Dott.ssa
Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
Bruino 1 indirizzo
Esperienze
In terapia accompagno le persone nel dare significato al proprio malessere, aiutandole a riconoscere le emozioni, le strategie apprese nel tempo e i bisogni che spesso restano inespressi. Quando queste strategie non funzionano più, possono emergere sintomi, crisi o blocchi relazionali: il percorso terapeutico diventa allora uno spazio per trasformare questi segnali in consapevolezza e possibilità di cambiamento.
Utilizzo strumenti come EMDR /tecniche immaginative / tecniche di rilassamento e mi occupo anche di formazione clinica e progetti in rete sul territorio, in particolare rispetto alle tematiche di violenza di genere, età evolutiva, educazione affettiva e sessuale.
Sono segretario di Voci, un’associazione che promuove una cultura di rispetto, libertà, uguaglianza e identità per ogni persona. Credo nella forza trasformativa delle relazioni e nella possibilità, per ciascuno, di riscoprire risorse e nuovi modi di stare al mondo.
Aree di competenza principali:
- Psicologia cognitiva
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica
- Psicoterapia
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Disturbo bipolare
- Depressione
- Fobia
- Ipocondria
- Crisi
- +72 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
70 € -
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Psicoterapia
70 € -
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Psicoterapia individuale
70 € -
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Bonus Psicologo - Consulenza Psicologica
50 € -
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Coaching aziendale
70 € -
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Indirizzi (2)
Via Rivalta 10, Bruino 10090
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
8 recensioni
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RD
Iniziare questo percorso è stata una delle scelte più importanti della mia vita. Nel tempo, grazie alla sua presenza costante, ho ritrovato fiducia in me stessa e ho imparato a gestire momenti che prima mi sembravano ingestibili, come gli attacchi di panico. È una professionista profondamente umana, capace di ascoltare davvero e di accompagnarti senza giudizio, con delicatezza e competenza. Con lei mi sono sempre sentita accolta, capita e al sicuro. Le sarò sempre grata per il lavoro fatto insieme.
• Consulenza online • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Grazie davvero per il tuo pensiero e per aver trovato le parole per raccontare il percorso fatto.
Il cambiamento che descrivi nasce dal lavoro che hai fatto tu, passo dopo passo.
Ti auguro il meglio per il tuo cammino futuro.
-
P
Pietro
Sto continuando il mio percorso e mi sto trovando molto bene. Mi sento ascoltato e accolto, senza giudizio, e questo mi ha aiutato a sentirmi più tranquillo e consapevole di me stesso.
È una professionista attenta e presente, capace di mettere a proprio agio anche nei momenti più difficili. Il percorso mi sta aiutando a capire meglio me stesso e ad affrontare le cose con più calma.
La consiglio a chi sente il bisogno di prendersi uno spazio per sé e di essere accompagnato con competenza e umanità.• Studio medico Dott.ssa Cinzia Pirrotta • consulenza psicologica •
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Ciao Pietro,
mi fa davvero piacere leggere quello che hai scritto e sapere che il percorso ti sta aiutando a sentirti più tranquillo e consapevole. Il tuo impegno e la tua apertura rendono possibile questo lavoro insieme.
Il fatto che tu lo consigli ad altri è molto significativo, ti ringrazio per la fiducia.
Cinzia
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M
m.p
Ho iniziato questo percorso in un momento in cui mi sentivo confuso e un po’ bloccato, e posso dire che è stata un’esperienza davvero importante per me. Fin da subito mi sono sentito ascoltato, accolto e mai giudicato.
È una professionista molto attenta, capace di mettere a proprio agio e di accompagnare con delicatezza anche nei momenti più difficili. Gli incontri mi hanno aiutato a capire meglio me stesso e a guardare le mie difficoltà con più chiarezza e meno paura.
La consiglio sinceramente a chi cerca una persona competente, umana e presente, con cui sentirsi al sicuro nel proprio percorso.• Consulenza online • consulenza psicologica •
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Grazie di cuore per le tue parole. Mi fa davvero piacere sapere che il percorso ti ha aiutato a sentirti più chiaro e a guardare le tue difficoltà con meno paura. È stato un piacere accompagnarti e vedere i tuoi progressi. Ti auguro di continuare a prenderti cura di te e a crescere lungo il tuo cammino.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
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N
Noemi
All’inizio ero un po’ in ansia, ma già dalle prime volte mi sono sentita capita e a mio agio. Non mi sono mai sentita giudicata e ho potuto parlare liberamente anche di cose difficili.
Mi ha aiutata a capirmi meglio e a gestire emozioni che prima mi confondevano tanto.
La consiglio soprattutto a chi è giovane e si sente un po’ perso o sotto pressione.• Studio medico Dott.ssa Cinzia Pirrotta • consulenza psicologica •
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Grazie di cuore per le tue parole e per aver condiviso la tua esperienza.
Sono felice che tu ti sia sentita accolta, compresa e libera di esprimerti senza giudizio: creare uno spazio sicuro è per me fondamentale. Il percorso che hai fatto, fatto di ascolto e maggiore consapevolezza emotiva, è qualcosa che hai costruito tu passo dopo passo, e merita riconoscimento.
Ti auguro di continuare a portare con te ciò che hai scoperto su di te, con fiducia e gentilezza.
Grazie ancora per la tua testimonianza.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
-
M
Massimo P.
Molto professionale ed empatica.Il percorso di terapia con la dottoressa Cinzia Pirrotta è stato molto costruttivo, mi ha aiutato a comprendere meglio me stesso e a gestire con più consapevolezza le mie difficoltà, risolvendo alcuni aspetti emotivi e caratteriali. La consiglio sinceramente
• Studio medico Dott.ssa Cinzia Pirrotta • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Buongiorno Massimo,
grazie per le tue parole e per aver condiviso la tua esperienza. Sono contenta che il percorso ti abbia aiutato a fare maggiore chiarezza e a gestire con più consapevolezza le tue difficoltà. Ti auguro il meglio per il tuo cammino.
Un caro saluto!!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
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M
M. C.
Percorso molto utile e costruttivo. Con la dott.ssa Cinzia Pirrotta ho lavorato su aspetti di me che facevo fatica ad affrontare da sola. Mi ha aiutato a comprendere meglio alcuni miei meccanismi e a trovare modi più sani e sereni per gestire l’ansia e i momenti di difficoltà.
Sempre disponibile, empatica e attenta ai miei tempi. Sono molto soddisfatta del lavoro fatto insieme.• Studio medico Dott.ssa Cinzia Pirrotta • psicoterapia •
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Ti ringrazio di cuore per le parole che hai voluto condividere. È stato un privilegio accompagnarti in questo percorso di consapevolezza e crescita. Hai affrontato con coraggio aspetti delicati di te e hai messo in gioco risorse importanti. Sono felice che il lavoro fatto insieme ti abbia aiutato a trovare modi più sereni e autentici per affrontare le difficoltà.
Grazie per la fiducia e la presenza costante nel percorso.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
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P
Patrizia
La psicoterapeuta Cinzia Pirrotta mi ha aiutata in un momento in cui avevo bisogno di rimettere un po' di ordine dentro di me. Ho trovato in lei una professionista capace di ascoltare davvero, con attenzione e delicatezza, senza mai farmi sentire giudicata.
Grazie al lavoro fatto insieme sto imparando a guardare le mie difficoltà con maggiore comprensione e ad affrontare i momenti complicati con strumenti concreti.
Mi sono sempre sentita accolta e accompagnata nel percorso.• Studio medico Dott.ssa Cinzia Pirrotta • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Grazie davvero per queste parole. Sono contenta che il percorso le stia permettendo di affrontare le difficoltà con maggiore serenità. È un lavoro che richiede impegno, ma ogni passo conta e lei lo sta facendo con grande serietà.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
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E
Elena C.
Scegliere lo psicologo la prima volta è sempre molto difficile. Si inizia a cercare online un po’ per imbarazzo e un po’ per capire meglio quello che ci succede.
Sono da 3 anni in terapia con Cinzia e di acqua sotto i ponti della mia vita ne è davvero passata.
Dopo un abbandono traumatico e senza motivi dal precedente terapeuta, un cambio città, 2 storie d’amore finite male, l’ansia, l’inadeguatezza, il lutto improvviso di mio padre, una diagnosi di malattia cronica..non è stato affatto facile andare avanti e fidarsi. Cinzia c’era. Cinzia c’è. Cinzia ci sarà.
Può sembrare uno slogan ma affidarsi da paziente non è stato facile. Avere qualcuno al proprio fianco e nei momenti più bui nel percorso della nostra vita fa concretamente la differenza.
• Consulenza online • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Grazie di cuore per queste parole così sentite.
Raccontano un cammino complesso, fatto di cadute e ripartenze, e il coraggio che hai avuto nel continuare a scegliere te stessa, anche quando era difficile fidarsi.
Essere al tuo fianco in questo percorso è per me un privilegio.
Ci sono, e continuerò a esserci con rispetto, ascolto e presenza autentica.
Un caro saluto!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 98 domande da parte di pazienti di MioDottore
Quello che mi porta a scrivere qui è una spaccatura interna. Ho 27 anni e da un anno e mezzo ho una relazione con un ragazzo di 29. All'inizio della nostra conoscenza non ero per niente sicura della nostra attrazione fisica. Decisi, al secondo appuntamento, di portare avanti la conoscenza in forma amicale. Nel corso dei due mesi successivi, lui rimane presente per me, ci conosciamo in maniera approfondita e nasce un senso di fiducia molto forte nei suoi confronti. Questa fiducia mi fa innamorare di lui, della sua premurosità, della sua delicatezza e della sua serietà. Decido di baciarlo e l'aspetto fisico piano piano passa in secondo piano. Il sesso si rivela essere passionale ma soprattutto molto romantico e sentimentale. L'unica cosa che mi creava fastidio era il continuo pensiero sulla sua altezza, vederlo esile e quasi più basso di me mi creava imbarazzo e facevo fatica a sentirlo come "mio uomo", vivo con disagio alcune foto che ci scattiamo, non approvo il suo abbigliamento. Ma decido di non volermi arrendere: la fiducia e il senso di sicurezza che mi trasmetteva superavano queste sue mancanze fisiche e queste cose superficiali.
Ora, nelle ultime settimane, mi accorgo che però questi difetti mi ritornano ancora alla mente con una certa costanza. Noi ci amiamo, ma a volte faccio veramente fatica a pensarmi con lui in un futuro: questo però ha a che vedere prettamente con l'aspetto fisico e sessuale! E la cosa mi crea veramente tantissima rabbia. Perchè lui per me rappresenta crescita, supporto, una relazione sana, empatica, nel quale mi sento al sicuro. E fisicamente non sarà un granchè, ma ha un viso veramente dolce, ben proporzionato, un bel sorriso, dei bei occhi, una bella barba.
Ma dall'altra è come se, stando con lui, una parte di me rimanesse zitta, senza possibilità di esprimersi. E' la parte che ha bisogno di esplorare e di erotismo e che ha paura che lui ad un certo punto non possa più bastare per soddisfare questo bisogno. Non so davvero come le due cose possano convivere! Mi chiedo costantemente perchè la società abbia dato un'impostazione monogama alle relazioni amorose. E perchè io abbia trovato un uomo così tanto sensibile e allo stesso tempo così tanto monogamo.
A volte vorrei due spalle larghe su cui poggiarmi e che il sesso fosse più frequente, passionale, più volte ripetuto nella stessa notte e forse... più giovane! Sento che abbiamo 27 e 29 anni e mi sembra che a volte viviamo come due vecchi, siamo sempre così stanchi e provati per il lavoro e i nostri impegni. Mi chiedo costantemente se lasciarlo per prendermi uno spazio per me e per questo desiderio di esplorazione. Però poi penso che se lo dovessi lasciare poi ad un certo punto ci tornerei, perchè è l'unico che riesco ad immaginare come padre dei miei figli e come compagno di vita. E poi penso che negli ultimi anni, prima di incontrarlo, ho già esplorato abbastanza.
Io non vorrei mai e poi mai ferirlo. Ma sento che la mia sessualità con lui riesce a rendermi realizzata solo quando riusciamo a raggiungere una connessione emotiva profonda, priva di interferenze date dalla vita quotidiana (quindi, non facilissimo!). L'emotività rimarrebbe una sua esclusiva, ma a volte vorrei coltivare il mio erotismo anche altrove. Che cosa posso fare?
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità ciò che sta vivendo. Da quanto scrive, emerge chiaramente la complessità della sua esperienza: convivere con il desiderio di sicurezza, affetto e sostegno emotivo da un lato, e con bisogni erotici o di esplorazione dall’altro, può generare un conflitto interno significativo. Questo è perfettamente umano e non vi è nulla di “sbagliato” in ciò che sente.
Dalle sue parole traspare che il suo compagno le offre fiducia, stabilità e un legame emotivo profondo, mentre alcune sue esigenze sessuali non sembrano completamente soddisfatte, creando frustrazione e conflitto. È normale che queste tensioni riaffiorino, soprattutto quando il desiderio di esplorazione si confronta con il valore che attribuisce alla relazione.
Alcuni spunti che potrebbe considerare:
-Differenziare desideri e valori: riflettere su ciò che per lei è essenziale in una relazione duratura (fiducia, empatia, sicurezza) e ciò che rappresenta desiderio o piacere erotico momentaneo. Entrambi sono legittimi, ma operano su piani diversi.
-Dialogo aperto e rispettoso: parlare con il partner di ciò che la fa sentire più viva nella sfera sessuale, dei momenti in cui si sente connessa, senza necessariamente fare confronti con altre persone. La sessualità di coppia può evolvere, e talvolta piccoli cambiamenti o sperimentazioni possono fare una grande differenza.
-Accettare la complessità interna: non sempre è necessario trovare subito una “soluzione unica”. Può convivere con entrambe le parti di sé — il bisogno di stabilità e la curiosità erotica — osservandole senza sensi di colpa.
-Spazio personale e autonomia: coltivare interessi, progetti e desideri al di fuori della relazione può permetterle di sentirsi più completa senza dover cercare un’altra persona.
Non vi sono risposte semplici, ma la consapevolezza dei propri bisogni e valori è già un passo fondamentale per fare scelte coerenti con se stessa. Se questo conflitto dovesse generare ansia o sofferenza costante, il confronto con uno psicologo potrebbe aiutarla a esplorare strategie pratiche per integrare queste due dimensioni della sua vita senza ferire sé o il partner.
La sua capacità di riflettere con chiarezza su emozioni, desideri e valori è già un segnale di maturità e consapevolezza: le permette di agire in modo più coerente e autentico, passo dopo passo.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Gentili dottori,soffro da anni e anni di ansia e attacchi di panico anche se ultimamente non avevo più questi problemi,dopo un percorso psicologico. Giovedì scorso però mi è successo mentre facevo pulizie a casa (convivo da luglio ormai),improvvisamente mi sento male(attacco di panico) e chiamo mio cognato che era l'unico che c'era,mi alza le gambe e dopo chiama il mio compagno. Da quel giorno sempre ansiosa e paura di sentirmi male. Il venerdì avevo l'ansia a palla anche perché dovevo partire e nonostante ho superato la paura dell'aereo sto sempre in ansia. A bucarest sono stata abbastanza bene ma ho avuto periodi in cui non respiravo però pensando ad altro mi passava. Non so cosa abbia causato quest'ansia forte o il viaggio,il cane,lasciare casa pulita,lavori anche se 4 ore al giorno(assisto la nonna deli mio compagno e faccio servizi in casa a mia zia che ha bisogno),forse un pò di stress mi ha provocato tutto questo perché ho dovuto fare la valigia per tutti (papà,sorella,cognato,me e compagno) 1 valigia in 5... ieri nuovamente attacco di panico,viene mia madre e mi aiuta....questi due giorni o tre sto male non mi sento nel mio corpo,mi sento strana,ho sbandamento e giramenti di testa,faccio i servizi con ansia e vado via da mia suocera o dai miei nonni. Non voglio stare a casa forse perché mi fisso che mi succede dinuovo? Ho avuto un periodo brutto,i miei genitori a novembre si sono divorziati,forse è tutto collegato? Insomma ho al testa ovattata,sbando,mi girano la testa e gli occhi,cerco di stare sempre straiata anche se mi gira lo stesso,sto prendendo le tisane ma mi calmano poco,non respiro bene e non sento estranea a questo mondo come se non fossi qui realmente. Mi sento strana come se le cose non le faccio realmente. Come se stessi sognando o in un altra dimensione. Scusate lo sfogo spero mi aiuterete a tranquillizzarmi. Grazie e saluti
Buongiorno,
grazie per aver scritto e per aver raccontato con così tanta precisione quello che sta vivendo. Da quello che descrive emerge una sofferenza reale, intensa, che comprensibilmente la sta spaventando molto.
È importante dirle subito una cosa: i sintomi che descrive – attacchi di panico, ansia costante, sensazione di irrealtà, testa ovattata, sbandamenti, difficoltà a respirare – sono esperienze molto frequenti quando l’ansia torna a riattivarsi, soprattutto dopo un periodo in cui sembrava sotto controllo. Per quanto possano essere angoscianti, non sono pericolose e non indicano che stia “perdendo il controllo” o che ci sia qualcosa di grave che le sta succedendo.
Spesso l’ansia non nasce da un unico evento, ma da un accumulo di stress: cambiamenti importanti (la convivenza), responsabilità elevate, il viaggio, il carico di cura verso gli altri, e anche eventi emotivamente forti come la separazione dei genitori. Anche se razionalmente può sembrare “troppo tempo fa” o “gestibile”, il corpo a volte reagisce quando lo stress supera una certa soglia.
La sensazione di sentirsi “strana”, come se fosse in una bolla o come se le cose non fossero del tutto reali, è una risposta tipica dell’ansia intensa: è un modo con cui il sistema nervoso cerca di proteggersi dall’eccesso di attivazione. È molto sgradevole, ma reversibile, e tende a ridursi quando l’ansia viene compresa e contenuta, non combattuta.
In questo momento la cosa più importante non è cercare subito una spiegazione perfetta o controllare continuamente i sintomi, ma:
. ridurre il più possibile l’iperattenzione al corpo,
. mantenere una routine semplice e regolare,
. non isolarsi,
. e farsi accompagnare di nuovo da un professionista, soprattutto visto che in passato un percorso psicologico le è stato d’aiuto.
Importante comprendere meglio cosa sta succedendo e a ritrovare una sensazione di sicurezza nel corpo e nella quotidianità. L’ansia può tornare, ma può anche essere nuovamente attraversata e ridimensionata, come è già successo nella sua storia.
grazie per aver scritto e per aver raccontato con così tanta precisione quello che sta vivendo. Da quello che descrive emerge una sofferenza reale, intensa, che comprensibilmente la sta spaventando molto.
È importante dirle subito una cosa: i sintomi che descrive – attacchi di panico, ansia costante, sensazione di irrealtà, testa ovattata, sbandamenti, difficoltà a respirare – sono esperienze molto frequenti quando l’ansia torna a riattivarsi, soprattutto dopo un periodo in cui sembrava sotto controllo. Per quanto possano essere angoscianti, non sono pericolose e non indicano che stia “perdendo il controllo” o che ci sia qualcosa di grave che le sta succedendo.
Spesso l’ansia non nasce da un unico evento, ma da un accumulo di stress: cambiamenti importanti (la convivenza), responsabilità elevate, il viaggio, il carico di cura verso gli altri, e anche eventi emotivamente forti come la separazione dei genitori. Anche se razionalmente può sembrare “troppo tempo fa” o “gestibile”, il corpo a volte reagisce quando lo stress supera una certa soglia.
La sensazione di sentirsi “strana”, come se fosse in una bolla o come se le cose non fossero del tutto reali, è una risposta tipica dell’ansia intensa: è un modo con cui il sistema nervoso cerca di proteggersi dall’eccesso di attivazione. È molto sgradevole, ma reversibile, e tende a ridursi quando l’ansia viene compresa e contenuta, non combattuta.
In questo momento la cosa più importante non è cercare subito una spiegazione perfetta o controllare continuamente i sintomi, ma:
ridurre il più possibile l’iperattenzione al corpo,
mantenere una routine semplice e regolare,
non isolarsi,
e farsi accompagnare di nuovo da un professionista, soprattutto visto che in passato un percorso psicologico le è stato d’aiuto.
Se lo desidera, possiamo valutare insieme come aiutarla a comprendere meglio cosa sta succedendo e a ritrovare una sensazione di sicurezza nel corpo e nella quotidianità. L’ansia può tornare, ma può anche essere nuovamente attraversata e ridimensionata, come è già successo nella sua storia.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento o supporto.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
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