Buongiorno, sono una ragazza di 30 anni che ha una relazione da quattro anni con un ragazzo che in p

22 risposte
Buongiorno, sono una ragazza di 30 anni che ha una relazione da quattro anni con un ragazzo che in passato, prima di conoscermi, ha sofferto di depressione (con cura farmacologica).
Dopo i primi due anni senza problemi, ho notato che il mio ragazzo ha iniziato a soffrire di "momenti bui" a volte lunghi giorni, altre settimane/mesi, sempre in concomitanza con problematiche lavorative o familiari. Durante questi momenti, il suo atteggiamento era completamente diverso dal solito, risposte monosillabiche ai messaggi, nessun contatto fisico, atteggiamento freddo e distaccato, tutto l'opposto rispetto al suo carattere abituale.
Ogni volta, per quanto questo atteggiamento mi facesse soffrire, ho cercato di stargli più vicina possibile, senza pressioni e cercando di sostenerlo e ogni volta lui mi ha assicurato che il problema non riguardava noi, che anzi, la nostra relazione era una cosa su cui non aveva mai dubitato, ma che in quei momenti bui le sue emozioni "si spegnevano".
Qualche mese fa, mi ha proposto una convivenza perché molto innamorato, ma di fatti dall'inizio dell'anno, ci siamo visti sempre meno, a causa del lavoro e dei suoi molti impegni. Il tutto è peggiorato tre mesi fa quando ci siamo visti di persona l'ultima volta: era evidentemente agitato e sempre a causa del lavoro molto stressato tanto da aver perso parecchio peso.
Dopo quell'ultimo incontro, è sparito nel nulla. Ha smesso di rispondere ai miei messaggi e mi ha bloccato su alcuni social, totalmente senza darmi spiegazioni.
Io mi ritrovo in una situazione di totale stordimento, non riesco a capire come dopo tanti anni insieme e tante promesse possa aver deciso semplicemente di sparire senza darmi delle risposte, né lasciarmi in modo chiaro (perché a questo punto immagino mi abbia lasciata senza averne nemmeno il coraggio). Eppure continua a svolgere diverse attività e sport, quindi non si è isolato dalle altre persone.
Preciso che lui è in cura da uno psicologo da anni, ma non prende medicine.
La mia domanda è, la depressione può portare ad allontanare chi si ama così improvvisamente?
E in tal caso, come mai tutte le altre attività riesce a farle?
Ripeto che poche settimane prima mi aveva proposto una convivenza e non ha mai dato segni di voler interrompere la relazione.
Grazie.
Dr. Lorenzo Cella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Trovarsi di fronte a un silenzio improvviso, dopo anni di relazione costruita con cura e condivisione, può essere un’esperienza destabilizzante. È naturale che lei si senta smarrita, quasi sospesa.
Quando una persona che ha una storia di depressione attraversa una fase di ricaduta o di stress intenso, può succedere che il sistema emotivo reagisca spegnendo le emozioni positive e i canali di vicinanza affettiva. In quei momenti non è tanto una scelta consapevole di rifiuto, quanto un modo rigido e difensivo che la mente mette in atto per sopravvivere alla pressione interna. Questo non significa che i sentimenti provati non siano stati autentici o che le promesse fossero false, ma che l’accesso a quelle emozioni diventa temporaneamente bloccato. Spesso le relazioni più intime sono le più minacciate, proprio perché richiedono un grado di esposizione e vulnerabilità che in quel momento può risultare insostenibile. Attività più superficiali, sportive o sociali, invece, permettono di mantenere un certo equilibrio senza rischiare di entrare in contatto con il dolore o con il senso di inadeguatezza che la vicinanza emotiva può riattivare.
La depressione può quindi portare una persona ad allontanarsi anche da chi ama, ma non è mai l’unica spiegazione. In queste situazioni coesistono la vulnerabilità individuale, gli schemi di attaccamento e la responsabilità personale di come si scelgono di gestire le relazioni. Lei non ha colpa di questo allontanamento e ha diritto a dare valore al suo dolore, senza sentirsi sminuita o tradita dalle proprie percezioni.

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Dott.ssa Maura Paladino
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Roma
Subire "ghosting" (perché di questo si tratta) è un vero e proprio trauma. Quindi si potrebbe dire che questo ragazzo ti ha maltrattata mancando di rispetto a te ma soprattutto alla vostra relazione. E' assolutamente comprensibile desiderare di dare un senso a quello che è successo e trovare una spiegazione che ti permetta di chiudere e andare oltre. Purtroppo, (a causa del suo comportamento reticente), questo non sarà possibile. Dovrai da sola trovare una spiegazione senza un confronto con lui e andare avanti. Per certo ti posso dire che quanto è accaduto ha a che fare con lui e non con te. Ti auguro di ritrovare al più presto la serenità. Un caro saluto.
Dott.ssa Roberta Pugliese
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno, è chiaro che lei sta vivendo una situazione emotiva intensa. Questa persona con evidenti difficoltà ha catturato tutte le sue attenzioni ed energie, spostandole da sé stessa a lui. Le sue domande sono lecite, è normale che voglia capire cosa sia successo alla persona che aveva accanto. Si può dedicare uno spazio di tempo a capire l'altro e a cercare delle risposte. Ma sono solo ipotesi. Non possiamo sapere cosa ha spinto il suo compagno a sparire, a meno che non glielo dica lui. Ma allo stesso tempo sento che è necessario che lei ritorni a sè, che si faccia anche altre domande che riguardano più la sua persona e meno il suo ex compagno. E' importante che lo faccia per ritrovare la serenità perduta. Se vuole io sono a disposizione anche per una consulenza online.
Dott.ssa Maria Teresa Miletta
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Cara, mi dispiace per la sua sofferenza. Spero di riuscire a dare una risposta da terapeuta e non solo da donna.Ma dico sempre alle giovani ai miei giovani pazienti che quello che conta non è essere amati in una relazione ma il come l'altro ci ama. Depressione o no, tocca a noi decidere se un comportamento del genere (la sparizione) rientra nel modo di amare che noi vorremmo nella nostra relazione. In bocca al lupo. M
Salve paziente anonima
La depressione è una vera e propria malattia... del tono dell 'umore
Fa allontanare tutti e di solito non si ha voglia di fare nulla soprattutto nelle forme più serie
Dal suo racconto temo che sia più una mancanza di coraggio da parte di questo ragazzo che l' ha allontanata senza una parola
È una nuova tendenza ( ghosting)
Sperire senza motivare
Un po' di vigliaccheria un po' di disagio.. Per capire meglio bisognerebbe conoscere lui e la sua storia ma se è così.. Le consiglio di prendere in cura se stessa e abbracciarsi per rialzarsi più forte di prima. In bocca al lupo
Dott lorenzini Maria santa psicoterapeuta
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Cara ragazza, cerchi di incontrare il suo ragazzo almeno per parlarvi una volta e con calma chiarire quello che è successo. Lui forse non se l'è sentita ma capisco che anche lei desidera delle risposte e più che altro esser riconosciuta come persona che ha condiviso molti momenti con lui. Provate ad incontrarvi e parlare. Se vuole confrontarsi e approfondire qualche argomento può contattarmi on line. Cordiali saluti. Dott.ssa Alessandra Domigno
Dott.ssa Chiara Tumminello
Psicologo, Psicoterapeuta
San Martino Buon Albergo
Buongiorno gentile utente, la ringrazio per la sua condivisione. Comprendo la sua sensazione di stordimento, dev'essere stato davvero difficile per lei trovarsi in una situazione del genere dove da un giorno all'altro la situazione è completamente cambiata. Dall'esterno è difficile capire per quale motivo il suo ex possa essersi comportato così con lei; generalmente chi soffre di depressione perde la voglia di svolgere qualunque attività, nel momento in cui la fase depressiva è più grave, però poi ovviamente ognuno la vive e la affronta in modo diverso. Ad ogni modo, ciò che le può essere maggiormente utile in questo momento non è tanto comprendere le ragioni del comportamento del suo ex ragazzo, poiché dall'esterno è impossibile conoscere le reali motivazioni, quanto domandarsi come sta lei e i suoi vissuti relativi a questa vicenda. Che cosa le ha mosso questa situazione? Come si sente ora? La cosa importante è che lei possa ritrovare la sua serenità, anche con l'aiuto di uno psicoterapeuta se ne sentisse il bisogno. Rimango a disposizione per dubbi o domande. Cordialmente, dott.ssa Chiara Tumminello.
Dr. Alessio Aloi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, si è possibile che una persona sofferente possa dare messaggi opposti a distanza di così poco tempo. La depressione è una patologia importante e, in alcuni casi, si accompagna a tratti o aspetti di sofferenza psicologica che esitano in comportamenti relazionali o sentimentali, azioni e pensieri contraddittori e difficili da capire.
Dott.ssa Valentina Annesi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,
La depressione può portare ad interrompere una relazione intima e questo non significa che la persona che si allontana non provi più sentimenti verso l’ altra. La depressione fa sentire un profondo sentimento di inadeguatezza, fa perdere la stima di sé e la persona può sentirsi soverchiata da una relazione, non riuscendo, dal suo punto di vista, a soddisfare le richieste del/della partner. L’ isolamento affettivo che ne consegue non necessariamente ha una ricaduta sulle attività personali, che anzi possono diventare un modo che la persona ha di dare un senso alla sua giornata.
Buona serata, Valentina Annesi
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,

la sua domanda è molto delicata e comprensibile, perché quando ci si trova in una situazione di questo tipo è naturale sentirsi confusi e feriti.

La depressione, così come altri disturbi dell’umore, può effettivamente influenzare in modo importante le relazioni affettive. Alcune persone, nei momenti di maggiore difficoltà, possono sentire un forte bisogno di ritirarsi, chiudersi e allontanare anche chi amano, non tanto perché non tengano al partner, ma perché faticano a gestire le emozioni e vivono un sovraccarico interno. È come se l’energia emotiva venisse prosciugata e non fosse più possibile “nutrire” la relazione come prima.

Il fatto che lui riesca comunque a portare avanti altre attività non significa necessariamente che stia bene o che la relazione non avesse valore. Spesso, infatti, alcune attività sportive o sociali vengono mantenute come strategie di “sopravvivenza” o come tentativi di distrazione, mentre nelle relazioni più intime emergono con più forza le difficoltà e le fragilità. Proprio con le persone più vicine ci si può sentire più vulnerabili, ed è lì che si manifestano le chiusure più brusche.

Capisco quanto sia doloroso per lei non avere avuto una spiegazione chiara: l’assenza di parole lascia spazio a mille domande e a un senso di smarrimento. È importante, però, ricordare che questo comportamento non parla necessariamente del suo valore come persona o come partner, ma delle difficoltà che il suo ragazzo sta attraversando e del modo in cui riesce (o non riesce) a gestirle.

Per lei potrebbe essere molto utile avere un sostegno esterno in questo momento, sia per elaborare ciò che è successo, sia per capire come prendersi cura del proprio benessere emotivo senza restare intrappolata nei dubbi.

Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Giulia Virginia La Monica
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Gentile Utente,
posso immaginare lo "stordimento" di cui scrive..
La depressione ha varie manifestazioni accomunate dalla percezione di resa alle attività (piu o meno belle) della propria quotidianità.
Non credo ci si possa sbilanciare con rispondere con certezza alla Sua domanda, però se valuta poterle essere di aiuto e supporto Le consiglio una presa in carico.
Potrà essere occasione per un approfondimento e supporto del Suo vissuto in merito e un'occasione per meglio capire quanto accaduto e come portarla nel Suo futuro, da Suo punto di vista.
Un saluto
Dott. Simone Matarese
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Roma
Sì, la depressione può portare ad allontanare anche chi si ama, mentre altre attività “più leggere” riescono meglio da sostenere. Non significa che i sentimenti non ci fossero, ma che in quei momenti il dolore prende il sopravvento. Possiamo lavorarci insieme e parlarne con calma: ci sono strategie che ti aiutano a ritrovare chiarezza ed equilibrio.
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongionro, difficile rispondere in modo esaustivo e puntuale, più che altro perchè la risposta non è univoco. Potrebbe comportarsi in modo irrazionale per la depressione, potrebbe usare la depressione come scusa per comportarsi in modo irrazionale oppure voleva terminare la relazione senza prendersi la responsabilità della decisione. Senza conoscerlo bene è difficile capire il perchè si sia comportato in un determinato modo. In queste situazioni ci aiuta molto l'aspetto comportamentale, cioè il come si comporta e cosa fa ci fa capire cosa vuole o non vuole. Poi può anche raccontare che non è quello che vuole veramente e non sa perchè lo fa, ma cambia poco...
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, bisognerebbe conoscere il quadro complessivo della situazione del suo ragazzo. È probabile che sia in difficoltà ma non è la depressione in sé che può causare una "sparizione" improvvisa. Pensi a lei stessa e cerchi di concentrarsi sul fatto che chi vuole rimanere trova sempre un motivo per farlo. Non è lei che ha fatto qualcosa di sbagliato.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Federica Franco
Psicoterapeuta, Psicologo
Brusciano
Salve,
intanto grazie per aver condiviso con tanta apertura e delicatezza una parte così complessa della sua storia di coppia. Le domande che pone sono profondamente umane e comprensibili, e testimoniano non solo l'affetto che ha provato per questa persona, ma anche la sua grande capacità di empatia e resistenza nel tempo.

Ha vissuto a lungo accanto a qualcuno che ha lottato con la depressione — una condizione che, come ha già osservato anche lei, può avere momenti di riacutizzazione, spesso legati a fattori di stress come lavoro o dinamiche familiari.
Durante queste fasi, è comune che la persona depressa sperimenti un appannamento emotivo (anestesia affettiva), un ritiro dal mondo esterno, e perfino dalle relazioni più care. Non è raro che chi soffre di depressione senta un senso di vuoto tale da non riuscire a “sentire” più nulla, nemmeno l'amore.
Questo però non rende meno doloroso, per chi sta accanto, il silenzio, il distacco, o la sparizione improvvisa.

Il fatto che lui riesca a mantenere alcune attività — come lo sport o le uscite sociali — non necessariamente esclude una sofferenza psicologica profonda. A volte le persone trovano in certi gesti quotidiani un modo per “reggere” o evitare di guardare il proprio disagio da vicino. In altri casi, possono semplicemente dissociare alcune aree della loro vita, investendo in ciò che è più gestibile per loro in quel momento, mentre evitano ciò che tocca corde più profonde, come l’intimità affettiva.

Detto questo, c’è un passaggio importante su cui può provare a portare la sua attenzione: se stessa.

Le domande che sta facendo — “perché lo ha fatto?”, “come ha potuto sparire?”, “perché non ha trovato il coraggio di parlarmi?” — sono tutte comprensibili, ma rischiano di tenerla ancorata a cercare risposte dentro di lui.
La domanda che forse merita altrettanta attenzione è:
“Cosa l'ha spinta a restare accanto a una persona così chiusa nel proprio dolore per così tanto tempo, senza mai ricevere chiarezza, presenza, o reciprocità nei momenti più difficili?”

Forse ora è il momento di portare lo sguardo su di lei, sulle sue fatiche, sui suoi bisogni, sulle ferite che questa esperienza ha lasciato, perché anche lei merita di essere vista, ascoltata, e sostenuta. Come lo ha fatto per lui per anni.

Resto a disposizione per qualsiasi altra domanda o riflessione lei voglia condividere.
Un caro saluto,
Dott.ssa Federica Franco
Psicoterapeuta
Dott.ssa Elena Gianotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Posso solo immaginare il dolore e forse anche la rabbia che deve provare in questo momento, e credo che sia importante vagliare tutte le risorse che ci sono: questa persona è completamente incontattabile? è possibile contattare delle persone magari a voi comuni, come degli amici o dei parenti, per capire che cosa stia succedendo? avere un confronto diretto con lui sarebbe ovviamente la cosa migliore, ma se non fosse possibile il mio suggerimento è di non rimanere sola e appoggiarsi ad un professionista che possa aiutarla ad elaborare quello che sta succedendo, approfondendo meglio tutta la relazione e provando a capire che cosa possa non aver funzionato. è difficile attribuire questo allontanamento repentino solo ad un fattore, è possibile che la depressione abbia contribuito ma è molto difficile attribuire una sola causa ad un evento come questo senza avere un confronto diretto con la persona interessata. a maggior ragione, se il rapporto dovesse essersi esaurito in questo modo credo che elaborare una fine del genere da soli comporterebbe un quantitativo di dolore che nessuno merita. Se avesse bisogno di ulteriore supporto mi trova a disposizione, anche online. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti
Dott.ssa Barbara Trisciuoglio
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve, effettivamente non è semplice restare accanto ad una persona che soffre di depressione da tanti anni, in maniera cronica. Certamente il suo fidanzato avrà periodi in cui si sente meglio e periodi in cui si sente peggio. Ora, dovrebbe cercare di capire se il suo fidanzato si trova in una di queste fasi di "down" o se ha dei motivi di dubbio nei confronti della vostra relazione, che non riesce ad esternare, forse perchè non ne è neanche ancora convinto. Credo che lei debba pretendere una risposta alle sue domande, dopo vari anni di relazione e dopo averle proposto una convivenza. Gli dia del tempo e poi provi a chiedergli che cosa prova e se è veramente convinto di quanto prova. In bocca al lupo
Dott. Dario Martelli
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera, dalla sua descrizione non mi sembra una depressione nel senso classico del termine ma più una problematica ad andamento ciclotimico. Poi dagli episodi che racconta sembrano profilarsi altre prolematiche più legate alle sue modalità affettive e di relazione. Forse lei dovrebbe, come sta già facendo, su questo rapporto che mi sembra non le stia portando benessere e prospettiva nella sua vita. Un rapporto di aiuto psicologico per lei la potrebbe aiutare in questa riflessione. Se desidera sono dispobibile, anche online. Buona serata . Dario Martelli
Dott.ssa Anna Bruti
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
San Benedetto del Tronto
Capisco bene la sua confusione e la sofferenza che sta provando: passare dall’idea di una convivenza a un improvviso silenzio senza spiegazioni è molto doloroso.
La depressione, così come altri disturbi legati all’umore, può effettivamente portare a fasi di ritiro emotivo, distacco affettivo e difficoltà a mantenere la vicinanza con le persone amate. Tuttavia, non sempre spiega del tutto un comportamento di “sparizione”: ogni persona reagisce in modo diverso e, nel suo caso, potrebbero esserci anche altri fattori (legate al lavoro, alle sue modalità relazionali, al modo in cui gestisce i conflitti o le emozioni).
È comprensibile che lei cerchi risposte, ma purtroppo non sempre queste dipendono da noi né riusciamo ad averle dall’altra parte. Quello che può fare ora è occuparsi del suo dolore, dare spazio ai suoi vissuti e comprendere come rielaborare questa esperienza, senza colpevolizzarsi.
Se vuole, possiamo fissare un colloquio: potrebbe essere un’occasione per esplorare meglio quello che ha vissuto, dare un senso a questa interruzione improvvisa e aiutarla a ritrovare un equilibrio.
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, tentare di comprendere un allontanamento improvviso e apparentemente inspiegabile da parte di una persona amata, soprattutto dopo anni di relazione, può generare un senso di smarrimento profondo, e il suo dolore è assolutamente legittimo.
Nel contesto della depressione, specialmente quando si tratta di una forma ricorrente o legata a situazioni di forte stress, come accade spesso in ambito lavorativo o familiare, può verificarsi una chiusura emotiva intensa. Nella psicoterapia umanistica si parla spesso di “ritiro affettivo” come forma di protezione, in cui la persona, pur provando amore, non riesce più a contattare in modo pieno le proprie emozioni né a restare in relazione in modo autentico. Questo può generare comportamenti apparentemente contraddittori, come il mantenere attività con altri e al contempo escludere chi è più vicino. In analisi bioenergetica si considera anche come il corpo reagisca allo stress attraverso una sorta di “congelamento” emotivo. Le energie vitali si bloccano e, spesso, il contatto con l’altro diventa troppo faticoso o ansiogeno, soprattutto quando la relazione coinvolge aspetti profondi come l’intimità affettiva. La vicinanza emotiva può diventare percepita, inconsapevolmente, come una minaccia. Il fatto che riesca a praticare sport o vedere altre persone non esclude un disagio depressivo. Spesso, alcune attività agiscono come regolatori temporanei del tono dell’umore o come strategie di evitamento. Non è raro che chi soffre di depressione mantenga una “funzionalità apparente” in alcune aree della vita, mentre in altre, come la sfera relazionale affettiva, manifesti un ritiro radicale. L’EMDR, in questi casi, aiuta ad affrontare le memorie traumatiche e i vissuti che possono aver innescato questo tipo di comportamento, soprattutto se legati a dinamiche di attaccamento o ferite emotive non risolte. Allo stesso modo, un lavoro di Mindfulness potrebbe aiutarlo a restare in contatto con le proprie emozioni senza giudizio, prevenendo reazioni di evitamento come la chiusura. Lei ha fatto molto per lui, con una presenza rispettosa e costante. Ora, però, è importante che rivolga la stessa cura verso se stessa, anche per elaborare questo vissuto così doloroso. Le consiglierei di valutare un percorso personale con uno psicologo psicoterapeuta, che possa accompagnarla nel dare significato a quanto accaduto e a ritrovare uno spazio di chiarezza e benessere interiore.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

un disturbo depressivo se parte di un quadro ciclotimico può determinare questo genere di comportamenti nel soggetto. Chiaramente, la persona che vive un rapporto di vicinanza con una partner affetto da una problematica di questo tipo, può sviluppare un profondo malessere legato all'incomprensibilità e se vogliamo all'instabilità delle azioni derivanti dall'altra persona. Si soffermi sulla sua sofferenza per tutto quello che sta vivendo, magari chiedendo aiuto ad un professionista; vedrà che con il tempo riuscirà a dare un significato a quanto vissuto.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Matteo Acquati
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Monza
Ciao,
capisco bene quanto dolore e confusione possa portare una situazione come la tua. Da quello che racconti, sembra che il comportamento del tuo ragazzo non segua una logica legata ai vostri sentimenti, ma piuttosto a come lui gestisce lo stress e i momenti di difficoltà emotiva. In passato ti aveva già mostrato che, quando si trova in periodi “bui”, tende a spegnersi e a ridurre il contatto emotivo. Questo non significa che non tenga a te, ma che in quei momenti le sue risorse interiori si concentrano sul cercare di sopportare il malessere, e diventa difficile per lui mantenere la vicinanza affettiva.
È importante notare che riuscire a svolgere attività come sport o impegni vari non esclude affatto la presenza di sofferenza interiore. Spesso, anzi, ci si aggrappa a certe routine o attività concrete come forma di controllo, perché danno un senso di struttura e distraggono dal disagio. La relazione, al contrario, implica intimità e apertura emotiva, e proprio per questo può diventare il terreno più difficile quando si attraversa un momento di vulnerabilità. In altre parole, è più “facile” per lui andare ad allenarsi che confrontarsi con la vicinanza affettiva, che invece richiede energie emotive che in questo momento sembra non avere.
So che per te il silenzio e l’assenza di spiegazioni sono particolarmente dolorosi, perché lasciano spazio a mille domande e interpretazioni. Purtroppo, il suo modo di chiudersi e sparire non riguarda tanto la tua persona o la qualità della vostra relazione, quanto un suo schema di reazione di fronte allo stress e al malessere.
La tua sofferenza è comprensibile e legittima, soprattutto perché fino a poco prima parlavate di progetti importanti insieme. Per proteggerti da un vortice di pensieri e ipotesi, può esserti utile ricordarti che il suo comportamento non è una misura del tuo valore o dei tuoi sentimenti, ma piuttosto il risultato di come lui affronta (o non riesce ad affrontare) certe emozioni.
Cordiali saluti,
Dott. Matteo Acquati

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