Dott.ssa
FIlomena Guida
Psicologa
·
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sulle specializzazioni
Castellammare di Stabia 1 indirizzo
Esperienze
Sono Filomena Guida, psicologa. Mi occupo di supporto psicologico per ansia, stress, difficoltà emotive, autostima e problematiche relazionali, rivolto ad adulti e giovani adulti.
Svolgo colloqui psicologici in presenza e online, offrendo uno spazio di ascolto attento e rispettoso. Il mio lavoro è orientato ad aiutare la persona a comprendere le proprie emozioni e a sviluppare strategie efficaci per migliorare il benessere psicologico e la qualità della vita.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicodiagnostica
- Psicologia nutrizionale
- Psiconeuroimmunologia
Principali patologie trattate
- Disturbi dell'umore
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Difficoltà relazionali
- Paura
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50 € -
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Mindfulness
Da 30 € -
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Sostegno alla genitorialità
40 € -
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Via Napoli, 172, Piano terra, Castellammare di Stabia 80053
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Recensioni
10 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Puntualità
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V
V.D.
Molto accogliente e professionale. Da quando seguo un percorso con lei sto molto meglio. Ho superato molte delle mie difficoltà. La consiglio caldamente.
• Studio - Dott.ssa Filomena Guida • consulenza psicologica •
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A
Anna F.
La dottoressa è stata molto accogliente.
Mi ha fatto sentire ascoltata.
La consiglio caldamente.• Consulenza online - Dott.ssa Filomena Guida • consulenza online •
Dott.ssa FIlomena Guida
Grazie per la bella recensione.
-
M
Maria
Mi sono trovata molto bene. È una persona empatica, capace di ascoltare davvero senza giudicare, e fin da subito mi ha fatto sentire a mio agio. Durante le sedute crea un ambiente accogliente e sereno, che aiuta ad aprirsi con più facilità. La consiglio a chi cerca una professionista attenta e umana.
• Studio - Dott.ssa Filomena Guida • consulenza psicologica •
Dott.ssa FIlomena Guida
Grazie della bella recensione. Sono felice che si sia trovata bene.
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M
M.G.
Professionista molto empatica e preparata.
La consiglio.• Studio - Dott.ssa Filomena Guida • consulenza psicologica •
Dott.ssa FIlomena Guida
Grazie per la bella recensione.
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M
M. C.
La dottoressa è molto accogliente e non mi fa mai sentire giudicata.
La consiglio.• Studio - Dott.ssa Filomena Guida • •
Dott.ssa FIlomena Guida
Grazie per la bella recensione
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F
Francesca
La dottoressa Guida è una professionista molto preparata ed attenta , ti fa sentire subito a tuo agio e ti guida molto serenamente ad affrontare le problematiche che costituiscono un ostacolo al tuo benessere. La consiglio vivamente.
• Studio - Dott.ssa Filomena Guida • •
Dott.ssa FIlomena Guida
Grazie cara per la bella recensione.
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E
Elisabetta
Dottoressa eccezionale, preparata e molto disponibile. La consiglio vivamente.
• Consulenza online • •
Dott.ssa FIlomena Guida
Grazie cara.
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V
V. F.
Professionista molto empatica. Mi sono sentita a mio agio dal primo momento.
• Consulenza online • •
Dott.ssa FIlomena Guida
Grazie per la bella recensione. Sono contenta che tu sia stata bene. A presto.
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L
LP
Professionale, empatica.
Disponibile e risolutiva.
Grazie per il supporto• Studio - Dott.ssa Filomena Guida • •
Dott.ssa FIlomena Guida
Grazie cara. Sono felice che tu ti sia trovata bene. A presto.
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L
Lorenzo Commendatore
Professionale e gentilissima, mi ha aiutato molto, farò tante altre sedute
• Studio - Dott.ssa Filomena Guida • •
Dott.ssa FIlomena Guida
Caro Lorenzo. Ti ringrazio per la tua bella recensione. Sono contenta che tu ti sia trovato bene. A presto.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 46 domande da parte di pazienti di MioDottore
Io e il mio ragazzo (entrambi 33anni) abbiamo una relazione a distanza da tre mesi.
Io vivo all’estero e lui viene da un altro paese in Europa.
È venuto a trovarmi e l'altro giorno stavamo camminando mano nella mano. Era un po' alticcio, mentre camminavamo ho visto un tipo che vedo spesso in centro a chiedere insistentemente soldi. Mi sono allontanata con il mio ragazzo, ma lui era incuriosito e continuava a fissarlo. Gli ho chiesto perché lo avesse fatto e ha iniziato a dire un sacco di cose senza senso, tipo "volevo dargli false speranze", "ero curioso di vedere cosa avesse in mano perché le muoveva", "volevo dargli dei soldi ma tu mi hai portato via", "non so se avresti pensato male di me se non gli avessi dato i soldi", per poi cambiare idea e dire "non gli avrei dato i soldi perché sembrava ben curato e aveva dei bei vestiti".
La frase "volevo dargli false speranze" mi ha fatto infuriare più di ogni altra cosa e ne abbiamo parlato a lungo.
Gli ho riparlato di questo episodio quando ci siamo calmati entrambi e mi ha detto che aveva detto tutte quelle cose perché era in preda al panico e non sapeva cosa dire.
Gli ho fatto notare che quella frase in particolare era estremamente disgustosa e crudele, non mi sarei mai aspettata che una cosa del genere gli uscisse di bocca (perché, anche se lo conosco da poco tempo, mi ha dato l'impressione di essere una persona gentile, aveva dato il giorno stesso dei soldi ad un ragazzo che aveva chiesto dei soldi per il biglietto del treno e la volta prima che ci siamo incontrati aveva dato dei soldi ad un signore per strada che aveva un cagnolino) e lui se n'è reso conto e ha detto che normalmente non direbbe mai una cosa del genere. Ha detto che stava scherzando, ma che era uno scherzo di pessimo gusto.
Ha inoltre aggiunto che dove vive lui ci sono queste persone che lui ha chiamato “gang”, si dividono le zone della città, che chiedono soldi per strada ma in realtà vivono grazie agli aiuti dello Stato e che lui non vuole dare soldi a questo tipo di persone.
Non so cosa pensare o cosa fare.
Mi tratta benissimo, ma non voglio stare con qualcuno che tratta male gli altri o dice cose così cattive.
È giusto condannarlo per questo episodio o dovrei aspettare e vedere come si comporterà in futuro?
Gentile utente,
capisco il suo turbamento: a volte una frase detta in un momento specifico può colpirci profondamente perché sembra entrare in contrasto con l’immagine che abbiamo costruito dell’altra persona. È comprensibile quindi che lei si stia chiedendo se quell’episodio rappresenti un “campanello d’allarme” oppure un episodio isolato.
Da ciò che racconta, il punto forse non è tanto la singola frase in sé, quanto il significato che lei le ha attribuito: l’idea di crudeltà gratuita o di mancanza di empatia verso una persona vulnerabile. Quando in una relazione emergono valori che percepiamo molto distanti dai nostri, è normale sentirsi destabilizzati.
Allo stesso tempo, è importante considerare anche il contesto complessivo. Lei descrive il suo compagno come una persona generalmente premurosa e capace, in altre occasioni, di gesti concreti di aiuto verso gli altri. Inoltre, lui sembra essersi successivamente interrogato su quanto detto, riconoscendo il cattivo gusto della frase e cercando di spiegare il proprio stato confusionale e difensivo del momento.
Più che “condannarlo” o assolverlo immediatamente, potrebbe essere utile osservare nel tempo la coerenza tra ciò che dice e come si comporta realmente con le persone, soprattutto nelle situazioni di stress, frustrazione o conflitto. Le relazioni si comprendono anche attraverso la continuità dei comportamenti, non solo attraverso un singolo episodio.
Credo sia importante anche ascoltare ciò che questa situazione ha mosso dentro di lei: forse non riguarda soltanto quella frase, ma il bisogno di sentirsi accanto una persona i cui valori umani percepisce come compatibili con i propri. Parlare apertamente di questi temi, come avete già fatto, può essere molto utile per conoscervi più profondamente.
Si dia il tempo di osservare, senza ignorare il suo disagio ma senza nemmeno trarre conclusioni definitive sulla base di un unico episodio.
Cordialmente.
Filomena Guida
Ciao, sono un ragazzo di circa 20 anni Parlando con una ragazza di circa 20 anni in chat privata durante la conversazione sono arrivato (dopo tot messaggi in un momento che mi sembrava adatto) a parlare di scopamicizie e le ho chiesto se cercava anche quel tipo di amicizie. Nella chat tutto bene, non si è lamentata minimamente, anzi, mi ha parlato pure di un esperienza passata con uno scopamico.
Poi la conversazione ha proseguito normalmente anche in altre direzioni. E premetto che è una ragazza che se sbaglio me lo fa notare, tipo quando ho fatto una domanda di troppo me l'ha detto e mi sono scusato subito senza se e senza ma.
Solo che in una chat pubblica abbiamo avuto dei diverbi più e più volte su cose che non c'entravano niente e lei per farmi fare la brutta figura in una chat pubblica ha deciso di dire a tutti che io le ho chiesto se cercava le scopamicizie, e la cosa grave è che io mi posso difendere su poco e niente perché anche se lei ha diffuso informazioni mie personali (ad esempio ha condiviso una mia canzone inedita) io non posso fare lo stesso per dimostrare che lei in realtà era d'accordo. Quindi mi ritrovo a mio parere diffamato in una chat pubblica e in qualsiasi modo io lo spieghi, quasi tutti cercano di andarmi contro. Solo due hanno compreso la mia situazione. Io nel dubbio mi sono scusato a prescindere in chat pubblica, anche se secondo me era tutta una cosa che lei ha fatto per ripicca e per andarmi contro su cose che non c'entrano niente, non le è andato giù che io avessi ragione su delle cose e allora si è vendicata così, la maggior parte delle persone di quel gruppo anche se non sanno niente comunque parlano e parlano, e lei insieme ad un altra si è inventata cose che non stanno né in cielo né in terra, tipo che ci ho provato con delle minorenni. È arrivata proprio a mentire. Cosa faccio? Sono nel torto? Non la voglio denunciare perché le donne sono molto più difese dalla legge e inoltre se ho fatto anche solo un mezzo errore sono cavoli amari. In quanto non sono perfetto e potrei anche aver sbagliato
Ho dei sensi di colpa enormi, non ho dormito un secondo sta notte. E stanno anche continuando la conversazione e non capisco nemmeno cosa sia vero e cosa sia falso, io cerco di essere sempre attento al millimetro, ma non sono infallibile, posso anche sbagliare. Non voglio stare tutto il giorno a rispondere, ho ammesso i miei errori e non capisco veramente cosa altro devo fare
Potrei anche aver mal interpretato la sua confidenza ma secondo me lei in pubblico ha finto di non averla
ma mettete caso che io veramente abbia sbagliato e comunque dopo che lei ha detto che ho esagerato ho smesso, che succede?
In chat privata sembrava una ragazza carina e simpatica, ma poi ho scoperto che ha più volte mandato i miei messaggi privati ad altre persone. Per farvi capire sono uno che per 7 anni di fila non ha mai abbracciato una ragazza per paura di essere molesto, penso che essere molesto è una delle mie paure più grandi. Per me eravamo arrivati al punto della conversazione in cui si poteva parlare di certe cose. Ho un'ansia assurda e sto davvero male, non capisco se ho sbagliato veramente, in quanto penso che non sia una cosa oggettiva e varia da persona a persona. Tipo una ragazza mi ha detto di tranquillizzarmi e ha detto che ci sta' che ho fatto questa domanda. Però me l'ha detto in privato e non mi ha difeso in pubblico, secondo me la gente ha paura di difendermi. Cosa è vero non importa a nessuno, lei si è addirittura inventata che ci ho provato con delle minorenni e io ho l'ansia di dovermi difendere ogni volta dalle bugie che dice (la cosa delle minorenni è falsa)
Ci tengo a dire un'ultima cosa. Ho fatto quella domanda proprio per chiarire tutto fin da subito e non creare problemi dal vivo. Purtroppo ho preso confidenza con la persona sbagliata.
Gentile utente,
da ciò che racconta emerge soprattutto un forte stato di ansia, confusione e paura di essere percepito come una persona “molesta” o moralmente sbagliata. Si sente esposto pubblicamente, giudicato e non compreso, e questo sembra aver avuto un impatto molto intenso su di lei, al punto da impedirle di dormire e da portarla a rimuginare continuamente su ciò che è accaduto.
È importante distinguere due aspetti. Da una parte, fare una domanda riguardo al tipo di relazione che una persona cerca non è automaticamente qualcosa di scorretto, soprattutto se inserita in un contesto conversazionale percepito come confidenziale e se, nel momento in cui l’altra persona ha espresso un limite o un disagio, lei riferisce di essersi fermato e di essersi scusato. Dall’altra parte, però, ogni persona ha sensibilità diverse e ciò che per qualcuno può essere una domanda accettabile, per qualcun altro può risultare inappropriato o troppo diretto. Questo non significa necessariamente essere una “cattiva persona”, ma può diventare un’occasione per riflettere su tempi, contesti e modalità della comunicazione online.
Sembra inoltre che la situazione sia poi degenerata soprattutto sul piano relazionale e pubblico, trasformandosi in uno scontro fatto di accuse, esposizione privata e ricerca di consenso nel gruppo. Quando si entra in queste dinamiche, spesso il tentativo continuo di difendersi o spiegarsi rischia di alimentare ulteriormente il conflitto e aumentare il senso di angoscia.
Mi colpisce molto la frase in cui dice di aver evitato per anni perfino il contatto fisico per paura di risultare invadente: questo fa pensare a una forte paura del giudizio e dell’errore, forse persino eccessiva, che in questo momento la sta portando a mettere in dubbio continuamente sé stesso.
Probabilmente ora la priorità non è convincere tutti della sua versione, perché purtroppo nelle dinamiche di gruppo online questo spesso è impossibile. Potrebbe essere più utile interrompere il continuo monitoraggio della chat, evitare di esporsi ulteriormente nelle discussioni pubbliche e cercare di ritrovare un po’ di lucidità emotiva. Ha già chiesto scusa per ciò che sentiva di poter aver sbagliato: continuare a colpevolizzarsi senza sosta rischia solo di peggiorare il suo stato emotivo.
Se questa vicenda continua a generarle ansia intensa, senso di colpa costante e pensieri ossessivi, potrebbe esserle utile anche confrontarsi con un professionista, non perché lei sia “pericoloso”, ma perché sembra vivere con una pressione interna molto alta rispetto al timore di ferire, sbagliare o essere giudicato dagli altri.
Cordialmente.
Filomena Guida
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