Dott.
Nicola Galardini
Psicologo
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Psicoterapeuta
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Montefalco 1 indirizzo
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4 recensioni
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A
Antonella Spaziani
Professionista preparato empatico e carico di umanita' capace di aiutarti a leggere in te stesso...percorso a volte non facile ma che porta a risultati sorprendenti...
• Studio Privato Dott.re Nicola Galardini • colloquio psicologico •
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M
Mt
Professionalità e competenza. Grazie a lui i risultati stanno arrivando
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A
A. G.
Professionista estremamente empatico e competente fin dal primo colloquio. Ho apprezzato la grande puntualità. Consiglio vivamente.
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G
Giuseppe
Sono già diversi gli incontri che ho con il Dott. Galardini. Mi trovo ogni volta più a mio agio, è molto attento e mi sento sempre pienamente ascoltato durante i nostri colloqui. Lo consiglio vivamente
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Durante una giornata ho moltissimi pensieri, ma alcuni li ripeto più volte o ci torno sopra. Nei gio
Durante una giornata ho moltissimi pensieri, ma alcuni li ripeto più volte o ci torno sopra. Nei giorni successivi, quando penso a cosa avevo pensato in un determinato giorno, questi pensieri mi emergono molto facilmente e mi fanno quasi da ‘cronologia’ della giornata. Il punto che non riesco a capire, però, è che a volte non mi limito a ricordarli spontaneamente: sono proprio io che vado intenzionalmente a cercarli. Per esempio, penso a giovedì e mi chiedo cosa avevo pensato quel giorno, e la mia mente va a cercare proprio quei pensieri che avevo ripetuto o sui quali avevo riflettuto di più. So che durante quella giornata ho pensato anche ad altre cose, alcune persino più importanti, e alcune di queste riesco anche a ricordarle. Però, quando cerco di ricostruire mentalmente quella giornata, tendo a ricercare soprattutto quei pensieri che avevo ripetuto più volte. Se non riesco a recuperarli, posso avere quasi la sensazione che mi manchi un pezzo della giornata o che quel giorno non avessi pensato a niente di particolare, anche se razionalmente so che non è così. La mia domanda quindi non è semplicemente ‘perché ricordo meglio i pensieri ripetuti?’, ma: perché quando successivamente cerco volontariamente di ricostruire ciò che ho pensato in quel giorno, vado a cercare proprio quei pensieri e non altri? E perché sento che quei pensieri rappresentano maggiormente la giornata, anche se so di aver avuto molti altri pensieri?”
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
"scegliere" inconsciamente le cose che si ripetono ci restituisce un senso illusorio di stabilità e sicurezza. Una persona che ho avuto come paziente lo chiamava effetto "TETRIS".
A seconda dell'intensità e quindi del bisogno, può accadere che essendo percepita questa modalità come priorità e preferenziale, vengano messi in seconda luce i pensieri legati alla spontaneità e alle libere associazioni, costringendo la persona a cercare conferme attraverso dati razionali e quindi inattaccabili, preferiti alle emozioni vissute come genericamente non controllabili
Lei decide con enorme sofferenza di chiudere una relazione durata 9 anni. Dice di amarmi ancora ma d
Lei decide con enorme sofferenza di chiudere una relazione durata 9 anni. Dice di amarmi ancora ma di non essere piu appagata emotivamente e felice nella nostra relazione, convinta che anche io non lo sia piu. Ha portato via tutte le sue cose da casa durante una mia trasferta lavorativa.
Io sto meditando molto su alcuni punti fermi che affrontai con lei negli ultimi periodi di confronto.
La mia passione per la bici le ha tolto molto tempo per noi. Solo ora, comprendendo che non si tratta piu di una cosa cosi importante (non é piu il mio lavoro) mi rendo conto di quanto io abbia dato per scontato che le mie battaglie fossero anche le sue.
Ho capito molto in questi giorni, lei ha avuto molte crisi in cui mi ha cercato ma io ho ribadito a lei che per continuare doveva essere sicura.
Mandandole un messaggio in cui le dicevo di voler rispettare il suo tempo e in cui parlavo di una mia profonda meditazione a riguardo, scopro di essere stato bloccato ovunque (verosimilmente su consiglio di amiche e famiglia).
Io sono nel panico perché ho paura che sia troppo tardi.
So che non c’e’ una terza persona, so bene che ci manchiamo reciprocamente, ma oltre al non poter fare nulla e aspettare la mia possibilità di parlarle, non so che fare.
A breve tornerò a casa e trovero’ tutto vuoto, senza le sue cose e senza la nostra gattina, che ha deciso di tenere a casa dei suoi. Vorrei un vostro consiglio. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
apparentemente, con bisogno di conferme, sembra che la bici sia un simbolo di qualcosa che appunto abbia tolto energie al rapporto e andrebbe indagato meglio, in merito a come spende i sentimenti nelle relazioni. Il fatto di meditare in merito alla separazione e di invitarla a farlo, senza un'indicazione chiara su come, con quali strumenti e quali aspetti lavorare internamente, potrebbe essere simile, in fondo, all'interesse per la bici, in quanto potrebbe alimentare un senso id distanza piuttosto che una riflessione profonda, magari in ambito terapeutico, in merito alle istanze che mirano e ci costringono a difenderci piuttosto che indagare personalmente ciò che crea distanza e necessità di allontanarsi dalla relazione
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