Dr.
Vittorio Penzo
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Esperienze
Psicoterapeuta cognitivo comportamentale in formazione- Psicologo- Dottore in psicologia dell'Intervento Clinico e Sociale- Behavior analyst ABA. Un'opportunità per conoscerci, discutere delle esigenze e capire come possiamo creare insieme un percorso. A volte il "problema" è solo un modo diverso di vedere le cose, uno stato mentale che non si conforma al pensiero comune. Non devo combatterlo, ma creare un percorso alternativo per raggiungere il traguardo finale. PERCORSO--->INTERVENTO--->OBIETTIVO. Il mio lavoro è comprendere e supportare le persone attraverso le loro sfide emotive, comportamentali e psicologiche. Con empatia e compassione, cerco di offrire uno spazio sicuro e non giudicante dove i pazienti possono esplorare i loro pensieri, sentimenti e esperienze. Utilizzando una varietà di tecniche psicologiche, cerco di aiutare i pazienti a identificare e affrontare i problemi sottostanti, sviluppando strategie e risorse per migliorare il loro benessere emotivo e psicologico. La relazione terapeutica è caratterizzata dalla fiducia, dalla riservatezza e dalla collaborazione. Utilizzando approcci basati sull'evidenza, lavoro con i pazienti per comprendere le loro esperienze individuali, fornendo sostegno empatico e promuovendo il cambiamento positivo. Con competenza e sensibilità, creiamo un ambiente sicuro e collaborativo, dove i pazienti possono esplorare le loro sfide personali e acquisire risorse per migliorare il loro benessere psicologico.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
- Psicologia clinica
- Psicoterapia
Principali patologie trattate
- Attacco di panico
- Ansia
- Disturbi dell'attenzione
- Ritardo Cognitivo
- Difficoltà relazionali
- +62 a11y_sr_more_diseases
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Colloquio psicologico
65 € -
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Orientamento scolastico
65 € -
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Valutazione funzionale dello sviluppo in età adolescenziale
Da 65 € -
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65 € -
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Trattamento DSA
65 € -
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Pagamento dopo la consulenza
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Recensioni
42 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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A
Art. Sco.
Il dottor Penzo è stato davvero molto bravo. Ho avuto un’esperienza molto positiva: è una persona precisa, puntuale e professionale. Mi sono sentito subito a mio agio durante le visite e ascoltato quando parlavo con lui. Consiglio vivamente il dottor Penzo per la sua disponibilità e attenzione verso i pazienti.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Puntualità
• Studio di Consulenza online • consulenza online •
-
F
Francesco. A
Professionale, attento alle parole e eccellente ascoltatore. Ottimo approccio. È stato eccellente nel capirmi e consigliarmi. Continuerò, perché oltre a valerne la pena, credo sia la persona adatta per un ottimo percorso di crescita personale.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Studio di Consulenza online • colloquio psicologico •
Dr. Vittorio Penzo
Ti ringrazio per il feedback positivo, spero che quello che abbiamo costruito insieme sia utile per il tuo percorso di crescita.
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F
Francesco
Ho iniziato le sedute con Vittorio a Novembre e l'intero percorso è stato assolutamente trasformativo. Fin dal primo incontro ha creato un'atmosfera in cui mi sono sentito a mio agio nel parlare con lui delle mie difficoltà.
Ciò che lo contraddistingue è la sua capacità di farti riflettere sulle situazioni da diverse prospettive. Invece di limitarsi a darti consigli, ti stimola a pensare e ti offre spunti di riflessione sui problemi a 360 gradi.
Lo consiglio vivamente a chiunque sia alla ricerca di un buon terapeuta.- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
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Dr. Vittorio Penzo
Ti sono grato per le parole spese, la trasformazione è frutto di un percorso strutturato insieme grazie alla complicità e agli scambi reciproci di emozioni e sinergia.
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M
M.D.S
Preparato, gentile e disponibile. Esperienza molto positiva!
- Attenzione durante la visita
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• Studio di Consulenza online • colloquio psicologico individuale •
-
P
P.S.
Il percorso che ho intrapreso con il dott.Penzo mi ha dato la possibilità di vedere le cose da un'altra prospettiva. Grazie alla professionalità e l'empatia e l'attenzione che mi ha rivolto mi ha permesso di ricredere in me stesso e accettare parti della mia vita che non credevo fosse possibile. Grazie
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Studio di Consulenza online • colloquio psicologico •
-
N
Nina P.
Un professionista straordinario, empatico, affidabile e profondamente umano.Non avrei mai pensato di potermi sentire tanto a mio agio nel parlare delle mie emozioni e delle parti più fragili di me. Fin dal primo incontro Vittorio si è dimostrato una persona estremamente empatica, attenta e profondamente umana. La sua capacità di ascoltare senza farmi sentire giudicata, di comprendere ciò che a volte neanche io mi accorgo di sentire e di accompagnarmi con delicatezza in ogni passo del percorso è davvero preziosa. Ho percepito una dedizione sincera verso il paziente, una cura autentica che va ben oltre la semplice professionalità. Ogni seduta è uno spazio sicuro in cui mi sento accolta, compresa, rispettata. Lo consiglio assolutamente!
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Studio di Consulenza online • consulenza online •
Dr. Vittorio Penzo
Ti sono grato per le bellissime parole che hai speso, questo è quello che vorrei che si trasmettesse dal mio lavoro, ma soprattutto che per costruire un percorso insieme ci sia uno scambio reciproco di questi valori.
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A
A.C.
Ottima comunicazione, preparato, disponibile, rassicurante,
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Studio di Consulenza online • consulenza psicologica di coppia •
Dr. Vittorio Penzo
Grazie per la recensione positiva, spero di averti trasmesso i valori che vorrei fossero alla base del mio approccio terapeutico.
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M
Margherita
Professionista e puntualità ecccellente empatico e ha risolto gran parte delle mie ansie
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Studio di Consulenza online • colloquio psicologico •
Dr. Vittorio Penzo
ti ringrazio, spero di averti dato la possibilità di guardare oltre.
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P
P. Renna
Vittorio è uno psicologo formidabile. Il percorso con lui mi sta dando benecifici notevoli. Lui ti ascolta, non giudica e dà il suo parere da esperto, e in più ti fornisce gli strumenti per affrontare le difficoltà in modo indipendente. Un percorso con uno psicologo così è essenziale per capire a pieno come funziona la propria mente e il proprio carattere, serve a conoscerci meglio e a capire i motivi per cui agiamo in un certo modo
- Attenzione durante la visita
- Ottimo studio
• Studio di Consulenza online • •
Dr. Vittorio Penzo
Ti ringrazio veramente per le belle parole, il percorso che abbiamo costruito è stato anche grazie ad un scambio reciproco di disponibilità e crescita da entrambe le parti.
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A
A.D.
Ho avuto un’esperienza molto positiva con il Dr.Penzo. Fin dal primo incontro si è dimostrato attento, empatico e capace di mettere a proprio agio. Le sedute sono sempre state chiare e utili, con spunti pratici che ho potuto applicare nella vita quotidiana. Apprezzo particolarmente la sua capacità di ascoltare senza giudicare e di aiutarmi a vedere le situazioni da prospettive diverse. Grazie al percorso fatto, ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per gestire le difficoltà. Lo consiglio a chi cerca un professionista serio e competente.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Studio Privato di Psicologia Dr. Vittorio Penzo (Parma) • consulenza psicologica •
Dr. Vittorio Penzo
ti sono grato per le parole che hai speso, spero di aver trasmesso quello di cui in quel momento avevi bisogno.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 218 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori mi chiedo se il Buddha o altri maestri avessero ragione che l unica strada per la serenità sia la via spirituale , anche se personalmente io mi sento sereno anche se da qualche giorno vedendo alcuni video sto mettendo un po in dubbio la mia situazione, mi chiedo allora chi come me non fa questi tipi di percorsi non può essere felice ? Non può essere una brava persona ? E se anche voi psicologi in futuro vi rendete conto che l unica strada è la spiritualità e tutto il resto è fuffa
Gentile utente,
la sua riflessione è interessante e merita una risposta serena. In ottica cognitivo-comportamentale, quando un'idea esterna, in questo caso il messaggio di alcuni video, entra in contrasto con il vissuto di benessere, può attivarsi un pensiero automatico del tipo "se non seguo quella via, allora la mia serenità non è autentica". È utile riconoscere questa distorsione, chiamata "dovrei", e verificarla nei fatti, la sua serenità esiste, è osservabile, non dipende dall'adesione a un modello unico.
L'ACT integra bene questo aspetto, ricorda che la vita piena nasce dal contatto con i propri valori personali, non dall'aderire a un percorso prestabilito. Spiritualità, mindfulness, terapia, relazioni, lavoro, ciascuno può essere un veicolo, non l'unico. Le suggerisco di non lasciarsi destabilizzare da contenuti polarizzanti e, qualora il dubbio diventasse fonte di sofferenza, di confrontarsi con uno psicologo per esplorare il significato personale di felicità.
Un caro saluto,
Dr. Vittorio Penzo
Buongiorno Dottori. Circa 10 anni fa ho casualmente incontrato un uomo molto molto più giovane di me. Uscivo da un periodo terribile, avevo appena perso mia madre dopo una malattia inesorabile ed ero sentimentalmente sola già da molto tempo. Ero in cura con farmaci antidepressivi e vivevo come in mezzo ad una nebbia. Finchè, quasi mi fossi "risvegliata" da un brutto sogno, mi sono improvvisamente accorta dei suoi sguardi, delle sue attenzioni, delle sue premure nei miei confronti, ma data la notevole differenza di età ho preso la cosa con divertimento, pur essendone lusingata. Poi, è scoppiato il covid e siamo rimasti tutti isolati nelle case. Ma un giorno, inaspettatamente, lui si è presentato a casa mia, dicendo che voleva rivedermi e che mi aveva portato la colazione. L'ho fatto salire, non senza stupore, abbiamo chiacchierato un po' ma...la "scintilla", se così vogliamo chiamarla, era ormai scattata e abbiamo fatto sesso con trasporto. Pensavo fosse finita lì, e invece -poichè per motivi legati alla professione che lui svolge ci incontriamo settimanalmente - tutto è continuato. Quando l'ho conosciuto era ancora fidanzato, poi si è sposato, ha avuto un figlio, a differenza mia che ho avuto una vita sentimentale disastrosa nonostante ogni volta abbia dato tutta me stessa al partner e per far funzionare il rapporto. Il suo, sembrava un matrimonio felice, innamorato della ragazza di sempre, un figlio splendido, quello che insomma avrei voluto la vita riservasse a me. Due anni fa, mi ha inaspettatamente detto che si stava separando dalla moglie. Lo vedevo infatti da tempo incupito, con meno voglia di parlare, ma a mia richiesta rispondeva che aveva "problemi" di cui non gli andava di parlare. Sembrava essersi lasciato andare. Ingrassato, trascurato (come è anche tuttora). Avendo cambiato posto di lavoro, mi nominava spesso colleghi e soprattutto colleghe con cui di tanto in tanto usciva e, particolarmente nominava le colleghe, a suo dire tutte belle, tutte brave, con cui c'era tanto affetto. Intanto, nel frattempo, aveva lasciato moglie e figlio non potendone più della situazione in casa, separandosi tuttavia solo di fatto. La moglie gli ha negato la separazione consensuale e dunque vivono in case diverse anche se a poca distanza, per il bambino. Ne sono rimasta dispiaciuta e l'ho invitato a riflettere, a tornare sui propri passi per amore del figlio, ma lei sembra irremovibile. Non se ne è andato per me. Noi abbiamo avuto solo rapporti intimi, anche se durante i nostri incontri ci siamo conosciuti meglio, sorretti a vicenda nei momenti di crisi, confidati, ma un rapporto vero e proprio non è mai partito (nel senso uscire insieme, condividere degli spazi e degli interessi): io non l'ho chiesto, data l'insormontabile differenza d'età sapevo già dall'inizio di non poterlo pretendere, ma neppure lui l'ha fatto. Finchè, proprio durante i rapporti intimi, a un certo punto lui non ha voluto più che gli lasciassi "segni" sul corpo a causa di baci un po' troppo marcati, pretendendo tuttavia di continuare a farli a me. Già questo mi ha lasciata perplessa. Ho chiesto spiegazioni, e lui mi ha risposto che non vuole si notino, data la professione che svolge. A questo punto, ho detto che anch'io avevo però diritto a non essere "marchiata". Poi, con il trascorrere del tempo, e sempre non richiesto, ha cominciato a nominarmi spesso una collega, anche lei separata però legalmente e con due figli con cui si era incontrato di tanto in tanto, anche con gli altri colleghi, affermando che era una donna molto bella (ma lo sono anch'io), facendomi capire che indossava biancheria sexy, quando io al contrario non ho voluto indossarla non perchè non la possegga, ma perchè suppongo che il desiderio sessuale di un uomo, se è genuino, debba scattare senza ricorrere a mezzucci.... Infine, siamo arrivati a ciò che non ho potuto tollerare. E' accaduto che mentre si trovava da me, la collega lo chiamasse, e non per una volta, sul cellulare. Trovandomi lì vicino e pur non volendo, non ho potuto fare a meno di ascoltare le loro voci affettuose, e scambiarsi facezie non di lavoro, con l'intesa di sentirsi la sera. Soprattutto mi ha ferita il suo "Finalmente!" come di persona che ha aspettato tanto una telefonata ed ora che è arrivata se ne compiace. Unpo' troppo, per una collega che si ha modo di vedere tutti i giorni, o quasi. Tra l'altro e' per me inaccettabile che queste telefonate avvengano comunque in mia presenza e senza nessun riguardo per lui che sta lavorando ed anche per me che sto lavorando con lui. Non capisco perchè lui glielo permetta, perchè non le dica, come ritengo avrebbe dovuto fare, di richiamare in altra ora. Lì per lì ho fatto come sempre, vale a dire non ho commentato pur assumendo un atteggiamento freddo e distaccato, ma quando lui mi ha fatto capire attraverso baci e carezze che voleva un rapporto, mi sono rifiutata, ben decisa, stavolta, a parlare. L'ho invitato ad essere chiaro, a dirmi la verità su questa persona che stava diventando, stando alla quantità di volte in cui non richiesto me la nominava, mostrandomi la sua foto e quella dei suoi figli che tiene nel cellulare insieme a quelle del figlio legittimo, e adesso facendomi ascoltare anche le loro telefonate, sempre più ingombrante, almeno in casa mia. E che, permettendole di farle, stava dimostrando un'assoluta mancanza di rispetto, e di sensibilità nei miei confronti. Come fanno tutti gli uomini in queste situazioni, ha ovviamente negato, dicendo le solite frasi "sei gelosa, è solo una collega (che tra l'altro vede tutti i giorni), sei veramente una grande regista per mettere su tutto questo, ecc.). Ho risposto che prima di essere gelosa sono una persona che tiene molto alla sua dignità. Che, se mi riteneva una grande regista, lui si era però dimostrato un pessimo attore, e che a prescindere da tutto, non mi prestavo ad essere la "ruota di scorta". Del resto, se come suppongo ha un'altra, i rapporti intimi ora può tranquillamente averli con l'altra, io non sono la moglie. Quale dovrebbe essere, infatti, il mio ruolo? Se ne è andato incupito. Ed io mi sento distrutta. Se ha un'altra relazione perchè non dirmelo apertamente? Io, essendo una donna educata tradizionalmente, non ho mai preso "iniziative" con gli uomini, neppure quando ero più giovane. Dunque, si è trovato anche facilitato, in questo senso, io avevo già capito, non c'era bisogno che mi facesse del male. Come è potuto cambiare così? E quale dovrebbe essere ora, il mio comportamento se queste telefonate dovessero continuare ( sempre che io lo riveda)? Non so immaginare, infatti, se e quando lo rivedrò avendo lasciato del lavoro in sospeso, non credo vorrà riparlarne e neppure io, avendo già detto ciò che ho ritenuto fosse giusto dire per me, ma non si sa mai. Potreste rispondermi? Vi ringrazio, la mia sofferenza è immensa.
Gentile signora,
la sua sofferenza emerge con chiarezza dal racconto e merita riconoscimento. In ottica cognitivo-comportamentale, quando una relazione si carica di aspettative non condivise e di una asimmetria affettiva prolungata, possono attivarsi pensieri automatici come "non valgo abbastanza" o "sarò sempre la seconda scelta", che alimentano vissuti di rabbia, gelosia e svalutazione di sé. Riconoscere questi pensieri come ipotesi, non come verità, è il primo passo per ridurne l'impatto emotivo.
L'ACT suggerisce inoltre di chiarire i propri valori, cosa desidera davvero, una relazione piena o un legame intermittente, agendo in coerenza con essi, anziché in reazione alla paura della perdita. Le suggerisco un percorso di psicoterapia individuale, dove esplorare il lutto materno, le credenze nucleari su di sé e sulla relazione, e costruire risposte funzionali al posto del controllo o dell'evitamento.
Un caro saluto,
Dr. Vittorio Penzo
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