Esperienze
Sono Psicologa Clinica specializzata in Ipnosi, spec.nda Psicoterapeuta presso la Scuola Europea di Psicoterapia Ipnotica Neo Ericksoniana AMISI.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia della salute
- Psicosomatica
Principali patologie trattate
- Disturbo bipolare
- Bulimia
- Gioco d'azzardo patologico
- Problemi di coppia
- Attacco di panico
- +25 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 77 € -
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Primo colloquio psicologico
77 € -
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Test psicologici
77 € -
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Test di personalità
77 € -
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Tecniche di rilassamento
77 € -
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Indirizzi (3)
Via Giorgio Washington 76, Milano 20146
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Piazza Antonio Gramsci 8, Binasco 20082
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ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, come posso mantenere un contatto con una persona lontana che non vuole raccontarsi? È un ex collega di lavoro a cui sono molto affezionata qualche mese fa mi ha raccontato un pezzo della sua vita cose molto personali dicendo di farmelo bastare che desidera essere poco raggiungibile come persona e rispettarlo. Mi ha chiesto di non scrivergli tutti i giorni e così ho fatto. Mi ha detto ti voglio bene ti auguro il meglio ma smetti di pensare che possiamo avere una corrispondenza , che non tiene contatti raccontando cosa fa e dove, di non prenderla sul personale come se ce l’ avesse con me. Mi ha detto che non vede l’ora di finire il lavoro attuale per non vedere e parlare più con nessuno, gli affetti nel cuore e andiamo avanti aggiungendo e te questa cosa non puoi accettarla. Poi ha detto trova inquietante gli chieda dove viva cosa faccia o di raccontarmi come vanno le cose aggiungendo come minimo scrivi anche ad altri (ex colleghi) di me, 100x100, che non vuole più avere nulla a che fare con niente e nessuno di dove lavoravamo - non so se sia successo qualcosa tra loro pensavo avessero mantenuto un buon rapporto perché mi disse pochi mesi fa se ci rivedremo sarà con tutti - gli ho detto anche che non ho nessun interesse a scrivere di lui a loro che non ci tengo proprio e non stimavo quelli che erano gli ex colleghi tranne lui. Che ero rimasta molto delusa dal fatto di essere stata allontanata da loro pur non avendo fatto loro nulla. Mi ha detto Bene… e ti ripeto che se un giorno tornerò te lo farò sapere e ci faremo un saluto. Ti auguro una buona giornata a presto. Così ho aggiunto Fammi dire una cosa sola ci tengo
Io non ho mai legato o stimato nessuno di quelli con cui lavoravo lo scorso anno. Tranne te. Ero lì per lavoro finito il lavoro non ho elemosinato affetto di nessuno mi hanno allontanata loro ma vivo bene lo stesso e lavoro anche in un posto migliore.
Vado volevo solo aggiungere questo e che non ho alcun interesse a scrivere a loro di lui. Improvvisamente poi mi ha chiesto se mi era piaciuto un film e cosa ne pensavo aggiungendo non voglio disturbarti se sei a lavoro. Ho dato un mio pensiero nel merito e basta senza aggiungere altro chiedendo se mi consiglia qualcosa da vedermi ma non mi ha ancora risposto. Cosa potete dedurre da questo atteggiamento? Molti mesi fa quando ci conoscemmo mi confido qualcosa anche dj intimo dicendo ormai c’è confidenza nessuno puo essere sincero come te. Mi ha detto di non essere cambiato ma che non aggiorna le persone su cosa fa. Vorrei un consiglio su come potermi approcciare al meglio con questa persona rispettando ciò che mi ha chiesto. Se non voleva più un dialogo con me non mi avrebbe poi chiesto del film penso ma ho difficoltà a capire questa persona ad entrarci in sintonia come era una volta soprattutto capire come non potersi perdere nel tempo rispettando ciò che mi ha chiesto. Dovrei lasciare sia lui a ricercarmi e sparire del tutto? Vorrei dei consigli per gestire al meglio questa situazione che si è creata e capire anche che tipo di persona ho davanti. Tra noi ci fu un episodio di intimità rimasto segreto e ha apprezzato la mia discrezione con quegli ex colleghi quindi non pensavo avesse ancora dei dubbi. Gli ho detto che non cerco una corrispondenza da lui ma solo mantenere i contatti vivi.
Buongiorno,
intanto grazie per aver condiviso una parte così personale della sua storia: si percepisce chiaramente quanto questa relazione le stia a cuore e quanto desideri rispettare i confini che questa persona ha espresso, pur continuando a mantenere un filo di contatto.
Le relazioni, soprattutto quelle in cui c'è stata intimità o una profonda confidenza, possono diventare complesse quando una delle due persone cambia modalità o bisogno di comunicazione. Da quello che racconta, sembra che questa persona stia attraversando un momento in cui ha bisogno di distanza, forse per proteggersi, forse per mettere ordine nella propria vita o nelle emozioni che prova.
Questo non significa che non le voglia bene o che le cose che le ha detto in passato non fossero sincere. A volte, però, qualcuno può decidere di ritirarsi anche da chi stima o apprezza, proprio perché non si sente in grado di "reggere" il legame in quel momento, o perché sente il bisogno di chiudere con un contesto (come quello lavorativo) che per lui è stato difficile.
Il fatto che le abbia chiesto del film o che abbia mostrato interesse in modo quasi inatteso può essere un segnale di apertura, ma anche solo un bisogno momentaneo di connessione. In questi casi, è importante restare autentici ma anche molto leggeri, senza aspettative. Può rispondere con naturalezza, senza forzare lo scambio: qualcosa del tipo "Se ti va di condividere qualcosa, io ci sono, altrimenti va bene lo stesso." A volte è proprio questo rispetto profondo che aiuta l'altro ad avvicinarsi, se e quando sarà pronto.
Per quanto riguarda il “non perdersi nel tempo”: non è detto che ci si perda se si fa un passo indietro. Anzi, concedere uno spazio può tenere vivo il rispetto e lasciare una porta aperta, senza pressioni. Se lui avrà bisogno o desiderio di risentirla, saprà dove trovarla. E lei, nel frattempo, ha tutto il diritto di vivere il suo presente, coltivare relazioni in cui si sente vista e riconosciuta, senza sentirsi in attesa.
Ha davanti a sé, probabilmente, una persona complessa, forse in difficoltà, che cerca protezione più che distanza. Ma non sempre possiamo essere il porto sicuro per chi non vuole attraccare in quel momento. E questo non è un fallimento, è solo una fase.
Resto a disposizione, se desidera approfondire o se ha bisogno di uno spazio d’ascolto tutto suo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Daniela Morandini
Psicologa clinica – Ipnoterapeuta
Buongiorno da circa 1 mesetto mi sento come disconesso dal mio corpo nel senso mi guardo attorno e quello che vedo lo vedo diverso o come se non riesco a vederlo come lo vedevo prima una sensazione strana tipo guardo il cellulare e lo vedo come diverso, guardo un video che ho sempre visto e sembra come se non lo mai visto, oppure guardo un film e non mi riesco a concentrare, in più nelle cose che mi piacevano fare non trovo più piacere come prima cioè li faccio ma non provo quella gioia come dire non vedo l'ora di farla... in più a tutto questo si e unito una sensazione strana anche se mi era successo in passato tipo; se non tocco quella cosa per 3 volte mi succede qualcosa a me oppure hai miei genitori quindi lo tocco per 3 volte e sto tranquillo, oppure pensieri di fare del male a me oppure a chi ho vicino... tutto questo da cos'è causato? DOC? DELIRO? Oppure cosa?
in tutto questo sono in cura con il daparox da circa 12 anni se non di più..
Buongiorno,
quello che descrive – la sensazione di disconnessione dal proprio corpo e dalla realtà circostante (spesso chiamata derealizzazione e/o depersonalizzazione), la perdita di piacere nelle attività che prima la gratificavano, i pensieri intrusivi e i rituali ripetitivi per placare l’ansia – può essere riconducibile a un quadro di natura ansiosa o ossessivo-compulsiva.
Il fatto che lei sia già in terapia farmacologica da molti anni (con Daparox, un SSRI) è importante, ma può succedere che, nel tempo, l’efficacia del farmaco si modifichi, oppure che emergano nuove sfumature del disagio che richiedano un'integrazione psicoterapeutica. La presenza di pensieri disturbanti o "sacrifici mentali" come toccare qualcosa tre volte non indica delirio, ma piuttosto un tentativo (inconsapevole) della mente di gestire ansia o paura in modo simbolico.
Ci tengo a rassicurarla: non è sola e ciò che sta vivendo è affrontabile. Le tecniche psicoterapeutiche, l’ipnosi clinica e gli approcci integrati, possono aiutarla a rientrare in contatto con sé stesso, a comprendere le radici di questi vissuti e a sviluppare nuove strategie per affrontarli.
Le consiglio di rivolgersi a uno/a specialista per una valutazione approfondita: è un passo importante per ritrovare equilibrio e benessere.
Resto a disposizione se desidera un colloquio conoscitivo.
Un caro saluto,
Dott. Daniela Morandini
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