Dott.ssa FIlomena Guida

Psicologa · Altro sulle specializzazioni

Castellammare di Stabia 1 indirizzo

7 recensioni
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Esperienze

Sono Filomena Guida, psicologa. Mi occupo di supporto psicologico per ansia, stress, difficoltà emotive, autostima e problematiche relazionali, rivolto ad adulti e giovani adulti.

Svolgo colloqui psicologici in presenza e online, offrendo uno spazio di ascolto attento e rispettoso. Il mio lavoro è orientato ad aiutare la persona a comprendere le proprie emozioni e a sviluppare strategie efficaci per migliorare il benessere psicologico e la qualità della vita.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Terapia di gruppo

Aree di competenza principali:

  • Psicodiagnostica
  • Psicologia nutrizionale
  • Psiconeuroimmunologia

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Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    50 €

  • Colloquio individuale

    Prestazione gratuita

  • Consulenza psicologica

    50 €

  • Mindfulness

    Da 30 €

  • Sostegno alla genitorialità

    40 €

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Studio - Dott.ssa Filomena Guida

Via Napoli, 172, Piano terra, Castellammare di Stabia 80053

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081 1928...
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  • M

    Professionista molto empatica e preparata.
    La consiglio.

     • Studio - Dott.ssa Filomena Guida consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa FIlomena Guida

    Grazie per la bella recensione.


  • M

    La dottoressa è molto accogliente e non mi fa mai sentire giudicata.
    La consiglio.

     • Studio - Dott.ssa Filomena Guida  • 

    Dott.ssa FIlomena Guida

    Grazie per la bella recensione


  • F

    La dottoressa Guida è una professionista molto preparata ed attenta , ti fa sentire subito a tuo agio e ti guida molto serenamente ad affrontare le problematiche che costituiscono un ostacolo al tuo benessere. La consiglio vivamente.

     • Studio - Dott.ssa Filomena Guida  • 

    Dott.ssa FIlomena Guida

    Grazie cara per la bella recensione.


  • E

    Dottoressa eccezionale, preparata e molto disponibile. La consiglio vivamente.

     • Consulenza online  • 

    Dott.ssa FIlomena Guida

    Grazie cara.


  • V

    Professionista molto empatica. Mi sono sentita a mio agio dal primo momento.

     • Consulenza online  • 

    Dott.ssa FIlomena Guida

    Grazie per la bella recensione. Sono contenta che tu sia stata bene. A presto.


  • L

    Professionale, empatica.
    Disponibile e risolutiva.
    Grazie per il supporto

     • Studio - Dott.ssa Filomena Guida  • 

    Dott.ssa FIlomena Guida

    Grazie cara. Sono felice che tu ti sia trovata bene. A presto.


  • L

    Professionale e gentilissima, mi ha aiutato molto, farò tante altre sedute

     • Studio - Dott.ssa Filomena Guida  • 

    Dott.ssa FIlomena Guida

    Caro Lorenzo. Ti ringrazio per la tua bella recensione. Sono contenta che tu ti sia trovato bene. A presto.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,

scrivo perché sto vivendo un momento di forte sofferenza legato a una relazione importante della mia vita, e sento il bisogno di un supporto per comprendere meglio me stessa, i miei comportamenti e le dinamiche che si sono create.

Con questo ragazzo ci conosciamo da circa 4 anni. La nostra non è stata una relazione stabile e lineare, ma caratterizzata da molti alti e bassi, con frequenti allontanamenti e riavvicinamenti. Nonostante questo, tra noi si è creato un legame molto forte e significativo.

All’inizio della relazione ci sono state delle difficoltà importanti: lui mostrava immaturità e non riusciva a mettere limiti chiari, anche nelle amicizie che stavano interferendo tra noi. Questo ha contribuito a creare in me insicurezze e paura di perderlo. Col tempo, queste dinamiche hanno portato da parte mia a comportamenti altalenanti e ai primi “tira e molla”.

Successivamente c’è stato anche un tradimento da parte sua (lasciarlo spesso l’ha portato a cercare altre ragazze, ma quando siamo tornati insieme ha continuato a vederle e a sentirle provandoci con qualcuna di loro a mia insaputa). Questo episodio mi ha ferita molto, ma nonostante questo sono sempre tornata nella relazione, spesso spinta dalla paura di perderlo e da un forte attaccamento emotivo. Allo stesso tempo, però, non sono mai riuscita davvero a perdonare completamente, e questo ha alimentato ulteriormente sfiducia e instabilità.

Nel tempo si è creata una dinamica in cui, da una parte, io avevo bisogno di controllare e cercare conferme, dall’altra lui tendeva a dare molto ma anche a non gestire in modo maturo alcune situazioni. In alcuni periodi lui ha anche messo da parte i suoi amici per ricostruire la mia fiducia perché io non mi fidavo nemmeno più di loro, cosa che oggi riconosco come un sacrificio importante e che nel tempo può aver contribuito a creare squilibri e pressione nella relazione.

Abbiamo avuto diversi periodi di rottura, tra cui uno particolarmente lungo di circa 8 mesi. Dopo questo periodo siamo tornati insieme, ma al ritorno, anche a causa delle ferite non risolte, ho iniziato ad avere comportamenti più controllanti e diffidenti.

Durante la relazione ho avuto anche altre difficoltà: facevo fatica a entrare nel suo contesto familiare, provavo disagio e tendevo a evitare alcune situazioni importanti per lui (sono una ragazza molto timida.) Nei momenti di conflitto reagivo spesso in modo impulsivo, chiudendomi o mettendolo alla prova.

Lui, soprattutto in alcuni periodi, è stato molto presente e affettuoso, ma nel tempo ha accumulato stanchezza. Nell’ultimo periodo mi ha chiesto se fosse possibile costruire una relazione sana, ma io, presa dalla paura e dalla confusione, non sono riuscita ad affrontare quella richiesta nel modo giusto.

Dopo questo, lui ha deciso di allontanarsi e mi ha detto di voler stare da solo. Non c’è ostilità tra noi, ma percepisco un forte distacco emotivo.

Ad oggi mi sento molto in difficoltà: provo ancora un forte attaccamento nei suoi confronti, mi manca molto e ho paura di aver compromesso definitivamente il rapporto. Allo stesso tempo, mi rendo conto che la relazione è stata influenzata da dinamiche complesse e da responsabilità condivise.

Per questo motivo vorrei intraprendere un percorso per comprendere meglio me stessa, lavorare sui miei comportamenti e imparare a costruire relazioni più sane in futuro.

Grazie per l’attenzione.

Buongiorno,
grazie per aver condiviso una parte così importante della tua storia.
Da quello che racconti si sente quanto questo legame sia stato intenso, ma anche quanto, nel tempo, ti abbia creato confusione, insicurezza e sofferenza.
Le relazioni fatte di alti e bassi, di continui allontanamenti e ritorni, spesso creano un attaccamento molto forte, ma anche una grande instabilità emotiva. È come se si rimanesse agganciati all’altro, anche quando si sta male.
Il tradimento e le ferite non completamente elaborate rendono ancora più difficile fidarsi e lasciarsi andare, e il bisogno di controllo, in questi casi, diventa un modo per cercare di non soffrire ancora.
Più che chiederti cosa fare rispetto a lui, forse oggi può essere importante fermarsi e chiedersi: di cosa ho bisogno io in una relazione? cosa mi fa sentire davvero al sicuro e serena?
Il fatto che tu senta il desiderio di capire té stessa e di lavorare sui tuoi comportamenti è già un passo molto importante.
Un percorso psicologico può aiutarti proprio in questo: trasformare questa sofferenza in maggiore consapevolezza e costruire, nel tempo, relazioni più sane.
Anche se ora fa male, questo momento può diventare un punto di partenza.
Un caro saluto.

Dott.ssa FIlomena Guida

Egregi dottori buongiorno, ho 47 anni e di salute non mi lamento. Con la mia compagna abbiamo iniziato il percorso di PMA, e qui mi sono venuti fuori dei problemi che pensavo non potessero riguardarmi. Sono sempre stato una persona con un pò di ansia, leggera, nulla di più, forse per la vita frenetica che faccio causa lavoro, ma non ho mai avuto bisogno di prendere farmaci. appena saputo circa 30 giorni prima il giorno in cui sarei dovuto recarmi in ospedale per produrre un campione di liquido seminale sono andato in tilt. mi svegliavo di notte e non dormivo più. Ovviamente poi al giorno fatidico sono andato e non sono riuscito a produrre nulla, avevo preso anche una camera in albergo ma nulla da fare sentivo il cuore in gola . Prima di essermi calmato ci sono voluti più giorni . Adesso il problema che continuo a pensarci e la cosa mi da un forte senso di angoscia/ansia e presto dovrò riaffrontare questo che è un esame stupido ma che mi porta un blocco che mai avrei immaginato. cosa mi consigliate ?
Cordiali saluti

Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza, che è molto più comune di quanto si possa pensare, anche se spesso se ne parla poco.

Quello che descrive non ha nulla a che vedere con un “problema fisico”, ma appare più come una risposta d’ansia legata alla prestazione e al contesto. Quando un gesto naturale e spontaneo viene inserito in una situazione percepita come “valutativa”, con una data precisa e un obiettivo da raggiungere, può attivarsi un forte stato di tensione che interferisce proprio con il risultato desiderato.

Il fatto che lei abbia iniziato a pensarci con largo anticipo e che l’ansia sia cresciuta progressivamente fino al momento dell’esame è un meccanismo tipico: l’anticipazione aumenta l’attivazione emotiva e può portare a un vero e proprio “blocco”.

Inoltre, dopo il primo episodio, è comprensibile che si sia innescato anche il timore che possa ricapitare, alimentando un circolo di ansia e preoccupazione.

In questi casi può essere utile lavorare proprio su questo meccanismo, imparando a gestire l’ansia anticipatoria e a ridurre la pressione legata alla prestazione. A volte sono sufficienti alcune strategie mirate, altre volte può essere utile un breve supporto psicologico per affrontare la situazione con maggiore serenità.

Nel frattempo, può aiutarla sapere che non è solo in questa esperienza e che questo tipo di difficoltà è assolutamente affrontabile.

Un caro saluto

Dott.ssa FIlomena Guida
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