande pregio è di entrare in connessione col paziente con una semplicità disarmante. Dona strumenti di analisi concreti, accompagna senza giudizio (mio punto nevrotico, giudizio autodistruttivo), e unisce pratiche di consapevolezza che riescono ad unire un tracciato terapeutico non convenzionale verso la scoperta del proprio funzionamento interno.
    Raccomando davvero, perché finalmente riesco a mettermi in discussione senza addossarmi un'etichetta e senza essere vittima del mondo esterno e del mio.

     • Studio di Psicologia Capodimonte • primo colloquio individuale  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    La ringrazio molto per queste parole, soprattutto perché colgono alcuni aspetti per me fondamentali del lavoro terapeutico. Mettersi in discussione senza trasformare la comprensione di sé in un nuovo giudizio è un passaggio delicato e importante. La psicoterapia, per come la intendo, non dovrebbe servire ad aggiungere etichette, ma ad aumentare la consapevolezza del proprio funzionamento e, con essa, la possibilità di essere più liberi nelle proprie scelte. Anche le pratiche di consapevolezza e la dimensione spirituale, quando entrano nel percorso, hanno per me questo significato: non allontanarsi dalla propria esperienza, ma imparare a starci dentro con maggiore presenza e minore giudizio. Grazie davvero per aver descritto con tanta chiarezza il lavoro che stiamo facendo insieme.


  • V

    Veronica P.

    Ho iniziato un percorso con il Dott. Coppola e, già dalle prime sedute, ho percepito un clima di grande serenità e sicurezza. La distanza tra terapeuta e paziente è minima: parlare con lui dà la sensazione di trovarsi davanti a una persona saggia ed equilibrata, più che a un medico distante, e questo permette di esprimersi con onestà.
    Ho avuto la sensazione che cogliesse aspetti profondi della mia storia ancora prima che li spiegassi nel dettaglio, grazie a osservazioni semplici ma molto precise. Apprezzo il suo modo di guidare la riflessione: non impone verità, non è invasivo, ma mi accompagna a vedere da sola ciò che è rilevante.
    Il suo approccio integrato, che unisce psicoterapia occidentale e pratiche orientali come meditazione e yoga, mi sta aprendo un mondo nuovo, spiegato con semplicità e reso accessibile anche a chi non conosce queste discipline. Dopo solo due incontri mi sento già stimolata a proseguire il percorso.

     • Studio di Psicologia Capodimonte • primo colloquio individuale  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    Sì, è proprio questo che rende la recensione particolarmente significativa: non ha colto soltanto le tecniche, ma l’impostazione complessiva. La persona non viene ridotta al sintomo o alla diagnosi: viene considerata nella sua storia, nei suoi condizionamenti e nel suo funzionamento psicologico, ma anche nella possibilità di riconoscere qualcosa di più essenziale di sé.
    Potremmo allora rendere la risposta ancora più aderente al tuo metodo:
    La ringrazio molto per queste parole, perché colgono un aspetto centrale del mio modo di intendere la psicoterapia. Cerco di incontrare la persona nella sua interezza: nella sua storia, nelle ferite e nei condizionamenti che hanno contribuito a formarla, ma senza identificarla interamente con essi. Il lavoro terapeutico può aiutarci a comprendere il nostro funzionamento psicologico e, nello stesso tempo, attraverso la consapevolezza, a entrare in contatto con una dimensione più essenziale di noi stessi, che non coincide semplicemente con i nostri pensieri, le nostre paure o le nostre etichette. Per questo considero preziosa l’integrazione tra psicoterapia e pratiche di consapevolezza: comprendere la propria storia, senza restarne prigionieri. Grazie per aver riconosciuto e descritto con tanta chiarezza questo modo di lavorare.


  • S

    Sv

    Il dottor Coppola mi ha accolto in un momento particolare della mia vita, e’ stato chiaro, attento, disponibile, competente , stiamo procedendo in un percorso di crescita personale impegnativo ma gratificante. Lo consiglio vivamente

     • Studio di Psicologia Capodimonte • elaborazione dei traumi  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    Grazie, c'è una intensa partecipazione anche da parte tua, riusciremo ad ottenere, spazi sempre più ampi di consapevolezza, serenità e gioia


  • K

    Ks

    Ho avuto questa mattina la mia prima seduta e sono rimasto molto soddisfatto È stata un’esperienza davvero utile e mi sono sentito ascoltato e a mio agio. Mi ha aiutato molto lasciandomi parlare e accompagnandomi con attenzione, oltre a farmi provare alcune semplici tecniche di respirazione che mi hanno aiutato a rilassarmi. Un primo incontro sicuramente positivo, che mi ha dato una bella sensazione e tanta fiducia nel percorso che abbiamo iniziato.

     • Studio di Psicologia, Fiumicello • elaborazione dei traumi  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    grazie, proseguiamo la ricerca di modi migliori di pensare positovo e migliorare le proprie capacità.


  • A

    Anna Caputo

    Dopo aver provato diversi specialisti e orientamenti senza successo, con lui ho finalmente trovato la svolta. Unisce una preparazione immensa a una concretezza rara. Ha un'intuizione disarmante: ti accoglie con empatia e ti accompagna con delicatezza dritto ai tuoi nodi irrisolti. Un professionista straordinario!

     • Studio di Psicologia, Fiumicello • psicoterapia relazionale  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    Bellissima, grazie di cuore


  • M

    M.C

    Il dottor Coppola è molto competente nel suo lavoro per quanto riguarda sia puntualità che riguardo il paziente, mi sono sentito accolto e ascoltato e più a contatto con me stesso e ciò la trovo un esperienza molto positiva

     • Studio di Psicologia, Fiumicello • primo colloquio individuale  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    Grazie mille, sono contento di essere stato utile.


  • C

    Carlo

    Il dottore è molto empatico e comprensivo. Riesce a scavare nell’anima ed aiuta a placare il vortice di emozioni.

     • Studio di Psicologia, Fiumicello • primo colloquio individuale  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    Tu ringrazio per le tue parole. Quando una persona sente di poter parlare liberamente delle proprie emozioni e dei propri pensieri più profondi, si crea uno spazio in cui qualcosa può finalmente rallentare e diventare più comprensibile. È spesso da lì che il vortice interiore comincia a trovare una forma più calma e più chiara.
    ti auguro di continuare il tuo percorso con la stessa attenzione verso se stesso.


  • E

    Elisa

    Il dottore indirizza verso un percorso di consapevolezza interiore che aiuta a placare l’ansia ed essere presenti a se stessi. Un tocca sana

     • Consulenze online • Altro  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    La ringrazio per la sua condivisione.
    Il percorso psicologico è sempre un lavoro comune: quando una persona inizia ad ascoltarsi con maggiore consapevolezza, spesso l’ansia si riduce e diventa più possibile restare presenti a se stessi e alle proprie scelte. Questo processo nasce dall’incontro, dalla fiducia e dall’impegno personale. Continueremo passo dopo passo.
    Dott. Francesco Paolo Coppola


  • G

    gennaro de falco

    molto disponibile e competente, disponibile all'ascolto ed all'empatia

     • Studio di Psicologia, Fiumicello • primo colloquio individuale  • 

    Dott. Francesco Paolo Coppola

    Sapere che ha percepito disponibilità ed empatia è per me il riconoscimento più importante, poiché l'ascolto è alla base di ogni percorso di cura. Grazie


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 203 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, vorrei chiedere un consulto per mia cugina. Soffre da diverso tempo di disturbi di ansia e in

Salve, vorrei chiedere un consulto per mia cugina.
Soffre da diverso tempo di disturbi di ansia e in passato ha avuto anche attacchi di panico.
Le sembrerà strano quello che sto per dirle ma da diverso tempo, anzi anni, le viene addirittura ansia quando le viene il raffreddore perchè la sensazione di non sentire più odori e sapori le suscita uno stato di ansia molto forte, va odorando e mangiando in cerca di qualche sapore, odore, soprattutto perchè qualche anno fa ha probabilmente avuto il covid che le ha causato problemi di anosmia che si sono poi risolti dopo molti mesi e penso che questa le abbia causato un grande stress psicologico. Cosa sarebbe consigliabile fare per poterla aiutare a superare la cosa e non farsi venire ogni volta il panico?grazie.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Francesco Paolo Coppola

Cara amica,
quando un comune raffreddore riaccende l'ansia e il panico per la paura di perdere olfatto e gusto, spesso siamo di fronte a una memoria traumatica legata all'anosmia post-Covid. Il tentativo continuo di odorare e mangiare per verificare i sapori diventa un controllo compulsivo che, invece di rassicurare, alimenta il corto circuito della paura.
Tuttavia, c'è un nodo relazionale a monte che va chiarito.
Un giorno un dottore ricevette la visita di una signora che gli disse: «Dottore, mia sorella ha l'ansia, ha il panico e non sa come fare. Mi aiuti, mia sorella è disperata!». Il dottore inforcò gli occhiali, scrisse una ricetta e le disse: «Prenda questo farmaco, si chiama "Passatutto"». E la donna: «Ma quante volte al giorno lo devo prendere io?».
Spesso si delega la richiesta di aiuto, ma in realtà non si è così pronti a mettersi in gioco. Accade di frequente che siano le persone vicine ad assorbire l'angoscia altrui, non reggendola, e finiscano dal medico cercando di curare se stesse attraverso il malessere dell'altro.
La prima domanda da porsi è quindi questa: chi è davvero interessato al percorso? Chi vive il sintomo o chi se ne fa carico per interposta persona?
La terapia è prima di tutto assumersi la responsabilità dei propri bisogni, altrimenti resta pura consolazione.
Sarebbe il caso, forse, di riflettere attentamente su questo punto. Solo quando la persona direttamente interessata decide di fare il proprio passo verso la cura, diventa possibile affrontare quel nodo clinico ed elaborare la paura della perdita sensoriale, liberandosi dal bisogno di controllarla continuamente. Se vorrà, potrà riscrivermi lei stessa.


Buongiorno a tutti vi scrivo per chiedere un parere clinico sul mio quadro e sul tipo di percorso ps

Buongiorno a tutti vi scrivo per chiedere un parere clinico sul mio quadro e sul tipo di percorso psicoterapeutico più indicato per la mia situazione. Da diverso tempo soffro di una grave forma di evitamento e paura di uscire di casa. Più che una classica ansia sociale (paura del giudizio), percepisco il mondo esterno e gli altri — in particolare i ragazzi/coetanei — come una costante minaccia fisica ed emotiva, dalla quale sento la necessità assoluta di difendermi. Questa convinzione nasce da un passato di bullismo(non grave) e contesti svalutanti.(aggiungo che a 8 anni è spuntato il disturbo ossessivo compulsivo) Ho già alle spalle un percorso di due anni in Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT), che purtroppo non mi ha portato i benefici sperati nel sbloccare i comportamenti pratici o nel farmi sentire al sicuro Attualmente sto iniziando un nuovo percorso farmacologico (che include uno stabilizzatore dell'umore) per raggiungere una maggiore stabilità biologica ed emotiva.Le mie domande sono: Come può essere inquadrato dal punto di vista diagnostico questo meccanismo di difesa viscerale e di evitamento? Quale approccio psicoterapeutico è maggiormente indicato quando la CBT classica non ha funzionato?aggiungo che alla paura si aggiunge la paura della persecuzione. Grazie.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Francesco Paolo Coppola

Caro ricercatore,
quando una terapia cognitivo-comportamentale (CBT) non riesce a sbloccare un grave evitamento, e la paura della sopraffazione scivola verso vissuti di persecuzione radicati in un disturbo antico, la risposta non sta nel cercare un’altra sigla diagnostica.
Per risponderle dovrei avere prima queste spiegazioni: la terapia, o l'analisi, sono farmaci olistici, ma bisogna sapersi nutrire, altrimenti, se uso male il cibo, il peggior danno che posso subire è restare come sono, con un po' di soldi in meno.
È come andare in una salumeria e non riuscire a sfamarsi. Le domande da porsi sono:
Ho scelto male il salumiere?
E se il salumiere non se ne è accorto, al momento dell'acquisto, che tornando in seduta sei magro, o sei diventato un robottino?
In quella bottega ho comprato cibi sani e nutrienti per il mio stomaco, o ho lasciato il cibo sul tavolo della cucina e sono rimasto a guardare i miei problemi?
Nei due anni ho mangiato solo caramelle e cioccolato, alimentando prevalentemente le mie angosce mentali?
Quando sono uscito ho portato con me la spesa, l'ho mangiata ogni giorno e l'ho integrata nella mia vita?
Ed ora vuole cambiare negozio? Ma cambiare l'insegna del negozio non cambia la modalità del consumo alimentare. Occorre cambiare il negozio o i cibi che ha acquistato, ma, per fare questo, occorre almeno osservarsi e capire cosa è successo negli anni trascorsi, a partire da quegli 8 anni in cui è spuntato il disturbo.
Stare nella teoria e non nell'esperienza terapeutica fa la differenza. Più che un modello teorico astratto, serve un percorso esperienziale e relazionale: l'esperienza della vita ci indica se il nostro percorso è diventato più libero, semplice e spontaneo, cioè verso una visione della vita più leggera, nelle necessarie difficoltà del quotidiano.


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