Esperienze
Lavoro quotidianamente con individui, coppie e famiglie che affrontano momenti di blocco emotivo o relazionale, offrendo strumenti concreti per risolvere disturbi d'ansia e migliorare la comunicazione e la qualità delle relazioni.
Sono specializzata nel trattamento del trauma, dei disturbi alimentari e nella gestione delle dipendenze.
Per affrontare le radici profonde del disagio, utilizzo due strumenti molto efficaci:
Terapia EMDR: Utilizzo l'efficacia comprovata dell'EMDR per elaborare e "desensibilizzare" i ricordi dolorosi o gli eventi traumatici. Questo metodo permette di trasformare l'impatto del passato sul presente, costruendo una nuova narrativa personale.
Costellazioni Familiari: Nel mio lavoro, tengo conto anche della potente influenza dei sistemi familiari di origine. Le Costellazioni Familiari offrono uno sguardo sistemico che ci aiuta a comprendere le dinamiche nascoste, sciogliere nodi transgenerazionali e ripristinare la spontaneità e la libertà dell'individuo.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicoterapia
- Psicoterapia della gestalt
Principali patologie trattate
- Stress
- Depressione
- Ansia
- Depressione
- +9 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
70 € -
-
Psicoterapia
70 € -
-
Consulenza online
70 € -
-
Psicoterapia individuale
70 € -
-
EMDR (Psicoterapia dei disturbi post-traumatici)
80 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (2)
Via di Vigna Fabbri 11, Roma 00179
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
7 recensioni
-
V
V.
Esperienza davvero positiva. Fin dalla prima seduta mi sono sentita accolta e ascoltata con empatia e professionalità. Il percorso mi ha aiutata a comprendere meglio me stessa e a gestire momenti difficili con più consapevolezza. Ottima anche la modalità online, comoda ed efficace. La consiglio sinceramente.
• Consulenza online - Dott.ssa Maura Paladino • psicoterapia online •
-
S
S.
Sono arrivata dalla dottoressa Paladino grazie a una sua collega. La dottoressa fin dal primo incontro ha un modo autentico e accogliente di mettermi a mio agio, con una profonda empatia che fa sentire davvero compresi. Il percorso insieme è stato, ed è tutt’ora, intenso e profondo, ma anche molto concreto. Grazie anche al lavoro con l’EMDR e al suo sostegno costante, mi ha aiutata a capire meglio me stessa e a superare momenti molto difficili con maggiore serenità e sto riuscendo a fare cambiamenti importanti e duraturi. Una professionista preziosa, molto preparata, che accompagna con umanità e competenza.
• Studio Privato (Appio latino) - Dott.ssa Maura Paladino • psicoterapia individuale •
-
B
B.S.
Prima visita dalla Dottoressa, molto cortese ed attenta
• Studio Privato (Appio Latino) - Dott.ssa Maura Paladino • •
-
M
M.G.
Conosco la Dott.ssa da 20 anni. Mi sono rivolta a Lei ancora adolescente.
L' ho ricontattata pochi mesi fa. Psicoterapeuta attenta, UMANA, competente e professionale.• Consulenza online - Dott.ssa Maura Paladino • psicoterapia •
-
R
R.S.
La dottoressa Paladino, o Maura per i pazienti, predilige una relazione di tipo informale, non trascurando però mai la propria professionalità. Da un punto di vista organizzativo ha orari molto flessibili, riceve anche nel weekend, va incontro alle esigenze dei pazienti e ha una grande dimestichezza con la tecnologia per le sedute online. Dal punto di vista professionale ascolta il paziente senza mai interrompere, accettando invece che questi la interrompa senza seccarsi, ha una profonda conoscenza della psiche e dei comportamenti umani e cerca sempre di non dare consigli, prediligendo piani d'azione e rimozione delle cause di un dato trauma o blocco emotivo.
• Consulenza online - Dott.ssa Maura Paladino • psicoterapia online •
-
E
Emanuele
Cortese,puntuale, disponibile . Ho avuto un’ottima esperienza
• Studio Privato (Appio Latino) - Dott.ssa Maura Paladino • •
-
A
anonimo
La Dottoressa Maura Paladino è una bravissima intenditrice. Professionale, cordiale e molto preparata. Mi ha aiutato molto a gestire una difficile situazione familiare e a superare ostacoli che mi sembravano insormontabili, ma grazie alla sua pazienza e alla dedizione ora sto molto meglio.
• • •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,sono una signora di 54 anni.non ho avuto vita facile,nel senso che ho cresciuto mia figlia da sola,separandomi quando mia figlia aveva tre anni.mi mando'all ospedale con timpano perforato e me ne dovetti poi andare.i miei mi tenevano mia figlia mentre ero al lavoro,cioe'lavoravo 19 ore al gg pur di rifarmi una vita.ma era solo lavoro.scoppio a 40 anni un ipotiroidismo da stress e ho dovuto allentare la presa...dopo un compagno che mi e'morto di una malattia fulminante,sono.stata ferma due anni dal lavoro,perche non stavo bene .mia figlia volle stare comunque per un periodo dal papa,quando era piu grande,ma stava male un quanto si era rifatto un altra famiglia e lei non era considerata.qualche anno fa e morto anche il papa'di mia figlia.ma muore anche mio papa e mia mamma dal dispiacere perde la memoria...nel frattempo io mi sono rifatta una vita con una persona con la quale vivo da 10 anni,insieme finalmente a mia mamma e mia figlia.fino a che poco tempo fa scopro tradimenti virtuali suoi e altri segreti nascosti.che mi hanno fatta stare a ketto una settimana con calmanti .io non lavoro essendo caregiver di mia mamma,ma se ero sola me ne ero gia andata....ora mi sento triste,depressa e non so cosa fare....
Cara Signora, le tue parole trasmettono il peso di una vita intera passata a lottare, e il crollo che stai vivendo oggi è il segnale che il tuo sistema non può più reggere da solo un carico così disumano. È importante che tu capisca che questa profonda depressione ha radici chiare. Da un lato ci sono tutti quei lutti improvvisi e violenti che la vita ti ha presentato e che, per dover correre a lavorare diciannove ore al giorno, non hai mai avuto il tempo e lo spazio di piangere e integrare davvero. Dall'altro lato, c'è la situazione attuale con tua madre, che rappresenta un vero e proprio sconvolgimento degli ordini familiari.
Secondo una prospettiva sistemica, quando un figlio si ritrova a dover fare da "badante" o da genitore ai propri genitori, l'ordine naturale della vita si spezza. Questo ruolo di caregiver totale ti impedisce di guardare in avanti, alla tua vita e al tuo futuro, perché ti costringe a guardare costantemente indietro, verso chi ti ha dato la vita ma ora ti assorbe ogni energia. Questo "sacrificio" ti toglie l'ossigeno necessario per elaborare il tradimento subito e per ricostruire la tua indipendenza.
Proprio per questo, è fondamentale provare a fermarsi e riflettere con estrema lucidità. Se esiste una minima disponibilità economica, o se è possibile accedere a sussidi o supporti assistenziali, dovresti seriamente valutare soluzioni alternative per l'assistenza di tua madre. Trovare una struttura o un aiuto domiciliare professionale non significa abbandonarla, ma restituire a entrambe il giusto posto: lei come madre assistita e tu come figlia che ha il diritto di tornare a vivere la propria vita, di curare le proprie ferite e di non restare prigioniera di una relazione dolorosa solo per mancanza di alternative. Meriti di smettere di essere solo un sostegno per gli altri e di tornare a essere la priorità di te stessa. Un caro saluto
Buongiorno, qualche giorno fa io e il mio ex compagno abbiamo comunicato ai nostri due figli che ci siamo separati, e che tra un mese il papà andrà a vivere in un'altra casa. Il maschio, quasi 16 anni, molto chiuso, non in grado di esprimere a parole i suoi sentimenti, le sue emozioni, i suoi stati d'animo, a parte gloi occhi pieni di lacrime inizialmente, poi ha cominciato a fare domande di carattere pratico(dov'è la casa, c'è il giardino, etc...) e adesso sono un paio di giorni che mi è sempre attaccato ad abbracciarmi e cercarmi (cosa che ha sempre rifiutato). La piccola appena 12 anni, che è sempre stata molto affettuosa disicamente (baci abbracci anche senza motivo) adesso non riesce più a toccarci, ci rifiuta fisicamente e so che lei se ne rende conto perchè l'ha confidato ad un'amichetta. So che è presto e devo dargli il tempo di elaborare questo lutto, ma posso fare qualcosa nel frattempo?
Grazie mille
Buongiorno, grazie per aver condiviso un momento così intimo e faticoso. Quello che stai osservando nei tuoi figli è la loro personalissima 'strategia di sopravvivenza' emotiva a una notizia che ha scosso le fondamenta del loro mondo.
Ecco come potresti interpretare e gestire queste reazioni:
Il figlio di 16 anni: Spesso i ragazzi di questa età, davanti a un dolore troppo grande da verbalizzare, si rifugiano nel lato pratico per riprendere il controllo. Il fatto che ora ti cerchi fisicamente è una 'regressione protettiva': sta tornando bambino per un attimo perché ha bisogno di sentire che la sua base sicura (tu) è solida e presente.
La figlia di 12 anni: Per lei il rifiuto fisico è una forma di protezione. Probabilmente associa il contatto fisico al dolore della notizia o ha paura che, lasciandosi andare all'affetto, possa crollare emotivamente. Il fatto che ne parli con l'amica è un ottimo segno: significa che sta elaborando.
Un punto fondamentale: il senso di colpa. C'è un aspetto silenzioso che spesso accompagna i figli in queste fasi: il senso di colpa. Anche se razionalmente sanno di non aver fatto nulla, i ragazzi tendono a sentirsi responsabili della felicità dei genitori o pensano di essere stati, con i loro comportamenti, la 'goccia che ha fatto traboccare il vaso'.
Cosa puoi fare nel frattempo?
Rassicurarli esplicitamente: È vitale dire loro chiaramente: 'Questa decisione riguarda solo me e papà, voi non c’entrate nulla e non avreste potuto fare nulla per evitarlo'. Devono sentirsi liberi da questo peso per poter vivere il loro dolore senza responsabilità.
Normalizzare: Di' loro che ogni emozione è giusta. 'Va bene essere arrabbiati, va bene essere tristi'.
Rispetta i confini: Non forzare la piccola, ma falle sentire che ci sei (un biglietto, un messaggio). Con il grande, accogli i suoi abbracci senza commentarli troppo.
Stai già facendo la cosa più importante: restare in ascolto ed essere presente. È un lutto, come hai detto tu, e ha bisogno di tempo per essere elaborato. Un forte abbraccio.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.