Buongiorno . Io 43 anni maschio,lei 22 femmina. Ci siamo conosciuti sul posto di lavoro,lei per molt

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Buongiorno . Io 43 anni maschio,lei 22 femmina. Ci siamo conosciuti sul posto di lavoro,lei per molto tempo prima di iniziare il suo turno mi passa sempre a trovare e stiamo insieme anche 1 ora quasi tutti i giorni a parlare di svariate cose,lei ha molti ragazzi che la corteggiano ed il suo telefono sembra un centralino,in questi mesi io nn ho mai spinto per sapere cosa volesse in più da me,credo che una ragazza nn perda tempo per 8 mesi se nn interessata. Un giorno mi chiede un passaggio in macchina e siamo finiti a casa mia,ma senza secondi fini da parte mia,siamo stati un po' lì e complice un po' di alcol le ho fatto capire che l'avrei voluta baciare,lei rispose sulla guancia e che la differenza di età la spaventa,io nn ho insistito e così è stato. Le cose sono poi continuate come sempre per mesi,cioè passa a trovarmi ,poi per alcuni giorni si allontana,poi magari mi scrive ,torna a salutarmi al lavoro,nel frattempo conosce ragazzi della sua età ,sparisce per un po' e poi torna. Fino a 10 giorni fa dove dopo alcuni rinvii mi propone una giornata al mare,io accetto andiamo e passiamo una bellissima giornata insieme dove c'è stato anche 2 baci appassionati,verso sera lei propone di rimanere anche il giorno dopo,ma io per motivi di lavoro nn potevo (mannaggia) Rientriamo a casa passano 3 giorni di totale distacco poi ci rivediamo e tutto è ricominciato come se nulla fosse,io mi aspettavo dopo la gita un cambio di passo. Ora il discorso è questo io vedo in lei dei tira e molla continui e nn capisco come regolarmi,vederla con altri ragazzi mi dispiace ,ma nn posso certo impedire ad una ragazza di vivere i suoi anni,però mi inizia a logorare questa cosa,mi piacerebbe un rapporto più chiaro,ma i suoi tura e molla nn lo consentono.
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
E quindi ha una domanda da porre? sulla base del fatto che siete di due generazioni completamente diverse?

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Dott. Stefano Parola
Psicologo, Neuropsicologo, Psicologo clinico
Venaria Reale
Gentile utente,
capisco che questa situazione di non chiarezza la faccia soffrire. In questi casi, più che cercare di interpretare i comportamenti dell’altra persona, può essere utile provare ad avere un confronto aperto e sereno con lei, spiegandole ciò che prova e chiarendo le sue intenzioni.
Solo attraverso una comunicazione sincera, infatti, è possibile comprendere se ci sia un desiderio reciproco di costruire qualcosa oppure se vi troviate in momenti, età e bisogni differenti.

La saluto cordialmente
Dott.ssa Ilaria Visone
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pomigliano d'Arco
Salve leggendo le sue parole mi concentrerei più su quelle che sono le sue azioni ed intenzioni. è probabile che anche lei si senta titubante rispetto ad intrecciare un rapporto con questa ragazza, infatti alcuni elementi potrebbero creare difficoltà come l'età, lavoro condiviso, fase di vita ecc. Lei riporta che sono mesi che si ripete lo stesso schema, però mi chiederei cosa la motiva veramente a restare in questo "circolo" in cui entrambi portate paura e/o ansia e se questo sentire le è familiare in qualche modo. Se vuole può valutare un aiuto psicologico per migliorare la sua vita relazionale. Spero di esserle stata d'aiuto.
Dott. Stefano Zanetti
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Credo sia suo diritto essere assertivo e dichiararsi, a meno che Lei non decida di usare questa latenza di tempo come gioco seduttivo nel tentativo di conquistare la sua ragazza.
Però deve essere lei a decidere se riesce a gestire la cosa senza stare male.
Dott.ssa Eleonora Rossini
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Forlì
Gentile utente
Lei probabilmente prova un interesse reale nei suoi confronti,altrimenti difficilmente avrebbe mantenuto per mesi questa presenza costante e questa ricerca di contatto.Tuttavia da quello che racconta emerge anche un andamento molto oscillante:fasi di forte vicinanza seguite da allontanamenti improvvisi.Questo può dipendere sia dalla giovane età sia dal fatto che probabilmente lei stessa non abbia ancora chiaro cosa desideri davvero.La differenza è che oggi lei sembra cercare maggiore chiarezza e continuità emotiva,mentre lei appare ancora dentro una modalità più libera ed esplorativa.Il rischio è che questa ambiguità finisca col logorarla sempre di più,soprattutto se ogni momento bello le fa sperare in un cambio di passo che poi però non si concretizza.Forse più che cercare di interpretare i suoi comportamenti sarebbe utile parlarle con sincerità e tranquillità,esprimendo come si sente e chiedendo che tipo di rapporto immagina davvero,senza pressioni ma anche senza restare troppo a lungo sospeso in una situazione che le crea sofferenza.
Cordialità
Eleonora Rossini
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Gentile utente,
dal suo racconto sembra che la difficoltà principale non sia tanto comprendere cosa prova questa ragazza, quanto il fatto che la situazione attuale le stia generando confusione e sofferenza.
I comportamenti che descrive possono avere significati diversi e, senza un confronto diretto con la persona interessata, è difficile interpretarli con certezza. Ciò che appare chiaro è che lei desidererebbe un rapporto più definito e una maggiore chiarezza reciproca.
In questi casi può essere utile esprimere apertamente i propri sentimenti e le proprie aspettative, senza pretendere una risposta specifica ma cercando di comprendere se i desideri di entrambi siano realmente compatibili.
Talvolta il rischio è quello di rimanere concentrati sui segnali dell'altro, perdendo di vista una domanda importante: questa modalità di relazione è sostenibile e soddisfacente per lei?
Riflettere su questo aspetto potrebbe aiutarla a capire quali limiti porre e quali scelte fare per tutelare il proprio benessere emotivo.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Dott. Ferdinando Suvini
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Comprendo il suo stato d'animo: la dinamica che descrive genera una forte usura psicologica ed è naturale lei desideri chiarezza dopo otto mesi di messaggi ambivalenti.
A 22 anni è possibile cercare attenzioni e validazione da persone più mature, che sono punti di riferimento stabili. I "tira e molla" potrebbero indicare che la ragazza è attratta, ma è contemporaneamente spaventata dalla differenza d'età (21 anni) e dalle implicazioni di una storia seria.
Riconoscere il suo limite di tolleranza mi sembra un passo utile: questa situazione la sta logorando. Il benessere emotivo non può essere subordinato ai tempi di maturazione dell'altro.
Al momento la ragazza non è in grado di offrirle la stabilità e la chiarezza che lei, a 43 anni, giustamente desidera e merita. Prenda l'iniziativa comunicativa e non aspetti che sia lei a cambiare passo, le suggerisco di esplicitare i suoi bisogni in modo assertivo, senza avanzare pretese ma ponendo un confine chiaro per proteggere se stesso.
Dr. Vittorio Penzo
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, la ringrazio per la fiducia. La sua descrizione mette in luce un copione relazionale ambivalente che, nell'ottica cognitivo-comportamentale, alimenta uno stato di ipervigilanza emotiva: i piccoli avvicinamenti rinforzano la speranza, i distacchi attivano pensieri automatici tipo "non valgo abbastanza" o "se aspetto ancora cambierà". Questo schema di rinforzo intermittente è uno dei più potenti nel creare attaccamento ansioso e logoramento.

Le suggerirei tre direzioni di lavoro. Primo, un automonitoraggio dei pensieri e delle emozioni nei momenti di distacco, per riconoscere le distorsioni cognitive (lettura del pensiero, catastrofismo, personalizzazione). Secondo, una verifica comportamentale: cosa succede al suo benessere se sospende per due settimane l'iniziativa, osservando la realtà senza interpretarla? Terzo, in chiave ACT, chiarire i suoi valori relazionali, quale tipo di legame desidera davvero, e agire in coerenza con essi anziché reagire ai segnali altrui.

Una valutazione clinica con uno psicoterapeuta TCC le permetterebbe di lavorare in modo strutturato su questi punti.

Un caro saluto,
Dr. Vittorio Penzo
Dott. Davide Martinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, la situazione che descrive è meno ambigua di quanto sembri, anche se capisco che da dentro si viva con molta confusione e coinvolgimento.

Lei ha letto la costanza della sua presenza per mesi come un segnale di interesse, ed è comprensibile. Tuttavia, se guarda bene l’insieme dei comportamenti, emerge un altro tipo di dinamica: lei c’è, poi sparisce, poi torna, nel frattempo frequenta altri ragazzi, poi si riavvicina. Questo andamento non è casuale, è un modo di relazionarsi.

Il punto centrale è che non sembra esserci, da parte sua, una direzione chiara e stabile verso una relazione. C’è interesse, probabilmente anche affetto e attrazione, ma non una scelta. E questo spiega perché dopo momenti anche intensi, come la giornata al mare e i baci, tutto torni esattamente come prima.

Lei si aspettava un “cambio di passo”, ma quel passo non è arrivato perché, verosimilmente, per lei quella giornata non rappresentava un passaggio di livello, ma un momento dentro una dinamica che per lei resta leggera e non definita.

C’è poi un altro aspetto importante che non va ignorato: la differenza di età, che lei stessa ha esplicitato come elemento che la spaventa. Questo non significa che sia impossibile costruire qualcosa, ma sicuramente può contribuire alla sua ambivalenza, soprattutto in una fase della vita in cui lei è ancora molto orientata all’esplorazione.

Lei ora si trova in una posizione faticosa: coinvolto emotivamente, ma senza una base chiara. E più resta dentro questo “tira e molla”, più rischia di logorarsi, come sta già accadendo.

Il punto non è tanto capire cosa pensa lei, perché i suoi comportamenti parlano già abbastanza, quanto capire cosa vuole lei per sé.

Vuole continuare in una situazione aperta, incerta, dove lei entra ed esce? Oppure ha bisogno di qualcosa di più definito, stabile, reciproco?

Perché se è la seconda, restare in questa dinamica difficilmente la porterà lì.

A quel punto diventa necessario fare un passaggio che finora ha evitato: esporsi in modo chiaro. Non per convincerla, ma per mettere sul tavolo la sua posizione. Ad esempio, dirle che questa ambiguità per lei sta diventando pesante e che ha bisogno di capire se c’è spazio per qualcosa di più definito oppure no.

È possibile che una richiesta di chiarezza porti a una risposta che non le piacerà. Ma restare così la sta già facendo stare male.

Le faccio una domanda diretta: se questa situazione rimanesse esattamente così per altri mesi, come si sentirebbe?

Perché la risposta a questa domanda le dice già molto su cosa è più sano fare adesso.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, leggendo il suo racconto emerge soprattutto una grande fatica legata all'incertezza. Più che la differenza di età o la presenza di altri ragazzi nella vita di questa ragazza, sembra essere la mancanza di chiarezza a farla soffrire e a logorarla progressivamente. Da quello che descrive, per molti mesi si è creato tra voi un legame fatto di confidenza, ricerca reciproca, momenti condivisi e una frequentazione che certamente può aver alimentato in lei aspettative e speranze. È comprensibile che, dopo otto mesi di vicinanza e soprattutto dopo una giornata particolarmente intensa culminata con dei baci, lei si aspettasse un cambiamento nella relazione o almeno una maggiore definizione di ciò che sta accadendo. Tuttavia, osservando la situazione da una prospettiva cognitivo comportamentale, è importante distinguere tra ciò che speriamo che un comportamento significhi e ciò che effettivamente possiamo osservare. I comportamenti di questa ragazza sembrano caratterizzati da una certa alternanza: momenti di grande vicinanza seguiti da periodi di distanza, iniziative verso di lei seguite da ritiri, interesse che appare presente ma che non si traduce in una continuità relazionale stabile. Questo non significa necessariamente che stia giocando con lei o che le sue emozioni non siano sincere. Le persone possono essere sincere e contemporaneamente confuse, indecise o non pronte a desiderare la stessa cosa che desidera l'altro. Il punto centrale, però, non è tanto comprendere cosa passi nella mente di questa ragazza, quanto interrogarsi su come questa dinamica stia facendo stare lei. Mi colpisce una frase che ha scritto: "mi inizia a logorare questa cosa". Spesso, quando si prova un forte interesse per qualcuno, si tende a concentrarsi sul tentativo di interpretare i segnali dell'altra persona. Col passare del tempo, però, diventa importante spostare l'attenzione anche sui propri bisogni. Lei scrive che vorrebbe un rapporto più chiaro. Questa è un'informazione molto preziosa, perché ci parla di ciò che le serve per stare bene. A volte si rimane intrappolati in una sorta di attesa continua, sperando che il prossimo incontro, il prossimo messaggio o il prossimo gesto chiariscano definitivamente la situazione. Il rischio è che la propria serenità finisca per dipendere dai movimenti dell'altra persona. Quando questo accade, l'incertezza tende a diventare sempre più pesante. Un aspetto che potrebbe essere utile approfondire è proprio il significato che questa relazione sta assumendo per lei. Quanto spazio mentale occupa? Quanto condiziona il suo umore? Quanto sta sacrificando della sua tranquillità nell'attesa di una chiarezza che, almeno fino a questo momento, non sembra arrivare spontaneamente? Credo che sarebbe legittimo desiderare una relazione in cui non sia necessario interpretare continuamente i segnali dell'altro per capire quale posto si occupa nella sua vita. Desiderare chiarezza non significa pretendere qualcosa da qualcuno, ma riconoscere un proprio bisogno relazionale. Proprio per questo, se nota che questa situazione continua a generare sofferenza e confusione, potrebbe essere utile concedersi uno spazio di riflessione più approfondito, magari attraverso un percorso psicologico. Un percorso ad orientamento cognitivo comportamentale può aiutare non tanto a capire cosa vuole questa ragazza, ma a comprendere meglio i suoi bisogni affettivi, le aspettative che si attivano nelle relazioni e i motivi per cui alcune dinamiche diventano così emotivamente coinvolgenti. Spesso la sofferenza non nasce soltanto da ciò che l'altro fa o non fa, ma dal modo in cui determinate situazioni si intrecciano con i nostri desideri più profondi. In questo momento non sembra che il problema sia l'assenza di sentimenti da parte sua. Piuttosto, sembra esserci una difficoltà nel trovare una direzione chiara e condivisa. E vivere a lungo in una terra di mezzo, soprattutto quando si è coinvolti emotivamente, può essere molto faticoso. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Sara Bardi
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno. Leggendo le tue parole si avverte chiaramente tutta la fatica e il logorio di questo periodo: l'incertezza costante e queste dinamiche di 'tira e molla' consumano moltissime energie emotive. Credo che la tua richiesta di maggiore chiarezza sia un bisogno sacrosanto. Proprio per questo, potrebbe esserti davvero utile iniziare un percorso di supporto psicologico. Avere uno spazio protetto tutto tuo ti permetterà di approfondire questa situazione, comprendere meglio i tuoi confini e trovare il modo più sano per tutelare il tuo benessere e la tua serenità. Se ti va di fare questo primo passo, puoi fissare un colloquio online per parlarne. Un caro saluto
Dott. Alessandro D'Addazio
Psicologo, Psicologo clinico
San Benedetto del Tronto
Buongiorno. Direi che il suo desiderio di maggior chiarezza nel vostro rapporto sia un ottimo punto da cui partire. Infatti, potrebbe esserle utile affrontare tali questioni con la ragazza di cui ha scritto, chiedendo esplicitamente ciò che vuole sapere e facendo presente chiaramente quali siano i suoi desideri.
Ovviamente, starà poi a lei decidere come comportarsi e cosa rispondere e potrebbe essere utile cercare di trovare un punto mediano, che sia un compromesso fra la sua posizione e quella della ragazza.
Qualora fosse interessato, sono disponibile per un colloquio.
Dott.ssa Sabrina Germi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Castegnero
Gentile utente,
La situazione che mi ha descritto evidenzia come Lei sia diventato un "porto sicuro" emotivo per questa ragazza, la quale oscilla tra il desiderio di una figura matura e la paura sociale legata alla vostra differenza di età. Accettare passivamente questi continui tira e molla, pur comprendendo la sua giovinezza, rischia di logorarla e di posizionarla in una costante "panchina" sentimentale. Per uscirne, Le consiglio di ridurre la Sua totale disponibilità quotidiana e di proporre un invito chiaro fuori dal contesto lavorativo: la reazione di lei Le fornirà l'unica risposta definitiva sulla reale fattibilità di questo rapporto.
saluti
Dott.ssa Arianna Broglia
Psicologo, Psicoterapeuta
Parma
Buongiorno, leggendo il tuo messaggio mi arriva molta fatica nel trovarti dentro una relazione che sembra muoversi tra avvicinamenti e distanze, senza una direzione stabile. Mi arriva il tuo coinvolgimento per lei, ma anche il disorientamento che questi suoi movimenti ti stanno creando: momenti di vicinanza intensa e poi fasi di allontanamento, che ti lasciano spesso nell’incertezza su ciò che sta accadendo tra voi.
È comprensibile che questa alternanza possa diventare faticosa, soprattutto quando da parte tua emerge il desiderio di maggiore chiarezza e stabilità.
Non posso sapere cosa lei provi o quali siano le sue intenzioni, ma mi sembra che una domanda importante possa diventare: come stai tu dentro questa dinamica? Quanto spazio ti lascia per sentirti sereno, piuttosto che in attesa o in interpretazione continua dei segnali?
A volte, quando una relazione si muove in modo così altalenante, non è tanto una questione di riuscire a decifrare meglio l’altro, ma di ascoltare con più attenzione cosa accade a noi nel restarci dentro così.
Potrebbe esserti utile, in questo momento, concederti uno spazio per fermarti e riflettere su ciò che questa situazione sta muovendo in te: cosa desideri davvero, cosa ti fa stare bene e cosa invece ti sta logorando.
In situazioni come questa, quando si è immersi in dinamiche relazionali ambivalenti e faticose da chiarire da soli, può essere utile avere uno spazio di confronto con un professionista, che aiuti a mettere a fuoco i propri vissuti e bisogni al di là dei movimenti dell’altro.
Un caro saluto, dptt.ssa Arianna Broglia
Dott. Filippo Guizzardi
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Modena
Buongiorno, capisco bene la sua situazione: lei si trova in una zona grigia, sempre in bilico tra l'illusione di un cambio di passo e la realtà di una situazione che tende a non evolvere. Sicuramente lei ha ragione quando dice che una ragazza non spende 8 mesi del suo tempo, quasi tutti i giorni, se non c'è un interesse e del resto i baci al mare confermano che non si tratta di sola amicizia platonica; d'altra parte è anche vero che, da parte di lei, quest'idea di frequentare un uomo più grande certamente l'affascina, ma anche la spaventa, per cui appena si avvicina troppo (la gita al mare, i baci), subentra la paura che la porta nel suo mondo di coetanei.
Il risultato è una situazione perennemente bloccata in cui lei rischia di diventare un posto sicuro a cui poter tornare senza impegno quando ha bisogno di attenzioni mature e di evadere dalla superficialità dei suoi coetanei. Il mio consiglio, giunto a questo punto, è di essere chiaro: le faccia capire che questo tira e molla per lei è insostenibile, le esponga i suoi sentimenti e le domandi, con altrettanta chiarezza, che cosa lei si aspetti dalla vostra relazione, ben consapevole, come del resto mostra in tutto il suo testo, che non può impedirle di vivere i suoi 22 anni.
Un caro saluto,
Filippo Guizzardi
Dott.ssa Nicole Nanni
Psicologo, Psicologo clinico
Cagliari
Buongiorno, da ciò che racconta sembra che questa ragazza provi interesse e piacere nello stare con lei, ma allo stesso tempo non abbia ancora maturato una volontà chiara di costruire una relazione stabile. I continui avvicinamenti e allontanamenti, insieme alla frequentazione di altri ragazzi, indicano una situazione ancora molto incerta. Più che cercare di interpretare i suoi comportamenti, le consiglierei di esprimere con serenità ciò che desidera e chiederle cosa si aspetta realmente da questo rapporto. Se le sue esigenze e le sue intenzioni non coincidono, è importante che protegga il suo benessere emotivo evitando di rimanere troppo a lungo in una situazione che la fa soffrire.
Dott.ssa Teresa Aiello
Psicologo, Psicologo clinico
Messina
Buongiorno, dalla storia che racconta è evidente l'attrazione che prova per questa ragazza e il forte logorio emotivo che questa situazione le sta provocando. Il comportamento da lei descritto sembra essere molto ambiguo, con segnali che indicano da una parte di voler stare insieme ricercando situazioni di intimità, e dall'altra di non volersi impegnare.
Per uscire da questa ambiguità il primo passo potrebbe essere non tanto cercare di decifrare le intenzioni di lei, quanto focalizzare i propri bisogni. Per diversi mesi lei ha scelto di aspettare con grande rispetto, proteggendo il rapporto e lasciandole la possibilità di definire il ritmo e la distanza della vostra relazione. Potrebbe chiedersi che tipo di relazione desidera davvero e quali sono i suoi confini per proteggere il proprio benessere emotivo.
Una volta chiarito con sé stesso questi aspetti, potrà provare a chiarire i sentimenti reciproci: prendere atto di cosa prova effettivamente per lei e di come si immaginerebbe una vostra relazione le consentirà di decidere e muoversi con più serenità.
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buonasera,
da come racconti questa relazione, sembra che tu stia vivendo qualcosa di emotivamente coinvolgente ma anche faticoso e confusivo. È comprensibile: quando c’è un’alternanza di vicinanza e distanza (“tira e molla”), il rischio è proprio quello di sentirsi disorientati e, nel tempo, anche logorati.

Quello che emerge è che tu desideri maggiore chiarezza e stabilità, mentre lei sembra muoversi in modo più ambivalente, forse anche in linea con una fase di vita diversa dalla tua. La differenza di età, che lei stessa ha nominato, potrebbe avere un peso reale nel modo in cui vive il legame.

Più che cercare di interpretare i suoi comportamenti, potrebbe esserti utile fermarti su di te: cosa desideri davvero da questa relazione? Quanto questa situazione, così com’è oggi, è sostenibile per te? A volte il passaggio importante è proprio riuscire a esprimere in modo chiaro e rispettoso i propri bisogni, accettando poi anche la risposta dell’altro, qualunque essa sia.

Darti questo spazio di chiarezza può aiutarti a proteggerti da un coinvolgimento che rischia di diventare sempre più doloroso.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

Ricevo anche on-line
Dott.ssa Caterina D'orazi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buon pomeriggio, da quello che tu hai raccontato è emerso che tra voi esiste una forte vicinanza emotiva, alternata a momenti di distanza, questo non implica necessariamente che la ragazza stia giocando con te o che non provi interesse nei tuoi riguardi. Come lei ti ha riportato, la differenza d'età per lei potrebbe essere un elemento di conflitto interno, perché molto spesso si può essere attratti da una persona ma allo stesso tempo temere delle possibili implicazioni, attrazione e paura non si escludono a vicenda; anzi spesso convivo.
Però la questione centrale riguarda l'effetto che questa dinamica sta producendo su di te, è come se tu aspettassi che sia lei a decidere, scegliere e chiarire, a dare un significato ai suoi avvicinamenti e allontanamenti. Prova a chiederti " Quanto tempo sono disposto a rimanere in una situazione che non corrisponde ai miei bisogno affettivi? ".
Se tu desideri una relazione più stabile, e definitiva, non c'è nulla di sbagliato nel comunicarlo alla ragazza. Esprimere un bisogno non significa fare pressione sull'altra persona. Tu hai comunque il diritto di sapere se la direzione del rapporto è compatibile con ciò che cerchi.
Dott.ssa Francesca Di Grazia
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Buongiorno,
dal suo racconto emerge una situazione di incertezza che, comprensibilmente, sta diventando faticosa da sostenere. Più che concentrarsi sull'interpretazione dei singoli comportamenti di questa ragazza, potrebbe essere utile soffermarsi su come lei si sente all'interno di questa dinamica.
Sembra che nel corso dei mesi ci siano stati momenti di vicinanza, interesse e condivisione, alternati però a periodi di distanza e discontinuità. Questo andamento può generare aspettative, speranze e, allo stesso tempo, confusione, soprattutto quando i segnali ricevuti appaiono contraddittori.
È importante considerare che persone diverse possono vivere la frequentazione e l'interesse reciproco in modi differenti. Il fatto che abbia trascorso molto tempo con lei, che le abbia proposto di vedersi fuori dal contesto lavorativo e che ci siano stati momenti di intimità può certamente avere un significato, ma non consente necessariamente di comprendere con certezza quali siano le sue intenzioni o aspettative rispetto a un eventuale rapporto.
Quando una situazione inizia a generare più dubbi che serenità, può essere utile cercare maggiore chiarezza attraverso una comunicazione diretta e rispettosa, esprimendo ciò che lei prova e ciò di cui avrebbe bisogno per sentirsi più tranquillo all'interno della relazione.
Più che cercare di capire cosa "dovrebbe" fare lei, potrebbe essere utile chiedersi cosa desidera. Se cerca una relazione più definita e stabile, è legittimo comunicarlo. Allo stesso modo, è importante valutare se l'attuale situazione sia compatibile con i suoi bisogni emotivi.
A volte la chiarezza non arriva dall'interpretazione dei comportamenti dell'altro, ma dalla possibilità di esprimere apertamente le proprie aspettative e ascoltare quelle dell'altra persona, anche quando la risposta potrebbe non essere quella sperata.
Cordialmente
Dott. Giulio Blasilli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, una consulenza psicologica può aiutarla a capire quanto questa situazione la stia coinvolgendo e quanto l’ambiguità stia diventando faticosa da sostenere. Da ciò che racconta, tra voi sembra esserci interesse, intesa e vicinanza, ma anche un movimento continuo di avvicinamento e distanza. La differenza d’età può essere per lei un elemento secondario, ma per questa ragazza potrebbe rappresentare un freno reale, soprattutto considerando che ha 22 anni e sembra vivere ancora una fase di esplorazione, incontri e possibilità. Il punto non è impedirle di vivere la sua età, ma chiedersi se lei riesce a restare in una posizione così incerta senza soffrirne. Dopo baci, uscite e ritorni alla normalità, è comprensibile desiderare chiarezza. Può provare a parlarle in modo semplice, senza pressioni: “io sento che questa situazione mi sta coinvolgendo e ho bisogno di capire se per te c’è un interesse reale o solo un’affinità del momento”. Un percorso di sostegno psicologico, online o in presenza, può aiutarla a gestire aspettative, idealizzazione e confini, così da non restare logorato da un legame che alterna vicinanza e distanza.

un caro saluto.
Dott. Giulio Blasilli
Buongiorno, da quello che racconta non sembra mancare l’interesse, ma sembra mancare una posizione chiara.

Lei descrive una ragazza che si avvicina, cerca il contatto, passa tempo con lei, poi si allontana, frequenta altri ragazzi e torna. Questo può voler dire molte cose: curiosità, affetto, attrazione, ambivalenza, bisogno di conferme, paura della differenza d’età, oppure desiderio di non definire nulla. Da qui, però, non possiamo sapere cosa provi davvero lei.

Quello che invece è più chiaro è cosa sta accadendo a lei: più cerca di interpretare i segnali, più rimane agganciato al tira e molla. Ogni suo ritorno riaccende la speranza, ogni distanza riapre il dubbio. Così il rapporto non diventa davvero una relazione, ma produce già gelosia, attesa e logoramento.

Il punto non è impedirle di vivere la sua età, né chiederle garanzie che non può o non vuole dare. Il punto è capire se lei può stare in questa posizione senza farsi male. Se per lei quei baci e quella giornata hanno aperto un desiderio più serio, allora forse è il momento di smettere di leggere i segnali e usare parole semplici.

Potrebbe dirle, con calma e senza pressione: “Io sto bene con te, ma questa alternanza mi sta facendo stare male. Vorrei capire se per te c’è il desiderio di conoscerci davvero oppure se preferisci mantenere un rapporto libero e non definito”.

Non è un ultimatum. È un confine. La differenza è importante: l’ultimatum cerca di costringere l’altro; il confine serve a non perdere se stessi.

Poi dovrà ascoltare non solo la risposta, ma anche la coerenza dei comportamenti successivi. Se dopo un chiarimento tutto torna identico, anche quello sarà una risposta.

A volte la domanda più utile non è “lei cosa vuole da me?”, ma “io quanto posso restare in un rapporto che mi tiene acceso ma non mi dà posto?”. Se questo passaggio le risulta difficile, può essere utile parlarne con un professionista, perché spesso il tira e molla dell’altro diventa potente proprio quando incontra un nostro bisogno di conferma.

Un caro saluto.
Dott.ssa Margherita Atzori
Psicologo, Psicologo clinico
Aprilia
Buongiorno, da ciò che racconta, sembra che la difficoltà principale non sia tanto comprendere se questa ragazza provi o meno interesse nei suoi confronti, quanto gestire l'incertezza che caratterizza il rapporto. Per questo, più che cercare di interpretare ogni singolo comportamento, potrebbe essere utile chiedersi quali siano oggi i suoi bisogni e i suoi limiti, domandandosi se non sia arrivato il momento di un confronto sereno e diretto. Esprimere ciò che prova e comprendere quali siano le reciproche aspettative potrebbe aiutarla a fare maggiore chiarezza, al di là della differenza di età. A volte la chiarezza, pur comportando il rischio di ricevere una risposta diversa da quella sperata, è meno dolorosa di una lunga attesa priva di definizioni.
Se sente che questo passaggio è particolarmente difficile da affrontare, potrebbe essere utile cercare supporto con uno psicologo o una psicologa, così da esplorare più a fondo i vissuti legati a questa situazione e comprendere meglio cosa la trattenga dal cercare una risposta più chiara. In bocca al lupo per la sua riflessione, un caro saluto!
In questa situazione si percepisce una forte ambivalenza da parte di lei:
da un lato vi cerca, crea vicinanza, propone uscite, baci, momenti intimi ed emotivamente significativi; dall’altro sembra fare continui passi indietro, alternando presenza e distanza.
Il problema però non è tanto capire “se le piaci”, perché alcuni segnali di interesse ci sono stati.
La vera domanda è: quanto è disponibile davvero a costruire qualcosa di stabile e chiaro?
Lei ha 22 anni, tu 43.
Non è solo una differenza anagrafica: spesso è una differenza di fase di vita. Tu sembri desiderare definizione, continuità, chiarezza emotiva. Lei invece appare ancora molto dentro una dimensione esplorativa, oscillante, probabilmente combattuta tra:
attrazione verso di te;
paura della differenza d’età;
desiderio di libertà e leggerezza;
bisogno di sentirsi cercata e confermata.
Il suo comportamento “tira e molla” potrebbe nascere proprio da questo conflitto interno.
Ti avvicina quando sente il legame, poi si allontana quando percepisce che la cosa potrebbe diventare più seria o emotivamente impegnativa.
Anche il fatto che:
sparisca,
frequenti altri ragazzi,
poi ritorni,
riprenda confidenza come nulla fosse,
fa pensare a qualcuno che vive il rapporto molto “a onde”, seguendo l’emotività del momento più che una direzione stabile.
Tu invece stai iniziando a soffrirne perché sei entrato in una fase diversa: non ti basta più il dubbio.
E quando una persona alterna continuamente vicinanza e distanza, chi è più coinvolto emotivamente finisce spesso in uno stato di attesa continua:
interpreta i segnali,
spera nel cambiamento,
soffre i silenzi,
vive male la presenza di altri.
Questo logora molto.
Credo che il punto importante sia evitare di restare intrappolato nel ruolo di “possibilità sempre disponibile”, aspettando che sia lei a decidere cosa vuole.
Perché più il rapporto resta indefinito, più rischi di alimentare aspettative che poi si scontrano con comportamenti incoerenti.
Probabilmente ti aiuterebbe una comunicazione semplice e adulta, senza pressioni ma chiara: “Mi fa stare bene stare con te, però faccio fatica a vivere questo continuo avvicinarsi e allontanarsi. Vorrei capire se per te questa conoscenza ha una direzione reale oppure no.”
Non per ottenere una dichiarazione immediata, ma per proteggere anche il tuo equilibrio emotivo.
Perché a volte il problema non è che una persona non provi nulla.
È che non è pronta — o non vuole — vivere ciò che l’altra persona desidera vivere.
Buongiorno,
il mio consiglio da psicoterapeuta è sicuramente quello di concentrarsi su cosa rappresenta per lei questa relazione con questa ragazza e quali emozioni emergono quando percepisce questi avvicinamenti e allontanamenti.
La invito a riflettere su i seguenti temi per poter avere più serenità nel rapportarsi con lei:
quali segnali concreti ti fanno pensare che sia interessata?, in che modo i suoi "tira e molla" influenzano il tuo stato emotivo? cosa stai cercando in questa relazione e quali aspettative hai rispetto a lei?.
Infine, la differenza di età potrebbe essere un elemento da considerare, non tanto come ostacolo in sé, ma per comprendere se vi trovate in momenti di vita e con bisogni relazionali compatibili.
Dott.ssa Rachele Petrini
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, mi sembra significativo quello che lei scrive alla fine del suo racconto. Questa ragazza sembra stia un pò dettando i tempi della vostra frequentazione e questi tempi, la stanno logorando. Si tratta di capire quanto lei può resistere a questo modo di fare, nella speranza che la cosa prenda una piega diversa. Lei, mi sembra non senta di poter chiedere nulla, tanto che dice di "non poter impedire a una ragazza di vivere i suoi anni". Al contempo spera che le cose possano cambiare ma sembra tutto dipendere da questa ragazza. Per cui può valutare quanto può ancora aspettare, quanto ne vale secondo lei la pena consapevole del fatto che, per quanto scrive, non c'è nessuna certezza di un esito positivo di questa storia. un in bocca al lupo per tutto, dott.ssa Rachele Petrini
Buongiorno!
Credo sia fondamentale per lei stabilire dei chiari confini con questa ragazza, che nonostante l’età sembrerebbe comportarsi in maniera interessata.
Stabilire dei chiari confini significa assumersi la responsabilità di poter dire fin dove noi possiamo arrivare (in questo caso dirle che vorrebbe chiarezza) accettando che nel relazionarci con l’altro, questo abbia la sua quota di responsabilità.
È possibile che lei decida di andarsene, o di poter chiarire le dinamiche di questa relazione.. ma è la parte di responsabilità che tocca a lei.
L’unica persona su cui noi possiamo lavorare è su noi stessi. Ciò che poi sceglie l’altro è responsabilità dell’altro.
Resto a disposizione,
Saluti!
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

esponga chiaramente alla ragazza cosa vorrebbe da questa relazione, e quanto la possa far star male una assenza di definizione di ciò che siete. Alla lunga un rapporto non corrisposto potrebbe logorare.

Cordialmente
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa FIlomena Guida
Psicologo
Castellammare di Stabia
Grazie per aver descritto in modo molto chiaro la situazione.
Da ciò che racconta, emerge una dinamica caratterizzata da vicinanza emotiva, confidenza e momenti di forte intimità alternati però a fasi di distanza, ambivalenza e contatti non continui. Questo tipo di alternanza può generare facilmente confusione e attesa, soprattutto quando da parte di una delle due persone cresce il desiderio di maggiore chiarezza e stabilità.
È comprensibile che dopo momenti significativi come la giornata insieme e i baci, lei si aspettasse un’evoluzione più definita del rapporto. Tuttavia, non sempre un momento di intimità corrisponde a un cambiamento stabile della relazione, soprattutto quando l’altra persona sta ancora vivendo una fase esplorativa, con più interessi e relazioni possibili.
Un elemento importante che lei stesso coglie è la differenza tra ciò che può desiderare (un rapporto più chiaro e stabile) e ciò che l’altra persona sembra, al momento, in grado di offrire (una relazione più fluida, intermittente, non definita).
In queste situazioni, il punto centrale non è tanto “interpretare i segnali” o cercare di capire se ci sia interesse, ma osservare la compatibilità tra due modalità relazionali diverse. Da un lato il suo bisogno di continuità e chiarezza, dall’altro una modalità più altalenante e non vincolata.
Il rischio, quando questa discrepanza si prolunga, è quello di rimanere in una posizione di attesa, sperando che l’altro cambi direzione, con conseguente aumento di frustrazione e coinvolgimento emotivo.
Può essere utile quindi chiedersi non tanto “cosa prova lei per me”, ma piuttosto “questa modalità relazionale è sostenibile per me? Mi fa stare bene o mi genera più confusione che serenità?”
Non si tratta necessariamente di interrompere il contatto in modo netto, ma di iniziare a definire con maggiore chiarezza cosa lei è disposto a vivere e cosa invece no, anche attraverso comportamenti coerenti con questo confine (ad esempio ridurre l’attesa passiva o il coinvolgimento quando la relazione torna a essere ambigua).
A volte, la chiarezza non arriva tanto dall’altra persona, ma dal modo in cui noi scegliamo di posizionarci dentro la relazione.
Se questa situazione dovesse continuare a generare disagio e ruminazione, potrebbe Filomena Guida

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