Salve dottori di tanto in tanto mi capita di farmi vari loop mentali anche se la cosa non mi impedis

18 risposte
Salve dottori di tanto in tanto mi capita di farmi vari loop mentali anche se la cosa non mi impedisce di svolgere le mie attività quotidiane e comunque non mi toccano la mia serenità quindi dovrei farmi questi loop ? Anche se non mi piacciono più di tanto grazie per una vostra risposta
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buongiorno,
quello che descrivi è un’esperienza piuttosto comune: a molte persone capita, in alcuni momenti, di ritrovarsi dentro a dei “loop mentali”, cioè pensieri che tendono a ripetersi o a tornare più volte. Il fatto che tu riesca comunque a svolgere le tue attività quotidiane e che la tua serenità non sia particolarmente compromessa è sicuramente un elemento positivo.

Più che chiederti se dovresti avere o meno questi pensieri, può essere utile provare ad osservarli con un po’ di curiosità: spesso i pensieri ripetitivi sono semplicemente il modo in cui la mente prova a elaborare qualcosa. Allo stesso tempo, se li percepisci come poco piacevoli, può essere utile imparare gradualmente a non rimanere “agganciati” troppo a lungo a questi cicli di pensiero.

Se dovessi accorgerti che diventano più frequenti, intensi o faticosi da gestire, parlarne con un professionista potrebbe aiutarti a comprenderli meglio e a trovare strategie per gestirli con maggiore tranquillità.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

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Dott.ssa Elisa Oliveri
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Caro Anonimo,
al fine di poterle offrire una risposta esauriente sarebbe necessario avere ulteriori informazioni in merito ai suoi pensieri ricorrenti: Di che tipo sono? Riguardano preoccupazioni specifiche o ipotetiche?
Quando dice che "non le piacciono più di tanto", cosa intende ? Anche se il sintomo non incide sulla sua serenità, può essere un segnale interessante da ascoltare. Provi ad iniziare a dare risposta a queste domande e veda cosa accade dentro di lei. Buona giornata
Dott. Giulio Blasilli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, avere di tanto in tanto dei pensieri ripetitivi o dei “loop mentali” non significa necessariamente che ci sia un problema clinico. Può capitare a molte persone, soprattutto in periodi di maggiore stress o affaticamento. La differenza importante sta nel capire quanto questi pensieri siano frequenti, quanto risultino fastidiosi e se finiscono per interferire con la serenità o con la vita quotidiana. Da ciò che scrive, non sembra esserci un quadro particolarmente allarmante, ma se in futuro questi loop dovessero aumentare, diventare più disturbanti o difficili da interrompere, potrebbe essere utile un confronto con uno psicologo per comprenderli meglio e gestirli con maggiore efficacia.
Le auguro una buona giornata.
Gentile utente, buon pomeriggio.
Da quanto descrive, le capita di avere occasionalmente dei pensieri ripetitivi o dei “loop mentali”. Questo fenomeno, se sporadico, è piuttosto comune e non indica necessariamente un problema clinico. Molte persone sperimentano pensieri che si ripetono senza che ciò interferisca con le attività quotidiane o con il benessere emotivo.
Nella valutazione della rilevanza di tali pensieri, in ambito psicologico si considerano alcuni fattori importanti: la frequenza e l’intensità con cui si presentano, il grado di controllo che si percepisce di avere su di essi, l’eventuale disagio emotivo associato e l’impatto sul funzionamento personale, sociale o lavorativo. Dal momento che lei riferisce che i loop mentali non compromettono la sua quotidianità né la serenità generale, non ci sono elementi che facciano pensare a una condizione clinica significativa.
Talvolta è normale che tali pensieri possano risultare fastidiosi o poco graditi.
Potrebbe decidere di rivolgersi ad un professionista nel caso in i pensieri diventassero più frequenti.
Dott. Alessandro Rigutti
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile Utente, grazie per aver condiviso il suo pensiero.
Da quello che scrive, mi sembra di notare che questi loop mentali di cui parla non compaiano quotidianamente e la cosa, di per sé, non le genera un disagio considerevole. Allo stesso tempo, però, sento una fatica connessa a questo rimuginio, ed è comprensibile che si ponga la domanda che poi ha formulato. E' possibile, però, che questi loop mentali compaiano anche senza un controllo razionale da parte sua, comportandosi in maniera piuttosto indipendente. Cercherei di osservare quando le capita maggiormente di ritrovarsi in questi momenti di eccessivo pensiero e, eventualmente, su quali aspetti concreti le può capitare con maggior frequenza. Dopodiché provi ad ascoltare le emozioni provate nel ritrovarsi, di tanto in tanto, in quegli stati mentali, è possibile che talvolta possa sentire una grossa fatica nel gestire questi continui pensieri.
Le consiglio di prendere in considerazione la possibilità di parlare con uno psicoterapeuta di questi suoi loop, cercando di esplorare possibili collegamenti e correlati emotivi. Poter affrontare questi temi in uno spazio sicuro e non giudicante può essere un primo, importante, passo per conoscersi meglio e trovare le risposte che sta cercando.
Un caro saluto,

Dott. Alessandro Rigutti
Dott.ssa Mariapaola Anania
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno grazie per la condivisione. Bisognerebbe approfondire che cosa intende per “loop” ? Quali temi sono presenti. Potrebbe prenotare un colloquio con uno psicologo per approfondire meglio la problematica. Uno spazio tutto per sé può essere importante acquisire maggiore consapevolezza. Le ricordo che è possibile prenotare dal mio profilo un video consulto gratis di 20 minuti. Resto a sua disposizione per eventuali informazioni. In bocca al lupo.
Dott.ssa Mariapaola Anania, psicologa e psicosessuologa clinica, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, se sente che questi pensieri non la fanno vivere bene, può intraprendere un percorso di supporto psicologico.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Dott. Davide Martinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve,
quello che descrive è qualcosa che molte persone sperimentano: quei “loop mentali” che partono quasi da soli e continuano a girare, anche senza un reale motivo o senza portare a una conclusione utile. Il punto centrale però è proprio quello che lei ha già intuito: il fatto che non le impediscano di vivere, di lavorare o di stare bene emotivamente cambia molto il quadro.

Non è tanto una questione di “doverseli fare” o meno, perché questi meccanismi non funzionano per scelta volontaria: la mente, a volte, tende semplicemente a ripetere pensieri come se stesse cercando di risolvere qualcosa o di tenere tutto sotto controllo. Il problema nasce quando si inizia a dare troppo peso a questi loop, oppure a combatterli attivamente, perché paradossalmente più si cerca di eliminarli, più rischiano di diventare insistenti.

Nel suo caso, il fatto che lei dica che non intaccano la sua serenità è un segnale molto positivo. Significa che, anche se non le piacciono, non stanno prendendo il sopravvento. In queste situazioni, l’atteggiamento più utile non è alimentarli ma nemmeno lottarci contro, bensì lasciarli passare per quello che sono: attività mentale automatica, spesso inutile, ma non pericolosa.

Può aiutarla fare una piccola distinzione interna: un conto è avere un pensiero che gira, un altro è iniziare a seguirlo, analizzarlo, cercare risposte. È in quel secondo passaggio che il loop si rinforza. Se invece riesce, anche con un po’ di allenamento, a notarlo e a riportare l’attenzione su ciò che sta facendo, senza entrarci dentro, nel tempo tenderà a perdere forza.

Non c’è quindi un obbligo di “assecondarli”, anzi, più che seguirli è utile non investirci energia. Finché restano come li descrive, cioè un sottofondo un po’ fastidioso ma non invasivo, possono essere gestiti proprio così. Se invece dovessero aumentare di intensità, frequenza o iniziare a disturbare davvero il suo benessere, allora avrebbe senso approfondire.

Se vuole, possiamo anche vedere insieme qualche modo pratico per “sganciarsi” più facilmente da questi loop quando partono, così da sentirsi ancora più libero rispetto a questi meccanismi.
Dott.ssa Giulia Santacà
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Gentile,

la ringrazio per aver condiviso questa esperienza. Quello che descrive – i cosiddetti “loop mentali” – è qualcosa che molte persone sperimentano: pensieri che tendono a ripresentarsi in modo ripetitivo, spesso senza essere davvero utili o risolutivi.

Dal momento che riferisce che questi pensieri non compromettono le sue attività quotidiane né la sua serenità, possiamo considerarli, almeno al momento, come un fenomeno entro una certa normalità. Tuttavia, è comprensibile che possano risultare fastidiosi o poco piacevoli.

Alla sua domanda “dovrei farmeli?” la risposta è: non è necessario né utile “forzarsi” a pensarli, ma nemmeno è efficace cercare di eliminarli completamente. Più si tenta di scacciare un pensiero, più spesso tende a ripresentarsi.

Può essere più utile adottare un atteggiamento diverso:
• Riconoscere il pensiero senza seguirlo: accorgersi che è arrivato (“sto facendo un loop”) senza entrarci troppo dentro.
• Non giudicarlo: non è un segnale che c’è qualcosa che non va in lei, ma semplicemente un funzionamento della mente.
• Riportare gentilmente l’attenzione al presente: a ciò che sta facendo in quel momento.
• Osservare se ci sono situazioni o momenti specifici in cui compaiono più facilmente, senza però analizzarli in modo eccessivo.

In altre parole, più che “assecondare” o “combattere” questi loop, può essere utile imparare a lasciarli passare, un po’ come si farebbe con dei pensieri di sottofondo.

Se nel tempo dovessero diventare più frequenti, invasivi o iniziare a generare disagio significativo, allora potrebbe essere utile approfondire con un professionista.

Resto a disposizione, se desidera approfondire.
Dott.ssa Anna Truzzi
Psicoterapeuta, Psicologo
Milano
Buongiorno, innanzitutto vorrei rispondere sottolineando che quello che descrivi è abbastanza comune: la mente a volte entra in loop di pensieri senza che ci sia un vero problema da risolvere (è un'attività prtettiva della nostra mente quella di rivedere e rianalizzare). Il fatto che non interferiscano con la tua serenità o con la tua vita quotidiana è già un aspetto da non sottovalutare.
Più che chiederti se dovresti averli o no, può essere utile cambiare il modo in cui ci stai dentro: non è necessario seguirli o analizzarli fino in fondo. Puoi semplicemente notarli (“sto facendo un loop”) e riportare l’attenzione a quello che stai facendo. In questo ci sono degli esempi o degli esercizi mediati dall'Acceptance Commitment Therapy che sono molto utili. L’obiettivo non è eliminarli, ma imparare a dargli meno spazio. Se invece dovessero diventare più insistenti o fastidiosi, allora avrebbe senso approfondire meglio prima che possano diventare pervasivi e modificare la qualità della vita
Dott. Giuseppe Mirabella
Psicologo, Psicologo clinico
Modica
Salve,
se questi “loop mentali” non compromettono il funzionamento quotidiano né la sua serenità, non è necessario preoccuparsene o cercare di eliminarli a tutti i costi.
Più che chiedersi se “deve” farseli, può essere utile cambiare prospettiva: i pensieri possono comparire automaticamente, ma non è obbligato a seguirli o alimentarli. Se prova a lasciarli passare senza entrarci dentro (senza analizzarli o contrastarli), spesso tendono a ridursi da soli.
Il punto critico non è la presenza del pensiero, ma il tempo e l’energia che gli dedica. Se iniziano ad aumentare, diventare più invasivi o darle fastidio, allora avrebbe senso approfondire. Per ora può limitarsi a notarli e riportare l’attenzione su ciò che sta facendo. Dr. Giuseppe Mirabella
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve, i loop mentali, o pensieri ripetitivi, sono esperienze abbastanza comuni e possono comparire anche in persone che svolgono normalmente le proprie attività quotidiane senza sentirsi disturbate. Il fatto che non compromettano la vostra serenità è positivo, ma ciò non significa necessariamente che sia “necessario” farli: spesso il cervello tende a ripetere certi pensieri per abitudine o per cercare di risolvere questioni irrisolte, anche se questo può risultare fastidioso.

Se questi pensieri diventano frequenti, difficili da gestire o iniziano a creare disagio, può essere utile approfondire con uno specialista, che potrà aiutare a capire meglio le cause e fornire strategie pratiche per gestirli.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Erica Farolfi
Psicologo, Psicologo clinico
Forlì
Un problema è tale se lei lo ritiene un problema. Se le pesa e vuole affrontare questi loop c'è sicuramente modalità, se non le pesano si è già risposto.
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, credo che avere dei "loop mentali" come li definisce lei sia un fenomeno comune e normale, tante volte si può rimanere avviluppati tra i proprio pensieri. Ciò che però si può fare e chiamarsi fuori dal "loop" se diventa troppo fastidioso o complesso. Prendere consapevolezza di star entrando in un treno di rimuginio o ruminazione è un atto di consapevolezza imporante, altreatto importante è poi chiamarsi fuori, tornando al momento presente, facendo cose diverse, leggendo, lavorando, attivandosi per fare un attività piacevole. Se sente di far fatica a fare ciò ptrebbe sempre esplorare tale fenomeno con un professionista. Rimango a sua disposizione Codialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno,
i loop mentali che descrive sono abbastanza comuni e non necessariamente problematici se non interferiscono con la sua vita. Tuttavia, il fatto che non le piacciano è già un segnale da ascoltare. Più che “assecondarli”, può iniziare a osservarli senza entrarci, ad esempio con pratiche di mindfulness che aiutano a riconoscere i pensieri senza farsi trascinare. Un percorso breve, anche guidato, può darle strumenti concreti per gestirli meglio e ridurne la frequenza.
Le auguro di trovare sempre più chiarezza e leggerezza mentale.
Dott.ssa Alejandra Meconcelli
Psicologo
Campodarsego
Salve, i “loop mentali” o pensieri ripetitivi sono abbastanza comuni e non sempre indicano un problema. Il fatto che non interferiscano con le sue attività quotidiane e non compromettano la serenità è un aspetto rassicurante.

Detto questo, se risultano fastidiosi o poco piacevoli, può essere utile iniziare a osservarli senza cercare di bloccarli forzatamente, ma piuttosto lasciandoli passare e riportando l’attenzione su ciò che sta facendo.
Se nel tempo dovessero diventare più frequenti, intensi o difficili da gestire, potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo per approfondire meglio la situazione.
Dott. Omar Saggioro
Psicologo, Psicologo clinico
Boschi Sant'Anna
Salve, sarebbe utile comprendere il motivo che ti avvia a vivere questi loop e attraverso un lavoro te stesso/a andare piano piano a desensibilizzare ciò che vivi.
Con l'occasione ti auguro di trovare un professionista che ti sia di supporto.
Se vuoi io mi tengo disponibile.
Cari saluti, dott. Omar Saggioro
Caro utente,
ognuno di noi si fa film/loop mentali: la nostra mente è dinamica e sempre in movimento e l'assenza di pensiero non è così facile da trovare se non dopo diversi allenamenti nel stare nel qui ed ora come ad esempio la mindfulnes. In ogni caso, se tutto ciò non le desta problemi e non intacca la sua quotidianità, allora va bene così, è una cosa normale e non c'è bisogno di alcun tipo di intervento. Al massimo, se non dovesse piacerle più di tanto proprio appunto qualche tecnica di mindfulnes così da allenare la mente a stare a contatto nel presente senza divagare.
Un caso saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella

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