Dott.
Ferdinando Suvini
Psicologo
·
Psicoterapeuta
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sulle specializzazioni
Firenze 1 indirizzo
Esperienze
Sono nato a Milano, musicista, musicoterapeuta e psicologo con Laurea Specialistica in questi tre differenti ambiti professioniali.
Sono di Milano vivo a Firenze da oltre 30 anni, ho due figli E. (F 27) si sta specializzando in cardiologia e S. (M 20) che studia pianoforte a Zurigo.
Ho lavorato molti anni con bambini adolescenti e adulti appartenenti allo spettro autistico.
Da circa 15 anni collaboro con Day Hospital oncologico con piccoli gruppi di pazienti.
Ho lavorato in ambito psichiatrico con differenti patologie e presso Ospedale Psichiatrico Giudiziario.
Insegno Musicoterapia Clinica presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara e collaboro con Conservatori di Brescia, Avellino, Padova e Vibo Valentia.
Sto ultimando la Scuola di specializzazione in psicoterapia ad orientamento Fenomenologico-Dinamico di Firenze.
Considero il lavoro psicologico come basato sull' ascolto e sulla comprensione.
Il mio lavoro è basato sulla elaborazione del vissuto emotivo e affettivo raccontato dal paziente.
Amo ascoltare la musica, il mare e il silenzio.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Disturbi alimentari
- Tossicodipendenza
- Mobbing
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbo post traumatico da stress
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Recensioni
4 recensioni
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I
I.C.
Terapeuta di grandissima sensibilità e apertura. In lui si trovano ascolto e accoglienza, insieme a esperienza, competenza e profonda umanità.
• Ferdinando Suvini • Altro •
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A
Andrea
Uno psicologo di grande professionalità e capacità di ascolto. Una persona molto pacata e di rispetto che sa mettere a proprio agio le persone.
• Ferdinando Suvini • consulenza psicologica •
Dott. Ferdinando Suvini
Grazie, mi ha fatto molto piacere incontrarti, potremo lavorare e dialogare bene. Un cordiale saluto,
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F
F. C.
In un momento di grande difficoltà ho trovato in Ferdinando un ascolto rispettoso, attento e sensibile. Un professionista di spessore che ha saputo aiutarmi sin dal primo incontro senza giudizi e con uno sguardo alle risorse che con fiducia mi ha aiutato a recuperare. Il percorso con lui è molto importante per me e credo che continuerà ancora per molto.
• Ferdinando Suvini • consulenza psicologica •
Dott. Ferdinando Suvini
Grazie molte per il tuo commento. E' stato un piacere incontrarti e riflettere assieme a te.
-
A
A.P.
Il dott.Suvini ha un'attenzione alla persona rara da incontrare. Ascolta con grandissi?a attenzione ed empatia. Non solo le parole, ma anche ogni piccolo movimento che involontariamente muove la persona e che esprime i suoi stato d'animo e pensieri. Non dà giudizi, ma invita a comprendere se stessi senza lasciare la persona da sola.
• Altro • Altro •
Dott. Ferdinando Suvini
Buongiorno e grazie per il commento inviato, mi ha fatto piacere, potremo svolgere un ottimo lavoro
Un cordiale saluto,
Risposte ai pazienti
ha risposto a 62 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno . Io 43 anni maschio,lei 22 femmina. Ci siamo conosciuti sul posto di lavoro,lei per molto tempo prima di iniziare il suo turno mi passa sempre a trovare e stiamo insieme anche 1 ora quasi tutti i giorni a parlare di svariate cose,lei ha molti ragazzi che la corteggiano ed il suo telefono sembra un centralino,in questi mesi io nn ho mai spinto per sapere cosa volesse in più da me,credo che una ragazza nn perda tempo per 8 mesi se nn interessata. Un giorno mi chiede un passaggio in macchina e siamo finiti a casa mia,ma senza secondi fini da parte mia,siamo stati un po' lì e complice un po' di alcol le ho fatto capire che l'avrei voluta baciare,lei rispose sulla guancia e che la differenza di età la spaventa,io nn ho insistito e così è stato. Le cose sono poi continuate come sempre per mesi,cioè passa a trovarmi ,poi per alcuni giorni si allontana,poi magari mi scrive ,torna a salutarmi al lavoro,nel frattempo conosce ragazzi della sua età ,sparisce per un po' e poi torna. Fino a 10 giorni fa dove dopo alcuni rinvii mi propone una giornata al mare,io accetto andiamo e passiamo una bellissima giornata insieme dove c'è stato anche 2 baci appassionati,verso sera lei propone di rimanere anche il giorno dopo,ma io per motivi di lavoro nn potevo (mannaggia) Rientriamo a casa passano 3 giorni di totale distacco poi ci rivediamo e tutto è ricominciato come se nulla fosse,io mi aspettavo dopo la gita un cambio di passo. Ora il discorso è questo io vedo in lei dei tira e molla continui e nn capisco come regolarmi,vederla con altri ragazzi mi dispiace ,ma nn posso certo impedire ad una ragazza di vivere i suoi anni,però mi inizia a logorare questa cosa,mi piacerebbe un rapporto più chiaro,ma i suoi tura e molla nn lo consentono.
Comprendo il suo stato d'animo: la dinamica che descrive genera una forte usura psicologica ed è naturale lei desideri chiarezza dopo otto mesi di messaggi ambivalenti.
A 22 anni è possibile cercare attenzioni e validazione da persone più mature, che sono punti di riferimento stabili. I "tira e molla" potrebbero indicare che la ragazza è attratta, ma è contemporaneamente spaventata dalla differenza d'età (21 anni) e dalle implicazioni di una storia seria.
Riconoscere il suo limite di tolleranza mi sembra un passo utile: questa situazione la sta logorando. Il benessere emotivo non può essere subordinato ai tempi di maturazione dell'altro.
Al momento la ragazza non è in grado di offrirle la stabilità e la chiarezza che lei, a 43 anni, giustamente desidera e merita. Prenda l'iniziativa comunicativa e non aspetti che sia lei a cambiare passo, le suggerisco di esplicitare i suoi bisogni in modo assertivo, senza avanzare pretese ma ponendo un confine chiaro per proteggere se stesso.
Buona sera, sono un ragazzo di 34 anni e non ho mai letto libri di lettura, solo libri per studiare a scuola fino all'università.
Anche dopo la laurea leggo solo argomenti che mi servono.
Ho anche provato ma non lo trovo stimolante, come se stessi leggendo un'equazione di matematica, mentre un film oppure la musica mi fanno provare sensazioni che con i libri non provo.
Infatti non ho mai finito il libro che ho cominciato, solo le prime 20 pagine.
C'è qualcosa che devo cambiare?
Da cosa può dipendere?
È solo questione di allenamento alla lettura?
Dovrei sforzarmi a leggere fino alla fine il libro?
Grazie mille per le risposte.
Buongiorno, La ringrazio per aver condiviso questa sua riflessione, che tocca un tema molto comune ma raramente espresso. Non c'è assolutamente nulla di "sbagliato" in lei e non deve forzarsi a cambiare nulla se non lo desidera, la lettura per puro piacere è un'attività culturale, non un indicatore di salute mentale o di capacità intellettiva, soprattutto considerando che lei ha completato con successo il percorso universitario.
Ognuno di noi elabora le informazioni e le emozioni attraverso canali preferenziali, per esempio musica e cinema sono media "immersivi" dal punto di vista dell'attivazione iniziale: colpiscono direttamente l'udito e la vista con stimoli già formati (suoni, colori, espressioni facciali). La lettura richiede invece un processo di "co-creazione": la pagina scritta è una sequenza di simboli che il cervello deve faticosamente tradurre in immagini ed emozioni. Se il suo canale preferenziale è visivo-uditivo, è naturale che un film le provochi un impatto emotivo immediato rispetto a un testo.
Avendo letto solo per dovere scolastico e accademico, lei associa il libro allo "sforzo cognitivo" e all'acquisizione di nozioni. Questo blocca l'accesso alla parte emotiva e immaginativa, rendendo l'esperienza sterile e faticosa.La lettura di narrativa richiede invece una specifica forma di attenzione focalizzata e prolungata, che oggi è sempre più rara a causa dei ritmi digitali veloci.
Sforzarsi: credo non farà altro che rinforzare l'idea che la lettura sia un dovere o una penitenza, aumentando il rifiuto. Il diritto di abbandonare un libro alle prime pagine rimane sacro.
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